46^ aerobrigata di Pisa

Marina e Aeronautica ricordano insieme la tragedia del Monte Serra di 40 anni fa

“Giovedì 3 marzo 1977, alle ore 15:05, decollava dall’aeroporto di Pisa Vega 10 un C-130 della 46^ Aerobrigata con a bordo 38 allievi della Prima Classe dei Corsi Normali dell’Accademia Navale di Livorno per un volo di ambientamento, con l’Ufficiale accompagnatore Emilio Attramini e cinque membri dell’equipaggio, ricorda la Marina Militare nel comunicato stampa di commemorazione di una tragedia che quarant’anni fa colpì due Forze Armate insieme, oltre alla Marina anche l’Aeronautica Militare.

“Per cause ancora sconosciute, pochi minuti dopo il decollo – spiega il comunicato – l’aereo impattava sulle pendici del Monte Serra: non ci furono superstiti. Lo stesso anno, a bordo della Nave Scuola Amerigo Vespucci, gli allievi della prima classe sopravvissuti a questa tragedia scelsero come nome “Invicti”: mai vinti e mai divisi”.

Precisamente quarant’anni dopo, venerdì 3 marzo 2017, il ricordo è ancora vivo e indelebile e la ricorrenza particolarmente sentita ed emozionante.

Le tradizionali commemorazioni, si apprende, hanno visto quest’anno la presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), amm Valter Girardelli, al fianco delle autorità civili, religiose e militari.

La Santa Messa, celebrata nella Chiesa parrocchiale di Calci, in provincia di Pisa, era gremita di familiari delle vittime, guidati dal Presidente dell’Associazione Caduti del Monte Serra, Nicolò Tomatis, di appartenenti al Corso Invicti e di rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Il momento più solenne è stato rappresentato la deposizione delle corone di alloro presso il Sacrario-Faro, eretto sul luogo della tragedia a perenne ricordo del drammatico evento.

Qui gli Invicti, guidati dal loro Capocorso, ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, dopo il silenzio d’ordinanza e all’ombra della loro bandiera hanno ricordato, nome per nome, tutti i compagni di Corso venuti a mancare nell’incidente e negli anni successivi al grido “Presente!”.

Il giorno 4 marzo, in occasione dell’11° Gran Premio del Monte Serra “Ragazzi del Vega 10”, è stata organizzata una corsa podistica tutta in salita attraverso un percorso suggestivo che lega la Certosa di Calci fino ai piedi del Sacrario-Faro.

L’evento, organizzato dai Pisa Road Runners, ha costituito una manifestazione U.I.S.P. (Unione Italiana Sport Per tutti) aperta a tutti i tesserati F.I.D.A.L., con il supporto dal Comune di Calci e dalle associazioni di volontariato locale nonché dei corpi militari, tra cui la 46^ brigata Aerea di Pisa e l’Accademia Navale di Livorno, i cui Allievi hanno partecipato in forze all’evento.

Articoli correlati:

La 46^ brigata aerea in Paola Casoli il Blog

L’Accademia Navale di Livorno in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Esercito, i cavalieri paracadutisti del Savoia concludono la Stanta 16 e si integrano nelle aviotruppe a perfezione

20160910_rgt-savoia-cavalleria_1-squadrone-abbaSi è tenuta nei giorni scorsi nella Stanford Training Area (STANTA), area di training dell’Esercito britannico nella Contea di Norfolk, nel Regno Unito, l’esercitazione Stanta 16, a cui hanno partecipato i cavalieri paracadutisti del Savoia Cavalleria (3°).

Lo si apprende da un comunicato stampa della brigata Folgore, via reggimento Savoia Cavalleria (3°).

Si è trattato di una attività addestrativa congiunta con il personale dello Household Cavalry Regiment (UK), che si è da poco conclusa. Nella giornata di sabato 10 settembre, infatti, i cavalieri paracadutisti di Savoia, impiegati nel Regno Unito, sono atterrati all’aeroporto militare di Pisa.

Dal 3 al 9 settembre scorsi, il 1° squadrone Abba, coadiuvato da un’aliquota logistica e una di comando e controllo, ha partecipato a una serie di intense attività addestrative presso la Stanford Training Area, si apprende.

20160910_rgt-savoia-cavalleria_ex-stanta_trasmissione-ordiniL’esercitazione, concepita per incrementare l’interoperabilità con le nazioni partner, implementare la capacità di proiezione strategica e per perfezionare tattiche e procedure, si è sviluppata in coordinazione con il personale dell’Household Cavalry Regiment.

Lo sviluppo dell’esercitazione ha avuto inizio con l’aviolancio effettuato sull’area addestrativa britannica da parte dei cavalieri paracadutisti di Abba, che, partiti da Pisa a bordo di un velivolo C-130 della 46^ Aerobrigata, hanno effettuato le operazioni di vestizione di tutto l’equipaggiamento in volo.

