SCuola Applicazione

Scuola di Applicazione, CSPCO: visita al Partnership for Peace Training Centre Kazcent di Almaty

Una delegazione composta da Subject Matter Experts del Centro Studi Post Conflict Operations (CSPCO) ha visitato il Partnership for Peace” Training Centre (KAZCENT) in Almaty, Kazakistan, ha fatto sapere la Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino con un comunicato stampa del 16 aprile.

L’incontro, si apprende, s’inquadra nell’ambito delle ormai consolidate attività bilaterali tra il Centro Studi e gli omologhi Centri di Peacekeeping di altre Nazioni.

La delegazione italiana, ricevuta dal Vice Comandante del KAZCENT, ha assistito a un briefing generale sul Kazakistan “Partnership for Peace” Training Centre, responsabile dell’addestramento del reggimento di peacekeeping dell’esercito, unità dedicata alle missioni fuori area, e della formazione del personale da un punto di vista linguistico, prevedendo nella sua offerta formativa corsi di lingua inglese suddivisi in tre livelli di apprendimento.

Il Capo della Delegazione Italiana, Ten.Col. Gaetano Ruoppo, ha avuto l’opportunità di presentare a sua volta il CSPCO, evidenziandone le attività e illustrandone in particolare i corsi che gli Ufficiali kazaki potrebbero potenzialmente frequentare.

La seconda giornata di lavori è stata dedicata alla trattazione dei temi concordati precedentemente tra le parti, in particolare il Magg. Gilberto Gagnone, in qualità di Subject Matter Expert del CSPCO, ha introdotto la tematica della Stabilizzazione e Ricostruzione (S&R) negli scenari post-conflict, ponendo un particolare accento sul processo denominato Security Sector Reform (SSR) e affrontando per la prima volta tali argomenti dal punto di vista dell’Information Domain. Al termine un esponente del KAZCENT ha illustrato il contributo del Kazakistan nelle missioni di peacekeeping.

Durante l’incontro bilaterale, la controparte kazaka ha manifestato il proprio interesse nei confronti dell’offerta formativa del CSPCO, auspicando per il futuro una più stretta collaborazione tra le rispettive Forze Armate, soprattutto nel campo dell’addestramento e in quello della formazione.

Al termine dell’incontro, oltre a definire iniziali possibili forme di collaborazione, la delegazione italiana ha invitato la controparte a Torino per visitare il CSPCO e continuare a definire nel dettaglio le forme di collaborazione tra i due enti.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: al via il 144° corso di Stato Maggiore per 162 Capitani dell’Esercito

A Palazzo Arsenale a Torino, sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, ha preso avvio il 144° corso di Stato Maggiore: 162 capitani dell’Esercito, di cui 3 ufficiali stranieri giunti da Brasile, Egitto e Slovenia, saranno i protagonisti di un progetto formativo avanzato della durata di otto mesi che li abiliterà a operare negli staff di unità italiane e multinazionali, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 28 settembre la stessa Scuola di Applicazione.

In possesso di una significativa esperienza maturata in contesti internazionali, tra cui Afghanistan, Balcani, Iraq, Somalia e Libano, i frequentatori del 144° corso hanno seguito un periodo di autoapprendimento propedeutico a distanza di 19 settimane, attraverso l’ausilio della piattaforma informatica “e-learning”, finalizzato ad aggiornare e uniformare le conoscenze dottrinali e professionali, si apprende.

Per loro si apre ora la fase residenziale di 31 settimane presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito, dove approfondiranno le loro conoscenze tecnico-professionali attraverso l’analisi di scenari operativi in cui l’Esercito opera, anche con assetti “dual use”, al servizio della società civile.

Inoltre, ai frequentatori verranno proposti moduli specialistici di settore con discipline come tattica, logistica, servizio informazioni operativo, storia militare, lingua inglese, diritto umanitario, tecniche di gestione delle crisi, pubblica informazione e comunicazione, psicologia militare, etica e leadership.

Il Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, ha ribadito che entusiasmo, orgoglio e spirito di squadra sono i principi che vi dovranno accompagnare anche durante questa fase di formazione professionale”.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: risultati eccellenti alla discussione delle tesi dei frequentatori civili di Scienze Strategiche

Si è conclusa presso Palazzo Arsenale sede del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, la sessione straordinaria di discussione delle Relazioni di laurea triennale e delle Tesi di laurea specialistica riservata ai frequentatori civili dei Corsi in Scienze Strategiche, ha fatto sapere con un comunicato stampa di oggi, 13 aprile, la Scuola di Applicazione.

