solidarietà

Ampio Raggio: i primi 4 anni dell’associazione, sempre pronta a “tendere la mano verso l’altro”

Compie quattro anni l’Associazione Ampio Raggio Onlus, impegnata in prima linea per fini di solidarietà sociale a favore delle fasce deboli della società, ricorda la stessa Associazione con un comunicato stampa del 27 febbraio.

Presieduta da un giovane militare dell’Esercito Italiano, dott Antonio Pio Autorino, l’ente si compone di diverse personalità: Alfonso Cascone, Segretario; Ciro Palma, Tesoriere, Cav. dott. Eugenio Fortunato e Cav. dott. Bruno Zamboli, Membri del Consiglio Direttivo.

“Attraverso prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti, l’Associazione si attiva in modo determinante a promuovere, a livello nazionale, i principi della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza”.

“L’ambito di azione di Ampio Raggio si estende, però, anche oltre i confini Nazionali – ricorda il comunicato – promuovendo progetti umanitari volti ad alleviare le sofferenze delle popolazioni bisognose indipendentemente dall’affiliazione politica dei destinatari dei loro interventi applicando i principi di umanità, neutralità e imparzialità”.

La mission dell’Associazione, inoltre, è quella di fornire un adeguato supporto psicologico per bambini, adolescenti e adulti che vivono condizioni di disagio fisico, psichico, economico, sociale o familiare. L’impegno si estende anche attraverso continue donazioni a parrocchie, scuole e Caritas.

Di recente l’Associazione si è fortemente impegnata in una campagna solidale per i territori del Libano. Con il progetto “Ponte della solidarietà Italia – Libano”, infatti, Ampio Raggio intende promuovere la raccolta e l’acquisto di materiale d’abbigliamento, didattico, sportivo, e ludico-creativo destinato a scuole e orfanotrofi libanesi.

Non è la prima volta che l’associazione si è mostrata sensibile ai territori libanesi. Il comunicato ricorda una donazione di uova Pasquali ai bambini cristiani nell’aprile del 2015, seguita da un’ingente quantità di materiale didattico, ludico, creativo e di abbigliamento, a favore di scuole, centri d’accoglienza e orfanotrofi nel 2016. Tali operazioni sono spesso rese possibili grazie all’indispensabile collaborazione tra l’Associazione Ampio Raggio e altre associazioni, campane e non solo, che contribuiscono attivamente alle raccolte; senza dimenticare l’essenziale sostegno economico di tanti donatori.

I fini perseguiti dall’Associazione sono alimentati anche da un’importante sinergia che si è creata con diversi reparti dell’Esercito Italiano impegnato in varie missioni in Kosovo, Iraq e Afghanistan.

“Realizzare questi progetti significa essere consapevoli che il proprio impegno, nel nostro piccolo, può dare un grande aiuto a tutti coloro che si trovano in situazioni difficili. Non bisogna voltare le spalle con indifferenza ma occorre tenersi sempre operativi e pronti a tendere la mano verso l’altro. Questi quattro anni devono essere soltanto l’inizio di un lungo percorso di crescita e coinvolgimento civile”, ha dichiarato il Presidente di Ampio Raggio, Antonio Pio Autorino.

“L’operato dell’Associazione, con sede a Boscoreale [Napoli], celebra, dunque, il suo quarto anno di attività con un bilancio nettamente positivo: tante operazioni umanitarie portate a termine, altrettante da progettare e sviluppare ma soprattutto tanti sorrisi donati in giro per il mondo, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Ampio Raggio/Annalisa Giordano

TAAC-W, Herat: il CIMIC consegna gli aiuti di Ampio Raggio nel progetto “Ponte della solidarietà Italia-Afghanistan”

“La Cooperazione Civile e Militare (CIMIC) italiana del Train Advise Assist Command West (TAAC-W), su base Brigata alpina Taurinense, ha organizzato e condotto la consegna di materiali didattici, sportivi e ludici, donati dalla ONLUS “Ampio Raggio” di Boscoreale (Napoli), il cui presidente stesso [Antonio Pio Autorino, ndr] ha partecipato alla cerimonia, in quanto graduato del Reggimento Logistico Taurinense, ha fatto sapere lo stesso TAAC-W con un comunicato stampa del 29 settembre.