A terra, la pattuglia guida di Savoia ha coordinato le operazioni con l’equipaggio del velivolo e portato a termine tutte le fasi dell’aviolancio con pieno successo, sfruttando l’occasione per incrementare le già ottime capacità di interoperabilità con assetti aerei dell’Aeronautica Militare Italiana.

20160910_rgt-savoia-cavalleria_ex-stanta_pianificazione-itinerarioUna volta ultimato il riordino del personale, l’unità è stata impiegata in maniera continuativa nella condotta di una serie di attività tattiche per il conseguimento di vari e importanti obiettivi addestrativi.

La ricognizione e acquisizione di un obiettivo, nello specifico una posizione di insorti, è stata condotta con la paritetica unità alleata, consolidando le professionalità nell’ambito della Reconnaissance Surveillance and Target Acquisition (RSTA).

L’attività si è conclusa con la neutralizzazione della postazione stessa impiegando procedure di combattimento nei centri abitati e sfruttando appieno le opportunità offerte dall’area addestrativa inglese di Stanford.

La professionalità dei militari italiani non è passata inosservata agli omologhi anglosassoni, che non hanno potuto fare a meno di complimentarsi con i colleghi, come fa sapere il comunicato.

20160910_rgt-savoia-cavalleria_ex-stanta_briefing-di-pattugliaIl livello addestrativo raggiunto sottolinea l’integrazione del Savoia nei ranghi delle aviotruppe e il consolidamento del processo di trasformazione del reggimento quale unità paracadutisti alle dipendenze della brigata Paracadutisti Folgore.

Articoli correlati:

Il reggimento Savoia Cavalleria (3°) in Paola Casoli il Blog

La brigata Paracadutisti Folgore in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: reggimento Savoia Cavalleria

20160910_rgt-savoia-cavalleria_aviolancio-su-stanta

Iraq: una settimana di trasporti umanitari per le popolazioni del nord. Aeronautica ed Esercito interessati dall’intervento disposto da Difesa ed Esteri

È atterrato a Erbil, nel nord dell’Iraq, lo scorso 20 agosto l’ultimo C-130J dell’Aeronautica Militare Italiana, completando il ponte aereo che dal 16 agosto ha trasportato, con 6 voli, 49 tonnellate di acqua e generi alimentari,  200 tende da campo e 400 sacchi a pelo per gli sfollati e i profughi minacciati dallo Stato islamico che hanno trovato rifugio nei campi delle Nazioni Unite nel nord dell’Iraq.

L’intervento, disposto dai Ministri della Difesa e degli Esteri, ha visto l’impiego di velivoli C-130J  della 46^ brigata aerea di Pisa che, per questa operazione, sono stati  rischierati presso le strutture della Task Force Air di Al Bateen, negli Emirati Arabi, dalla quale l’Aeronautica Militare supporta da anni il teatro afgano, e dove sono avvenute le operazioni di carico dei velivoli con il materiale messo a disposizione per la popolazione colpita dalla crisi.

Tra il personale impiegato anche un nucleo del 16° stormo Fucilieri dell’aria per la sicurezza dei velivoli.

Nel dispositivo predisposto per l’emergenza presente, inoltre, era incluso personale dell’Esercito Italiano con un  plotone di paracadutisti aviorifornitori destinati a preparare i carichi in caso di aviolancio e un plotone paracadutisti del 187° reggimento della brigata paracadutisti  Folgore con compiti di force protection.

Articoli correlati:

La situazioe dei cristiani iracheni a Ninive sotto l’assedio di ISIL-ISIS: Salvaimonsteri riferisce di importante esodo verso il Kurdistan iracheno. In vigore la sharia (30 giugno 2014)

Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Siria, UNSMIS: partiti i primi cinque militari dell’Esercito Italiano

Sono partiti nel pomeriggio di oggi martedì 15 maggio, fa sapere lo stato maggiore della Difesa, i primi cinque militari dell’Esercito Italiano designati a far parte della missione di Supervisione delle Nazioni Unite in Siria (UNSMIS).

La missione, autorizzata con la risoluzione del Consiglio di sicurezza n.2043 del 21 aprile scorso, ha il compito di monitorare il rispetto del cessate il fuoco e l’applicazione del piano Annan, accettato dal regime siriano.

La presenza del personale italiano, autorizzata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 8 maggio, è stata chiesta dal Segretario generale dell’ONU all’Italia unitamente al trasporto aereo di mezzi ed equipaggiamenti destinati alla missione in Siria, già realizzato con i velivoli della 46^ Aerobrigata di Pisa.

Articoli correlati:

La Siria in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: Wikipedia