brigata marina San Marco

Difesa: le Forze Armate a Matera 2019 nel motto Open Future

Il 21 e 22 settembre prossimo le Forze Armate saranno presenti a Matera, nell’ambito delle celebrazioni della sua nomina a “Capitale Europea della Cultura 2019”, per far conoscere la molteplicità delle attività svolte da tutte le componenti della Difesa per la sicurezza del Paese e a favore della collettività.

È lo Stato Maggiore della Difesa (SMD) a darne annuncio con un comunicato stampa e con uno speciale sul sito web istituzionale della Difesa.

“Il motto ‘Open Future’ di Matera 2019 – scrive SMD – ben si collega al costante impegno delle Forze Armate proiettate al futuro attraverso lo sviluppo di nuove capacità e alla conoscenza e alla promozione della ‘Cultura della Difesa’, coinvolgendo la popolazione alla realtà della Difesa attraverso una serie di conferenze, visite all’area espositiva e attività dimostrative di personale, mezzi e materiali militari”.

Dal 21 al 22 settembre, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21, presso l’Ex Ospedale San Rocco in Piazza San Giovanni, a Matera, gli ospiti potranno familiarizzare con il “mondo con le stellette”, visitando una mostra di mezzi ed equipaggiamenti in uso dal personale dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica e dei Carabinieri, la mostra fotografica “365 – Un Anno con le Forze Armate” e una esposizione dell’editoria militare.

Sabato 21 settembre, alle 11:30, un picchetto interforze parteciperà alla celebrazione del 76° anniversario dell’eccidio nazista in Piazza Vittorio Veneto, che vedrà anche il sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale verso le 11:50, si apprende.

Alle 12:20 è in programma l’esibizione della Fanfara del 7° Reggimento Bersaglieri.

Nel pomeriggio, alle 16.00, presso l’Ex Ospedale San Rocco, le conferenze “Cultura della Difesa – Uomini contro bombe” e, a seguire, alle 17:00, “L’Aeronautica si racconta a Matera: dalla difesa aerea al soccorso alla collettività”.

Infine, alle 18, le conferenze termineranno con “Capacità antidrone: descrizione, potenzialità, impiego e possibili sviluppi”. Alle 16:30 è prevista l’esibizione del gruppo cinofili dell’Arma dei Carabinieri e, in serata, alle 21:00, la Banda dell’Aeronautica Militare chiuderà le attività della giornata con un concerto nell’Auditorium “R. Gervasio”.

Domenica 22 settembre, sempre nell’Ex Ospedale San Rocco, alle 11 e alle 18:30, ci saranno le esibizioni del gruppo cinofili dell’Aeronautica Militare e, alle 11:30 e alle 17, le dimostrazioni del Metodo di Combattimento Militare (MCM) utilizzato dall’Esercito.

Nel pomeriggio, alle 17, si potrà partecipare, attraverso un percorso itinerante, alla conferenza “Capacità Duali e contesti d’applicazione della Brigata Marina San Marco, a seguire alle 18 la conferenza sul “Progetto WONDERFULL – Matera sotto i sassi” e, alle 19, a concludere l’intensa giornata, la conferenza sulla “Capacità duale dell’Arma dei Carabinieri”.

“La presenza della Difesa nella Capitale della Cultura 2019 – conclude SMD – vuole dare modo agli ospiti di conoscere e di apprezzare il mondo militare, i suoi valori e il suo impegno quotidiano a favore del Paese e della comunità internazionale, con un passato ricco di storia e di tradizioni ma con una costante proiezione verso le sfide del domani.”

Gli hashtag per parlarne sono: #UnaForzaPerilPaese  #CulturadellaDifesa

Fonte e foto: SMD

Marina: nave San Giusto in Atlantico per la Gruflex 2018, esercitazione aeronavale concomitante al 20° anniversario SIAF/SILF

È in corso di svolgimento fino al 23 novembre 2018, nelle acque dell’Oceano Atlantico, l’esercitazione aeronavale GRUFLEX 2018 (Grupo de la Flota Exercitacion 2018) organizzata e condotta dalla Marina Spagnola alla quale, oltre ad assetti statunitensi e portoghesi, partecipa anche la nave da sbarco anfibio San Giusto della Marina Militare Italiana con a bordo elicotteri, un battaglione di rinforzo di 230 fucilieri di Marina e mezzi della Brigata Marina San Marco.

È la stessa Forza Armata a darne notizia oggi, 15 novembre.

