6° reggimento genio pionieri

Esercito Italiano: 157° anniversario nel motto “da 157 anni al servizio degli Italiani – di più insieme”

Nella mattinata del 4 maggio scorso sono iniziate, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, le celebrazioni per il 157° anniversario della Costituzione dell’Esercito Italiano, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa sull’evento.

Successivamente, all’Ippodromo militare Generale Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, si è svolta la cerimonia militare alla presenza del Ministro della Difesa, sen Roberta Pinotti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), Generale Claudio Graziano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, e di numerose autorità civili, religiose e militari oltre che numerose scolaresche.

Durante il suo intervento, il gen Farina ha affermato: “Celebriamo oggi 157 anni dell’Esercito che si intrecciano profondamente con gli avvenimenti che hanno contraddistinto le più importanti pagine della storia patria. Quest’anno, tra l’altro, ricorre il centenario del vittorioso epilogo del primo conflitto mondiale che portò al coronamento del sogno risorgimentale dell’integrità territoriale e contribuì a edificare l’identità dei cittadini dell’allora ancor giovane regno d’Italia.”

Il Capo di Stato Maggiore ha poi aggiunto: “Voglio rendere merito a tutti gli Ufficiali, i Sottufficiali, i Graduati, i Militari di truppa e al personale civile, esprimendo il mio orgoglio di Comandante, con la consapevolezza che tutti voi, che ogni giorno rinnovate sul campo il significato del giuramento prestato, affrontando la fatica, i pericoli e ingenti sacrifici personali, costituite il viatico migliore per superare con successo ogni crisi, minaccia e sfida che il nostro paese sia chiamato a fronteggiare nel presente e nel futuro. Grazie a tutti voi e alle vostre splendide famiglie che condividono con voi il peso del vostro orgoglioso e fiero dovere.”

Il gen Graziano, CaSMD, nel suo intervento ha affermato: “Celebriamo oggi l’Esercito degli Italiani, che non è una mera Istituzione militare, ma è stato il vero protagonista, sin dalla sua istituzione nel 4 maggio 1861, di gloriose pagine di storia nella vita della Nazione, fornendo, in ogni momento decisivo, un contributo essenziale al processo di unificazione nazionale. Oggi, a distanza di un secolo dalla decisiva battaglia di Vittorio Veneto, possiamo dire che l’Esercito rappresenta non solo una Forza Armata, bensì un patrimonio insostituibile dell’Italia, una risorsa sempre pronta e irrinunciabile. Di fronte alle nuove e sempre più complesse sfide nell’attuale scenario internazionale, le donne e gli uomini dell’Esercito, con la loro capacità di proiettarsi oltre i confini nazionali e con il loro contributo prezioso prestato anche sul territorio nazionale, sono un elemento essenziale del nostro Sistema Paese”.

Il Ministro della Difesa, sen Pinotti, nel suo discorso ha sottolineato che “L’Esercito Italiano è stato, in ogni epoca, un esercito di cittadini in uniforme. Ha incarnato i valori che hanno animato gli italiani, in ciascun momento della nostra storia unitaria. Oggi c’è la consapevolezza diffusa di quanto l’Esercito sia necessario insieme alle altre Forze Armate, per garantire la nostra difesa e con essa la sicurezza internazionale.”

Successivamente il Ministro della Difesa ha poi conferito alcune onorificenze al personale dell’Esercito distintosi per particolari atti di valore nel corso di operazioni in Italia e all’estero.

Sono state decorate anche le bandiere del 3° reggimento Trasmissioni e del 6° reggimento Genio Pionieri, reparti che, con il proprio contributo, sono risultati determinanti in particolari situazioni nei contesti nazionali e internazionali.

La tradizionale carica a cavallo dei Lancieri di Montebello (8°), nel carosello storico rievocativo delle battaglie del primo conflitto mondiale, ha concluso la manifestazione prima degli onori finali al Ministro Pinotti.

L’Esercito conta oggi più di 4.000 militari schierati in 14 diversi paesi come, Iraq, Libano, Afghanistan, Kosovo, Libia, Somalia e Mali, con compiti che vanno dalla cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di stabilizzazione e ricostruzione, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, vale a dire quella gamma di attività nota come Security Force Assistance (SFA), ricorda il comunicato stampa.

