centro militare veterinario di Grosseto

COMLOG: un volume storico dei medici veterinari militari della Prima Guerra Mondiale ricorda anche le ‘truppe silenziose’

Ieri mattina, 14 marzo, nell’Aula “M.O.V.M. Capitano Veterinario Paolo Braccini” del Centro Militare Veterinario di Grosseto (CEMIVET), ha avuto luogo la presentazione del Volume degli atti del Congresso Storico “The Military Veterinary Services of the Fighting Nations in World War One – I Servizi Veterinari Militari degli Eserciti combattenti nella Prima Guerra Mondiale (Università di Torino, 18-20 giugno 2018).

Ne ha notizia con una nota stampa di ieri il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG).

“Lo scopo del Congresso Storico è stato quello di commemorare l’opera dei Medici Veterinari e degli Studenti di Veterinaria che cento anni fa servirono in armi i loro Paesi, in alcuni casi sacrificando la propria esistenza per la Patria, e di ricordare le “truppe silenziose” (cavalli, muli, asini, cammelli, elefanti, cani, gatti, piccioni viaggiatori e bovini) il cui apporto è stato fondamentale allora come oggi”, scrive il COMLOG.

Il volume, edito dalla Fondazione Scientifica Angelo Pecorelli di Brescia per soli fini culturali, è il frutto dell’importante lavoro di ricerca e approfondimento storico a cui hanno contribuito Italia, Francia, Germania, Serbia, Stati Uniti d’America, Belgio e Portogallo.

Alla presentazione del volume hanno partecipato numerose Autorità Militari e Civili, tra cui il Sottocapo di Stato Maggiore Supporto del Comando Logistico dell’Esercito, rappresentanti del Comando di Sanità e Veterinaria dell’Esercito, il Comandante del Centro Militare Veterinario, il Presidente ENPAV (Ente Nazionale Previdenza Assistenza Veterinari), il Direttore Scientifico della Fondazione Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche di Brescia, il Presidente FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani), rappresentanti della SISVET (Società Italiana delle Scienze Veterinarie) e il Presidente A.I.S.Me.Ve.M. (Associazione Italiana di Storia della Medicina Veterinaria e della Mascalcia), conclude la nota del COMLOG.

Fonte e foto: COMLOG

Sector West, UNIFIL: primo corso C-IED a favore delle LAF da parte degli istruttori italiani del Combat Support Battalion

Nei giorni scorsi è stato svolto, a Shama presso il Comando del Settore Ovest (Sector West, SW) di UNIFIL a guida Italiana su base brigata Paracadutisti Folgore, al comando del gen Rodolfo Sganga, il primo corso di C-IED Awareness, focalizzato sulla lotta agli ordigni improvvisati, a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF).

È lo stesso Sector West a darne notizia con un comunicato stampa di oggi, 12 marzo.

Gli istruttori del Combat Support Battalion (CS Bn), su base 8° reggimento Guastatori Paracadutisti, con il supporto degli assetti cinofili del Centro Veterinario Militare, hanno condotto l’attività sviluppandola con fasi teorico-pratiche, con lo scopo di formare i militari libanesi nel delicato settore degli ordigni esplosivi improvvisati e di quelli inesplosi.

Più in dettaglio, si apprende, gli istruttori del Combat Support Battalion hanno fornito ai frequentatori le nozioni di base per riuscire a riconoscere il munizionamento regolamentare e le procedure da adottare in presenza di ordigni inesplosi (UXOs) o ordigni improvvisati esplosivi (IEDs) al fine di ridurre il rischio per le forze che operano sul terreno e per saper gestire eventuali incidenti.

L’attività operativa, che rientra nel bacino delle operazioni condotte quotidianamente insieme alle Forze Armate Libanesi, è stata particolarmente apprezzata poiché mirata a incrementare ulteriormente il livello tecnico professionale dell’apparato preposto a garantire la sicurezza nel sud del Libano nel rispetto delle Risoluzioni 1701 e 2373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, sottolinea il comunicato.