“I risultati ottenuti sono stati eccellenti”, scrive la Scuola, in particolare tre studenti hanno conseguito il punteggio di 110 su 110 “cum laude”.

A decretare il successo del corso di laurea in Scienze Strategiche concorre l’unicità del sistema formativo torinese, sottolinea il comunicato, nel quale Esercito e Istituzioni Accademiche operano in stretta integrazione attraverso la Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche, garantendo una proposta didattica moderna, flessibile e di grande interesse anche per numerosi studenti civili, attratti da possibili sbocchi professionali nei settori della sicurezza, difesa e cooperazione internazionale.

La Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, dove ogni anno si formano oltre mille studenti militari e civili, italiani e stranieri, rappresenta un polo culturale in grado di coniugare aspetti quali rispetto per le tradizioni, innovazione didattica e internazionalizzazione degli studi, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: “rispetto per le tradizioni e sguardo al futuro”, così il COMFORDOT gen Serino

Il gen Pietro Serino, responsabile della Formazione, Specializzazione e Dottrina (COMFORDOT) dell’Esercito si è recato alla Scuola di Applicazione per approfondire la conoscenza dei Comandi dipendenti, ha fatto sapere il Comando per la formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito con un comunicato stampa del 30 marzo scorso.

Accolto a Palazzo Arsenale, a Torino, dal Comandante dell’Istituto gen Claudio Berto, il gen Serino ha salutato la Bandiera della Scuola decorata di medaglia d’argento al valore militare prima di assistere a un briefing dedicato alla missione del Comando.

Nel corso della visita il Comandante per la Formazione dell’Esercito ha salutato il personale militare e civile appartenente al quadro permanente della Scuola e i frequentatori dei diversi corsi in atto.

Rivolgendosi ai capitani del 142° corso di Stato Maggiore e agli ufficiali subalterni del 194° Coraggio, 195° Impeto e 196° Certezza, il gen Serino ha sottolineato l’importanza di mettere a frutto gli insegnamenti ricevuti e le esperienze maturate in ambito scolastico per affrontare con serenità e competenza i futuri incarichi in seno alla Forza Armata.

Prima di lasciare il capoluogo subalpino e dopo aver visitato le diverse infrastrutture gestite dal Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione, “il gen Serino ha espresso il proprio plauso nei confronti delle attività didattiche dell’Istituto – spiega il comunicato – soffermandosi sui principali fattori di successo: rispetto per le tradizioni e sguardo rivolto verso un futuro nel quale internazionalizzazione degli studi e osmosi culturale con il mondo accademico, scientifico e imprenditoriale rappresentano saldi punti di riferimento”.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Al COESPU di Vicenza un modulo formativo incentrato sull’uso della forza e la tutela dei diritti umani

Ben 84 sottotenenti dell’Esercito, 77 dell’Arma dei Carabinieri e 9  ufficiali stranieri – provenienti da Afghanistan, Armenia, Marocco, Niger, Senegal e Thailandia – hanno completato presso il Centro di Eccellenza per le Unità di Polizia di Stabilità (COESPU) di Vicenza un modulo formativo sulla tutela dei diritti umani e sull’applicazione del diritto internazionale umanitario nelle crisi internazionali.

È il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito a darne notizia con un comunicato stampa.

L’attività didattica è stata organizzata dalla Scuola Ufficiali dei Carabinieri di Roma in collaborazione con il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e le Università di Padova e John Hopkins di Bologna.

Attraverso l’alternanza di lezioni frontali ed esercitazioni pratiche, condotte esclusivamente in lingua inglese, nei quattro giorni di formazione gli allievi hanno potuto familiarizzare con le principali problematiche che insorgono nelle situazioni operative in cui all’uso della forza deve corrispondere la tutela dei diritti umani.

Sia i giovani ufficiali che gli studenti universitari si sono confrontati con scenari nei quali è stata simulata la salvaguardia o la violazione delle principali norme di diritto umanitario.

Tra le tematiche affrontate si sono rivelati di particolare interesse l’uso dei droni, le ostilità in ambiente urbano, i rastrellamenti e i check-point, la messa in sicurezza di una fossa comune.

Suddivisi in gruppi di lavoro misti, i frequentatori hanno esaminato i lineamenti storici e teorici di un ambito disciplinare indubbiamente complesso guidati da insegnanti militari e docenti universitari.

Le nozioni apprese in aula sono state quindi messe in pratica sul terreno durante l’esercitazione finale svolta con il supporto di unità della I e II Brigata Mobile Carabinieri e del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche.

L’analisi in sede di debriefing dei risultati conseguiti ha suggellato la conclusione di un modulo che vede operare in stretta sinergia Esercito, Arma dei Carabinieri, mondo accademico e agenzie internazionali con il fine di implementare la reciproca conoscenza tra i futuri protagonisti delle missioni internazionali, perfezionarne il profilo culturale e ampliare gli spazi per una sempre più efficace operatività interforze.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola Applicazione, Military Erasmus: in 33 al modulo di Common Security and Defence Policy

Trentatré studenti civili e militari provenienti da Europa e Stati Uniti hanno completato alla Scuola di Applicazione dell’Esercito un modulo di studio della durata di una settimana nell’ambito del Military Erasmus, organizzato dal Centro Studi sulle Operazioni di Post-Conflict in collaborazione con la Struttura Interdipartimentale di Scienze Strategiche dell’Università degli Studi di Torino.

Condotto interamente in lingua inglese da docenti militari e civili, l’Erasmus “con le stellette” la cui denominazione corretta è Iniziativa europea per lo scambio di giovani ufficiali, consiste nello scambio di allievi, sia civili che militari, tra scuole militari e atenei italiani e stranieri, spiega la Scuola di Applicazione nel comunicato stampa del 21 marzo con cui dà la notizia.

Il piano di studi del modulo denominato Common Security and Defence Policy viene concepito dal Collegio Europeo di Sicurezza e Difesa, agenzia che opera sotto l’egida della European External Action Service (EAAS) di Bruxelles.

Le modalità di apprendimento prevedono studi individuali e lavori di gruppo; ampio spazio è riservato allo studio a distanza attraverso programmi mirati di e-learning.

Per questa edizione agli studenti civili e militari del corso di Scienze Strategiche di Torino si sono uniti ufficiali dell’Esercito francese, polacco, romeno, statunitense e dell’Aeronautica militare greca.

Il superamento del modulo consente l’attribuzione di crediti formativi universitari riconosciuti a livello europeo e prevede il conferimento un diploma firmato dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, carica che dal 2014 è ricoperta dalla politica italiana Federica Mogherini.

“Attualmente sono seicento gli studenti dei corsi di laurea triennale e specialistica di Scienze Strategiche presso la Scuola di Applicazione di Torino, duecento dei quali civili, attratti dalla spiccata flessibilità e internazionalizzazione del piano di studi”, specifica in conclusione il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola Applicazione Esercito: il team italiano vincitore nella 16^ edizione dei Campionati di diritto umanitario indetti dall’IIHL di Sanremo

Alla 16^ edizione dei Campionati per le scuole militari, indetto dall’Istituto internazionale di Diritto Umanitario (IIHL) di Sanremo, in provincia di Imperia, il team della Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano ha trionfato nelle competizioni individuali e miste, fa sapere la stessa Scuola di Applicazione con un comunicato stampa del 20 marzo.

Gli ufficiali della Scuola di Applicazione si sono confrontati con un centinaio di colleghi – giunti da Francia, Gran Bretagna, Indonesia, Norvegia, Paesi Bassi, Svizzera, Stati Uniti, Thailandia e Uganda – in una “serie di prove nelle quali era necessario dimostrare la conoscenza di una materia complessa le cui radici affondano nelle Convenzioni di Ginevra”, come sottolinea il comunicato.

La squadra italiana, guidata dal capitano Paola Treglia e composta dai tenenti Matteo Mazziotti di Celso, Giuseppe Liccardo e Nicola Mauri, ha primeggiato sia nelle competizioni miste che nelle gare individuali, si apprende, aggiudicandosi ottimi risultati in una kermesse che coinvolge le più prestigiose accademie militari del mondo, tra cui West Point (Stati Uniti), Saint Cyr (Francia) e Sandhurst (Gran Bretagna).

Iraq, Libia e Afghanistan erano gli scenari geografici proposti dall’IIHL, nei quali i concorrenti hanno dovuto risolvere problemi di scottante attualità come la protezione della popolazione civile, il dramma dei “bambini soldato”, il trattamento dei naufraghi e dei prigionieri di guerra.

La conoscenza del diritto umanitario, essenziale per i futuri dirigenti dell’Esercito, è conseguita grazie alla stretta collaborazione tra la Scuola di Applicazione dell’Esercito, l’Università degli Studi di Torino e una serie di realtà culturali tra le quali l’IIHL di Sanremo, fondato nel 1970 e diretto dal professor Paolo Pocar, docente di diritto internazionale e presidente dal 2005 al 2009 del Tribunale Internazionale per i crimini nella ex-Jugoslavia.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

RBS 6 nazioni: per Italia-Scozia la banda dell’Esercito e a Parisse la maglia dell’Esercito

Donata la maglia dell'Esercito alla Nazionale di RugbyGrazie alla collaborazione della Federazione Italiana Rugby, questa mattina, 26 febbraio – fa sapere il comunicato stampa odierno dell’Esercito Italiano – una rappresentanza della squadra della Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano ha potuto donare la propria maglia al capitano della nazionale italiana di rugby, Sergio Parisse, punto di riferimento per tutti i rugbisti e leader di una squadra che, esattamente come l’Esercito, si impegna a tenere alto il nome dell’Italia nel mondo.

“Non poteva esserci occasione migliore della conferenza stampa alla vigilia dell’incontro con la Scozia per portare all’attenzione del mondo del rugby la vicinanza dell’Esercito Italiano alla nazionale italiana di rugby”, evidenzia il comunicato sottolineando l’attesa per l’incontro di domani tra Italia e Scozia nell’ambito del torneo di rugby RBS 6 nazioni.

Ugo Gori e Esercito1Lealtà, coraggio, spirito di sacrificio, rispetto della squadra, nonché generosità, preparazione fisica, autodisciplina e altruismo sono i valori che allo stesso modo accomunano gli uomini e le donne dell’Esercito e i giocatori della nazionale di rugby, che saranno in campo domani per superare l’ennesima sfida di uno dei tornei più duri e prestigiosi dello sport internazionale.

Con loro in campo, fa sapere il comunicato, ci sarà anche la Banda dell’Esercito Italiano, composta da 102 esecutori diplomati al Conservatorio e reclutati attraverso selettivi concorsi nazionali, che eseguirà gli inni nazionali di inizio partita.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Le due squadre di Rugby insieme

Sergio Parisse con la maglia dell'Esercito

Industria della Difesa e formazione militare: sinergia ribadita nella visita alla Oto Melara della Scuola Applicazione Esercito

20150701_Scuola Applicazione_7° corso allievi uff ferma prefiss_visita Oto MelaraIl 7° corso allievi ufficiali in ferma prefissata, insieme con il comandante della Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, generale Claudio Berto, ha svolto una visita didattica presso lo stabilimento della società Oto Melara, di La Spezia, il 1° luglio scorso.

Gli Ufficiali, accolti dall’amministratore delegato della società, ingegner Roberto Cortesi, hanno partecipato alla presentazione dei principali programmi di ricerca e sviluppo in atto, dall’artiglieria ai veicoli blindati, dalle munizioni guidate ai sistemi navali e antiaerei; successivamente hanno potuto seguire le varie fasi del processo produttivo aziendale direttamente nel sito di produzione e nei laboratori di testing, assistendo ad alcune prove che vengono effettuate per verificare la conformità dei sistemi e materiali ai requisiti tecnico-militari.

La visita presso l’Oto Melara ha consentito di integrare la preparazione teorica degli Ufficiali frequentatori del corso facendo loro acquisire un’esperienza professionale significativa, ovvero conoscere la realtà produttiva di sistemi d’arma tecnologicamente avanzati che costituisce punto di riferimento a livello internazionale.

L’incontro è proseguito nella sala riunioni della società, dove gli Ufficiali hanno potuto dialogare con i program manager e i responsabili aziendali dei vari settori di produzione nel settore Difesa, e si è concluso con il tradizionale scambio di crest, tra il generale Berto e l’ingegner Cortesi, a testimonianza della sinergia tra la formazione militare e l’azienda italiana.

