COMFOTER COE

NRDC-ITA, Eagle Meteor 19: innovativo il Forward Command Element dispiegato verso il Southern Flank

Si è conclusa oggi, 25 ottobre, la Eagle Meteor 19, l’esercitazione del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NATO Rapid Deployable Corps-Italy, NRDC-ITA) e condotta con il coinvolgimento di oltre 1.800 militari, provenienti dalle forze armate di 18 paesi della NATO, si apprende da un comunicato stampa odierno dello stesso NRDC-ITA.

“L’esercitazione ha potuto essere realizzata grazie a un sinergico impegno del Comando delle Forze Operative Terrestri, del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto, del DACCC (Deployable Air Command and Control Centre) di Poggio Renatico e degli Stati maggiori delle Forze Armate, specifica il comunicato.

Eagle Meteor 19, “la più importante esercitazione di posti comando dell’anno per l’Esercito Italiano”, ha visto per la prima volta impiegato il Comando NATO, che ha sede a Solbiate Olona (VA), con tutte le unità italiane e straniere a esso affiliate e subordinate.

La Eagle Meteor 2019 ha visto lo schieramento dell’intera architettura di Comando e Controllo di NRDC-ITA nelle sedi di Solbiate Olona, come Main HQ; di Bellinzago Novarese, Rear HQ; e in Sicilia, nei pressi del Lago Rubino, per quanto riguarda il Forward Command Element.

“Impiegati con ottimi risultati – si legge dal comunicato – anche il DACCC, la Divisione Vittorio Veneto, nelle sedi di Firenze e Carpegna, e il Comando delle forze terrestri della NATO (LANDCOM) in Turchia.

Nell’anno in cui si celebrano i 70 anni della NATO, la difesa collettiva, uno dei principi fondativi dell’Alleanza, è stata il tema centrale di quest’attività: con la Eagle Meteor 19, sottolinea il comunicato stampa, NRDC-ITA ha potuto infatti testare e consolidare le proprie capacità nella sincronizzazione e nella condotta di operazioni ad alta intensità.

L’esercitazione appena conclusa ha costituito l’occasione per sviluppare e consolidare, alla presenza di numerosi alti Ufficiali nazionali e stranieri dei vari comandi dell’Alleanza, l’implementazione del Light Command Post, un concetto innovativo elaborato da NRDC-ITA al fine di assicurare maggiore aderenza con un posto comando distribuito agile e flessibile.

La scelta di schierare il Forward Command Element in Sicilia non è casuale, si apprende, in quanto, “oltre a sottolineare il costante impegno nell’isola a sostegno della collettività dell’Esercito e delle Forze Armate sorelle”, testimonia anche l’attenzione della NATO in un’area di particolare interesse strategico, il Southern Flank, a cui lo stesso NRDC-ITA aveva dedicato un international workshop specifico proprio quattro anni fa a Milano, “Assessing the Crisis on Nato’s Southern Flank”.

La condotta di questa esercitazione per posti comando costituisce una attività di successo per NRDC-ITA e conferma il suo ruolo nel contesto della difesa e sicurezza internazionale, quale “organizzazione pronta e capace di supportare le politiche dell’Alleanza per il contrasto alle crisi e la promozione della stabilità internazionale”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: NRDC-ITA

Brigata Pinerolo, cambio comando 7° rgt Bersaglieri: al col Melchionna subentra il col Ventura

Si è svolta nella Caserma Trizio di Altamura, in provincia di Bari, la cerimonia di cambio del Comandante del 7° Reggimento bersaglieri tra il Colonnello Michele Melchionna, cedente, e il Colonnello Giovanni Ventura, subentrante, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno la Brigata Pinerolo.

Alla cerimonia ha presenziato il Generale di Brigata Giovanni Gagliano, Comandante della Brigata meccanizzata Pinerolo, la Grande Unità dell’Esercito a cui appartiene il reggimento con sede in Altamura. Presenti alla cerimonia, i Medaglieri delle locali sezioni delle Associazioni bersaglieri ospiti per l’occasione e le Autorità civili, militari e religiose viciniori alla sede di Altamura.

Durante il periodo di comando del Col Melchionna, il reggimento ha impiegato i suoi assetti in molteplici teatri, quali la Lettonia, nell’operazione Baltic Guardian; la Libia, nell’ambito della Task Force Ippocrate, e Somalia, nell’operazione EUTM (European Union Training Mission). Dal 2008, ricorda inoltre il comunicato stampa, il reggimento partecipa all’operazione Strade Sicure, in concorso con le Forze dell’Ordine, in varie zone del territorio nazionale tra i raggruppamenti che operano in Puglia, Lazio e Campania.

Il Colonnello Melchionna ha guidato la partecipazione del reggimento al 67° Raduno Nazionale Bersaglieri in Matera (MT), dove la Bandiera di Guerra del 7° Reggimento bersaglieri ha sfilato per le vie della cittadina al cospetto di varie autorità civili e militari.

Quale Unità digitalizzata dell’Esercito, numerose sono state le esercitazioni di tipo addestrativo – operativo svolte in cooperazione con altri reparti della Forza Armata, a supporto del progetto Forza NEC (Network Enabled Capabilities) e Soldato Sicuro, ricorda il comunicato.

Il Colonnello Michele Melchionna lascia il comando per assumere un importante incarico allo Stato Maggiore della Difesa in Roma. Il suo successore, Col Giovanni Ventura, proviene invece dal Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE) in Roma.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

NRDC-ITA: con la Eagle Overland 18 il primo test NATO sulle capacità di intervento rapido delle forze NRF

Il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) è stato protagonista di una “esercitazione unica nel suo genere, condotta per la prima volta in ambito nazionale e alleato, la Eagle Overland 2018”, si apprende da un comunicato stampa di oggi, 13 luglio, dello stesso Comando di reazione rapida della NATO.

L’attività è stata la prima che ha visto una delle forze NATO ad alta prontezza operativa verificare le capacità di rapido intervento e schieramento in una ipotetica area di crisi, nel rispetto dei canoni imposti dall’Alleanza. NRDC-ITA, si apprende.

L’NRDC-ITA, per tutto il 2018, ricopre il ruolo di Comando della Componente Terrestre della NATO Response Force (NRF).

L’esercitazione è stata pianificata e condotta da NRDC-ITA, insieme ad altri assetti operativi delle Unità dipendenti e affiliate al Comando, tra cui la Brigata Corazzata Ariete, che per il 2018 ricopre il ruolo di Very High Readiness Joint Task Force Land (VJTF-L) della NRF.

Scopo dell’esercitazione è stato verificare la capacità di NRDC-ITA nello schierare rapidamente diversi assetti operativi dell’Esercito dal territorio nazionale fino a Bucarest (Romania), percorrendo circa 1.800 km su un itinerario stradale che ha attraversato Slovenia e Ungheria.

In questo modo si è quindi simulato il rapido schieramento del primo nucleo di Comando, Controllo e Comunicazioni che NRDC-ITA potrebbe distaccare con il compito di facilitare l’immissione delle forze in una ipotetica area di crisi.

Quale culmine di una intensa attività di pianificazione condotta da NRDC-ITA, in coordinazione non solo con altri Comandi Alleati, ma anche con le autorità e le Forze di Polizia dei Paesi attraversati, sono inoltre state verificate le procedure necessarie al transito degli assetti operativi dell’Esercito attraverso le frontiere e i territori dei tre Stati interessati. Ciò ha permesso un movimento logistico sempre rapido, continuo e fluido, in aderenza con i requisiti previsti dalla NATO.

Il team di specialisti schierati, composto da 50 elementi dello staff di NRDC-ITA e delle unità dipendenti e affiliate, si è mosso in condizioni di assoluta autonomia e con veicoli in dotazione all’Esercito. Raggiunta la destinazione, il team ha immediatamente costituito la prima struttura di Posto Comando che, grazie a collegamenti satellitari protetti, ha rappresentato la testa di ponte per facilitare l’eventuale schieramento di altre Unità.

Le attività sono state coordinate con il Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo dell’Esercito (COMFOTER COE), e costantemente controllate dalla sala operativa dell’NRDC-ITA, sfruttando i più avanzati sistemi classificati di comunicazione satellitare audio-video.

Lo staff di NRDC-ITA, infatti, in stretto e costante contatto con la NATO Multinational Division South East (MND-SE) di Bucarest e la NATO Forces Integration Unit (NFIUs) Romania, è stato in grado di esercitare un efficace Comando e Controllo da remoto di tutti i movimenti, visualizzandoli in tempo reale tramite gli applicativi del sistema di Comando e Controllo logistico LOGFAS (Logistics Functional Area Services).

L’esercitazione, si apprende, ha anche fornito interessanti lezioni apprese che saranno rese disponibili a favore del comparto Difesa nazionale e multinazionale, specie per quanto riguarda le procedure poste in essere per la gestione transiti e la tracciatura del movimento avvenuta con le autorità NATO dei Paesi attraversati.

La “Eagle Overland 2018” è stata condotta nell’ambito delle attività volte a mantenere il livello di prontezza operativa del NRDC-ITA, che dallo scorso gennaio e per tutto il 2018 ricopre il ruolo di Comando della Componente Terrestre (Land Component Command) della NATO Response Force (NRF).

Si tratta di uno strumento militare multinazionale e interforze che rappresenta la “punta di diamante” dell’Alleanza per la difesa collettiva dei Paesi membri, sottolinea il comunicato.

Approvata dai Ministri della Difesa della NATO nel 2003, dopo il NATO Summit di Varsavia del 2014, la NRF è stata riconfigurata al fine di renderla pià efficace per fronteggiare le crescenti minacce alla sicurezza collettiva.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

COMLOG: le novità introdotte dalle circolari 4003, 4004 e 4005 (2017) in un seminario a favore degli enti di stanza in Emilia Romagna

Si è svolto nella prima decade di dicembre, presso il Polo di Mantenimento Pesante Nord di Piacenza, il 5° seminario divulgativo di tre Circolari emanate dal Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) nel corso di quest’anno, relative alle scorte a veicoli e trasporti eccezionali e all’intermodalità.

È lo stesso COMLOG a darne notizia con una nota stampa dell’11 dicembre.

L’evento, voluto dal Comandante Logistico dell’Esercito, gen Leonardo di Marco, e organizzato dal Comando Trasporti e Materiali (TRAMAT) in sinergia con lo stato maggiore del COMLOG, ha avuto l’obiettivo di illustrare, anche con dimostrazioni pratiche, le novità introdotte dalle tre circolari.

All’attività, che ha fatto seguito a quelle realizzate presso il Comando dei Supporti Logistici di Roma, la SERIMANT di Palermo, la Divisione Friuli e il reggimento Logistico Ariete, ha partecipato il personale degli EDRC di stanza in Emilia Romagna.

Il seminario, articolato in quattro periodi, ha registrato gli interventi del col Franco Fratini e del ten col Carlo La Torre dell’Ufficio Alienazioni del COMLOG, che hanno illustrato i contenuti generali delle Circolari 4003 “Scorta tecnica ai veicoli e ai trasporti eccezionali dell’Esercito” e 4004 “Approvvigionamento, gestione e mantenimento di container, shelter e pallet”, mentre il cap Riccardo Pietrobono dell’Ufficio MOTRA del Comando TRAMAT ha esposto i contenuti generali della Circolare 4005 “I movimenti e i trasporti eccezionali dell’Esercito”.

Al termine della conferenza, conclude la nota stampa del COMLOG, ha avuto luogo una dimostrazione pratica organizzata da personale del COMFOTER COE, dell’8° reggimento Trasporti Casilina e del 6° reggimento Logistico di Supporto Generale di Budrio, Bologna, con lo scopo di simulare alcune attività logistiche tra cui la scorta tecnica a un carico eccezionale, la sosta d’emergenza di un veicolo eccezionale, un’attività di trasporto intermodale con pallet NATO, pallet aereo e container aviotrasportabile, l’attraversamento di una galleria, un controllo e un’ispezione a un container (secondo l’”approved continuous examination programme” – ACEP) e un controllo periodico a un container “Tank” e a un’autocisterna.

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Fonte e foto: COMLOG

La Divisione Acqui conclude la Steel Barrier 17, esercitazione multiarma nell’ambito del progetto Forza NEC

È terminata l’esercitazione denominata “Steel Barrier 17”, esercitazione multi-arma a guida Comando Divisione Acqui, fa sapere l’Esercito Italiano dal suo sito istituzionale.

La Steel Barrier 17 ha costituito l’impegno addestrativo che il COMFOTER COE, per l’anno 2017, ha assegnato al Comando delle Forze Operative del Sud (COMFOP SUD) e alla sua unità operativa, la Divisione Acqui.

L’esercitazione, a guida e condotta dalla Divisione Acqui, è un’esercitazione multi-arma alla quale sono state federate altre esercitazioni, quali la 2^ Sessione di Integrazione Operativa della brigata Pinerolo(SIO), il Joint Rapid Reaction Force della brigata Aosta, e l’LRF dei reparti della brigata Garibaldi, la Shardana del Comando Artiglieria, la Torre Romana Marconi del Comando Trasmissioni, la Smart Sapper del Comando Genio e infine la Tormenta Muralia della Scuola di Fanteria, spiega nel dettaglio l’Esercito.

Lo stretto coordinamento tra tutti i Posti Comando – schierati in diversi poligoni e aree addestrative del territorio nazionale tra Torre di Nebbia, Capo Teulada, Monteromano, Piacenza, Cesano di Roma, Torre Veneri e Persano – ha permesso di esercitare simultaneamente sullo stesso scenario operativo più livelli ordinativi, con forze schierate sul terreno, nella condotta di operazioni ad alta intensità, nel rispetto della dottrina e delle procedure della NATO nell’ambito di una simulata Forza Militare di Intervento in un’area di crisi, a seguito di una forte situazione di instabilità e della minaccia concreta all’integrità territoriale di uno Stato dell’Alleanza Atlantica.

In tale ambiente, la Steel Barrier 17 ha rappresentato una grande opportunità di coordinamento e confronto che ha permesso di elaborare e approfondire concetti dottrinali in costante evoluzione come il Battle Space Management, il Targeting e l’impiego in operazioni del Joint Fire Support Element (JFSE), nonché l’impiego delle Unità di Combat Support e Combat Service Support, sfruttando simultaneamente le nuove tecnologie e i moderni sistemi d’arma sviluppati nell’ambito del progetto Forza NEC.

In particolare la 2^ Sessione di Integrazione Operativa (SIO) 2017, condotta dalla brigata Pinerolo nell’ambito della Campagna di Sperimentazione del progetto Forza NEC (Network Enabled Capability), progetto congiunto Difesa-Industria, ha avuto lo scopo di acquisire un’effettiva capacità di operare in modo completamente digitalizzato, utilizzando i sistemi di Comando e Controllo, mezzi tattici nonché equipaggiamenti individuali, acquisiti nell’ambito del programma denominato “Soldato Futuro”.

La Steel Barrier 17 ha molteplici elementi di connessione con lo scenario che ha visto impegnata la Divisione Acqui anche durante la scorsa esercitazione Arrcade Fusion 17 in Inghilterra, attività internazionale a guida del Corpo d’Armata di Reazione Rapida britannico della NATO (ARRC-UK), al quale l’Acqui è da anni affiliata.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

 

AVES, cambio al 3° REOS: il col Di Stasio cede al col Basti il comando degli assetti di supporto a Forze Speciali

Si è svolta il 9 giugno scorso, nell’aeroporto Fabbri di Viterbo, la cerimonia del cambio del Comandante del 3° reggimento Elicotteri per Operazioni Speciali (REOS) Aldebaran, fa sapere un comunicato stampa dello stesso reggimento.

La manifestazione, presieduta dal Comandante dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), gen Paolo Riccò, ha visto la partecipazione di numerose autorità civili e militari, che hanno voluto omaggiare il profondo legame con il territorio.

Il Comandante di Reggimento, col Andrea Di Stasio – il primo del neo-costituito reparto – ha ceduto il comando al col Nicola Basti.

Il 3° reggimento Aldebaran è nato il 10 novembre 2014 dalla riconfigurazione del 26° Gruppo Squadroni AVES Giove, a seguito di uno specifico piano di sviluppo del Comparto delle Forze Speciali determinato dallo Stato Maggiore dell’Esercito, ricorda il comunicato stampa.

Dopo aver comandato il Gruppo di Progetto per la costituzione del reggimento, “il col Di Stasio ha successivamente contribuito in maniera concreta alla nascita e al potenziamento di quello che si va delineando come uno dei reparti di punta dell’Esercito Italiano”.

Gli assetti del 3° REOS, spiega l’AVES, sono infatti addestrati a operare in supporto alle Forze Speciali, dedicate a operazioni caratterizzate da alto rischio ed elevato livello di tecnica, per cui l’unità ha assunto un ruolo da comprimario per il raggiungimento degli obiettivi dello Stato Maggiore della Difesa, tra cui la costituzione di un Joint Special Air Operations Group (JSOATG) a livello nazionale, in grado di essere schierato in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo a supporto delle Forze Speciali.

Altrettanto considerevole è stato l’impiego duale del Reggimento, che ha preso parte, con i propri equipaggi, alle operazioni di soccorso delle popolazioni colpite da sisma nel Centro Italia, e alle operazioni di salvataggio dell’Hotel Rigopiano di Farindola, in provincia di Pescara, “dando prova di grande capacità, esperienza e professionalità”.

“L’elevata motivazione e il forte senso di appartenenza degli uomini e delle donne del “Terzo”, hanno reso il progetto REOS una concreta e solida realtà che oggi, con il passaggio di consegne tra i due Comandanti, vede il raggiungimento di un ulteriore importantissimo traguardo per la storia del Reparto”, si legge nel comunicato.

Al colonnello Di Stasio, che assumerà il prestigioso incarico di Vice Capo del 3° Reparto Pianificazione Generale dello Stato Maggiore dell’Esercito, subentra il colonnello Nicola Basti, che torna al REOS al termine di un periodo trascorso presso lo Stato Maggiore dell’Esercito e presso il neo-ricostituito Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo dell’Esercito (COMFOTER COE), forte di una significativa esperienza pregressa nell’ambito dell’unità, quale Capo Sezione Operazioni e Comandante di Gruppo.

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Fonte e foto: AVES

Il 66° dell’AVES: professionalità e spirito duale dei Baschi Azzurri. Presente la prima pilota di elicottero italiana, Maria Concetta Micheli

Si è tenuta, oggi, 10 maggio, all’interno dell’Aeroporto Militare Tommaso Fabbri di Viterbo, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, e del Comandante delle Forze Operative Terrestri e del Comando Operativo Esercito (COMFOTER COE), gen Riccardo Marchiò, la cerimonia di commemorazione del 66° Anniversario della Costituzione dell’Aviazione dell’Esercito (AVES).

Il CaSME, anche lui pilota dall’Aviazione dell’Esercito come sottolinea il comunicato stampa odierno dell’AVES, nel suo discorso ha salutato tutte le autorità militari e civili presenti, tra cui anche il ten col Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, e la signora Maria Concetta Micheli, prima donna pilota italiana di elicottero, che su proposta dello stesso gen Errico ha recentemente conseguito il Brevetto di Pilota di Elicottero Militare ad honorem, e ha poi sottolineato “l’impegno costante dell’Aviazione dell’Esercito che si fonda su una perizia tecnica e su una professionalità che sono state ammirate sia nelle molteplici situazioni di emergenza sul territorio nazionale a favore delle popolazioni dell’Abruzzo, sia nei diversi teatri di impiego all’estero”.

“Era il 1951 quando, dall’Aeroporto Militare Oscar Savini di Bracciano, si levarono in volo i primi Piper L-18, meglio conosciuti come ‘gialloni’ per l’inconfondibile colore, aerei da ricognizione e osservazione che segnarono la nascita della neo costituita ‘Aviazione Leggera dell’Esercito’, ricorda il comunicato stampa dell’AVES.

“Numerosi sono stati i cambiamenti che hanno segnato l’evoluzione della specialità nella componente che oggi conosciamo, a cominciare dall’introduzione dell’elicottero, rivelatosi nel tempo strumento indispensabile sia in Operazioni militari che nel supporto alla popolazione; lo sviluppo delle Operazioni “aeromobili” che hanno visto proprio nell’elicottero, un assetto pregiato di indispensabile valenza nella condotta delle operazioni”.

In questo ambito il gen Paolo Riccò, Comandante dell’AVES, ha voluto ricordare nel suo discorso i numerosi traguardi raggiunti dalla Specialità in questi anni.

Molteplici sono gli impegni che vedono la componente quale assetto di riferimento, sia all’estero che in Patria: a partire dalle unità di volo dell’Esercito che partecipano alle Operazioni “Resolute Support Mission” in Afghanistan, “Prima Parthica” in Iraq e “United Nations Interim Force in Lebanon – UNIFIL” in Libano, dove gli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito sono impegnati fin dal lontano 1979.

Di analogo spessore sono stati i recenti impegni in territorio nazionale, quale il supporto nelle campagne di lotta agli incendi boschivi e i concorsi a favore del Dipartimento della Protezione Civile in occasione dei noti eventi sismici del Centro Italia e di emergenza neve in Abruzzo.

Un impiego vasto e diversificato che esprime in maniera significativa le potenzialità e lo spirito duale della componente dal Basco Azzurro, sottolinea l’AVES.

La cerimonia si è conclusa con il conferimento di importanti riconoscimenti a Ufficiali e Sottufficiali dell’Aviazione dell’Esercito che si sono distinti nel loro operato sia in Patria che in territorio estero.

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Fonte e foto: Comando AVES

AVES: il gen Riccò nuovo comandante dei Baschi azzurri, per il gen Bettelli incarico in teatro operativo

Si è tenuta venerdì 24 marzo scorso, nella Caserma Roberto Bazzichelli di Viterbo, sede del Comando dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), la cerimonia di avvicendamento al vertice dell’Aviazione dell’Esercito tra il generale di divisione Antonio Bettelli, comandante cedente, e il generale di brigata Paolo Ricco’, comandate subentrante.

La cerimonia è stata presieduta dal gen Riccardo Marchiò, Comandante delle Forze Operative Terrestri e Comandante Operativo dell’Esercito (COMFOTER COE). Erano presenti all’evento numerose personalità locali.

Con il gen Bettelli si conclude, dopo più di due anni di comando, un periodo molto significativo per l’Aviazione dell’Esercito, fa sapere lo stesso comando AVES nel suo comunicato stampa.

Il Comandante uscente, nel proprio indirizzo di commiato ed esprimendo profonda gratitudine a tutti i Baschi Azzurri, ha voluto ricordare come le unità dipendenti abbiano fornito un apporto importante in supporto alle operazioni sia in territorio nazionale sia all’estero.

Unità di volo dell’AVES partecipano alle operazioni Resolute Support Mission in Afghanistan, Prima Parthica in Iraq; oltre che alla United Nations Interim Force in Lebanon – UNIFIL in Libano, missione che vede gli equipaggi dell’Aviazione dell’Esercito impegnati fin dal lontano 1979 in territorio libanese.

Di analogo spessore sono stati nel periodo gli impegni in territorio nazionale, quali il supporto nelle campagne di lotta agli incendi boschivi, i concorsi a favore del Dipartimento della Protezione Civile in occasione dei noti eventi sismici del Centro Italia e di emergenza neve in Abruzzo.

Un campo di impiego vasto e diversificato che esprime in maniera significativa le potenzialità e lo spirito duale dell’AVES, sottolinea il comunicato.

Il gen Bettelli è stato designato per un incarico in teatro operativo estero. Il gen Paolo Riccò, che ha appena concluso il comando della brigata Aeromobile Friuli, assume il Comando dell’Aviazione dell’Esercito dopo aver ricoperto numerosi incarichi di comando presso le unità della specialità, quali il 7° reggimento Vega di Rimini e il 5° reggimento Rigel di Casarsa della Delizia, a Pordenone.

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