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Esercito, AVES: il 7° rgt Vega conclude la EmergeRimini dimostrando la piena dualità d’impiego dei suoi elicotteri

Si sono concluse il 14 aprile le due giornate in cui l’Esercito Italiano, in particolare il 7° Reggimento Aviazione Esercito (AVES) Vega, e le altre componenti operative del sistema Protezione Civile sono state protagoniste con simulazioni d’interventi in caso di emergenze, a terra o in mare, nell’ambito della manifestazione “EmergeRimini”.

È stato lo stesso Reggimento a darne notizia con un comunicato stampa del 14 aprile scorso.

L’evento, organizzato dalle locali Associazioni di Protezione Civile e coordinato dalla Prefettura di Rimini, è stato un momento per dimostrare  la piena dualità d’impiego degli elicotteri dell’Esercito Italiano, di stanza a Rimini, i quali, pur concepiti per scopi prettamente militari, hanno caratteristiche tali da poter essere proficuamente utilizzati in ogni situazione di emergenza, proprio come avvenuto nei recenti casi di trasporto d’urgenza d’organi e di una persona affetta da una malattia rarissima, spiega il comunicato.

A sottolineare l’impegno dell’Esercito nel sistema Protezione Civile, si apprende, sabato 14 aprile si è svolta una simulazione d’intervento di ricerca e soccorso di una persona dispersa e rimasta ferita in zona non facilmente raggiungibile via terra, impiegando un AH129 Mangusta e un NH90.

In particolare, l’elicottero AH129, dotato di performante sistema di osservazione diurno e notturno, ha effettuato la ricerca della persona, fornendo indicazioni alla squadra a terra del Soccorso Alpino, che ha individuato e stabilizzato il disperso preparandolo per il recupero, mediante verricello, a bordo dell’elicottero NH90.

Nell’ambito dell’evento è stato inoltre allestito un infopoint, dedicato alla distribuzione di materiale divulgativo e promozionale alla cittadinanza, e all’esposizione dell’equipaggiamento di sopravvivenza dei piloti, di un veicolo VTLM Ambulanza Lince in dotazione al 66° reggimento Fanteria Aeromobile Trieste, e dei robot a controllo remoto Packbot 510 e Teodor in dotazione al reggimento Genio Ferrovieri e utilizzati per le attività di verifica e di ispezione di ordigni esplosivi.

Fonte e foto: 7° rgt AVES Vega

Scuola Sottufficiali: il XXI corso Esempio conclude la Statue Signum 2019

Si è conclusa l’esercitazione “Statue Signum 2019”, impegnativo ciclo di attività continuative fuori sede organizzate dalla Scuola Sottufficiali dell’Esercito e condotte dagli Allievi Marescialli del XXI Corso Esempio nell’area addestrativa di Trignano di Spoleto (Perugia), ha fatto sapere con un comunicato stampa dell’8 aprile la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Intenso il programma che ha visto protagonisti, dal 1° al 5 aprile, i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano: elitrasporto, addestramento individuale al combattimento, lavori sul campo di battaglia, esercizi di topografia, procedure di comunicazione e tecnico tattiche delle unità di livello squadra nell’ambito delle operazioni difensive.

Diversi i momenti salienti dell’attività, scrive la Scuola. Il 1° aprile unità di livello plotone sono state elitrasportate, con il concorso degli elicotteri CH47F del 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Antares, dall’Aeroporto Fabbri di Viterbo nell’area di Piano degli Scopi (Massa Martana – Perugia).

Terminate le operazioni di sbarco, gli Allievi hanno iniziato il movimento lungo una serie di percorsi, di circa 14 chilometri ciascuno, nell’area compresa tra le località denominate Monte Prallongo, Montemartano, Trignano e Terzo San Severo: muniti di bussola e carta topografica, hanno proceduto alle determinazioni topografiche necessarie per il riconoscimento degli itinerari durante la navigazione in ambiente vario (montano, boschivo e collinare).

Nei giorni successivi, alla presenza del Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Brigata Pietro Addis, e del Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, Colonnello Cristian Margheriti, ha avuto luogo l’esercitazione, incentrata sul tema la squadra in difesa: organizzazione, pianificazione e condotta di azioni tattiche difensive, a livello squadra fucilieri”.

