Set 25, 2009
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Pianificazione non realistica ed equipaggiamento scarso in Afghanistan: generale britannico lascia le armi

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090716_ridgbackSupporto inadeguato e mancanza di una policy chiara in conflitto. Con queste due motivazioni il generale di divisione Andrew Mackay, recentemente nominato ufficiale comandante su Nord Gran Bretagna, Nord Irlanda e Scozia, ha sbattuto la porta lasciando per sempre l’ambiente militare. E’ l’Independent a raccontare dalla penna del suo defence correspondent una storia senza mezze misure.

L’amarezza e il disgusto provati dal generale, che nell’Afghanistan del sud ha comandato la Task Force Helmand  dall’ottobre 2007 all’aprile 2008, riattualizzano il tema dello scontento britannico nei confronti della missione militare nel Paese delle Montagne.

Tra l’equipaggiamento povero in dotazione ai soldati proiettati in teatro e la continua perdita di giovani vite sul terreno, la decisione del generale si staglia sulla polemica che in questi giorni prende di mira la vita agiata condotta dai membri del parlamento.

Mackay si era distinto in Afghanistan durante la riconquista di Musa Qala, quando era al comando di militari afgani, americani e britannici per strappare dalle mani dei talebani la città contesa. Rientrato in patria è stato considerato come uno dei generali emergenti delle Forze Armate britanniche.

Le sue dimissioni sono state confermate dal ministero della Difesa britannico, ma non motivate. In ogni caso Mackay aveva già messo nero su bianco la sua delusione, scrivendo un memoriale relativo alla situazione sul terreno proprio durante il suo periodo di comando a Helmand. Una lista di problemi a partire dall’obsolescenza di alcuni mezzi ai problemi del motore dei tank. Dito puntato anche contro i possenti veicoli blindati Mastiff: un quarto dei mezzi in teatro non funzionava per settimane.

Quanto alle direttive politiche, Mackay ha lamentato la mancanza di chiare indicazioni dal vertice. Un punto cruciale secondo il Foreign Affairs Committee della House of Commons del parlamento britannico, che ha attinto dalle memorie del generale per concludere che il dispiegamento dei militari di sua Maestà a Helmand è danneggiato da pianificazione non realistica e povertà di coordinamento.

Fonte: The Independent, Telegraph

Foto: materiale proprio/copyright Crown Media LLP

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Afghanistan · Forze Armate · Sicurezza