Quest’anno l’esercitazione si svolge in concomitanza con il 20° anniversario dell’attivazione della Forza Anfibia e della Forza da Sbarco italo-spagnola Spanish Italian Amphibious Force/Spanish Italian Landing Force (SIAF/SILF), evento celebrato negli scorsi giorni in porto a Rota (Spagna).

Fonte e foto: Marina Militare

Marina: le Forze Speciali della Marina Libica addestrate dai militari della Brigata Marina San Marco

Si è conclusa il 15 maggio scorso, nella Caserma Ermanno Carlotto di Brindisi, la seconda edizione del Corso di Indottrinamento Anfibio per il personale della Marina Libica, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 17 maggio.

Durante la cerimonia conclusiva, presieduta dal Comandante del 1° reggimento San Marco, Capitano di Vascello Francesco Marino, e alla presenza del Capo della Sezione Militare dell’Ambasciata Libica in Roma, sono stati consegnati a dieci militari appartenenti alle Forze Speciali della Marina Libica gli attestati di frequenza quale riconoscimento del traguardo professionale raggiunto.

Il corso, svolto presso la Brigata Marina San Marco della Marina Militare Italiana, ha visto per sei settimane i militari libici impegnati in un intenso addestramento tattico in ambiente anfibio e in numerose attività formative a difficoltà crescente, con l’obiettivo di incrementare le capacità operative dello stesso personale straniero giunto in Italia lo scorso 5 aprile.

I Militari della Marina Libica hanno suggellato il momento formativo con una esercitazione finale anfibia, della durata di 48 ore, pianificata e condotta presso il polo addestrativo anfibio della Marina Militare dell’Isola delle Pedagne, di fronte al porto di Brindisi, sotto la supervisione del personale istruttore della Brigata Marina San Marco.

“Il Corso di indottrinamento Anfibio – scrive la Difesa nel comunicato stampa – rappresenta una preziosa occasione di cooperazione tra il personale appartenente alle Marine Italiana e Libica, e costituisce un valore aggiunto nel dialogo tra i due Paesi”.

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Fonte e foto: PI SMD

Marina Militare: il cordoglio del CaSMM amm Girardelli per il decesso del sottufficiale Fazio. Eli SH 212 ora inabissato

Il Capo di Stato Maggiore della Marina (CaSMM), Ammiraglio di Squadra Valter Girardelli, ha espresso vicinanza alla famiglia del Sottufficiale che ha perso la vita nell’incidente di volo occorso all’elicottero SH 212 di Nave Borsini impegnata nell’operazione Mare Sicuro.

“A titolo mio personale e a nome di tutta la Marina esprimo alla famiglia il profondo cordoglio per la perdita del Capo di 1° Classe Andrea Fazio, a cui unisco la solidarietà di tutta la Forza Armata ai colleghi delle componenti volo per la scomparsa del professionista e dell’amico”.

“Esprimo anche grande apprezzamento – ha aggiunto l’Ammiraglio di Squadra Girardelliper la prontezza dei soccorsi e la capacità di intervento dell’equipaggio di Nave Borsini e delle altre unità intervenute sul luogo dell’incidente”.

Il Capo di 1° Classe Andrea Fazio era un esperto e apprezzato operatore di volo del 2° Gruppo elicotteri di stanza a Catania, spiega il comunicato stampa odierno della Forza Armata, con una solida preparazione professionale e una vasta esperienza sugli elicotteri della Marina Militare.

“L’elicottero – si apprende in dettaglio – è caduto in mare a breve distanza da nave Borsini in fase di appontaggio notturno a termine di una missione addestrativa programmata, in assetto ‘Night Vision Googles’ (NVG), anche a favore di due tiratori scelti della Brigata Marina San Marco”.

“Appena ammarato l’elicottero si è rovesciato su un fianco; i due piloti e due operatori della BMSM sono riusciti ad uscire dall’elicottero mentre il Capo di 1° Classe Andrea Fazio è stato recuperato ancora dentro l’abitacolo dagli operatori subacquei di nave Borsini prontamente accorsi”.

“I due piloti e i due fucilieri di Marina sono in buone condizioni ma sotto shock e vengono seguiti dai sanitari dell’unità”, spiegava in prima mattinata la Marina Militare.