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Fonte e foto: Scuola Applicazione

“L’Esercito marciava…” a Torino: tappa nella Scuola di Applicazione dell’Esercito. Foto

Il Generale Berto consegna il foglio matricolare di Grattapaglia Giovanni alla pronipote Erika GrattapagliaHa fatto tappa oggi, 19 maggio, a Torino, nel cortile d’onore di Palazzo Arsenale, sede della Scuola di Applicazione dell’Esercito, la staffetta de “L’Esercito marciava…”, maratona podistica organizzata dall’Esercito Italiano per commemorare il Centenario dell’inizio della Grande Guerra.

Alle 11, l’ultimo tedoforo di quelli partiti ieri pomeriggio da Aosta, del Centro addestramento alpino, ha consegnato la bandiera italiana al collega della Scuola di Applicazione.

Ad attendere l’arrivo della staffetta, con i compagni di classe e i propri docenti, c’erano anche gli studenti degli istituti scolastici che hanno partecipato all’iniziativa dello stato maggiore dell’Esercito, chiedendo copia del foglio matricolare dei propri bis- e trisnonni che hanno combattuto nella Prima Guerra Mondiale.

Generale Bosotti premia Francesco Marletta Vincitore del Concorso fotograficoErano presenti i vincitori, per il Piemonte, del concorso fotografico “La via della Grande Guerra”, focalizzata a far scoprire alle nuove generazioni le strade cittadine intitolate a eventi e luoghi della Grande Guerra.

Sono stati premiati Francesco Marletta e gli alunni della classe 3^ B dell’Istituto Comprensivo Gianni Rodari di Caselle Torinese. Le loro fotografie, insieme alle altre 50 vincitrici del concorso, scelte da una commissione composta da personale dell’Esercito e del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (MIUR) tra le tantissime pervenute allo stato maggiore dell’Esercito, saranno pubblicate sul sito della Forza Armata.

La staffetta arriva aTorino nel Palazzo dell'ArsenaleDopo un breve saluto di benvenuto da parte del generale Paolo Bosotti, Comandante della Regione Militare Nord, e del generale Claudio Berto, Comandante della Scuola di Applicazione dell’Esercito, sono stati consegnati, agli studenti Matteo Zoppegno, dell’Istituto Marie Curie di Collegno (TO), Erika Grattapaglia, dell’Istituto I.I.S. Giovanni Dalmasso di Pianezza (TO), Alessandro Viola e Matteo Pellassa del Liceo Scienze Applicate Giulio Natta di Rivoli (TO), i fogli matricolari dei propri bis- e trisnonni Zoppegno Carlo, Grattapaglia Giovanni, Barla Domenico Michele e Pellassa Luigi.

Per l’occasione è stata allestita una mostra statica di mezzi, materiali ed equipaggiamenti della brigata alpina Taurinense, ed è stata presentata la mostra storico-fotografica itinerante dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito Fede e Valore.

Alle 17 la staffetta è ripartita per raggiungere Milano lungo un percorso che attraverserà le località di Chivasso, Settimo Torinese, Santhia’, Vercelli e Novara.

La staffetta, partita da Trapani, Lecce, Bolzano, Cagliari e Aosta, vuole ripercorrere idealmente il viaggio di avvicinamento a Trieste che tanti giovani italiani fecero nel 1915, anno di entrata in guerra dell’Italia.

Gli oltre 600 militari impegnati, correranno ininterrottamente lungo tutto l’arco delle 24 ore e si alterneranno lungo i 4.200 chilometri previsti attraversando vie, borghi paesi, sacrari e città portando, alla stregua di tedofori, una bandiera Italiana, simbolo dell’unità nazionale. Il 24 maggio a Trieste la Bandiera, emblema di condivisione e commemorazione del sacrificio di un popolo intero, verrà issata in Piazza Unità d’Italia.

Il progetto “L’Esercito marciava…” si concluderà, con un evento musicale, il 24 maggio, in Piazza Unità d’Italia a Trieste, alla presenza di autorità civili e militari. L’evento ha l’obiettivo di ricordare la Grande Guerra attraverso la musica, la prosa, la poesia e le immagini. La voce narrante del presentatore, professor Umberto Broccoli, noto artista, conduttore radiofonico e televisivo, storico e sceneggiatore, accompagnerà il pubblico in un viaggio della memoria, legando gli interventi artistici e musicali della Banda dell’Esercito, dell’attore Mario Brusa, della cantante Ivana Spagna e della soprano Carmela Maffongelli che, sole o accompagnate da un coro alpino, interpreteranno alcune popolari canzoni del periodo.

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Fonte e foto: Comando Regione Militare Nord