Circa 7.000 sono invece i soldati impegnati in Italia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle Forze dell’Ordine per il presidio del territorio e la vigilanza.

Dal 1° gennaio 2018 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di oltre 76.000 persone, 213 delle quali poste in stato di fermo, oltre 300 denunciate, 17.987 veicoli controllati, con 24 sequestri di armi e 232 di veicoli. Cospicuo il sequestro di sostanze stupefacenti e oggetti contraffatti.

“Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito – conclude il comunicato stampa – che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo nell’ultimo anno, circa 3.000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 153 sortite antincendio, per un totale di 356 ore di volo effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito.

Gli hashtag per i social sono: #noicisiamosempre e #dipiùinsieme

Fonte e foto: Esercito Italiano

Esercito: a Porta di Roma droni, robot, simulatori nell’evento del Comando Militare della Capitale

Da oggi, 16 aprile, fino al prossimo 22 aprile, l’Esercito incontra i cittadini con l’evento promozionale sui temi di “Formazione, professionalità, tradizioni, valori, tecnologia e sport” organizzato presso la Galleria Commerciale Porta di Roma dall’Esercito Italiano nella Capitale, che ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 13 aprile scorso.

In tutto 14 settori espositivi che il Comando Militare della Capitale ha allestito in occasione di un’attività rivolta al reclutamento e alle prospettive professionali nella Forza Armata.

Arrampicata su parete di roccia artificiale, simulatore di volo, attività interattive e cinofile, percorsi di Military Fitness, esibizione della Army Jazz Band, esposizione di droni, robot sminatori, mezzi e attrezzature speciali, nonché rari veicoli storici: questo sarà “Mira al tuo Futuro”, l’iniziativa capitolina con cui l’Esercito si presenterà agli ospiti, fa sapere il Comando Militare della Capitale.

L’area espositiva viene inaugurata oggi, 16 aprile, alle 10.

I visitatori, fa sapere il comunicato stampa, potranno cimentarsi in attività quali l’arrampicata di roccia artificiale con l’assistenza di istruttori militari del 9° reggimento Alpini.

Sarà inoltre esposto il robot “MK8 – Plus II” usato per la neutralizzazione degli ordigni esplosivi dagli artificieri del 6° reggimento Genio Pionieri, che allestirà anche una attività interattiva di impiego dei cercametalli.

Per gli sportivi, assistiti da istruttori del 186° reggimento Paracadutisti Folgore, allestito il percorso di “Military Fitness” che permetterà, attraverso particolari esercizi fisici, di misurarsi con le proprie capacità motorie.

Per gli appassionati di volo, prosegue il comunicato, il Comando Aviazione dell’Esercito (AVES) espone un elicottero A129 “Mangusta” e due postazioni con il simulatore di volo “ROLFO”, che consentirà di vivere un’esperienza realistica pilotando aerei ed elicotteri militari e disponendo di tutti i comandi presenti in una vera cabina di pilotaggio.

All’ingresso della Galleria Commerciale Porta di Roma, personale qualificato sarà a disposizione per fornire informazioni e materiale illustrativo sulle diverse possibilità di reclutamento, sulle prospettive di sviluppo professionale e sui concorsi in atto nell’Esercito, conclude il Comando Militare della Capitale.

Articoli correlati:

Il Comando Militare della Capitale in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto (di repertorio): Comando Militare della Capitale

Strade Sicure, drone sul Milite Ignoto: intervento dei militari del 6° Genio Pionieri e della Polizia di Roma Capitale

I militari operanti nel Raggruppamento Lazio Umbria e Abruzzo nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure ed effettivi al 6° reggimento Genio Pionieri di Roma hanno provveduto, insieme con gli agenti del gruppo Trevi della Polizia di Roma Capitale, a fermare il pilota di un drone in sorvolo sul Vittoriano.

“Un drone di ultima generazione, in grado di volare alto e inviare immagini in tempo reale anche su social”, lo definisce la nota stampa del Comando brigata Granatieri – Operazione Strade Sicure Raggruppamento Lazio–Umbria-Abruzzo di oggi, 1° ottobre.

Gli agenti del gruppo Trevi della Polizia di Roma Capitale e i militari dell’Esercito Italiano dell’operazione Strade Sicure, a guida brigata Granatieri di Sardegna, lo hanno avvistato nella serata di ieri, alle 21 circa, in “hovering” – ossia fermo in volo stabile – a piazza Venezia, spiega il comunicato.

Dopo una ventina di secondi il drone si è spostato verso la scalinata del Vittoriano, salendo poi sulla verticale del monumento al Milite Ignoto.

“Messi in allarme, i vigili hanno chiamato i rinforzi iniziando una ricognizione dell’area: il pilota, che era in compagnia di una donna, è stato individuato quasi subito, fermo al centro di piazza Venezia con il naso in sù, e il telecomando tra le mani”, si apprende nel dettaglio.

Dopo aver ordinato all’uomo di far atterrare il velivolo, gli agenti hanno proceduto alle necessarie fasi di identificazione, accompagnando la coppia presso il comando di via della Greca.

Le indagini, portate avanti d’intesa con le autorità di sicurezza preposte in simili casi, hanno accertato che i due sono turisti in vacanza a Roma, che alloggiano in un hotel del centro da due giorni, che sono ambedue incensurati e non a conoscenza delle normative relative al divieto di sorvolo su Roma.

“Una buona fede che però non è servita all’uomo, 36enne, ad evitare la denuncia all’Autorità Giudiziaria – si legge nella nota stampa –  e il sequestro dell’apparato per la violazione delle norme sulla navigazione aerea”.

I militari operanti sono effettivi al 6° reggimento Genio Pionieri di Roma, attualmente impiegato con alcune sue componenti nel Raggruppamento Lazio Umbria e Abruzzo.

Articoli correlati:

Strade Sicure in Paola Casoli il Blog

La brigata Granatieri di Sardegna in Paola Casoli il Blog

Il 6° rgt Genio Pionieri in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Comando brigata Granatieri – Operazione Strade Sicure Raggruppamento Lazio–Umbria-Abruzzo

Emergenza sisma: i soccorsi sono anche ricostruzione. L’Esercito al lavoro sui ponti

terremoto6_160827

È continuato incessantemente nel fine settimana l’impegno dell’Esercito per il ripristino della viabilità sui tratti stradali delle zone colpite dal sisma di mercoledì 24 aprile scorso.

Militari dell’Esercito sono intervenuti presso due ponti: in località Retrosi e in località Tre Occhi, al fine di ripristinare la viabilità severamente danneggiata.

Nel dettaglio, ieri mattina, 28 agosto, assetti del 2° reggimento Genio pontieri di Piacenza e del 6° reggimento Genio pionieri di Roma hanno iniziato a operare in località Retrosi, ove è situato un ponte gravemente danneggiato dalle ripetute scosse sismiche di questi giorni, fa sapere l’Esercito dal suo sito istituzionale.

terremoto4_160827L’obiettivo è la realizzazione di un ponte Bailey, per cui si è cominciato a operare sia manualmente che a bordo di macchine movimento terra per effettuare la gittata.

E intanto il numero degli uomini e delle donne che l’Esercito ha messo in campo per fronteggiare l’emergenza nelle località devastate dal terremoto sale a più di 850 e oltre 200 i mezzi, gran parte dei quali provenienti dalle unità del Genio.

Sono invece iniziati nella prima mattinata di sabato, 27 agosto, i lavori per la realizzazione del by-pass del ponte in località Tre Occhi, lungo la statale 260, alle porte di Amatrice, la località maggiormente colpita dal sisma di mercoledì scorso nella provincia laziale di Rieti.

terremoto3_160827

Gli assetti del 6° reggimento Genio pionieri di Roma, con la collaborazione dei tecnici della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, hanno iniziato a operare a valle del ponte per realizzare un guado a strutture scatolari con una carreggiata di circa 6 metri, che consentirà di aggirare il ponte ormai irrimediabilmente danneggiato.

Questa la soluzione più rapida per consentire la riapertura di un tratto stradale considerato di importanza strategica, si apprende, in quanto consentirebbe di fare affluire ad Amatrice, da sud, ulteriori mezzi e materiali per il soccorso alla popolazione.

