brigata Folgore

Sector West, UNIFIL: TOA a Shama, alla Folgore subentra la Julia/MLF, per la prima volta in conformazione DECI

Lo stato maggiore della Difesa ha comunicato oggi, 16 aprile, che “Il Generale di Brigata Rodolfo Sganga, Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, dopo sei mesi di attività ha ceduto al Generale di Brigata Paolo Fabbri, Comandante della Brigata Alpina Julia, il comando del Settore Ovest della Missione UNIFIL costituito da circa 4.000 peacekeeper provenienti da 12 differenti Nazioni”.

Nei sei mesi di mandato, i Paracadutisti italiani, seguendo la linea operativa dei predecessori, nell’ottica dell’obiettivo e dello sforzo comune delle Forze Armate Italiane impiegate nelle Missioni Fuori Area, hanno operato nel rispetto delle risoluzioni 1701 e 2373 delle Nazioni Unite, tese a garantire la cessazione delle ostilità nel sud del Libano, la libertà di movimento, il supporto alle Forze Armate Libanesi e la sicurezza della popolazione locale, spiega lo stato maggiore della Difesa.

In questo periodo, si apprende, sono state incrementate notevolmente le attività operative, passate nell’ultimo anno da una media di 200 a oltre 240 al giorno, e sono stati più di 450 gli uomini delle Forze di Sicurezza Libanesi che hanno svolto attività addestrative con i militari italiani.

In totale sono state 1.650 le attività di Cooperazione Civile Militare (CIMIC) condotte a supporto della popolazione locale e circa 260 sono state le attività svolte dai medici italiani, sia a domicilio presso le 108 municipalità del settore che presso le basi del contingente italiano, visitando oltre 2.200 persone.

Nel discorso di commiato, il gen Sganga ha ringraziato le autorità locali civili e religiose presenti e incontrate quotidianamente nel corso di questi mesi.

“Autorità pubbliche straordinarie – riporta la Difesa – così vicine alle esigenze del proprio popolo, e senza il supporto delle quali il lavoro come UNIFIL non avrebbe potuto essere così eccezionalmente aderente alle esigenze della popolazione”.

Il Comandante del Sector West (SW) ha concluso il proprio intervento ringraziando gli uomini e le donne in uniforme delle Forze di sicurezza Libanesi, “veri protagonisti della sicurezza del popolo libanese”, e tutti i caschi blu internazionali che hanno operato fianco a fianco con i soldati italiani, dimostrandosi ogni giorno, anche nelle differenze culturali e operative “un elemento di forza straordinaria”.

La brigata Folgore ha operato con successo durante il suo mandato semestrale in un contesto estremamente fragile che è stato caratterizzato da diversi episodi destabilizzanti di notevole rilievo a livello regionale con riflessi politici, sociali ed economici nel delicato scacchiere medio-orientale, sottolinea la Difesa.

La brigata Alpina Julia / Multinational Land Force (MLF), alla prima partecipazione alla missione UNIFIL in Libano, si schiererà  per la prima volta in assoluto in conformazione DECI (Defence Cooperation Initiative), che prevede l’impiego insieme ai militari italiani nelle cellule del Comando e nelle unità di manovra di Leonte XXIV non solo di personale di Slovenia e Ungheria, ma anche di Austria e Croazia, “a testimonianza della volontà di costruire ancora di più solide capacità per stringere le relazioni nell’area sud adriatica dell’Europa e renderle un esempio da seguire”, conclude il comunicato stampa.

Articoli correlati:

EUBG su base DECI: piena capacità operativa con la European Wind 2016, che sigilla l’intesa sud-adriatica (1° dicembre 2016)

Il SW UNIFIL In Paola Casoli il Blog

La brigata Julia in Paola Casoli il Blog

La brigata Folgore in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: PI SMD

Sector West, UNIFIL: mons Marcianò a Shama per la Santa Pasqua celebra con Pastorale realizzato da un Paracadutista della Folgore

“S.E. Monsignor Santo Marcianò, Ordinario Militare, ha incontrato a Shama, sede del Comando del Settore Ovest di Unifil su base Brigata Paracadutisti Folgore, i militari italiani schierati nel sud del Paese nell’ambito della Missione UNIFIL”, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno lo stesso Sector West (SW).

Accolto dal gen Rodolfo Sganga, Comandante del Settore di UNIFIL a guida Italiana, l’Ordinario Militare per l’Italia ha presieduto in questi giorni tutte le tradizionali celebrazioni che precedono la Santa Pasqua.