Nell’ambito della missione ONU in Libano, il Combat Support Battalion è l’unità che garantisce il supporto alle forze di manovra assicurando unità per la bonifica degli ordigni, il contrasto alla minaccia chimica, biologica, radioattiva e nucleare (CBRN) e le comunicazioni per il contingente italiano e per tutte le nazioni operanti nel Sector West di UNIFIL.

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Fonte e foto: SW UNIFIL; PI SMD

COMLOG Esercito: 2° tirocinio sulla sicurezza degli alimenti destinati ai teatri operativi, con training on job su carico per la Libia

Dal 4 al 7 dicembre scorsi si è svolta la seconda edizione del Tirocinio teorico-pratico rivolto agli ufficiali veterinari per le attività di controllo degli alimenti destinati ai Contingenti militari in operazioni, in aderenza a quanto previsto dal D. Lgs. 193/2007, ha fatto sapere il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) con una nota stampa di ieri, 13 dicembre.

L’attività formativa, organizzata dal Reparto Veterinaria del Comando Logistico dell’Esercito e coordinata dal Nucleo Veterinario Areale Nord dell’Esercito in Padova, e che ha visto la partecipazione di circa 20 ufficiali dell’Esercito e della Marina Militare, si è sviluppata in due fasi, si apprende.

La prima, teorica, si è tenuta presso il Centro Militare Veterinario a Grosseto con l’intervento, in qualità di relatori, di qualificati dirigenti del Ministero della Salute, di un luminare in diritto alimentare e di un Funzionario dell’Agenzia delle Dogane.

La seconda fase, pratica (training on job), è stata condotta presso una ditta appaltatrice di forniture alimentari nelle sedi di Cesena e Cesenatico, in provincia di Forlì-Cesena, dove i frequentatori sono stati coinvolti nelle reali attività di controllo e certificazione di un carico in partenza per il teatro operativo libico.

Le attività sanitarie sugli alimenti destinati ai teatri operativi sono di esclusiva competenza delle Forze Armate, sottolinea il COMLOG nella sua nota stampa, che agiscono in qualità di autorità sanitaria competente lungo tutta la filiera di acquisizione, trasporto e distribuzione ai contingenti impegnati fuori area.

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Fonte e foto: COMLOG

Alpini, 5 Torri 2016: 13 nazioni, Forze speciali, AVES e assetti cinofili in addestramento completo tra le rocce

201607070_5 Torri_COMALP_Ex-Tecnico-Tattica_057 (2)Si è conclusa nel primo pomeriggio del 7 luglio scorso, nel comprensorio montano Lagazuoi 5 Torri, nei pressi del Passo Falzarego, l’esercitazione multinazionale e interforze “5 Torri 2016”, organizzata dal Comando Truppe Alpine (COMALP) dell’Esercito, a cui hanno partecipato oltre 500 soldati provenienti da 13 nazioni.

Ne danno notizia il COMALP stesso e l’Esercito Italiano con un comunicato stampa del 7 luglio.

In molti, si apprende, hanno assistito alla dimostrazione delle capacità dell’Esercito nel saper operare in ambiente montano: ascensioni in parete di difficoltà fino all’8° grado e traversate aeree con corde statiche, alternate a tecniche di soccorso con e senza l’ausilio di elicotteri, sono state la premessa all’esercitazione tecnico-tattica in cui, oltre agli Alpini della brigata Julia, sono stati impegnati anche ranger delle Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito, elicotteri dei reggimenti AVES Altair e Antares, personale del 17° reggimento Artiglieria contraerea Sforzesca e assetti cinofili del Centro Militare Veterinario di Grosseto.

201607070_5 Torri_COMALP_Ex-Tecnico-Tattica_057 (6)“Le 13 nazioni amiche e alleate qui presenti danno un significato speciale a questa esercitazione. – ha dichairato il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano – Tra queste rocce ci si addestra preparando lo spirito, temprando la forza e forgiando il coraggio”.

Nel ringraziare le autorità presenti e il pubblico affluito in zona di esercitazione, il generale Federico Bonato, comandante delle Truppe Alpine, ha sottolineato come “la partecipazione di tante Nazioni, con cui vi è condivisione di valori, rappresenta per tutti un’eccezionale opportunità per scambiare pareri ed esperienze, confrontandosi in un settore – quello dell’alpinismo – in continua evoluzione e in un ambiente – quello della montagna – da tutti ricercato perché fornisce un addestramento completo”.

CMCS Paolo MASSARDI

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Fonte e foto: COMALP; Esercito Italiano

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20160707_5 Torri_Gen. C.A. Bonato e Gen. Graziano

20160707_5 Torri_Esercito Italiano_Il pubblico

20160707_5 Torri_COMALP_Il Capo di SMD saluta uno dei partecipanti

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20160707_5 Torri_COMALP_Autorità durante l'Esercitazione

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Alpini: la 5 Torri, esercitazione militare internazionale con AVES, Ranger delle Forze Speciali e K9

CMC Paolo MASSARDISi approssima per gli Alpini l’esercitazione 5 Torri, che vedrà la presenza di soldati provenienti da 15 nazioni nelle Dolomiti bellunesi il prossimo mese di luglio (link articoli in calce).

È previsto infatti il giorno 7 luglio, a partire dalle 10.30, l’avvio dell’esercitazione alpinistica internazionale “5 Torri 2016”, organizzata dal Comando Truppe Alpine (COMALP) e ormai divenuta un importante evento di carattere internazionale.

Questa esercitazione, sottolinea lo stesso COMALP, rappresenta un evento sempre molto atteso, il cui interesse è accresciuto dal fascino del luogo in cui viene condotta l’esercitazione: il cuore delle Dolomiti bellunesi, oggi patrimonio dell’UNESCO e “museo a cielo aperto” della Prima Guerra Mondiale.

CMS Lazzaro CUTRONEIn quei luoghi sono tutt’ora ben visibili e visitabili gli imponenti sistemi di trincee e di fortificazioni realizzate 100 anni fa: sul versante nord delle 5 Torri era posizionato il Comando dell’artiglieria italiana che da quel preciso punto era in grado di controllare e battere con il fuoco dei cannoni le postazioni nemiche.

L’esercitazione militare si svilupperà in due fasi distinte, che vedranno lo svolgimento prima delle attività alpinistiche e di soccorso in parete sul versante sud delle Torri (inizio ore 11.00) e, successivamente, di una dimostrazione tattico-operativa nell’ampio spiazzo antistante il Rifugio Scoiattoli (inizio ore 11.45), a cui assieme agli Alpini prenderanno parte anche gli elicotteri dei reggimenti AVES Altair e Antares, i Ranger delle Forze per Operazioni Speciali dell’Esercito e gli assetti cinofili del Centro Militare Veterinario di Grosseto.

Attività in pareteÈ possibile assistere direttamente all’evento accedendo in zona di esercitazione dall’ampio parcheggio libero della Baita Bai de Dones/Rifugio Scoiattoli, lungo la strada che collega Cortina al Passo Falzarego, come specifica lo stesso COMALP nel suo comunicato stampa che dà notizia dell’importante evento internazionale e raccomanda di portare il caschetto da alpinismo per chi volesse seguire le attività da vicino.

La 5 Torri è visibile anche da casa: il COMALP fa sapere che sarà disponibile la diretta streaming sui siti dell’Esercito (esercito.difesa.it) e dell’Associazione Nazionale Alpini (ana.it).

