Gen 21, 2011
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Anno 2012. Le ucronie d’Italia

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By Cybergeppetto

E’ passato un anno dal caso Ruby; l’Italia era con il fiato sospeso per l’ultimo scandalo che coinvolgeva il Presidente del Consiglio.

Caso A

Il Presidente si è dimesso, alla fine la lobby che gli si è opposta nel corso degli ultimi sedici anni è riuscita a scalzarlo definitivamente.

I poteri forti, identificabili in alcuni editori, alcuni industriali, alcuni sindacalisti, maggiorenti della sinistra e i settori politicizzati della magistratura, hanno imposto la creazione di un governissimo che fosse debole quanto quelli della Prima Repubblica.

Non si è fatta la riforma federale, non si è fatta la legge sulle intercettazioni, non si è fatta la riforma del codice penale. La sinistra ha imposto alla FIAT di rinegoziare gli accordi di Pomigliano e Mirafiori, Marchionne ha preso l’aereo e se ne è tornato oltreoceano.

A un anno dalla caduta di Silvio, l’Italia è in preda al caos tranquillo e indifferente che gli italiani meno giovani ricordano aver caratterizzato la Prima Repubblica.

In Italia non funziona niente.

Caso B

Il Presidente non si è dimesso, ma altri scandali sono scoppiati, altre indagini hanno coinvolto il PDL; si è andati alle elezioni a giugno, ma la maggioranza al Senato è risultata risicata, alcuni parlamentari PDL sono passati al gruppo misto, così come anche alcuni parlamentari di partiti di centro e di sinistra. Il Governo ha proseguito pur se in minoranza, nessuno ha chiesto ulteriori voti di fiducia.

I poteri forti hanno telecomandato i parlamentari del gruppo misto facendo approvare solo sgravi fiscali alle imprese e alle banche e incrementi alle cooperative politicizzate.

Non si è fatta la riforma federale, non si è fatta la legge sulle intercettazioni, non si è fatta la riforma del codice penale. La sinistra ha imposto alla FIAT di rinegoziare gli accordi di Pomigliano e Mirafiori, Marchionne ha preso l’aereo e se ne è tornato oltreoceano.

A un anno dal caso Ruby l’Italia è in preda al caos tranquillo e indifferente che gli italiani meno giovani ricordano aver caratterizzato la prima repubblica.

In Italia non funziona niente.

Conclusioni

Poco importa se Silvio si dimetterà, nessuno di coloro che monopolizzano la scena pubblica da dietro le quinte ha interesse a far cambiare lo status quo, comunque vada continueremo ad assistere al triste spettacolo della politica giocata sul filo delle inchieste e degli scandali come unico motore della politica italiana.

Cybergeppetto

p.s. Berlusconi e De Benedetti muoiono e vanno in Paradiso. Appena li vede, San Pietro sbianca e corre dall’onnipotente; ritorna un attimo dopo e sentenzia:”Qui non siamo in Italia e non vogliamo casini, non possiamo permettervi di rovinare inferno, paradiso e purgatorio, nemmeno il limbo, tornatevene nel belpaese!”. “Ma noi siamo morti!”, replicano i due in coro. “Allora verrete messi su un asteroide in una zona dello spazio infinito sperando che non incontriate alcun extraterrestre al quale dar fastidio”.

Foto: la fattucchiera è del blog Frz40

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Inchiostro antipatico