Mons Marcianò, fa sapere il Sector West, ha colto l’occasione per ringraziare i militari italiani del lavoro che svolgono costantemente al servizio del popolo Italiano e di tutti i popoli dei molti Paesi nei quali sono presenti le nostre Forze Armate, “grandi professionisti portatori di pace e stabilità”.

Il Bastone pastorale, si apprende dal comunicato stampa, “è stato realizzato da un Paracadutista della Folgore”.

Articoli correlati:

Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Folgore in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: oltre 800 I pazienti assistiti dai medici del contingente italiano in 3 mesi di operazione

I medici del contingente militare italiano del Settore Ovest di UNIFIL, nel Libano del sud, hanno assistito oltre 800 pazienti nel corso degli ultimi tre mesi di operazione, fa sapere lo stesso contingente con un comunicato stampa inviato il 27 febbraio.

Il personale sanitario del CSS (Combat Service Support) Battalion, su base reggimento Logistico Folgore, è intervenuto in diversi villaggi e scuole libanesi e ha assicurato cure e medicinali per la popolazione civile fornendo anche suggerimenti sulla profilassi delle malattie più comuni nell’area.

Si tratta di attività che, oltre a contribuire a migliorare le condizioni di vita dei civili libanesi, hanno avuto un impatto positivo in termini di fiducia e apprezzamento per il ruolo che i militari italiani stanno svolgendo nell’ambito della missione UNIFIL.

Oltre a svolgere attività di medical care, il Level 1 del CSS Battalion ha il delicato compito di assicurare il supporto sanitario agli oltre 600 militari italiani presenti presso la base di Shama, spiega il Sector West, e di garantire il mantenimento dei requisiti igienico sanitari attraverso l’analisi delle acque e la disinfezione e disinfestazione delle aree comuni.

Articoli correlati:

Il Sector West UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Il CSS Battalion in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Sector West UNIFIL

 

Sector West, UNIFIL: concluso il corso CBRN del 7° rgt Difesa NBC a favore delle LAF

Si è concluso, presso il Comando del Settore Ovest di UNIFIL a guida Italiana su base brigata Paracadutisti Folgore, il corso per la difesa da attacchi condotti con agenti Chimici, Biologici, Radioattivi e Nucleari (CBRN) a favore di 10 unità delle Forze Armate Libanesi (LAF), ha reso noto lo stesso Sector West (SW) di UNIFIL con un comunicato stampa odierno.

Il corso, sviluppato dal personale del 7° reggimento Difesa NBC Cremona, inquadrato all’interno del Combat Support Battalion del Comando del Settore ovest di UNIFIL, è stato articolato su lezioni teorico pratiche tese a illustrare le tecniche per la rilevazione e la difesa dagli attacchi condotti con agenti chimici, biologici o radioattivi.

Il 7° reggimento NBC ha sede a Civitavecchia e, unico in Italia, ha il compito di provvedere alla difesa dai pericoli CBRN, ricorda il comunicato stampa.

Il Reggimento garantisce la sicurezza del personale del contingente italiano tramite controlli chimici e radiologici in tutta l’area di responsabilità, analisi chimiche sulle derrate alimentari, monitoraggi radiologici sugli itinerari battuti dalle pattuglie italiane e sui materiali in transito da e verso l’Italia.

L’addestramento congiunto tra i peacekeeper italiani e le LAF, oltre a rappresentare un aspetto fondamentale per poter operare al massimo delle capacità e in sicurezza, rimane uno degli elementi più importanti della missione UNIFIL per continuare a garantire la stabilità dell’area, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

Il SW di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Folgore in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

 

Sector West, UNIFIL: primo corso Sharpshooter Skills per le forze di sicurezza libanesi da parte dei militari italiani in Libano

Si è conclusa a Shama, presso la sede del comando del Sector West (SW) di Unifil a guida italiana su base brigata Paracadutisti Folgore, la prima edizione del corso “Sharpshooter skills”, volto a fornire ai partecipanti, tutti appartenenti al General Directorate of State Security (GDSS) libanese, le conoscenze di base per l’impiego dell’armamento in dotazione nel tiro di precisione sulle lunghe distanze.

È lo stesso SW a darne notizia con un comunicato stampa del 22 gennaio.

I frequentatori, si apprende in dettaglio, hanno seguito lezioni teorico-pratiche incentrate su osservazione e stima delle distanze, individuazione, identificazione e indicazione dei bersagli, azzeramento dell’arma in dotazione e tecniche di puntamento e tiro.

Oltre alle lezioni in aula e alle attività in bianco, il personale libanese ha avuto modo di esercitarsi anche a fuoco, presso il poligono di tiro di Al Naqoura, dove nel corso di due intense giornate sono state messe in pratica tutte le nozioni acquisite.

