atleti militari disabili

Invictus Games: “Invictus 2019 si facciano in Italia”, auspica il ten col Paglia capitano Italian Team GSPD

Durante le gare della terza edizione degli Invictus Games svolte a Toronto dal 23 al 30 settembre scorsi, il capitano dell’Italian Team del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa (GSPD), ten col Gianfranco Paglia, consigliere del Ministro della Difesa, ha incontrato il Principe Harry, promotore e sostenitore della rassegna internazionale dedicata ai militari che hanno contratto disabilità permanenti in servizio o per causa di servizio.

Al Principe Harry è stato chiesto di incontrare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, affinché un’edizione degli Invictus Games si possa realizzare anche in Italia.

“Sarebbe bello – ha commentato Paglia­ – che il nostro Paese potesse essere la sede degli Invictus 2019, questo anche perché siamo visti come esempio e ammirazione da tutti gli altri militari. Siamo infatti, l’unica Nazione che attraverso il Ruolo d’Onore consente, a chi ne fa richiesta e dopo aver approfondito il singolo caso, di poter rientrare in servizio. Reputo che questo sia un grande atto di civiltà ed è la dimostrazione di come la Difesa sia vicina e supporti i militari che hanno subito dei gravi traumi. Mi piacerebbe che si potesse far respirare l’atmosfera degli Invictus Games anche da noi, facendo ancor di più comprendere lo spirito che non è quello di vincere le medaglie, ma dare sostegno non solo ai militari ma anche alle famiglie. È una sana competizione che unisce tutti e lo sport ha questa grande capacità di aggregazione.”

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Fonte e foto di repertorio: Livia Iervolino/stato maggiore Difesa

Invictus Games Toronto: 9 medaglie per gli italiani del GSPD, “Straordinari!” il commento del CaSMD gen Graziano

Sono 9 le medaglie conquistate dagli atleti del Gruppo Sportivo Paralimpico Difesa (GSPD) all’edizione di Toronto degli Invictus Games, gara sportiva internazionale paralimpica promossa dal Principe Harry.

La sesta e ultima giornata di competizione degli Invictus Games di Toronto è stata segnata dalla quinta medaglia d’argento, siglata dal ten col Marco Iannuzzi, nei 50 metri a stile libero, spiega nel dettaglio la Difesa con un comunicato stampa del 30 settembre.

Il ten col Iannuzzi è un pilota in servizio dell’Aeronautica Militare, che ha avuto una lesione spinale lombare durante un tragico incidente di volo nel 2000.

Sempre nell’ultima giornata di gara il medagliere azzurro si è arricchito di due bronzi conquistati nel tiro con l’arco, il primo dal ten col Fabio Tomasulo, dell’Aeronautica Militare, nella gara individuale, e il secondo sempre dal ten col Tomasulo, inoltre dal ten col Roberto Punzo, dell’Esercito Italiano, e dal maresciallo maggiore Bonaventura Bove, dei Carabinieri, nella gara a squadre, si apprende.

“Il conteggio delle medaglie si ferma così a quota nove di cui un oro, cinque argenti e tre bronzi per l’Italian Invictus Team, dichiara lo stato maggiore della Difesa nel suo comunicato stampa.

Il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha espresso il suo compiacimento per quanto ottenuto dal GSPD tramite l’accenno alla poesia “Invictus” del poeta William Ernest Henley: Straordinari! Un traguardo che mi inorgoglisce sia come loro Comandante sia come cittadino italiano, la dimostrazione di quanto lo sport sia terapeutico e di quanto questi atleti siano spinti da una grande motivazione e da una determinazione fuori dal comune, si sono dimostrati veri Capitani della loro anima.”

Il GSPD è stato impegnato dal 23 al 30 di settembre nella terza edizione della gara internazionale paralimpica, il cui promotore e testimonial è il Principe Harry.

I giochi sono dedicati ai militari che hanno contratto disabilità permanenti in servizio o per causa di servizio.

