cerimonia cambio comando

Difesa: il gen Vecciarelli è il nuovo Capo di Stato Maggiore della Difesa

Questa mattina, 5 novembre, all’Aeroporto militare di Ciampino, sede del 31° stormo dell’Aeronautica, si è svolta la cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD) tra il Generale Claudio Graziano e il Generale Enzo Vecciarelli, fa sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) con un comunicato stampa odierno.

Il passaggio del testimone al vertice delle Forze Armate si è svolto alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Vicepresidente della Camera, Mara Carfagna, e del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, ed è stato salutato dalla partecipazione di numerose autorità civili, militari e religiose.

“In questi ultimi anni abbiamo visto le Forze Armate occupare un ruolo sempre più importante nella vita del Paese – ha affermato il Ministro della Difesa durante la cerimonia del cambio del Capo di Stato Maggiore della Difesa – esse si sono costruite un patrimonio di credibilità, esperienza e capacità, sia di fronte all’opinione pubblica nazionale che a quella internazionale, che dobbiamo preservare in tutti i modi”.

“Oggi – ha continuato il Ministro – sono sempre più impegnate a presidio della sicurezza interna ed esterna del Paese, per il bene dei cittadini”.

Dinanzi a uno schieramento in armi di reparti dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il gen Graziano, all’atto della conclusione di circa 44 mesi di responsabilità alla guida dello strumento militare, ha voluto accomiatarsi dagli uomini e dalle donne delle Forze Armate sottolineando che “l’Italia è un Paese di riferimento per la NATO e membro attivo per le Nazioni Unite e tale ruolo ci pone nelle condizioni di poter partecipare da protagonisti a tutti i meccanismi e i progetti di interesse che si sviluppano nell’arena internazionale“.

Il gen Graziano ha poi aggiunto: “La mia esperienza da Capo di Stato Maggiore della Difesa mi lascia, anzitutto, una ferma consapevolezza: quella di aver avuto il privilegio di guidare sul campo i migliori soldati del Mondo. Per questo sono grato alle Istituzioni che mi hanno consentito di vivere questo intenso ed emozionante percorso, costellato di soddisfazioni professionali e morali, ma anche di momenti di preoccupazione, in cui sono stato chiamato ad assumere scelte impegnative, che avrebbero potuto mettere a rischio l’incolumità o la vita stessa dei miei militari. L’ho sempre fatto guardando al bene della Patria, in linea con le missioni assegnate e con le direttive dell’Autorità Politica, e con la consapevole certezza di poter contare sul miglior capitale a disposizione, quello umano, centro di gravità delle Forze Armate. Ad esso va dedicato ogni nostro sforzo e ogni nostra attenzione, senza demagogia, senza secondi fini, sapendo che anche in questo momento, in qualche luogo della terra, un uomo o una donna con il Tricolore cucito sull’uniforme e sulla pelle sta operando in armi, a protezione dei deboli e per la tutela degli interessi nazionali. Negli ultimi trent’anni l’Italia ha maturato prestigio e credibilità proprio dall’efficacia dell’impiego delle sue Forze Armate”.

Il gen Graziano termina il mandato di Capo di Stato Maggiore della Difesa e assumerà, già da domani, a Bruxelles, il prestigioso incarico di Presidente del Comitato militare dell’Unione Europea.

Quale massima autorità militare dell’Unione Europea, il gen Graziano è atteso da molteplici sfide volte al rafforzamento della dimensione di difesa e sicurezza del continente, nell’ambito della PESCO (Cooperazione Strutturata e Permanente nel campo della Difesa) e anche con l’obiettivo di migliorare e rafforzare la cooperazione NATO – UE, strumento fondamentale per fornire una risposta efficace e collettiva alle attuali minacce alla sicurezza, prima tra tutte il terrorismo internazionale.

Dopo il formale passaggio delle insegne, il gen Vecciarelli ha preso la parola e ringraziando il gen Graziano per quanto fatto in un periodo caratterizzato da eccezionali sfide alla sicurezza e da profondi cambiamenti, ha dichiarato: “Intendo continuare a investire sull’elemento umano facendo leva, innanzitutto, sulla forza delle idee, sulla spinta di innovazione che viene dal basso. Dobbiamo saper cogliere il nuovo senza timori, avere il coraggio di stigmatizzare vecchi preconcetti ideologici ma anche allontanare abitudini obsolete e sclerotici status-quo”.

