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COMLOG Esercito: nuove convenzioni per la formazione dei militari del Genio Ferrovieri

In linea con il processo già intrapreso per la formazione e la continua specializzazione del personale militare estesa a tutti gli ambiti di impiego, il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, unitamente al Direttore Generale di Ferrovie Emilia Romagna, Stefano Masola, il Presidente e Amministratore Delegato di Trasporto Passeggeri Emilia Romagna, Giuseppina Gualtieri, e il Presidente della Dinazzano Po, Gino Maioli, ha rinnovato, nella Sala Convegno Ufficiali Pio IX di Roma, le convenzioni per la formazione e l’addestramento operativo dei militari del Genio Ferrovieri impiegato su veicoli, strutture e reti ferroviarie italiane.

Lo si apprende da una nota stampa del 14 novembre del Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Il COMLOG dell’Esercito, per il tramite dell’Ufficio Movimenti e Trasporti (MOTRA) del dipendente Comando Trasporti e Materiali, esercita il controllo operativo sull’impiego del Reggimento Genio Ferrovieri in attività ferroviaria in ambito nazionale-internazionale e in concorso alle società ferroviarie e all’autorità civile, spiega la nota.

Grazie alle citate convenzioni, il Reggimento Genio Ferrovieri potrà abilitare il proprio personale agli incarichi di Capo Stazione, Capo Treno, manovratore-deviatore, macchinista e operatore dell’infrastruttura ferroviaria, nonché far mantenere nel tempo tali abilitazioni.

In base agli accordi, che hanno una durata triennale, il personale militare del Reggimento Genio Ferrovieri, realtà unica nel suo genere in ambito NATO, dopo un corso sulla conoscenza degli impianti e dei veicoli, sarà avviato al tirocinio pratico e impiegato, in turno di servizio, nei suddetti incarichi dai responsabili delle strutture e delle reti ferroviarie, conclude la nota.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

COMLOG: nei 39 anni del Corpo degli Ingegneri una conferenza sull’insostituibile approccio ingegneristico

Nella gremita sala conferenze di Palazzo Guidoni, nel Comprensorio Militare Aeroporto “F. Baracca” di Roma, si è tenuto ieri, 29 ottobre, alla presenza del Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, il Convegno “Il Corpo degli ingegneri tra esigenza operativa e realtà tecnologica”, organizzato in occasione del 39° anniversario della costituzione del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito Italiano.

Ne ha dato notizia ieri, con una nota stampa, il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

I lavori, si apprende, sono stati introdotti dai saluti di benvenuto rivolti ai numerosi partecipanti del mondo militare, dell’Università e della ricerca da parte del Capo del Corpo degli Ingegneri e Comandante Tecnico dell’Esercito, Tenente Generale Paolo Giovannini.

Il Gen Giovannini ha sottolineato nel suo intervento l’importanza di raggiungere una sempre più stretta sinergia e collaborazione tra la componente operativa e quella tecnica della Forza Armata mediante la quale è possibile dare risposta alle numerose sfide che si pongono davanti nell’attuale contesto.

Nel corso del Convegno, il Gen Figliuolo ha sottolineato quanto l’approccio ingegneristico sia una componente insostituibile nell’attuale contesto di rinnovamento della Forza Armata per fronteggiare le minacce contemporanee.

Il Corpo Ingegneri contribuisce in modo concreto e decisivo alla realizzazione delle linee programmatiche del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, vere e proprie sfide da vincere nel breve e medio periodo del costante processo di miglioramento dell’Esercito.

Le cinque linee riguardano l’organizzazione (razionalizzazione dello strumento), il personale (ringiovanimento, valorizzazione e benessere), l’addestramento (incremento, minimizzando l’impatto ambientale), le capacità e i sistemi (immediato avvio di programmi e recupero gap capacitivo con altre Forze Armate) e le infrastrutture (caserme e basi moderne con strutture aperte ai cittadini).

Il frutto del lavoro del Corpo degli Ingegneri è la dimostrazione di quanto la Forza Armata promuova e investa sulle sue risorse intellettuali migliori, “parte fondamentale di un meccanismo complesso, il cui beneficiario finale è il soldato sul terreno”, ricorda la nota.

Gli interventi, tenuti anche da professori delle università di Roma “Sapienza” e del Politecnico di Torino, hanno toccato le tematiche del moderno approccio progettuale delle basi delle missioni all’Estero e dell’identificazione e controllo dei sistemi droni.

In particolare, i contributi dei rappresentanti del mondo accademico hanno consentito di illustrare ai partecipanti gli sviluppi tecnologici sugli autoveicoli a guida autonoma, le strategie sostenibili per il risanamento dei siti contaminati e le attività di sperimentazione su veicoli militari a fini omologativi.

Il convegno ha consentito di mettere in risalto, ancora una volta, che la sinergia tra mondo militare e accademico, in un costante spirito di cooperazione e fattiva collaborazione, costituisca la chiave di volta per garantire, attraverso un processo di osmosi reciproca tra le parti, la migliore risposta possibile per il soddisfacimento delle esigenze operative che scaturiscono dai nuovi scenari in cui l’Esercito è chiamato a operare.

Al termine della cerimonia ha avuto luogo la consegna dei diplomi di Master Universitario agli Ufficiali del Corpo che hanno terminato gli studi nell’anno accademico 2017-2018.

Il Corpo degli Ingegneri, costituito il 9 ottobre 1980 a seguito dell’unificazione dei preesistenti Servizi Tecnici delle diverse Armi, assolve ai propri compiti istituzionali presso le Direzioni Tecniche (TERRARM, GENIODIFE, ARMAEREO, TELEDIFE e NAVARM), gli organi centrali, i Poli di Mantenimento (Roma, Terni, Piacenza e Nola), gli Stabilimenti, il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE), il Centro Logistico Interforze NBC (CETLI NBC) e gli Uffici Tecnici Territoriali (Torino e Nettuno), conclude la nota stampa del COMLOG.

Fonte e foto: COMLOG

COMLOG: il Gen Figliuolo in visita a Treviso al SERIMANT e al 184° Cansiglio

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha visitato, il 7 e l’8 ottobre scorsi, il 184° Battaglione Sostegno TLC Cansiglio e la Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT) di stanza a Treviso.

Lo si apprende da una nota stampa del Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Giunto nel corso della prima giornata alla caserma De Dominicis, sede del 184° Cansiglio, il Generale Figliuolo è stato aggiornato dal Comandante, Tenente Colonnello Mario Colecchia, sulle attività in corso e future.

L’Alto Ufficiale ha espresso, nella circostanza, parole di soddisfazione per lo sforzo che il 184° Cansiglio sta profondendo in innumerevoli impegni, non ultimo, lo sviluppo di un nuovo sistema di capacità interfonica nell’ambito del Programma della Difesa denominato Forza NEC, fortemente voluto dal vertice della Forza Armata per abbattere i tempi di comunicazione a tutto vantaggio delle operazioni sul terreno.

Il giorno successivo, si apprende, il Comandante Logistico si è recato alla Caserma Boltar, sede della Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT), dove è stato ricevuto dal Direttore, Colonnello Raniero Marchetto.

Il Generale Figliuolo ha potuto apprezzare le attività che l’Ente sta conducendo per il mantenimento dei mezzi anfibi AAV7, dei carri Ariete e Leopard, per l’informatizzazione dei depositi carburanti e della flotta BV 206, veicolo cingolato all terrain con spiccata connotazione dual use.

In particolare, in riferimento al BV 206, il Comandante Logistico ha evidenziato lo sforzo profuso nelle attività di formazione sul campo, cosiddette “training on job”, svolte dal personale del Sostegno Generale in strettissima sinergia e a favore del personale manutentore dei reparti alpini impegnati presso il Poligono di Monte Romano nella recente esercitazione LARAN 2019, sottolineando il crescente ruolo che in prossime attività simili avrà il Comando Logistico con i suoi Enti dipendenti.

In questo caso, sottolinea la nota, “l’esperienza della SERIMANT segna un importassimo precedente e ‘best practise’ per il futuro”.

Entrambe le visite sono state l’occasione per parlare direttamente a tutto il personale militare e civile degli Enti, esprimendo un caloroso ringraziamento per il lavoro svolto assieme nelle complesse attività d’istituto.

Come rimarcato dal Generale Figliuolo, “il Comando Logistico è il connubio di 2 anime, quella civile e quella militare, che silenziosamente, giorno dopo giorno, sostengono lo sforzo operativo dell’Esercito, contribuendo al successo delle operazioni e al suo prestigio, a livello nazionale e internazionale”.

Fonte e foto: COMLOG

Il COMLOG Gen Figliuolo ha visitato alcuni reparti della Brigata Pinerolo

ll Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha visitato il 25 settembre scorso alcuni reparti della Brigata meccanizzata Pinerolo, ha fatto sapere con un comunicato stampa la stessa brigata.

Il Generale Figliuolo, accompagnato dal Comandante dei Trasporti e Materiali dell’Esercito, Maggior Generale Arnaldo Della Sala, è stato accolto presso l’82° Reggimento Fanteria Torino dal Comandante della Pinerolo, Generale di Brigata Francesco Bruno.

L’82° Reggimento, che ha la sua sede a Barletta, è stato il primo reparto in Italia a essere alimentato con il Veicolo Blindato Medio a 8 ruote motrici Freccia, “interamente digitalizzato e dotato di apparati che gli permettono di essere il fulcro delle connessioni tra soldati, piattaforme robotiche aero-terrestri e sistemi di comando e controllo”, si legge in dettaglio dal comunicato stampa.

Successivamente, il Comandante Logistico si è recato ad Altamura al 7° Reggimento Bersaglieri.

Presso i reggimenti, l’Alto Ufficiale ha ricevuto un aggiornamento sugli aspetti di carattere logistico direttamente correlati alle principali attività operative e addestrative che vedono e vedranno intensamente impegnati i reparti, si apprende.

Questo nell’ottica di un rafforzamento della sinergia di tutti gli attori coinvolti nelle delicate fasi del supporto logistico ai veicoli (acquisto di ricambistica, lavorazioni all’interno dei Poli di mantenimento, squadre a contatto presso i reggimenti, formazione del personale e supporto logistico dell’industria).

Nel corso della visita, il Generale Figliuolo ha sottolineato come il Comando Logistico abbia rivolto un’attenzione particolare sul potenziamento degli Enti dipendenti del sostegno generale che, per expertise e vicinanza anche areale alla Pinerolo, garantiranno il supporto manutentivo.

Al termine dell’attività, il Comandante Logistico ha avuto modo di salutare il personale militare e civile degli enti visitati complimentandosi per il lavoro svolto.

Fonte e foto: Brigata Pinerolo

COMLOG: accordo tra Policlinico Militare e Fondazione Santa Lucia in favore dei Veterani

Alla presenza del Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, è stata siglata martedì 17 settembre la convenzione tra il Policlinico Militare di Roma Celio e l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Santa Lucia.

Ne dà comunicazione con una nota stampa di martedì stesso il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG), informando che l’accordo, realizzato con il supporto tecnico dello Stato Maggiore Difesa – Ispettorato Generale della Sanità Militare – e dello Stato Maggiore dell’Esercito, si inserisce armonicamente nel progetto del “Centro per i Veterani della Difesa”, assicurando loro, presso l’Istituto Santa Lucia, struttura di eccellenza nel panorama internazionale in ambito neuro riabilitativo, l’assistenza e i percorsi terapeutici  necessari nel caso di traumi del sistema nervoso centrale, sia in fase acuta sia in presenza di necessità  di trattamenti estensivi.

“Si tratta di una tappa fondamentale nel percorso evolutivo del Centro Veterani, – spiega la nota stampa – nato per offrire un supporto globale ai militari vittime di traumi fisici e psichici inabilitanti: il paziente neuro-traumatizzato ricoverato presso il Policlinico Militare passa direttamente nella struttura ospedaliera di alta specialità neuro-riabilitativa, con garanzia di percorsi terapeutici di adeguata intensità e tempestività, elementi ritenuti fondamentali per il migliore trattamento del paziente per un recupero funzionale teso a un rapido reinserimento nel contesto socio sanitario e lavorativo”.

Nell’ambito dell’intesa, sottolinea il COMLOG, un’attenzione particolare è rivolta al trattamento del Disturbo da stress post traumatico, tema centrale e di massima priorità per le Forze Armate e la Difesa, completando così una sinergia che già vede la partnership tra Celio e Santa Lucia in importanti ambiti di ricerca nelle neuroscienze.

Questo accordo rappresenta, nella progettualità complessiva del Centro, un progetto pilota, si apprende, che verrà replicato in altre sedi per mettere a disposizione analoghe opportunità terapeutiche a tutto il personale militare su tutto il territorio nazionale, superando l’obbligatorietà degli spostamenti in altri luoghi di cura che, per pazienti affetti da simili patologie neurologiche rilevanti, rappresentano una criticità non trascurabile.

“Il principio di offrire a tutti le stesse opportunità terapeutiche perché ‘nessuno rimane indietro’ inizia a prendere forma”. Questo – sottolinea il COMLOG nella nota – il pensiero espresso dal Comandante Logistico dell’Esercito, che si fa promotore e garante di una iniziativa di questa rilevanza per la Sanità Militare.

Si completa così una sinergia che vede già Policlinico e Istituto Santa Lucia affiancati in importanti progetti di ricerca e formazione. Ciò nell’alveo di un percorso che vede già la sanità militare impegnata nello sviluppo di collaborazioni strutturate con le più importanti realtà della Sanità pubblica, le Università e il mondo della ricerca e dello sviluppo nella prospettiva di una integrazione sempre più stretta, funzionale a tutte le istituzioni coinvolte.

L’accordo tra Celio e Santa Lucia segue quelli recentemente stipulati con l’Università di Roma La Sapienza per l’allocazione di Scuole di Specializzazione di area medica presso il Policlinico Militare, e con l’azienda ospedaliera San Camillo – Forlanini per l’alta formazione del personale sanitario in ambiti di interesse peculiare della Sanità Militare, ricorda in conclusione la nota.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

COMFORDOT: Una Acies 2019, fondamentale il supporto di COMLOG e COMFOTER SPT per l’esercitazione complessa in corso

“Oltre 1.400 Allievi degli Istituti di Formazione dell’Esercito, di cui 200 donne, provenienti dalla Scuola di Applicazione di Torino, dall’Accademia Militare di Modena, dalla Scuola Sottufficiali di Viterbo, dalla Scuola Militare Nunziatella e dalla Scuola Militare Teuliè, impiegati su 5 regioni (Calabria, Lazio, Toscana, Puglia e Valle d’Aosta) per formare un’unica schiera: ‘UNA ACIES 2019’: è così che il Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT) presenta l’esercitazione più grande della Forza Armata.

Una federazione di attività addestrative fondamentale per Ufficiali, Marescialli, Allievi Ufficiali, Allievi Marescialli e Cadetti per validare sul campo il grado di preparazione ed efficienza raggiunto e offrire al Paese il meglio per garantire sicurezza, sul territorio nazionale e internazionale.

L’esercitazione è partita il 15 aprile e si concluderà il 28 luglio 2019, per poi riprendere il 1° settembre e chiudersi definitivamente il 24 novembre 2019, si apprende.

Squadre e plotoni di fanteria a fuoco con armi portatili e di reparto, elitrasporto tattico, combattimento nei centri abitati e nei boschi, pattuglie diurne e notturne in ambiente montano, impiego dei principali mezzi e sistemi d’arma in dotazione alla fanteria (Dardo, Freccia e Lince), alla cavalleria (Blindo Puma, Centauro e Carro Ariete), all’artiglieria (Pzh 2000 e FH70), condotta di un’autocolonna con scorta di viabilità, sicurezza delle comunicazioni, cyber defence, procedure per la difesa nucleare biologica, chimica e ambientale riconoscimento e distruzione di trappole esplosive, impiego dei mezzi del genio (Ponte Bailey), impiego dei mezzi mobili campali, corso di pattugliatore scelto e di abilitazione al lancio con il paracadute ad apertura vincolata: sono solo alcune delle attività che impegneranno gli Allievi degli Istituti di Formazione.

“Fondamentale in questa serie di attività – sottolinea il COMFORDOT – il concorso del Comando Logistico dell’Esercito Italiano, che ha garantito la disponibilità di assetti critici, rimessi in efficienza con grande sforzo e del Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto. Per questo Una Acies può contare non solo sullo stato dell’arte in termini di mezzi, di armi e munizioni, ma può far sì che l’addestramento sia formativo e nel contempo orientato al successivo impiego in funzione delle esigenze delle forze operative”.

Al fine di valorizzare il livello di coesione e lo spirito di Corpo, dal 24 al 25 luglio 2019, presso la Scuola di Fanteria di Cesano di Roma, tra le rappresentative di tutti gli Istituti di Formazione, si terrà la gara dei plotoni “Trofeo Una Acies 2019”.

L’esercitazione è un “evento focale” nel calendario delle attività pianificate e organizzate dal COMFORDOT, di utilità fondamentale per gli Allievi che si addestrano e, parallelamente, per il Paese, perché è attraverso attività come queste che i militari divengono altamente specializzati e pronti a operare. L’obiettivo, spiega il Comando, è quello di far conseguire agli allievi la capacità di svolgere le attività tattiche terrestri del combattimento offensivo anche per contribuire alla stabilizzazione post conflittuale, come in Afghanistan, in Iraq, in Libano, in Libia, in Kosovo.

L’efficienza di personale specializzato diviene dunque non soltanto utile ma imprescindibile e al servizio della nazione in forma duale.

“La memoria non deve andare troppo indietro per riportare agli occhi le immagini dei nostri soldati impegnati, in condizioni estreme, nei drammatici e ripetuti terremoti verificatisi nel 2016”, scrive il COMFORDOT.

A due anni dalla prima scossa sismica che il 24 agosto 2016 ha provocato vittime e ingenti danni ad abitazioni e infrastrutture in diversi paesi del centro Italia, tra i quali Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, continua il lavoro incessante di centinaia di uomini e donne dell’Esercito, impiegati nelle operazioni di demolizione di edifici, rimozione macerie e di sicurezza e supporto alle popolazioni residenti.

Solo nell’ultimo anno sono stati infatti demoliti 602 edifici e rimosse oltre 150.500 tonnellate di macerie. Attualmente, oltre 360 militari, stanno operando presso i comuni delle Marche (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Sarnano e Montegallo), Lazio (Amatrice e Accumoli) e Abruzzo (Campotosto) e centinaia sono i mezzi speciali del Genio impiegati.

Questo a riprova di quanto sia utile il lavoro del personale militare che si è formato non solo per affrontare l’emergenza ma anche nella fase della demolizione e della ricostruzione. Lo stesso dicasi per le calamità naturali, in particolare quelle legate alla neve verificatesi negli ultimi anni che hanno coinvolto personale militare altamente qualificato e specializzato per organizzare le operazioni di soccorso in condizioni fisiche e climatiche di fortissimo stress, conlcude il comunicato.

Fonte: COMFORDOT

COMLOG: il Servizio veterinario dell’Esercito compie 158 anni- Allo studio materiali per il benessere degli animali

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha presenziato ieri, 26 giugno, a Grosseto, alla cerimonia di commemorazione del 158° anniversario del Servizio Veterinario dell’Esercito, costituitosi il 27 giugno 1861 quando, all’indomani dell’Unità d’Italia, vennero riuniti sotto un unico Comando tutti i Veterinari Militari dei diversi Eserciti preunitari, ha fatto sapere con una nota stampa il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Alla cerimonia, svoltasi nella caserma “M.O.V.M. Tenente Villi Pasquali”, sede del Centro Militare Veterinario (CEMIVET), alla presenza del Gonfalone della città e della Provincia di Grosseto e delle Autorità militari, civili e religiose cittadine, è intervenuto anche il Capo Reparto Veterinaria del Comando Logistico dell’Esercito, Colonnello Giovanni Rucco.

Nel corso dell’evento, che ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti, il Comandante Logistico dell’Esercito ha evidenziato quanto l’operato degli appartenenti al Servizio Veterinario sia fondamentale, sotto il profilo igienico sanitario, per la logistica della Forza Armata, in patria e all’estero.

“La passione, l’amore nelle pratiche mediche per la cura e l’addestramento degli animali e le grandi conoscenze professionali costituiscono sicuramente un bagaglio che porterà il Servizio a traguardi sempre più importanti per il raggiungimento degli obiettivi della sanità militare, della logistica e della Forza Armata”, si legge nella nota del COMLOG.

All’evento erano presenti circa 20 studenti frequentatori del 37° Campus militare di studi veterinari provenienti da tutti i Dipartimenti di Medicina Veterinaria d’Italia.

La cerimonia ha segnato il termine di due intense settimane trascorse dagli studenti presso il Centro Militare Veterinario, caratterizzate da eventi formativi che hanno arricchito il loro bagaglio culturale ed esperienziale in un contesto militare.

La formula didattica utilizzata, spiega il COMLOG, prevedeva l’alternanza di attività teorico – pratiche, a cura di Professori Universitari e Ufficiali Veterinari operanti in settori d’eccellenza, quali la clinica, la chirurgia, la ginecologia e l’alimentazione dei cani e dei cavalli, a testimoniare le sinergie esistenti tra la Veterinaria Militare e la Veterinaria Accademica.

Il Centro Militare Veterinario è una realtà articolata che unisce componenti specialistiche come il Gruppo cinofilo, che forma i binomi “cane – conduttori” impiegati in contesti operativi sul territorio nazionale e all’estero, le componenti allevatoriali e addestrative del cavallo, e l’Infermeria veterinaria, a supporto di attività cliniche, diagnostiche e chirurgiche del cane e del cavallo.

Il Servizio veterinario della Forza Armata, tra l’altro, è responsabile della definizione, del coordinamento e del controllo delle misure volte a garantire la tutela della salute degli animali in tutti i contesti di impiego.

In questo quadro, si inseriscono anche le attività di studio e ricerca di metodologie, materiali e attrezzature che possono migliorare l’igiene e il benessere dei quadrupedi, nonché le tecniche di allevamento e di governo quotidiano.

Il progetto di collaborazione con ECOPNEUS è espressione di un’importante sinergia stabilita dal CEMIVET con il mondo della ricerca che ha consentito di disporre di locali nei quali potrà essere meglio valutato l’impatto sulla salute e benessere animale in relazione all’utilizzo di gomma riciclata da pneumatici fuori uso (PFU), anche attraverso valutazioni scientifiche effettuate in cooperazione con il Dipartimento di Veterinaria dell’Università di Perugia.

Le superfici in gomma a Grosseto coprono sette box per i cavalli, il locale di visita ostetrico-ginecologica del Centro, l’area per la riproduzione dei cani.

Nelle scuderie e nei maneggi per cavalli la tipologia di pavimentazione rappresenta un fattore cruciale per la salute, il comfort e il benessere complessivo dell’animale. Da essa dipendono, infatti, il possibile insorgere di gran parte dei problemi alle articolazioni e ai legamenti, di patologie respiratorie, ma anche le generali condizioni igienico sanitarie della scuderia.

Tali superfici garantiscono, inoltre, durata, resistenza all’usura e alle intemperie, isolamento acustico con attenuamento del rumore da calpestio in scuderia.

Giovanni Corbetta, Direttore Generale del consorzio ECOPNEUS, ha tracciato un bilancio delle cose fatte ed espresso un auspicio per il futuro: “Stiamo utilizzando ormai da qualche anno i pavimenti antiscivolo e altri manufatti in gomma riciclata in tutte le situazioni dov’è necessario proteggere gli animali da rischi di scivolamento. Siamo orgogliosi che anche un centro altamente specializzato e prestigioso come il CEMIVET abbia adottato questa tecnologia e ci auguriamo che in futuro molte altre realtà possano seguire questo esempio”.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

COMLOG, “LOG.IN 2019”: convegno sullo sforzo logistico con l’intervento del nuovo CSE

Si è svolto il 19 giugno, a Firenze, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il convegno “LOG.IN 2019”, sullo strumento logistico della Forza Armata.

Ne ha dato notizia il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Il congresso, organizzato dal COMLOG Esercito, ha abbracciato ampie analisi sull’attuale organizzazione logistica al fine di analizzarne le attività di mantenimento, rifornimento, trasporto e sanitarie, e, con la trattazione di case study specifici, delineando possibili soluzioni e scenari evolutivi.

“Il tutto – si legge dalla nota stampa del COMLOG – alla luce del più schietto dialogo e confronto che si è sviluppato in seno alla grande famiglia logistica della Forza Armata, nella suggestiva cornice della Sala storica del Cenacolo all’interno della Direzione di Amministrazione dell’Esercito, coinvolgendo anche l’Area tecnico-amministrativa della Difesa, a rimarcare quella sinergia che si è rivelata fondamentale nel moderno sviluppo capacitivo della Forza Armata”.

I lavori, aperti dall’indirizzo di saluto del Comandante Logistico, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, hanno visto, tra l’altro, l’intervento del Generale Enzo Stefanini, Presidente del neo costituito Centro Studi dell’Esercito (CSE), nuovo ‘centro di pensiero’ e realtà esterna alla Forza Armata, che si avvale di autorevoli esponenti del mondo accademico, industriale e scientifico nazionale, per rafforzare la più evoluta visione necessaria a supportare il percorso di trasformazione e sviluppo delle attuali capacità terrestri.

Il convegno ha dato voce soprattutto all’esperienza diretta dei Comandanti, a tutti i livelli, e dei loro Sottufficiali di Corpo che sono fondamentali nelle funzioni di comunicazione interna, al fine di corroborare le tradizioni logistiche e veicolare, in seno a tutto il personale dipendente, civile e militare, la visione coinvolgente di uno sforzo comune imprescindibile per conseguire gli obiettivi prefissati.

Nel corso del suo intervento, il CaSME, dopo aver ringraziato il Comandante Logistico per l’organizzazione del seminario, ha sottolineato quanto sia centrale per la Forza Armata la funzione logistica, senza la quale non c’è Comandante che possa esprimere appieno le proprie capacità operative, e quanto sia fondamentale portare avanti l’opera di formazione e valorizzazione di tutto il personale, civile e militare, che opera all’interno del delicato settore.

In sede di conclusioni, il Comandante Logistico dell’Esercito ha espresso la piena soddisfazione per gli esiti dell’attività svolta evidenziando come la logistica sia un ambito complesso, che richiede capacità di analisi multispettrali e interdisciplinari.

Inoltre, il Gen Figliuolo ha sottolineato come le soluzioni ai problemi possano essere trovate solo attraverso uno sforzo integrato e un continuo dialogo a tutti i livelli, creando quella condivisione di idee e unitarietà di intenti necessarie allo sviluppo dei processi tecnico-logistici della Forza Armata.

Fonte e foto: COMLOG

COMLOG Esercito: il Comandante logistico Gen Figliuolo in Sicilia per una due giorni di visite istituzionali

Il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, ha concluso nei giorni scorsi due giornate di visite istituzionali in Sicilia, fa sapere con una nota stampa il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Il primo giorno si è recato a Palermo dove, oltre a incontrare le autorità militari dell’isola, tra cui il Generale di Corpo d’Armata Carmine Lopez, Comandante interregionale Italia Sud-occidentale della Guardia di Finanza, ha avuto un colloquio con il Sindaco Leoluca Orlando.

Successivamente il Generale Figliuolo si è recato presso il Centro Rifornimenti di Commissariato (CERICO), dove è stato ricevuto dal Direttore, Colonnello Roberto Vadalà. Il CERICO è un ente logistico che si occupa di assicurare, per tutte le unità dell’Esercito presenti in Sicilia, il rifornimento del vestiario, dell’equipaggiamento e del casermaggio, nonché il mantenimento dei mezzi mobili campali.

L’attività di visita è proseguita presso la Sezione Rifornimenti e Mantenimento (SERIMANT), dove l’Alto Ufficiale è stato accolto dal Direttore, Colonnello Francesco Velardi. L’Ente si occupa di mantenimento, rifornimenti e alienazione di mezzi e materiali dei reparti presenti in Sicilia e Calabria ma anche di unità dislocate all’estero. Gestisce, inoltre, le armi e munizioni costituenti “ex corpi di reato” e la loro distruzione.

Il Comandante Logistico ha poi visitato il dipendente Deposito munizioni di Scalilli, dove è stato ricevuto dal Vicedirettore della SERIMANT, Tenente Colonnello Emanuele Modica, e dal Consegnatario dell’Ente, Luogotenente Vincenzo Pamelia.

Il secondo giorno il Comandante Logistico si è recato a Messina in visita al Dipartimento Militare di Medicina Legale (DMML) dove è stato accolto dal Direttore, Colonnello Francesco Rizzo.

Il Dipartimento svolge varie attività, dalla sorveglianza sanitaria pre e post impiego del personale nei teatri operativi alle attività medico-legali per l’idoneità al servizio e il riconoscimento da causa di servizio, dalla consulenza specialistica e diagnostica al rifornimento dei materiali sanitari per gli enti dislocati in Sicilia e Calabria. Compiti che vengono svolti non solo a favore del personale della Difesa ma anche a favore del personale di altre importanti amministrazioni pubbliche, come ad esempio la Guardia di Finanza, la Polizia di Stato e i Vigili del Fuoco.

A ulteriore testimonianza dell’integrazione del DMML con le altre istituzioni, rende noto il COMLOG, le parole di elogio ricevute sull’Ente da parte del Generale di Corpo d’Armata Luigi Robusto, Comandante interregionale dei Carabinieri.

“In tutte le visite agli Enti dipendenti – conclude la nota del COMLOG – il Comandante Logistico ha assistito ai briefing sui compiti istituzionali, sui risultati conseguiti nelle precipue e molteplici attività e sugli obiettivi futuri; ha visitato le infrastrutture e ha incontrato il personale, militare e civile, rivolgendogli parole di ringraziamento e plauso per l’impegno, la dedizione professionale e la passione finora mostrati da tutto il personale militare e civile”.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

COMLOG Esercito: il 186° anniversario del Corpo Sanitario, con il nuovo prestigioso M2JTC

“Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, ha presenziato ieri a Roma alla cerimonia di commemorazione del 186° anniversario del Corpo Sanitario dell’Esercito, istituito con Regio Decreto nel 1833”, ha fatto sapere con una nota stampa di oggi, 5 giugno, il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

Alla cerimonia, che ha avuto luogo nell’Auditorium Valerio Nobili dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, alla presenza della Bandiera di guerra del Corpo Sanitario dell’Esercito, sono intervenuti il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo, l’Ispettore Generale della Sanità Militare, Maggior Generale Nicola Sebastiani, il Comandante di Sanità e Veterinaria dell’Esercito, Maggior Generale Antonio Battistini, e la Presidente del Bambino Gesù, Dottoressa Mariella Enoc, oltre a numerose alte autorità militari, civili e religiose.

Presenti anche il medagliere dell’Associazione Nazionale della Sanità Militare e i labari e gli stendardi delle associazioni combattentistiche e d’arma.

La cerimonia militare è stata preceduta dalla conferenza scientifica sul tema “I bambini futuro del mondo: la pediatria nei contesti non permissivi”, in cui è emerso come la cura dei bambini e delle fasce più deboli rappresenti un elemento centrale della presenza della Sanità Militare nei teatri operativi.

“Con l’Ospedale Bambino Gesù – evidenzia la nota stampa – l’Esercito è dunque accomunato dalla stessa dedizione e cura al mondo dell’infanzia”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito nel suo intervento ha sottolineato con orgoglio il ruolo strategico svolto con impegno e professionalità dalla Sanità Militare, sempre in prima linea nel salvare vite umane e nel limitare al minimo le conseguenze dei traumi e delle ferite nei Paesi in cui operano le Forze Armate Italiane.

Ha poi proseguito citando la recente costituzione presso la Scuola di Sanità del Multinational Medical Joint Training Center (M2JTC), unità volta a testare l’efficienza operativa e la prontezza degli assetti sanitari militari della NATO e delle nazioni partner.

Altrettanto importanti le innovazioni introdotte dall’Autorità di Vertice dell’Esercito con i recenti indirizzi volti a migliorare il comparto sanitario, quali, ad esempio: l’incremento del reclutamento, la valorizzazione dei Sottufficiali e Graduati con i nuovi iter formativi conformi ai profili del Servizio Sanitario Nazionale, l’aderenza a favore dei reparti operativi e al contempo il potenziamento del Policlinico Militare Celio, del CMO di Milano e dei Poliambulatori.

Riguardo al Policlinico Celio, in particolare, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha posto come obiettivo il raggiungimento entro fine anno di 40 posti letto nei settori clinici d’urgenza e la possibilità per tutti i cittadini di accedere alle capacità diagnostiche di tale ente.

Il Comandante Logistico dell’Esercito, nel suo intervento, ha illustrato tutte le collaborazioni in corso con il servizio sanitario nazionale e il mondo accademico, evidenziando come “il processo in atto per il rafforzamento strutturato di sinergie sui temi della salute rappresenti non solo un esempio di virtuosa cooperazione interministeriale e interagenzia, ma anche un’imprescindibile prospettiva di sviluppo della sanità militare, in previsione di accrescere le proprie competenze e capacità di intervento, specialmente in contesti di strategica valenza operativa”.

Nel corso della cerimonia è stata consegnata la Croce d’argento al Merito dell’Esercito alla Scuola di Sanità e Veterinaria Militare, per essersi particolarmente distinta nelle attività svolte in contesti operativi all’estero, e la Croce di bronzo al Merito dell’Esercito al Colonnello medico Florigio Lista, per gli eccellenti risultanti conseguiti nel campo della ricerca scientifica.

“La Sanità dell’Esercito, parte integrante della logistica militare, è un elemento centrale dell’organizzazione militare, perché assicura sia in Patria sia all’estero l’efficienza e l’efficacia della risorsa principale dell’Istituzione, quella umana”, conclude il COMLOG.

Fonte e foto: COMLOG Esercito