Caserta

L’Esercito nella Terra dei fuochi scopre un cimitero di 18 auto rubate

Ieri mattina, 31 maggio, fa sapere una nota stampa del Raggruppamento Campania – 32° reggimento Carri, durante il pattugliamento dell’area di Giugliano, gli uomini dell’Esercito Italiano, impiegati da circa due mesi per pattugliamenti nella Terra dei Fuochi in contemporanea all’Operazione Strade Sicure, hanno rinvenuto un cimitero di auto rubate.

In particolare, a seguito della segnalazione di un cittadino, la pattuglia si è recata nella zona industriale di Giugliano dove ha trovato, in una campagna aperta e lontano dalla viabilità ordinaria, diciotto auto abbandonate di cui sedici incendiate.

I militari dell’Esercito hanno immediatamente informato i Carabinieri della Stazione di Varcaturo che, intervenuti sul luogo e fatti gli accertamenti del caso, hanno confermato che tutti veicoli abbandonati erano rubati.

Sono in corso le indagini sulla proprietà del terreno. Nei prossimi giorni la Polizia Locale provvederà alla rimozione dei veicoli.

Questo intervento è l’ennesimo risultato positivo ottenuto negli ultimi giorni nella Terra dei Fuochi. Nella giornata precedente, venerdì 30 maggio, le pattuglie dell’Esercito avevano contributo allo spegnimento di tre roghi, rispettivamente uno a Giugliano e due a Maddaloni.

Quest’ultima azione è la prova della maggiore collaborazione dei cittadini che, oltre ad esprimere la loro soddisfazione per il lavoro svolto dall’Esercito, continuano a segnalare alle pattuglie le aree di sversamento illegale e l’avvistamento di roghi.

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Op Strade Sicure: cambio di comando per il Raggruppamento Campania, il 32° reggimento Carri subentra al reggimento Cavalleggeri Guide (19°). L’impegno nella Terra dei fuochi (14 aprile 2014)

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Fonte e foto: raggruppamento Campania – 32° reggimento Carri

Op Strade Sicure: cambio di comando per il Raggruppamento Campania, il 32° reggimento Carri subentra al reggimento Cavalleggeri Guide (19°). L’impegno nella terra dei fuochi

Dopo circa quattro mesi di attività svolte in concorso alle Forze di Polizia, il reggimento Cavalleggeri Guide (19°) ha terminato, venerdì 11 aprile scorso, l’impegno nell’ambito dell’operazione Strade Sicure in Campania, cedendo la responsabilità del settore di Napoli e Caserta ai carristi del 32° reggimento Carri  di Cordenons, in provincia di Pordenone, della brigata Ariete.

Dal 28 novembre 2013 sono stati impegnati più di 540 tra uomini e donne delle Guide e di altre unità della brigata Garibaldi (8° reggimento Artiglieria di Persano, 10° Reparto di manovra di Persano e il Reparto Comando e supporti tattici della Garibaldi di Caserta) per assolvere i compiti di contrasto alla criminalità sulle territorialità di Napoli e Caserta, tutti alle dipendenze del comandante delle Guide, colonnello Diodato Abagnara.

Per le Guide, fa sapere il comunicato stampa del 2° Comando delle forze di Difesa (FOD), si trattava del terzo impegno nel settore di Napoli, nel 2009 e nel 2012 i periodi precedenti, mentre per la prima volta si affiancano alle Forze di Polizia a Caserta.

In questo periodo hanno effettuato, in sinergia con le altre Forze dell’Ordine e con il coordinamento del 2° FOD di San Giorgio a Cremano, circa 2.000 posti di blocco, hanno percorso circa 200.000 chilometri nell’area di responsabilità, hanno sequestrato circa 8 chili di droghe leggere, 3 pistole e 663 cartucce di vario calibro. Nello stesso periodo sono state denunciate 65 persone per reati vari e sono stati consegnati alle Forze di Polizia per la procedura dell’arresto 8 rapinatori.