Il nuovo CaSMD ha poi concluso così: “ponendomi idealmente di fronte a ognuno dei miei uomini e donne e innanzi a ogni cittadino italiano mi impegno a profondere ogni mia risorsa fisica, morale e intellettuale per assolvere i doveri costituzionali”.

Il gen Vecciarelli, neo Capo di Stato Maggiore della Difesa, come responsabile dell’area tecnico-operativa della Difesa e dell’impiego dello strumento militare nazionale, si troverà alla guida di circa 180.000 uomini e donne delle Forze Armate, quotidianamente impiegati nelle operazioni, in Italia e all’estero, che vedono oggi il nostro Paese schierare i propri militari in 40 missioni, condotte in 24 paesi/aree geografiche, spiega il comunicato stampa della Difesa.

Tale impegno è finalizzato a fronteggiare le sfide alla sicurezza provenienti da due archi di crisi e instabilità: uno a sud, che dal Medio Oriente investe la sponda nordafricana e la fascia sub-sahariana, e uno a est, che dal Baltico abbraccia il Mar Nero e il Mediterraneo Orientale.

Articoli correlati:

Capo di SMD: cerimonia di cambio al vertice tra il gen Graziano e il gen Vecciarelli il 5 novembre (29 ottobre 2018)

Fonte e foto: PI SMD

Esercito, cambio al vertice della Pozzuolo del Friuli: il gen Cillo cede il comando al gen Parmiggiani

Domani, venerdì 10 novembre, a Gorizia, nella caserma Federico Guella, sede della brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli, avrà luogo la cerimonia di cambio del Comandante.

Il gen Ugo Cillo cederà il comando al gen Giovanni Parmiggiani, che diventerà l’80° Comandante della brigata goriziana.

La cerimonia militare avrà inizio alle 11, con l’afflusso programmato a partire dalle 10.45.

Dopo le allocuzioni del Comandante cedente, di quello subentrante e della massima autorità, la Preghiera del Cavaliere chiuderà l’evento.

Articoli correlati:

La brigata Pozzuolo del Friuli in Paola Casoli il Blog

Il gen Ugo Cillo in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

TAAC-W, Resolute Support: cambio al vertice di MAT e OCCAT e pianificazione estiva

Si è svolta oggi, 26 giugno, a Camp Arena a Herat, sede del contingente italiano del Train Advise Assist Command – West (TAAC-W) nell’Afghanistan Occidentale, la cerimonia di cambio dei comandanti del Military Advisor Team (MAT) e dell’Operations Coordination Centre Advisor Team (OCCAT), fa sapere con un comunicato odierno lo stesso TAAC-W attualmente su base brigata Taurinense al comando del gen Massimo Biagini.

Il cambio ha visto il col Tommaso Capasso cedere il comando del MAT, l’unità composta da team dell’Esercito che assistono il 207° Corpo d’Armata dell’Afghan National Army (ANA) nel proprio processo di crescita, al col Davide Dal Maso.

Nello stesso evento, il tenente colonnello Marco Berzi è subentrato al colonnello Ciro Gambino alla guida dell’OCCAT, unità di coordinamento delle attività di addestramento e di assistenza delle forze di sicurezza afgane da sviluppare nell’ambito della dottrina SFA (Security Force Assistance), elemento cardine della missione Resolute Support (RS).

La cerimonia di avvicendamento delle due unità è stata preceduta da una riunione di coordinamento tenuta dal TAAC-W con i vertici dell’ANA e con i comandanti della polizia della regione ovest per stabilire le fasi di pianificazione tattica e logistica per l’imminente avvio delle attività estive indicate dal gen John W.Nicholson, comandante della missione RS.

Il gen Biagini, comandante del TAAC-W, ha voluto condividere con i comandanti delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF) gli aspetti operativi su cui focalizzare il lavoro nei mesi estivi, stabilendo con i corrispettivi afgani le linee guida su cui gli staff lavoreranno insieme.

Il lavoro degli advisor italiani, caratterizzato da attività fondamentali per l’addestramento quali lezioni, seminari e conferenze per migliorare il livello di preparazione dei colleghi afgani, oltre alla realizzazione di corsi specialistici in comunicazioni radio, informatica, identificazione e disattivazione degli ordigni esplosivi improvvisati (IED), ha consentito nei mesi scorsi l’innalzamento degli standard operativi delle unità 207° Corpo d’Armata ANA che opera nella regione di Herat.

“Non meno importanti – ricorda il comunicato stampa odierno del TAAC-W della RS – sono state le attività di formazione di ‘Ground MEDEVAC’ per migliorare la capacità di evacuazione dei militari feriti via terra, aspetto fondamentale per un esercito come quello afgano che possiede una forza aerea al momento solo ‘embrionale’”.

Da ricordare, infine, i progetti di supporto rivolti al personale femminile afgano e la prosecuzione dei programmi ‘train the trainer’ per la formazione degli istruttori militari locali, conclude il comunicato stampa.

Articoli correlati:

Il TAAC-W RS in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: TAAC-W (RS)

UNIFIL, Sector West: il reggimento Nizza Cavalleria (1°) rileva il comando di ITALBATT dal Genova Cavalleria (4°)

la consegna della bandiera ONUDopo 8mila attività di pattugliamento e altre 400 svolte con le Forze Armate Libanesi (LAF), il reggimento Genova Cavalleria (4°) ha ceduto il comando di ITALBATT al Nizza Cavalleria (1°) ieri, lunedì 19 ottobre, dopo sei mesi passati in teatro operativo.

La cerimonia di cambio del comando si è svolta nella base italiana di Al Mansouri, nel Libano del sud: il colonnello Giovanni Biondi, comandante del Genova Cavalleria (4°), ha ceduto la responsabilità di ITALBATT al collega Massimiliano Quarto, comandante del Nizza Cavalleria (1°), alla presenza del comandante del Sector West di UNIFIL, generale Franco Federici.

una fase dalla cerimonia di trasferimento dell'autoritàDallo scorso 21 aprile 2015, fa sapere il comunicato stampa del Sector West, la task force cedente ha condotto circa 8.000 attività di pattugliamento volte a garantire la sicurezza nel Libano del sud e circa 400 attività congiunte con la Forze Armate Libanesi (LAF), al fine di sostenerle e supportarle sino al raggiungimento della full operational capability a sud del fiume Litani. Di rilievo i progetti di cooperazione civile-militare (CIMIC) a supporto della popolazione locale portati a termine nelle 22 municipalità all’interno dell’area di operazione di ITALBATT.

La task force subentrante, interamente composta da personale della brigata alpina Taurinense del reggimento Nizza Cavalleria rinforzato dal battaglione alpini L’Aquila, opererà per un semestre nel l'afflusso dei reparti - compagnia del battaglione alpini l'aquilarispetto della risoluzione ONU 1701 su un’importante area che comprende parte della blue line, zona di frontiera tra Libano e Israele, e l’area costiera a sud della città di Tiro.

Articoli correlati:

Il reggimento Nizza Cavalleria (1°) in Paola Casoli il Blog

La brigata Taurinense in Paola Casoli il Blog

Il Sector West in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Sector West

gli stendardi di Nizza (1°) e Genova (4°)

il gruppo squadroni schierato

il colonnello Quarto il comandante subentrante

il colonnello Biondi comandante del cedente

avvicendamento tra il comandante cedetente(a destra) e il subentrante (a sinistra)

Esercito: cambio comando al Poligono Foce di Reno, il ten col Salmaso cede il vertice al collega Mochi

20151002_nuovo Cte al Poligono Militare di Foce RenoOggi, 2 ottobre, presso il Poligono di Foce Reno, a Casal Borsetti in provincia di Ravenna, si è tenuta la cerimonia di cambio di comando tra il tenente colonnello Alessandro Salmaso, cedente, e il tenente colonnello Roberto Mochi, subentrante, alla presenza del Comandante Militare Esercito Emilia Romagna, generale Cesare Alimenti, e delle principali autorità civili e militari della città di Ravenna.

Il tenente colonnello Salmaso, che lascia il comando del Poligono dopo due anni, sarà destinato a ricoprire un nuovo incarico presso il Comando Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova (COMFODI-NORD).

Il subentrante tenente colonnello Mochi, nel suo precedente incarico a status internazionale, ha rivestito la carica di vice capo ufficio Operazioni presso il Comando USA-SETAF di Vicenza.

Fonte e foto: Comando Militare Esercito Emilia-Romagna

AVES, cambio al vertice Antares: al colonnello Villani succede il collega Silvestrini, che assume comando dello stesso reggimento guidato da suo padre 25 anni prima

Ieri mattina, 18 febbraio, all’Aeroporto Fabbri di Viterbo si è svolta la cerimonia di avvicendamento del comandante del 1° reggimento Aviazione dell’Esercito (AVES) Antares: il colonnello Antonio Giovanni Villani, dopo due anni di comando, ha lasciato una grande e impegnativa eredità professionale al collega Stefano Silvestrini, già capo ufficio informazioni e sicurezza del Comando Aviazione dell’Esercito.

Nel suo discorso di commiato il colonnello Villani, dopo aver ringraziato le autorità civili, militari, religiose e salutato i Labari delle associazioni combattentistiche e d’arma, ha riconosciuto l’impegno, la dedizione, la preparazione tecnica e professionale che gli uomini del 1° reggimento Antares profondono giornalmente, riuscendo in maniera esemplare ad adempiere agli innumerevoli impegni istituzionali.

Lo stendardo – simbolo dei valori, delle tradizioni e di quello spirito di corpo che da sempre rendono il 1° reggimento Antares degno del suo motto Primus Nomine, Factisque Fulgentior – è poi passato dalle mani del colonnello Villani a quelle del collega Silvestrini.

Il 1° reggimento Antares è costantemente impegnato sia sul fronte nazionale che su quello estero.

Da due anni, infatti, partecipa alle missioni NATO e ONU di supporto alla pace e intervento umanitario. Dal 1979 uomini e donne di Antares sono stati presenti in Libano, Namibia, Kurdistan, Albania, Somalia, Mozambico, Macedonia, Kosovo, Iraq e Afghanistan, in supporto delle nostre Forze Armate e al servizio della comunità internazionale e delle popolazioni in difficoltà.

In patria, il reggimento svolge sia attività di controllo del territorio, sia interventi risolutivi nelle pubbliche calamità a favore della popolazione civile. In particolare, il reparto è stato impiegato per rispondere prontamente ai tragici eventi nel Friuli, Val Nerina, Campania, Basilicata, Valtellina, Sicilia, Toscana, Friuli, Umbria, Marche, Piemonte, Val d’Aosta e recentemente anche in occasione del sisma in Abruzzo. Inoltre, durante il periodo estivo, da giugno a ottobre, partecipa attivamente con i propri elicotteri CH-47 alla campagna antincendio della Protezione Civile.

In occasione del cambio al vertice del reggimento il comunicato stampa AVES sottolinea una curiosa e unica particolarità: il colonnello Silvestrini, ufficiale del 169° corso dell’Accademia Militare di Modena, assume il comando dello stesso reggimento che suo padre comandò ben 25 anni prima. Di più: i due Silvestrini hanno comandato negli anni addirittura la medesima compagnia presso il 1° reggimento bersaglieri La Marmora.

Articoli correlati:

L’AVES in Paola Casoli il Blog

Il 1° reggimento Antares in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: AVES

Marina Militare, avvicendamento a COMFORAL e COMITMARFOR: l’ammiraglio Massagli cede il comando al collega Treu

Alle 10 di stamane, martedì 30 luglio, a bordo dell’Incrociatore portaereomobili Giuseppe Garibaldi, ormeggiata presso la base navale Mar Grande di Taranto, ha luogo la cerimonia di avvicendamento al Comando delle Forze d’Altura (COMFORAL) e Commander of Italian Marittime Forces (COMITMARFOR) tra l’ammiraglio Carlo Massagli e l’ammiraglio Paolo Treu. La cerimonia si tiene alla presenza dell’ammiraglio Filippo Maria Foffi, Comandante in Capo della Squadra Navale.

L’ammiraglio Massagli lascia l’incarico dopo poco più di un anno di intensa attività, in cui le unità navali dipendenti sono state impegnate in numerose attività addestrative, operative nazionali e internazionali. Tra queste unità, Nave Zeffiro, attualmente impegnata in Corno d’Africa nella missione Atalanta per il contrasto alla pirateria marittima sotto egida dell’Unione Europea.

Tra le attività meritano particolare menzione la partecipazione di Nave San Marco all’ Operazione Ocean Shield e l’attività svolta lo scorso febbraio da Nave Cavour, oltre all’ esercitazione bilaterale con la Marina Israeliana nel Mediterraneo orientale.

In ambito NATO, quale Commander Italian Maritime Forces (COMITMARFOR), sono state poste le basi per l’organizzazione dell’esercitazione NATO Brilliant Mariner 2013 che, il prossimo settembre, condurrà alla certificazione del Comando stesso quale Maritime Component Commander della forza di reazione rapida della NATO (NATO Response Force – NRF) per il 2014.

L’ammiraglio Treu ha comandato la portaerei Garibaldi dal settembre 2004 all’agosto 2005, cedendo il prestigioso comando proprio all’allora capitano di vascello Massagli, e assume il Comando delle Forze d’Altura e il Comando della Italian Maritime Force dopo aver svolto l’incarico di Capo del 6° Reparto aeromobili dello stato maggiore della Marina e Comandante delle Forze Aeree della Marina dal 5 settembre 2008.

Articoli correlati:

Nave Cavour in Paola Casoli il Blog

Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

Cambio comando al 1° FOD. Bilancio attività e foto

Si è svolta il 18 gennaio scorso, nella caserma Gotti di Vittorio Veneto, la cerimonia di avvicendamento al vertice del 1° Comando delle Forze di Difesa (1° FOD).

All’evento era presente il Comandante delle Forze Operative Terrestri (COMFOTER), generale Roberto Bernardini.

Al generale  Danilo Errico è subentrato il parigrado Giovan Battista Borrini proveniente dal Comando Logistico Sud di Napoli. Il generale Errico ha lasciato il 1° FOD, da cui dipendono quattro delle brigate dell’Esercito Italiano (la paracadutisti Folgore, l’aeromobile Friuli, la corazzata Ariete e la brigata di cavalleria Pozzuolo del Friuli), dopo un intenso anno trascorso tra i numerosi impegni addestrativi e operativi delle proprie unità.

Tra le attività più significative svolte durante questo periodo, il comando vittoriese ha continuato ad approntare i contingenti per l’impiego nelle missioni all’estero in Kosovo, Libano e Afghanistan.

Sul territorio nazionale è proseguito l’impegno di oltre 1.600 uomini e donne nell’Operazione Strade Sicure a salvaguardia della sicurezza delle città del centronord Italia (4 milioni e mezzo di chilometri percorsi dalle pattuglie, 60.030 persone controllate, 885 fermi operati, 263 arresti, 685 denunce, 58 armi, oltre 40mila articoli contraffatti e 11mila grammi di sostanze stupefacenti sequestrati) e nelle attività di bonifica del territorio dagli ordigni esplosivi residuati bellici, operata dalle unità del genio (1.450 interventi effettuati, di cui 18 complessi per il disinnesco di bombe d’aereo).

ll Comando 1° FOD nell’ultimo anno ha inoltre affrontato, in concorso con la Protezione Civile, numerose emergenze legate a calamità naturali, dal sisma in Emilia (500 uomini impiegati, 100 mezzi tra veicoli commerciali, ambulanze, macchine movimento terra e rimozione, 1.100 tonnellate di macerie rimosse) alle varie emergenze maltempo che hanno interessato il centro-nord Italia negli ultimi dodici mesi, a cominciare dall’emergenza neve del febbraio scorso nelle Marche, Emilia e Toscana fino agli eventi alluvionali nella bassa Toscana e Trentino Alto Adige.

Articoli correlati:

Cambio di comando al 1° FOD di Vittorio Veneto: il gen Errico lascia al collega Borrini (18 gennaio 2013)

Fonte: 1° FOD

Foto: 1° FOD

Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito all’8° reggimento alpini di Udine: ha contrastato i ribelli in Afghanistan

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha insignito ieri 14 settembre la Bandiera di Guerra dell’8° reggimento alpini della Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito, per aver contrastato in Afghanistan, nell’ambito della missione ISAF (International Security Assistance Force), la forte resistenza armata degli insorti.

Il generale Graziano, dopo aver ringraziato le autorità civili e religiose che con la loro partecipazione testimoniano il forte legame tra le istituzioni e le Forze Armate, ha ricordato tutti i caduti e feriti nell’adempimento del dovere.

Rivolgendosi agli alpini schierati si è complimentato con gli uomini e le donne dell’8° reggimento per la professionalità con cui hanno operato in Afghanistan: “I traguardi da voi conseguiti – ha dichiarato il generale Graziano – sono un’ulteriore prova del livello di preparazione della forza armata e confermano il ruolo dell’Esercito nel sistema di sicurezza nazionale e internazionale”.

L’8° reggimento, unità della brigata Julia, è il primo reparto alpino a ricevere una tanto prestigiosa onorificenza dal secondo dopoguerra.

A margine della cerimonia, rispondendo ai giornalisti circa il futuro della presenza militare in Friuli Venezia Giulia alla luce dei provvedimenti previsti dalla riorganizzazione delle Forze Armate, il generale Graziano ha specificato che “l’Esercito sta privilegiando le unità operative intervenendo con riduzioni e razionalizzazioni di comandi, unità logistiche e unità di supporto. Ci sono dei provvedimenti allo studio ma nulla è deciso”.

La cerimonia si è conclusa con il passaggio di consegne tra il generale Giovanni Manione, che ha ceduto il comando della brigata Julia, e il generale Ignazio Gamba.

Con la medaglia al valore dell’Esercito vengono premiati gli atti di coraggio compiuti in attività militari non belliche svolte dall’Esercito. La Bandiera di Guerra, che rappresenta il simbolo dell’onore militare e rievoca le gesta eroiche del reggimento a cui appartiene, è custodita nell’ufficio del comandante dell’unità, posizionata alla sua destra, e a essa vanno tributati i massimi onori.

Articoli correlati:

Cambio di comando alla brigata alpina Julia: via il generale Manione, subentra il generale Gamba. Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito alla Bandiera di Guerra dell’8° reggimento alpini per ISAF (14 settembre 2012)

Il CaSME generale Claudio Graziano in Paola Casoli il Blog

La missione ISAF NATO in Paola Casoli il Blog

Gli Alpini in Paola Caosli il Blog

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Cambio di comando alla brigata alpina Julia: via il generale Manione, subentra il generale Gamba. Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito alla Bandiera di Guerra dell’8° reggimento alpini per ISAF

Si tiene oggi venerdì 14 settembre, presso la caserma Pio Spaccamela di Udine, sede del Reparto Comando e Supporti Tattici Julia, la cerimonia di conferimento della Medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito alla Bandiera di Guerra dell’8° reggimento alpini per la missione ISAF in Afghanistan. Nel corso della cerimonia verranno conferite le onorificenze al personale distintosi durante tale operazione.

Con inizio alle ore 09.45, la cerimonia vedrà schierati nella piazza d’armi della caserma il reggimento alpino friulano e una compagnia per ciascuno dei cinque reggimenti della brigata.

La medesima cerimonia vedrà anche l’avvicendamento del Comandante della brigata alpina Julia. Alla presenza delle massime autorità civili e militari, il generale Giovanni Manione cederà, dopo quattordici mesi, il comando della brigata al collega Ignazio Gamba, già alpino della Julia dove ha ricoperto l’incarico di Capo di stato maggiore nel 2003.

Articoli correlati:

La brigata alpina Julia in Paola Casoli il Blog

Fonte: brigata alpina Julia

Foto: lo stemma della brigata Julia è di esercito.difesa.it