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Fonte e foto: COMALP

Soccorso in parete

5 Torri_vie alpinistiche_Alpini_Esercito

5 Torri_manifesto esercitazione_COMALP_Esercito

CMC Paolo MASSARDI

CMC Paolo MASSARDI

Esercito: i 155 anni del servizio veterinario commemorati al 34° Campus militare di studi veterinari

20160624_34° campus studi veterinari_Gen. Germani consegna i diplomi agli studenti_Si è concluso il 24 giugno scorso, con una cerimonia al Centro Militare Veterinario, il 34° Campus militare di studi veterinari. L’evento ha costituito l’occasione per commemorare il 155° anniversario della costituzione del Servizio Veterinario dell’Esercito.

La cerimonia di chiusura del 34° Campus Militare di studi veterinari si è tenuta nella caserma “M.O. Tenente Villi Pasquali”, sede del Centro Militare Veterinario a Grosseto, alla presenza del comandante di Sanità e veterinaria, generale Mario Alberto Germani, e del capo reparto Veterinaria del Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG), colonnello Giovanni Rucco.

Nel corso della cerimonia, che ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti, il comandante di Sanità e veterinaria, alla presenza delle autorità militari, civili e religiose cittadine, ha sottolineato l’importanza degli assetti veterinari quale elemento fondamentale per il supporto alle unità dell’Esercito impiegate in operazioni all’estero e in Italia in occasione di attività di pubblica utilità o calamità naturali.

20160624_Sanità e veterinaria Esercito_Col Rucco - Capo Reparto Veterinaria COMLOG_ (2)A premessa dell’allocuzione del gen Germani è intervenuto il capo reparto Veterinaria, col Rucco, che, dopo un indirizzo di benvenuto ai presenti, ha evidenziato come la Veterinaria dell’Esercito si stia adoperando, senza risparmio di energie, ad attagliare il suo bagaglio di esperienze professionali ai profondi e costanti cambiamenti che interessano la realtà militare.

Al termine degli interventi sono stati consegnati gli attestati di partecipazione al 34° Campus agli studenti provenienti da tutte le Facoltà di Medicina veterinaria d’Italia.

La cerimonia segna il termine di due intense settimane trascorse dagli studenti presso il Centro Militare Veterinario, caratterizzate da eventi formativi che hanno arricchito il loro bagaglio culturale ed esperienziale in un contesto militare.

La formula didattica utilizzata prevedeva l’alternanza di attività teorico – pratiche, a cura di professori universitari e ufficiali veterinari operanti in settori d’eccellenza, quali la clinica, la chirurgia, la ginecologia e l’alimentazione dei cani e dei cavalli, a testimoniare le sinergie esistenti tra la Veterinaria militare e la Veterinaria accademica.

20160624_Sanità e veterinaria Esercito_Col Rucco - Capo Reparto Veterinaria COMLOG_ (1)Il Centro Militare Veterinario è una realtà articolata che unisce componenti specialistiche quali l’Infermeria veterinaria, a supporto di attività cliniche, diagnostiche e chirurgiche del cane e del cavallo; il Reparto ippico per l’allevamento e addestramento dei cavalli destinati al Centro Ippico dell’Ente.

Ultimo, ma sicuramente più importante sul piano operativo, è anche la componente cinofila inquadrata nel Gruppo cinofilo, che forma i binomi “cane – conduttori” impiegati in contesti operativi sul territorio nazionale e nei teatri esteri.

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Fonte e foto: COMLOG

20160624_Gen Germani - Comandante di sanità e veterinaria Esercito_

20160624_34° campus militare veterinaria Esercito_deposizione corona Caduti_

20160624_Sanità e veterinaria Esercito_Autorità militari e civili con studenti

Il CaSME gen Errico in visita al Centro Veterinario e al regg Savoia Cavalleria (3°)

20160119_regg savoia cavalleria (3°)_visita CaSME (2)Il 19 gennaio scorso il generale Danilo Errico, Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), ha visitato il Centro Militare Veterinario dell’Esercito di stanza a Grosseto, l’ente responsabile dell’allevamento, cura e addestramento di cavalli e cani della Forza Armata, e il reggimento Savoia Cavalleria (3°), il cui museo custodisce il cavallo Albino, reduce della campagna di Russia.