Dopo un attento studio del terreno, e seguendo i principi dottrinali di riferimento, si è proceduto alla realizzazione di apprestamenti difensivi che sono stati oggetto di una serie di attivazioni finalizzate alla verifica del livello addestrativo raggiunto.

L’attività, coordinata dal Tenente Colonnello Michelangelo Genchi, Comandante del Battaglione Allievi Marescialli, si è svolta nell’ambito di una adeguata cornice di sicurezza garantita dal personale della linea di comando, costituita da Ufficiali e Marescialli provenienti dai reparti operativi dell’Esercito Italiano.

Gli assetti logistici (attendamento, vettovagliamento, trasporti e sanità) necessari per lo svolgimento dell’esercitazione sono stati forniti, sulla base delle direttive del Tenente Colonnello Rocco La Rocca, dal Reparto Supporti dell’Istituto di formazione militare viterbese in sinergia con il 2° Battaglione Cengio della Brigata Granatieri di Sardegna.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

 

Scuola Sottufficiali: inaugurata la mostra Storming the Skies, gli allievi marescialli del XX Certezza e XXI Esempio in visita

Il 4 aprile 2019, presso l’Auditorium del Comune di Vitorchiano (Viterbo), il Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, e il Sindaco Ruggero Grassotti hanno inaugurato la mostra fotografica dal titolo “Storming the skies”, realizzata dal Comune di Vittorio Veneto nell’ambito delle commemorazioni relative al centenario della Grande Guerra.

Lo ha reso noto con un comunicato stampa di ieri, 4 aprile, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

La cerimonia si è svolta alla presenza delle locali autorità civili e militari, delle rappresentanze del Comando Aviazione dell’Esercito (AVES), della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato, dell’AVIS Comunale di Viterbo e della cittadinanza.

Composta di immagini, per la maggior parte provenienti dal Fondo Luigi Marzocchi del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, e in parte fornite dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, la mostra approfondisce alcuni aspetti peculiari del fronte italiano, come la guerra in alta montagna e quella in laguna, con una sezione dedicata all’impiego degli animali e una relativa all’intervento del contingente inglese in Italia.

L’esposizione è stata arricchita con cimeli e testi sulla Grande Guerra messi a disposizione dalla Biblioteca Militare di Presidio della Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza e del XXI corso Esempio, accompagnati dal Direttore della Biblioteca Militare di Presidio, hanno avuto modo di visitare la mostra presso la Caserma Soccorso Saloni, sede dell’istituto di formazione militare viterbese, mostrando interesse e ponendo particolare attenzione agli approfondimenti proposti nelle diverse sezioni.

“Lo studio della storia militare è una costante fondamentale nel percorso formativo degli Allievi Marescialli finalizzato alla creazione di Junior Leader sempre più capaci e preparati”, ricorda il comunicato.

La mostra sarà aperta al pubblico tutti i giorni, dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19, fino al 12 aprile 2019.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

AVES: conclusa la Kinetik 2019 in vista dell’impiego in Iraq e Afghanistan

Si è conclusa il 23 marzo scorso, presso il 7° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Vega, l’esercitazione Kinetic I/2019, ciclo di addestramento continuativo della durata di quattro settimane, diretta dal Comandante del 7° Reggimento AVES Vega col Marco Poddi, ha fatto sapere con un comunicato stampa di sabato la stessa AVES.

Condotta al fine di garantire un primo momento di amalgama e verificare lo stato di approntamento del personale di prossimo impiego nei teatri operativi iracheno e afgano, l’esercitazione si è sviluppata attraverso la condotta di una serie di missioni di volo in ambiente diurno e notturno, senza preavviso e con presenza di OPFOR (Opposing Forces), di complessità variabile e caratterizzate dall’integrazione sinergica delle specifiche capacità  delle unità di volo e della fanteria aeromobile, alle dipendenze della Brigata Friuli.

L’alto livello di addestramento e conoscenza dottrinale e procedurale dimostrata dai Reparti impegnati durante l’esercitazione, si legge dal comunicato, è stato verificato anche dal Comandante della Divisione Friuli, Generale di Divisione Carlo Lamanna, giunto sul luogo dell’esercitazione nella giornata di mercoledì 13 marzo.

