brigata Folgore

Scuola Sottufficiali Esercito: abilitazione al lancio per il XX corso Certezza

“Si è concluso per 146 Allievi Marescialli del XX corso Certezza il corso di abilitazione al lancio con paracadute ad apertura automatica, condotto presso il Centro Addestramento Paracadutismo di Pisa, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa di ieri, 1° luglio.

Intensa, si apprende, l’attività che ha caratterizzato il mese di giugno per i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano. “Costantemente seguiti dal personale altamente qualificato del Centro Addestramento Paracadutismo della Brigata Paracadutisti Folgore, – scrive la Scuola – il corso è stato articolato in due fasi: la prima, di tre settimane, relativa all’addestramento a terra, e la seconda, una settimana, dedicata agli aviolanci”.

Durante la prima fase, oltre a un’accurata preparazione fisica, l’addestramento tecnico specifico ha riguardato il “comportamento a terra” (tutte le operazioni connesse con la preparazione del lancio prima dell’imbarco a bordo del vettore), il “comportamento a bordo del vettore” (azione di controllo individuale nei momenti precedenti l’uscita e ordini del Direttore di Lancio), il “comportamento in uscita” (uscire correttamente dal velivolo e mantenere la giusta posizione del corpo fino all’apertura del paracadute), il “comportamento durante la discesa” (una volta aperto il paracadute è necessario effettuare alcune operazioni di controllo ed essere in grado di intervenire per evitare collisioni in aria con altri paracadutisti) e il “comportamento in atterraggio” (ammortizzare l’impatto con il suolo e distribuirne gli effetti sulla più ampia superficie del corpo utilizzando specifiche tecniche di atterraggio).

La quarta settimana (2° fase) è stata dedicata agli aviolanci veri e propri.

Nel dettaglio, nei giorni 24, 25, 26 e 27 giugno a Pisa, presente il Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, e il Colonnello Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi, gli Allievi Marescialli e i rispettivi Comandanti hanno effettuato i previsti lanci da aeromobili dell’Aeronautica Militare.

Un’ulteriore esperienza per gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza nel percorso formativo finalizzato a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Savoia Cavalleria: brevetto polacco per i cavalieri paracadutisti nella Immediate Response 2019

Nei giorni scorsi il reggimento Savoia Cavalleria (3°) ha partecipato a una importante attività addestrativa tra Polonia e Slovenia, la “Immediate Response 2019”, distaccando un plotone esplorante all’interno del 6th Batalion Powietrznodesantow (Sesto Battaglione aviotrasportato) della 6th Brygada Powietrznodesantowa (Sesta Brigata aviotrasportata) dell’esercito della Repubblica di Polonia.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa del 21 maggio lo stesso Reggimento.

L’esercitazione si è caratterizzata per un ampio impiego di forze che ha visto la cooperazione delle forze armate statunitensi, italiane e polacche.

Una prima fase di amalgama, con le unità alleate, è stata condotta presso le località di Gliwice e successivamente a Cracovia, sede della 6° Brigata aviotrasportata polacca, dove i cavalieri della Brigata Folgore, lanciandosi sul deserto di Bledowska, hanno conseguito il brevetto militare di paracadutismo polacco.

Il plotone, alle dirette dipendenze dell’unità polacca, ha ricevuto il compito di attaccare e distruggere obiettivi conducendo un’inserzione con aviolancio, presso l’area addestrativa di Murska Sobota (Slovenia), riordinamento e movimento sul campo di circa 5 km, spiega il Savoia Cavalleria nel comunicato.

Il compito affidato è stato giudicato dal Comandante di Battaglione di importanza decisiva per la successiva presa dell’aviosuperficie, perché necessaria a distogliere l’attenzione dalla simultanea manovra della 2^ compagnia polacca.

La preparazione dei cavalieri paracadutisti e l’assoluta determinazione dimostrata hanno permesso di portare a termine con successo tutte le attività affidate, diventando punto di riferimento per la prosecuzione delle attività da parte del comando alleato.

L’esercitazione si è dimostrata fondamentale per addestrare e perfezionare le capacità di pianificazione, l’iniziativa e l’autonomia decisionale tanto dei Comandanti a ogni livello quanto del singolo cavaliere paracadutista.

