CMRE

Difesa: termina la Italian Minex 2018. Impiegati anche veicoli autonomi subacquei

Termina oggi, 30 maggio, l’esercitazione Italian Minex 2018 che ha visto impegnate, per due settimane, nove unità di quattro nazionalità differenti nelle acque della Sicilia orientale, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa odierno.

Le attività addestrative si sono svolte in uno scenario che prevedeva un’elevata minaccia nemica simulata da unità di superficie e assetti elicotteristici.

Il Comando dell’esercitazione, si apprende, è stato affidato al Comandante delle Forze di Contromisure Mine, ammiraglio Davide Berna, imbarcato sulla fregata Euro, designata flag ship dell’esercitazione.

All’esercitazione hanno preso parte due gruppi di cacciamine di cui il primo con unità del Standing NATO Mine Counter Measure Group 2 (SNMCMG2), al comando del CDR Justin Hains imbarcato sulla nave inglese Enterprise, formato da tre cacciamine, tra cui l’italiano Alghero, il turco Anamur e lo spagnolo Segura; e il secondo, sotto il Comando del Comandante della Cinquantaquattresima Squadriglia dei Cacciamine Costieri Italiani, capitano di fregata Daniele Di Giacomo, con quatto navi, tre italiane (nave Crotone, nave Termoli e nave Numana) e la spagnola Tambre.

I cacciamine, spiega il comunicato stampa, sono unità dotate di sistemi a elevato tasso tecnologico impiegati anche per la ricerca subacquea e la rimozione dai fondali di ordigni bellici, nonché per l’individuazione e messa in sicurezza di relitti e beni archeologici sommersi.

Tali attività sono finalizzate a garantire il libero accesso ai porti e mantenere aperte le vie di comunicazione marittime assicurando il libero transito delle unità mercantili e la sicurezza della navigazione contribuendo in maniera sostanziale all’incolumità di quanti dal mare e sul mare operano quotidianamente e traggono il frutto del proprio lavoro.

L’esercitazione ha visto anche la partecipazione di due team di veicoli subacquei, uno italiano e uno del Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE), imbarcati rispettivamente su nave Numana e su nave Enterprise.

L’ impiego di questi sofisticati veicoli autonomi subacquei permette di effettuare una fedele riproduzione dei fondali, individuando oggetti sommersi e garantendo la loro rimozione senza mettere a rischio l’operatore.

Rientrati oggi nel porto di Augusta, i cacciamine Italiani riprenderanno il mare nei prossimi giorni per raggiungere la base della Spezia. Mentre i cacciamine del gruppo NATO continueranno la loro attività nel Mediterraneo.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa

Marina: nave Alghero conclude la Spanish Minex 2018 e prosegue le attività con lo SNMCMG2

“Il cacciamine della Marina Militare Alghero – ha fatto sapere la Marina Militare con un comunicato stampa del 14 maggio – ha terminato l’esercitazione multinazionale Spanish Minex 2018 e, dopo una breve sosta nel porto di Palma di Maiorca, è ripartito ieri, 14 maggio, per proseguire le attività in mare insieme all’unità inglese Enterprise, al cacciamine turco Anamur e al cacciamine spagnolo Segura che costituiscono lo Standing Nato Mine Counter Measures Group 2 (SNMCMG2)”.

La Spanish Minex è un’esercitazione multinazionale con cadenza annuale, spiega la Marina, che si svolge nelle acque antistanti le Isole Baleari e che quest’anno, oltre alle unità navali inserite nel gruppo NATO, ha visto la partecipazione dei cacciamine della Marina Spagnola, dell’unità della marina greca Evropi e del dispositivo europeo COMEUROMARFOR, composto dalla corvetta portoghese Viana do Castello e dal cacciamine spagnolo Duero.

L’esercitazione, iniziata lunedì 30 aprile con la partenza delle unità navali dal porto di Mahon, ha permesso agli equipaggi di addestrarsi nella ricerca e neutralizzazione di mine navali, rappresentate da simulacri inerti, ed è stata condotta simulando una situazione di crisi internazionale tra due Paesi, con un alto livello di minaccia nemica di superficie e aerea per le navi della coalizione, si apprende dal comunicato.

La Spanish Minex 2018 ha visto la presenza eccezionale del NATO Centre for Maritime Research and Experimentation (C.M.R.E.), imbarcato a bordo dell’Enterprise con l’obiettivo di testare le capacità degli Autonomous Underwater Vehicles (AUVs) in supporto alle operazioni di contromisure mine.

Il dispositivo NATO, che fornisce all’alleanza una capacità operativa indispensabile per assicurare in tempo di crisi il libero accesso ai porti e la sicurezza della navigazione, proseguirà in questi giorni la navigazione verso le coste siciliane per partecipare all’esercitazione nazionale Mare Aperto e Italian Minex, svolgendo attività di sorveglianza marittima, controllo del traffico mercantile ed esercitazioni con l’obiettivo di mantenere un adeguato livello addestrativo e conseguire una migliore interazione tra gli equipaggi delle diverse nazionalità.

 

Il cacciamine Alghero (approfondimento della Marina Militare):

Nave Alghero, al comando del Tenente di Vascello Davide E. TAMBORINI, è la terza Unità Cacciamine della classe Gaeta consegnata alla Marina Militare nel marzo 1993. L’Unità, composta da un equipaggio di 44 militari, è in grado di svolgere attività di localizzazione, identificazione, neutralizzazione di mine navali, residuati bellici e di ordigni per garantire la sicurezza della navigazione.

Per effettuare queste operazioni l’unità è dotata di veicoli subacquei filoguidati Remotely Operated Vehicle (ROV) e si avvale di operatori del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare.

Nel 2015 ha terminato importanti lavori che hanno interessato l’apparato sonar, la camera iperbarica e modifiche strutturali al fine di rendere ancor più performante l’Unità.

Il Sonar e la camera iperbarica sono apparecchiature peculiari e indispensabili alle attività operative della nave per la localizzazione, identificazione e neutralizzazione di mine navali, residuati bellici e di ordigni che possono essere presenti in mare mettendo a rischio la sicurezza delle navi in transito.

L’unità, nel corso delle sue attività, viene inoltre impiegata per la protezione degli interessi della nazione come il controllo delle frontiere marittime, la salvaguardia ed il soccorso delle vite umane in mare e la sorveglianza del rispetto dell’ecosistema marino con finalità antinquinamento.

Il gruppo SNMCMG2 è uno dei quattro gruppi navali permanenti che compongono la forza marittima di reazione rapida della NATO.

Il gruppo di contromisure mine, infatti, fornisce all’alleanza una capacità operativa indispensabile per assicurare, in tempo di crisi, il libero accesso ai porti e la sicurezza della navigazione.

La forza marittima multinazionale, attualmente comandata dal Commander Justin HAINS della Royal Navy imbarcato sull’Unità multiruolo HMS Enterprise, è composta, oltre che dal Cacciamine della Marina Militare Italiana, dal cacciamine della Marina Militare Turca TCG ANAMUR e dal cacciamine della Marina Militare Spagnola ESPS SEGURA.

Fonte e foto: Marina Militare

Questo post è stato ripubblicato da forzearmate.eu – visita il link da qui

Marina: nave Alliance verso il Circolo Polare Artico nell’ambito del programma Iceland-Greenland Seas Project

Dopo la sosta operativa nel porto islandese di Reykjavík, la nave polivalente di ricerca Alliance è partita martedì 6 febbraio alla volta del Circolo Polare Artico dove, durante le prossime settimane, verranno effettuate delle rilevazioni oceanografiche nell’ambito del programma multidisciplinare Iceland-Greenland Seas Project – IGP, ha fatto sapere la Marina Militare con un comunicato stampa del 7 febbraio.

Dopo 90 anni dalle imprese del comandante Nobile, ricorda la Forza Armata, questo progetto, curato dal Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) della NATO, riporterà un equipaggio della Marina Militare nei mari d’Islanda e in Groenlandia durante il periodo invernale artico.

In queste acque i ricercatori imbarcati eseguiranno dei rilievi speditivi e approfonditi dei parametri di conduttività elettrica, quali temperatura, profondità, analisi geochimiche e velocità del suono in acqua, rilievi bati-termografici, misurazioni della batimetria e misurazioni meteorologiche (marine e aeree), oltre a effettuare la correlazione e la raccolta statistica dei dati acquisiti.

I cinque giorni di sosta a Reykjavík hanno permesso al primo team di ricercatori dell’organizzazione internazionale Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) di imbarcare l’attrezzatura necessaria per l’attività idro – oceanografica e per l’allestimento del Laboratorio Principale (Main Sea Lab) di bordo, fa sapere la Marina.

Tra gli strumenti imbarcati è presente anche una boa meteorologica che verrà rilasciata in area di operazioni, in modo da rilevare i dati meteorologici e marini a supporto dell’attività di CTD (rilievi e misurazioni di Conduttività elettrica, della Temperatura e della Profondità dell’acqua).

Partita lo scorso 17 gennaio da La Spezia, con al comando il Capitano di Fregata Daniele Cantù, nave Alliance può contare su un equipaggio composto da 47 militari ai quali, per l’occasione, si aggiunge un gruppo di ricerca costituito da 22 scienziati provenienti da diverse organizzazioni internazionali.

Responsabile della missione scientifica, specifica la Marina nel suo comunicato, è il dott Robert Pickart, scienziato del WHOI, assistito dal Capo Missione Marina Militare, Capitano di Vascello Massimiliano Nannini.

La prossima sosta è prevista nel porto di Isafjordur, Islanda, verso la fine di febbraio mentre il termine della missione avverrà ad aprile 2018 con il rientro in Italia.

Il programma IGP è al link https://www.bas.ac.uk/project/afis/

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La Marina di nuovo in Artico: nave Alliance con il NATO CMRE al Polo Nord per studiare le correnti marine (16 gennaio 2018)

Fonte e foto: Marina Militare

La Marina di nuovo in Artico: nave Alliance con il NATO CMRE al Polo Nord per studiare le correnti marine

Una nuova spedizione scientifica della Marina Militare nel Mare Artico sta per cominciare: domani, mercoledì 17 gennaio, la nave polivalente di ricerca Alliance partirà dal porto di La Spezia per una missione scientifica con il Centre for Maritime Research and Experimentation (CMRE) della NATO, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa di ieri, 15 gennaio.

La spedizione porterà nave Alliance e il suo equipaggio tra i mari d’Islanda e Groenlandia, oltre il Circolo Polare Artico.

“A salutare l’equipaggio e i ricercatori imbarcati – si apprende dal comunicato della Marina – ci saranno il Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Donato Marzano, e la direttrice del CMRE, dottoressa Catherine Warner”.

Dopo 90 anni dalla storica missione del Comandante Nobile e a seguito della recente spedizione effettuata nell’estate del 2017 denominata High North (link articoli in calce), la Marina Militare ritornerà al Polo Nord – “per la prima volta in periodo invernale artico”, sottolinea il comunicato stampa –  per sostenere le attività di ricerca a supporto dell’organizzazione internazionale Woods Hole Oceanographic Institution (WHOI) nell’ambito del programma multidisciplinare Iceland-Greenland Seas Project (IGP).

Scopo principale della spedizione è lo studio dell’interazione aria/acqua e la relativa ventilazione che si viene a creare nel Mare Artico, con l’obiettivo di raggiungere una migliore comprensione della circolazione delle correnti marine.

“L’attività scientifica – spiega la Marina nel dettaglio – sarà caratterizzata da due periodi di navigazione di circa venti giorni ciascuno, e consisterà nell’eseguire, nello stretto di mare che separa l’Islanda dalla costa orientale della Groenlandia, rilievi speditivi e approfonditi dei parametri di conduttività elettrica, temperatura, profondità, analisi geochimiche e velocità del suono in acqua, rilievi bati-termografici, misurazione della batimetria e misurazioni meteorologiche (marine e aeree), effettuando la correlazione e la raccolta statistica tra i dati acquisiti”.

Nave Alliance, al comando del capitano di fregata Daniele Cantù, ha un equipaggio composto da 47 militari e imbarca, per l’occasione, un gruppo di ricerca costituito da 22 scienziati provenienti da diverse organizzazioni internazionali.

Responsabile della missione scientifica è il dott Robert Pickart, scienziato del WHOI, assistito dal Capo Missione Marina Militare, il capitano di vascello Massimiliano Nannini.

Due team scientifici si alterneranno durante la missione: il cambio avverrà durante le soste operative nei porti islandesi di Reykjavik e di Isafjordur, rispettivamente nella prima e ultima decade di febbraio.

La nave terminerà la sua missione con il rientro in Italia, previsto per la prima decade del mese di aprile 2018, conclude il comunicato.

Nave Alliance – spiega in dettaglio la Marina nel suo comunicato stampa –  è un’unità polivalente di ricerca (NATO Research Vessel – NRV) che svolge principalmente attività condotte dal Centro di Ricerca e Sperimentazione Marittima (CMRE), per conto dell’Organizzazione Scientifica e Tecnologica (Science and Technology Organization – STO) della NATO.

Nell’aprile 1988, l’unità è stata consegnata all’allora Centro di Ricerche Subacquee del SACLANT (Undersea Research Centre – SACLANTCEN), poi rinominato Centro di Ricerche Subacquee della NATO (NATO Underwater Reserch Centre- NURC), poi ancora ulteriormente rinominato STO/CMRE.

Dal marzo 2016 è equipaggiata con personale della Marina Militare grazie a un’intesa del dicembre 2015 tra la Marina Militare e il CMRE. La nave ha dipendenza organica, per il tramite del Comando Squadriglia Unità Idrografiche ed Esperienze (COMSQUAIDRO) e il Comando delle Forze di Contromisure Mine (MARICODRAG), dal Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV).

Hashtag: #MarinaMilitare #ProfessionistiDelMare #ilTuoFuturoèilMare

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Fonte e foto: Marina Militare

Trident Juncture 15: il CMRE con nave Alliance come piattaforma di training

nave Alliance_CMRE NATOIl Centro NATO per la ricerca marittima e la sperimentazione (CMRE) della Spezia sta partecipando all’esercitazione Trident Juncture 15 con l’unità oceanografica attualmente al largo della Spagna.

Dal 14 al 28 ottobre, infatti, nave Alliance, impegnata in una campagna scientifica in prossimità dell’area di esercitazione, partecipa alla Trident Juncture 15 come piattaforma per attività di training. In particolare, l’unità opera in supporto alla Maritime Security e simulerà un mercantile che viola le norme del diritto internazionale, e/ oppure che trasporta carichi illeciti, rendendo necessaria una sua ispezione in mare.

La campagna scientifica condotta dall’unità del CMRE riguarda lo studio di nuove applicazioni di robotica sottomarina per l’individuazione, la classificazione e la mappatura delle mine sui fondali. Si tratta di un’attività connessa all’esercitazione in corso e a beneficio dell’Alleanza Atlantica, sottolinea lo stesso CMRE nel suo comunicato stampa.

Nel dettaglio, il CMRE sta testando le capacità del veicolo autonomo subacqueo MUSCLE, prototipo del Centro della Spezia, dotato di un sonar ad apertura sintetica (SAS) ad alta frequenza e ad alta risoluzione.

Il MUSCLE, si apprende, ha già dato prova in passato di eccellenti doti di navigazione, coprendo aree anche molto ampie in autonomia. Il veicolo, fa sapere il CMRE, è adatto a operare vicino alla costa e restituisce immagini acustiche dei fondali di ottima qualità.

La campagna condotta dal CMRE rientra nella sperimentazione di nuove tattiche in ambito NATO per l’utilizzo dei veicoli autonomi. L’area scelta presenta fondali in grado di mettere a dura prova le attuali tecnologie ed è perciò di particolare interesse scientifico. All’interno dell’esperimento di contromisure mine legato alla Trident Juncture 15, saranno provati nuovi algoritmi per l’implementazione dell’autonomia del veicolo e nuovi aggiornamenti software per migliorarne le capacità di elaborazione dati.

Il MUSCLE, acquisita la conoscenza dell’ambiente, verrà infine testato in termini di capacità decisionale: in particolare, gli scienziati del CMRE valuteranno se è in grado di adattare la propria missione a seconda delle correnti o delle increspature sul fondale.

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Fonte: NATO CMRE

Foto: Il Tirreno

euRathlon 2015: conclusa a Piombino la Grand Challenge robotica. La classifica vincitori

20150925_euRathlon 2015 (4)Si è conclusa venerdì 25 settembre, nella vecchia centrale Enel di Tor del Sale, a Piombino, la grande sfida europea tra droni e robot euRathlon 2015, giocata sullo scenario dell’incidente di Fukushima del 2011.

L’esercitazione multidominio, iniziata lo scorso 17 settembre, a Piombino, in provincia di Livorno, ha visto coinvolti oltre 40 robot, 150 partecipanti e 18 squadre concorrenti provenienti da università e da centri ricerca di tutto il mondo (link articoli correlati), determinati a trovare nuove e vincenti soluzione per fronteggiare le catastrofi ambientali e proteggere l’umanità dagli incidenti di vaste dimensioni.

20150925_euRathlon 2015 (5)Ispirato all’incidente di Fukushima del 2011, l’evento esercitativo, che è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon, era stato presentato venerdì 4 settembre in Regione Toscana, ente tra i patrocinatori dell’iniziativa, alla presenza di rappresentanti del CMRE, del Comune di Piombino e della Regione stessa.

La manifestazione, aperta al pubblico in tutte le sue fasi, ha registrato un buon successo con oltre 1.200 presenze in totale in 9 giorni di gare ed eventi collaterali.

Ecco la classifica, suddivisa per gare, fornita dallo stesso CMRE:

GRAND-CHALLENGE 2015

I premio del valore di 10mila euro alla squadra multidominio creata ad hoc per affrontare questa difficile sfida Cobham (Germania), Università di Girona (Spagna), ISEP/INESC TEC (Portogallo)

II premio pari merito a Bebot (Svizzera) + TomKyle (Germania)

II premio pari merito a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SPECIALE IEEE (sponsor) PER AUTONOMIA

ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SPECIALE IEEE (sponsor) PER COLLABORAZIONE MULTI-ROBOT

ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SPECIALE TEXAS INSTRUMENTS (sponsor) per INNOVAZIONE

Scenario terrestre: Bebot (Svizzera)
Scenario marino: Università di Girona (Mare)
Scenario aereo: ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

PREMIO SAUC-Europe (per squadre composte almeno al 75% da studenti)

I premio a Università di Girona (Spagna)

II premio a ENSTA Bretagne I (Francia)

III premio a TomKyle (Germania)

COMPETIZIONE A DOPPIO DOMINIO TERRA-ARIA

I premio a Cobham (Germania) e ISEP/INESC TEC (Portogallo)

II premio a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

COMPETIZIONE A DOPPIO DOMINIO TERRA-MARE

I premio a Cobham (Germania) e Università di Girona (Spagna)

II premio a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

III premio a TomKyle (Germania) e Bebot (Svizzera)

COMPETIZIONE A DOPPIO DOMINIO MARE-ARIA

Cancellata per vento

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Mare 1

I premio a Università di Girona (Spagna)

II premio a ENSTA Bretagne I (Francia)

III premio a AUGA (Spagna)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Mare 2

I premio a Università di Girona (Spagna)

II premio a ENSTA Bretagne I (Francia)

III premio a AUGA (Spagna)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Aria 1

I premio a ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

II premio a ISEP / INESC TEC (Portogallo)

III premio pari merito a ENSTA 1 e 2 (Francia)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Aria 2

I premio ENSTA 1 (Francia)

II premio ENSTA 2 (Francia)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Terra 1

I premio pari merito a Bebot (Svizzera) e Cobham (Germania)

III premio a SARRUS (Spagna)

COMPETIZIONE A SINGOLO DOMINIO Terra 2

I premio a Cobham (Germania)

II premio a pari merito ICARUS (Belgio, Germania, Polonia, Portogallo, Spagna)

II premio a pari merito Bebot (Svizzera)

Premi in denaro da destinare a ulteriori sviluppi del team e della tecnologia sono previsti anche per tutte le altre squadre vincitrici.

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NATO CMRE presenta euRathlon 15, la competizione europea di robotica che si terrà in Italia (3 settembre 2015)

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euRathlon 2015 in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: NATO CMRE

EuRathlon 15: grand challenge tra robot e droni per il bene dell’umanità

20150921_GQ Italia_#eurathlon2015_PCasoliDa GQ Italia online:

“Robot e droni si sfidano a euRathlon 15 per il bene dell’umanità”, di Paola Casoli

A Piombino l’esercitazione che mette in sistema robot e droni per la ricerca e il soccorso degli esseri umani nelle catastrofi. Ricordi Fukushima nel 2011? Stesso scenario, ma il soccorso è tutto tech

Robot autonomi e droni esploratori, in grado di cooperare tra loro in sistemi complessi per salvare l’umanità dalle catastrofi. È questa la grande sfida del futuro di cui euRathlon 15, mega competizione robotica in corso a Piombino, sta testando lo stato dell’arte. Ma se stai pensando alla Maria-robot di Metropolis o alla realtà aumentata di Ingress sei decisamente fuori strada. Qui si è più vicini ai bot che al golem. E te ne accorgi quando lo vedi direttamente con i tuoi occhi, perché qui sì che lo puoi fare: euRathlon è aperta al pubblico fino alla fine delle gare, il 25 settembre.

Qui, nella vecchia centrale Enel di Tor del Sale, in uno scenario da day after che riproduce realisticamente l’incidente di Fukushima del 2011, i concorrenti devono elaborare una strategia di salvataggio degli infortunati, architettando un software senza neppure la parvenza di un bug, e poi affidare il proprio robot al dominio per cui si gareggia, acqua, aria o terra che sia. Guidandolo da remoto.

Una volta depositato il robot sottomarino in acqua, tanto per far riferimento alla scenografica Grand Challenge, il concorrente non può più toccarlo fino alla fine della sfida, ma deve recuperare i manichini che simulano i dispersi guardando un monitor. In terra e in mare. Entro 100 minuti massimo. Se si finisce in mezzora il giudice premia nel punteggio, perché presuppone che l’infortunato sia ancora in vita al momento del recupero.

Ma non è finita qui. Una volta effettuato il recupero, o appena si sono chiusi i bracci delle valvole delle tubature con infiltrazioni, a seconda del task che ti dà il giudice, ecco che parte la corsa a mappare in 3D l’area dell’incidente. Se sei tra il pubblico devi usare una telecamera anche tu, a questo punto, per vedere bene cosa succede.

Un videogame, dici? No, molto di più. «E’ tutta un’altra cosa, scherzi!», chiarisce subito Francesco Fanelli, giovanissimo team leader (qui nessuno arriva ai 30!) dell’UniFI team del Laboratorio di Modellazione Dinamica e Meccatronica (MDM Lab) – Dipartimento di ingegneria industriale dell’Università di Firenze, unica squadra italiana in gara. «Con i miei 16 colleghi portiamo qui a euRathlon i robot Feelhippo e Marta, che gareggiano negli scenari di mare, e Batigol, un quadricottero in alluminio per il dominio aria: ci mettiamo alla prova come squadra, perfezionando le nostre doti di pianificazione e coordinamento. Ma di videogame, credimi, non c’è proprio niente».

La sfida da vincere è quella di portare in salvo le persone, altro che espugnare la Resistenza conquistando Portali, insomma! Ma c’è un grande interrogativo in euRathlon, che è poi quello che caratterizza tutta la robotica degli ultimissimi anni: come far cooperare tra loro gli automi.

«Realizzare robot autonomi collaboranti e metterli poi in sistema al servizio dell’uomo è il problema a cui la ricerca sta facendo fronte», spiega Gabriele Ferri, direttore tecnico di euRathlon 15. Il destino di questo evento complesso, organizzato dal Centro Nato per la ricerca marittima e sperimentazione (CMRE) di La Spezia su mandato del consorzio europeo euRathlon, è infatti il creare le basi dell’impiego degli automi nella ricerca e soccorso degli esseri umani colpiti dalle catastrofi. «Da qui – continua Ferri – usciranno nuove idee per la comunità, con nuove strategie di approccio all’emergenza».

Intanto la challenge robotica sta stuzzicando l’interesse dell’industria, che tra i gazebo delle squadre coinvolte è alla ricerca delle idee e delle persone più promettenti. In euRathlon sono coinvolti 150 giovani in 18 squadre. Arrivano da Belgio, Francia, Germania, Canarie, Norvegia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna e Ungheria. È in programma anche una serie di eventi collaterali alla challenge vera e propria, che vanno dalle conferenze alle dimostrazioni robotiche, come il Robot-Era, del BioRobotics Institute della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, e, direttamente dal Darpa Robotics Challenge di Los Angeles, la prima dimostrazione in Europa dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio Walk-Man (IIT con Centro Enrico Piaggio), unico italiano ed europeo presente, e il sudcoreano DRC-HUBO (KAIST). L’evento è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ).

Gli hashtag per parlarne: #eurathlon2015 e #Piombino

(Ph Cr CMRE; euRathlon)

Click qui per l’articolo originale di GQ Italia

euRathlon 15 in Paola Casoli il Blog

euRathlon 15: si gioca in Italia la Grand Challenge europea tra droni e robot, 18 le squadre in gara da tutto il mondo

20150904_presentazione euRathlon15 (4)Scenario da day after per l’esercitazione europea euRathlon 15 al via domani, 17 settembre, a Piombino, in provincia di Livorno. Oltre 40 robot verranno portati in gara da 150 partecipanti e 18 squadre concorrenti che convergeranno da tutto il mondo a Piombino dal 17 al 25 settembre.

Ispirato all’incidente di Fukushima del 2011, l’evento esercitativo, che è finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon, era stato presentato venerdì 4 settembre scorso in Regione Toscana, ente tra i patrocinatori dell’iniziativa, alla presenza di rappresentanti del CMRE, del Comune di Piombino e della Regione stessa (link articolo in calce).

euRathlon_CMRE (3)Proprio come in un videogame, euRathlon è una sfida multidominio (terra, aria e acqua) assolutamente inedita tra robot, in grado di operare all’aperto e in sinergia in situazioni di crisi: per la prima volta al mondo studenti ed esperti del settore provenienti da 21 paesi testeranno in pubblico intelligenza e autonomia degli automi da loro creati, in scenari simulati ma realistici, dinanzi a una giuria internazionale e anche di fronte a esperti giapponesi interessati a vedere da vicino come, oggi, potrebbero essere meglio affrontate determinate catastrofi.

Il CMRE ha fornito un programma dettagliato sia dell’esercitazione, che è aperta al pubblico per tutta la sua durata, che degli eventi collaterali:

euRathlon_CMRE (1)Il programma

LE GARE A TOR DEL SALE
17 settembre – 19 settembre, dalle 8 alle 18: WARM-UP Prove libere
20 – 21 settembre, dalle 8 alle 18: GARE A SINGOLO DOMINIO
22 – 23 settembre, dalle 8 alle 18: GARE A DOPPIO DOMINIO
24 – 25 settembre, dalle 8 alle 18: GRAND CHALLENGE, gara su tre domini

EVENTI, DIMOSTRAZIONI E CONFERENZE
19 settembre, alle 19: cerimonia di apertura presso il Villaggio Turistico Orizzonte
20-21 settembre: robotics talks, conferenze gratuite al Castello
20 settembre: inaugurazione spazio euRathlon in piazza Bovio, aperto al pubblico fino al 22 settembre con stand del progetto Robot-Era del BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa
22 settembre, alle 21.30: dimostrazione del progetto Robot-Era in piazza Bovio
23 settembre, alle 17: direttamente dal DARPA Robotics Challenge di Los Angeles, a Tor del Sale, prima dimostrazione in Europa dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio in situazioni di crisi Walk-Man (IIT con Centro “Enrico Piaggio”), unico italiano ed europeo in gara, e DRC-HUBO (KAIST), robot sudcoreano vincitore dell’edizione 2015.

CERIMONIA DI PREMIAZIONE venerdí 25 settembre alle 21.30 ai Giardini Pro Patria, Piombino

euRathlon FUORI GARA – eventi collaterali a Piombino

Ogni giorno, dalle 8 alle 18, il pubblico potrá assistere a ogni fase di gara di euRathlon.

Sono previsti inoltre diversi eventi collaterali a Tor del Sale e in cittá.

Tutti gli eventi euRathlon sono gratuiti.

IN PIAZZA BOVIO
Dal 20 al 22 settembre saranno aperti in piazza Bovio gazebo informativi di euRathlon e del BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa che preparerà in piazza la propria dimostrazione robotica Robot-Era.

ROBOTICS TALKS AL CASTELLO
20 settembre alle 21.30 Conferenza su euRathlon e la robotica subacquea con interventi del Prof. Winfield (University of the West of England), Dott.ssa Anne Bajart, (Commissione Europea), Dott. Gabriele Ferri (CMRE) e Prof. Andrea Caiti (Universitá di Pisa) che parlerá di archeologia subacquea.
21 settembre alle 21.30 Robot-Era e Robot WALK-MAN a cura del Prof.Dario della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e del Dr. Nikos Tsagarakis, Istituto Italiano di Tecnologia di Genova.

DIMOSTRAZIONI
22 settembre, alle 21.30 Dimostrazione del progetto Robot-Era del BioRobotics Institute della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in piazza Bovio
23 settembre, alle 17 A Tor del Sale, direttamente dal DARPA Robotics Challenge di Los Angeles, prima dimostrazione in Europa dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio in situazioni di crisi: WALK-MAN (IIT con Centro Enrico Piaggio), unico italiano ed europeo in gara, e DRC-HUBO (KAIST), robot sudcoreano vincitore dell’edizione 2015.

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Fonte e foto: CMRE; euRathlon

EuRathlon 15: presentata a Firenze la Grand Challenge tra robot e droni in programma a Piombino

20150904_presentazione euRathlon15 (2)Ci saranno oltre 40 robot, 150 partecipanti e 18 squadre che convergeranno da tutto il mondo a Piombino, in provincia di Livorno, dal 17 al 25 settembre per euRathlon ‘15 Grand Challenge, una competizione robotica di 90 ore totali nei pressi della Centrale ENEL di Tor del Sale.

L’evento, finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ) e organizzato dal Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE) della Spezia su mandato del consorzio euRathlon, è stato presentato venerdì 4 settembre scorso in Regione Toscana, ente tra i patrocinatori dell’iniziativa, alla presenza di rappresentanti del CMRE, del Comune di Piombino e della Regione stessa, fa sapere il CMRE.

20150904_presentazione euRathlon15 (1)Lo scenario della Grand Challenge si ispira all’incidente di Fukushima del 2011, riproducendo un day after estremamente realistico. Robot terrestri, sottomarini e aerei ispezioneranno l’area di quella che sembrerà una catastrofe appena avvenuta, raccogliendo dati, identificando criticità e pericoli, cercando dispersi e perdite pericolose per l’ambiente, chiudendo valvole con bracci meccanizzati. Il tutto in una gara contro il tempo.

Come in un videogame, euRathlon è una sfida multidominio (terra, aria e acqua) assolutamente inedita tra robot, in grado di operare all’aperto e in sinergia in situazioni di crisi: per la prima volta al mondo studenti ed esperti del settore provenienti da 21 paesi testeranno in pubblico intelligenza e autonomia degli automi da loro creati, in scenari simulati ma realistici, dinanzi a una giuria internazionale e anche di fronte a esperti giapponesi interessati a vedere da vicino come, oggi, potrebbero essere meglio affrontate certe catastrofi.

20150904_presentazione euRathlon15 (3)“Non è la prima volta che il nostro Centro organizza una gara tra robot ma è sicuramente la prima volta che collaboriamo alla realizzazione di un evento così complesso e di notevole valore per la comunità scientifica”, spiega Gabriele Ferri, direttore tecnico di euRathlon ’15.

“Dalla gara – specifica il direttore tecnico – non usciranno solo vincitori ma anche idee e soluzioni che potranno essere di aiuto, per esempio a enti di protezione civile, nei soccorsi in caso di catastrofi ed emergenze”.

“Si tratta – aggiunge il sindaco di Piombino, Massimo Giuliani – di un progetto di alto livello scientifico, a carattere internazionale, rispetto al quale sono state coinvolte diverse università. La finalità infatti è di promuovere ricerche che devono servire per usi civili con delle ricadute importanti sulla robotica, testare droni per affrontare situazioni di disastro ambientale come quello tragico di Fukushima. La centrale Enel di Torre del Sale si conferma come un’ottima location per la manifestazione, un luogo ideale per ospitare iniziative originali e innovative come questa”.

20150904_presentazione euRathlon15 (4)Il programma prevede diversi eventi collaterali a Torre del Sale e a Piombino città. Tra questi anche conferenze e presentazioni di robotica come quella a cura della Scuola Sant’Anna di Pisa, che mostrerà al pubblico gli automi del progetto Robot-Era di robotica di servizio, utili soprattutto per l’assistenza agli anziani.

Il 23 settembre, a Tor del Sale, è in programma una dimostrazione di due dei robot umanoidi per la ricerca e il salvataggio in situazioni di crisi, che quest’anno hanno partecipato alla competizione internazionale DARPA Robotics Challenge, a Los Angeles (USA), e per la prima volta partecipi di un evento pubblico europeo: WALK-MAN, l’unico robot italiano ed europeo alla competizione, realizzato all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova in collaborazione con il Centro Ricerche Enrico Piaggio di Pisa (sviluppato nell’ambito di un Progetto Europeo del Settimo Programma Quadro), e DRC-HUBO del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST), robot sudcoreano vincitore della DARPA Robotics Challenge.

EuRathlon è un progetto triennale finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ – accordo di sovvenzione n.601205).

Il consorzio, guidato dalla University of the West of England, Bristol, si è aggiudicato il finanziamento per l’organizzazione di tre competizioni di robotica e alcuni workshop. Nel 2013, la gara dedicata ai robot terrestri si è svolta a Berchtesgaden, in Germania. Nel 2014, è stato il CMRE a ospitare la competizione tra veicoli sottomarini.

L’evento di Piombino è organizzato dal CMRE su mandato del consorzio euRathlon in sinergia con il Comune di Piombino ed ENEL. Forte anche la collaborazione con realtà locali come l’ASD Unione Ciclistica di Piombino, il Centro Velico Piombinese e l’Associazione Microcosmos, fa sapere lo stesso CMRE che cita nel suo comunicato gli sponsor IEEE Oceanic Engineering Society (Platinum Sponsor) ed ECmanaged, Evologics and Texas Instruments (Silver Sponsor).

Lo scopo finale di euRathlon, che a Piombino si conclude, è quello di incoraggiare gli studi e la collaborazione su applicazioni robotiche per la risposta alle emergenze, e di comparare le performance dei robot tramite nuove e condivise procedure di misurazione.

L’evento è aperto al pubblico.

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Fonte: NATO CMRE

Foto: euRathlon

NATO CMRE presenta euRathlon 15, la competizione europea di robotica che si terrà in Italia

euRathlon_CMRE (1)È in programma domani, 4 settembre, a Firenze, la conferenza stampa di presentazione della competizione robotica europea euRathlon.

Nella sala stampa della Regione Toscana, a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, a partire dalle 12, Monica Barni, assessore a Cultura e Universitá della Regione Toscana, Massimo Giuliani, sindaco di Piombino, Gabriele Ferri, direttore tecnico euRathlon ’15, e Jean-Guy Fontaine, responsabile del progetto per il Centre for Maritime Research and Experimentation (NATO STO CMRE), introdurranno pubblicamente la più grande gara per droni e robot europea che avrà luogo interamente in Italia.

euRathlon_CMRE (2)Oltre alle autorità e alle figure istituzionali, all’evento saranno presenti rappresentanti delle varie realtà coinvolte nell’iniziativa, che interessa studiosi e accademici di tutto il mondo e che sarà ospitata in Toscana, a Piombino, dal 17 al 25 settembre prossimi.

La competizione internazionale di robotica avrà come scenario la centrale atomica di Fukushima, che nel 2011 ha subìto un incidente dalle conseguenze planetarie.

L’evento è realizzato con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Regione Toscana e del Comune di Piombino, mentre l’organizzatore per l’Italia è proprio il NATO STO CMRE della Spezia.

euRathlon_CMRE (3)EuRathlon è un progetto triennale finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Settimo Programma Quadro (7PQ – accordo di sovvenzione n.601205).

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Foto: NATO CMRE; euRathlon