“Alle prime luci dell’alba – chiarisce il comunicato stampa –  si è perso il contatto visivo con l’elicottero e con i galleggianti a cui era stato assicurato. Lo stesso potrebbe essersi inabissato anche a causa delle cattive condizioni meteo che insistono sull’area. Sul luogo dell’incidente sono convenute altre Unità della Marina Militare mentre Nave Borsini dirige per il porto di Augusta”.

Sono in corso le indagini per determinare le cause dell’incidente, conclude il comunicato della Marina.

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Fonte e foto: Marina Militare

MIBIL: 1° corso Amphibious per il Marine Command Regiment delle LAF da parte della brigata marina San Marco

Nei giorni scorsi, presso la sede del Marine Command Regiment in Hamshit, in Libano, si è tenuta la cerimonia del 1° Corso Amphibious organizzato dai militari italiani della Missione Militare Bilaterale Italiana in Libano (MIBIL) a favore del Marine Command Regiment delle Lebanese Armed Forces (LAF), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa di oggi, 13 marzo.

La cerimonia, a cui sono intervenuti il Comandante della Missione, col Stefano Giribono, e il Comandante del Marine Command Regiment, gen Mohamad Al Mustafa, è stata l’occasione per la consegna dei diplomi al personale delle LAF che ha concluso con successo l’impegnativo e serrato programma addestrativo.

Il Corso Amphibious ha avuto una durata di 5 settimane ed è stato condotto da un Mobile Training Team (MTT) proveniente dalla brigata Marina San Marco di Brindisi, che ha garantito le necessarie competenze tecniche per la formazione di 30 allievi tra sottufficiali e militari di truppa, tutti appartenenti alle Forze Speciali Libanesi, spiega il comunicato.

Il corso ha fornito al personale libanese le capacità di condurre un’operazione anfibia a livello di plotone, permettendo inoltre agli allievi di acquisire le necessarie conoscenze per avvalersi di assetti aerei e navali.

Strutturando il programma su livelli di difficoltà crescente, l’MTT della MIBIL ha addestrato il personale delle LAF all’impiego dei mezzi da sbarco della Marina Libanese e degli elicotteri tipo “Puma”, operando con tecniche di discesa in fast rope.

Il “Puma” è stato inoltre impiegato per il rilascio in mare di un battello e dei relativi operatori che hanno effettuato un salto da 15 piedi.

Rudimenti di combattimento individuale militare e di tecniche di difesa personale sono stati sviluppati dagli istruttori nell’ambito delle attività addestrative, fa sapere in dettaglio lo stato maggiore della Difesa.

“L’esito delle attività di formazione a favore dei militari libanesi è risultato estremamente soddisfacente, consolidando ulteriormente il legame tra le Forze Armate italiane, la MIBIL e le LAF – conclude il comunicato stampa – confermando pienamente la validità della missione e del progetto formativo”.

La MIBIL, operante in Libano dal 2015, organizza, conduce e coordina attività di formazione e addestramento in favore delle Forze Armate Libanesi, inquadrandosi nel più ampio contesto internazionale che si propone di supportare le istituzioni della nazione mediorientale al fine di incrementarne le capacità complessive.

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Fonte e foto: PI SMD

Marina, ERMO 16: nel Tirreno la portaerei Cavour, il sommergibile Venuti, le navi Carabiniere e San Giorgio con fucilieri brigata San Marco e Lagunari Serenissima

nave-cavourDa domani, 3 ottobre, fino al prossimo al 14 ottobre, si svolgerà nelle acque del Mar Tirreno centrale, e presso il poligono di Capo Teulada, l’esercitazione Emerald Move 2016 (ERMO 16), fa sapere la Marina Militare in un suo comunicato stampa del 29 settembre.

Si tratta di un evento addestrativo internazionale a cui partecipano le Marine delle nazioni che aderiscono alla European Amphibious Initiative (EAI), coordinata dalla Marina Militare Italiana (link articolo in calce), con un dispiegamento di circa 4.000 uomini e donne impegnati sia a bordo delle unità navali, sia a terra.

L’Italia partecipa con Nave Cavour, sede di comando e controllo della costituita forza anfibia; nave Carabiniere; nave San Giorgio; il sommergibile Venuti; una aliquota di 400 fucilieri della brigata marina San Marco e 71 lagunari del reggimento Lagunari Serenissima di Venezia.

brigata-marina-san-marcoGli altri paesi partecipanti, si apprende, sono la Francia con la LHD FS Mistral e 200 marines, l’Olanda con la LPD HNLMS Rottherdam e 117 marines, la Spagna con la LHD SPS Juan Carlos I, la FFG SPS Numancia e 400 marines, la Turchia con la LST Osmangazi e 80 marines, il Regno Unito con 28 marines, il Portogallo con 90 marines e il Belgio con 121 marines.

