EUTM Somalia

Brigata Ariete: il 132° rgt Carri ha ricordato il 77° anniversario dei fatti d’arme di Rughet El Atash

Il 132° reggimento Carri, unità inquadrata nella 132^ Brigata corazzata Ariete, ha ricordato il 30 maggio scorso, con una semplice ma significativa cerimonia militare svoltasi presso la caserma De Carli di Cordenons, il 77° Anniversario dei fatti d’arme di Rughet el Atash, accaduti in Africa Settentrionale il 27 maggio 1942, giornata da allora dichiarata ufficialmente ricorrenza per la celebrazione della festa di corpo del reparto. È la brigata Ariete a darne notizia con un comunicato stampa del 30 maggio.

Davanti alle compagnie del reggimento, schierate per l’occasione, e alle numerose autorità presenti – tra cui il Comandante della 132^ Brigata corazzata Ariete, Generale Enrico Barduani, il sindaco di Cordenons, Andrea Delle Vedove, l’assessore Danilo Signore, di Aviano, comuni dei quali il reggimento è orgogliosamente cittadino onorario, e i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma – il Comandante del 132° reggimento carri, Colonnello Mauro Quarta, ha rievocato quel lontano 27 maggio 1942, richiamando, nel suo intervento, “le gesta e il valore di quei soldati che, per amor di patria e senso dell’onore, diedero tutto nelle sabbie assolate del Nord Africa. Coltivare e mantenere il loro ricordo deve essere ancora oggi un punto fermo, per ogni militare e ogni buon cittadino”.

Nei combattimenti di Rughet el Atash il 132° pagò un altissimo tributo in termini di vite umane: 34 i caduti tra i quali il caporal maggiore Giovanni Secchiaroli, Medaglia d’Oro al Valor Militare, al quale è intitolato l’VIII Battaglione Carri di oggi, e 49 i feriti, tra i quali lo stesso Comandante di reggimento di allora, Tenente Colonnello Enrico Maretti, decorato dell’Ordine Militare d’Italia.

A rendere particolarmente emozionante la giornata è stata anche la partecipazione alla cerimonia di Lilly Sartori, figlia di Gentile Sartori, pilota di carro M e decorato di Medaglia d’Argento al Valor Militare per l’eroismo dimostrato durante i fatti d’arme di Rughet el Atash e Bir Hacheim.

La celebrazione ha visto lo sfilamento lungo il piazzale della caserma dei carri Ariete C-1 appartenenti alla compagnia del 132° reggimento attualmente in prontezza operativa per l’esigenza JRRF (Joint Rapid Response Force), attività che vede coinvolto il reparto per l’intero 2019.

Il 132° reggimento Carri, fondamentale unità di manovra dell’Ariete, è al momento altresì impegnato con alcuni assetti in territorio nazionale nell’Operazione Strade Sicure e un’aliquota del reparto sarà prossimamente impiegata in Somalia nell’ambito della missione EUTM (European Union Training Mission), conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

 

Scuola di Fanteria, cambio comando: venerdì 29 il gen Mingiardi passa le consegne al gen Faraglia, sarà COS al COMFORDOT

“Venerdì 29 marzo 2019, con inizio alle ore 11:00, presso la Caserma ‘S.Ten. M.O.V.M. U. Bartolomei’ [a Cesano di Roma], avrà luogo la cerimonia di cambio del Comandante della Scuola di Fanteria, fa sapere oggi la stessa Scuola.

Alla cerimonia, presieduta dal Comandante del Comando per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito (COMFORDOT), Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, è annunciata la partecipazione delle più alte autorità civili e religiose della XV Circoscrizione del Comune di Roma Capitale, dei Gonfaloni del Comune e della Provincia, delle rappresentanze delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, a testimonianza del solido legame tra la Scuola e il territorio.

Al cospetto della Bandiera di Guerra dell’Arma di Fanteria, decorata di due Ordini Militari d’Italia, di una medaglia d’oro al Valor Civile e di una medaglia d’oro al Valore dell’Esercito, dopo oltre tre anni alla guida dell’Istituto, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi lascerà il comando della Scuola per un nuovo prestigioso incarico: sarà il nuovo capo di stato maggiore al COMFORDOT. Al suo posto si insedierà il Generale di Brigata Giuseppe Faraglia.