Nel centro veterinario il CaSME è stato accolto dal generale Massimo Barozzi, capo reparto Sanità del comando Sanità e veterinaria, e dal colonnello Simone Siena, comandante del Centro, e ha visitato le principali infrastrutture, l’area destinata all’addestramento dei cani specializzati nella ricerca di esplosivi, l’infermeria veterinaria e l’unità mobile di laboratorio veterinario.

20160119_regg savoia cavalleria (3°)_visita CaSME (5)L’attività del gen Errico è proseguita nella tarda mattinata presso il reggimento Savoia Cavalleria (3°), unico reparto di cavalleria paracadutisti, dal 2013 inserito nella brigata Folgore.

Proprio il 20 settembre 2013, infatti, il Savoia Cavalleria – uno tra i più antichi reggimenti d’Italia, essendo stato fondato il 23 luglio del 1692 – è transitato alle dipendenze della brigata paracadutisti Folgore, divenendo la prima e unica unità di Cavalleria paracadutista dell’Esercito Italiano.

Il reggimento è ancora oggi una unità di punta della Forza Armata, è stato impiegato in Kosovo, Bosnia, FYROM e Iraq, e vanta una storia che si fonde con gli eventi bellici che hanno caratterizzato l’Armata Sarda, il Regio Esercito e l’Esercito Italiano. Protagonista nelle guerre di successione europee e quelle d’indipendenza italiane, il Savoia Cavalleria ha partecipato a entrambi i conflitti mondiali.

20160119_regg savoia cavalleria (3°)_visita CaSME (4)Presso lo storico reggimento, a Grosseto, il CaSME è stato ricevuto dal generale Giovanni Maria Iannucci, comandante della Folgore, e dal comandante del Savoia Cavalleria (3°), colonnello Aurelio Tassi.

Il generale Errico ha qui incontrato gli uomini e le donne del reparto, complimentandosi per le competenze espresse dai cavalieri paracadutisti nelle differenti circostanze in cui sono stati chiamati a operare.

Il CaSME ha poi visitato il museo del reggimento dove è custodito Albino, lo storico cavallo reduce della campagna di Russia e simbolo del legame dell’unità con gli Eroi che combatterono il secondo conflitto mondiale.

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Fonte e foto: reggimento Savoia Cavalleria (3°)

20160119_regg savoia cavalleria (3°)_visita CaSME (3)

L’Esercito ad Amici miei, esibizione etologica a Roma, con due binomi cinofili del Centro militare veterinario di Grosseto

Da ieri, giovedì 22 maggio, e fino al prossimo 25 maggio, l’Esercito è presente alla 1^ edizione di ‘Amici miei 2014 – Cani, gatti e altri di famiglia’, prima grande festa di etologia in Italia, all’Auditorium  Parco della musica di Roma.

La Forza Armata è rappresentata con due binomi cinofili del Centro Militare Veterinario di Grosseto, che offriranno ai visitatori varie dimostrazioni delle loro capacità. È presente uno stand promozionale per tutta la durata della manifestazione.

Il  Centro militare veterinario,  di stanza a Grosseto, unisce una componente altamente operativa, rappresentata  dal Gruppo  cinofilo, ad altre componenti quali un Reparto ippico per l’allevamento e addestramento dei cavalli militari, un’infermeria veterinaria attrezzata per la clinica, la diagnostica e la chirurgia del cane e del cavallo, la Scuola di mascalcia – unica in Italia – e un Centro ippico militare dove viene assicurato l’addestramento equestre per il personale dipendente.

Il Gruppo cinofilo dell’Esercito nasce il l° luglio 2002 a Grosseto, nell’ambito del Centro militare veterinario. È un reparto a livello battaglione alimentato prevalentemente da personale militare che ha superato una severa selezione.

