Domenico Rossi

Difesa: il SSSD on Rossi al 70° della FIVL celebrato al Collegio San Carlo di Milano

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Domenico Rossi ha partecipato il 27 aprile scorso al 70° anniversario della Federazione Italiana Volontari della Libertà (FILV), associazione partigiana di area cattolica, ha fatto sapere il Responsabile comunicazione dell’on Rossi.

Al convegno, svoltosi al Collegio San Carlo di Milano pochi giorni dopo la Festa della Liberazione, il SSSD Rossi ha ricordato che “esiste un solo filo conduttore che collega tutte le associazioni partigiane. Passando dalla Resistenza per giungere alla Repubblica e alla Costituzione. Una pagina fondamentale della nostra storia segnata dal sangue versato da tante donne e uomini che, mossi da passione e sentimenti di libertà, rilanciarono il valore di Patria e unità nazionale”.

Il SSSD Rossi, come in molte altre occasioni in cui è stato vicino al mondo delle Associazioni combattentistiche partigiane e d’Arma, ne ha richiamato l’importanza in quanto “realtà vivissime, sono custodi di valori fondanti per la nostra collettività e rappresentano un patrimonio nazionale di conoscenza. Oggi c’è la necessità di tramandare questi valori alle giovani generazioni”.

Fu proprio nei locali di questo istituto che il 22 marzo 1948 venne stipulato l’atto costituivo della Federazione Italiana Volontari Libertà (FILV), ricorda il comunicato stampa.

Le celebrazioni sono proseguite l’indomani all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Articoli correlati:

Il SSSD Domenico Rossi in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Resp. Comunicazione SSSD

Granatieri: il SSSD on Rossi al 33° raduno nazionale nel ricordo di 961 granatieri toscani caduti nella Grande Guerra

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Domenico Rossi, ha partecipato il 22 aprile scorso, “quale granatiere tra i granatieri”, al 33esimo raduno nazionale dell’Associazione Granatieri di Sardegna che si è svolto a Forte dei Marmi per ricordare i 961 granatieri toscani caduti nella Prima Guerra Mondiale.

Ne dà notizia l’ufficio comunicazione dell’on Rossi.

“Nel vivo del centenario della Vittoria – si apprende – il Sottosegretario Rossi ha ricordato quanti sono caduti nel primo conflitto mondiale”.

“Non ci sono guerre che vanno celebrate, ogni conflitto bellico è causa di morte, distruzione e povertà – ha affermato il SSSD – ecco perché le nostre donne e uomini con le stellette sono impegnati nelle missioni oltre i confini nazionali a salvaguardia della pace, della democrazia e della sicurezza”.

A Forte dei Marmi si è conclusa, con il caldo abbraccio della cittadinanza ai Granatieri dell’Esercito, una tre giorni di manifestazioni che ha visto migliaia di persone invadere la città con sfilate e il carosello storico.

“Ogni volta che partecipo a cerimonie come questa, dove centinaia di militari in servizio e in congedo assieme a familiari e amici si riuniscono, mi chiedo sempre quale sia il motivo di tanto entusiasmo – ha detto l’on Rossi nel suo intervento – La risposta è sempre la condivisione dei valori di democrazia, pace e il significato di Patria”.

Eredi dell’antico Reggimento delle Guardie, creato dal duca Carlo Emanuele II di Savoia, i Granatieri di Sardegna rimangono gli ideali continuatori e i depositari della più antica tradizione di gloria dell’Esercito Italiano: hanno confermato in tutti i conflitti, nei quali sono state chiamate al dovere, le bandiere dei corpi, dalle guerre risorgimentali ai due conflitti mondiali, sino alla difesa di Roma e alla Guerra di Liberazione.

“Oggi i Granatieri sono professionisti, protagonisti attivi nelle molteplici e complesse operazioni della Difesa per la sicurezza del Paese, a sostegno della stabilità e della pace internazionale”, sottolinea il responsabile della comunicazione del SSSD on Rossi.

Nel concludere il suo intervento il sottosegretario Rossi ha poi espresso parole di apprezzamento all’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna per l’organizzazione del raduno, ricordando l’importanza di tutte le Associazioni Combattentistiche e d’Arma che “contribuiscono con fatti concreti a portare avanti i valori di fratellanza, democrazia e libertà, trasmettendoli alle nuove generazioni”.

Il SSSD Rossi, già sottocapo di stato maggiore dell’Esercito, è stato l’87° comandante della brigata Granatieri di Sardegna, al suo comando da settembre 2000 a settembre 2001.

Articoli correlati:

Il SSSD on Rossi in Paola Casoli il Blog

I Granatieri di Sardegna in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Responsabile Comunicazione Sottosegretario di Stato alla Difesa

Aldo Moro: il SSSD on Rossi ha reso omaggio allo statista e ai membri della scorta

“In occasione delle celebrazioni per il quarantennale della strage di via Fani e del rapimento dell’Onorevole Aldo Moro, il Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi ha deposto oggi [16 marzo, ndr] una corona di fiori in Largo 16 marzo 1978 a Torrita Tiberina, assieme al sindaco e alle autorità locali”, scrive il Responsabile dela Comunicazione dello stesso on Rossi.

“L’Italia oggi rende omaggio a un grande uomo politico e ai componenti della scorta, vittime del dovere, che persero la vita in quel vile agguato – ha affermato il SSSD on Rossi nel suo intervento – Ricordando il loro sacrificio rendiamo omaggio a tutti gli uomini e le donne del Comparto Difesa e Sicurezza che hanno perso la vita in servizio a salvaguardia delle Istituzioni”.

E ha proseguito, concludendo: “Chi indossa l’uniforme è cosciente del proprio ruolo ed è consapevole di rischiare ogni giorno, nelle nostre città e all’estero, la propria vita per difendere lo stato, la democrazia e la costituzione. Sono tutti loro che possiamo chiamare eroi”.

Il Sottosegretario Rossi ha poi reso omaggio alla tomba dello statista.

Fu proprio Moro che, nelle angoscianti lettere scritte durante il sequestro nella primavera del 1978, chiese di essere tumulato proprio nel piccolo cimitero di Torrita Tiberina, sospeso sulla sommità di una collina, viene ricordato.

Alla commemorazione, organizzata dal comune di Torrita Tiberina in collaborazione con il comune di Nazzano, hanno partecipato, tra gli altri, gli studenti delle scuole e le autorità locali assieme alla cittadinanza, con la partecipazione del dott Gildo De Angelis, direttore generale dell’ufficio scolastico regionale.

Articoli correlati:

Il SSSD on Rossi in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Responsabile Comunicazione Sottosegretario di Stato alla Difesa

Granatieri di Sardegna: 242° anniversario in suffragio del Duca di San Pietro

Nella mattinata del 16 febbraio, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli in Roma, la più antica unità militare d’Europa, i Granatieri di Sardegna, hanno celebrato la messa in suffragio di Don Alberto Genovese, Duca di San Pietro, nell’anniversario della sua morte, scrive l’Esercito nella nota stampa con cui dà notizia della storica celebrazione.

Onorando il Duca di San Pietro, i Granatieri continuano a rispettare un impegno preso ben 242 anni fa, perpetuando 359 anni di tradizioni e 157 anni di fedeltà all’Italia, ricorda l’Esercito.

Don Bernardino Antonio Genovese, patrizio sardo, padre di Alberto, il 10 luglio 1744 costituì in Cagliari, a sue spese, il Reggimento di Sardegna, con il fine di garantire la sicurezza dei coloni appena approdati sull’isola di San Pietro, prospicente le coste sarde.

Nel 1776, ricorda la nota stampa, suo figlio donò al Reggimento 120.000 lire vecchie di Piemonte, fissando l’uso della loro rendita in apposita scritta “testamentaria” per la costituzione e la successiva manutenzione della musica reggimentale, nonché per aiutare le vedove dei soldati caduti.

Dispose, altresì, che venisse celebrato: “perpetuamente… anniversario in suffragio ed in memoria di esso, Sig. Duca Alberto, nel giorno anniversario della di Lui morte”.

La tradizione è perpetuata dai Granatieri di Sardegna discendenti in linea diretta dell’antico Reggimento di Sardegna.

Alla cerimonia del 16 febbraio 2018 hanno preso parte autorità politiche, militari e civili, tra le quali il Sottosegretario di Stato alla Difesa, on Domenico Rossi, il Consigliere del Presidente della Repubblica per gli affari del Consiglio Supremo di Difesa, gen Rolando Mosca Moschini, il Presidente del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD), gen Massimiliano Del Casale, il Sottocapo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Claudio Mora, e i rappresentanti dei Comuni di Roma e Spoleto.

“Significativa – sottolinea l’Esercito – la presenza dei discendenti in linea diretta di Don Alberto Genovese, a dimostrazione di un attaccamento ad una tradizione ultracentenaria che li ha sempre visti partecipi e vicini ai ‘Giganti con gli Alamari’”.

I “Granatieri”, oltre ad aver partecipato alle principali missioni internazionali in cui l’Esercito Italiano è impegnato, contribuiscono allo sviluppo del programma SIAT (Sistema Integrato per l’Addestramento Terrestre), finalizzato all’evoluzione dell’addestramento dei militari in differenti contesti operativi, utilizzando un avanzato sistema di simulazione e moderne tecnologie.

Oggi, gli uomini e le donne dei “Granatieri”, sono impegnati con il comando del Raggruppamento Lazio, Umbria e Abruzzo nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, fornendo, con il concorso di altri reparti dell’Esercito, oltre 2.200 militari in supporto alle Forze dell’Ordine, assicurando quotidianamente una vigile e costante presenza sul territorio della Capitale, nel Lazio e nelle vicine regioni di Umbria e Abruzzo.

Alle molteplici attività operative/addestrative, si aggiungono i più importanti servizi presidiari della Capitale e di alta Rappresentanza presso le più importanti istituzioni nazionali.

Articoli correlati:

Granatieri di Sardegna: i reparti in armi sfilano venerdì in onore del benefattore Duca di San Pietro (15 febbraio 2018)

La brigata Granatieri di Sardegna in Paola Casoli il Blog

Il Duca di San Pietro in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: PI SME

Difesa: il SSSD on Rossi alla Giornata della Memoria a Roma; presente l’ultimo superstite di 44 ufficiali italiani internati a Unterlüss

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Domenico Rossi, ha partecipato il 26 gennaio scorso alla celebrazione della Giornata della Memoria, fa sapere l’Ufficio comunicazione dello stesso SSSD, organizzata dalla Confederazione delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane nella Casa del mutilato di guerra a Roma, rappresentata dal professor Claudio Betti.

“Perché è ancora necessario non dimenticare gli orrori della Shoah?”, è la domanda che il Sottosegretario Rossi nel corso del suo intervento ha posto alla platea.

“È ancora necessario perché non abbiamo la certezza che episodi come quello della Shoah non si verifichino più – ha sottolineato Rossi – Ancora oggi infatti nel mondo si compiono persecuzioni, genocidi come quello di Srebrenica o come quelli compiuti da Isis, che rappresentano purtroppo una continuità di quell’orrore che è stata la Shoah”.

“Oggi – ha proseguito il SSSD – deve essere il Giorno della Memoria per il futuro perché dal ricordo possa venire un futuro migliore per la nostra nazione e il mondo intero e soprattutto per i giovani che sono l’elemento umano su cui investire”.

Alla celebrazione della Giornata della Memoria sono intervenuti Silvia Haia Antonucci, responsabile dell’Archivio storico della comunità ebraica di Roma, e Michele Montagnano, classe 1921, ultimo sopravvissuto di quarantaquattro ufficiali italiani internati nel Campo di rieducazione di Unterlüss, che ha condiviso la sua drammatica esperienza di vita.

Un momento di riflessione soprattutto per gli studenti di istituti scolastici di Roma presenti all’evento, che si sono alternati nella lettura di brani tratti dal diario di Anne Frank e di riflessioni di Primo Levi sul tema della Shoah.

Articoli correlati:

Il SSSD on Rossi in Paola Casoli il Blog

Giornata della Memoria: “ricordare è un obbligo nei confronti dei giovani”, ha affermato il Sottosegretario alla Difesa on Rossi (29 gennaio 2017)

Fonte e foto: Ufficio comunicazione SSSD on Rossi

 

CalendEsercito 2018: un “lungo filo rosso” tra valori e ideali nella trasformazione della società italiana

“Un ‘lungo filo rosso’ che lega tra loro i fatti e la storia del nostro Paese attraverso il CalendEsercito 2018, lo definisce la stessa Forza Armata nel comunicato stampa che riferisce della presentazione dell’almanacco avvenuta oggi, 15 novembre, a Roma, nella Biblioteca Militare centrale di Palazzo Esercito.

Il CalendEsercito 2018, si apprende, quest’anno è dedicato a 12 percorsi tematici della storia d’Italia e della Forza Armata.

L’evento di presentazione ha avuto inizio con un videomessaggio del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, con cui è stato rivolto un indirizzo di saluto a tutti i presenti, tra cui il Sottosegretario di Stato alla Difesa, on Domenico Rossi, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, gen Claudio Graziano, e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico.

Un “lungo filo rosso” che racconta la gioventù italiana, la bandiera, la sanità, le uniformi militari e tanti altri temi che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese nell’epoca pre-unitaria, nella Prima Guerra Mondiale fino ai giorni nostri.

Diverse epoche e diversi eserciti che si confrontano in dodici itinerari, spiega l’Esercito, rendendo visibile la continuità di valori e ideali nella trasformazione della società italiana illustrati attraverso immagini d’epoca, alcune di proprietà dell’Esercito Italiano e altre gentilmente concesse da collezionisti privati.

“Nelle sue prime pagine il ‘CalendEsercito 2018’ offre un primo scorcio di quella che fu la gioventù dei nostri nonni e bisnonni – si legge nel comunicato stampa – con il loro entusiasmo, la loro voglia di cambiare e di credere sino in fondo agli ideali d’identità nazionale che hanno costituito le premesse fondanti dell’unificazione italiana. Il paginone centrale è dedicato alla Bandiera, simbolo della nostra Patria e vessillo tricolore per il quale sono morti milioni di italiani, sin da quando, nel 1794, fece la sua prima apparizione come bandiera della Repubblica Cispadana. Nelle altre pagine del prodotto editoriale vengono trattati i temi della sanità militare, illustrando quello che fu il lavoro frenetico di migliaia di medici militari che nel corso del primo conflitto mondiale offrirono assistenza e cure ai militari feriti in combattimento, delle donne, del cibo, degli animali, dell’uniforme militare, da secoli segno distintivo di chi difende il proprio Paese”.

Il gen Errico, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come “l’Esercito senta la grande responsabilità di mantenere vivo il ricordo di tutti quegli eventi della storia della nostra Patria che hanno coinvolto intere generazioni che hanno contribuito in maniera determinante a costruire l’Italia di oggi”.

Insieme al “CalendEsercito 2018” è stata presentata l’opera a fumetti dal titolo “Non chiamatelo fiume”, un volume grafico realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito insieme a Federica Dal Forno (curatrice), Vingenzo Beccia (disegnatore), Marco Pascoli e Paolo Pozzato (consulenti storici).

L’opera intende ricordare la Grande Guerra, uno dei periodi più cruciali nella storia italiana: 14 tavole grafiche e un’immagine panoramica di circa 7 metri piegata a fisarmonica ed espandibile per raccontare le principali battaglie combattute lungo il fronte alpino italiano, dai fatti di Caporetto fino alla vittoria finale.

“Il ‘CalendEsercito 2018’, realizzato con la collaborazione di Michele D’Andrea, Enrico Ricchiardi e Pino Pelloni, è stato presentato grazie alla collaborazione della giornalista Flavia Fratello. Prodotto da Gemmagraf, può essere acquistato online sul sito www.gemmagraf.it”, conclude il comunicato dell’Esercito.

Articoli correlati:

CalendEsercito 2018: “dall’Unità alla Vittoria”, la presentazione il 15 novembre a Palazzo Esercito (10 novembre 2017)

Il CalendEsercito in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Difesa: il SSSD on Rossi alla Pacific 17 a Sidney, “settore in evoluzione, industrie italiane eccellenza della Difesa”

È stata inaugurata a Sidney, in Australia, la Pacific 2017, esposizione marittima che vede interessati le principali industrie internazionali del settore della difesa: in rappresentanza del Governo italiano era presente il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Domenico Rossi, che ha visitato i principali stand italiani, ha fatto sapere il Responsabile della Comunicazione per il SSSD on Rossi con un comunicato stampa odierno.

“In un contesto internazionale come questo di Sidney – ha affermato l’on Rossi – ho avuto l’occasione di incontrare i rappresentanti delle principali industrie e imprese che operano nel settore della Difesa, un settore in continua evoluzione dove è sempre altissima la competizione per offrire un prodotto sempre più tecnologico e all’avanguardia”.

“In Italia – ha proseguito – abbiamo eccellenze che non hanno nulla da invidiare alle altre nazioni. Abbiamo sempre dimostrato di esser capaci di raggiungere importanti successi lavorando come sistema-Paese. In quest’ottica l’industria della Difesa rappresenta una importante risorsa strategica per la Nazione anche in termini di economia e posti di lavoro. Per questo è importante puntare a mercati lontani dai nostri confini”.

Al termine della prima giornata di lavori, il sottosegretario Rossi è stato accolto dai rappresentanti delle industrie e della comunità italiana in Australia, in particolare della Camera di Commercio e Industria italiana in Australia.

A margine ha avuto l’opportunità di incontrare il Ministro della Difesa per il Procurement Australiano, Christopher Pyne.

Articoli correlati:

Il SSSD on Rossi in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Massimiliano Rizzo Responsabile Comunicazione Sottosegretario di Stato alla Difesa

Difesa: il SSSD on Rossi al 24° raduno dei Carristi nel 90° della specialità

La città di Pordenone ha visto sfilare questa mattina, 1° ottobre, tra le vie del centro, i Carristi in servizio e quelli in congedo, giunti da tutte le regioni d’Italia nel capoluogo friulano per il 24° Raduno nazionale e per celebrare, al contempo, il 90° anniversario della Specialità.

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Domenico Rossi, in rappresentanza del Dicastero, nel suo intervento ha sottolineato “la continua vicinanza della Regione Friuli Venezia Giulia alle Forze Armate e la sensibilità della Presidente Debora Serracchiani che, con la sua presenza, ha testimoniato ancora una volta la sensibilità di questa terra verso i valori propri degli uomini e donne con le stellette”, fa sapere il Responsabile Comunicazione del sottosegretario Rossi.

“Non può esserci sviluppo sociale se non c’è sicurezza e non può esserci sicurezza senza le nostre Forze Armate”, ha affermato l’on Rossi.

“I carristi sono impiegati nelle missioni internazionali e nell’operazione Strade Sicure a difesa dei valori della libertà, della democrazia e della pace – ha detto l’on Rossi nel suo intervento – Esiste un legame tra i carristi di oggi e quelli di ieri: il giuramento al Tricolore che contiene valori primari di riferimento, ovvero rappresenta la speranza e il futuro del nostro Paese”.

Il sottosegretario Rossi, rivolgendosi poi al Presidente Nazionale dell’Associazione Carristi, Salvatore Carrara, ha espresso apprezzamento per l’organizzazione del raduno e sottolineato l’importanza di tutte le Associazioni che “confermano la loro vitalità e rappresentano un importante elemento di coesione sociale e scuola attiva di solidarietà, in una società dove la crisi di valori è ancor più forte di quella economica”.

Articoli correlati:

Il SSSD on Rossi in Paola Casoli il Blog

I Carristi in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Resp Comunicazione SSSD on Rossi

Difesa, SSSD on Rossi al Seoul Defense Dialogue 2017: condanna dei test nucleari Nord Corea, sì a misure restrittive

Si è concluso nella capitale coreana il Seoul Defense Dialogue 2017, che ha visto la partecipazione dell’Italia, rappresentata dal Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSD) on Domenico Rossi, di oltre 40 nazioni, tra cui Australia, Canada, Francia, Germania, Giappone, Inghilterra e Russia, nonché dei rappresentanti delle istituzioni internazionali (Onu, Nato, Ue).

Le nuove forme di minacce terroristiche, lotta al terrorismo, sicurezza cibernetica, tecnologia militare, sicurezza marittima e minaccia nucleare sono stati i principali temi trattati nelle sessioni del convegno, ha fatto sapere con un comunicato stampa del 10 settembre il responsabile della comunicazione dell’on Rossi.

“La considerevole presenza a Seoul di così tante nazioni è stata la dimostrazione di unità rispetto a quanto sta avvenendo nella penisola coreana – ha commentato il Sottosegretario Rossi – una crisi non solo regionale che preoccupa il mondo intero”.

Dopo la cerimonia di apertura e i saluti iniziali del Primo Ministro coreano Lee Nak-yeon, la prima sessione del convegno è stata dedicata alla minaccia nucleare e alla sicurezza nella penisola coreana.

Il Sottosegretario Rossi nel suo intervento ha riportato la posizione dell’Italia, da inizio anno e fino a dicembre 2017 tra i Paesi del Consiglio di Sicurezza Onu e alla presidenza  del Comitato di sanzioni, che “condanna fortemente i test nucleari eseguiti dalla Corea del Nord, una evidente violazione del diritto internazionale e delle pertinenti risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”, e ha poi ribadito che “l’Italia è favorevole all’adozione di misure restrittive nei confronti della Corea del Nord e punta a farle applicare con vigore, invitando tutta la comunità internazionale e gli Stati membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a indirizzare i propri sforzi verso questa direzione”.

È la prima volta che l’Italia partecipa a questo convegno annuale avviato nel 2012 e giunto alla sua sesta edizione.

“Nel confronto tra i Paesi presenti è emersa la preoccupazione di una pericolosa escalation della minaccia nordcoreana nell’area”, ha sottolineato Rossi, “Seoul sta continuando a vivere la sua vita, una città in mano ai giovani. Nello stesso tempo dal punto di vista istituzionale si segue l’evolversi della situazione con preoccupazione”.

Il Sottosegretario Rossi, accompagnato dall’Ambasciatore italiano Marco della Seta, ha avuto l’opportunità di incontrare il vice ministro della Difesa della Repubblica di Corea, Suh Choo-suk, con il quale ha discusso di collaborazioni nel settore della difesa tra Italia e Corea del Sud in vista della firma del memorandum che prevede anche training congiunto e scambi di informazioni.

Nella base militare americana di Seoul il Sottosegretario Rossi, ricevuto dal generale Vincent K. Brooks, Comandante delle forze armate statunitensi in Corea, ha parlato delle missioni militari italiane in atto e della lotta al terrorismo.

Il gen Brooks, da parte sua, ha espresso apprezzamento per l’impegno della Difesa italiana che opera in oltre 30 missioni internazionali.

La visita in Corea del Sud del Sottosegretario Rossi si è conclusa a Panmunjeom, dove è situata l’Area di sicurezza congiunta (JSA), l’unico punto di incontro tra le milizie di Corea del Nord e Corea del Sud di tutta la zona demilitarizzata coreana.

Articoli correlati:

Il SSSD on Rossi in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: cap Massimiliano Rizzo Responsabile della Comunicazione per il SSSD On. Domenico Rossi

Difesa: il SSSD on Rossi alla Perdonanza Celestiniana a L’Aquila, “messaggio di pace, solidarietà e coraggio”

Il Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD), on Domenico Rossi, ha partecipato il 28 agosto alla 723esima edizione della “Perdonanza Celestiana”, che si è tenuta a L’Aquila, ha fatto sapere il suo responsabile della comunicazione con un comunicato stampa di lunedì scorso.

Per l’on Rossi la Perdonanza Celestiniana rappresenta “Una cerimonia di grande valenza religiosa, e di grande significatività sociale perché vuole mantenere inalterato nel tempo e trasmettere alle nuove generazioni un messaggio universale di speranza, solidarietà e coraggio, valori di cui questa città è testimonianza e simbolo”.

Pace, solidarietà e riconciliazione, sono infatti concetti cardine della Bolla del Perdono che da oltre settecento anni è un invito simbolico alla pace tra tutti i popoli, ricorda il comunicato stampa.

L’on Rossi ha con l’occasione ricordato il tragico terremoto che ha colpito duramente l’area del Centro Italia: “A quel drammatico evento voglio fare oggi riferimento per rinnovare la commossa vicinanza, mia personale, e di tutti gli italiani ai familiari delle vittime e per rendere omaggio a una città e ad una comunità che pur tra mille difficoltà, ha saputo rialzarsi e intraprendere con coraggio e determinazione il difficile cammino della ricostruzione”.

Con questo il SSSD on Rossi ha inteso fare riferimento alla presenza dei militari che, insieme alle altre componenti dello Stato, erano lì, con la loro forza, la loro generosità, la loro umanità, per soccorrere, per rassicurare, per riportare la normalità dopo un evento così tragicamente eccezionale.”

Assieme al Sindaco di L’Aquila, alle autorità civili e religiose, il Sottosegretario ha percorso, in corteo, le vie della città, si apprende.

Il nome Perdonanza, spiega il comunicato stampa, deriva proprio dalla Bolla del Perdono, custodita nella cappella blindata della Torre civica del Palazzo Comunale fino al terremoto del 2009.

La cerimonia del Perdono ha avuto la sua continuità anche dopo il terremoto del 2009 che ha raso al suolo il centro storico dell’Aquila e dei suoi borghi, sventrato palazzi e beni architettonici di pregio, provocato la morte di 309 persone, stravolto la vita sociale, economica e amministrativa di una intera collettività.

La Basilica di Collemaggio, sventrata dal sisma e sorretta da impalcature di metallo per scongiurarne ulteriori crolli, è stata il simbolo nel dopo sisma di una città e della sua voglia di vivere.

Il rito dell’apertura della Porta Santa si è ripetuto nel 2009 come i sette secoli precedenti seppur con le obbligate limitazioni dovute per motivi di sicurezza.

Articoli correlati:

La Perdonanza Celestiniana in Paola Casoli il Blog

Il SSSD on Rossi in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Massimiliano Rizzo, Responsabile Comunicazione Sottosegretario di Stato alla Difesa