Significativo il numero dei partecipanti, sottolinea il Sector West: “2 sottufficiali e 14 graduati, dato che conferma il notevole interesse e l’importanza che l’addestramento congiunto con Unifil – e in particolare con le Forze Armate Italiane – riveste per la controparte libanese”.

“Si tratta – sottolinea il comunicato –  di una proficua interazione, dai contenuti altamente tecnici e qualificanti, mirata a far acquisire concrete capacità operative alle forze di sicurezza libanesi, nello spirito della Risoluzione 1701 delle Nazioni Unite”.

Articoli correlati:

Il SW UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Folgore in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: incontro con i libanesi laureati in Italia rafforza il legame tra i Paesi, “una seconda famiglia nella Terra dei Cedri” spiega il gen Sganga

Si è svolto nella base militare di Shama, nel Libano del sud, sede del Comando del Settore Ovest (Sector West, SW) della missione UNIFIL a guida italiana attualmente su base brigata Paracadutisti Folgore, l’incontro con l’associazione delle persone laureatesi in Italia.

È lo stesso SW a darne notizia con un comunicato stampa del 15 gennaio scorso.

Il gen Rodolfo Sganga, Comandante del contingente italiano, ha accolto oltre 40 professionisti che lavorano nel Sud del Libano in molti campi, dall’architettura all’archeologia, all’ambito medico e ingegneristico.

Ogni anno sono più di duecento gli studenti libanesi che scelgono di frequentare le università italiane, spiega il comunicato stampa.

Nel corso dell’incontro nella base di Shama è emerso quanto sia profondo, solido e con radici antichissime il legame che unisce queste persone, in particolare, e il Libano, in generale, all’Italia.

“Il legame tra il popolo italiano e quello libanese è quanto mai solido perché forte di radici storiche importanti”, scrive il Sector West, che permettono, come ricordato dal gen Sganga, “di sentire più leggero il peso di lasciare le nostre famiglie in Italia per svolgere il nostro servizio in Libano, perché alleggerito dalla sensazione di sentirsi accolti da una seconda famiglia qui nella Terra dei Cedri”.

A termine dell’evento il Presidente dell’associazione ha voluto rendere omaggio ai militari italiani, donando al gen Sganga un mosaico, interamente fatto a mano dagli studenti di archeologia del prof Hassan Badawi, raffigurante lo stemma della brigata Paracadutisti Folgore.

Articoli correlati:

Il SW UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Folgore in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: Combinex 2018 per testare le capacità di risposta alle crisi

Nei giorni scorsi – fa sapere il Sector West (SW) di UNIFIL tramite il sito web istituzionale della Difesa – i peacekeeper italiani del battaglione a guida italiana ITALBATT, su base brigata Paracadutisti Folgore nell’ambito della Missione Leonte XXIII, hanno condotto un’importante attività mirata a testare la capacità di risposta delle unità in diversi scenari e situazioni di crisi, nonché la capacità di saper applicare correttamente le specifiche regole di ingaggio previste nel delicato teatro operativo libanese.

Nel corso dell’esercitazione complessa sono state effettuate una serie di attività. Più in dettaglio, si apprende, è stato simulato un attacco con predisposizione di posto comando e sala operativa nel bunker, una minaccia di un incendio all’interno della base, l’arrivo e il soccorso di un ferito civile dall’esterno, un attacco con IED con danni e l’evacuazione medica di un ferito, la movimentazione di artificieri IEDD per la bonifica dell’area e la successiva rimozione del mezzo pesante coinvolto nell’esplosione.

Sotto la guida del Comandante di ITALBATT, col Cristian Margheriti, i Paracadutisti del Savoia Cavalleria e del 183° reggimento Paracadutisti Nembo hanno verificato la fondamentale implementazione di tutti quei piani di contingenza necessari a reagire a ogni tipo di incidente e prevenire così possibili escalation, riscuotendo l’apprezzamento dei valutatori e dei vertici di UNIFIL.

L’esercitazione combinata, denominata appunto COMBINEX, vedrà interessate, nei prossimi mesi, anche tutte le unità straniere schierate con la Joint Task Force Lebanon – Sector West (JTFL-SW), a guida italiana sotto il comando del gen Rodolfo Sganga.

Il Settore Ovest (JTFL-SW), posto sotto la responsabilità italiana, è composto da circa 3.800 uomini provenienti da 13 nazioni, conclude il comunicato.

