10° reggimento genio guastatori

Bonifica ordigni: disinnesco oggi nel centro di Segrate, nel Milanese, a cura degli artificieri del 10° rgt Genio Guastatori

Questa mattina, fa sapere l’Esercito con un comunicato stampa di oggi, 17 settembre, un nucleo di artificieri dell’Esercito ha disinnescato una bomba d’aereo, risalente al secondo conflitto mondiale, nel centro cittadino di Segrate, in provincia di Milano.

L’ordigno, una bomba d’aereo di 500 libbre (pari a 227 kg) di fabbricazione inglese del tipo MK IV GP contenente 80 kg. di esplosivo, era stato rinvenuto lo scorso 30 maggio in via Mirazzano, nell’area di un cantiere per la realizzazione della nuova residenza per anziani.

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio, coordinate dalla Prefettura di Milano in concorso con il Comando Forze Operative Nord (COMFOP NORD) di Padova, sono iniziate alle 6.00 con l’evacuazione di circa 300 residenti nel raggio di 400 metri dal luogo del ritrovamento della bomba, distanza contenuta – “in origine era 1.350 metri”, si apprende –  grazie ai lavori di protezione e barricamento realizzati dai Guastatori di Cremona.

Alle 10.00 gli specialisti dell’Esercito hanno proceduto con il despolettamento dell’ordigno, posizionato all’interno della camera di espansione per contenere una eventuale esplosione accidentale, rimuovendo la spoletta posteriore della bomba.

Successivamente gli artificieri hanno provveduto al trasferimento dell’ordigno presso l’area demaniale nel comune di Segrate, designata dalla Prefettura e situata a circa 5 km dal luogo di rinvenimento, dove è stato fatto brillare.

Durante queste operazioni è stato interdetto il traffico della linea ferroviaria interregionale Milano – Venezia e lo spazio aereo dell’aeroporto milanese di Linate, dalle 9.00 alle ore 10.15.

Le operazioni sono terminate intorno alle 13.00, specifica il comunicato stampa.

L’intervento è stato condotto dagli specialisti del 10° reggimento Genio Guastatori di Cremona, ente della 132° brigata Corazzata Ariete, che è una delle 12 unità dell’Arma del Genio che l’Esercito impiega per la bonifica del territorio dai residuati bellici inesplosi.

Nel 2016 gli interventi del Reggimento sono stati 146, per una bonifica complessiva di 3.345 ordigni, di cui 24 bombe d’aereo ad alto potenziale esplosivo.

Tra queste anche una da 600 Kg, a Pizzighettone, in provincia di Cremona, lo scorso anno (link articolo in calce).

“Negli ultimi 10 anni – conclude il comunicato – gli interventi sono stati oltre 30.000”.

La Forza Armata, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali è in grado di intervenire nei casi di necessità per la sicurezza e l’incolumità pubblica, nella bonifica degli ordigni così come nei casi di pubbliche calamità.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Se il parà non viene dal cielo. Atto tattico in condimeteo avverse sul Cellina nella BRAD 17

“Interdizione a volare”. Il verdetto arriva dalla base aerea di Aviano dopo un ultimo bollettino meteo che conferma l’imminente arrivo di una bomba d’acqua sul greto del Cellina, corso d’acqua a regime torrentizio e clou location per le esercitazioni militari nel nord est italiano.

È qui che il 28 giugno è programmato un atto tattico a favore dei media nell’ambito della esercitazione Bright Armoured 17 (BRAD 17, link articoli in calce), pianificata e condotta dalla 132^ brigata Ariete nella serie degli eventi addestrativi in vista del ruolo di Very High Readiness Joint Land Brigade della NATO da ricoprire nel 2018.

“L’evento prevede una infiltrazione di paracadutisti in un terreno chiave – aveva anticipato il Comandante della Brigata, gen Angelo Michele Ristuccia, nel corso del briefing di presentazione delle attività – con la conseguente messa in sicurezza del key terrain, seguito dalla gittata di un ponte da assalto del Genio e il trafilamento delle unità che assumeranno poi la difesa dell’area”.

Non solo. La seconda parte sarebbe stata ancora più movimentata: “L’evento successivo prevede un air assault dei parà con gli elicotteri dell’Aviation Battalion (con assetti specialistici del 4° rgt AVES Altair italiano, ndr) a sorveglianza dell’area e l’attacco avversario che vede coinvolti gli Apache americani”.

Per i circa 1.200 militari – tra italiani, albanesi, spagnoli, sloveni, turchi, polacchi, statunitensi –  coinvolti nell’esercitazione, tutto questo è routine. La preparazione consiste nel raggiungere la piena capacità a interoperare in modo integrato ed efficace su tutta la linea. A partire da questo scenario remoto di warfighting, fino al C2 (comando e controllo).

La brigata Ariete in questa esercitazione ha schierato tutto il suo posto comando, rischierandosi alla Comina, area nella immediata periferia di Pordenone.

Tornando al nostro atto tattico, dunque, il verdetto di Aviano sancisce che la missione aerea del secondo evento è abortita. Le condizioni meteorologiche sono decisamente avverse.

E sugli elementi della natura non si può pianificare: anche questo entra di diritto a far parte dell’esercitazione in corso.

“Faremo un ground assault, decide il col Giuseppe Bertoncello, comandante del 187° reggimento Paracadutisti Folgore di Livorno.

Per la prima parte dell’atto tattico è ancora possibile sfruttare un breve finestra di meteo favorevole. Dunque gli Apache statunitensi possono essere guidati dal JTAC (Joint Terminal Attack Controller) nel fuoco aereo per l’eventuale neutralizzazione della minaccia.

Intanto, mentre l’infiltrazione preventiva degli assetti esploranti è già in atto lungo il greto del Cellina, il comandante, col Bertoncello, sottolinea l’importanza della partecipazione dei suoi uomini alla BRAD 17: “Abbiamo colto l’opportunità, una sfida per metterci alla prova considerato che il 187° Paracadutisti sarà lo spearhead battalion della NATO VJTF (Very High Readiness Joint Task Force, ndr), ovvero l’elemento di punta della Land Brigade nel 2018”.

Questo significa che “i paracadutisti del 187° saranno la prima unità a schierarsi in caso di chiamata, dato che sono espressamente configurati per essere immessi”.

Un vero e proprio entry party, dunque, sia che si tratti di infiltrarsi con un air assault o, come nell’imminente nubifragio del 28 giugno, di un ground assault.

“L’azione programmata in questo evento tattico – spiega nel dettaglio il col Bertoncello – si svolge con un ground convoy e, una volta occupata l’area ritenuta funzionale alla manovra, avverrà la marcatura del terreno per la gittatura del ponte da parte degli elementi del Genio (qui il 10° Genio guastatori di Cremona, ndr)”.

Gittato il ponte – due campate in meno di cinque minuti – il carro scompare tra i cespugli lungo il greto, in attesa di recuperare poi il tutto subito dopo l’avvenuto trafilamento dei mezzi.

Il coordinamento dei mezzi per il passaggio sul ponte è un altro elemento chiave dell’esercitazione, che prevede il raggiungimento dell’interoperabilità nel settore delle comunicazioni e dell’utilizzo delle attrezzature comuni: qui, infatti, intervengono assetti italiani, spagnoli e albanesi. Da coordinare nella medesima azione con il medesimo fine.

“Tutto questo è preceduto da una pianificazione congiunta – chiarisce il col Bertoncello – tra la componente terrestre, il supporto elicotteri, il Genio e le unità supportate, in questo caso gli spagnoli e l’11° reggimento Bersaglieri”.

“Il risultato positivo è assicurato dall’addestramento intenso – sottolinea il magg Simone Serafin, dell’11° Bersaglieriquesta manovra con interazione a livello di comunicazioni e di movimenti con spagnoli e albanesi è uno dei banchi di prova”.

Accanto ai mezzi italiani – con i Dardo che chiudono il trafilamento sul ponte con le bocche da fuoco in posizioni contrapposte – troviamo infatti gli M113 spagnoli e i mezzi da trasporto truppe albanesi.

“Gli spagnoli hanno una fanteria pesante simile alla nostra – spiega il magg Serafin – significa che la velocità di progressione è la stessa, quindi la manovra è facilitata”.

