cerimonia di rientro

Esercito, 4° reggimento Carri: cerimonia di rientro dalla missione NATO KFOR in Kosovo

KFOR_MNBGW_attività di pattugliamento nei pressi del Monastero di Decane“Il 4° Reggimento Carri rientra a Persano al termine di una lunga ed esaltante esperienza all’estero, durante la quale ha costituito il Multinational Battle Group–West (MNBG-W), nell’ambito dell’Operazione denominata ‘Joint Enterprise’”, cita l’invito ai media che lo stesso reggimento ha diramato in occasione dell’imminente cerimonia per il rientro dal Kosovo dopo l’impegno in ambito NATO KFOR.

Il giorno 17 giugno, alle 10:30 – si apprende in dettaglio – verrà celebrato ufficialmente  il rientro dello Stendardo da Combattimento e di tutto il personale del 4° reggimento Carri con una cerimonia che si svolgerà a Persano, nella caserma Capone, sede del 4° reggimento Carri.

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Fonte: 4° reggimento Carri

Foto d’archivio: MNBG-W KFOR

 

La brigata Ariete rientra dal Libano salutata dalla città di Pordenone alla presenza del COMFOTER, gen Primicerj

Si è svolta ieri mattina, 21 novembre, presso il Centro sportivo della Comina di Pordenone, alla presenza del Comandante delle Forze Operative Terrestri dell’Esercito (COMFOTER), generale Alberto Primicerj, la cerimonia per il rientro del contingente della brigata Ariete impegnato nell’operazione Leonte 16.

La grande unità corazzata aveva lasciato il Friuli lo scorso mese di aprile per assumere, in Libano, il Comando multinazionale del Sector West di UNIFIL, con il compito di assolvere il mandato stabilito dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, che prevede il monitoraggio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele, il supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF)e l’assistenza alla popolazione locale.

Alla cerimonia, a  cui hanno assistito le principali autorità istituzionali della provincia e i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d’arma, oltre alla cittadinanza da sempre vicina ai colori dell’Ariete, erano schierati i reparti che in teatro hanno operato agli ordini del generale Fabio Polli, ossia il reggimento Lancieri di Novara (5°), l’8° reggimento Trasporti, il Reparto comando e supporti tattici Ariete, e aliquote di 11° bersaglieri, 10° genio guastatori, 11° trasmissioni, Genova e Piemonte Cavalleria.

Il Comandante delle forze operative terrestri, nel salutare i militari in rientro ha espresso apprezzamento per gli ottimi risultati conseguiti nel corso della missione, resi evidenti dal volume delle attività operative condotte (quasi 30.000 tra pattugliamenti, check point, posti di osservazione e controllo e attività addestrative) e dai numerosi progetti realizzati nel campo della cooperazione civile-militare per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale.

Il successo della missione è stato per l’Ariete, alla quarta esperienza nella Terra dei Cedri in sette anni, un’ulteriore conferma della spiccata operatività della brigata e dell’elevata capacità del suo personale di operare in situazioni di crisi in contesti internazionali.

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Fonte e foto: COMFOTER

NRDC-ITA: cerimonia di rientro del contingente dalla missione ISAF a Kabul, in Afghanistan

È in corso nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del corpo di reazione rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Reaction Corps-Italy, NRDC-ITA), la cerimonia di rientro dall’Afghanistan del contingente e del suo comandante, generale Giorgio Battisti, al termine della missione International Security Assistance Force (ISAF) in Afghanistan.

A Kabul, il generale Battisti ha assolto l’incarico di Capo di stato maggiore di ISAF durante il 2013, un ruolo fondamentale nel coordinamento di uno staff di personale appartenente a 50 paesi.

Alla cerimonia intervengono i sottosegretari della Difesa, Gioacchino Alfano e Nicola Latorre, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, e il vice Capo di stato maggiore di Supreme Headquarters Allied Powers Europe (SHAPE), generale Philip Stoltz.

Nel suo discorso di saluto, il sottosegretario Alfano ha voluto innanzi tutto ribadire l’impegno del governo a riportare in Italia con onore i due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.

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Cerimonia di rientro dalla Leonte 14, UNIFIL Libano, per la brigata di Cavalleria Pozzuolo del Friuli

Domani, giovedì 5 dicembre, a partire dalle 10.30, avrà luogo a Gorizia, in piazza della Vittoria, la cerimonia per il rientro dall’operazione in Libano Leonte 14.

Il 77° comandante della brigata, generale Vasco Angelotti, riunirà i suoi uomini, di rientro dopo un semestre in teatro operativo nell’ambito della missione UNIFIL, per la cerimonia che vedrà lo schieramento dei reparti e una carica di Cavalleria con l’accompagnamento della fanfara della brigata.

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Fonte e foto: brigata Pozzuolo del Friuli

Lettera a Paola Casoli il Blog. Sulla cerimonia di rientro della Garibaldi a Caserta: dare voce a chi dà vita per paese

Un lettore del blog ha inviato queste righe a margine della cerimonia di rientro della brigata Garibaldi dall’Afghanistan, che si è tenuta venerdì scorso 28 settembre a Caserta.

Nella lettera, a firma Giuseppe, toni di elogio per lo sforzo operativo dei nostri militari, nonostante le ristrettezze economiche, e, al contempo, toni di denuncia dell’oblio in cui vengono confinati i familiari alle prese con le infermità dei propri cari al rientro dal teatro operativo.

29 settembre 2012

Cerimonia che sottolinea gli sforzi dell’Amministrazione per operare con il gravame della politica economica e gli sforzi operativi per il giusto impiego delle risorse umane e logistiche. Forse sottoconsidero e fraintendo la sostanza di determinati aspetti e se così fosse ripiego in formali scuse. Ma, altresì, è risultato un evento che ha evidenziato il valore degli uomini e donne che hanno ben figurato sul terreno. Mi risulta difficile capire come mai non si sottolinei al pubblico l’aperto ringraziamento ai feriti/reduci in cura e ai loro familiari. Perché non si denuncia il mancato aperto ringraziamento per le famiglie che soffrono l’estremo sacrificio dei propri figli?
Molte mogli e mamme vivono in un mondo sommerso privo di riflettori a far i conti con le terapie per le gambe dei mariti o con le ferite dei figli che tardano a guarire. Loro chiedono con la dignità di chi parla ormai a bassa voce. Voi dovete essere il loro megafono. Voi dovete intervistare e far sentire la voce di chi darebbe e ha dato la propria vita per il Paese.
Con amicizia, Giuseppe

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Foto: le autorità presenti alla cerimonia del 28 settembre sono di difesa.it

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, saluta la brigata Pinerolo di rientro dal Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri mattina, 29 maggio, a Bari alla cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, recentemente rientrata dal Libano dove è stata impiegata nell’ambito dell’operazione Leonte XI di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon).

“La brigata Pinerolo – ha affermato il generale Graziano nel suo intervento alla cerimonia di saluto –  è una delle grandi unità operative dell’Esercito sulla quale abbiamo puntato molto, e che vede sue unità impiegate in Afghanistan così come in Libano”.

E ha aggiunto: “Proprio in questo momento di crisi i militari devono essere i più rigorosi, i più seri, quelli che maggiormente si impegnano per mandare un messaggio di ottimismo e coesione al Paese”.

La brigata Pinerolo è stata impiegata in Libano dal 7 novembre 2011 al 9 maggio 2012, periodo durante il quale il comando del contingente multinazionale del Settore Ovest di UNIFIL costituito dai militari di sette nazioni (Ghana, Corea del Sud, Malesia, Irlanda, Slovenia, Brunei e Italia), è stato affidato al generale Carlo Lamanna, comandante della brigata.

E proprio rivolgendosi al generale Lamanna, e a tutti gli uomini e donne della brigata Pinerolo, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, che ha comandato la missione UNIFIL dal 2007 al 2010, ha espresso profondo apprezzamento  per i risultati conseguiti in questi mesi di missione in Libano, rimarcando come: “La nostra presenza in quel Paese risponde a esigenze di sicurezza globale e nazionale”.

Il generale Graziano, nel suo discorso, ha rivolto un commosso e reverente pensiero ai familiari dei caduti e ai feriti in operazione, in particolare, ai familiari presenti del Caporal Maggiore Scelto Luigi Pascazio, che ha perso la vita in Afghanistan insieme con il Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù il 17 maggio 2010 a seguito dell’esplosione di un IED, e al Caporale Maggiore Giovanni Memoli, ferito in Libano e ancora ricoverato presso l’Ospedale militare del Celio di Roma.

Nell’occasione del sisma che ha colpito ieri mattina il nord Italia, il generale Graziano ha espresso, a nome di tutta la Forza Armata, vicinanza e solidarietà alla comunità emiliana.

La cerimonia è stata organizzata in collaborazione con l’amministrazione del comune di Bari, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, e si è svolta alla presenza del sindaco di Bari, Michele Emiliano, del Console onorario d’Italia in Libano, Ahmad Seklaoui, e di numerose autorità civili, militari, religiose della Regione a testimonianza della vicinanza che il paese, e in particolare la Puglia, quotidianamente manifesta all’Esercito e a tutte le Forze Armate.

Il Contingente multinazionale del Settore Ovest, composto da circa 1100 soldati italiani e da ulteriori 2200 militari, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel sud del Libano. Sono state effettuate più di 43mila attività operative per il controllo del territorio e della Blue Line, di cui oltre 16mila svolte dai soldati della Pinerolo, autonomamente o congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, in aderenza al mandato previsto dalla risoluzione 1701 (2006) delle Nazioni Unite.

Tra le attività intraprese dal Contingente italiano, sono state svolte anche attività nel settore della cooperazione civile-militare realizzate attraverso progetti e donazioni di materiali a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito