Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: al via il Military Erasmus del CSPCO per 44 studenti, di cui 14 sono civili

Ha avuto inizio nell’Aula Magna del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, in collaborazione con la Scuola Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS), la fase residenziale del Common Security Defence Policy – Common Module che, erogato interamente in lingua inglese da esperti militari e civili, è organizzato e diretto dal Centro Studi Post Conflict Operations (CSPCO).

Ne dà notizia con un comunicato stampa del 4 marzo la stessa Scuola di Applicazione.

Durante l’indirizzo di saluto, il Generale di Divisione Salvatore Cuoci, Comandante dell’Istituto di Studi Militari, ha affermato: “Il CSPCO, grazie alla rete di relazioni instaurata con il mondo militare, accademico e istituzionale, nazionale ed estero, è lo specchio dell’ormai consolidata internazionalizzazione dell’offerta formativa in un campo unico nel suo genere, quale quello delle operazioni di Stabilizzazione e Ricostruzione, che costituisce una ‘frontiera’ nel contesto dell’impegno profuso dai Paesi maggiormente attivi nelle operazioni/missioni internazionali”.

L’attività formativa rientra nell’iniziativa europea per lo scambio degli Ufficiali delle forze armate europee, durante la loro formazione iniziale, a cui il Comando per la Formazione aderisce da alcuni anni.

Si tratta, del programma “The European Iniziative for the Exchange of Young Officers, inspired by ERASMUS”, meglio noto con il nome di “Military Erasmus”, sviluppato dall’Implementation Group nell’ambito dello European Security and Defence College (ESDC) in Bruxelles, spiega la Scula.

L’obiettivo del corso è fornire ai frequentatori un’ampia informazione sulla politica comune di sicurezza e difesa dell’Unione Europea e rafforzare la capacità dei giovani Ufficiali di lavorare insieme ai colleghi degli altri Stati Membri.

Gli studenti che partecipano al Modulo sono 44, di cui 14 studenti civili della Laurea Specialistica in Scienze Strategiche dell’Università di Torino, 1 studente civile polacco (in ERASMUS presso la SUISS), 17 studenti militari stranieri di cui 2 provenienti dal Belgio, 2 dalla Croazia, 2 dalla Germania, 5 dalla Grecia, 2 dalla Polonia, 2 dalla Romania e 2 dagli USA, 7 Sottotenenti dell’Esercito Italiano del 197° corso e 4 Sottotenenti dell’Aeronautica Militare Italiana.

Il Modulo, che terminerà l’8 marzo, è stato preceduto da una fase in modalità e-learning della durata di 4 settimane, guidata da tutor. Il superamento del corso comporta il riconoscimento di 2 Crediti Formativi Universitari nazionali (CFU) e 2 europei (ECTS) e ha previsto il conferimento di un diploma firmato dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, carica che dal 2014 è ricoperta dall’Italiana Federica Mogherini.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Scuola di Applicazione: Sandhurst 2018 alla USMA di West Point, Bronze Standard Patches alla prima partecipazione italiana

Si è appena conclusa, fa sapere la Scuola di Applicazione dell’Esercito con un comunicato stampa del 17 aprile, la competizione militare internazionale denominata Sandhurst 2018 presso la United States Military Academy (USMA) di West Point – New York – USA.

Alla competizione ha partecipato una rappresentativa di Ufficiali frequentatori del 195° corso del Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino, si apprende.

La Sandhurst, aperta agli ufficiali allievi delle accademie militari mondiali, ha visto la partecipazione di 64 squadre provenienti da: America, Australia, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Corea del Sud, Germania, Giappone, Lettonia, Messico, Polonia e Regno Unito.

Le gare si sono svolte tra il 13 e il 14 aprile nel comprensorio militare di West Point su un percorso complessivo di circa 50 km.

La competizione si è sviluppata in un arco temporale di 36 ore continuative, nel quale ogni squadra è stata sottoposta a esercizi valutativi quali percorsi di functional fitness, tiri con armi portatili (pistola M9 e fucile M4), assalto di squadra, navigazione notturna, primo soccorso ed esfiltrazione di ferito, superamento di un percorso a ostacoli e attivazione NBC, impiego messaggistica NATO e superamento di un corso d’acqua con gommone.

La partecipazione alla gara ha richiesto elevati standard addestrativi, sottolinea il comunicato stampa, le squadre sono state valutate sulla capacità di operare in condizioni di criticità e in team, sulla capacità di leadership, di orientamento e navigazione topografica diurna e notturna.

La rappresentativa italiana, alla sua prima partecipazione, ha ottenuto un risultato di tutto rispetto, ottenendo la Bronze Standard Patches.

La gara, nata nel 1967 con l’intento di confrontare le capacità addestrative dei cadetti di Regno Unito e Stati Uniti, con il passare del tempo ha visto un incremento delle nazioni partecipanti.

L’esperienza addestrativa, dall’alto valore formativo, ha permesso agli ufficiali italiani di potersi confrontare con i vari colleghi non solo dal punto di vista tecnico professionale, ma anche dal quello umano, potendo operare sinergicamente, scambiare opinioni e approcci nei confronti delle varie situazioni proposte, conclude la Scuola.

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Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

Ripensare la Grande Guerra: è il tema del seminario della Scuola di Applicazione Esercito a Torino

scuola-applicazione-militare-esercito-torinoIn occasione delle commemorazioni del centenario dell’entrata in guerra dell’Italia, il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, in collaborazione con la Struttura Universitaria Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS) dell’Università degli Studi di Torino (UniTO), ha organizzato il seminario “Ripensare la Grande Guerra. Lezioni per il Centenario”.

Il ciclo di lezioni, della durata di quattro giorni (19-22 maggio) è iniziato oggi con un intervento del Comandante per la Formazione, generale Claudio Berto.

L’attività formativa è rivolta ai 118 ufficiali frequentatori del 193° Corso e ai 44 studenti universitari dei Corsi di Laurea Triennale e Specialistica in Scienze Strategiche, che si sono iscritti al seminario, e costituisce un approfondimento degli studi storico militari peculiari del corso di laurea.

Il modulo si ripromette, attraverso il contributo di diversi specialisti nel settore , tra i quali il professore emerito Gian Enrico Rusconi, il professor Giangiacomo Migone e il dottor Sergio Toffetti, Direttore dell’Archivio Nazionale di Impresa di Ivrea, in provincia di Torino, di affrontare aspetti generali della moderna storiografia sulla Grande Guerra, mettendo in luce, anche attraverso l’esemplificazione di fonti e materiali meno noti, aspetti di rilevante interesse solitamente meno trattati nei corsi istituzionali.

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Fonte: Scuola Applicazione Esercito

Foto: Studio DiFoB

Diritto dei conflitti armati: alla Scuola di Applicazione Esercito dieci conferenze e un workshop nell’ambito del Military Erasmus

20150506_Scuola Applicazione Esercito Itliano_Military Erasmus_Law of Armed ConflictÈ iniziato lo scorso 4 maggio, presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito Italiano, il corso Law of Armed Conflict, inserito nell’ambito del Military Erasmus.

Il corso, tenuto in lingua inglese, terminerà il giorno 8 maggio e prevede lo svolgimento di dieci conferenze e un workshop, tenute da docenti provenienti dalle università di Torino, Milano, Verona e Palermo e dal direttore del Centro Studi Post Conflict Operations, il colonnello Maurizio Sulig.

Al corso partecipano 28 studenti della Scuola di Applicazione dell’Esercito, ovvero 16 ufficiali frequentatori del 193° corso e 12 studenti civili del corso di Laurea Magistrale in Scienze Strategiche; 2 ufficiali allievi dell’Accademia Aeronautica e 9 ufficiali allievi provenienti da Cipro, Grecia, Estonia, Polonia e Germania.

Questo corso costituisce una proposta formativa di elevato spessore, il cui programma è stato elaborato in collaborazione con la Struttura Interdipartimentale in Scienze Strategiche (SUISS), tenendo conto delle indicazioni fornite dal Collegio Europeo di Sicurezza e Difesa- network degli Istituti, Accademie e Università che si occupano di formazione inerenti la Politica di Sicurezza e Difesa dell’Unione Europea.

La presenza di giovani studenti universitari e militari nazionali e stranieri testimonia una capacità formativa dell’Esercito sempre più all’avanguardia.

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Fonte e foto: Scuola di Applicazione