Nelle località di Rieti, Amatrice e Accumoli sono 124 i mezzi da trasporto e speciali impiegati: bus, mezzi tattici, torri di illuminazione, gruppi elettrogeni, terne ruotate, pale caricatrici, escavatori cingolati, autocisterne, rimorchi e mezzi antincendio.

terremoto2_160227L’Esercito, grazie alla capacità “dual-use” di molti suoi reparti, è in grado d’intervenire in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, in casi di pubblica utilità, come testimonia l’utilizzo dei militari dell’Esercito in occasione delle più recenti calamità naturali – quali alluvioni, terremoti, emergenze idriche – che hanno interessato il territorio nazionale, sottolinea l’Esercito dal suo sito web.

Articoli correlati:

Emergenza sisma: la Difesa aumenta il numero dei militari impiegati nei soccorsi. I numeri di Aeronautica, Carabinieri, Esercito (27 agosto 2016)

Emergenza sisma, Esercito: 500 militari ad Amatrice, Accumoli, Rieti, Ascoli e Pescara del Tronto (26 agosto 2016)

Fonte e foto: Esercito Italiano

terremoto1_160827

20160828_#sismcentroitalia_Esercito (4)

20160828_#sismcentroitalia_Esercito (3)

20160828_#sismcentroitalia_Esercito (2)

20160828_#sismcentroitalia_Esercito (1)

 

Emergenza sisma: la Difesa aumenta il numero dei militari impiegati nei soccorsi. I numeri di Aeronautica, Carabinieri, Esercito

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (5)“Sono saliti a 1.250 gli uomini e le donne  schierati dalle Forze Armate  a seguito del terremoto avvenuto lo scorso 24 agosto che ha interessato un’area compresa tra le regioni Lazio, Umbria e Marche”, si apprende dal sito istituzionale della Difesa in data 26 agosto.

Il Ministero della Difesa, rispondendo alle richieste della Protezione Civile, ha infatti aumentato il numero degli uomini impiegati e ha aggiunto numerosi mezzi e assetti specialistici dell’Esercito, dell’Aeronautica e dell’Arma dei Carabinieri.

Fin dal primo momento i militari hanno aiutato la popolazione, dapprima con i Carabinieri nelle stazioni locali, successivamente con i soldati dei reparti dell’Esercito prossimi alle zone colpite dal sisma, di stanza a Rieti e ad Ascoli, primi tra tutti la Scuola Interforze per la difesa NBC di Rieti e il 235° reggimento addestramento volontari (RAV) Piceno di Ascoli.

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (8)Già dalla mattina dell’evento, il 24 agosto scorso, si sono mossi da Roma degli assetti speciali del 6° reggimento Genio pionieri con mezzi movimento terra, torri di illuminazione e camion pesanti indispensabili nelle prime fasi dell’emergenza.

Anche l’Aeronautica Militare è stata impiegata con vettori ad ala fissa e rotante, per effettuare trasporti e ricognizioni dell’area, e schierando una torre di controllo mobile presso l’aeroporto di Rieti per coordinare l’intenso traffico aereo sull’area.

Sin dalle prime ore dal disastro erano stati allertati reparti e capacità utili nei settori della logistica per gli sfollati fino all’evacuazione medica.

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (7)Tra queste capacità è stata da subito resa disponile la Banca del Sangue del Policlinico del Celio, le cucine da campo, oltre ad altri assetti specialistici del Genio.

Le Forze Armate hanno reso disponibili immediatamente oltre duecento posti letto nelle caserme di Ascoli Piceno e Rieti per gli sfollati impossibilitati a tornare nelle loro case.

“Un impegno in crescendo che vede le migliori capacità delle Forze Armate al servizio del cittadino”, sottolinea la stessa Difesa dal suo sito.

Il 25 agosto il numero dei militari intervenuti veniva già aumentato: ai 300 uomini della Difesa operanti sul terreno sono stati aggiunti 200 uomini tratti tra gli Alpini del 9° reggimento di stanza all’Aquila, i Lancieri di Montebello assieme ai Granatieri di Sardegna, portando la presenza dell’Esercito a quasi 500 unità.

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (6)Nello stesso giorno erano arrivati in area oltre 300 Carabinieri, in aggiunta ai colleghi che prestano servizio nelle stazioni dislocate sul territorio colpito dal sisma.

Il 26 agosto scorso, secondo quanto riportato nell’aggiornamento sul sito istituzionale della Difesa, sono salite a oltre 700 le unità impiegate dell’Esercito (contro le iniziali 500, link articolo in calce), 520 quelle dell’Arma dei Carabinieri e a 30 le unità specialistiche dell’Aeronautica Militare.

Sono intanto centinaia i mezzi impiegati (elicotteri, automezzi, autogru, ambulanze, macchine movimento terre, autobotti, torri di illuminazione, cucine campali ecc.).

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (4)Si apprende inoltre che sono stati allertati alcuni reparti con capacità logistiche e sanitarie prontamente impiegabili.

“Lavorando di concerto con le Prefetture e la Protezione Civile, la Difesa con i suoi uomini fa squadra a supporto della popolazione colpita – si legge sul sito istituzionale – Un forte impegno che vede le migliori capacità delle Forze Armate al servizio dei cittadini come previsto dal Libro Bianco del Governo.”

Articoli correlati:

Emergenza sisma, Esercito: 500 militari ad Amatrice, Accumoli, Rieti, Ascoli e Pescara del Tronto (26 agosto 2016)

Fonte e foto: Ministero della Difesa

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (3)

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (2)

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (1)

20160824_emergenza #sismacentroitalia_Esercito_#noicisiamosempre (5)

20160727_#sismacentroitalia_militari_soccorsi_Difesa (1)

 

KFOR: inaugurato il ponte sulla Bistrica donato dall’Esercito al monastero di Decani

20150715_KFOR_Ponte Bailey_il passaggio dei linceSono passati due mesi dalla firma dell’accordo che ne ha permesso la costruzione (link articolo in calce). Oggi il ponte Bailey, donato dall’Esercito Italiano e costruito accanto al monastero di Visoki Dečani, nell’ovest del Kosovo, è stato inaugurato dal generale Francesco Paolo Figliuolo, Comandante delle Forze NATO in Kosovo, e dall’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, SE Andreas Ferrarese, fa sapere un comunicato stampa odierno di KFOR.

La costruzione del ponte è stata fortemente voluta dal generale Figliuolo per permettere alle pattuglie di KFOR, che proteggono il monastero, di attraversare il fiume che lo costeggia in sicurezza, riducendo i tempi di intervento. Il monastero ortodosso di Visoki Dečani, infatti, è l’unico luogo del Kosovo in cui KFOR è ancora il primo responsabile della sicurezza.

20150715_KFOR_Ponte Bailey_il taglio del nastroIl ponte ha una lunghezza complessiva di 24 metri e la sua apertura agevolerà la fruizione e lo sviluppo economico dell’area naturalistica attigua al monastero.

Nel discorso di inaugurazione il generale Figliuolo ha ribadito come “la costruzione del ponte testimoni lo stretto rapporto che lega l’Italia e l’Esercito Italiano al monastero di Deçan/Dečani ma anche il ruolo di KFOR nella normalizzazione dei rapporti tra la comunità religiosa serba e la cittadinanza di Deçan/Dečani, in maggioranza di etnia albanese”.

A margine della cerimonia, incontrando i giornalisti, il Comandante di KFOR ha ricordato come “la normalizzazione dei rapporti e lo sviluppo economico sociale sono fondamentali fattori di stabilità e possono contribuire a prevenire la nascita di ogni tipo di estremismo”.

20150715_KFOR_POnte Bailey_momento del taglio del nastroAlla cerimonia di inaugurazione, oltre al Comandante di KFOR e all’Ambasciatore, hanno partecipato Farid Zarif, Capo della missione ONU in Kosovo, che ha finanziato alcuni lavori accessori; Haki Demolli, Ministro delle Kosovo Security Forces, che hanno costruito il ponte sotto la guida di un team specializzato del 6° reggimento Genio Pionieri di Roma; i rappresentanti dalla municipalità di Deçan/Dečani e del monastero.

In mattinata il generale Figliuolo ha presieduto una toccante cerimonia in memoria del maggiore Stefano Rugge, Medaglia d’Argento al Valor Militare, caduto l’8 maggio 2002 per l’esplosione di una mina durante l’operazione Amber Fox in FYROM. Al maggiore Rugge è stata intitolata una fontana in pietra appena costruita a Casa Italia.

20150715_KFOR_l'attraversamento del ponte BaileyArticoli correlati:

KFOR: un ponte sulla Bistrica. Dono dell’Esercito Italiano, voluto dal COMKFOR gen Figliuolo (21 maggio 2015)

Il maggiore Stefano Rugge in Paola Casoli il Blog

KFOR in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: KFOR

20150715_KFOR_gen Figliuolo, amb Ferrarese e amb Zarif attraversano il ponte Bailey

20150715_KFOR_Ponte Bailey_COMKFOR Figliuolo incontra i media

20150715_KFOR_Ponte Bailey_il discorso del COMKFOR

Bonifica ordigni: a Frascati il 6° reggimento Genio impegnato in una bonifica occasionale

Esercito Italiano_Artificieri impeganti nella fase di rimozione di un ordigno (1)È stato impegnato in una bonifica occasionale del territorio nel comune di Frascati, in provincia di Roma, lo scorso venerdì 19 giugno, il personale del 6° reggimento Genio Pionieri, per il rinvenimento di una bomba d’aereo americana a frammentazione da 23 libbre.

L’intervento ha avuto luogo all’interno dell’Istituto religioso Maestre Pie Filippine. L’operazione, iniziata alle 9, è stata suddivisa in tre diverse fasi: la prima, focalizzata sulla ricerca di ulteriori ordigni, trattandosi di bomba della tipologia “a grappolo” (facente parte di un ordigno principale, cluster, generalmente sganciato da velivoli e contenente a sua volta altre submuzioni disperse a distanza); la seconda fase, destinata alla rimozione e al trasporto in sicurezza dell’ordigno; e la fase finale di brillamento, consistente nella distruzione dello stesso ordigno, che ha avuto luogo nella cava di Artena, Roma, alle 12.15.

20150619_6° regg Genio pionieri_Esercito Italiano_Frascati_bonifica ordigno Ist Maestre PieL’intervento dell’Esercito è stato richiesto dalla Prefettura di Roma al 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD) di San Giorgio a Cremano, in provincia di Napoli, che ha coordinato l’intervento degli specializzati del 6° Genio.

Le capacità tecniche e l’alta professionalità, nonché i mezzi in dotazione all’Esercito, consentono il prezioso intervento a favore della collettività nazionale per pubbliche utilità e tutela ambientale.

In particolare, i reparti del Genio, forti delle esperienze maturate anche fuori dai confini nazionali e dell’elevata connotazione “dual use”, sono in grado di adoperarsi prontamente ed efficacemente sia in supporto delle popolazioni colpite da calamità naturali, sia per la bonifica di residuati bellici ancora presenti su tutto il territorio italiano.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

Esercito Italiano_Artificieri impeganti nella fase di ricerca di un ordigno (2)Articoli correlati:

Gli artificieri dell’Esercito Italiano in Paola Casoli il Blog

Il Genio militare in Paola Casoli il Blog

La bonifica degli ordigni in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

Ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale disinnescato in provincia di Frosinone dagli artificieri dell’Esercito

20150315_artificieri Esercito Itlaiano_disinnesco ordigni_capacità dual use (1)Gli artificieri dell’Esercito Italiano del 6° reggimento Genio pionieri di Roma hanno disinnescato e rimosso la bomba d’aereo americana da 500 libbre rinvenuta nel comune di Fontana Liri, in provincia di Frosinone, lo scorso gennaio.

L’operazione ha avuto inizio alle ore 10.30 di ieri, domenica 15 marzo, con la fase di messa in sicurezza dell’ordigno, e si è conclusa alle ore 16.06 con il brillamento della bomba nella cava del comune di Sant’Elia Fiumerapido.

L’attività, coordinata dalla Prefettura di Frosinone, ha comportato l’evacuazione di più di 6.000 persone. Le capacità tecniche del personale e i mezzi in dotazione all’Esercito garantiscono il prezioso intervento in caso di pubblica utilità e per la tutela dell’ambiente.

20150315_artificieri Esercito Itlaiano_disinnesco ordigni_capacità dual use (2)In particolare, i reparti Genio, grazie alle esperienze maturate nelle missioni estere e all’elevata connotazione dual-use, ovvero la capacità di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza e capacità operativa espressa nelle missioni all’estero, operano a favore della comunità nazionale sia in caso di pubbliche calamità, sia per la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio italiano.

L’Esercito negli ultimi dieci anni su tutto il territorio nazionale ha disinnescato già oltre 30.000 ordigni e residuati bellici delle due ultime guerre mondiali.

Articoli correlati:

Gli artificieri dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

La capacità dual use dell’Esercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano