Archive for the ‘Libano’ Category
martedì, maggio 14th, 2013 |
Hervé Ladsous, sottosegretario generale alle operazioni di peacekeeping dell’ONU (United Nations Under Secretary General for Peacekeeping Operations), si è recato in visita ufficiale a UNIFIL, dove è stato accolto dal Force Commander e Head of Mission, generale Paolo Serra.
Il sottosegretario Ladsous ha espresso parole di apprezzamento per la meritoria opera svolta dal personale civile e militare di UNIFIL impegnato nell’attuazione del delicato mandato della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, sottolineando l’elevato profilo della missione.
Al termine di un aggiornamento informativo sulle attività in atto, il
generale Serra ha manifestato a Mr.Ladsous la propria gratitudine per il concreto sostegno offerto nella prosecuzione dell’impegno teso a garantire l’armonico svolgimento delle operazioni della missione UNIFIL in questo momento estremamente delicato per gli equilibri regionali.
Nei due giorni di permanenza nell’area di operazione di UNIFIL, Mr. Ladsous ha incontrato gli equipaggi della fregata Constituição della Maritime Task Force (MTF) di UNIFIL, ha visitato diverse basi avanzate dei Settori East e West (a guida italiana), dedicando particolare attenzione a quelle dislocate lungo la Blue Line, ovvero la linea di riferimento per l’avvenuto ripiegamento delle Forze
israeliane.
Al termine del conflitto del 2006, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, attraverso la risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006, ha rafforzato, sotto la guida dell’allora Force Commander generale Claudio Graziano, la presenza della missione UNIFIL, assegnandole ulteriori compiti di controllo, assistenza e supporto da attuarsi in stretta coordinazione con le Forze Armate Libanesi (LAF) nel sud del Libano.
UNIFIL al momento si compone di circa 12mila militari, provenienti da 37 Nazioni, e 1.000 dipendenti civili, di cui 700 locali e 300 internazionali. Il dato fornito comprende anche la
componente navale forte di 8 navi e di 1.000 marinai, costituenti la Maritime Task Force operante lungo le coste libanesi. e l’Aviation Unit costituita da 5 elicotteri.
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Fonte: MPIO-UNIFIL
Foto: 1°Mar Mauro Montaquila/ MPIO-UNIFIL
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lunedì, maggio 13th, 2013 |
È disponibile anche sul sito esercito.difesa.it, il sito della Forza Armata, il Rapporto Esercito 2012, supplemento annuale alla Rivista Militare che traccia il bilancio delle attività dell’Esercito attraverso i numeri di tutte le operazioni militari internazionali e quelle svolte in patria.
Nel 2012, si legge tra i numeri riportati dal Rapporto Esercito 2012, oltre 9mila militari dell’Esercito sono stati impiegati in operazioni. Di questi, 4.700 unità hanno operato fuori area (3.200 militari in Afghanistan, nell’operazione ISAF; 1.100 in Libano; 300 in Kosovo; nuclei di Osservatori militari in Georgia, Pakistan e Medio Oriente); 4.400 militari in Patria nell’operazione Strade Sicure, Aquila e, in concorso alla Protezione Civile, nei casi di pubblica calamità. Sul territorio nazionale, solo nel 2012, tra gli altri interventi a supporto della collettività nazionale sono state effettuate oltre 2.400 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici (circa 34mila gli interventi dal 2000 a oggi).
Nelle oltre 270 pagine consultabili online, non mancano i dati relativi a provvedimenti adottati dalla Forza Armata nel quadro del risanamento della spesa pubblica. Tra gli altri, si è ottenuto un risparmio medio annuo del 35% sui consumi elettrici anche grazie all’installazione di impianti fotovoltaici presso le strutture dell’Esercito.
Nel Rapporto Esercito sono inseriti anche i principali risultati conseguiti dagli atleti dell’Esercito, oltre alle schede delle missioni concluse dalla Forza Armata negli ultimi trent’anni, riepilogate nei loro tratti essenziali, dal Libano al Kurdistan, dalla Somalia al Mozambico, dal Ruanda a Timor Est, dall’Iraq a Haiti. Un riferimento viene fatto anche a quello che sarà l’Esercito nel 2024.
Il Rapporto Esercito è scaricabile integralmente dal sito istituzionale dell’Esercito Italiano www.esercito.difesa.it e tramite la nuova app NewsEI per Tablet e smartphone. Oppure clicca qui.
Fonte: Esercito Italiano
Foto: Esercito Italiano
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domenica, maggio 12th, 2013 |
Hanno sfilato questa mattina, 12 maggio, per le vie del centro di Piacenza, gli alpini delle sezioni dell’ANA (associazione nazionale alpini), i gonfaloni della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Piacenza. In apertura della sfilata la Bandiera di Guerra del 1° reggimento artiglieria da montagna, da poco rientrato dall’Afghanistan, un Reparto alpino di formazione dell’Esercito e due fanfare.
Alla cerimonia erano presenti il ministro della Difesa Mario Mauro, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, il vicepresidente del Senato Valeria Fedeli.
Per l’occasione, nell’Arena Daturi di Piacenza, è stata allestita dal Comando delle Truppe Alpine dell’Esercito la cittadella alpina, dove ieri pomeriggio, insieme con il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, si sono ritrovati i reduci della missione in Mozambico (1993) di cui quest’anno ricorre il ventennale.
Il generale Graziano, all’epoca comandante del battaglione Susa, schierato in Mozambico nell’ambito della missione di pace ONUMOZ, dopo aver ringraziato il sindaco di Piacenza, Paolo Dosi, le autorità locali e il presidente dell’ANA, cavalier Corrado Perona, a cui ha espresso “riconoscenza per la preziosa opera nel tramandare i tipici valori alpini alle nuove generazioni”, ha ricordato il tenente Fabio Montagna e il sergente maggiore Salvatore Stabili, caduti in Mozambico il 25 novembre 1993, e ha
rivolto un doveroso pensiero a tutti i caduti e ai feriti in operazione.
Rivolgendosi poi agli alpini schierati nell’Arena Daturi, il generale Graziano ha ricordato quell’esperienza vissuta in prima persona da comandante in Mozambico, riportando alla memoria gli episodi e le esperienze di quella missione che è stata “una delle più esaltanti e significative sotto il profilo umano e professionale”.
Il contributo italiano alla missione Albatros, in Mozambico, ha visto impegnati nella prima fase circa 1.030 militari della brigata alpina Taurinense, la maggior parte dei quali svolgevano il servizio di leva, a cui hanno dato il cambio le unità della brigata alpina Julia.
Il generale Graziano ha sottolineato come la presenza attiva dell’Esercito all’adunata nazionale degli alpini “rafforzi ancora di più i vincoli di fratellanza tra i militari in servizio e in congedo, improntati all’adempimento del comune dovere verso il Paese”.
“Non è dunque un caso – ha concluso il Capo di stato maggiore dell’Esercito – se in momenti di particolare difficoltà le unità alpine, palestra militare e di vita, si trovano in prima linea su tutti i principali scenari operativi a dimostrazione della validità, dell’attualità e della vitalità della tradizione alpina”.
Tra le rappresentanze estere erano presenti alcuni reparti di truppe da montagna di Francia e Spagna. Tra queste anche gli
Chasseurs des Alpes Francesi, che insieme agli alpini della brigata Taurinense danno vita alla brigata italo-francese.
Gli alpini, specialità dell’Arma di fanteria dell’Esercito, si sono formati nel 1872 e sono, pertanto, il più antico corpo di fanteria da montagna del mondo. Sono due le grandi unità alpine che l’esercito annovera fra le sue fila: la brigata Julia e la brigata Taurinense, che si sono di recente avvicendate nel teatro afgano.
L’appuntamento con l’Associazione Nazionale Alpini è rinnovato il prossimo anno a Pordenone.
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Fonte: stato maggiore Esercito
Foto: stato maggiore Esercito
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mercoledì, maggio 8th, 2013 |
Si è celebrato questa mattina, mercoledì 8 maggio, presso Palazzo Esercito a Roma, il 152° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano alla presenza del ministro della Difesa Mario Mauro, del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano.
