Christian Margheriti

Scuola Sottufficiali Esercito: il XXI Esempio conclude l’esercitazione di squadra a fuoco

Nell’ambito della campagna addestrativa “Una Acies 2019”, nel poligono di Monte Romano (VT), nei giorni 11 e 12 luglio ha avuto luogo l’esercitazione di squadra in attacco condotta dagli Allievi Marescialli del XXI corso Esempio, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa.

Il Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, e il Colonnello Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, dopo il briefing iniziale tenuto dalla linea di comando, nell’ambito del quale sono stati illustrati i contenuti dell’attività, hanno avuto modo di assistere, a stretto contatto con gli Allievi, all’esercitazione che costituisce l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del primo anno di corso.

“Il primo anno per i futuri Comandanti di plotone – spiega la Scuola nel comunicato – si caratterizza per l’alternanza tra attività teoriche ed esercizi pratici (cultura militare, addestramento individuale al combattimento, topografia, armi e tiro, lavori sul campo di battaglia, procedure tecnico tattiche): un continuum formativo volto a conferire agli Allievi l’adeguata preparazione per pianificare, organizzare e condurre attività operative di livello squadra”.

Il supporto logistico per lo svolgimento dell’esercitazione è stato fornito dal Reparto Supporti dell’istituto di formazione militare viterbese in sinergia con il Reparto Supporti Logistici del Poligono di Monte Romano.

Un mese di luglio intenso, sottolinea il comunicato, per tutti gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, impegnati con l’Esercitazione “Una Acies 2019”.

In “un’unica schiera” partecipano a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Ufficiali frequentatori della Scuola di Applicazione dell’Esercito e Allievi Marescialli si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

“Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: abilitazione al lancio per il XX corso Certezza

“Si è concluso per 146 Allievi Marescialli del XX corso Certezza il corso di abilitazione al lancio con paracadute ad apertura automatica, condotto presso il Centro Addestramento Paracadutismo di Pisa, ha fatto sapere la Scuola Sottufficiali dell’Esercito con un comunicato stampa di ieri, 1° luglio.

Intensa, si apprende, l’attività che ha caratterizzato il mese di giugno per i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano. “Costantemente seguiti dal personale altamente qualificato del Centro Addestramento Paracadutismo della Brigata Paracadutisti Folgore, – scrive la Scuola – il corso è stato articolato in due fasi: la prima, di tre settimane, relativa all’addestramento a terra, e la seconda, una settimana, dedicata agli aviolanci”.

Durante la prima fase, oltre a un’accurata preparazione fisica, l’addestramento tecnico specifico ha riguardato il “comportamento a terra” (tutte le operazioni connesse con la preparazione del lancio prima dell’imbarco a bordo del vettore), il “comportamento a bordo del vettore” (azione di controllo individuale nei momenti precedenti l’uscita e ordini del Direttore di Lancio), il “comportamento in uscita” (uscire correttamente dal velivolo e mantenere la giusta posizione del corpo fino all’apertura del paracadute), il “comportamento durante la discesa” (una volta aperto il paracadute è necessario effettuare alcune operazioni di controllo ed essere in grado di intervenire per evitare collisioni in aria con altri paracadutisti) e il “comportamento in atterraggio” (ammortizzare l’impatto con il suolo e distribuirne gli effetti sulla più ampia superficie del corpo utilizzando specifiche tecniche di atterraggio).

La quarta settimana (2° fase) è stata dedicata agli aviolanci veri e propri.

Nel dettaglio, nei giorni 24, 25, 26 e 27 giugno a Pisa, presente il Generale di Brigata Pietro Addis, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, e il Colonnello Cristian Margheriti, Comandante del Reggimento Allievi, gli Allievi Marescialli e i rispettivi Comandanti hanno effettuato i previsti lanci da aeromobili dell’Aeronautica Militare.