In particolare, si apprende, gli equipaggi del 7° Vega, insieme a un plotone del 66° reggimento Fanteria Aeromobile Trieste, hanno condotto e pianificato missioni di recupero di personale ferito – MEDEVAC (Medical Evacuation)/ NEO (Noncombatant Evacuation Operation) o rimasto isolato – ISOP (Isolated Personnel) in ambiente non permissivo, oltre a missioni di esplorazione e sorveglianza dell’area d’impiego, esprimendo la spiccata interoperabilità e standardizzazione procedurale esistente tra tutte le componenti di fanteria, attacco (AH 129) e trasporto tattico (NH 90) tipiche delle unità dell’Aviazione dell’Esercito.

Fonte e foto: 7° rgt AVES Vega

Scuola Sottufficiali: abilitazione all’elitrasporto tattico per gli allievi marescialli del XXI Esempio

“Si è concluso per gli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio l’addestramento finalizzato al conseguimento dell’abilitazione all’elitrasporto tattico su elicotteri CH47F”, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo.

L’attività, organizzata e condotta con personale specializzato del 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Antares, è stata suddivisa in due fasi.

La prima, teorica, finalizzata all’acquisizione delle principali nozioni relative all’aeromobile, alle modalità di imbarco e di sbarco e alle misure di sicurezza.

La seconda, pratica, presso l’Aeroporto Militare Fabbri di Viterbo, dove sono state poste in essere le procedure relative all’imbarco (segnali, avvicinamento all’elicottero, disposizione dei posti, allacciamento cinture di sicurezza e comunicazione di “pronti al decollo”) e allo sbarco (rapidità nell’elisbarco, posizionamento a terra, segnalazione di “sbarco avvenuto”).

L’elitrasporto è una forma di supporto alle operazioni terrestri diretto ad accrescere la mobilità, la tempestività d’intervento e l’autonomia delle unità, spiega la Scuola. Ha il vantaggio di assicurare una maggiore rapidità d’intervento, la possibilità di raggiungere zone di difficile accesso ai mezzi terrestri, una spiccata flessibilità del dispositivo, minore durata dei tempi d’intervento.

L’abilitazione all’elitrasporto tattico rientra tra le competenze acquisite dagli Allievi Marescialli durante l’iter formativo, fa sapere la Scuola Sottufficiali, ed è finalizzato allo svolgimento di specifiche attività addestrative che saranno condotte con l’impiego di aeromobili ad ala rotante.

Il 1° Reggimento Aviazione dell’Esercito Antares, disponendo di elicotteri da trasporto medio, macchine ad ala rotante tra le più pesanti della Forza Armata, è stato impiegato a più riprese in territorio nazionale e nei teatri operativi oltremare e vanta anche una lunga esperienza nelle campagne estive antincendi boschivi.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con la Specializzazione Sanità. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Difesa, esercitazione interforze Mangusta 2018: Folgore, Tuscania e parà statunitensi impegnati in Toscana con assetti AVES e Aeronautica

Oltre mille Paracadutisti della Folgore con unità specialistiche e operative dei Carabinieri Paracadutisti del reggimento Tuscania, specialisti delle trasmissioni e della guerra elettronica, nuclei cinofili, assetti dell’Aeronautica Militare e unità di Paracadutisti statunitensi hanno concluso con successo l’esercitazione multinazionale e interforze Mangusta 2018, che si è svolta nelle aree addestrative della Toscana, ha fatto sapere oggi, 6 dicembre, lo stato maggiore della Difesa.

La “Mangusta”, tradizionale esercitazione della brigata Paracadutisti Folgore, ha previsto la contrapposizione sul campo di due unità avversarie per testare le capacità acquisite dai propri paracadutisti nella concezione e nella conduzione delle operazioni, a seguito di aviolancio, in ambienti operativi non permissivi per la conquista e la tenuta di posizioni strategiche e per consentire l’afflusso delle Forze Alleate in uno scenario di crisi, spiega in dettaglio la Difesa.

L’esercitazione ha simulato l’immediato intervento della NATO con l’invio di un contingente multinazionale che ha conquistato l’aeroporto occupato da forze ostili con l’aviolancio di una prima aliquota impegnata in una “Forcible Entry Operation”, ovvero un’operazione avioportata che ha lo scopo di preparare il terreno per l’ingresso in area operativa dei successivi scaglioni di forze.

Questa fase dell’esercitazione ha visto mettere in campo tutte le risorse sia in termini di attività difensive che offensive, anche tramite l’impiego delle unità specialistiche del reggimento Paracadutisti Genio Guastatori, nonché nelle più tipiche delle attività della Folgore, spiega il comunicato, “ovvero l’interdizione e la contro-interdizione d’area mirate al massimo controllo del territorio”.

L’infiltrazione dei Paracadutisti della Folgore è avvenuta tramite aviolanci con la tecnica della caduta libera e della navigazione aerea a paracadute aperto e mediante l’impiego di battelli per le infiltrazioni via mare.

Durante l’intera esercitazione si sono susseguite attività di aviolancio di CDS (Container Delivery System) per rifornire e per consegnare equipaggiamenti alle truppe dispiegate sul terreno tramite l’impiego di velivoli sia ad ala fissa che ad ala rotante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) e dell’Aeronautica Militare, volte a implementare la capacità di proiezione dall’aria delle Forze Armate Italiane.

Di fondamentale importanza, conclude la Difesa, il ruolo svolto dalle unità dei nuclei cinofili impiegati con i propri cani per il controllo del territorio, oltre che dagli assetti delle trasmissioni e della guerra elettronica che hanno giocato un ruolo fondamentale anche con le attività di ingaggio radar verso gli assetti di volo sia italiani che statunitensi.

L’esercitazione rappresenta un’eccellente opportunità e un significativo ritorno per la Difesa in termini di interoperabilità e integrazione con le Forze Armate straniere e di massimizzazione del valore addestrativo per via del realismo dello scenario e per l’impiego dei vari assetti specialistici nazionali e internazionali, spiega la Difesa, senza trascurare l’aggiornamento delle capacità professionali, tecniche e tattiche del personale delle Forze Armate appartenente alle diverse specialità.

Oltre ai reparti della brigata Paracadutisti Folgore, si apprende, hanno partecipato all’esercitazione: l’Aeronautica Militare con la 46° Brigata Aerea, l’ Arma dei Carabinieri con 1° reggimento Carabinieri Paracadutisti Tuscania e il nucleo cinofili di Firenze, l’ Aviazione leggera del’Esercito con 7° reggimento Vega e 1° reggimento Antares, il reggimento Granatieri di Sardegna, 33° reggimento Guerra Elettronica, 13° battaglione Aquileia, Centro Militare di Veterinaria, 11° reggimento Trasmissioni, 16° Airwing, 121° reggimento Artiglieria Controaerei,  e le unità statunitensi della 1-91 CAV, US AIR National Guard.

Fonte e foto: PI SMD

AVES, conclusa la CAEX II 2018: 530 le unità in addestramento, 20 elicotteri e 2 aerei, con diversi sistemi d’arma

L’Aviazione dell’Esercito (AVES), dopo due settimane di intenso addestramento, ha concluso il 26 ottobre scorso l’esercitazione CAEX II 2018 (Complex Aviation Exercise).

È la stessa AVES a darne notizia con un comunicato stampa del 26 ottobre.

L’esercitazione aveva come obiettivo addestrare e validare 2 task group a premessa del loro impiego operativo, verificare le capacità di integrazione tecnico/operativo/logistiche di tutte le unità dell’Aviazione dell’Esercito e mantenere costantemente approntato un assetto di livello Task Group per rispondere in tempi rapidi a eventuali emergenze di Forza Armata.

Dopo una prima settimana di pianificazione e amalgama a Viterbo, la CAEX II 2018 ha visto lo svolgimento di tre atti tattici a fuoco su tre obiettivi, con l’impiego di tutti gli assetti AVES e di alcune componenti terrestri, in Sardegna.

Un aviolancio del plotone esplorante di paracadutisti e l’inserzione di un team Raven, nel tardo pomeriggio dello scorso mercoledì, ha permesso l’acquisizione di informazioni dell’area di interesse, grazie alle quali è stato possibile pianificare l’azione della Task Force Angel.

Giovedì mattina, spiega l’AVES nel comunicato, l’azione è iniziata con un’operazione aeromeccanizzata contro il primo obiettivo, con il lancio di missili Spike, a opera di tre pattuglie di elicotteri AH-129, supportate dal fuoco di un plotone aeromobile mortai.

Successivamente, un plotone di paracadutisti ha effettuato un eliassalto da un elicottero CH47-F, supportato da due elicotteri AH-129, sul secondo obiettivo.

In questo contesto, la simulazione dell’abbattimento di un elicottero AH-129 ha permesso un’operazione di Personnel Recovery e l’intervento di un team Medevac, solo dopo la bonifica del terreno minato a opera di una squadra IEED e di un assetto K9 (binomio uomo-cane).

Un plotone di fanteria aeromobile, a bordo di 4 elicotteri UH-90, ha effettuato un raid aeromobile contro il terzo obiettivo.

Un’attivazione a sorpresa da parte della direzione dell’esercitazione ha svelato la presenza di forze nemiche in profondità ed è pertanto intervenuta la Quick Reaction Force (QRF), un assetto costituito da un plotone di paracadutisti che, a bordo di un elicottero CH47, era pronto a intervenire.

Grazie a un aviorifornimento di munizioni da un velivolo Dornier-228, la Task Force è riuscita a ripristinare le sue capacità di combattimento.

Diretto dal Comandante dell’Aviazione dell’Esercito, Generale di Brigata Paolo Riccò, l’addestramento è stato caratterizzato dall’integrazione sinergica delle specifiche capacità delle unità di volo e dei reparti di terra.

Il gen Riccò ha avuto parole di apprezzamento per il risultato del livello di realismo addestrativo raggiunto, grazie all’impegno di tutto il personale esercitato, e per l’importanza di tali esercitazioni nell’orientare l’impegno dell’Esercito verso obiettivi concreti di integrazione e di interoparabilità tra le varie pedine operative.

“L’attività ha previsto l’impiego di 530 unità in addestramento, 20 elicotteri e 2 aerei, con diversi sistemi d’arma, e si prefigura come punto di partenza per l’immissione in teatro dei nuovi assetti tattici e operativi previsti dalla Forza Armata”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Comando Aviazione Esercito

ANAE: Huey l’elicottero, giovedì la presentazione del calendario 2019 dell’Associazione Aviazione Esercito

Giovedì 18 ottobre alle 17.00, nell’aula magna dell’Università degli Studi della Tuscia, a Viterbo, l’Associazione Nazionale Aviazione Esercito (ANAE) presenterà il Calendario 2019.

È la stessa Associazione a darne notizia oggi con un comunicato stampa.

Il CalendANAE 2019 continuerà a illustrare la storia dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) attraverso il ricordo dei piloti e degli specialisti che di quella storia furono gli attori protagonisti.

Racconterà lo sviluppo tecnologico dei mezzi ad ala rotante che portò a un nuovo modo di concepire il volo, sia nel campo civile sia in quello militare, che si sviluppò con l’introduzione del motore a turbina dando così origine a una nuova generazione di elicotteri.

In poco tempo il nuovo velivolo, complice la guerra in Vietnam, venne identificato, nell’immaginario collettivo di un’intera generazione, come “l’elicottero”. Lo stesso suo nome: Huey, per tutti significava “elicottero”, ricorda il comunicato.

All’evento interverranno il gen Sergio Buono, Presidente Nazionale dell’ANAE, il gen Paolo Riccò, Comandante dell’AVES, il col Marino Zampiglia, direttore de “il Basco Azzurro”. Madrina dell’evento sarà il capitano pilota Hera Galli.

Ospiti d’eccezione il Gen. C.A. (ris.) Giampaolo Giannetti, Gen. B. (ris.) Sauro Silvestrini, Gen. B. (ris.) Pietro Verna, Gen. B. (ris.) Pierino Raggi, Cap. (ris.) Gianfranco Malachini, si apprende dall’ANAE.

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Fonte e foto: ANAE

Difesa, emergenza incendio sul Monte Serra: l’intervento delle Forze Armate

Nell’ambito della Campagna Antincendio Boschivo (AIB), le Forze Armate, in totale sinergia con le istituzioni locali, sono impegnate dalla mattina del 25 settembre scorso nell’emergenza incendio che dalla sera del 24 flagella il Monte Serra, in provincia di Pisa.

È lo stato maggiore della Difesa a darne notizia con un comunicato stampa e dal suo sito web istituzionale.

In particolare, si apprende, un elicottero CH-47 dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) è decollato martedì dall’aeroporto Fabbri di Viterbo per raggiungere il comune di Calci, a est di Pisa, in supporto agli assetti forniti dalla Protezione Civile e dai Vigili del Fuoco, per le operazioni di spegnimento dell’incendio che, a quel momento, statva interessando circa 600 ettari di bosco, una concreta minaccia anche per le abitazioni circostanti.

Da subito l’Aeronautica Militare, per il tramite della 46^ Brigata Aerea di Pisa, fornisce il supporto tecnico, logistico e operativo ai velivoli impegnati nelle attività di spegnimento e potrà fornire su richiesta dei comuni interessati ospitalità a circa 60 sfollati.

L’aeroporto di Pisa, inoltre, è stato completamente riservato ai velivoli impegnati nelle attività antincendio, consentendo di impiegare ogni risorsa per fronteggiare l’emergenza.

L’impegno delle Forze Armate rientra nell’accordo stipulato tra Ministero della Difesa e Dipartimento della Protezione Civile nell’ambito della campagna AIB, che prevede la costituzione del Centro Operativo Aereo Unificato (COAU) come ente coordinatore degli interventi in caso di emergenza.

“L’antincendio rientra tra le capacità duali che la Difesa mette quotidianamente a disposizione per la collettività nazionale nei casi di pubbliche calamità, dove capacità nate per scopi prettamente militari, sono impiegabili proficuamente anche per esigenze civili”, conclude lo stato maggiore della Difesa.

Fonte e foto: PI SMD

 

Esercito: oltre 18mila i militari impegnati in attività operative a Ferragosto, in Italia e all’estero

Oltre 18.000 soldati dell’Esercito saranno impegnati anche a Ferragosto in attività operative, in Italia e all’estero”, ha fatto sapere l’Esercito con una nota stampa di oggi, 14 agosto.

In dettaglio, spiega la nota, sono circa 4.000 i militari dell’Esercito che operano all’estero, in 14 paesi, in missioni sotto egida ONU, UE e NATO, in attività di assistenza alle Forze Armate e di sicurezza locali, volte alla stabilizzazione delle aree di crisi e a fornire una maggiore cornice di sicurezza all’Italia.

Sul territorio nazionale, intanto, continua anche in questi giorni l’attività di rimozione macerie nei comuni del cratere sismico del centro Italia dove, a oggi, sono state demolite oltre 600 strutture e rimosse oltre 150.000 tonnellate di macerie.

Quasi 7.000 uomini e donne dell’Esercito, prosegue la nota stampa, sono dislocati in Italia, in concorso alle Forze dell’Ordine, nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, contribuendo direttamente alla sicurezza della popolazione.  A oggi, il costante impegno dei nostri soldati ha consentito il controllo e l’identificazione di circa 3.200.000 persone, l’arresto di circa 16.000 individui e il sequestro di oltre 2,3 tonnellate di sostanze stupefacenti.

Agli oltre 11.000 impegnati nelle operazioni in corso, si aggiungono altri 7.000 soldati che si trovano in stato di prontezza per esigenze nazionali e internazionali, per un totale di circa 18.000 militari.

Tra questi, particolarmente attivi in questo periodo sono gli assetti dell’Aviazione dell’Esercito (AVES) che, in concorso alla Protezione Civile, sono impegnati nella campagna antincendio boschiva.

“Agli uomini e alle donne dell’Esercito, alle loro famiglie e in particolare ai soldati in servizio, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, rivolge con orgoglio il proprio ringraziamento e plauso per la dedizione, il senso di responsabilità e la professionalità con cui affrontano, anche in questi giorni, il proprio delicato compito”, conclude l’Esercito nella nota stampa.

“Un impegno costante svolto con dedizione e professionalità”.

Gli hashtag per parlarne sui social: #noicisiamosempre #dipiùinsieme #AlserviziodelPaese

Fonte e foto: PI SME