I 550 atleti provenienti da 17 nazioni tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Olanda, Afghanistan, Estonia, Canada, Australia, Italia, Romania, Ucraina, Iraq, si sono sfidati in dodici discipline, mentre sette sono quelle in cui si sono cimentati gli atleti del GSPD: uno di squadra (rugby) e sei individuali (nuoto, tiro con l’arco, atletica, ciclismo, golf e rowing).

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Invictus Games: rientrati gli atleti da Londra. Cinque le medaglie, di cui due gli ori. “Ho colto la passione per la vita”, ha commentato il CaSMD amm Binelli Mantelli

È rientrato ieri, con un C130 dell’Aeronautica Militare, il team italiano che ha partecipato alla prima edizione dei giochi internazionali paralimpici dedicati ai militari feriti in servizio Invictus Games, svoltisi a Londra dal 10 al 14 settembre scorso.

Cinque in tutto le medaglie conquistate dagli atleti italiani, 2 medaglie d’oro, 2 argenti e un bronzo, così ripartite:

oro nel tiro con l’arco individuale del tenente colonnello Fabio Tomasulo;

oro nei 100 metri del caporalmaggiore Domenico Russo;

argento nel nuoto 50 metri stile del tenente colonnello Marco Iannuzzi;

argento nel canottaggio con l’appuntato Loreto di Loreto;

bronzo nel nuoto 50 metri stile del tenente colonnello Pasquale Barriera.

“Un grandissimo risultato per cui, con orgoglio, esprimo grande soddisfazione  – sono state le parole del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli – un team nato da poco ma che però saputo confrontarsi con le selezioni nazionali di altri 12 stati, nelle discipline adattive dell’atletica, del rugby, del nuoto, tiro con l’arco, canottaggio, conseguendo oltre alle medaglie anche ottime prestazioni individuali e di squadra. Ma la mia soddisfazione è l’aver colto la passione per lo sport, per la vita militare e per la vita più in generale. Bravi Ragazzi.”

La squadra italiana, per un totale di 13 atleti disabili, è composta dal colonnello Alessandro Albamonte (EI), il tenente colonnello Marco Armando Iannuzzi (AM),il capitano della squadra e alfiere tenente colonnello Gianfranco Paglia (EI), il tenente colonnello Roberto Punzo (EI), il tenente colonnello Fabio Tomasulo (AM), il maresciallo Bonaventura Bove (CC), il maresciallo Giovanni Dati (CC), il caporale maggiore capo scelto Moreno Marchetti (EI), il caporale maggiore capo Andrea Tomasello (EI), il caporale maggiore scelto Monica Contraffatto (EI), il 1° caporale maggiore Domenico Russo (EI), il maggiore Pasquale Barriera (EI) e l’appuntato scelto Loreto Di Loreto (CC).

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa, stato maggiore Esercito

Invictus Games: al via domani a Londra l’evento sportivo per atleti militari con disabilità da combattimento e servizio. Dodici i militari italiani “non vinti, mai sconfitti”

Non vinto, mai sconfitto. È il significato non solo letterale dell’evento sportivo Invictus Games dedicato agli atleti militari con disabilità da combattimento o da servizio organizzato dalla Royal Foundation della Famiglia reale britannica e dal ministero della Difesa britannico.

La partecipazione italiana, fortemente voluta dal ministero della Difesa italiano, si concretizza in una delegazione di 12 atleti militari, con disabilità dovute a ferite riportate in combattimento e nel corso del servizio, che si misureranno in diverse discipline sportive.

Nel dettaglio, dei 12 atleti 8 provengono dall’Esercito, 3 dai Carabinieri e 1 dall’Aeronautica.

L’evento, da tempo sold out, si protrarrà dal 10 al 14 settembre a Londra.

Gli hashtag per parlarne sui social sono: #InvictusGames #IAM #royalfoundation @InvictusGames @Esercito_News @MinisteroDifesa

Qui i video Italian Team e Auguri agli atleti

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Invictus Games: il saluto del CaSME, gen Graziano, agli otto atleti militari italiani paralimpici in partenza per Londra (3 settembre 2014)

Atleti militari disabili: accordo tra ministero della Difesa e Comitato Italiano Paralimpico. On Alfano: “ora tutti i militari feriti in servizio potranno fare agonistica” (10 luglio 2014)

Da evento bellico a competizione sportiva: il Cassino PeaceFix 2014 ha visto confrontarsi sul campo atleti di nazioni concorrenti e non più nemiche 70 anni dopo la battaglia di Montecassino (21 maggio 2014)

Fonte: Esercito Italiano, Invictus Games

Atleti militari disabili: accordo tra ministero della Difesa e Comitato Italiano Paralimpico. On Alfano: “ora tutti i militari feriti in servizio potranno fare agonistica”

Alla presenza del sottosegretario di stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano,  e del presidente del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), avvocato Luca Pancalli, si è concluso ieri, 9 luglio, l’accordo che vede la Difesa e il CIP impegnati nel  promuovere la pratica sportiva tra il personale militare che, in seguito a incidenti subiti nell’adempimento del proprio dovere e in servizio, ha riportato danni fisici e psicologici.

La cerimonia, tenutasi ieri al Centro sportivo olimpico dell’Esercito, nella città militare della Cecchignola, si è concretizzata nella firma di un protocollo d’intesa a cui erano presenti il sottocapo di stato maggiore della Difesa, generale Danilo Errico, il segretario generale del CIP, dottor Marco Giunio De Sanctis, e il consigliere del ministro della Difesa e Medaglia d’Oro al Valor Militare, tenente colonnello Gianfranco Paglia.

“Con la firma di questo protocollo – ha sottolineato il sottosegretario Alfano – abbiamo raggiunto un importantissimo risultato, che va oltre ciò che uno possa ordinariamente immaginare. Vedere il sorriso sul volto di uomini e donne feriti in servizio è di per sè un risultato, vederli ancora disposti a compiere sacrifici, impegnandosi nella pratica sportiva agonistica diventa un modello da proporre e sostenere”. Il sottosegretario ha così concluso: “Da oggi tutti i militari feriti in servizio potranno, se vogliono, fare sport agonistico”.

L’accordo prevede, in particolare, l’impegno reciproco delle due istituzioni a individuare strategie e mezzi funzionali ed efficaci per promuovere l’attività sportiva paralimpica come elemento di stimolo per il reinserimento sociale e il recupero fisico e psicologico del personale della Difesa affetto da disabilità originate da incidenti subiti durante il servizio.

I primi militari paralimpici italiani saranno impegnati a Londra, nel prossimo mese di settembre, nell’ambito degli Invictus Games, organizzati  dalla Royal Foundation (link articolo in calce), insieme al ministero della Difesa britannico, e riservati ai militari disabili provenienti da 14 nazioni.

L’avvocato Pancalli, intervenendo nel corso della cerimonia, ha evidenziato che “quello che stiamo facendo, fino a pochi anni fa, sarebbe stato inimmaginabile. Lo stiamo facendo grazie a questi militari che hanno pagato forse troppo rispetto a quello che gli sarebbe stato lecito chiedere per l’impegno nei confronti della Patria. Realizziamo quello che in altri paesi [esiste] già da anni con un percorso che reintegra, riabilita e aiuta tutti i reduci dalle missioni di pace. Lascia il segno non soltanto nel mondo della Difesa, ma lascia il segno su un percorso culturale del paese”.

“Immaginare i nostri ragazzi – ha poi concluso l’avvocato Pancalli – che con le loro tute e le loro uniformi possano  tornare a rappresentare il paese in una dimensione sportiva, non soltanto regala un segno di speranza per loro, ma al paese tutto;  ai tanti giovani che devono guardare a loro come un esempio. Esempio anche per il mondo paralimpico: che attraverso lo sport si possa veramente cambiare il paese e abbattere barriere insormontabili”.

Nella foto d’archivio il Principe Harry saluta i militari disabili in occasione del Cassino PeaceFix 2014 e invita gli atleti agli Invictus Games di settembre in Gran Bretagna (link articolo qui in calce).

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa