eNRF

Brigata Ariete: avvicendamento al Reparto Comando e Supporti, il Ten Col Salatino cede il comando al collega Marra

Si è svolta questa mattina, 12 aprile, nella caserma Mittica di Pordenone la cerimonia di avvicendamento del Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete, unità dipendente dalla 132^ Brigata corazzata Ariete, rende noto, con un comunicato stampa odierno, la stessa brigata.

Al Tenente Colonnello Luca Salatino è subentrato il parigrado Emanuel Marra, specialità bersagliere, proveniente dal Comando della 132^ Brigata corazzata Ariete.

“Il Tenente Colonnello Salatino aveva assunto il comando del reparto nel dicembre del 2017 e in questo periodo ha saldamente guidato l’unità nelle molteplici operazioni di supporto alla Brigata – si legge dal comunicato – prime tra tutte, le attività legate all’esigenza eNRF (enhanced NATO Response Force) che ha visto l’Ariete, per tutto il 2018, operare come unità terrestre a elevata prontezza operativa dell’Alleanza e che hanno comportato un ingente sforzo logistico e organizzativo”.

Proprio nel contesto eNRF, il reparto ha reso possibile il dispiegamento del Comando Brigata in Norvegia per la condotta dell’esercitazione Trident Juncture (link articoli correlati), la più importante attività addestrativa pianificata dall’Alleanza Atlantica negli ultimi vent’anni, con la partecipazione di quasi cinquantamila militari provenienti da trentuno diversi paesi.

Allo stesso tempo il reparto ha continuato ad assicurare assetti e aliquote di personale per attività operative in territorio nazionale come per l’Operazione Strade Sicure.

Molteplici, inoltre, sono state le attività logistiche e di coordinamento condotte per l’Ariete in occasione di grandi eventi organizzati dalla comunità locale, così come significativo il sostegno che l’unità ha assicurato a iniziative di solidarietà organizzate da diverse associazioni del pordenonese, si apprende, come la Nostra Famiglia, la Via di Natale e la Sorgente dei Sogni.

Nel salutare l’Ufficiale in partenza, il Comandante della Brigata Ariete, generale Enrico Barduani, ha ricordato come il reparto nel suo periodo di comando abbia dovuto far fronte a numerose e pressanti esigenze, alle quali comunque l’unità ha sempre risposto con prontezza ed efficacia. Successivamente, ha augurato al nuovo Comandante del Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete le migliori fortune in vista dei gravosi impegni che lo attendono nel prossimo futuro.

Il Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete è l’unità deputata ad assicurare il funzionamento del Comando della grande unità corazzata, sia in termini logistici che di comunicazione, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Brigata Ariete

Cambio comando all’11° Bersaglieri: via il col Zizzari, subentra il col Puglisi

Si è svolta nella mattinata del 12 novembre, nella Caserma Leccis di Orcenico Superiore (Pordenone), la cerimonia di avvicendamento del Comandante dell’11° reggimento Bersaglieri, ha fatto sapere con un comunicato stampa dello stesso giorno la brigata Ariete: al colonnello Giuseppe Zizzari è subentrato il parigrado Lorenzo Puglisi.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, generale di brigata Angelo Michele Ristuccia, hanno partecipato le autorità civili e militari del territorio, tra cui il sindaco di Zoppola, Francesca Papais, e il sindaco di Casarsa della Delizia, Lavinia Clarotto, oltre ai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma.

Il col Zizzari ha lasciato il reggimento dopo un anno di comando, periodo durante il quale ha saldamente guidato il reparto nelle numerose attività addestrative e operative condotte.

In particolare, ricorda il comunicato della Brigata, il continuo impegno nell’assicurare aliquote di personale per l’Operazione Strade Sicure, che vedrà, a breve, il reparto nuovamente impiegato alla guida di un raggruppamento operativo, questa volta nell’area di Roma, e l’approntamento dei Fanti Piumati per l’esigenza eNRF (enhanced Nato Response Force) del 2018, di cui l’11° reggimento Bersaglieri è una componente fondamentale.

In questo contesto, assetti del reggimento hanno preso parte, nelle settimane scorse, con il Comando della brigata Ariete, alla più importante esercitazione organizzata dalla NATO negli ultimi vent’anni, la Trident Juncture 2018, durante la quale sono state testate, tra l’altro, le capacità di elevata prontezza operativa delle forze costituenti la VJTF (Very High Readiness Joint Taske Force) dell’Alleanza Atlantica, che per il 2018 è a guida italiana.

Nel suo intervento di commiato, il col Zizzari ha ringraziato tutto il personale dell’11° reggimento per averlo ben supportato nel corso della sua attività di comando e ha rivolto un particolare ringraziamento ai rappresentanti delle istituzioni locali per gli ottimi rapporti di collaborazione sviluppati in questo periodo.

Ora l’ufficiale andrà ad assumere un prestigioso incarico presso il Raggruppamento Unità Addestrative di Capua (CE).

Il cinquantaseiesimo Comandante dell’11° reggimento Bersaglieri, col Lorenzo Puglisi, proviene dalla Scuola di Fanteria di Cesano, dove ricopriva l’incarico di Direttore del Centro di addestramento al combattimento.

Il gen Ristuccia, durante la sua allocuzione, dopo aver reso onore ai caduti di ogni epoca della gloriosa unità, ha ricordato le vittime dell’attentato di Nassiriya nella ricorrenza del quindicesimo anniversario.

Ha poi espresso il prorpio apprezzamento al col Zizzari per la sapiente gestione delle numerose attività condotte dall’11° Reggimento durante il suo periodo di comando, augurando successivamente le migliori fortune al nuovo comandante dell’unità in vista degli impegni che lo attendono.

La cerimonia è stata accompagnata in musica dalle note della fanfara dell’11° reggimento Bersaglieri.

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Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Trident Juncture 2018: il COM JFC NP amm Foggo III visita la Italian Multinational Brigade schierata in Norvegia

Trident Juncture, COM JFC NP amm Foggo visita la Ariete

Il Comandante dell’Allied Joint Force Command Naples (JFC NP), Ammiraglio James Gordon Foggo III, direttore dell’esercitazione Trident Juncture attualmente in svolgimento in Norvegia, ha visitato ieri a Lesja il comando dell’Italian Multinational Brigade, l’unità a elevata prontezza operativa a guida italiana che, nel quadro della enhanced NATO Response Force (eNRF), costituisce per il 2018 la Very High Readiness Joint Task Force Land Brigade (VJTF), ha fatto sapere con un comunciato stampa odierno la stessa Brigata.

Ricevuto presso la base di Vidflotten dal gen Angelo Michele Ristuccia, comandante del contingente italiano e dell’Italian Multinational Brigade, l’alto ufficiale americano ha prima incontrato il personale delle diverse nazionalità che compongono in Norvegia la Brigata (oltre all’Italia: Spagna, Albania, Slovenia, Montenegro, Francia, Portogallo, Ungheria e Lituania) e, successivamente, ha assistito all’illustrazione del posto comando (main e forward command post), “manifestando interesse e apprezzamento per le soluzioni tattiche adottate nelle diverse configurazioni”, spiega il comunicato.

Durante il cordiale colloquio con il gen Ristuccia, l’amm Foggo ha espresso grande ammirazione per le notevoli capacità operative e logistiche espresse dall’Italia, come dimostrato dallo schieramento in teatro di un così articolato e complesso dispositivo militare.

Alla Trident Juncture, la più importante esercitazione organizzata dall’Alleanza Atlantica dalla fine della guerra fredda, con 50.000 militari schierati provenienti da 31 diverse nazioni, 150 aerei, 70 navi e oltre 10.000 veicoli terrestri, le Forze Armate Italiane sono presenti con gli assetti dell’Esercito che, con il coordinamento del NATO Rapid Deployble Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, compongono la VJTF Land Brigade (Very High Readiness Joint Task Force), attuale punta di lancia dell’Alleanza.

Per il 2018, la brigata terrestre della Very High Readiness Joint Task Force è costituita su base 132° Brigata corazzata Ariete (Comando Brigata, 11° reggimento Bersaglieri, del 10° reggimento Genio Guastatori, reggimento logistico Ariete, Reparto Comando e Supporti Tattici Ariete), con il rinforzo del 187° reggimento Paracadutisti, il supporto del 7° reggimento Trasmissioni, del 1° reggimento Artiglieria da montagna, della Scuola di Commissariato di Maddaloni e di una compagnia di Polizia Militare fornita dal 13° reggimento Carabinieri.

Alla Trident Juncture, conclude il comunicato, partecipano anche assetti dell’Aeronautica militare rischierati a Bodø, nella contea di Nordland.

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Fonte e foto: #TRJE18 Italian Multinational Brigade PAO

 

NRF, eNRF e VJTF: lo strumento militare della NATO dal Summit di Praga a quello del Galles attraverso il Readiness Action Plan

A seguito dell’assunzione del comando – ieri, 10 gennaio – della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) 2018 da parte del NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, lo stesso Comando di Reazione rapida ha fornito un dettagliato approfondimento sulle peculiarità e gli impieghi dello strumento militare della NATO nei suoi più recenti sviluppi, riproponendone il percorso di formazione dal Summit di Praga del 2002.

Qui in versione integrale aggiornata all’11 gennaio 2018 14.15 CET (fonte NRDC-ITA):

La NATO Response Force (NRF)

La NATO Response Force (NRF) fu lanciata nel 2002 in occasione del Summit NATO di Praga, per essere quindi approvata dai ministri della Difesa alleati nel 2003. Si tratta di uno strumento militare multinazionale e interforze che, per velocità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia della Difesa collettiva o in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

In particolare la NRF, costituita da una componente terrestre, una navale, una aerea, una di Forze Speciali e una di Sostegno Logistico Interforze, fornisce all’Alleanza la capacità di schierare in tempi brevissimi una Forza militare altamente specializzata ovunque sia richiesto, per:

–              Intervenire immediatamente in nome della Difesa collettiva (c.d operazioni art. 5 del Trattato di Washinghton);

–              gestire crisi e operazioni a supporto della pace;

–              intervenire in caso di calamità naturali o a protezione di infrastrutture critiche.

In aggiunta, la NRF rappresenta anche un dispositivo per condurre specifiche attività addestrative e per sperimentare nuove tecnologie, ciò con lo scopo di migliorare l’integrazione e la cooperazione fra le Forze.

La decisione di impiegare la NRF può essere presa dal Consiglio del Nord Atlantico (North Atlantic Council – NAC), il più alto organismo di livello politico in seno alla NATO, mentre il Comando della NRF risale al Comandante Supremo Alleato in Europa (Supreme Allied Commander Europe – SACEUR).

La “enhanced” NRF e la Very High Readiness Joint Task Force (VJTF)

Nel 2014, nell’ambito delle misure adottate dalla NATO con il piano d’azione di prontezza (Readiness Action Plan – RAP), creato per porre l’Alleanza in condizione di poter rispondere ai continui mutamenti della sicurezza internazionale, la NRF è stata potenziata.

La NATO, infatti, ha incrementato il dispositivo NRF portandolo a circa 40.000 uomini, e ha aggiunto un “pacchetto” di assetti multinazionali e interforze altamente specialistici, flessibili e in grado di schierarsi in tempi estremamente brevi ovunque sia richiesto.

Si tratta della cosiddetta “Spearhead Force”, meglio conosciuta come Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), il cui compito è assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili crisi o minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare in pochissimi giorni dal preavviso d’ordine.

Come è organizzata la NRF

La NRF si basa su un sistema di rotazione annuale delle forze e dei comandi. Le unità individuate quali componenti del dispositivo vengono sottoposte a un intenso periodo di addestramento volto non solo a migliorare le capacità necessarie per ricoprire il ruolo assegnato, ma anche per superare i severi standard richiesti dalla NATO e verificati da un pool di esperti in occasione di specifiche esercitazioni.

La NRF 2018 si compone di:

  • un elemento di Comando e Controllo fornito dal Comando Alleato Interforze (Joint Force Command) Brunssum (Paesi Bassi);
  • un Comando Componente Terrestre (Land Component Command – LCC), fornito dal NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona (VA);
  • un Comando Componente Navale (Maritime Component Command – MCC), fornito dal French Aero-Naval Rapid Reaction Force (FRMARFOR) di Tolone (Francia);
  • un Comando Componente Aerea (Air Component Command – ACC), fornito dal German Joint Force Command (JFAC) di Kalkar (Germania);
  • un Comando Componente Forze Speciali, fornito dallo Spanish Special Operations Component Command di Minorca (Spagna);
  • la VJTF, composta anch’essa da una componente terrestre, una navale e una aerea; in particolare, la componente terrestre (VJTF-L) è guidata da una Brigata multinazionale di circa 5.000 uomini, completa di assetti navali, aerei e delle Forze Speciali, con capacità di schieramento dai due ai tre giorni ovunque richiesto. Nel 2018, il Comando della Brigata in prontezza (“Stand-By”) sarà tenuto dalla Brigata Corazzata “Ariete”;
  • un Initial Follow-On Forces Group (IFFG), composto da ulteriori Forze ad elevata prontezza, il cui eventuale schieramento è successivo a quello della VJTF. Costituito dalla Brigata che ha terminato l’anno di “Stand-By” ed è nel cosiddetto “Stand-Down”, e da quella che è in approntamento per assumere la funzione nell’anno successivo, la c.d. Brigata “Stand-Up”. Per l’anno in corso queste Brigate sono, rispettivamente, la 12th Armoured Infantry  Brigade (Gran Bretagna) e la 9th Panzerleher Brigade (Germania);
  • diversi assetti specialistici forniti dai Paesi Alleati, tra cui un Battaglione tedesco per la Difesa Chimica, Batteriologica, Radiologica e Nucleare (CBRN) e gli assetti per le Comunicazioni Operative (PSYOPS) e per la Cooperazione Civile-Militare (CIMIC), questi ultimi rispettivamente del 28° Reggimento “Pavia” in Pesaro e del CIMIC Group di Motta di Livenza.

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NRDC-ITA è combat ready al comando dell’LCC della NRF-VJTF. Cerimonia di handover con ARRC (11 gennaio 2018)

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Fonte: NRDC-ITA

Foto: Eurocorps

NRDC-ITA è combat ready al comando dell’LCC della NRF-VJTF. Cerimonia di handover con ARRC

Da ieri, 10 gennaio, il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona assume il comando della componente terrestre della NRF 2018.

Più in dettaglio, fa sapere l’NRDC-ITA con un comunicato stampa del 10 gennaio, nella Caserma Ugo Mara di Solbiate Olona (Varese), sede del Comando del Corpo di reazione rapida della NATO in Italia, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Danilo Errico, del Comandante del Comando Operativo Alleato Interforze (NATO JFC BS) di Brunnssum in Olanda, gen Salvatore Farina, e del Comandante del Comando Terrestre Alleato (LANDCOM) di Izmir (Turchia), gen Darryl A.Williams, ha avuto luogo, ieri, la cerimonia che ha sancito il passaggio del testimone nel comando della componente terrestre della NATO Response Force (NRF) tra l’Allied Rapid Reaction Corps (ARRC), comandato dal gen Tim Radford, e il Nato Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA), comandato dal gen Roberto Perretti.

“NRDC-ITA – scrive il Comando NRDC-ITA – assume per la quarta volta la responsabilità di guidare la componente terrestre (Land Component Command – LCC) della NATO Response Force dopo un lungo e articolato periodo di preparazione, durato oltre un anno, che ha visto il Comando impegnato in numerose e complesse attività addestrative finalizzate a completare l’addestramento individuale del personale e a testare e affinare le procedure di lavoro, prima di essere dichiarato ‘combat ready’ con l’esercitazione Brilliant Ledger 2017 che, sotto l’attenta supervisione di un team di 40 esperti valutatori militari, ha visto impegnati a Solbiate Olona (VA) e Bellinzago Novarese (NO) oltre 1000 militari provenienti da 15 nazioni dell’Alleanza e 85 reparti diversi delle Forze Armate Italiane”.

La NRF, creata nel 2002, ricorda il comunicato di NRDC-ITA, è un complesso di forze ad elevata prontezza, tecnologicamente avanzata e altamente addestrata, costituita da componenti terrestre, marittima, aerea, di forze speciali e di supporto logistico con personale e mezzi forniti a rotazione dai paesi membri, per consentire all’Alleanza di far fronte prontamente a tutte le sfide alla sicurezza, dalla difesa collettiva alla gestione delle crisi.

A seguito delle decisioni assunte nel vertice del Galles del 2014, l’NRF è stata potenziata con un’aliquota di forze in altissima prontezza denominata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), estremamente flessibile e modulare, capace di schierarsi con immediatezza. Nel suo insieme l’NRF è composta da circa 40.000 uomini e donne, ricorda NRDC-ITA.

Il NATO Rapid Deployable Corps – Italy è un Comando multinazionale con sede a Solbiate Olona (VA), alle dipendenze del Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR).

L’Italia ne è la nazione guida e fornisce circa il 75% del personale. Il rimanente 25% è costituito da militari provenienti da altre dodici nazioni: Albania, Bulgaria, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna, Turchia, Regno Unito, Stati Uniti e Ungheria per un totale di circa 400 uomini e donne.

In programma l’adesione di altre 4 nazioni – Canada, Lettonia, Lituania, e Romania, si apprende – che entreranno a far parte del Comando portando così a diciassette il numero dei paesi contributori.

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Fonte e foto: NRDC-ITA; Difesa

Brilliant Ledger 17 conclusa per la brigata Ariete, che ora è NATO VJTF Land Brigade

Si è conclusa ieri, 23 ottobre, con il conseguimento della Combat Readiness da parte della brigata Ariete, certificata dalla delegazione di valutatori della NATO presenti sul posto, la fase due dell’esercitazione Brilliant Ledger 17, fa sapere la stessa Brigata con un comunicato stampa del 24 ottobre.

L’attività, condotta presso l’area addestrativa della Comina, è stata finalizzata alla validazione del Comando del pacchetto di forze terrestri a elevata prontezza, su framework 132^ brigata corazzata Ariete che, per il 2018, è stata designata Very High Readiness Joint Task Force (VJTF) Land Brigade dell’Alleanza Atlantica (link articoli in calce).

L’esercitazione, cui ha preso parte attiva anche personale militare straniero proveniente da paesi che aderiscono all’impegno VJTF, come Spagna, Albania, Lituania, Portogallo, Ungheria e Slovenia, si è sviluppata attraverso una serie simulata di attivazioni tattiche di elevata complessità, volte a testare le capacità del posto comando di dirigere, coordinare e controllare, in operazioni ad elevata intensità, un complesso di forze pluriarma alleato.

Ad essere validate sono state anche le procedure adottate dal posto comando della grande unità che ha dimostrato di saper integrare, nei propri meccanismi di funzionamento, reparti e personale dell’Alleanza.

Oltre al Comando brigata Ariete, che, per l’occasione, ha allestito il proprio posto comando proiettabile, sottolinea il comunicato, hanno partecipato assetti di tutte le unità, organiche e non, inserite nel Force Package VJTF.

All’attività erano presenti anche osservatori provenienti dalla brigata tedesca che avvicenderà l’Ariete nel 2019, del NATO Rapid Deployble Corps (NRDC-ITA), del Comando Forze Operative Nord (COMFOP NORD) e del Comando Divisione Friuli, mentre la direzione di esercitazione è stata costituita dal Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA).

Nel corso dell’esercitazione, i reparti hanno ricevuto la visita del Comandante di NRDC-ITA, ente che nell’ambito della eNRF (enhanced Nato Response Force) deterrà il comando e controllo della parte terrestre della VJTF, e del Comandante della Divisione Friuli.

La Brilliant Ledger rappresenta la conclusione di un iter addestrativo intenso e complesso che la brigata Ariete ha svolto per prepararsi al meglio a questa nuova sfida e, più in generale, per assolvere compiti diversificati in campo nazionale e all’estero.

Un impegno tutt’ora in atto su cui sono concentrati consistenti sforzi della Forza Armata e che l’Ariete porterà avanti assicurando il mantenimento della capacità operativa raggiunta, attraverso l’implementazione della preparazione e la condotta, nei prossimi mesi, di ulteriori importanti esercitazioni.

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CESIVA: conclusa la Brilliant Ledger 17 a sostegno della validazione di NRDC-ITA e brigata Ariete (24 ottobre 2017)

NRDC-ITA conclude la Brilliant Ledger 17 ed è certificato Componente Terrestre della eNRF 2018 (12 ottobre 2017)

L’intervista al Comandante della Ariete nella BRAD 17:

BRAD 17: “VJTF grosso impegno per i Paesi contributori, la Ariete comando framework 2018”, così il Comandante gen Ristuccia (30 giugno 2017)

La 132^ brigata Ariete in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: brigata Ariete

NRDC-ITA riceve la visita del NATO LANDCOM gen Williams prima della validazione come LCC nella VJTF di eNRF

Il 28 settembre scorso, fa sapere il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) dal suo sito web, il comandante, gen Roberto Perretti, ha ricevuto il generale statunitense Darryl A.Williams, comandante del NATO Headquarters Allied Land Command (LANDCOM) di Izmir, in Turchia.

Al gen Williams il benvenuto con gli onori delle bandiere dei paesi NATO presenti a NRDC-ITA schierate all’ingresso del Comando nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, in provincia di Varese.

L’imminente validazione del Comando NATO italiano come Land Component Command (LCC), ovvero quale componente terrestre nell’ambito del concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF), ha rappresentato il fulcro di interesse nell’aggiornamento fornito al gen Williams.

NRDC-ITA sta infatti per cominciare l’esercitazione Brilliant Ledger 17, che ne attesterà la raggiunta prontezza combat prima di assumere la responsabilità come LCC dal gennaio 2018.

“La visita – si legge dal sito di NRDC-ITA – rafforza i legami di cooperazione con il LANDCOM turco, rappresentando un ulteriore passo verso la più efficace e completa interoperabilità”.

Il concetto di enhanced-NATO Response Force (eNRF) – nel cui ambito il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona sarà nel 2018 il Land Component Command (LCC), la componente terrestre della eNRF –  costituisce uno strumento militare di reazione avanzato che, per rapidità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza Atlantica di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, cioè in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

L’eNRF è stato delineato nel summit NATO del Galles del 2014 e rappresenta la volontà dell’Alleanza di avere uno strumento idoneo ad affrontare ogni minaccia e, al tempo stesso, di mantenere la credibilità.

Il dispositivo elaborato nell’ambito di questo concetto e costituito dalle Forze dei paesi contributori è definito Very High Readiness Joint Task Force (VJTF).

NRDC-ITA sarà dunque il Land Component Command responsabile dal prossimo gennaio 2018, al suo interno il principale strumento operativo sarà costituito dalla 132^ brigata Ariete recentemente esercitatasi con la Bright Armoured 17 (BRAD 17) del giugno scorso nel complesso addestrativo di Pordenone.

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Fonte e foto: NRDC-ITA website

NRDC-ITA: Eagle Snowmaster 17, per operare in ambiente montano e per il team che partecipa ai CaSTA

Si è da poco conclusa l’esercitazione Eagle Snowmaster 2017, condotta dal NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) in collaborazione con il Centro Addestramento Alpino di Aosta.

La Eagle Snowmaster 2017 ha permesso di addestrare lo staff multinazionale di NRDC-ITA: nel dettaglio, ha visto impegnati 67 rappresentanti di diverse Forze Armate dei 13 paesi partner del corpo d’armata.

L’esercitazione ha avuto lo scopo di incrementare sia le prestazioni fisiche e la capacità di resistenza individuali sia le conoscenze e abilità per operare in ambiente montano e invernale, fa sapere NRDC-ITA nel suo comunicato stampa del 10 marzo scorso.

Durante l’esercitazione sono state condotte non solo marce diurne e notturne in quota in ambiente innevato, ma anche attività sciistica in assetto tattico, mettendo a disposizione del personale internazionale l’equipaggiamento idoneo a operare in tale ambiente.

Le attività, gestite dagli istruttori della Sezione Sci Alpinistica del Centro Addestramento Alpino, hanno inoltre permesso di rafforzare lo spirito di corpo e la capacità di “team building” tra il personale dello staff partecipante. Particolare attenzione è stata riservata a lezioni teorico-pratiche di climatologia e di primo soccorso in ambiente montano.

Durante l’esercitazione è stato dato spazio anche all’allenamento del team che rappresenterà NRDC-ITA in occasione dei prossimi Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA 2017), al via oggi, 13 marzo, in Alta Val Pusteria (Alto Adige).

La Eagle Snowmaster 2017 ha rappresentato per il Comando NATO di Solbiate Olona una valida opportunità per addestrare un significativo numero di personale dello staff di NRDC-ITA a operare in ambiente montano poco permissivo. Ciò ha rivestito particolare importanza per lo sviluppo delle capacità professionali dello staff specie in una fase addestrativa durante la quale NRDC-ITA è impegnato nella preparazione delle attività che condurranno il Corpo d’Armata a ricoprire il ruolo di Land Component Command (LCC) a partire dal 2018.

Il LCC è la componente terrestre della eNRF, cioè la “enhanced” NATO Response Force (eNRF), uno strumento militare di reazione avanzato che, per rapidità di intervento e capacità operative schierabili, consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, ovvero in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

Nell’ambito della eNRF, NRDC-ITA deterrà quindi il comando e controllo della parte terrestre della VJTF, il cui compito sarà quello di assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine.

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Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA: arriva il 13° paese contributore, l’Albania

Il Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA, NATO Rapid Deployable Corps-Italy) di Solbiate Olona ha un nuovo Paese alleato tra i propri contributori, il tredicesimo per la precisione, ha fatto sapere lo stesso Comando il 3 marzo scorso.

Si tratta dell’Albania, che “con una breve e significativa cerimonia svolta presso la caserma Ugo Mara, sede del Comando, è stata ufficialmente accolta tra i Paesi partner del NRDC-ITA – si legge nel comunicato del Corpo d’armata – Il Capitano di Fregata Edion Hoxhaj, della Marina Militare Albanese, è il rappresentante del nuovo contingente”.

L’evento è stato presieduto dai vertici del Comando della Mara e ha visto la partecipazione di tutti i rappresentanti nazionali dei rimanenti 12 contingenti del NRDC-ITA.

L’Albania è stato l’ultimo paese ad aderire alla NATO insieme alla Croazia nell’aprile 2009, ricorda il comunicato stampa: “La sua partecipazione al Comando NATO di Solbiate Olona fornisce un notevole valore aggiunto, arricchendo NRDC-ITA di nuove esperienze di carattere interforze e multinazionale. Tale contributo appare ancora più significativo in quanto NRDC-ITA sta conducendo un intenso processo di preparazione in vista della riconfigurazione quale Land Component Command (LCC), a partire dal 2018”.

Il LCC è la componente terrestre della eNRF, cioè la enhanced NATO Response Force (eNRF), uno strumento militare di reazione avanzato, che per rapidità di intervento e capacità operative schierabili consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva, ovvero in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi.

Nell’ambito della eNRF, NRDC-ITA deterrà quindi il comando e controllo della parte terrestre della VJTF (Very High Readiness Joint Task Force), il cui compito sarà quello di assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine. Questo dispositivo è supportato da una componente aerea, marittima e da forze speciali.

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NRDC-ITA: la 13^ Plenary Meeting Conference ufficializza il prossimo ingresso dell’Albania nel Corpo d’armata di reazione rapida (24 ottobre 2016)

Fonte e foto: NRDC-ITA

NRDC-ITA, attività di training: primo corso per sistema MEL/MIL e uso del JEMM; esercitazione Eagle Wing 17 per VJTF

Si è concluso il 24 febbraio scorso, nella caserma Ugo Mara di Solbiate Olona, sede del Comando del Corpo d’Armata di Reazione Rapida della NATO in Italia (NRDC-ITA),  il primo corso organizzato e condotto in Italia, a cura della Divisione Operazioni di NRDC-ITA, per qualificare ufficiali della Forza Armata a ricoprire, nell’ambito di una esercitazione per posti comando (Command Post Exercise – CPX), il ruolo di Capo cellula o gestore delle MEL/MIL (Main Events List/Main Incidents List).

È lo stesso NRDC-ITA a darne notizia con un comunicato stampa di venerdì scorso.

Il sistema della MEL/MIL, spiega NRDC-ITA, “è uno strumento utilissimo da impiegare durante le CPX per innescare il processo decisionale volto alla risoluzione di specifiche criticità direttamente collegate agli obiettivi addestrativi da raggiungere”.

Scopo del corso è stato proprio quello di addestrare e abilitare i partecipanti allo sviluppo del sistema delle MEL/MIL e fornire loro gli strumenti concettuali, organizzativi e tecnici per operare proficuamente nell’ambito di una esercitazione per posti comando.

Durante il corso, gli istruttori, esperti abilitati del Comando NRDC-ITA, hanno fornito anche le nozioni necessarie all’uso del JEMM (Joint Exercise Management Module), il software dedicato alla gestione informatizzata delle MEL/MIL.

L’attività ha coinvolto 22 ufficiali, si apprende, provenienti da diverse unità della Forza Armata, quali la Scuola di Applicazione, il Comando delle Forze Operative Nord (COMFOP NORD), il Comando Truppe Alpine (COMALP), il Comando delle Forze Operative Terrestri di Supporto (COMFOTER SPT), il Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (Ce.Si.Va.), il Comando dell’Aviazione dell’Esercito (COMAVES), il Comando Artiglieria (COMART), il Comando Genio, le Divisioni Acqui e Friuli, le Brigate Ariete, Pinerolo, Julia, Folgore, e il 121° reggimento Artiglieria Contraerei.

In concomitanza con il corso MEL/MIL, presso NRDC-ITA è stata condotta anche l’esercitazione Eagle Wing 2017, pianificata allo scopo di testare l’interoperabilità delle Forze assegnate alla VJTF (Very-High Readiness Joint Task Force).

“Da tempo, infatti, NRDC-ITA ha iniziato il processo di preparazione per riconfigurarsi, a partire dal 2018, quale Land Component Command (LCC), ovvero della componente terrestre della eNRF, cioè la “enhanced” NATO Response Force (eNRF), uno strumento militare di reazione “avanzato”, che per rapidità di intervento e capacità operative schierabili consente all’Alleanza di fronteggiare con immediatezza qualsiasi minaccia in nome della Difesa Collettiva ovvero in risposta alle crisi, con tempi di schieramento brevissimi”, spiega il comunicato dell’NRDC-ITA.

Nell’ambito della eNRF (link articoli in calce), NRDC-ITA deterrà quindi il comando e controllo della parte terrestre della VJTF, il cui compito sarà quello di assicurare la prima e immediata risposta della NATO a possibili minacce, con la capacità di schierare l’intero dispositivo militare tra i 5 e i 15 giorni dal preavviso d’ordine.

La VJTF è costituita da un “pacchetto” di Forze multinazionali a elevata prontezza operativa, composto da circa 5.000 uomini e con cui l’Alleanza ha potenziato la struttura della NRF. Questo dispositivo è inoltre supportato da una componente aerea, marittima e da forze speciali.

NRDC-ITA si conferma dunque come un polo aggregatore su cui converge personale militare sia in supporto alle esercitazioni (cosiddetti Essential Augmentees, per un totale di circa 200 unità), sia per completare la rispettiva preparazione professionale.

Tale personale, al termine della sua esperienza presso NRDC-ITA, torna inevitabilmente arricchito di nozioni, concetti ed esperienze mutuati grazie al consesso interforze e multinazionale nel quale sono stati coinvolti, spiega NRDC-ITA.

Assieme a questi, beneficiano della presenza e delle attività del Comando gli uomini in forza alle unità affiliate all’NRDC-ITA, che con esso conducono esercitazioni, o che presso la Mara frequentano corsi di formazione, come in occasione del corso MEL/MIL o nel caso della recente sessione di Operational Planning Course (Corso di Pianificazione Operativa), condotto a Solbiate Olona insieme a un team della Scuola NATO di Oberammergau (Germania).

Nel tempo, dunque, il processo di evoluzione di specifiche capacità ha portato NRDC-ITA a fornire addestramento qualificato in diverse aree funzionali e importanti momenti di formazione a un elevato numero di militari delle Forze Armate italiane e alleate.

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Fonte e foto: NRDC-ITA