Finito il trafilamento delle forze amiche, i mezzi consolidano la presenza sul key terrain, mentre i paracadutisti concludono la loro azione ripiegando, pronti alla ridislocazione dopo essere stati esfiltrati dagli elicotteri che sfruttano fino alla fine la tregua di maltempo.

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Foto proprie

 

Bonifica ordigni: artificieri dell’Esercito al lavoro a Brescia, oltre 30mila gli interventi in dieci anni

“Questa mattina, [30 aprile], un nucleo di artificieri dell’Esercito ha disinnescato una bomba d’aereo, risalente al secondo conflitto mondiale, nel centro cittadino di Brescia”, ha fatto sapere l’Esercito con una nota stampa odierna.

L’ordigno, una bomba d’aereo di 500 libbre (pari a 227 kg) di fabbricazione statunitense contenente 127 kg di esplosivo, era stato rinvenuto lo scorso 26 gennaio durante lo scavo per la campionatura del terreno all’interno della fabbrica Leonardo Finmeccanica, nel comune di Brescia, si apprende.

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio, coordinate dalla Prefettura di Brescia in concorso con il Comando Forze Operative Nord (COMFOP Nord) di Padova, sono iniziate alle 7 di stamane con l’evacuazione di circa 1.000 residenti nel raggio di 550 metri dal luogo del ritrovamento della bomba.

Gli specialisti dell’Esercito hanno dapprima proceduto con il “despolettamento” dell’ordigno e, successivamente, hanno provveduto al trasferimento dell’ordigno nella cava di Calcinato, in provincia di Brescia, per il brillamento.

Le operazioni sono terminate intorno alle 14.45, spiega la nota stampa nel dettaglio.

L’intervento è stato condotto dagli specialisti del 10° reggimento Genio Guastatori della 132° brigata Corazzata Ariete, che è una delle 12 Unità dell’Arma del Genio che l’Esercito impiega per la bonifica dei residuati bellici inesplosi.

Nel 2016 gli interventi del reggimento cremonese sono stati 146, di cui 24 su bombe d’aereo ad alto potenziale esplosivo.

L’ultima di queste, da 600 kg, a Pizzighettone, in provincia di Cremona (link articolo in calce), la scorsa primavera.

Negli ultimi 10 anni gli interventi sono stati oltre 30mila.

“L’Esercito, grazie alla spiccata valenza “duale” delle unità del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire, tempestivamente, sul territorio nazionale, in situazione di emergenza o di pubblica utilità”, conclude la nota stampa.

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Bonifica ordigni: concluse con successo le operazioni a Pizzighettone, nel cremonese (3 aprile 2016)

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Bonifica ordigni: concluse con successo le operazioni a Pizzighettone, nel cremonese

20160403_Esercito_10 regg Genio guastatori_Pizzighettone_boe bonifica ordigno (1)Un team di artificieri dell’Esercito del 10° reggimento Genio Guastatori di Cremona ha completato con successo oggi, domenica 3 aprile, le operazioni di disinnesco e di brillamento di una bomba d’aereo risalente alla Seconda Guerra Mondiale, fa sapere l’Esercito con un comunicato stampa odierno.

L’ordigno, del peso di oltre 500 chili e di fabbricazione americana, tipo GP-M33 contenente 285 chili di esplosivo, è stato rinvenuto lo scorso 23 febbraio, lungo l’argine del fiume Adda nel comune di Pizzighettone, in provincia di Cremona, durante i lavori per la realizzazione di una centrale idroelettrica (link articolo in calce).

Le operazioni di messa in sicurezza dell’ordigno si sono concluse nel pieno rispetto del programma, grazie alla perfetta sinergia di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, coordinati dalla Prefettura di Cremona, sottolinea il comunicato.

Alle 8 di stamane è stata completata l’evacuazione dei circa 1.000 abitanti residenti nel raggio di 500 metri dal luogo di ritrovamento dell’ordigno, compresi gli ospiti della casa di riposo per anziani Fondazione Mazza.

Durante le operazioni di bonifica sono stati interdetti lo spazio aereo, la viabilità stradale della SP 234 e la navigazione lungo il fiume Adda. Inoltre, sono stati soppressi alcuni treni sulla tratta Milano-Mantova.

Alle 10 gli specialisti dell’Esercito hanno proceduto con le operazioni di rimozione delle spolette, utilizzando speciali apparecchiature come la “chiave a razzo”, che consente di operare a distanza di sicurezza.

Successivamente, l’ordigno è stato trasferito dagli artificieri presso la cava Costa di Bassano di Albarola, in provincia di Piacenza, dove è stato fatto brillare all’interno di una buca profonda 11 metri.

Le operazioni sono terminate con successo alle 16 di oggi.

20160403_Esercito_10 regg Genio guastatori_Pizzighettone_boe bonifica ordigno (1)Il 10° reggimento Genio Guastatori di Cremona è una delle 12 unità dell’Esercito preposta per la bonifica dei residuati bellici sull’intero territorio nazionale. In particolare, dal 2015 il reggimento ha effettuato 158 interventi, bonificando 3.270 ordigni di cui 9 bombe d’aereo.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate, Forze di Polizia e Corpi Armati dello Stato.

Grazie alla capacità “dual-use” dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, l’Esercito è in grado di intervenire in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità, a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese.

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Bonifica ordigni: a Pizzighettone 10° regg Genio guastatori pronto per bonifica bomba da 500 chili (1° aprile 2016)

Fonte e foto: Esercito Italiano

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Artificieri a Pizzighettone (CR)

Un comunicato dell’Esercito Italiano di oggi, 1° aprile, fa sapere che è imminente la bonifica di un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale in provincia di Cremona.

Dopodomani, si apprende, gli specialisti dell’Esercito, su richiesta della prefettura di Cremona, interverranno a Pizzighettone per il disinnesco e il brillamento di una bomba d’aereo del peso di oltre 500 chili di fabbricazione americana, tipo GP-M33, contenente una carica esplosiva di 285 chili.

Il residuato bellico è stato rinvenuto durante i lavori per la realizzazione di una centrale idroelettrica della società Edison lo scorso 23 febbraio, lungo l’argine del fiume Adda, nel comune di Pizzighettone.

La bonifica dell’ordigno sarà condotta dagli artificieri del 10° reggimento Genio guastatori di Cremona.

L’attività inizierà con l’evacuazione di circa un migliaio di abitanti residenti nel raggio di 500 metri dal luogo di ritrovamento della bomba, compresa una casa di riposo per anziani (Fondazione Mazza) che ospita 96 persone, quasi tutte non autosufficienti.

Artificieri a Pizzighettone (CR)Dalle 8 di mattina, nella zona di rinvenimento, si procederà con le operazioni di rimozione della spoletta dell’ordigno, che successivamente sarà trasportato presso la cava Costa di Bassano di Albarola, Piacenza, dove sarà fatto brillare nel pomeriggio.

Durante le operazioni sulla bomba, nelle aree di rischio, ossia le zone di rinvenimento e di brillamento, verranno interdetti lo spazio aereo, la viabilità stradale della SP 234 e la navigazione fluviale lungo il fiume Adda.

Inoltre saranno soppressi alcuni treni sulla tratta Milano-Mantova, con ripercussioni sul traffico ferroviario.

In ogni caso, entro le 18, tempo assegnato per la fine dell’operazione, l’ordigno sarà distrutto.

Il 10° reggimento Genio guastatori di Cremona è una delle 12 unità dell’Esercito preposte per la bonifica dei residuati bellici sull’intero territorio nazionale. In particolare, nell’ultimo anno il reggimento ha effettuato 158 interventi, bonificando 3.270 ordigni di cui 9 bombe d’aereo.

Artificieri a Pizzighettone CRLa Forza Armata, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire in ogni momento, nei casi di pubbliche calamità e utilità a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione e all’aggiornamento degli artificieri delle Forze Armate, Forze di Polizia e Corpi Armati dello Stato.

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Bonifica di Turbigo: operazione conclusa. Aeroporto di Malpensa di nuovo a pieno regime

Turbigo_bomba d'aereo_Esercito ItalianoLa bomba d’aereo di fabbricazione tedesca rinvenuta a Turbigo (link articolo in calce) è stata neutralizzata oggi, 5 settembre, secondo programma e lo spazio aereo di Malpensa è tornato ai suoi ritmi di lavoro.

L’ordigno – una bomba d’aereo del peso di 500 chili, di fabbricazione tedesca, SC 500 serie III L2, contenente 220 chili di esplosivo – è stato rimosso e neutralizzato dall’Esercito su richiesta della Prefettura di Milano; era stato rinvenuto lo scorso 1° agosto a seguito dell’abbassamento del fiume Ticino in località Bosco di Vedro, nel comune di Turbigo, in provincia di Milano.

artificieri Esercito Italiano realizzano la zona di sicurezza_bonifica ordignoOggi, dopo aver ricevuto dai Carabinieri di Legnano la conferma che l’area di 1.000 metri di raggio intorno all’ordigno era stata evacuata, l’attività di bonifica degli artificieri del 10° reggimento Genio guastatori di Cremona è iniziata alle 5.30 con lo scoprimento della bomba, precedentemente interrata su un sedimento al centro del fiume Ticino.

L’ordigno è stato trasportato all’interno di una benna di un mezzo cingolato guadando il corso d’acqua e successivamente interrato a 7 metri di profondità in una cava nel comune di Nosate, in provincia di Milano, dove i militari dell’Esercito hanno provveduto a farlo brillare intorno alle 17.01, in concomitanza della chiusura dello spazio aereo sull’aeroporto di Malpensa.

bomba-150905La fine delle attività è stata dichiarata alle 17.13, dopo l’esplosione e i successivi controlli di rito. Lo spazio aereo è stato riaperto e le attività dello scalo internazionale di Malpensa sono tornate a pieno regime.

Il 10° reggimento Genio guastatori di Cremona è una delle 12 unità dell’Esercito preposta alla bonifica dei residuati bellici sull’intero territorio nazionale. In particolare, nel 2014 il reggimento ha effettuato 138 interventi bonificando 2.522 ordigni, di cui 613 bombe d’aereo, fa sapere la stessa Forza Armata nel suo comunicato stampa.

Negli ultimi 10 anni l’Esercito Italiano ha bonificato oltre 30.000 ordigni.

La Forza Armata, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità e, in collaborazione con le Forze di Polizia, per garantire la sicurezza della popolazione, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese.

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Bonifica bomba 500 chili: artificieri Esercito al lavoro dalle 4 di sabato. Chiusure spazio aereo Malpensa (4 settembre 2015)

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Turbigo_bomba d'aereo_Esercito ItalianoLo stato maggiore dell’Esercito ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno che domani, sabato 5 settembre, verrà condotta a Turbigo, Milano, una bonifica di ordigno su richiesta della Prefettura di Milano.

Gli artificieri del 10° reggimento Genio guastatori di Cremona provvederanno alla rimozione e neutralizzazione della bomba d’aereo del peso di 500 chili, di fabbricazione tedesca, SC 500 serie III L2, contenente 220 chili di esplosivo, rinvenuta a seguito dell’abbassamento del fiume Ticino lo scorso 1° agosto in località Bosco di Vedro, nel comune di Turbigo, in provincia di Milano.

artificieri Esercito Italiano realizzano la zona di sicurezza_bonifica ordignoL’attività inizierà alle 4.30 con l’evacuazione di circa 200 persone residenti nel raggio di 1.000 metri dal luogo di ritrovamento della bomba.

Alle 5.30 si procederà con il trasbordo dell’ordigno dal punto di rinvenimento, un sedimento al centro del fiume, alla sponda vicina nella zona chiamata Ex lido. L’ordigno successivamente sarà trasportato in una cava (zona di sicurezza) nel comune di Nosate, in provincia di Milano, dove sarà fatta brillare nel pomeriggio.

Durante le operazioni di bonifica della bomba verrà interdetto lo spazio aereo dell’aeroporto internazionale di Malpensa dalle 5.30 alle 7.30 e dalle 17 alle 18 (orario di previsto termine delle operazioni di brillamento) come stabilito dall’ordinanza della Prefettura di Milano, fa sapere il comunicato stampa.

Il 10° reggimento Genio guastatori di Cremona è una delle 12 unità dell’Esercito preposta per la bonifica dei residuati bellici sull’intero territorio nazionale. In particolare, nel 2014 il reggimento ha effettuato 138 interventi, bonificando 2.522 ordigni di cui 613 bombe d’aereo.

La Forza Armata complessivamente negli ultimi 10 anni ha bonificato oltre 30.000 ordigni.

L’Esercito, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità e, in collaborazione con le Forze dell’Ordine, per garantire la sicurezza della collettività, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del paese.

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Esercito, gli artificieri bonificano bomba d’aereo a Mantova

20150708_artificieri Esercito_bonifica ordigno_MantovaQuesta mattina, 8 luglio, fa sapere l’Esercito Italiano nel suo comunicato odierno, un nucleo di artificieri dell’Esercito ha disinnescato una bomba d’aereo risalente al secondo conflitto mondiale nel centro cittadino di Mantova.

L’ordigno, una bomba d’aereo di 100 libbre di fabbricazione statunitense del tipo AN-M 30 GP con caricamento ad alto esplosivo, era stato rinvenuto accidentalmente in viale Montello nel corso dei lavori di scavo per la realizzazione delle strutture da dedicare all’installazione del teleriscaldamento.

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio, coordinate dalla Prefettura di Mantova, sono iniziate alle 6.30 con l’evacuazione di circa 350 residenti. Alle 10 gli specialisti dell’Esercito hanno proceduto con il “despolettamento” dell’ordigno rimuovendo le spolette anteriore e posteriore della bomba.

Successivamente gli artificieri hanno provveduto al trasferimento dell’ordigno presso un’area designata dalla prefettura di Mantova denominata “Bus del Gatt”, a circa 5 chilometri dal luogo di rinvenimento, dove è stato fatto brillare. Le operazioni sono terminate intorno alle 15.

L’intervento è stato condotto dagli specialisti del 10° reggimento Genio guastatori della 132° brigata corazzata Ariete, che è uno dei 12 reggimenti dell’Esercito in grado di intervenire per la bonifica degli ordigni esplosivi e dei residuati bellici.

Negli ultimi 10 anni gli interventi effettuati dagli artificieri dell’Esercito sono stati circa 30.000.

L’Esercito, grazie alla capacità “dual-use” dei reparti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire tempestivamente, in tutto il territorio nazionale, a supporto della popolazione, in interventi di pubblica utilità.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Nella festa del Genio militare a Cremona una sala del 10° regg intitolata al magg Rugge

Magg Stefano RuggeNell’intento di rendere onore ai decorati al Valor Militare e ai caduti dell’Arma del Genio, la Federazione di Cremona e Provincia Istituto Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare rende noto che oggi, 24 giugno, Festa dell’Arma del Genio, verrà intitolata al maggiore Stefano Rugge la Sala riunioni della sede del 10° reggimento Genio guastatori di Cremona, come da intendimento del comandante, colonnello Massimo Bendazzoli.

Con questo la Federazione intende onorare e commemorare il maggiore Rugge, rimasto vittima nel 2002, a 28 anni, dello scoppio di un ordigno a Popova Sapka, in Fyrom, durante il compimento del proprio dovere.

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Fonte e foto: Claudio Mantovani/Federazione di Cremona e Provincia Istituto Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare

Sono 24 le granate della 2^ guerra disinnescate dagli artificieri dell’Esercito oggi a Brescia

ASi sono concluse oggi pomeriggio, venerdì 13 marzo, le operazioni di bonifica di 24 ordigni risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, fa sapere l’Esercito Italiano.

Gli ordigni, di nazionalità tedesca e inglese, sono stati rinvenuti nello scalo merci ferroviario di Brescia, in via Dalmazia. I residuati bellici neutralizzati sono due granate di artiglieria da 150 mm e due da 75 mm di nazionalità tedesca, 18 granate di artiglieria da 88 mm e 2 da 76 mm di nazionalità inglese.

AIn seguito alle operazioni di messa in sicurezza, attività coordinate dalla Prefettura di Brescia, gli artificieri dell’Esercito, in forza al 10° reggimento Genio guastatori di Cremona, dopo aver identificato gli ordigni hanno trasportato i manufatti in sicurezza in una cava nel vicino comune di Rezzato, in provincia di Brescia, dove sono stati distrutti.

Negli ultimi dieci anni gli interventi degli artificieri dell’Esercito sono stati oltre 30.000. La Forza Armata, grazie alla capacità dual-use dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in Aogni momento, a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese.

Nelle foto le attività di bonifica e il luogo di rinvenimento degli ordigni.

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