La celebrazione all’interno di Palazzo Esercito ha sostituito la festa militare programmata all’ippodromo Giannattasio di Tor di Quinto e annullata in seguito alle recenti disposizioni governative in tema di “contenimento delle spese non strettamente indispensabili per la funzionalità delle istituzioni”.
Il generale Graziano, dopo aver ringraziato il ministro della Difesa, che con la sua presenza “ha conferito grande lustro a un evento ridimensionato per le necessità di contenimento delle spese”, ha
sottolineato “la fondamentale importanza, per l’Esercito, di questo appuntamento”.
Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME) ha poi espresso a tutte le famiglie dei caduti nell’assolvimento del dovere “la calorosa vicinanza dell’Esercito e sentimenti di profonda riconoscenza per l’esemplare dignità con la quale hanno affrontato il loro immenso dolore”, e ha rivolto ai feriti in operazioni “un ringraziamento per la serena fermezza con cui affrontano quotidianamente la propria vicenda personale”, rivolgendo loro “l’augurio di rientrare presto nei ranghi della Forza Armata”.
Al termine del suo discorso, il generale Graziano, rivolgendosi al ministro della Difesa, ha ribadito quanto “difficile è la sfida che
attende l’Esercito nell’ambito della profonda riorganizzazione, in chiave riduttiva, dello strumento militare […] una sfida difficile che l’Esercito saprà affrontare con la consapevolezza di essere un’Istituzione sana, efficiente, ricca di valori, che guarda avanti con ottimismo e che farà sempre il meglio con le risorse che il Paese intenderà porre a sua disposizione”.
Nel corso dell’evento, il ministro della Difesa, ha conseguito le seguenti onorificenze:
Medaglia d’Argento al Valore Militare, alla memoria, al caporal maggiore scelto David Tobini, caduto in Afghanistan il 25 luglio 2011;
Medaglia d’Argento al Valore Militare, al maresciallo capo Vincenzo Fanelli;
Medaglia d’Argento al Valore Militare, caporal maggiore capo scelto Giuseppe Scalavino;
Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, al capitano Massimo Ranzani (caduto in Afghanistan il 28 febbraio 2011), già decorato della Croce d’Onore alla memoria;
Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, alla memoria, al primo caporal maggiore Matteo Miotto, caduto in Afghanistan il 31 dicembre 2010;
Croce d’Onore, alla memoria, al sergente maggiore Michele Silvestri, caduto in Afghanistan il 24 marzo 2012;
Croce d’Onore, alla memoria, al caporal maggiore Tiziano Chierotti, caduto in Afghanistan il 25 ottobre 2012;
Croce d’Onore, al primo caporal maggiore Monica Contrafatto;
Croce d’Onore, al caporal maggiore Giovanni Memoli.
Le celebrazioni per il 152° Anniversario della Costituzione dell’Esercito assumono, quest’anno, un particolare valore simbolico in quanto coincidono con altre significative ricorrenze.
La prima è rappresentata dal 70° anniversario della Guerra di Liberazione che segnò la rinascita della nazione anche grazie al contributo dell’Esercito testimoniato dagli oltre 87mila soldati
italiani tra caduti, feriti e dispersi.
La seconda ricorrenza è rappresentata dal 20° anniversario delle Missioni ONUMOZ in Mozambico e IBIS in Somalia, condotte con volontari di leva, dove persero la vita complessivamente 13 militari.
Infine, la ricorrenza del 10° anniversario dall’avvio della missione Antica Babilonia, per contribuire alla stabilità e alla sicurezza in Iraq, nel corso della quale persero la vita 11 soldati dell’Esercito.
Attualmente sono circa 9mila i militari della Forza Armata impegnati in operazioni sul territorio nazionale e fuori dai confini nazionali.
L’Esercito celebra la ricorrenza del 4 maggio 1861, data in cui Manfredo Fanti, in qualità di ministro della Guerra, decretò che il Regio Esercito, prima denominato Armata Sarda, avrebbe preso il nome di Esercito Italiano.
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Fonte: stato maggiore Esercito
Foto: stato maggiore Esercito
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martedì, maggio 7th, 2013 |
Lo stato maggiore dell’Esercito Italiano ha comunicato ieri che “A seguito delle recenti disposizioni emanate dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri […] la cerimonia in oggetto è stata annullata”.
L’evento a cui lo stato maggiore dell’Esercito fa riferimento è la cerimonia militare per il 152° anniversario di costituzione della Forza Armata, originariamente in programma domani, 8 maggio, nell’ippodromo militare Generale Giannattasio di Tor di Quinto.
Il premier Enrico Letta ha comunicato al ministro della Difesa Mario Mauro la decisione di “contenere le spese non strettamente indispensabili per la funzionalità delle istituzioni” a mezzo lettera (foto governo.it), specificando che le celebrazioni potranno avvenire “all’interno di ogni struttura a cura del comandante responsabile e con la partecipazione limitata al personale dipendente”.
Il programma della festa appena annullata (nella foto, l’invito)
prevedeva il carosello di lance e carica di cavalleria, lo schieramento della brigata di formazione, gli onori ai gonfaloni e alla Bandiera di guerra, il conferimento delle onorificenze, oltre agli interventi dei Capi di stato maggiore Esercito e Difesa, del ministro della Difesa e del Presidente della Repubblica.
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Fonte: stato maggiore Esercito
Foto: la lettera del premier Enrico Letta al ministro della Difesa Mauro è tratta da governo.it
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martedì, aprile 30th, 2013 |
Ieri, 29 aprile, a Naqoura, nel Libano del sud, il tenente colonnello Giuliano Innecco ha ceduto il comando del Task group di Italair, unità storica di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), al collega Vincenzo Ingrosso.
La cerimonia militare di conferimento al personale italiano della medaglia ONU, si e’ svolta al Comando di Italair alla presenza del Force Commander di UNIFIL, generale Paolo Serra, e del comandante di Italair, colonnello Giacomo Lipari.
Il colonnello Lipari, nel corso della medal parade, dopo aver ricordato i caduti di Italair che nel 1997 persero la vita nell’adempimento della missione sui cieli del Libano, ha definito la
medaglia ONU un segno di meritato riconoscimento all’eccellente contributo per la pace in Libano e ha sottolineato come “dal 1979 i nostri elicotteri di Italair svolgono costantemente un ruolo importante nella condotta delle operazioni di UNIFIL”.
Nei sei mesi di missione, Italair ha effettuato oltre 372 ore di volo e 4 attività di evacuazione sanitaria a favore dei caschi blu di UNIFIL.
Italair opera da 34 anni a supporto di UNIFIL con attività di ricognizione, trasporto medico, ricerca e soccorso e di supporto logistico.
La componente interforze di UNIFIL della terza dimensione è composta da una task force di elicotteri AB212 dell’Aviazione dell’Esercito Italiano (AVES), su base 2° reggimento AVES Sirio, nonché da equipaggi di volo dell’Aeronautica e della Marina Militare Italiana.
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Fonte: UNIFIL – MPIO
Foto: UNIFIL – MPIO
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giovedì, aprile 25th, 2013 |
Presso la base di Al Mansouri, sede della task force di manovra italiana denominata Italbatt nel Libano del sud, ha avuto luogo ieri la cerimonia del trasferimento di autorità (TOA) tra il reggimento Savoia cavalleria (3°) e il reggimento lagunari Serenissima: il colonnello Giovanni Cafforio, comandante dei cavalieri, lascia la responsabilità delle operazioni nel proprio settore al colonnello Giovambattista D’Alessio.
Il generale Antonio Bettelli, comandante della Joint Task Force Lebanon, presenziando la cerimonia di avvicendamento dei pluridecorati reparti ha tributato un plauso ai suoi cavalieri per il lavoro svolto durante il mandato e ha contestualmente augurato ai
lagunari una proficua permanenza in Libano.
Al termine della cerimonia il colonnello Cafforio è stato premiato dal comandante del settore del sud Litani, il generale George Chraim, con una onorificenza libanese e ha poi ricevuto nove riconoscimenti di cittadinanza onoraria da altrettanti sindaci locali.