Oggi  l’Esercito  Italiano  può avvalersi  nel settore  cinofilo  di un know-how  di livello internazionale e di una significativa esperienza maturata in campo operativo. Il Gruppo Cinofilo dell’Esercito  rappresenta  un  vero  e  proprio  reparto  d’élite  della  Forza  Armata,  in  grado  di  esprimere pacchetti di capacità cinofile preziosi per combattere il pericolo delle mine e la minaccia terroristica degli ordigni esplosivi. Infatti, i nuclei cinofili di Grosseto, dal 2002, sono stati impiegati con successo in tutte le missioni all’estero (Afghanistan, Iraq, Kosovo, Libano ecc.) con il compito di garantire la protezione del personale militare e civile e incrementare il livello di sicurezza delle basi.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

L’Esercito Italiano all’82° CSIO di Roma – Master Fratelli D’Inzeo con i suoi atleti militari e i cavalli del Centro militare veterinario di Grosseto

L’Esercito punta su due atleti d’eccellenza per rappresentare la Forza Armata all’82^ edizione del Csio di Roma Piazza di Siena – Master Fratelli D’Inzeo che prende il via proprio oggi, giovedì 22 maggio, e avrà termine domenica 25.

Il caporal maggiore scelto Roberto Cristofoletti (Flavourart Belisario) e il caporal maggiore scelto Filippo Martini di Cigala (Pupillo dell’Esercito Italiano) sono i due atleti con le stellette convocati dal tecnico della nazionale di salto ostacoli Hans Horn per gareggiare nell’ovale di Villa Borghese insieme ai migliori cavalieri del ranking mondiale.

Proprio per il concorso romano, il terzo degli otto appuntamenti del circuito Furusiyya FEI Nations Cup™, l’Esercito scommette su se stesso e torna al purismo equestre con il binomio Martini di Cigala-Pupillo. Pupillo, figlio di Lucky Strike e Scintilla Della Dama, è nato ed è stato allevato nel Centro militare veterinario dell’Esercito di Grosseto, l’unico reparto in Italia che, ereditando le tradizioni del capitano veterinario Gallici, attraverso il ricorso a riproduttori di altissima qualità genetica e l’adozione di criteri gestionali d’avanguardia, si occupa dell’allevamento e dell’addestramento dei cavalli per l’attività sportiva di eccellenza della Forza Armata, nonché di quello delle unità cinofile impiegate nei teatri operativi per il rinvenimento di materiale esplosivo.

L’Esercito sarà presente anche fuori dall’ovale per garantire a tutti i concorrenti delle 16 nazioni presenti a Piazza di Siena l’assistenza specializzata di un ufficiale medico veterinario, la disponibilità della clinica dell’Ospedale militare veterinario di Montelibretti e il servizio di mascalcia.

Doverosa la dedica dell’evento a Raimondo e Piero D’Inzeo, i due straordinari alfieri di questo nobile sport recentemente scomparsi che, proprio a Piazza di Siena, hanno scritto la storia dell’equitazione italiana, diventando la coppia dei “fratelli invincibili”. Con sette titoli targati Piazza di Siena, Piero, ufficiale dell’Arma di Cavalleria e comandante della Scuola militare di equitazione negli anni ‘80, è il cavaliere più vincente di sempre in questa manifestazione.

I valori storici che accompagnano Piazza di Siena, luogo che prende il nome dalla città di origine della famiglia Borghese, saranno identificabili nelle uniformi storiche dei militari del picchetto d’onore del reggimento Lancieri di Montebello che renderanno omaggio ai vincitori delle singole competizioni durante le cerimonie di premiazione.

Un momento magico per tutti gli appassionati del Concorso ippico di Piazza di Siena sarà il Carosello di lance dello squadrone a cavallo del reggimento Lancieri di Montebello dell’Esercito, che, accompagnato musicalmente dalla fanfara montata su cavalli grigi, così come vuole la tradizione, alle 20 di oggi presenterà al pubblico l’espressione e il risultato di un fine addestramento equestre che mette in luce le capacità dei cavalieri, esaltandone l’eleganza e la precisione dei movimenti.

Per l’occasione, il Comando Militare della Capitale allestirà un infopoint dedicato all’orientamento per i concorsi, gli arruolamenti e le possibilità formative e professionali offerte dall’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Comando Militare della Capitale

L’Esercito Italiano porta la cavalleria militare italiana al Salone dell’equitazione e dell’ippica a Roma, dal 25 al 27 aprile

Da venerdì 25 a domenica 27 aprile prossimi, l’Esercito Italiano sarà presente a Cavalli a Roma – Salone dell’Equitazione e dell’Ippica, l’evento che porta alla nuova Fiera di Roma il più grande appuntamento del centro-sud Italia dedicato al mondo equestre.

La storia, la tradizione e l’identità stessa dell’Esercito sono segnate dall’equitazione e lo stand della Forza Armata, organizzato dal Comando Militare della Capitale al padiglione 4, sarà una finestra sul passato, presente e futuro della cavalleria militare italiana.

Il dispositivo promozionale ospiterà il Centro Militare di Equitazione di Montelibretti, ente d’eccellenza per le discipline equestri, e il Centro Militare Veterinario di Grosseto che, oltre all’allevamento del cavallo per le esigenze della Forza Armata, provvede all’addestramento delle unità cinofile impiegate nei teatri operativi per il rinvenimento di materiale esplosivo.

Il personale dell’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria presenterà una mostra di cimeli e pubblicazioni e allestirà l’Angolo della memoria, con elementi che anticipano le commemorazioni del centesimo anniversario della Grande Guerra (1915-1918). L’evoluzione della cavalleria dell’Esercito Italiano, nei suoi oltre trecento anni di storia, sarà raccontata dai binomi a cavallo del reggimento Lancieri di Montebello che, in un connubio tra passato, presente e futuro, contrapporranno alle divise d’epoca le moderne uniformi ipotizzate per l’impiego in ambiente operativo e nel controllo del territorio in concorso alle forze di polizia.

Sarà presente anche il reggimento Artiglieria a Cavallo, erede delle Batterie a cavallo costituite l’8 aprile 1831 e battezzate le Voloire dai Piemontesi per l’andatura rapida sul terreno e per la capacità di appoggiare le cariche della cavalleria.

Non ultime, ma anzi da sempre di grande appeal per il pubblico, le esibizioni di forgiatura e ferratura dei maniscalchi dell’Esercito che, nei tre giorni di fiera, daranno vita alla prima gara di mascalcia italiana e al concerto delle incudini.

Cavalli a Roma offrirà agli amanti dei quadrupedi dei preziosi cameo, fa sapere il comunicato stampa del Comando Militare della Capitale: nelle serate del 25, 26 e 27 aprile, a ingresso gratuito, la fanfara, i cavalieri e le amazzoni del reggimento Lancieri di Montebello di Roma si esibiranno sugli spalti del Gran Galà, nel carosello di Lance (a ranghi ridotti) preceduto da un saggio d’equitazione d’alta scuola settecentesca e dai quadretti Caprilliani, speciali esercizi di salto agli ostacoli ideati dal capitano Federico Caprilli a dimostrazione dell’efficacia del suo rivoluzionario “metodo naturale”, universalmente riconosciuto quale fondamento dell’equitazione mondiale.

Il Policlinico Militare Celio di Roma concorrerà all’assistenza medica.

La partecipazione della Forza Armata sarà sostenibile grazie alle sinergie messe in campo con Fiera di Roma.

Presso lo stand dell’Esercito, realizzato dal 6° reggimento Genio Pionieri, sarà allestito anche un infopoint, dove il pubblico potrà ricevere tutte le notizie sulle opportunità professionali e formative offerte dalla Forza Armata.

Fonte e foto: Comando Militare della Capitale