Un’ulteriore esperienza per gli Allievi Marescialli del XX corso Certezza nel percorso formativo finalizzato a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: Mons Marcianò a Viterbo per la Santa Cresima

“Il 3 giugno scorso Mons Santo Marcianò, Arcivescovo Ordinario Militare per l’Italia, ha conferito, nella splendida cornice della Chiesa Cattedrale San Lorenzo di Viterbo, il Sacramento della Confermazione a 34 giovani appartenenti alla ‘famiglia militare’”, ha reso noto con un comunicato stampa la Scuola Sottufficiali dell’Esercito, riferendo della celebrazione a favore di personale dell’Esercito e dell’Aeronautica.

Durante la celebrazione, riporta il comunicato, Sua Eccellenza Mons. Marcianò si è rivolto ai cresimandi, 32 giovani in uniforme e 2 civili, enfatizzando l’importanza della consapevolezza nel ricevere tale sacramento e ricordando come la Confermazione rappresenti “il sigillo dello Spirito, ovvero un timbro indelebile che nessuno potrà mai cancellare”. Mettendo in luce il significato del dono dello Spirito Santo, ha sottolineato la fiducia che il Signore Gesù ripone nei nuovi cresimati chiamati a essere testimoni.

Alla funzione religiosa erano presenti il Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, Generale di Brigata Pietro Addis, il Comandante della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare e Comandante dell’Aeroporto di Viterbo, Colonnello Leonardo Moroni, il Comandante del Reggimento Allievi Marescialli, Colonnello Cristian Margheriti, i rappresentanti degli Enti militari della città di Viterbo, la delegazione di Viterbo dell’Associazione per l’Assistenza Spirituale alle Forze Armate (P.A.S.F.A.), e i numerosi familiari e amici che hanno voluto condividere con i propri cari questo particolare momento di crescita spirituale.

La Santa Messa, officiata dall’Ordinario Militare per l’Italia, è stata concelebrata da don Fabio De Biase, cappellano militare della Scuola Sottufficiale dell’Esercito, mentre le musiche e i canti che hanno accompagnato la celebrazione religiosa sono stati magistralmente curati dalle suore francescane alcantarine del Monastero Santa Rosa di Viterbo.

Al termine della funzione religiosa, Mons. Santo Marcianò con le Autorità militari di Viterbo, i cresimandi e i familiari si sono ritrovati presso la Caserma Soccorso Saloni, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, per un ulteriore momento conviviale e di condivisione in una giornata peculiare di crescita umana e spirituale.

Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Savoia Cavalleria, cambio al vertice: il col Margheriti cede il comando al col Lustrino e va a guidare il reggimento allievi della Scuola Sottufficiali

Cambio al vertice per i Cavalieri paracadutisti del Savoia Cavalleria: “il prossimo 14 settembre, alla presenza del Prefetto di Grosseto, Sua Eccellenza Cinzia Teresa Torraco, del Comandante della Brigata Paracadutisti Folgore, Generale di Brigata Rodolfo Sganga, e di numerose autorità civili e militari, avrà luogo il cambio del comandante del reggimento Savoia Cavalleria (3°), ha reso noto lo stesso Reggimento con un comunicato stampa dell’11 settembre.

La cerimonia, che al suo culmine vedrà il 104° Comandante, col Ermanno Lustrino, ricevere nelle sue mani lo Stendardo, si svolgerà in forma solenne contestualmente alla rievocazione dei fatti d’arme del 24 agosto 1942: il 103° Comandante, col Cristian Margheriti, nel salutare gli uomini e le donne che ha guidato con successo attraverso molteplici sfide, si porrà un’ultima volta alla loro testa, celebrando la carica eroica condotta 76 anni prima dalle Cravatte Rosse a Insbuscenskij.

Dopo un anno intenso, che lo ha visto condurre i suoi cavalieri paracadutisti dalle coste libanesi nell’ambito della missione internazionale Leonte XXIII ai capoluoghi toscani sotto l’egida dell’operazione Strade Sicure, il col Margheriti terrà ancora sguainata la sciabola del comando, preparandosi a guidare il reggimento allievi della Scuola Sottufficiali di Viterbo; per il col Lustrino invece, che torna a indossare la cravatta rossa dopo aver lasciato quattro anni fa il comando del 1° gruppo Squadroni esplorante, si prospetta un periodo di intensi impegni addestrativi e operativi, nell’ambito del completamento della trasformazione del reggimento in unità di cavalleria paracadutisti, specifica in dettaglio il comunicato.

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Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

Sector West, UNIFIL: cambio a ITALBATT, il Savoia Cavalleria (3°) cede la responsabilità al 7° Alpini

Lo Stendardo di Savoia Cavalleria ha lasciato il Libano il 24 aprile scorso dopo alcuni mesi di attività operativa nel Libano del sud.

Il passaggio di responsabilità tra il reggimento Savoia Cavalleria (3°) e il 7° reggimento Alpini è avvenuto nella serata del 24 aprile, fa sapere lo stesso Savoia Cavalleria attraverso il sito web istituzionale dello stato maggiore della Difesa.

Il col Cristian Margheriti, al Comando della Task Force costituita dai baschi amaranto del Savoia Cavalleria (3°) e quelli del 183° reggimento Nembo, ha ceduto al col Antonio Arivella, Comandante del 7° reggimento Alpini, che per la specifica esigenza d’impiego inquadra anche il gruppo squadroni del reggimento Piemonte Cavalleria (2°), la responsabilità dell’area di competenza di ITALBATT, nel sud della Terra dei Cedri.

Dall’ottobre scorso, i peacekeeper della brigata Paracadutisti Folgore hanno operato sotto l’egida delle Nazioni Unite nel rispetto della risoluzione 1701 e 2373 con i compiti principali di monitorare e prevenire la cessazione delle ostilità, di supportare le Forze Armate Libanesi (LAF) nella condotta delle attività di controllo nel Sud del Paese, nonché di assistere la popolazione locale con i progetti di Cooperazione Civile e Militare.

Le quasi 9.000 attività operative svolte nel corso dei 6 mesi di mandato, si legge dal sito della Difesa, sono il “termometro” dell’intenso impegno che ha visto gli uomini e le donne di ITALBATT lavorare notte e giorno anche in stretta cooperazione con le LAF. Attenzione mirata al pattugliamento lungo la linea di demarcazione denominata Blue Line, senza mai mettere in secondo piano le proficue sessioni addestrative con le forze di sicurezza locali.

Parallelamente e con il medesimo, concreto, approccio, si sono svolte le numerose attività di cooperazione con le istituzioni locali.

“Donazioni di materiale didattico e sanitario non hanno visto soluzione di continuità – si apprende in dettaglio – raggiungendo tutte le 19 municipalità esistenti nell’area. Non meno importante il contributo dei medici della Task Force della Folgore, con quasi 1.000 pazienti visitati durante le numerose Medical Care svolte, soprattutto a favore di anziani e bambini delle comunità più disagiate”.

Nel suo discorso di commiato il col Cristian Margheriti ha ringraziato le tantissime autorità locali civili e religiose, incontrate quotidianamente nel corso di questi mesi, la cui collaborazione ha reso possibile la condivisione di una linea di azione comune mirata ai bisogni della popolazione: “accoglienza, rispetto e solidarietà i sentimenti che hanno accompagnato i rapporti di questo intenso periodo di lavoro”.

Non è mancato, nel suo intervento, il riconoscimento dell’eccezionale spirito di collaborazione manifestato dalle Forze di sicurezza Libanesi e dell’apporto professionale, di altissimo livello, espresso dai caschi blu serbi, inquadrati nel battaglione a guida italiana.

“Il successo della Task Force è il successo dei soldati di ITALBATT, questa esperienza rimarrà nei vostri cuori perché ognuno di voi ha contribuito ancora una volta a portare Pace e stabilità” ha infine commentato il 103° Comandante di Savoia Cavalleria rivolgendosi ai suoi Paracadutisti, riporta il sito della Difesa.

Il Comandante della brigata Julia, gen Paolo Fabbri, subentrato pochi giorni fa al Comando della Joint task Force Lebanon – Sector West, ha presenziato alla cerimonia passando ufficialmente il Comando di ITALBATT, a guida italiana, nelle mani del col Arivella e confermando i tangibili successi ottenuti dalla Task Force dei paracadutisti di Savoia Cavalleria e del Nembo durante il mandato semestrale appena concluso.

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Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°), SMD