CBRN

Interagency Effort 2019: esercitazione CBRN per il 7° rgt Cremona con Alpini, AVES, Vigili del Fuoco e Croce Rossa Militare

Nei giorni scorsi nell’area addestrativa del poligono di Santa Severa, in provincia di Roma, e in altre aree addestrative limitrofe, il 7° reggimento difesa CBRN Cremona, unità specialistica dell’Esercito nel settore della difesa chimico, biologico, radiologico e nucleare, ha guidato l’esercitazione “Interagency Effort 2019”, si apprende dallo stesso Reggimento.

L’attività esercitativa ha avuto l’obiettivo di schierare sul campo un Posto Comando del livello reggimento, secondo quanto previsto dai requirement dettati dalla NATO per la componente specialistica a elevata prontezza denominata Combined Joint CBRND Task Force, che ha coordinato gli atti tattici condotti dalle compagnie CBRN dipendenti in scenari diversificati e complessi e secondo procedure già validate in ambito Alleanza Atlantica.

“Contestualmente, secondo la peculiare logica del dual use, l’attività ha permesso di approfondire la risposta interagenzia del reggimento in supporto delle diverse componenti di Difesa Civile deputate a far fronte a eventuali eventi CBRN sul territorio nazionale”, si legge dal comunicato stampa del Reggimento.

Le diversificate attivazioni simulate nel corso dell’esercitazione, si apprende, hanno visto porre in essere sul terreno attività congiunte con le unità NBCR dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Roma, che hanno permesso di facilitare l’interazione, verificare l’interoperabilità di materiali ed equipaggiamenti e affinare tecniche e procedure d’intervento congiunte, proseguendo la collaborazione avviata da tempo nell’ambito delle predisposizioni interministeriali volte a fronteggiare la specifica minaccia.

In concorso e alle dipendenze del Posto Comando del 7° rgt difesa CBRN sono stati schierati un plotone fucilieri e una squadra di soccorso del 9° reggimento Alpini che, congiuntamente con assetti del 7°, hanno condotto attività di ricognizione, decontaminazione ed evacuazione di un ferito; coinvolto nell’esercitazione anche un equipaggio AB412 dall’AVES, che ha consentito il trasporto in alto bio-contenimento di una persona contaminata e in seguito stabilizzata da personale del Corpo Militare della Croce Rossa. Nella Interagency Effort 2019 anche assetti satellitari dell’11° reggimento Trasmissioni, fondamentali nello stabilire i collegamenti con le unità dislocate nelle diverse zone di esercitazione.

L’obiettivo di rispondere efficacemente in ogni situazione di intervento e di incrementare l’interoperabilità tra le varie componenti è stato raggiunto.

Mercoledì’11 settembre, nell’area addestrativa di Santa Severa, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), Gen. C.A. Giuseppenicola Tota, di rappresentanti del Ministero dell’Interno, del Ministero della Salute e del mondo accademico, è stata condotta una dimostrazione relativa a un intervento in un deposito clandestino di sostanze chimiche, che ha visto operare le componenti NBCR dei Vigili del Fuoco in attività di soccorso e messa in sicurezza del personale coinvolto, in sinergia con gli assetti dell’unità specialistica dell’Esercito che ha schierato squadre SIBCRA (Sampling Identification Biological Chemical Radiological Agents), veicoli blindati da ricognizione CBRN, laboratori CBRN mobili campali e una stazione di decontaminazione approfondita di grande capacità.

Il gen Tota ha auspicato “che in futuro esercitazioni come questa possano essere organizzate in quello che dovrebbe essere lo scenario reale, all’ interno di un contesto urbano”. E ha dichiarato: “Sarebbe un modo per farsi conoscere, per far vedere che ci addestriamo e lavoriamo per il bene di tutti e per rafforzare il consenso.”

Il 7° reggimento difesa CBRN Cremona è l’unità specializzata dell’Esercito, dotata di mezzi, equipaggiamenti e strumentazioni peculiari per la condotta di attività tecnico-specialistiche CBRN.

“Le capacità di cui dispone, validate anche in ambito NATO, sono costantemente impiegate in tutte le operazioni che vedono la partecipazione delle Forze Armate e possono trovare riscontro anche in ambito istituzionale in specifiche attività tecnico operative (rivelazione CBRN, identificazione e decontaminazione) svolte sul territorio nazionale in supporto agli organismi/enti della difesa civile deputati”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 7° rgt Difesa CBRN Cremona

Difesa: la Scuola NBC ospita e-Notice e Operational Sampling Course nell’ottica europea di migliorare la capacità di formazione CBRN

La Scuola Interforze per la Difesa NBC (Nucleare, Biologica e Chimica) ha ospitato due importanti attività di carattere internazionale che hanno visto operare molteplici team specialistici nell’ambito CBRN (Chemical Biological Radiological Nuclear) ed EOD (Explosive Ordnance Disposal), ha fatto sapere lo scorso 12 ottobre lo stato maggiore della Difesa.

In particolare, si apprende, l’11 ottobre l’istituto ha concluso un’attività dimostrativa a cui hanno preso parte il 7° reggimento di Difesa NBC Cremona e il Centro Eccellenza C-IED, a favore di osservatori provenienti da numerosi paesi dell’Unione Europea nell’ambito del workshop ospitato dall’Università di Roma Tor Vergata in seno al progetto eNOTICE (European Network of Training Center), promosso nell’alveo del Programma Quadro “Horizon 2020” e coordinato a livello europeo dall’Université Catholique de Louvain (Belgio).

L’Unione Europea, con tale progetto, si pone l’obiettivo di creare una rete di centri di formazione, sperimentazione e addestramento tesi a migliorare la capacità di formazione CBRN e a promuovere una maggiore collaborazione tra i centri di formazione e di ricerca.

Il 12 ottobre si è concluso, invece, dopo due settimane di specifico addestramento CBRN, il corso NATO Selected, Operational Sampling Course (Campionamento Operativo) giunto alla sua 15^ edizione, spiega la Difesa.

In tale contesto, i frequentatori provenienti da Paesi della NATO e PfP (Partners per la Pace), si formano a lavorare in ambienti fortemente contaminati al fine di assolvere il delicato compito di raccogliere e inviare ai laboratori di analisi sostanze derivanti sia dall’impiego di armi di distruzione di massa propriamente sviluppate, sia da incidenti legati al comparto tecnologico-industriale.

Le grandi potenzialità e l’elevata qualità della proposta formativa offerta riconoscono ancora una volta alla Scuola Interforze per la Difesa NBC un posto di primordine in ambito nazionale e internazionale, e soprattutto una risorsa formativa di riferimento di eccellenza per le unità delle Forze Armate che esprimono le proprie capacità in occasione di esercitazioni multinazionali e operazioni nazionali e fuori area.

Lo scorso settembre a Santa Severa, ricorda la Difesa, assetti dell’Esercito e dell’Aeronautica Militare hanno partecipato alla fase finale dell’esercitazione multinazionale Coronat Mask 2018 (COMK 18), tesa a favorire lo sviluppo di concrete capacità operative assegnabili ad una Combined Joint CBRN defence Task Force (unità specialistica annualmente creata a favore della NATO per la specifica minaccia) addestrando e certificando gli assetti specialistici dei Paesi partecipanti.

Il 3° stormo Villafranca dell’Aeronautica Militare e il 7° reggimento Cremona dell’Esercito, impegnati lo scorso luglio nell’ambito della complessa esercitazione Precise Response 18, rappresentano reparti di eccellenza e di riferimento nell’ambito della difesa CBRN.

Il 3° stormo, tra le molteplici capacità che detiene, opera in contesto multinazionale e inter-agenzia, tanto in attività addestrative quanto in operazioni reali, quale ente di riferimento di Forza Armata per le attività operative e addestrative nel settore Air CBRN, avvalendosi di sofisticate tecnologie e mezzi all’avanguardia aviotrasportabili che ne garantiscono l’immediata proiettabilità.

Il 7° reggimento Difesa NBC è l’unica unità dell’Esercito Italiano nel suo genere, fa sapere la Difesa, deputata ad assicurare la protezione delle forze terrestri in operazioni, attuando tutte le attività tecnico-tattiche necessarie a garantire il continuo delle operazioni anche in ambiente contaminato CBRN.

In particolare, le capacità di settore sviluppate e già validate dalla NATO possono trovare applicazione anche nel supporto alle varie componenti istituzionali, quali ad esempio Ministero della Salute, Prefetture, Protezione Civile, Vigili del Fuoco, 118, in caso di emergenze territoriali e nazionali secondo la peculiare logica del “dual use”.

Fonte e foto: PI SMD

Scuola Sottufficiali Esercito: il XX Certezza conclude il corso di “qualificazione operativa di base CBRN”

Si è concluso il corso di “qualificazione operativa di base CBRN”, organizzato dalla Scuola Interforze per la Difesa NBC (Nucleare, Biologica e Chimica) di Rieti a favore degli Allievi Marescialli del XX corso Certezza, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa del 22 giugno.

Il percorso formativo, finalizzato a fornire ai futuri Comandanti di plotone le conoscenze necessarie in materia di difesa CBRN (Chimica, Biologica, Radiologica, Nucleare) utili alla conduzione delle attività di allarme, ricognizione e decontaminazione, è stato articolato in tre fasi.

La prima e la seconda fase, “propedeutica non qualificativa” e “teorica”, sono state svolte nella sede di Viterbo e condotte da personale qualificato della Scuola Sottufficiali dell’Esercito e da istruttori qualificati della Scuola Interforze di Rieti.

La terza e ultima fase, quella “pratica”, svolta presso l’area addestrativa denominata “NUBICH” situata presso l’ex aeroporto Ciuffelli di Rieti e dotata di molteplici scenari attrezzati per l’effettuazione realistica di attività pratiche di tipo chimico, biologico e radiologico, ha visto gli Allievi cimentarsi nell’applicazione delle nozioni apprese durante le fasi precedenti.

La Scuola Interforze per la Difesa NBC (“Polo Interforze per la Difesa NBC”) si occupa prioritariamente di specializzare nel settore CBRN il personale delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato nonché dei Dicasteri e delle Organizzazioni civili coinvolti nella materia, spiega la Scuola Sottufficiali nel comunicato.

Elabora, inoltre, direttive e procedure di impiego fornendo pareri e consulenze nello specifico campo di interesse. Promuove e ospita convegni, seminari e conferenze tematiche finalizzate ad accrescere e mantenere viva e aggiornata la sensibilità del Paese sulle problematiche connesse al rischio CBRN.

Mantiene inoltre rapporti con università ed enti scientifici per lo sviluppo di attività di insegnamento e di aggiornamento sulle tematiche CBRN e partecipa con propri rappresentanti ai gruppi di lavoro NATO che si occupano di questioni CBRN.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali Esercito

Difesa: FOC per il CBRN Reachback nazionale, supporto per le analisi dei rischi da minaccia CBRN

“Nell’ambito dell’organizzazione nazionale militare – fa sapere lo stato maggiore della Difesa il 9 giugno scorso dal suo sito web istituzionale – dopo un lungo e intenso processo di pianificazione e studio, diretto dall’Ufficio Controllo Armamenti e Controproliferazione (UCVAC) dello Stato Maggiore della Difesa e coordinato dal CBRN (Chemical Biological Radiological Nuclear) Area Control Centre della Scuola Interforze per la Difesa Nucleare Biologica e Chimica (NBC) (hub nazionale), nel periodo 6 – 8 giugno è stata condotta un’esercitazione nel corso della quale è stato ufficialmente raggiunto l’adeguato livello di capacità operativa del CBRN Reachback (RB) nazionale, in grado di rispondere ai requisiti fissati dell’Alleanza Atlantica relativamente all’elaborazione delle informazioni e delle conseguenti valutazioni utili al corretto processo di pianificazione e condotta delle operazioni, prima, durante e dopo un evento CBRN”.

Il CBRN RB è una capacità volta a fornire ai Comandanti nazionali e alle unità specialistiche schierate in teatro, ovvero impiegate in attività specialistiche sul territorio nazionale, supporto a distanza nell’attività di valutazione e di analisi dei possibili rischi legati alla minaccia CBRN, che si attua con la raccolta, lo scambio e l’analisi dei dati e informazioni tecnico-scientifiche specialistiche, avvalendosi di capacità militari e civili nazionali e/o NATO.

All’attività di validazione condotta dal CBRN Area Control Centre del Joint CBRN Defence Centre of Excellence di Vyškov – Repubblica Ceca, e che ha la funzione di coordinamento e raccordo con la NATO, hanno preso parte tutti i Centri tecnico-specialistici facenti parte del network nazionale: il CeTLI NBC (Centro Tecnico Logistico Interforze ) di Civitavecchia, il CISAM (Centro  Interforze studi applicazioni Militari) di San Piero a Grado (PI), il Dipartimento Scientifico del Policlinico Celio di Roma, il 7° reggimento Difesa NBC di Civitavecchia e i Dipartimenti CBRN della Scuola Interforze per la Difesa NBC di Rieti.

Fonte e foto: PI SMD

Joint Stars 2018: scenario con minacce cyber e CBRN per l’esercitazione interforze di SMD e COI al via oggi

Inizia oggi, 7 maggio, la fase attiva dell’esercitazione interforze Joint Stars 2018, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) lo scorso 3 maggio con riferimento all’attività addestrativa di maggiore rilevanza nazionale pianificata, organizzata e gestita direttamente da SMD per il tramite del proprio braccio operativo, cioè il Comando Operativo di Vertice Interforze (COI).

Articolata in due parti, la Joint Stars permette, in questa prima fase, di federare le concomitanti esercitazioni Golden Wings dell’Esercito Italiano, Mare Aperto della Marina Militare e Vega 18 dell’Aeronautica Militare, nonché, sulla base dell’esigenza di ricercare una sempre più marcata interoperabilità a livello multinazionale, l’esercitazione Ramstein Guard 6-2018 condotta dalla NATO.

La Joint Stars 2018 interesserà vari territori nonché spazi aerei e marittimi italiani. In particolare, si apprende, la prima fase, dal 7 al 18 maggio, insisterà sulle aree addestrative della Sardegna, attraverso lo schieramento reale di unità e mezzi, con lo scopo principale di verificare e valutare la capacità expeditionary di un contingente interforze in un ipotetico scenario di crisi internazionale.

Diversamente dalle precedenti edizioni, l’esercitazione di quest’anno presenterà, per i Comandi e le unità in addestramento, ulteriori difficoltà, perché lo scenario d’impiego prevede la simulazione d’intervento in un ambiente caratterizzato da minacce cibernetiche e da quelle chimico-biologiche e radioattive (CBRN).

Inoltre, tenuto conto che la Difesa italiana è responsabile, per tutto il 2018, della gestione della NATO Response Force (NRF, link articoli qui e in calce), saranno testate anche le capacità delle unità militari italiane inserite nella NATO Very High Readiness Joint Task Force (VJTF, link articoli qui e in calce), cioè la forza di intervento rapido dell’Alleanza Atlantica, vera e propria punta di lancia della struttura NATO di risposta alle crisi internazionali.

“Da sempre le Forze Armate accompagnano, poi, le proprie attività addestrative a una particolare attenzione verso l’ambiente, sottolinea SMD.

La Joint Stars sarà quindi un ulteriore banco di prova anche per questo specifico aspetto, ancor più importante alla luce del recepimento delle più recenti novità legislative proprio in materia di tutela ambientale.

Da sottolineare, infine, che lo sviluppo di attività addestrative di tale tipologia consente, grazie all’effettuazione contemporanea e coordinata di esercitazioni che coinvolgono assetti tratti da tutte le Forze Armate, di ottimizzare l’impiego delle aree addestrative, concentrando nel tempo e nello spazio le attività stesse e, pertanto, riducendo sensibilmente l’impatto sui territori e sulle popolazioni locali.

“In sintesi – conclude il comunicato stampa di SMD – la Joint Stars si pone come una preziosa opportunità per conseguire, attraverso l’addestramento congiunto di Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare, sinergie ed economie, nonché per condividere risorse e massimizzare l’interoperabilità in ambito Difesa, affinando le capacità d’intervento con un’impronta sempre più marcatamente interforze“.

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NRF, eNRF e VJTF: lo strumento militare della NATO dal Summit di Praga a quello del Galles attraversi il Readiness Action Plan (11 gennaio 2018)

Fonte e foto: PI SMD

Sector West, UNIFIL: concluso il corso CBRN del 7° rgt Difesa NBC a favore delle LAF

Si è concluso, presso il Comando del Settore Ovest di UNIFIL a guida Italiana su base brigata Paracadutisti Folgore, il corso per la difesa da attacchi condotti con agenti Chimici, Biologici, Radioattivi e Nucleari (CBRN) a favore di 10 unità delle Forze Armate Libanesi (LAF), ha reso noto lo stesso Sector West (SW) di UNIFIL con un comunicato stampa odierno.

Il corso, sviluppato dal personale del 7° reggimento Difesa NBC Cremona, inquadrato all’interno del Combat Support Battalion del Comando del Settore ovest di UNIFIL, è stato articolato su lezioni teorico pratiche tese a illustrare le tecniche per la rilevazione e la difesa dagli attacchi condotti con agenti chimici, biologici o radioattivi.

Il 7° reggimento NBC ha sede a Civitavecchia e, unico in Italia, ha il compito di provvedere alla difesa dai pericoli CBRN, ricorda il comunicato stampa.

Il Reggimento garantisce la sicurezza del personale del contingente italiano tramite controlli chimici e radiologici in tutta l’area di responsabilità, analisi chimiche sulle derrate alimentari, monitoraggi radiologici sugli itinerari battuti dalle pattuglie italiane e sui materiali in transito da e verso l’Italia.

L’addestramento congiunto tra i peacekeeper italiani e le LAF, oltre a rappresentare un aspetto fondamentale per poter operare al massimo delle capacità e in sicurezza, rimane uno degli elementi più importanti della missione UNIFIL per continuare a garantire la stabilità dell’area, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

 

Scuola Sottufficiali: gli allievi marescialli del 19° Saldezza concludono il corso CBRN

Si è concluso il corso di qualificazione operativa di base CBRN (difesa Chimica, Biologica, Radiologica, Nucleare), organizzato dalla Scuola Interforze per la Difesa NBC (Nucleare, Biologica e Chimica) di Rieti in favore degli Allievi Marescialli del 19° corso Saldezza della Scuola Sottufficiali.

Il percorso formativo, finalizzato a fornire ai futuri Comandanti di plotone le conoscenze necessarie in materia di difesa CBRN utili alla conduzione delle attività di allarme, ricognizione e decontaminazione, è stato articolato in tre fasi, spiega la Scuola Sottufficiali nel suo comunicato stampa del 23 giugno scorso.

La prima e la seconda fase (“propedeutica non qualificativa” e “teorica”), entrambe svolte nella sede di Viterbo, sono state condotte da personale qualificato della Scuola Sottufficiali dell’Esercito e da istruttori qualificati della Scuola Interforze di Rieti.

La terza e ultima fase “pratica” – svolta presso l’area addestrativa Nubich situata presso l’ex aeroporto Ciuffelli di Rieti e dotata di molteplici scenari attrezzati per l’effettuazione realistica di attività pratiche di tipo chimico, biologico e radiologico – ha visto gli Allievi cimentarsi nell’applicazione delle nozioni apprese durante le fasi precedenti.

La Scuola Interforze per la Difesa NBC, Polo Interforze per la Difesa NBC, si occupa prioritariamente di specializzare nel settore CBRN il personale delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato nonché dei dicasteri e delle organizzazioni civili coinvolti nella materia.

Elabora, inoltre, direttive e procedure di impiego fornendo pareri e consulenze nello specifico campo di interesse.

Promuove e ospita convegni, seminari e conferenze tematiche finalizzate ad accrescere e mantenere viva e aggiornata la sensibilità del Paese sulle problematiche connesse al rischio CBRN.

Mantiene rapporti con università ed enti scientifici per lo sviluppo di attività di insegnamento e di aggiornamento sulle tematiche CBRN e partecipa con propri rappresentanti ai gruppi di lavoro NATO che si occupano di questioni CBRN.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli qualificati Infermieri Professionali.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva, unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali

 

Sector West, UNIFIL: come riconoscere gli ordigni inesplosi, addestramento a favore di LAF e contingenti stranieri

20160926_sw-unifil_uxo-mine-awareness-12Si sono conclusi con la cerimonia di consegna degli attestati di frequenza una serie di corsi intitolati UXO & Mine Awareness, importanti attività addestrative incentrate sul riconoscimento di ordigni inesplosi e mine terrestri che i militari del contingente italiano di UNIFIL hanno organizzato a favore di personale delle Forze Armate Libanesi (LAF) e di militari dei contingenti stranieri che operano nell’ambito del Sector West (SW) di UNIFIL.

È lo stesso SW a renderlo noto con un comunicato stampa del 26 settembre scorso, in cui spiega l’andamento delle attività.

Durante le fasi teoriche dei corsi sono state trattate le tematiche relative alla sensibilizzazione sulle minacce esplosive caratteristiche del teatro libanese e sulla potenziale presenza di aggressivi chimici e dei pericoli da essa derivanti.

20160926_sw-unifil_uxo-mine-awareness-11La fase pratica è stata invece caratterizzata da una serie di esercitazioni durante le quali i frequentatori si sono addestrati al riconoscimento degli ordigni esplosivi convenzionali e alle procedure sanitarie d’urgenza da adottare in caso di incidenti.

Grazie al personale specializzato EOD/IEDD e dal personale qualificato CBRN del contingente nazionale, le LAF e il personale militare proveniente dai contingenti non nazionali operanti in ambito UNIFIL hanno incrementato in maniera significativa la preparazione sugli ordigni esplosivi convenzionali a tutto vantaggio dell’interoperabilità e del coordinamento tra le unità di differenti forze armate presenti nell’area di responsabilità del Sector West, che attualmente è su base brigata Sassari al comando del generale Arturo Nitti.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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Smart Sapper 2014: il Genio militare in festa celebra la Battaglia del Piave (1918) alla presenza del COMFOTER

Si è svolta mercoledì 25 giugno scorso, a Roma, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini, la Smart Sapper 2014, l’attività dimostrativa che ha celebrato i fatti d’arme della battaglia del Piave del 1918, Festa dell’Arma del Genio.

L’attività ha avuto luogo nella Forward Operating Base (FOB) Caccia Dominioni, zona addestrativa realizzata in accordo con gli attuali riferimenti dottrinali nel poligono guastatori S.Ten.M.O.V.M. Gigli, alla Cecchignola.

L’esercitazione si è basata su tecniche, procedure d’impiego e tecnologie disponibili per la protezione delle forze in teatro operativo (Force Protection), per la bonifica di itinerari  (Route Clearance) e per la bonifica di ordigni esplosivi a caricamento nucleare, chimico e batteriologico (CBRN EOD) .

Il generale Bernardini, nel suo intervento di saluto, si è complimentato per  la dedizione e la professionalità dei genieri, ha sottolineato il ruolo fondamentale  dell’Arma del Genio, pedina fondamentale e versatile dell’Esercito Italiano, e ha messo in risalto come essa rappresenti una delle più efficaci espressioni di modernità, capacità di trasformazione e propensione all’innovazione.

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Fonte e foto: COMFOTER

Steadfast Jazz 2013, in svolgimento tra Stati baltici e Polonia l’esercitazione NATO joint che verifica il livello di prontezza NRF raggiunto dai paesi coinvolti

È il livello finale di una preparazione lunga diciassette esercitazioni. La Steadfast Jazz 2013 – della serie NATO Steadfast, dedicata al mantenimento del livello di prontezza operativa – è in svolgimento nei paesi dell’Alleanza, negli Stati baltici e in Polonia. Scopo dell’esercitazione è la verifica della prontezza operativa dei militari coinvolti, che dovranno dimostrare di essere in grado di fronteggiare qualsiasi situazione in qualsiasi scenario in ambito NRF (NATO Response Force).

L’esercitazione coinvolge circa 6mila persone provenienti da paesi dell’Alleanza e paesi partner. Di questi 6mila, circa la metà prende parte all’esercitazione live, mentre l’altra metà costituisce il personale del quartier generale, che conduce una esercitazione di comando e controllo.

La Steadfast Jazz ha caratteristica joint, cioè interforze: sono dunque coinvolte forze di aria, terra, mare ed elementi delle forze speciali, oltre allo staff del quartier generale del Joint Force Command di Brunssum, che nel 2014 è chiamato a condurre le operazioni interforze NATO.

Questa esercitazione è l’ultimo livello di un percorso di addestramento specifico dedicato alla NRF, la forza multinazionale ad alta prontezza operativa, tecnologicamente avanzata, interforze a disposizione della NATO per il rapido dispiegamento a fronteggiare missioni full-spectrum, incluso lo scenario high-intensity combat. Una forza che richiede la riuscita armonica e perfetta di tutti i suoi componenti: la Steadfast Jazz è infatti disegnata espressamente per testare sia le forze live che quelle coinvolte nella parte command&control.

L’evento esercitativo in corso verifica l’abilità delle forze dei paesi coinvolti nel lavorare insieme in ambito NRF, caratteristica più che mai importante oggi che la missione ISAF in Afghanistan si sta modificando per lasciare posto ad altri probabili scenari e nuove sfide per la NATO.

Nell’esercitazione live sono coinvolti più di 1.000 elementi di fanteria meccanizzata provenienti da varie nazioni; un battaglione Chemical, Biological, Radiological, Nuclear (CBRN); una compagnia aerotrasportata anticarro; una compagnia anfibia; una compagnia per la guerra elettronica; oltre a elementi di polizia militare; acquisizione obiettivi, sottomarini, 40 aerei (F-16, MIG-29, SU-22, Mi-8, C-295M, C-160, JAS-39, L-159), fregate e 15 vascelli (MCMV).

Il coordinatore dell’intera esercitazione è il generale Hans Lothar Domröse, comandante del Joint Force Command Brunssum. La direzione dell’esercitazione è del NATO Joint Warfare Centre, responsabile anche della creazione dello scenario giocato.

Proprio a ridosso dell’inizio dell’esercitazione, il 30 e 31 ottobre scorsi, il generale Domröse ha visitato l’Ucraina, incontrando il capo della Difesa, generale Vladimir Zamana, con cui ha discusso della partecipazione dell’Ucraina con una compagnia di fanteria anfibia alla Steadfast Jazz 2013 e alla missione ISAF in Afghanistan.

Il viaggio in Ucraina ha rappresentato l’occasione per una visita all’area dell’esercitazione live Drawsko Pomorskie, in Polonia, dove il generale Domröse ha incontrato il comandante della componente terrestre, generale Eric Margail, ed è stato aggiornato sulla pianificazione terrestre della Steadfast Jazz 13.

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Fonti e foto: JFCBrunssum