L’attività si è sviluppata nell’ambito del progetto “Ponte della Solidarietà Italia-Afghanistan”, patrocinato dal Consiglio Regionale della Campania e dell’Accademia Bonifaciana, in collaborazione con il “Centro Servizi Volontariato” di Napoli e l’Associazione Nazionale Autieri d’Italia, in sinergia con enti, istituzioni, gruppi di Protezione Civile e associazioni.

I destinatari della donazione, per un valore di circa 8.000 euro, sono stati individuati dagli Alpini del TAAC-W della Taurinense – grazie alla conoscenza diretta sul terreno delle necessità e delle esigenze della popolazione – nella Sezione Femminile del Carcere di Herat e nella Fondazione “PIR Herat Charity”, che si occupa di assistenza a persone disabili di ogni età, “in un Paese in cui il sostegno alle persone in difficoltà è tuttora molto limitato”.

Nel carcere femminile di Herat sono infatti ospitati anche i figli delle detenute e a loro sono stati donati i materiali didattici e una ludoteca con giochi e arredi per bambini tra 1 e 6 anni. La fondazione “PIR Herat Charity” ha ricevuto invece canestri, numerosi palloni e completi da pallacanestro per la squadra di basket in sedia a rotelle, che nel percorso riabilitativo partecipa a competizioni in Afghanistan e all’estero.

Nel corso della donazione, presieduta dal Comandante del TAAC West, generale Massimo Biagini, la direttrice del carcere femminile, colonnello Sima Pazhman, ha ringraziato il contingente italiano per il supporto fornito all’Associazione “Ampio Raggio”, la cui donazione permetterà ai piccoli figli delle detenute di vivere insieme alle madri in un ambiente un po’ più sereno.

“Toccanti” sono state le parole del Presidente della Herat Charity Foundation, Mr. Abdul Ali Barakzai, che ha confermato come consideri il suo Centro come “un pezzo di Italia, grazie al continuo supporto ricevuto nel corso degli anni dai soldati e dal popolo italiano. Siete nostri amici e rimarrete per sempre nostri amici”.

Il supporto alla popolazione è una delle attività che si affianca a quella principale di addestramento e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane, focus primario della missione di Resolute Support e, grazie al contributo degli operatori del Multinational CIMIC Group (MNCG), l’unità multinazionale e a valenza interforze dell’ Esercito specializzata nella cooperazione civile-militare, viene realizzato sia in maniera diretta con progetti individuati e condotti dal contingente nazionale, sia facilitando la distribuzione di aiuti umanitari provenienti da organizzazioni benefiche nazionali.

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Fonte e foto: TAAC-W

 

Libano, Leonte XVII: i peacekeeper italiani di UNIFIL donano un cardiografo a Tiro, solidarietà attenta alle donne

20150324_Libano_Sector West UNIFIL_attività CIMICUn importante progetto umanitario dei caschi blu impiegati in Libano nell’ambito di UNIFIL ha avuto luogo nei giorni scorsi a Tiro, portando ancora una volta in primo piano l’attività CIMIC dei peacekeeper italiani del Sector West nel sud del Libano: il contingente italiano, su base brigata Pinerolo, ha consegnato un cardiografo all’Associazione AMEL e giocattoli all’Associazione Woman Association of Qana.

Il progetto del cardiografo rappresenta un’iniziativa del Nucleo Carabinieri della Military Police del contingente italiano in Libano, al comando del generale Stefano Del Col, e della delegazione di Puglia e Lucania del Sacro Militare Ordine di Malta, che, coordinati dalla Cellula della Cooperazione Civile Militare (CIMIC), hanno realizzato questa importante donazione a favore dell’Associazione AMEL di Tiro, antica e importante città sulla costa nel sud del Libano, all’interno dell’area di responsabilità italiana.