Le Guide, contemporaneamente all’operazione Strade Sicure, rinforzati da 100 uomini a partire dal 7 aprile scorso hanno avuto la responsabilità di gestire l’inizio dei pattugliamenti nell’area denominata Terra dei Fuochi, con il compito di prevenire e reprimere i reati ambientali, in particolare lo sversamento incontrollato di rifiuti e i roghi illegali (link articolo in calce).

Attualmente il personale della brigata Garibaldi resterà a disposizione del comandante del 32° Carri, colonnello Nicola Gorgoglione, per i pattugliamenti nella Terra dei fuochi.

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Fonte e foto: 2° FOD

Esercito Italiano: da lunedì 100 militari dell’operazione Strade Sicure pattugliano la Terra dei fuochi

Sono 100 gli uomini e le donne dell’Esercito impiegati nell’operazione Strade Sicure in Campania che, da lunedì mattina 7 aprile, hanno iniziato i pattugliamenti nell’area denominata Terra dei fuochi, tra le province di Napoli e Caserta.

I settori d’intervento sono stati indicati proprio dalle Prefetture di Napoli e Caserta e assegnati al reggimento Cavalleggeri Guide (19°) di Salerno, della brigata Garibaldi, già responsabile del Raggruppamento Campania per l’operazione Strade Sicure.

I compiti assegnati sono quelli di pattugliare le aree individuate all’interno dei comuni che hanno sottoscritto il patto della Terra dei fuochi per prevenire e reprimere i reati ambientali, in particolare lo sversamento incontrollato di rifiuti e i conseguenti roghi illegali.

I militari, appartenenti ai reparti della brigata Garibaldi, sono giunti in rinforzo agli oltre 540 soldati del 19° reggimento già impegnati sulle territorialità delle città di Napoli e Caserta per la lotta alla malavita e, da ora, per completare il contingente a disposizione delle prefetture contro i reati ambientali.

Le pattuglie dell’Esercito operano in stretta collaborazione con le forze di Polizia e sono coordinate dal 2° Comando delle Forze di Difesa (2°FOD) di San Giorgio a Cremano, comando dell’Esercito che gestisce circa 3mila uomini impegnati nell’operazione Strade Sicure nel centro sud Italia.

L’operazione, iniziata il 4 agosto 2008, vede impegnati oltre 4mila militari dell’Esercito in concorso alle Forze di Polizia su tutto il territorio nazionale da Chiomonte a Lampedusa, con compiti di vigilanza e sorveglianza agli obiettivi sensibili (porti, aeroporti, ambasciate ecc) e di contrasto alla criminalità nelle principali aree urbane del paese, oltre che nei Centri di identificazione ed espulsione (CIE) e i Centri assistenza richiedenti asilo (CARA).

Dall’inizio dell’operazione, l’Esercito ha contribuito al sequestro di più di 2 tonnellate di droga, oltre 560 armi, quasi 12mila mezzi. Ha inoltre partecipato all’esecuzione di più di 14mila arresti e a controllare circa 1 milione e 900mila persone e oltre 1 milione di mezzi.

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Fonte e foto: 2° FOD; Esercito Italiano

Strade Sicure, cambio comando per settore di Napoli e Caserta: i fanti del 9° lasciano ai bersaglieri dell’8°

I bersaglieri dell’8° reggimento di Caserta sono subentrati ai fanti del 9° reggimento Bari di Trani al comando dell’operazione Strade Sicure. Ieri, 15 gennaio, a San Giorgio a Cremano, dopo circa quattro mesi di attività svolte in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, il 9° reggimento fanteria Bari è giunto a conclusione del proprio impegno nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure.Ora il Comando della piazza di Napoli e Caserta è passato ai fanti piumati dell’8° reggimento bersaglieri di Caserta, rientrati dal teatro afgano circa tre mesi fa.

Dal 19 settembre 2012 sono stati impegnati più di 400 tra uomini e donne del Raggruppamento Bianchi su base 9° reggimento e con il concorso di altri reparti della brigata meccanizzata Pinerolo e della brigata bersaglieri Garibaldi.

Per i bersaglieri dell’8° reggimento è il terzo impegno nel settore della piazza di Caserta, dopo i prcedenti periodi nel 2008 e nel 2010, mentre per la prima volta si affiancano alle Forze di Polizia nella piazza di Napoli.

Dal 2008 l’Esercito è impegnato nell’Operazione Strade Sicure, in concorso alle forze di polizia, per la vigilanza di obiettivi sensibili e il pattugliamento di aree metropolitane. Tra i principali, in Campania, il consolato americano, il tribunale di Nola e la base NATO di Bagnoli, in provincia di Napoli (3° settore), il tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il commissariato di San Cipriano e la base USA di Gricignano, in provincia di Caserta, (7° settore).

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Fonte: 2° FOD

Foto: 2° FOD

Lettera a Paola Casoli il Blog. Sulla cerimonia di rientro della Garibaldi a Caserta: dare voce a chi dà vita per paese

Un lettore del blog ha inviato queste righe a margine della cerimonia di rientro della brigata Garibaldi dall’Afghanistan, che si è tenuta venerdì scorso 28 settembre a Caserta.

Nella lettera, a firma Giuseppe, toni di elogio per lo sforzo operativo dei nostri militari, nonostante le ristrettezze economiche, e, al contempo, toni di denuncia dell’oblio in cui vengono confinati i familiari alle prese con le infermità dei propri cari al rientro dal teatro operativo.

29 settembre 2012

Cerimonia che sottolinea gli sforzi dell’Amministrazione per operare con il gravame della politica economica e gli sforzi operativi per il giusto impiego delle risorse umane e logistiche. Forse sottoconsidero e fraintendo la sostanza di determinati aspetti e se così fosse ripiego in formali scuse. Ma, altresì, è risultato un evento che ha evidenziato il valore degli uomini e donne che hanno ben figurato sul terreno. Mi risulta difficile capire come mai non si sottolinei al pubblico l’aperto ringraziamento ai feriti/reduci in cura e ai loro familiari. Perché non si denuncia il mancato aperto ringraziamento per le famiglie che soffrono l’estremo sacrificio dei propri figli?
Molte mogli e mamme vivono in un mondo sommerso privo di riflettori a far i conti con le terapie per le gambe dei mariti o con le ferite dei figli che tardano a guarire. Loro chiedono con la dignità di chi parla ormai a bassa voce. Voi dovete essere il loro megafono. Voi dovete intervistare e far sentire la voce di chi darebbe e ha dato la propria vita per il Paese.
Con amicizia, Giuseppe

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La brigata Garibaldi rientra in Italia. Il saluto del CaSME e del sottosegretario Magri (29 settembre 2012)

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Foto: le autorità presenti alla cerimonia del 28 settembre sono di difesa.it

La brigata Garibaldi rientra in Italia. Il saluto del CaSME e del sottosegretario Magri

Si è svolta ieri mattina 28 settembre a Caserta la cerimonia di saluto ai militari della brigata bersaglieri Garibaldi rientrati dall’Afghanistan.

Schierati di fronte alla Reggia di Caserta, i reparti che negli ultimi sei mesi hanno controllato il settore ovest dell’Afghanistan, il Regional Command-West (RC-W) di ISAF, hanno ricevuto il saluto del sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri e del Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Claudio Graziano.

La Grande Unità dell’Esercito, agli ordini del Generale Luigi Chiapperini, ha completato lo scorso 14 settembre il suo impegno in Afghanistan nell’ambito dell’RC-W della missione ISAF, nella quale sono stati impiegati oltre 4mila militari, di cui 350 donne.

