Archive for marzo 3rd, 2010

Unifil, Libano: il battaglione genio italiano riunisce in un workshop internazionale 27 specialisti IEDD

mercoledì, marzo 3rd, 2010 274 views

Abu Bakar, Bonnet e RahalPiù dell’aspetto tecnico operativo conta l’aggiornamento costante. E il confronto offerto ai colleghi stranieri dagli esperti italiani in IED (ordigni esplosivi improvvisati) a Shama ieri 2 marzo si è rivelato un’interessante occasione di scambio di esperienze dove mettere in sistema le proprie capacità.

Bonificare aree minate o neutralizzare ordigni esplosivi improvvisati è una sfida attuale. Il battaglione genio italiano, su base 6° reggimento genio pionieri di Roma, ha organizzato ieri un workshop nella base militare di Shama nel Libano del sud, dove il contingente italiano su base brigata aeromobile Friuli è impegnato nella missione Unifil. Ai lavori hanno partecipato 27 specialisti del settore IED – o, meglio, IEDD (Improvised Explosive Device Disposal) – di diverse nazionalità, provenienti da Belgio, Francia, Libano, Portogallo, Sierra Leone.

Marc Bonnet (in foto), programme manager in Libano di UNMACC (United Nations Mine Action Coordination Centre), agenzia dell’Onu incaricata dello sminamento, ha manifestato apprezzamento per l’iniziativa nel corso della sua visita nella base di Shama, dove sono stati esposti in una mostra statica anche gli equipaggiamenti specifici in dotazione agli specialisti italiani IED.

Una dimostrazione dell’utilizzo del robot Wheelbarrow Mk8 per la neutralizzazione di ordigni è stata tenuta al termine dell’incontro dal team IEDD del battaglione del genio guidato dal maresciallo capo Eupremio Caccioppoli, che con il parigrado Mario Mastrilli e il primo maresciallo luogotenente Michele Olmetto ha impiegato il robot in dotazione dell’esercito per una serie di interventi dimostrativi.

Tra gli esperti presenti, anche il maggiore Abu Bakar Bah, chief combat engineer del comando Unifil, e il maggiore Charmen Rahal, responsabile regionale del Mine Action Centre delle Forze Armate libanesi (Laf).

Articolo correlato:

Unifil, Libano: sminatori italiani bonificano campo minato sulla Blue Line (22 febbraio 2010)

Fonte: Sector West Unifil

Foto: Sector West Unifil

Ex Cold Response 2010 in Norvegia, icebreaker oltre il 66°parallelo

mercoledì, marzo 3rd, 2010 48 views

cold response 10_ ice-breaking drillsIcebreaker a meno venti gradi Celsius per i militari che si stanno esercitando in Norvegia. La Cold Response 2010 in corso per un paio di settimane tra i mesi di febbraio e marzo 2010 nel Circolo Polare Artico, oltre il 66° parallelo a nord dell’Equatore, è una esercitazione Nato multinazionale ospitata dalle Forze Armate norvegesi e diretta dal Norwegian National Joint Headquarters.

Giocata annualmente, l’esercitazione è finalizzata a migliorare le capacità operative in ambiente artico, dove le temperature più alte non salgono oltre i meno cinque gradi Celsius per poi scendere sotto i meno venti nella maggior parte delle ore del giorno, rendendo difficile non solo il lavoro ma addirittura la stessa sopravvivenza in ambiente aperto.

Arctic CircleL’esercitazione consente al Norwegian Command di testare le procedure di comando e controllo su forze di coalizione. I partecipanti a questa edizione della Cold Response provengono da 15 nazioni, tra cui Austria, Finlandia, Germania, Gran Bretagna, Norvegia, Paesi Bassi, Svezia, Stati Uniti. In tutto circa 20mila militari tra truppe di terra, marinai e assetti di volo, oltre a una varietà di navi anfibie, che si esercitano nel Circolo Polare Articolo in operazioni anfibie e marittime, convenzionali e speciali. Con una attenzione particolare alla risposta sia individuale che di team alle capacità di lavorare in ambiente artico.

Alla Cold Response di quest’anno, che una volta era triennale e si chiamava Battle Griffin, partecipano anche i Marines statunitensi dopo un’assenza di quattro anni consecutivi: sono assegnati al 45 Commando Royal Marines.

Dopo attività di sbarco e combattimento su spiagge ghiacciate in condizione estreme, in questi giorni l’esercitazione propone una battaglia contro un nemico tecnologicamente avanzato mettendo a dura prova le abilità degli specialisti.

Fonte: Royal Navy, UK MoD, Marine Forces Reserve

Foto: Wikipedia, UK MoD

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