L’associazione AMEL è attiva in diverse municipalità del sud del Libano, in particolare la struttura presente a Tiro fornisce servizi di prevenzione sanitaria, assistenza all’infanzia e alle donne in stato di gravidanza, promuove l’integrazione tra i diversi popoli rivolgendosi ai più bisognosi tra la popolazione libanese e prestando assistenza a siriani e palestinesi.

Nella stessa giornata, i caschi blu italiani hanno consegnato numerosi giocattoli, donati dall’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB) della Sezione di Bari, alla Woman Association of Qana, l’associazione di donne libanesi di religione musulmana che prestano assistenza ad altre donne a prescindere dal credo religioso a cui fanno riferimento.

Sono numerosi i progetti realizzati dalla cooperazione civile e militare con la collaborazione di associazioni, società, aziende italiane che, coinvolte dal Contingente in una vera e propria operazione di solidarietà, hanno inviato materiali non deperibili di ogni genere a favore della popolazione libanese per interventi nei settori della sanità, dell’educazione, dell’istruzione, dei trasporti e nell’ambito sportivo.

Il contingente italiano in Libano ha la responsabilità del Settore Ovest di UNIFIL dove opera un contingente multinazionale di 3.500 soldati, provenienti da 11 diverse nazioni, e di questi 1.000 sono italiani.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

L’Esercito Italiano al Polo del sorriso, giornata di solidarietà a sostegno di Operation Smile Italia. Carosello di lance e partita di polo contro gli Stati Uniti

I Lancieri di Montebello, storico reggimento di Cavalleria dell’Esercito Italiano, hanno partecipato sabato 7 giugno al  Polo del sorriso, manifestazione a sostegno della Fondazione Operation Smile Italia Onlus. L’evento  si è svolto all’Acquedotto Romano Polo Club di Montecompatri, Roma,  a favore del Progetto Smile House di Milano.

Durante la  giornata, all’insegna dello sport e della solidarietà,  lo squadrone a Cavallo dei Lancieri di Montebello,  accompagnato dalla fanfara a cavallo dello stesso reggimento, ha esibito il tradizionale “carosello di lance”, una coordinata serie di figure effettuate in uniforme storica che riproducono i movimenti in ordine chiuso di un reparto di cavalleria montato. Al termine del carosello, agli ordini del comandante di squadrone, i lancieri hanno effettuato  una tradizionale carica di cavalleria.

A seguire si è svolta una partita di polo tra due squadre di prestigio, capitanate rispettivamente da Cataldo d’Andria e da Bruce Colley: Italia contro Stati Uniti.

Centinaia sono stati i partecipanti,  tra cui numerosi vip e amanti dello sport equestre che, attraverso il pagamento del biglietto, hanno aiutato a sostenere il progetto di Fondazione Operation Smile Italia Onlus.

La Operation Smile è una organizzazione umanitaria internazionale che opera in ambito sanitario, dal 1982 in America, attiva in Italia dal 2000 (Operation Smile Italia Onlus).

Alla Operation Smile prestano la loro opera volontari medici, infermieri e operatori sanitari che realizzano missioni umanitarie in più di 60 paesi nel mondo. Dal 1982 sono più di 5mila i volontari che hanno collaborato a effettuare oltre 200mila interventi chirurgici su bambini affetti da labiopalatoschisi, anche noto come labbro leporino.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Marina Militare: il cacciatorpediniere Mimbelli salpa domani per l’operazione antipirateria Ocean Shield in Corno d’Africa e Oceano Indiano. Tappe di solidarietà e cooperazione

Domani, sabato 18 gennaio 2014, il cacciatorpediniere della Marina Militare Francesco Mimbelli  partirà dalla base navale Mar Grande di Taranto per partecipare all’operazione Ocean Shield per il contrasto alla pirateria, integrata nella Task Force 508 della Nato, dando così il cambio alla fregata Libeccio, attualmente impegnata nell’operazione Atalanta di contrasto alla pirateria dell’Unione Europea. Il Mimbelli rientrerà in Italia in agosto.

La missione assegnata non sarà solo di contrasto alla pirateria ma anche di cooperazione e solidarietà. Durante le soste saranno infatti distribuiti aiuti umanitari e beni di prima necessità, fornendo assistenza alle popolazioni dell’area del Corno d’Africa e dell’Oceano Indiano.