“Il personale del Savoia Cavalleria ha avuto, ancora una volta, la possibilità di potersi confrontare con una unità straniera avio-portata, incrementando le proprie capacità di cooperazione in ambito internazionale. Il suo impiego, in linea con le peculiarità della Cavalleria, ma sulla scorta delle nuove possibilità date dalla specialità paracadutista, accresce il potenziale espresso dall’intera Brigata Folgore per i futuri scenari, anche in ambiente multinazionale”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

Scuola di Fanteria, cambio comando: venerdì 29 il gen Mingiardi passa le consegne al gen Faraglia, sarà COS al COMFORDOT

“Venerdì 29 marzo 2019, con inizio alle ore 11:00, presso la Caserma ‘S.Ten. M.O.V.M. U. Bartolomei’ [a Cesano di Roma], avrà luogo la cerimonia di cambio del Comandante della Scuola di Fanteria, fa sapere oggi la stessa Scuola.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, è annunciata la partecipazione delle più alte autorità civili e religiose della XV Circoscrizione del Comune di Roma Capitale, dei Gonfaloni del Comune e della Provincia, delle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, a testimonianza del solido legame tra la Scuola e il territorio.

Al cospetto della Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria, decorata di due Ordini Militari d’Italia, di una medaglia d’oro al Valor Civile e di una medaglia d’oro al Valore dell’Esercito, dopo oltre tre anni alla guida dell’Istituto, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi lascerà il comando della Scuola per un nuovo prestigioso incarico: sarà il nuovo capo di stato maggiore al COMFORDOT. Al suo posto si insedierà il Generale di Brigata Giuseppe Faraglia.

Nato a Firenze, Ufficiale Paracadutista, il Generale di Divisione Mingiardi ha frequentato il 164° Corso dell’Accademia Militare, la Scuola d’Applicazione, il 121° Corso di Stato Maggiore e successivamente il 1° Corso ISSMI e il Royal College Defence Studies in Londra. Ha prestato servizio presso il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore, il II Reparto SIOS dello Stato Maggiore Esercito e al Comando Operativo di vertice Interforze. Ha comandato il 183° Reggimento Paracadutisti Nembo e la Brigata paracadutisti Folgore, ricorda la Scuola nel suo comunicato.

Nel corso della carriera, il gen Mingiardi ha partecipato alle operazioni Restore Hope e UNSOM 2 in Somalia, Joint Guardian in Albania – Kosovo ed è stato Comandante della Missione di Addestramento delle Forze Armate somale (European Training Mission Somalia EUTM Somalia).

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Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Esercito, Savoia Cavalleria (3°): Il Ten Col MOVM Paglia incontra i Cavalieri Paracadutisti

Nella mattinata di ieri, 21 marzo, “il reggimento Savoia Cavalleria (3°) ha avuto l’onore di innalzare il Tricolore insieme alla Medaglia d’Oro al Valor Militare, Ten. Col. Gianfranco Paglia, ha fatto sapere con un comunicato stampa lo stesso Reggimento.

I Cavalieri paracadutisti hanno voluto condividere questa particolare occasione con la città di Grosseto, ospitando il primo cittadino, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, e un folto gruppo di studenti.

Il 104° Comandante, Colonnello Ermanno Lustrino, ha così potuto impartire i canonici ordini per l’alzabandiera di fronte all’inusuale schieramento che ha intonato l’inno sulle note della banda della Brigata paracadutisti Folgore.

Momenti di riflessione, passione e orgoglio per chi serve e ha servito in armi il Paese si sono poi susseguiti, ricordando le motivazioni delle onorificenze concesse al ten col Paglia e al sottotenente Mauro De Luca, Medaglia di Bronzo al Valor militare per un triste evento occorso in Kosovo nel 2000, attualmente Ufficiale del Ruolo d’Onore e sempre una sciabola di Savoia Cavalleria.

Le parole del Sindaco di Grosseto, ex Ufficiale di Cavalleria, hanno sottolineato lo splendido momento e l’abbraccio delle istituzioni locali ai propri concittadini in uniforme, agli studenti una sentita esortazione, conclude il comunicato: “Tutti loro devono essere per voi un esempio di tutto questo: di dedizione, di rispetto, di responsabilità, di impegno. Seguite il loro esempio e l’Italia sarà degna del valore che ha sempre avuto”. 

Fonte e foto: Reggimento Savoia Cavalleria (3°)

Savoia Cavalleria: cambio comando dal col Margheriti al col Lustrino e Festa di Corpo nel 76° di Insbuschenskij

Ha avuto luogo a Grosseto ieri, venerdì 14 settembre, in concomitanza con la festa di corpo del Reggimento legata ai fatti d’arme di Isbuschenskij, la cerimonia del cambio al comando del reggimento Savoia Cavalleria (3°) tra il il colonnello Cristian Margheriti e il colonnello Ermanno Lustrino.

È lo stesso Reggimento a darne notizia con un comunicato stampa.

Alla presenza del Comandante della brigata Paracadutisti Folgore, Generale di Brigata Rodolfo Sganga, e del Sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, le “Cravatte Rosse” di “Savoia” si sono schierate in armi sul piazzale della Caserma Beraudo di Pralormo per celebrare gli eroi che 76 anni fa, caricando in sella ai loro cavalli, ebbero ragione di un nemico molto superiore a loro in numero, scrivendo una delle più belle pagine della storia militare italiana.

Nel ricordo di quelle gesta indimenticabili, il col Margheriti ha “caricato” un’ultima volta alla testa dei suoi uomini, concludendo un intenso anno di comando diviso tra l’impegno internazionale nell’ambito della missione Leonte XXIII in Libano e quello nell’Operazione Strade Sicure, fa sapere il Savoia Cavalleria.

Il Reggimento è vostro, voi rimanete, voi siete la continuità di questa stupenda realtà vecchia di 326 anni, ma solo nei quadri, un po’ come il ‘Ritratto di Dorian Gray’ di Oscar Wilde”. Così il 103° Comandante ha salutato per l’ultima volta il suo Reggimento, si legge dal comunicato.

Il col Lustrino, da ieri 104° Comandante di Savoia, proviene dal V Reparto Affari Generali dello Stato Maggiore Esercito: ha già vestito le insegne di “Savoia” quando ha comandato, cinque anni fa, il 1° gruppo squadroni esplorante, assumendone il comando nel delicato momento in cui il reggimento entrava nella brigata Paracadutisti Folgore. “Ora lo aspetta un altro periodo di sfide impegnative – sottolinea il Reggimento – attraverso il quale dovrà guidare i suoi cavalieri paracadutisti alla conclusione di questo importante processo iniziato il 20 settembre 2013”.

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Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

Sector West, UNIFIL: cambio al CSS Bn, i Paracadutisti della Folgore cedono il comando agli Alpini della Julia/MLF

I Paracadutisti del reggimento Logistico Folgore, impegnati nell’ambito della missione in Libano UNIFIL, hanno ceduto il comando del Combat Service Support Battalion (CSS Bn) al reggimento Logistico Julia.

La cerimonia di passaggio di consegne al comando dell’unità logistica italiana dell’Esercito presente in Libano tra il reggimento Logistico Folgore e il reggimento Logistico Julia si è svolta martedì 22 maggio presso la sede del Comando del Sector West della missione UNIFIL, nella base UNP 2-3 di Shama, fa sapere in dettaglio il Sector West (SW).

Alla presenza del gen Paolo Fabbri, Comandante del Sector West di UNIFIL e della brigata Alpina Julia – Multinational Land Force (MLF), il col Salvatore Pisciotta ha ceduto il comando al col Michele Losavio.

Il CSS Bn, su base reggimento Logistico Folgore, dal novembre 2017 ha garantito il supporto logistico a favore di tutti i reparti militari italiani presenti in Libano e ha altresì svolto tutte le attività logistiche anche a favore di tutti i contingenti militari stranieri presenti nel Sector West di UNIFIL.

In particolare, negli ultimi sei mesi i Paracadutisti hanno percorso più di 200.000 km lungo le principali vie di comunicazione stradali libanesi per assicurare il trasporto di personale, mezzi e materiali in afflusso e deflusso dall’Italia e le attività logistiche di rifornimento di viveri, acqua e carburante a favore di tutte le principali basi italiane presenti nella parte meridionale del Libano.

La componente mantenimento, con più di 15.000 ore di lavorazione prodotte, ha altresì provveduto alla riparazione e manutenzione di tutti veicoli militari italiani impiegati in operazione.

Grazie alle attività di medical care, che hanno permesso di curare più di 1.400 civili libanesi, il CSS Bn ha contribuito notevolmente a incrementare la percezione positiva e la fiducia nei confronti dei Caschi Blu italiani presenti in Libano nell’ambito della Missione in Libano UNIFIL.

Nel corso della cerimonia, il col Pisciotta, dopo aver ringraziato i propri uomini e donne, le autorità locali e la popolazione civile libanese, ha sottolineato l’importanza del supporto logistico ricordando il sacrificio degli autieri italiani che, proprio nel corso della Battaglia degli Altipiani nel maggio 1916, riuscirono a trasferire in brevissimo tempo migliaia di soldati dal fronte dell’Isonzo a quello degli Altipiani, assicurando il successo della manovra italiana.

Il reggimento Logistico Julia di Merano è alla prima partecipazione alla missione UNIFIL da quando nel 2014 è passato alle dipendenze della brigata Alpina Julia.

Nel 2009, tuttavia, con la vecchia denominazione di 24° reggimento Dolomiti, aveva già preso parte alla missione in Libano, spiega il SW.

Con la cerimonia del cambio al comando del Combat Service Support Battalion si completa il rientro in Italia di tutti i reparti della brigata Paracadutisti Folgore e lo schieramento di tutti quelli della brigata Julia/MLF.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: TOA a Shama, alla Folgore subentra la Julia/MLF, per la prima volta in conformazione DECI

Lo stato maggiore della Difesa ha comunicato oggi, 16 aprile, che “Il Generale di Brigata Rodolfo Sganga, Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, dopo sei mesi di attività ha ceduto al Generale di Brigata Paolo Fabbri, Comandante della Brigata Alpina Julia, il comando del Settore Ovest della Missione UNIFIL costituito da circa 4.000 peacekeeper provenienti da 12 differenti Nazioni”.

Nei sei mesi di mandato, i Paracadutisti italiani, seguendo la linea operativa dei predecessori, nell’ottica dell’obiettivo e dello sforzo comune delle Forze Armate Italiane impiegate nelle Missioni Fuori Area, hanno operato nel rispetto delle risoluzioni 1701 e 2373 delle Nazioni Unite, tese a garantire la cessazione delle ostilità nel sud del Libano, la libertà di movimento, il supporto alle Forze Armate Libanesi e la sicurezza della popolazione locale, spiega lo stato maggiore della Difesa.

In questo periodo, si apprende, sono state incrementate notevolmente le attività operative, passate nell’ultimo anno da una media di 200 a oltre 240 al giorno, e sono stati più di 450 gli uomini delle Forze di Sicurezza Libanesi che hanno svolto attività addestrative con i militari italiani.

In totale sono state 1.650 le attività di Cooperazione Civile Militare (CIMIC) condotte a supporto della popolazione locale e circa 260 sono state le attività svolte dai medici italiani, sia a domicilio presso le 108 municipalità del settore che presso le basi del contingente italiano, visitando oltre 2.200 persone.

Nel discorso di commiato, il gen Sganga ha ringraziato le autorità locali civili e religiose presenti e incontrate quotidianamente nel corso di questi mesi.

“Autorità pubbliche straordinarie – riporta la Difesa – così vicine alle esigenze del proprio popolo, e senza il supporto delle quali il lavoro come UNIFIL non avrebbe potuto essere così eccezionalmente aderente alle esigenze della popolazione”.

Il Comandante del Sector West (SW) ha concluso il proprio intervento ringraziando gli uomini e le donne in uniforme delle Forze di sicurezza Libanesi, “veri protagonisti della sicurezza del popolo libanese”, e tutti i caschi blu internazionali che hanno operato fianco a fianco con i soldati italiani, dimostrandosi ogni giorno, anche nelle differenze culturali e operative “un elemento di forza straordinaria”.

La brigata Folgore ha operato con successo durante il suo mandato semestrale in un contesto estremamente fragile che è stato caratterizzato da diversi episodi destabilizzanti di notevole rilievo a livello regionale con riflessi politici, sociali ed economici nel delicato scacchiere medio-orientale, sottolinea la Difesa.

