Difesa: farmaci e attrezzature per depurare l’acqua donati al Niger in risposta all’epidemia di colera del Maradi

Si è svolta il 30 luglio scorso, nella Base Aerea di Niamey, in Niger, la cerimonia di consegna alle autorità civili nigerine di circa sette tonnellate di farmaci, presidi medici e di un’attrezzatura per depurazione, raccolta e distribuzione di acqua potabile donati dallo Stato italiano, tramite il Ministero degli Affari Esteri e la Cooperazione Internazionale (approvvigionamento dal deposito UN di Brindisi) e trasportati con un aereo militare C 130J.

Lo ha reso noto lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 30 luglio.

Il materiale è stato donato a seguito di una richiesta di supporto sanitario espressa dal Ministero della Salute Pubblica del Niger al fine di contrastare l’epidemia di colera che sta affliggendo la regione di Maradi. Sono stati, inoltre, donati al Ministero della Difesa materiali per uso sanitario.

Alla cerimonia, organizzata dall’Ambasciata d’Italia e dal personale militare della Missione bilaterale di Supporto nella Repubblica del Niger (MISIN), hanno partecipato il Ministro della Salute Pubblica, Illiassou Idi Mainassara, e altre autorità civili e militari nigerine, l’Incaricato di Affari dell’Ambasciata, Angelo Petruccio, e il Comandante della Missione, gen Antonio Maggi, ha fatto sapere la Difesa.

Il Ministro della Salute Pubblica, Illiassou Idi Mainassara, durante l’intervento in diretta su Tele Sahel, ha colto l’occasione per ringraziare il Governo italiano di aver contribuito con questa donazione ad assicurare uno specifico trattamento sanitario alla popolazione.

“Grazie a tale donazione, coordinata dalla MISIN, sarà possibile assicurare le cure di base per migliaia di persone, oltre a un trattamento sanitario specifico per le popolazioni colpite dall’epidemia di colera”, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: PI SMD