Il 3 gennaio scorso è iniziata infatti una raccolta di beneficenza di latte pediatrico e giocattoli da inviare in terre di missione promossa dall’Ordinario Militare in Italia, monsignor Santo Marcianò.

Numerosi enti e organizzazioni si sono impegnati nell’attività di raccolta, effettuata in varie zone della Calabria, conclusa il 14 gennaio scorso raccogliendo un totale 10 metri cubi di materiale tra cui latte pediatrico.

Raggiunto il paese africano, il materiale sarà consegnato da nave Mimbelli della Marina Militare alle Suore Missionarie di Carità d’Ivrea, presenti a Mawe Dar Es Salaam.

Durante le soste la nave contribuirà al consolidamento dei rapporti di amicizia e cooperazione con i paesi rivieraschi.

La costante presenza dei dispositivi aeronavali e dei nuclei militari di protezione delle navi mercantili nelle zone del Corno d’Africa e dell’Oceano Indiano ha determinato dal 2010, anno di massima presenza del fenomeno, a oggi una riduzione di attacchi di pirateria del 93%.

Il cacciatorpediniere Mimbelli ha partecipato nell’ottobre scorso all’esercitazione NATO a guida italiana Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013; prima ancora, nel febbraio 2011, è stato uno dei protagonisti dell’evacuazione degli italiani dalla Libia durante la crisi libica che è sfociata nel rovesciamento della leadership di Gheddafi e del suo assassinio nell’ottobre dello stesso anno.

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Fonte e foto: Marina Militare

Novanta artisti per una bandiera, inaugurata al Vittoriano la mostra con un obiettivo solidale: un Ospedale della donna e del bambino a Reggio Emilia

È stata inaugurata ieri, al Sacrario delle Bandiere, nel Complesso del Vittoriano di Roma, la mostra Novanta artisti per una bandiera, un grande progetto d’arte che contiene anche una straordinaria operazione di solidarietà in programma da oggi, 22 novembre 2013, al prossimo 31 gennaio 2014 nella capitale, dopo aver iniziato il suo percorso a Reggio Emilia e proseguito nel prestigioso Palazzo Ducale di Modena sede dell’Accademia Militare.

Novanta artisti per una bandiera, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è stata promossa dall’Associazione CuraRE Onlus, presieduta da Deanna Ferretti Veroni, e da Panathlon Modena, in collaborazione con lo stato maggiore della Difesa e del Comune di Reggio Emilia, con il patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Roma, del Comune di Roma, sponsorizzata da Unicredit, CCPL, Helio BT srl. Con la collaborazione di Gruppo Cremonini, Lenzi Paolo Broker srl.

L’iniziativa, oltre a presentare le opere di novanta artisti contemporanei, italiani e internazionali, che si sono confrontati sul tema della bandiera italiana, racchiude un obiettivo dal grande valore: costruire a Reggio Emilia un Ospedale della Donna e del Bambino.

Il nuovo edificio, sito all’interno dell’Ospedale Santa Maria Nuova, avrà come obiettivo la tutela della salute della donna, della gestante, della coppia, del neonato e del bambino e si caratterizzerà come luogo accogliente e familiare, corredato dalle più moderne tecnologie e competenze, associate a caratteristiche che permettano le migliori modalità di care. Oltre 12mila metri quadrati, distribuiti in piani, ospiteranno le strutture di pediatria, ginecologia, ostetricia, procreazione medicalmente assistita, neonatologia, blocco operatorio, neuropsichiatria infantile.

I 90 artisti coinvolti non hanno genericamente donato una loro opera a beneficio dell’iniziativa, ma si sono impegnati per realizzarne una partendo da una particolare bandiera, scelta tra quelle, donate dal Comune di Reggio Emilia, che nel 2011 furono esposte nella città del Tricolore in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.