La brigata Alpina Julia / Multinational Land Force (MLF), alla prima partecipazione alla missione UNIFIL in Libano, si schiererà  per la prima volta in assoluto in conformazione DECI (Defence Cooperation Initiative), che prevede l’impiego insieme ai militari italiani nelle cellule del Comando e nelle unità di manovra di Leonte XXIV non solo di personale di Slovenia e Ungheria, ma anche di Austria e Croazia, “a testimonianza della volontà di costruire ancora di più solide capacità per stringere le relazioni nell’area sud adriatica dell’Europa e renderle un esempio da seguire”, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: PI SMD

Sector West, UNIFIL: mons Marcianò a Shama per la Santa Pasqua celebra con Pastorale realizzato da un Paracadutista della Folgore

“S.E. Monsignor Santo Marcianò, Ordinario Militare, ha incontrato a Shama, sede del Comando del Settore Ovest di Unifil su base Brigata Paracadutisti Folgore, i militari italiani schierati nel sud del Paese nell’ambito della Missione UNIFIL”, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno lo stesso Sector West (SW).

Accolto dal gen Rodolfo Sganga, Comandante del Settore di UNIFIL a guida Italiana, l’Ordinario Militare per l’Italia ha presieduto in questi giorni tutte le tradizionali celebrazioni che precedono la Santa Pasqua.

Mons Marcianò, fa sapere il Sector West, ha colto l’occasione per ringraziare i militari italiani del lavoro che svolgono costantemente al servizio del popolo Italiano e di tutti i popoli dei molti Paesi nei quali sono presenti le nostre Forze Armate, “grandi professionisti portatori di pace e stabilità”.

Il Bastone pastorale, si apprende dal comunicato stampa, “è stato realizzato da un Paracadutista della Folgore”.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: oltre 800 I pazienti assistiti dai medici del contingente italiano in 3 mesi di operazione

I medici del contingente militare italiano del Settore Ovest di UNIFIL, nel Libano del sud, hanno assistito oltre 800 pazienti nel corso degli ultimi tre mesi di operazione, fa sapere lo stesso contingente con un comunicato stampa inviato il 27 febbraio.

Il personale sanitario del CSS (Combat Service Support) Battalion, su base reggimento Logistico Folgore, è intervenuto in diversi villaggi e scuole libanesi e ha assicurato cure e medicinali per la popolazione civile fornendo anche suggerimenti sulla profilassi delle malattie più comuni nell’area.

Si tratta di attività che, oltre a contribuire a migliorare le condizioni di vita dei civili libanesi, hanno avuto un impatto positivo in termini di fiducia e apprezzamento per il ruolo che i militari italiani stanno svolgendo nell’ambito della missione UNIFIL.

Oltre a svolgere attività di medical care, il Level 1 del CSS Battalion ha il delicato compito di assicurare il supporto sanitario agli oltre 600 militari italiani presenti presso la base di Shama, spiega il Sector West, e di garantire il mantenimento dei requisiti igienico sanitari attraverso l’analisi delle acque e la disinfezione e disinfestazione delle aree comuni.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

 

Sector West, UNIFIL: concluso il corso CBRN del 7° rgt Difesa NBC a favore delle LAF

Si è concluso, presso il Comando del Settore Ovest di UNIFIL a guida Italiana su base brigata Paracadutisti Folgore, il corso per la difesa da attacchi condotti con agenti Chimici, Biologici, Radioattivi e Nucleari (CBRN) a favore di 10 unità delle Forze Armate Libanesi (LAF), ha reso noto lo stesso Sector West (SW) di UNIFIL con un comunicato stampa odierno.

Il corso, sviluppato dal personale del 7° reggimento Difesa NBC Cremona, inquadrato all’interno del Combat Support Battalion del Comando del Settore ovest di UNIFIL, è stato articolato su lezioni teorico pratiche tese a illustrare le tecniche per la rilevazione e la difesa dagli attacchi condotti con agenti chimici, biologici o radioattivi.

Il 7° reggimento NBC ha sede a Civitavecchia e, unico in Italia, ha il compito di provvedere alla difesa dai pericoli CBRN, ricorda il comunicato stampa.

Il Reggimento garantisce la sicurezza del personale del contingente italiano tramite controlli chimici e radiologici in tutta l’area di responsabilità, analisi chimiche sulle derrate alimentari, monitoraggi radiologici sugli itinerari battuti dalle pattuglie italiane e sui materiali in transito da e verso l’Italia.

L’addestramento congiunto tra i peacekeeper italiani e le LAF, oltre a rappresentare un aspetto fondamentale per poter operare al massimo delle capacità e in sicurezza, rimane uno degli elementi più importanti della missione UNIFIL per continuare a garantire la stabilità dell’area, conclude il comunicato.

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