Alla cerimonia era schierato il personale del 1° reggimento bersaglieri (Cosenza), dell’8° reggimento bersaglieri (Caserta), del 21° reggimento genio (Caserta), del 19° reggimento cavalleggeri Guide (Salerno), dell’8° reggimento artiglieria (Persano), del 1° reggimento aviazione Esercito (Viterbo), dell’82° reggimento fanteria (Barletta).

Nei sei mesi trascorsi a Herat e nell’ovest dell’Afghanistan, i militari della Garibaldi hanno iniziato il delicato processo di transizione che ha visto il progressivo passaggio di responsabilità della sicurezza e del controllo del territorio dalle forze ISAF all’Esercito Nazionale Afgano.

“I fatti dimostrano che il processo di transizione sta procedendo in linea con quanto pianificato e che la transizione in Afghanistan è possibile – ha sottolineato il generale Graziano, ottimista sul futuro del paese – le Forze Afgane sono molto cresciute qualitativamente e stanno sostenendo enormi sforzi per il loro paese. Tuttavia, almeno fino al 2014, hanno ancora bisogno del nostro supporto. Dopo il 2014 le forze afgane chiedono alla comunità internazionale di essere presenti, anche se in modo diverso”.

Il generale Graziano, rivolgendosi poi ai familiari dei militari, ha dichairato: “da soldato e da comandante, ma soprattutto da uomo, vi ringrazio perché è fondamentale per noi militari avere la consapevolezza di poter contare su un forte, sicuro e incondizionato sostegno da parte della propria famiglia”.

In merito alla spending review, il Capo di stato maggiore dell’Esercito ha detto che questa è in linea con il processo di trasformazione avviato dal ministro Di Paola. È importante, però, che questo processo sia accompagnato da risorse sufficienti e necessarie per garantire la sicurezza, la protezione e l’addestramento delle unità e del personale che operano nell’interesse del paese e della sicurezza internazionale.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, dopo aver rivolto un doveroso pensiero ai caduti e feriti in operazione, ha ringraziato il Presidente della commissione Difesa della Camera dei Deputati, onorevole Edmondo Cirielli, l’onorevole Amerigo Porfidia, l’onorevole Gianfranco Paglia, MOVM, l’onorevole Giovanna Petrenga, membri della commissione Difesa della Camera dei deputati e il senatore Mauro Del Vecchio membro della commissione Difesa del Senato, l’onorevole Stefano Graziano e il sindaco di Caserta, Pio del Gaudio e il presidente della Provincia di Caserta, onorevole Domenico Zinzi, la cui presenza, ha detto il generale Graziano, testimonia il forte legame tra le istituzioni e l’Esercito.

Al termine della cerimonia, il sottosegretario Magri ha consegnato la Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito al caporal maggiore capo scelto Floro Guarno, distintosi in un conflitto a fuoco contro gli insurgents in Afghanistan.

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Fonte: stato maggiore dell’Esercito

Foto: stato maggiore dell’Esercito

Celebrato ieri a Caserta l’89° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare Italiana

L’89° anniversario della fondazione  dell’Aeronautica Militare Italiana è stato celebrato ieri mattina, 28 marzo, nella Reggia di Caserta, sede della Scuola specialisti per sergenti dell’Aeronautica Militare.

Alla cerimonia hanno preso parte il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il ministro della Difesa, ammiraglio Giampaolo Di Paola, il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, oltre ai vertici delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato, e i rappresentanti delle istituzioni locali.

Nel corso della cerimonia il Presidente della Repubblica ha consegnato alla Bandiera di Guerra dell’Aeronautica Militare l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia (OMI), momento evidenziato dal passaggio delle Frecce Tricolori.

“Oggi, a 89 anni dalla sua costituzione, l’Aeronautica Militare è più viva che mai”, ha affermato il ministro della Difesa nel suo intervento, ricordando l’impegno quotidiano e costante che la Forza Armata esprime nella partecipazione alle missioni per la sicurezza e la stabilità internazionale. “Ne è stato un ulteriore esempio – ha continuato il ministro Di Paola – la recente partecipazione all’operazione NATO Unified Protector […] nella quale l’Aeronautica, insieme alla Marina Militare, è intervenuta su mandato dell’ONU a protezione della popolazione libica. Un intervento condotto con perizia e generoso impegno da tutto il personale in ‘azzurro’ che è valso alla Bandiera di Guerra dell’Aeronautica il Conferimento della Croce dell’OMI”.

Il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Abrate, nel rivolgersi ai militari schierati, ha evidenziato che la loro “è una scelta che trova concretezza e significato in quella specificità della condizione militare, quello status particolare che investe ogni ambito e aspetto dell’esistenza del singolo e che assoggetta chi indossa le Stellette a una condizione giuridica peculiare, a un’accentuazione dei doveri, all’assoggettamento a obblighi e limitazioni che non hanno eguali in nessun’altra organizzazione statale”.

“Ogni giorno – ha sottolineato il generale Abrate – il Militare si prepara a essere impiegato in situazioni disagiate e per lunghi periodi lontano da casa. Si prepara a convivere con il rischio, nella consapevolezza delle sue possibili conseguenze.

In questa occasione, posso e voglio rassicurare gli appartenenti alle Forze Armate che, nell’ambito delle nostre responsabilità, ci stiamo impegnando affinché tale specificità venga salvaguardata; perché la peculiarità della condizione militare continui a essere riconosciuta e valorizzata come merita”.

Il Capo di stato maggiore dell’Aeronautica, generale Giuseppe Bernardis, ha ricordato il difficile ruolo che l’Aeronautica Militare (AMI), al pari delle altre Forze Armate, ha interpretato nel corso della crisi libica, evidenziando come essa abbia collaborato a indirizzare le nazioni amiche e alleate che hanno operato dalle basi dell’AMI.

“A un anno di distanza  – ha detto il generale Bernardis – mi sento di poter dire che siamo orgogliosi e soddisfatti di come quel ruolo sia stato interpretato, di come sia stato controllato l’uso dei sistemi d’arma che lo Stato ci ha affidato”.

Fonte: stato maggiore della Difesa, Aeronautica Militare Italiana

Foto: stato maggiore della Difesa, Aeronautica Militare Italiana

La brigata bersaglieri Garibaldi si prepara all’Afghanistan con un corso C-IED

Dalla fine del mese di marzo per sei mesi sarà a Herat, nell’area di responsabilità italiana nell’Afghanistan occidentale, per proseguire il lavoro della brigata Sassari al Regional Command West (RC-W) di ISAF.

Per questo nell’ambito della preparazione specifica pre-dispiegamento la brigata bersaglieri Garibaldi di Caserta, al comando del generale Luigi Chiapperini, ha appena concluso un corso anti-ordigni improvvisati (C-IED).

L’attività era mirata espressamente a preparare i comandanti e il loro staff nella pianificazione e condotta di attività in teatro operativo, prevedendo di affrontare la minaccia IED e e di prevenire eventuali attacchi.

Si è trattato di un corso interforze svolto la settimana scorsa per la prima volta a Caserta, nella caserma Ferrari Orsi sede del Comando della brigata, organizzato dalla Sezione Addestramento e diretto dal comandante del 21° reggimento Genio, colonnello Giampaolo Mirra.

Al corso hanno partecipato ufficiali stranieri provenienti dall’Allied Command Trasformation (ACT) della NATO, in veste di tutors e istruttori del centro d’eccellenza del Genio con sede a Roma.

Lo scorso 17 gennaio la brigata aveva ricevuto la visita di Monsignor Pietro Farina, vescovo di Caserta, che aveva partecipato alla cerimonia dell’alzabandiera nella caserma sede della brigata.

In quell’occasione il vescovo aveva rivolto un pensiero augurale ai militari prossimamente impegnati nel teatro afgano.

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Fonte: brigata bersaglieri Garibaldi

Foto: brigata bersaglieri Garibaldi