Si tratta delle bandiere legate al sorgere dell’idea dell’unità d’Italia: il tricolore adottato il 7 gennaio 1797 proprio a Reggio Emilia, quelle dell’età giacobina e napoleonica, le bandiere dei moti e delle insurrezioni popolari durante il Risorgimento, quelle degli stati preunitari, le bandiere dell’Unità e del Regno d’Italia, le varie versioni di bandiera adottate della Repubblica, per finire con quelle utilizzate, anche di recente, per obiettivi di grande valore sociale ed etico.

Le bandiere “adottate” dagli artisti sono quelle che furono esposte per un anno nelle strade della città emiliana all’interno della rassegna “Le strade della Bandiera”, inaugurata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il 7 gennaio 2011 nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia e realizzata dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con l’Unità tecnica di missione per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità nazionale, l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana e l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.

Diverse sono state le modalità di creazione delle opere: alcuni artisti sono intervenuti sulla bandiera stessa o su una sua parte; altri ne hanno utilizzato frammenti per inserirli, attraverso il collage, nei loro lavori; altri ancora ne hanno creata una del tutto autonoma: la bandiera loro assegnata è diventata fonte diretta di ispirazione per i riferimenti di colori, scritte e forme disegnate.

L’intero progetto, dal coinvolgimento degli artisti alla realizzazione della mostra e del catalogo che lo accompagna, è stato curato da Sandro Parmiggiani, critico e storico dell’arte.

Le opere sono destinate a essere vendute per raccogliere fondi da destinare alla costruzione del futuro ospedale, con l’obiettivo tuttavia di preservare l’integrità della rassegna e farne una sorta di raccolta permanente.

Il catalogo Corsiero editore, fa sapere lo stato maggiore della Difesa, presenta tutte le opere realizzate dai singoli artisti, i loro profili biografici e le bandiere, già esposte per il 150esimo, con le relative descrizioni storiche.

I 90 artisti sono:

Luca Alinari, Pat Andrea, Alberto Andreis, Assadour, Roberto Barni, Davide Benati, Gabriella Benedini, Domenico Bianchi, Alfonso Borghi, Danilo Bucchi, Enzo Cacciola, Giovanni Campus, Eugenio Carmi, Tommaso Cascella, Roberto Casiraghi, Bruno Ceccobelli, Bruno Chersicla, Andrea Chiesi, Pier Giorgio Colombara, Angelo Davoli, Sandro De Alexandris, Giuliano Della Casa, Enrico Della Torre, Lucio Del Pezzo, Fausto De Nisco, Marco Ferri, Ennio Finzi, Giosetta Fioroni, Laura Fiume, Attilio Forgioli, Antonio Freiles, Omar Galliani, Alessandro Gamba, Marco Gastini, Giorgio Griffa, Marco Grimaldi, Franco Guerzoni, Paolo Iacchetti, Marino Iotti, Emilio Isgrò, Riccardo Licata, Claudia Losi, Luigi Mainolfi, Elio Marchegiani, Mirco Marchelli, Umberto Mariani, Antonio Marras, Carlo Mastronardi, Iler Melioli, Giovanni Menada, Nino Migliori, Elisa Montessori, Pietro Mussini, Hidetoshi Nagasawa, Carlo Nangeroni, Giulia Napoleone, Gianfranco Notargiacomo, Nunzio, Claudio Olivieri, Tullio Pericoli, Lucia Pescador, Oscar Piattella, Pino Pinelli, Graziano Pompili, Concetto Pozzati, Mario Raciti, Bruno Raspanti, Jacopo Ricciardi, Leonardo Rosa, Ruggero Savinio, Antonio Seguí, Giovanni Sesia, Medhat Shafik, Tetsuro Shimizu, Aldo Spoldi, Mauro Staccioli, Tino Stefanoni, Guido Strazza, Ilario Tamassia, Nani Tedeschi, Wainer Vaccari, Valentino Vago, Walter Valentini, Paolo Valle, Wal, William Xerra, Gianfranco Zappettini.

Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: opera di Giuliano Della Casa (copyright Carlo Vannini)/Ansa

Afghanistan, a Herat continuano le attività di sviluppo e solidarietà del PRT: oltre a un canale idrico, anche palloni e completi da calcio

Nei giorni scorsi il Provincial Reconstruction Team (PRT) di Herat, l’articolazione del Regional Command West (RC-W) che gestisce i progetti di sviluppo nella provincia in coordinamento con il ministero degli Affari Esteri, ha concluso e consegnato alcuni progetti per lo sviluppo e la solidarietà nella provincia.

Il primo di essi è stato l’inaugurazione, alla presenza del governatore della provincia di Herat, Sayeed Fazlullah Wahidi, di un canale idrico della lunghezza di 225 metri, inserito in un piano generale più ampio che prevede la realizzazione dell’intera rete idrica e fognaria di Herat, per garantire ai cittadini condizioni igieniche e sanitarie sempre migliori.

Sono sei i progetti di questo tipo che nel 2013 sono già stati realizzati, o in corso di realizzazione, a cura del PRT italiano su richiesta della municipalità di Herat e con il benestare del Consiglio Provinciale per lo Sviluppo. A queste importanti opere, volte alla realizzazione di un sistema di trattamento delle acque, si aggiungono gli interventi nei settori dell’educazione e della sanità, che prevedono la costruzione di scuole e ambulatori sempre secondo le esigenze indicate dalle autorità provinciali afgane.

Il secondo progetto, sviluppato nel più ampio settore della solidarietà, ha riguardato la consegna al capo dipartimento dell’Educazione della Provincia di Herat, Basir Arwin Tahery, di 63 completi da calcio e 63 palloni donati dal comune di Scafati e da alcune associazioni no profit della provincia di Salerno.

In occasione della consegna, 15 studenti afgani in rappresentanza delle scuole di Herat, hanno giocato una partita di calcio a cinque sul campetto dedicato alla memoria del caporalmaggiore Matteo Miotto, realizzato all’interno di Camp Arena, sede del contingente multinazionale a guida italiana.

Il PRT è costituito principalmente da personale militare del Multinational CIMIC Group di Motta di Livenza e da altri reparti dell’Esercito con un contributo dell’Aeronautica Militare. Conduce attività volte a facilitare lo sviluppo dell’economia locale e a favorire il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione; attività, queste, di fondamentale importanza soprattutto nell’attuale delicata fase di transizione che, giorno dopo giorno, vede concretizzarsi il passaggio della responsabilità nel settore della governance alle autorità governative e locali.

Il PRT si è inoltre sempre occupato di coordinare e indirizzare le donazioni effettuate da amministrazioni pubbliche, fondazioni e associazioni italiane a scuole e istituti benefici di Herat, nonché di organizzare alcune iniziative a sfondo sociale all’interno e all’esterno della base di Camp Arena, quali quelle dedicate alla vendita di prodotti artigianali realizzati da detenuti e detenute del carcere e da pazienti di alcuni istituti per anziani e disabili della città di Herat.

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Fonte e foto: RC-W ISAF

Bersaglieri, “elemento irrinunciabile della componente operativa” sottolinea il Capo di SME al 60° raduno. Dalla brigata Garibaldi 15mila euro per i terremotati

Si è tenuta questa mattina 17 giugno a Latina la cerimonia conclusiva del 60° Raduno dei Bersaglieri organizzato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri.

All’evento era presente il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, e, a testimonianza della vicinanza del Paese all’Esercito e a tutte le Forze Armate, erano presenti i senatori Mauro Del Vecchio e Luigi Ramponi, il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, il decano dei Bersaglieri, generale Vincenzo Lops, e il sindaco di Latina, l’avvocato Giovanni Di Giorgi.

Il generale Graziano ha rivolto un doveroso e commosso pensiero ai caduti, in particolare al Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù, di Cisterna di Latina, e al  1^ Caporal Maggiore Massimo Di Legge , di Aprilia, e ha auspicato un veloce rientro tra i ranghi della Forza Armata ai feriti in operazione, tra cui il Caporal Maggiore Monica Contrafatto, bersagliere del 1° reggimento, gravemente ferita in Afghanistan lo scorso marzo.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito ha dichiarato che “In questo particolare momento la nostra massima attenzione è rivolta alle unità operative dell’Esercito; e il corpo dei bersaglieri rappresenta un elemento irrinunciabile della componente operativa. I sei reggimenti bersaglieri, negli ultimi 12 mesi sono stati tutti impegnati nelle missioni all’estero, ciò è un chiaro indicatore del contributo dei bersaglieri alle operazioni fuori area. Attualmente, la brigata Garibaldi sta operando nella regione ovest dell’Afghanistan, mentre l’11° reggimento bersaglieri è impegnato in Kosovo”.

E proprio dalla brigata Bersaglieri Garibaldi sono arrivati,  attraverso l’associazione Nazionale Bersaglieri, 15mila euro per le popolazioni colpite dal sisma.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Afghanistan, Herat: antivigilia di Natale con i bambini all’RC-W di ISAF

“Oggi e’ stato un giorno di solidarietà per un centinaio di bambini afgani invitati dal contingente italiano per la consegna del pacco dono e per trascorrere qualche ora insieme nella base di Camp Arena, sede del Comando Regionale Ovest (RC-W), su base brigata Sassari (al comando del generale Luciano Portolano, ndr)”, si legge nel comunicato stampa odierno di RC-W che narra del progetto di solidarietà tutta italiana.

L’evento ha coinvolto trenta famiglie e un centinaio di figli dei lavoratori locali che prestano servizio nella base italiana. I bambini sono stati “accolti dai militari, uomini e donne appartenenti a tutte le Forze Armate italiane e ai contingenti internazionali della coalizione presenti a Camp Arena, che, lontano dalle loro affetti per il Natale, hanno voluto sentirsi più vicini alle famiglie afgane e ai loro figli”.

Per tutti loro il programma prevedeva uno spettacolo di magia di un ufficiale del Provincial Reconstruction Team (PRT), la proiezione di un cartone animato, attività ludiche organizzate per l’evento e un tipico pranzo italiano.

Un ufficiale medico specializzato in pediatria ha effettuato con l’occasione delle visite a favore dei bambini presenti. L’organizzazione sanitaria militare, sottolinea il comunicato stampa,  è impegnata giornalmente ad assistere la popolazione civile in tutte le basi del contingente, da nord a sud, assicurando la distribuzione di medicinali e cure mediche a bambini e adulti.

A fine giornata, sono stati distribuiti i doni, frutto di una raccolta spontanea avvenuta durante le celebrazioni delle Sante Messe nelle domeniche degli ultimi tre mesi.

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Natale in Libano con l’ITALBATT di UNIFIL: bambini futuro di pace, ha commentato il generale Lamanna (23 dicembre 2011)

Fonte: RC-W ISAF

Foto: RC-W ISAF

Afghanistan, RC-W ISAF: aggiornamento informativo e operativo per il Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Valotto in visita al contingente italiano

Ieri mattina, sabato 26 novembre, il Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Giuseppe Valotto ha fatto visita al contingente italiano in Afghanistan.

Il generale Valotto è stato ricevuto a Camp Arena, a Herat, dal comandante del Regional Command West (RC-W), generale Luciano Portolano, dove ha incontrato lo staff del comando multinazionale e ha partecipato a un aggiornamento informativo e operativo sulle principali operazioni in corso e future dell’RC- West attraverso un collegamento in videoconferenza con tutti i comandanti delle task force in area.

La visita al contingente è stata anche l’occasione per contribuire a una operazione di solidarietà tutta italiana a favore del piccolo Asil Ahmad, un bambino afgano di sei anni affetto da angiodistrofia congenita, non operabile e non curabile presso le strutture ospedaliere in Afghanistan.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito ha voluto personalmente accompagnare il piccolo Asil in Italia con un velivolo dell’Aereonautica Militare.

L’operazione di solidarietà, fa sapere il comunicato stampa dell’RC-W, è stata realizzata grazie all’intervento della cellula di cooperazione civile militare (CIMIC) del Regional Command West, su base brigata Sassari, e alla collaborazione del gruppo GVM Care&Research, organizzazione italiana che opera nell’ambito della sanità.

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Fonte: RC-W

Foto: RC-W