Durante il suo periodo di dispiegamento, il reggimento Savoia cavalleria (3°)ha garantito la sicurezza alle delegazioni durante gli incontri tripartitici condotti dal comandante di Unifil, il generale Paolo Serra, ha sostenuto continue attività congiunte con le forze armate libanesi e ha promosso il costante dialogo con le autorità
civili e militari presenti nelle 21 municipalità che insistono nell’area di responsabilità. Ha inoltre condotto le “contact patrols”, ovvero pattuglie appiedate all’interno dei villaggi, finalizzate ad avvicinare i cittadini e ad aumentare il consenso di Unifil in quelle piccole realtà locali che permettono di partecipare ai caratteristici mercati popolari. In tutto, le pattuglie nell’area costiera del sud del Libano hanno percorso circa 420mila chilometri.
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Fonte: SW-UNIFIL
Foto: SW-UNIFIL
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mercoledì, aprile 24th, 2013 |
Ieri, 23 aprile, UNIFIL (United Nations Interim Forces in Lebanon) ha ufficializzato con una breve cerimonia a Naqoura il termine lavori di un bacino idrico dalla capacità di 400m³, completo di pompa di risalita e oltre 3 chilometri di canalizzazione del valore di circa 90 mila dollari, che garantirà la fornitura di acqua all’abitato di Blida, prospiciente alla Blue Line,la linea di riferimento per l’avvenuto ripiegamento delle Forze Israeliane.
La cerimonia ha avuto luogo alla presenza del sindaco di Blida, Mohammed Ali Daher, del Force Commander e Head of Mission di UNIFIL, generale Paolo Serra, del comandante del Sector West (SW), generale Antonio Bettelli, e del comandante del Sector East (SE), su base contingente spagnolo, generale Baňos Alonso Teodoro.
L’importante opera, auspicata dalla comunità locale, rappresenta il concreto risultato di una complessa attività congiunta, promossa dal Force Commander, a testimonianza del contributo sinergico e dell’attività di coordinamento svolto tra il Civil Affair di UNIFIL e gli assetti nazionali Cimic dei due Settori East e West.
Al termine della cerimonia, il sindaco di Blida ha ringraziato il generale Serra sottolineando che “i progetti a favore della popolazione del sud del Libano, realizzati a supporto delle istituzioni municipali libanesi, concorrono a un sostanziale miglioramento della qualità della vita del contesto sociale locale
consolidando i rapporti di amicizia e di fiducia nei confronti dei peacekeeper di UNIFIL, che operano da sempre nel pieno rispetto della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.
La missione UNIFIL al momento si compone di circa 12mila militari, provenienti da 38 nazioni, e 1.000 dipendenti civili, di cui 700 locali e 300 internazionali. Il dato fornito comprende anche la componente navale forte di 8 navi e di circa 1.000 marinai, costituenti la Maritime Task Force operante lungo le coste libanesi, e l’Aviation Component, costituita da 5 elicotteri.
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Fonti: SW-UNIFIL, M-PIO UNIFIL
Foto: SW-UNIFIL, M-PIO UNIFIL
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martedì, aprile 23rd, 2013 |
Questa mattina, presso il Sacrario del Vittoriano in Roma, il Sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, generale Enzo Stefanini, ha inaugurato la mostra dal titolo “L’Esercito è/e Libertà” dedicata alla storia dell’Esercito nel 152° anniversario della sua costituzione e nel 70° della guerra di liberazione.
“La mostra”, ha detto il generale Stefanini, “testimonia, tra l’altro, il contributo degli uomini dell’Esercito nella Guerra di Liberazione, a fondamento dei valori che hanno ispirato la Costituzione della Repubblica Italiana, per la cui difesa e prosperità ciascun soldato presta giuramento”.
L’allestimento, curato dall’Ufficio Storico dell’Esercito, attraverso
un percorso di circa 200 metri lineari, mostra alcuni dei cimeli più rappresentativi e interessanti della Forza Armata, a partire dai Moti carbonari alle Guerre d’indipendenza, dalle Guerre mondiali fino alle recenti missioni internazionali. I preziosi reperti storici, tratti dai musei militari, sono accompagnati da ricostruzioni scenografiche, tabelloni didascalici e proiezioni video a fini didattici ed esplicativi dell’evoluzione storica dell’Esercito Italiano.
Una sezione della mostra è stata dedicata interamente alla Guerra di Liberazione, a ricordo del pesante impegno dell’Esercito, testimoniato dai circa 80mila tra caduti, feriti e dispersi in combattimento contro i tedeschi, in internamento e nelle formazioni partigiane; la mostra si conclude con la proiezione del Rapporto Esercito 2012.
L’ingresso all’esposizione è dal lato dell’Ara Coeli e i visitatori potranno affluire all’interno del Sacrario tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle 09.30 alle 15.00, la chiusura della manifestazione è prevista per il 15 settembre.
Fonte: stato maggiore Esercito
Foto: stato maggiore Esercito
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martedì, aprile 23rd, 2013 |
Domenica 21 aprile il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha concesso la cittadinanza onoraria della capitale al Policlinico militare del Celio quale “Testimonianza solenne di apprezzamento e di affetto per la costante, pluriennale e meritoria attività svolta da Policlinico Militare di Roma a salvaguardia della salute dei cittadini con e senza le stellette”.
All’evento, che si è svolto nell’ambito delle celebrazioni del 2766esimo anniversario del Natale di Roma, hanno partecipato, tra gli altri, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, l’onorevole Domenico Rossi e il direttore del Policlinico Militare, generale Maria Alberto Germani.
“Il Policlinico militare di Roma, costruito sul colle Celio, nel 1891”, si legge nel verbale di delibera dell’Assemblea capitolina, “in oltre centoventi anni di vita operosa e ininterrotta, sia in pace sia in guerra, ha acquisito nel corso di tanti anni un profondo radicamento nella città che lo ospita e ha continuato a essere severo custode di quelle virtù che consacrano il Soldato di Sanità”.
Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, nel suo discorso ha rivolto un particolare ringraziamento al personale del policlinico militare Celio “per l’assistenza prestata a tutti i militari all’estero, portando per il mondo il nome di Roma”, sottolineando inoltre “l’impegno profuso nella sperimentazione delle cellule staminali”.
Il generale Graziano, dopo aver ringraziato le autorità presenti e la città di Roma, che ospita dal 1891 il Policlinico militare Celio, per il prestigioso riconoscimento concesso ha espresso la sua riconoscenza “per l’attività svolta dall’ospedale militare, in particolar modo negli ultimi anni: numerosi soldati, uomini e donne, sono vivi per la professionalità che il personale medico militare ha espresso sul terreno, sul campo e nelle sale operatorie”, ha continuato il Generale Graziano facendo sapere che “noi stiamo investendo sulla ricerca, assieme alla componente sociale e umana del Paese per assicurare una sempre maggiore professionalità nell’interesse del Paese, di tutte le Forze Armate e della città di Roma”.
Il direttore del Policlinico Celio, generale Germani, ha dichiarato che “il Policlinico militare Celio, oltre a operare in Afghanistan , Libano e Kosovo, si evolve anche dal punto di vista tecnico scientifico grazie alle collaborazioni con le Università di Roma e con gli altri ospedali della Capitale”.
“Sul territorio nazionale – ha spiegato il direttore – il Policlinico militare è inserito nel circuito dell’emergenza sangue a Roma e ha curato, di recente, tanti cittadini romani che in situazioni di criticità non potevano essere ricoverati, a causa del sovraffollamento, nelle strutture pubbliche”.
L’impegno del Policlinico militare si è anche estrinsecato nella partecipazione alle missione di pace nel mondo in cui l’Italia ha fornito il suo contributo di solidarietà internazionale.
Sono trascorsi ormai più di 30 anni dal suo primo intervento nella città di Beirut nel 1982. Da allora gli Ufficiali medici e i Sottufficiali infermieri del Celio sono periodicamente partiti per fornire la loro assistenza in molti teatri operativi, tra i quali il Kurdistan nel 1991, la Somalia nel 1993, il Mozambico nel 1994, la Bosnia e l’Albania nel 1996, il Kosovo nel 1999, la Macedonia nel 2000, l’Iraq dal 2003 al 2006, il Ciad nel 2008 e Haiti, in occasione del terremoto nel 2010. Attualmente, il Celio alimenta con personale sanitario l’Afghanistan, il Libano e il Kosovo.
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Fonte: stato maggiore dell’Esercito
Foto: stato maggiore dell’Esercito
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