Inoltre, l’evento addestrativo sarà reso ancora più complesso da una componente aerea composta da 9 velivoli AV8B Plus (italiani e spagnoli) e 18 elicotteri di vario tipo imbarcati sulle unità navali.

Tra le finalità della ERMO 2016 vi è quella di testare la capacità “Expeditionary” della forza da sbarco della EAI e allo stesso tempo la capacità di una forza anfibia di sostenersi facendo leva proprio sul supporto fornito dalle navi in mare, mentre l’obiettivo finale dell’addestramento congiunto tra le diverse Marine e diverse forze da sbarco è quello di raggiungere una piena integrazione e operatività in grado di esprimere una forza anfibia europea.

sommergibile-venuti_marina-militareLe unità partecipanti alle Emerald Move 16 sono in sosta nel porto di Cagliari oggi, domenica 2 ottobre.

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Fonte e foto: Marina Militare

Op Atalanta: la fregata Libeccio della Marina è salpata per l’operazione antipirateria in Somalia

_libeccioLa fregata Libeccio della Marina Militare ha mollato gli ormeggi dalla Stazione Navale Mar Grande di Taranto martedì 26 maggio per dirigere verso il Bacino Somalo, dove darà il cambio alla fregata Grecale impegnata nell’ Operazione antipirateria Atalanta.

Nave Libeccio, partita da La Spezia lo scorso 4 maggio per raggiungere Taranto, ha appena concluso il ciclo addestrativo presso il centro di Addestramento della Marina Militare (Maricentadd), indirizzato al potenziamento e all’accrescimento delle capacità operative e propedeutico sia per l’attività di antipirateria che di difesa passiva, come le esercitazioni di antincendio e antifalla.

Per la Marina Militare è la ventesima missione nell’Operazione Atalanta, istituita dall’Unione Europea nel 2008 con lo scopo di fronteggiare il fenomeno della pirateria, e nave Libeccio entra per la seconda volta, negli ultimi due anni, a far parte della Task Force 465.

La nave, al comando del capitano di fregata Daniele Paolo Maria Martinuzzi, con un equipaggio di circa 240 persone comprensivo dei team specialistici e mezzi della brigata marina San Marco, del Gruppo Operativo Subacquei e della Componente Aerea della Marina Militare, sarà impegnata ancora una volta nelle attività di pattugliamento, di vigilanza in mare e di difesa del libero commercio marittimo e per la tutela degli interessi nazionali.

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ITA MINEX 2013: Marina Militare impegnata nella principale esercitazione contromisure mine a livello nazionale. Obiettivo: protezione portuale da minaccia terroristica

È attualmente in corso, e si protrarrà fino al prossimo 28 maggio, l’esercitazione ITA-MINEX 2013 della Marina Militare. Si tratta della principale esercitazione di contromisure mine nazionale, il cui obiettivo è quello di sviluppare l’addestramento, la sperimentazione e l’impiego dei mezzi in dotazione alle varie componenti del Comando delle Forze di dragaggio.

Il ruolo duale delle unità cacciamine si pone all’avanguardia in un contesto particolarmente importante quale la protezione portuale da minaccia di tipo terroristico, sia lungo le vie di accesso ai porti che nelle acque interne e costiere.

A questa edizione partecipano 10 nazioni, NATO e non, oltre l’Italia: Emirati Arabi Uniti, Algeria, Slovenia, Croazia, Francia, Grecia, Olanda, Turchia e Gran Bretagna.

L’ITA MINEX ha anche lo scopo di promuovere l’interazione dei mezzi in dotazione alle diverse componenti dello strumento aeronavale nazionale con le apparecchiature/sensori di altri Enti/Istituti normalmente impiegati in altri settori, in particolare con l’Istituto Idrografico della MMI, la brigata marina San Marco, i reparti aerei della MMI, il gruppo operativo subacquei di COMSUBIN e lo STO-CMRE (Science and Tecnologie Organization – Center for Maritime Research and Experimentation) di La Spezia, quale ente NATO di riferimento in ambito di ricerche in ambiente marino.

Tutto ciò testimonia l’impegno della Forza Armata per la sicurezza e la difesa della collettività nazionale a sostegno delle principali attività commerciali e di rilevanza economico-sociale.

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare