CPX

CESIVA: ufficiali dell’Esercito inglese in visita per conoscere le potenzialità del Centro

Il 13 giugno scorso una delegazione di ufficiali dell’Esercito inglese ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), che ha sede a Civitavecchia, per conoscerne le potenzialità della simulazione addestrativa, ha fatto sapere lo stesso CESIVA con un comunicato stampa del 14 giugno.

L’attività rientra nel quadro della programmazione delle attività e degli scambi a carattere addestrativo con i Paesi esteri.

L’incontro ha avuto inizio con il saluto di benvenuto del Vice Comandante del CESIVA, Generale di Brigata Manlio Scopigno, ed è proseguito con un briefing, tenuto sempre dal Vice Comandante del Centro, durante il quale sono state illustrate le principali attività istituzionali del CESIVA e dei dipendenti Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.).

In particolare, si apprende dal comunicato, il gen Scopigno si è soffermato sulle esercitazioni per Posti Comando (CPX – Command Post Exercise), volte a testare le capacità operative delle unità a livello Reggimento e Brigata di futuro impiego nei teatri operativi di interesse della Forza Armata, e sulle attività “livex” dei C.A.T., che sono finalizzate al monitoraggio e alla valutazione dei processi decisionali dei Comandanti di ogni livello e al comportamento sul terreno delle unità.

L’incontro con la delegazione inglese si è concluso con la visita delle infrastrutture destinate alle CPX e all’Integration Test Bed (ITB), per assistere, in quest’ultimo caso, a una dimostrazione del Sistema Automatizzato di Comando Controllo di Forza Armata (SIACCON), nonché all’illustrazione delle funzionalità dell’Ambiente Sintetico di Base (ASB), lo scenario virtuale che permette, alle unità addestrate, di vivere un coinvolgimento fisico e psicologico molto simile a quello reale, conclude il CESIVA.

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Fonte e foto: CESIVA

 

CESIVA: terminata la Orione 17, il 3° rgt Artiglieria terrestre è pronto per il Kosovo

Si è conclusa a Civitavecchia l’esercitazione Orione 2017/1 del 3° reggimento Artiglieria terrestre, di cui è stata valutata la capacità operativa prima dell’invio in teatro operativo, ha annunciato lo scorso 1° giugno il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA) con un comunicato stampa.

Il 3° reggimento Artiglieria terrestre, reparto della Forza Armata di prossimo impiego in Kosovo nel contesto della forza internazionale di peacekeeping KFOR (Kosovo Force), ha completato la fase esecutiva della Command Post Exercice (CPX) e Computer Assisted Exercise (CPX) della Orione 2017, si apprende nel dettaglio dal comunicato stampa.

L’attività addestrativa svolta ha avuto particolare significato operativo in quanto la missione in Kosovo avrà lo scopo di “sostenere, di concerto con le truppe moldave, austriache e slovene, le istituzioni locali e garantire una pacifica e sicura convivenza della popolazione a prescindere dell’etnia di appartenenza”.

Nel corso dell’esercitazione, finalizzata alla verifica delle capacità operative dei Posti Comando, il personale del 3° reggimento, sulla base degli obiettivi addestrativi identificati dalle superiori autorità e dalla Main Essential Task List (METL) identificata dal Comandante dell’unità esercitata, è stato valutato principalmente sulle capacità di pianificazione e produzione di ordini, sul monitoraggio della situazione e l’aggiornamento delle Common Operational Pictures (COP), sulla gestione delle informazioni e delle emergenze e infine sulla emanazione degli ordini.

Il CESIVA costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

L’attività del Centro è focalizzata soprattutto sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come “fondamentali” per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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Fonte e foto: CESIVA

“JWC perno della trasformazione della NATO”: a Stavanger il gen Zuliani, vice di ACT, parla dell’evoluzione verso la qualità totale

20150424_NATO JWC TRJR15 DVDay_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchi_NATO ACT DCOM gen Mirco Zuliani (1)Lo aveva già sottolineato ieri, 24 aprile, nell’auditorium del NATO Joint Warfare Centre (JWC), che il DVDay, Distinguished Visitors Day, è l’evento che rende visibile il risultato di un percorso di preparazione lungo 18 mesi, quanti ne sono serviti per preparare l’esercitazione Trident Jaguar 15 (link articolo in calce).

Ora, nel centro della città di Stavanger, in un breve momento di pausa dagli impegni istituzionali, il generale dell’Aeronautica Italiana Mirco Zuliani, vicecomandante dell’Allied Command Transformation (ACT) di Norfolk, qui al JWC in occasione dell’esercitazione Trident Jaguar 15 che sta coinvolgendo il corpo di reazione rapida della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, ribadisce a Paola Casoli il Blog l’importanza del Joint Warfare Centre nel processo addestrativo dei comandi NATO e di paesi partner.

“Il JWC – afferma – è il comando fondamentale responsabile dell’intera concezione, organizzazione e condotta degli eventi addestrativi finalizzati a formare e preparare i comandi della NATO del livello operativo”.

20150424_NATO JWC TRJR15 DVDay_NATO ACT DCOM gen Mirco Zuliani (3)Stavanger, in stretta collaborazione con il Joint Force Training Centre (JFTC) di Bydgoszcz, (situato in Polonia), che dopo aver assolto il compito di formare il personale di prevista assegnazione a ISAF si è ora orientato all’addestramento dei comandi del livello tattico, e con il Joint Analysis and Lessons Learned Centre (JALLC) di Lisbona (in Portogallo), che si occupa delle lessons learned, costituisce la chiave di volta su cui si basa l’intero processo di trasformazione e formazione della NATO che costituisce l’essenza di ACT.

“Guidare la trasformazione della NATO in un processo continuo in direzione della qualità totale, attraverso esperienze, lessons learned, correzioni, aggiustamenti e processi, è esattamente il core dell’ACT”, spiega il gen Zuliani.

Il comando di Norfolk è infatti responsabile della concezione e della realizzazione dell’intero complesso concettuale degli eventi addestrativi, sviluppati sulla base dei criteri e dei requisiti identificati dal NATO Allied Command Operation (ACO). Nel particolare, poi, ogni esercitazione viene delineata dal JWC di Stavanger sulla base delle necessità addestrative peculiari dei singoli comandi che si devono esercitare.

Ad ACT è devoluta la responsabilità della formazione del livello operativo/strategico, mentre la formazione di base e quella del livello tattico rimangono alle singole nazioni. A questo proposito il comando di Norfolk stila un programma quadriennale di eventi addestrativi, aperto anche a paesi partner e, elemento importante proprio alla luce della continua trasformazione dell’Alleanza, disponibile a realizzare sinergie addestrative tra le esercitazioni condotte dalle singole nazioni e quelle sviluppate dall’Alleanza.

La mole di lavoro in ambito addestrativo è davvero elevata: “Tra CAX (Computer Assisted Exercises), LIVEX (Live Exercises), CPX (Command Post Exercise) ed esercitazioni nazionali sotto egida NATO – ci tiene a sottolineare il vicecomandante di ACT – c’è una esercitazione ogni 4 giorni! “.

Gli impegni tendono ad aumentare in modo direttamente proporzionale all’aumento del livello di specializzazione e il generale Zuliani ritiene importante “raggiungere l’opinione pubblica per rendere noto non solo l’impegno crescente dell’Alleanza, ma anche per informare il contribuente di come vengono spesi i suoi soldi”.

Attualmente, fa sapere il vicecomandante italiano di Norfolk, “dopo 20 anni di operazioni in aree di crisi si è raggiunto un livello altissimo di interoperabilità, che può essere mantenuto e incrementato solo tramite il processo esercitativo”.

La crisi ucraina, poi, “ha determinato una revisione del concetto della NRF (Nato Response Force) orientandolo verso una maggiore prontezza e una più spinta capacità di risposta, definendo la necessità di incorporare il concetto di comprehensive approach, visto che la NATO in sé non dispone di tutte le risorse e quindi non può identificare le soluzioni più idonee in modo isolato. Come conseguenza, quindi, si impone la necessità di incorporare nel processo di gestione di una crisi tutti le differenti entità politico/non militari che concorrono alla soluzione finale. In quest’ottica, replicando questa realtà, il JWC svolge un ruolo importante nelle esercitazioni”.

ACT, con i suoi circa 1.000 elementi, di cui 650 negli Stati Uniti e gli altri in Europa tra Mons e Bruxelles, “è il più grosso provider mondiale di insegnamento a distanza”. E ora, anticipa il generale Zuliani, è fermamente impegnato allo sviluppo di una dottrina della comunicazione strategica.

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Foto: PAO NRDC-ITA

Ex Mole Pit 11: da ieri la divisione Acqui si esercita nella gestione di una CRO dietro mandato UE

E’ iniziata ieri 3 ottobre nel comprensorio militare di Persano, a Salerno, e si protrarrà fino al prossimo 14 ottobre l’esercitazione interforze Mole Pit 11 della divisione Acqui, comandata dal generale Rosario Castellano.

Compito degli esercitati sarà quello di gestire una Crisis Response Operation (CRO) sotto mandato europeo, con l’obiettivo di verificare la capacità di comando e controllo con i comandi subordinati: dalle Forze Speciali, alla Marina, all’Aeronautica, all’Esercito e alla Logistica Interforze.

L’esercitazione in corso rappresenta un importante momento addestrativo di tipo CPX al fine di  testare le effettive capacità di direzione e condotta di una operazione europea, interforze e land oriented per la risoluzione di una crisi.

Lo scenario simula una regione africana, dove a seguito di una aggressione il Consiglio di Sicurezza dell’Onu ha autorizzato l’Unione Europea allo schieramento di una forza per il ripristino della sicurezza e della stabilità dell’area.

La missione assegnata alla divisione Acqui, che guida una task force europea, poggia su un quadro più generale di instabilità regionale, caratterizzato da una esasperata crisi economica e dalla ricerca, da parte di un paese, di nuovi sbocchi sul mare.

La Mole Pit 11 presenta la classica architettura esercitativa composta dal sovraordinato Hicon (che rappresenta l’EU OHQ ed è giocato dalla divisione Tridentina), dalle cellule di risposta del Locon (che rappresenta i comandi dipendenti alla divisione ubicati nei rispettivi comandi CINCNAV, Squadra Aerea, divisione Mantova, COFS e Comando logistico di proiezione) e dal mondo esterno rappresentato nell’Excon (con elementi del 2° FOD e della divisione Tridentina).

Il team di validatori è composto da elementi dell’NRDC-ITA.

Durante la Mole Pit 11, la divisione conseguirà la Interim Operational Capability (Int OC1) quale Comando della forza in ambito nazionale (ITA JTFHQ).

L’esercitazione in corso si situa nella serie di attività addestrative ed esercitative svolte annualmente dalla divisione Acqui per mantenere elevati gli standard di efficienza operativa, sia quale Comando divisione a livello tattico (ambito nazionale e Nato), sia quale Comando della forza a livello operativo (ITA JTFHQ ambito nazionale e EU FHQ ambito europeo).

L’ambito esercitativo dalla connotazione europea non deve però trarre in inganno, dato che è possibile inquadrare l’attività nel contesto dei futuri ambienti operativi in concordanza con il Concetto Operativo 2010 – 2030 del Capo di SME, ove la divisione costituisce una fondamentale pedina che l’Esercito può mettere in campo, per operare efficacemente in situazioni d’impiego diversificate.

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Fonte: divisione Acqui

Foto: Esercito Italiano, Comando Divisione Acqui

Centres of Excellence (CoE) – CESIVA the Italian Army Simulation and Validation Center in Civitavecchia (Part II)

Structure and background

Cesiva was born the 1st January 2004 in the home-base of the War School, when most of the previous training competences were transferred to the Army Advanced Education Institute – the Scuola di Applicazione – in Turin.

In that occasion, the War School changed its name in “War School – Army Simulation and Validation Centre” till the 1st of January 2006, when the old name was definitely taken away together with the last responsibilities in developing Officers courses.

Cesiva, whose commanding officer is the Italian LT Gen Luigi Pellegrino, nowadays is made by three different entities. The Simulation unit, the Modeling unit and the Doctrine and Lessons Learned unit, the latter under the direct authority of the Cesiva commander.

The Simulation unit in its turn is composed by a Coordination bureau, an Exercise Control bureau and an Exercise Management bureau.

While the Coordination bureau has a Planning section, the Exercise Control includes the Hicon and Locon section along with the Observer and Controller section. Exercises are managed at a brigade level and at a regiment level by the Exercise Management bureau.

During CAX and CPX, in other words Computer Assisted Exercises and Command Posts Exercises, the Simulation unit relies on a complete procedure encompassing the entire production of the simulation system from the scenario to the documents of every cell.

Adequate courses in technology and digital area are managed and run inside the Centre itself.

After conducting exercises all of these units take part in the After Action Review (AAR), which represents an important step to improve the exercise rationale and the simulation process in order to figure out a complete feed-back before discussing the Lessons Learned package.

In 2009, Cesiva performed 28 exercises, distributed in 17 regimental CPX/CAX, 10 brigade CPX/CAX and 1 divisional CPX/CAX. More than 2,000 persons were trained during these exercises, 1,365 of them are commissioned officers.

At this very moment, Cesiva is tailored to train contemporaneously 1 command post at a brigade level and 3 command posts at a regiment level in a Constructive simulation. In the next future these figures are going to double.

Considerations

At present this Centre of Excellence (CoE) represents a milestone in Modeling and Simulation and in Validation procedure thanks not only to the innovative systems adopted, but particularly to the inspired long term perspective of the Italian Army General Staff planners who invested on professionalism and technology.

Cesiva is the ultimate training check through which every units – or even any individual – have to pass beyond in order to train itself and to be validated before being deployed in operational missions.

The impressive number of staff officers and units trained in this Centre is the terrific demonstration of the load of work Cesiva has to face. The mission of Cesiva is to keep on doing it at an outstanding and always upgraded level.

The least but not the last it is important to underline another mission Cesiva is fulfilling outstandingly. The in deep analysis performed by Cesiva of the After Action Reviews and the Lessons Learned coming from the results of the CAX’s and CPX’s played, are becoming a very critical tool used by the General Staff in identifying the development of new weapon system families adherent to the request and the necessities of the units on the battlefield as highlighted during the simulation role plays. This is an outstanding counseling service to procurement.

The way ahead for Cesiva is paved. The effort to keep this CoE at its best will require a dramatic commitment from the Italian Army General staff in terms of human resources and budget allocations.

Nevertheless the reward Italian Army will gain is to make available the Cesiva to the Nato international community.

Indeed its outstanding competencies and top level expertise will confer to Cesiva the leading position in the warfare simulation allowing Nato commanding officers staffs and units to train and prepare themselves to win the challenges the future operations will pose to the Alliance.

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Source: CESIVA

Photo credits: CESIVA; Paola Casoli il Blog

Centres of Excellence (CoE) – CESIVA the Italian Army Simulation and Validation Centre in Civitavecchia (Part I)

Future is always unpredictable, particularly when it comes to think about the best  tactic to use on the battlefield.

How to cope with the amount of challenges one has to face once deployed into an operational theatre is undoubtedly the main concern of every soldier, and – far sooner than that – this issue is still representing the crucial point of every trainer and training program.

To achieve success on the battlefield the crucial step in the training process is to rehearse procedures and tactics throughout an efficient simulation system. A question arises immediately: how much perfect can a simulated scenario be? Who can shape it at its best? Could it represent a realistic model of the real scenario one is going to face?

Cesiva, based in Civitavecchia (Roma), has worked out very successfully a compromise between the necessity to train soldiers in the more realistic way – according to duties and tasks they have to fulfill during deployment – and the assumptions a simulation system imposes in terms of replication of conditions a soldier could have to face across the battlefield.

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