Articoli correlati:

Il SW UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Folgore in Paola Casoli il Blog

Il 183° rgt Paracadutisti e il rgt Savoia Cavalleria (3°) in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: difesa.it via SW UNIFIL e rgt Savoia Cavalleria (3°)

 

Sector West, UNIFIL: primi progetti CIMIC del 2018, a conferma dell’inclinazione umanitaria che UNIFIL ha dal suo dispiegamento

Due importanti progetti realizzati con i fondi della Cooperazione Civile-Militare italiana (CIMIC) sono stati recentemente inaugurati nel Libano del sud, dove operano i militari italiani nell’ambito della missione a guida Nazioni Unite UNIFIL.

Nel dettaglio, ha fatto sapere ieri, 8 gennaio, il Sector West (SW), che attualmente è su base brigata Paracadutisti Folgore al comando del gen Rodolfo Sganga, i due progetti hanno interessato l’area di Bint Jbeil, dove sono stati forniti e installati nuovi cartelli stradali e sostituiti altri di deteriorati, e dove un impianto di illuminazione fotovoltaico è stato fornito e installato nel Palazzo della Prefettura dell’Unione di Bint Jbeil.

Questi progetti, nati dalle richieste del Presidente dell’Unione delle Municipalità di Bint Jbeil, ing Atallah Chaeyto, e del Qaimaqam di Bint Jbeil, prof Khalil Dbouk, contribuiscono ad apportare, oltre a un risparmio energetico tramite l’impiego dei pannelli fotovoltaici, un significativo miglioramento dell’efficienza della rete viaria, migliorando le condizioni di sicurezza per la popolazione locale, sottolinea il Sector West nel dare la notizia.

“UNIFIL – ricorda l’Ufficio Pubblica Informazione del Sector West – ha avuto sin dai primi anni del suo dispiegamento nel 1978, una forte inclinazione umanitaria nell’affrontare le conseguenze delle guerre e dell’occupazione nel sud del Libano”.

I contingenti UNIFIL, quali quello a guida italiana schierato nel Settore Ovest del Sud del Libano, forniscono assistenza medica, dentale, veterinaria e di altro tipo e conducono vari programmi di formazione per le persone in settori quali informatica, lingue, produzione di pizza, maglieria, yoga, taekwondo e molti altri.

“L’Italia e UNIFIL sono sempre con la popolazione, per la popolazione e tra la popolazione del Libano”, conclude il Sector West.

Articoli correlati:

Il SW di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Folgore in Paola Casoli il Blog

Il CIMIC in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

Sector West, UNIFIL: il Savoia Cavalleria al comando di ITALBATT. Lo Stendardo dei Cavalieri paracadutisti è ora ad Al Mansouri, nel sud del Libano

Il reggimento Savoia Cavalleria (3°) ha assunto il Comando dell’unità ITALBATT, nella Terra dei Cedri, lo scorso 29 dicembre, fa sapere lo stesso reggimento tramite il sito della Difesa.

Alla presenza del Comandante della Joint Task Force Lebanon (JTF-L), gen Rodolfo Sganga, lo Stendardo dell’unico reparto di Cavalleria paracadutisti dell’Esercito Italiano ha fatto il suo ingresso nella base di Al Mansouri, nel sud del Libano.

Il 103° Comandante del Savoia Cavalleria, col Cristian Margheriti, per i prossimi mesi sarà al Comando sia dei propri baschi amaranto che di quelli del 183° reggimento paracadutisti Nembo, già in operazione da circa due mesi.

“Un onore e un privilegio senza pari – ha commentato il col Margheriti – poter essere alla testa di professionisti, così altamente motivati, e operare sotto le insegne della propria Brigata, la Folgore“.

L’amalgama tra i due reparti delle aviotruppe, ricorda lo stato maggiore della Difesa dal suo sito web istituzionale, ha avuto inizio prima dell’estate scorsa, con una lunga serie di attività addestrative e di pianificazione che hanno portato il personale a lavorare in perfetta simbiosi, integrando le proprie esperienze frutto di molte altre operazioni che hanno visto coinvolti i due reggimenti della Folgore, sia in Italia che all’estero.

“Sulle orme della nobile, eroica e lunga storia che li contraddistingue, sia essa tracciata sui campi di girasoli di Isbuschenskij o tra le sabbie di El Alamein – conclude il post della Difesa che riporta il commento del col Margheriti – il personale di ITALBATT ha momentaneamente smesso di indossare il prezioso basco amaranto, per indossare quello blu dell’ONU e portare il proprio contributo professionale e umano in questa importante missione internazionale, che dalla fine del conflitto del 2006 vede i militari Italiani sempre protagonisti”.

Articoli correlati:

Il Sector West (SW) di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Il rgt Savoia Cavalleria (3°) in Paola Casoli il Blog

Il 183° rgt Paracadutisti Nembo in Paola Casoli il Blog

La brigata Folgore in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria via difesa.it