Nato a Firenze, Ufficiale Paracadutista, il Generale di Divisione Mingiardi ha frequentato il 164° Corso dell’Accademia Militare, la Scuola d’Applicazione, il 121° Corso di Stato Maggiore e successivamente il 1° Corso ISSMI e il Royal College Defence Studies in Londra. Ha prestato servizio presso il 186° Reggimento Paracadutisti Folgore, il II Reparto SIOS dello Stato Maggiore Esercito e al Comando Operativo di vertice Interforze. Ha comandato il 183° Reggimento Paracadutisti Nembo e la Brigata paracadutisti Folgore, ricorda la Scuola nel suo comunicato.

Nel corso della carriera, il gen Mingiardi ha partecipato alle operazioni Restore Hope e UNSOM 2 in Somalia, Joint Guardian in Albania – Kosovo ed è stato Comandante della Missione di Addestramento delle Forze Armate somale (European Training Mission Somalia EUTM Somalia).

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Fonte e foto: Scuola di Fanteria

Scuola Sottufficiali Esercito: cambio al vertice, il gen De Col cede il comando al gen Addis e va al COMFOTER COE

Venerdì scorso, 7 settembre 2018, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al Comando della Scuola Sottufficiali dell’Esercito tra il Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, cedente, e il parigrado Pietro Addis, subentrante, alla presenza della Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, e delle massime autorità civili e militari di Viterbo.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa la stessa Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Il gen Toscani De Col lascia il comando del prestigioso Istituto di formazione militare dopo trentuno mesi di intensa attività didattica e addestrativa: “[…] 31 mesi al comando del miglior Istituto di formazione della Forza Armata, un’organizzazione che può guardare avanti con ottimismo e che deve guardare indietro con rispetto e orgoglio. Un’organizzazione che mi piace paragonare a un treno ad alta velocità sul quale sono salito in corsa e dal quale scendo in corsa, senza l’immodestia di aver fatto qualcosa di speciale, ma con la certezza di aver messo tutto me stesso per rimanere a bordo […] Non abbiamo qui la pretesa di insegnare agli Allievi tutto ciò che serve per svolgere il delicato ruolo di Comandanti, ma abbiamo la legittima ambizione e il sacro dovere di fornire gli strumenti necessari per operare in situazioni di sicurezza fortemente degradata con sufficienti garanzie di successo […]”.

Il gen Fungo, riporta il comunicato, ha evidenziato come i tre concetti “[…] Entusiasmo, Orgoglio e Spirito di squadra alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito, grazie al Generale Toscani De Col, siano palpabili […]”, ringraziando la città di Viterbo “[…] per lo splendido rapporto e la sinergia realizzata con l’Istituto di formazione militare […]” e l’Università degli studi della Tuscia “[…] per la consolidata intesa e la continua capacità di adattamento alle sempre più innovative esigenze formative del mondo militare […]”. 

Il gen Addis, ufficiale di provata esperienza in campo nazionale e internazionale, già comandante del 4° reggimento Alpini Paracadutisti (ALPIPAR) e del 9° reggimento d’assalto Paracadutisti Col Moschin, proviene dal comando della Missione EUTM (European Union Training Mission) in Somalia.

Il gen Toscani De Col, si apprende, “andrà a ricoprire un importante incarico presso il Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo dell’Esercito (COMFOTER COE) in Roma”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Esercito: a Pasqua circa 11mila militari impegnati al servizio della collettività dentro e fuori l’Italia

“Anche durante le festività Pasquali gli uomini e le donne dell’Esercito sono al lavoro su tutto il territorio italiano nelle piazze delle maggiori città italiane”, ha ricordato con un comunicato stampa del 1° aprile lo stato maggiore dell’Esercito.

In particolare, fa sapere l’Esercito, sono 7mila i militari impegnati costantemente all’interno dei confini nazionali nel presidiare il territorio e le principali aree metropolitane con l’operazione Strade Sicure, in concorso alle forze dell’ordine.

Mentre sono circa 4mila i militari schierati all’estero nell’ambito di missioni internazionali a guida NATO, ONU o Unione Europea, con compiti di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione delle aree più martoriate del mondo, sino all’addestramento delle forze di sicurezza locali, ovvero la gamma di attività definita Security Force Assistance (SFA).

“L’Esercito, con 4.000 soldati – ricorda il comunicato stampa – continua anche in questi giorni il suo impegno in 15 Paesi esteri, per contribuire alla sicurezza. Fuori dai confini nazionali, sono il Libano, l’Afghanistan e l’Iraq i teatri operativi dove è più consistente la presenza dei militari italiani, ma non meno importante è la presenza in Somalia e Mali, dove i nostri soldati addestrano le forze di sicurezza locali, e il Kosovo, dove, peraltro, l’Italia dal 2013 detiene la leadership della missione Nato-Kfor”.

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Salvatore Farina, nell’incontrare gli uomini e le donne che concorrono a garantire la sicurezza a Venezia nell’ambito dell’Operazione Strade Sicure, ha voluto esprimere gratitudine a tutto personale dell’Esercito con queste parole: “Il vostro continuo impegno e la vostra presenza nei punti sensibili del territorio nazionale contribuiscono a rafforzare la sicurezza per tutti i nostri concittadini. Per questo, ringrazio voi e le vostre famiglie per l’insostituibile sostegno morale e materiale che dimostrano condividendo le scelte, talvolta impegnative e difficili, oggi più che in altri giorni dovendo rinunciare a trascorrere la Pasqua con i propri congiunti”.

Dal 1° gennaio 2018 a oggi, l’Esercito ha consentito l’identificazione di circa 57.000 persone, 170 delle quali poste in stato di fermo, oltre 200 denunciate; 13.840 veicoli controllati, con 14 sequestri di armi e 152 di veicoli, fa sapere in dettaglio il comunicato della Forza Armata.

“Cospicuo il sequestro di sostanze stupefacenti e oggetti contraffatti”, spiega il comunicato stampa, che così conclude: “Un impegno dinamico e a 360 gradi quello dell’Esercito, che evidenzia una spiccata valenza duale, nell’ottica di dotare lo Strumento Militare Terrestre sia di avanzate capacità di combattimento delle unità sul terreno, sia di poter intervenire tempestivamente, in Patria o all’estero, in situazioni di emergenza o di pubblica utilità: tra queste, solo lo scorso anno, circa 3.000 bonifiche di ordigni esplosivi e residuati bellici e 14 campagne antincendio effettuate con velivoli dell’Aviazione dell’Esercito”.

Fonte e foto: PI SME

EUTM Somalia: donati farmaci all’ospedale per madri e bambini di Mogadiscio

A seguito del tragico attentato avvenuto lo scorso 23 febbraio 2018 a Mogadiscio, i militari italiani della cellula CIMIC (Cooperazione Civile Militare) dellItalian National Support Element (NSE) della missione EUTM Somalia (European Union Training Mission Somalia), a guida italiana dal 2014, hanno donato uno stock di medicinali a favore di una clinica per madri e per bambini nel distretto di Shangani presso il centro della città di Mogadiscio.

È lo stato maggiore della Difesa a renderlo noto con un comunicato stampa del 27 febbraio scorso.

La donazione, tesa a supportare le attività mediche svolte gratuitamente dall’ambulatorio, si inserisce in un più ampio panorama di progetti a sostegno delle autorità locali sviluppati, fino dal 2014, dai militari italiani nel quadro dei rapporti bilaterali tra Italia e Somalia.

Alla cerimonia di donazione, fa sapere la Difesa, erano presenti il Comandante dell’NSE, il Direttore della clinica, rappresentanti del Ministero della Sanità e il vicesindaco di Mogadiscio, delegata agli Affari sociali.

In particolare, spiega nel dettaglio la Difesa, quest’ultima ha ringraziato il contingente italiano per il costante aiuto offerto ai suoi concittadini, evidenziando quanto il contributo del popolo italiano, “sempre tempestivo e costantemente indirizzato alle fasce deboli della popolazione, sia una concreta testimonianza del supporto che i militari italiani da sempre forniscono alle autorità Somale”.

Il gesto di solidarietà ha consolidato la storica vicinanza italiana alla ricostruzione di un Paese colpito da anni di conflitti e soprattutto ha alleviato le sofferenze della popolazione locale provata dai danni causati dall’attentato, sottolinea il comunicato stampa.

Gli aiuti alla popolazione sono stati realizzati dai militari operatori del Multinational CIMIC Group, unità multinazionale e a valenza interforze specializzata nella cooperazione civile-militare.

L’obiettivo della missione militare dell’Unione Europea è quello di sviluppare il settore della sicurezza in Somalia, concentrandosi sulla componente legata alla consulenza e alla costruzione di capacità a lungo termine all’ interno del Ministero della Difesa e dello Stato Maggiore somali.

L’attuale contributo delle Forze Armate Italiane alla missione prevede un impiego massimo di 123 militari e 20 mezzi terrestri, impiegati in vari ambiti, da quello principale dell’addestramento delle Forze Armate Somale alla sicurezza dei movimenti e del contingente, dal supporto logistico e amministrativo (nel quale si inserisce l’NSE), a quello di staff del Comandante.

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Fonte e foto: PI SMD; sull’attentato del 23 febbraio 2018 si può leggere di più qui: LaPresse

Marina, quattro gommoni per le Forze di sicurezza somale: supporto a EUTM Somalia

Sono partiti dal Porto di Catania, ieri, 22 maggio, i quattro gommoni che la Marina Militare ha ceduto a titolo gratuito alla Repubblica Federale di Somalia, fa sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa di oggi, 23 maggio.

Le imbarcazioni sono destinate alle Forze di Sicurezza somale per assicurare il pattugliamento dei porti e delle coste, si apprende.

“L’iniziativa – spiega il comunicato – è stata resa possibile grazie ai colloqui bilaterali instaurati tra il Ministero della Difesa italiano e la Repubblica Federale di Somalia e mira a favorire il processo di ricostruzione e il consolidamento dei processi di pace e stabilizzazione del Paese africano nell’ambito della missione dell’Unione Europea “EUTM Somalia” per la Regional maritime capacity building del Corno d’Africa e dell’Oceano Indiano occidentale”.

I quattro natanti, in origine parte integrante delle dotazioni della Marina Militare, sono dotati di chiglia rigida e sono equipaggiati con motori di elevata potenza in grado di raggiungere elevate velocità (fino a 40 nodi) e trasportare fino a 15 persone, così da assicurare il pattugliamento degli spazi marittimi in prossimità delle coste somale.

Il transito in questa zona, spiega il comunicato, è infatti considerato ancora un rischio per la sicurezza della navigazione ed è per questo che l’area continua oggi a essere pattugliata da diversi assetti navali nazionali e internazionali, tra cui quelli dell’operazione antipirateria Eunavfor Atalanta, la missione dell’Unione Europea di cui fa parte dallo scorso 25 marzo la fregata Espero della Marina Militare (link articolo in calce).

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Op Atalanta: la Marina torna nell’Oceano Indiano con la fregata Espero (27 marzo 2017)

Fonte: Marina Militare

Foto: GrNet

Esercito, 155 anni: “Voi ci siete sempre” e “Forza che sostiene l’onere numerico più consistente”, così il Ministro sen Pinotti e il CaSMD gen Graziano

20160503_#155anni Esercito Italiano (4)Sono passati 155 anni da quando a Torino, Manfredo Fanti, in qualità di Ministro della Guerra, decretò la nascita dell’Esercito Italiano: era il 4 maggio 1861.

Oggi, 3 maggio 2016, con la deposizione di una corona d’alloro al Sacrario dei Caduti nel cortile d’onore di Palazzo Esercito, a Roma, hanno preso avvio le celebrazioni per il 155° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano.

Dopo la deposizione della corona d’alloro, fa sapere lo stesso stato maggiore dell’Esercito in un comunicato stampa odierno, nell’Ippodromo Militare generale Pietro Giannattasio di Tor di Quinto si è svolta la cerimonia militare alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella; del Ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti; del Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), generale Claudio Graziano e del Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), generale Danilo Errico.

20160503_#155anni Esercito Italiano (9)Il Ministro della Difesa, nel suo discorso ha evidenziato che “l’Italia può essere orgogliosa del suo Esercito, poiché dal suo quotidiano operare traspare l’immagine di una istituzione efficace, sempre pronta, disponibile, assolutamente leale e affidabile, che poco chiede e che, per contro, tantissimo è chiamata a dare insieme a tutte le altre”. E rivolgendosi idealmente a tutti i militari della Forza Armata ha esclamato: “Voi ci siete sempre!!!”

“Celebriamo, oggi, tutti insieme un’Istituzione solida e tradizionalmente radicata nel tessuto sociale della Nazione, che tanto ha contribuito a forgiarne la storia”, ha affermato il CaSMD, gen Graziano.

“Una compagine sempre protesa al miglioramento, forte delle sue solide basi e fedele alla sua vocazione innovativa. Da sempre ‘in prima linea’, l’Esercito rappresenta la componente chiamata a sostenere l’onere numerico più consistente rispetto a uno sforzo complessivo delle nostre Forze Armate quotidianamente in operazioni in Italia e all’Estero”, ha concluso.

20160503_#155anni Esercito Italiano (7)Nel suo intervento il CaSME, gen Errico, ha ricordato che “la storia dell’Esercito affonda le sue radici al 18 aprile 1659, data in cui il Duca di Savoia istituì il reggimento delle Guardie, gli attuali Granatieri di Sardegna, un glorioso retaggio che oggi si fonde con la tecnologia e le moderne capacità operative rappresentate dal soldato futuro”.

E poi, sull’impegno dell’Esercito, il gen Errico ha aggiunto: “Sono circa 10.000 i militari che sono quotidianamente schierati tanto fuori dai confini nazionali, in complesse missioni a difesa della pace e della stabilità globale, quanto in Patria, in altrettanto delicati interventi di pubblica utilità e in concorso alle forze dell’ordine, come nel caso dell’operazione ‘Strade Sicure’, che vede i nostri ragazzi affiancare, nelle piazze e nelle strade del Paese, le forze di Polizia”.

Infine, il CaSME ha concluso rendendo omaggio a tutti “i nostri uomini e donne, militari e civili, esprimendo il mio orgoglio di comandante, con la consapevolezza che le loro splendide qualità costituiscono il viatico migliore per affrontare e superare con successo le complesse sfide a cui il nostro amato Paese è chiamato a rispondere oggi e in futuro.”

20160503_#155anni Esercito Italiano (2)Nel corso della cerimonia il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha conferito la Medaglia d’Oro al Valore dell’Esercito al tenente colonnello Raffaele Aruanno e al sergente Alessio Carducci, la medaglia d’Argento al Valore dell’Esercito al caporal maggiore capo scelto Antonio Garzia, la medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito al capitano Fabio D’Andria e al 1° maresciallo luogotenente Davide Macrelli, militari che si sono distinti per particolari atti di valore in Afghanistan.

La cerimonia è proseguita con una rievocazione storica di una battaglia del XIX secolo con bersaglieri, granatieri e artiglieri a cavallo. Il carosello di lance e la tradizionale carica dei Lancieri di Montebello (8°) di Roma ha concluso la manifestazione prima degli onori finali al Presidente della Repubblica.

20160503_#155anni Esercito Italiano (1)Attualmente, ricorda il comunicato stampa, i militari dell’Esercito sono impegnati nelle operazioni internazionali in 18 diversi paesi e sul territorio nazionale nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”; tre sono i generali dell’Esercito Italiano al Comando di importanti missioni internazionali: UNIFIL in Libano, KFOR in Kosovo ed EUTM SOMALIA in Somalia.

Di più: lo scorso 4 marzo il generale Salvatore Farina – peraltro lui stesso COMKFOR dal settembre 2013 per un anno – ha assunto la carica di Comandante del Joint Force Command Brunssum (JFC-Brunssum), uno dei due comandi operativi della NATO con base a Brunssum, in Olanda.

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Strade Sicure, KFOR, UNIFIL ed EUTM Somalia  in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Esercito Italiano

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#155anni territorio nazionale

#155anni stradesicure

#155anni internazionale

UNANNODIULTIMA

 

EUTM Somalia: riabilitazione dei detenuti e corsi da elettricista gli argomenti del CIMIC italiano nella prigione di Mogadiscio

20151218_EURM Somalia_CIMIC Esercito Italiano detenuti e agenti di custodia a fine corsiI militari italiani impegnati nella missione dell’European Union Training Mission Somalia (EUTM Somalia) hanno concluso, la scorsa settimana, due corsi destinati rispettivamente al personale della Polizia penitenziaria e ai detenuti della struttura carceraria della città, fa sapere con un comunicato stampa del 17 dicembre la stessa EUTM.

Il primo dei due corsi era destinato a 30 agenti, di cui 6 donne, e ha riguardato i diritti umani e la riabilitazione dei detenuti.

Il secondo ha consentito invece, a 20 detenuti per reati minori e prossimi alla scarcerazione per fine pena, di acquisire le conoscenze per potersi avviare alla professione di elettricista. Il corso formativo, suddiviso in lezioni teoriche e pratiche, permetterà ai frequentatori di potersi reinserire meglio nella società, grazie alla professionalità acquisita.

20151218_EURM Somalia_Esercito Italiano_da sx Col. Mencaraglia, Gen. Jama e Gen. MaggiLe attività didattiche sono state finanziate dalla cooperazione civile-militare italiana in Somalia.

La cerimonia di consegna degli attestati si è svolta alla presenza del comandante di EUTM Somalia, generale Antonio Maggi, del comandante del Supporto Nazionale Italiano, colonnello Bernardo Mencaraglia, del commissario generale del Corpo degli Agenti di Custodia, generale Bashir Mohamed Jama, e del rappresentante del sindaco di Mogadiscio, capitano Mohamud H.Moghe.

In particolare, il generale Bashir Mohamed Jama ha ringraziato il Contingente italiano di EUTM-S per l’importante contributo fornito, auspicandosi altre future collaborazioni.

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Fonte e foto: EUTM Somalia

EUTM Somalia_personale detenuto in attivita' lavorativa con macchine da cucire donate dal contingente italiano il 18.4.15

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito Italiano_Mogadiscio_un momento della cerimonia (2)

20151218_EUTM Somalia_Esercito Italiano_Mogadoscio

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito_il Gen. Maggi consegna il diploma ad una guardia di custodia

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito_il Col Mencaraglia consegna il diploma ad un detenuto

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito Italiano_Mogadiscio_un momento della cerimonia (1)

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito il Col. Mencaraglia consegna il diploma ad un agente di custodia

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito il Generale Jama firma l'albo

20151218_EUTM Somalia_CIMIC Esercito il Generale Maggi consegna il diploma ad un detenuto

Il comprehensive approach nella pianificazione e condotta operazioni UE: al Tramat un seminario sull’integrazione civile-militare e la testimonianza del gen Mingiardi, comandante EUTM Somalia

Il prossimo 1° ottobre, a partire dalle 15, nella Scuola Trasporti e Materiali dell’Esercito (TRAMAT), alla Cecchignola, a Roma, si terrà un seminario di due giorni intitolato Civilian-Military integration in the planning and conduct of EU operations.

Il seminario, che rientra tra le iniziative che il ministero della Difesa organizza nel semestre di presidenza italiana del Consiglio Europeo, ha lo scopo di illustrare la necessità di un’efficace cooperazione civile-militare nella pianificazione e nella condotta delle operazioni a guida UE, evidenziando l’importanza di adottare un approccio “comprehensive”, cioè un approccio multidimensionale, che integri e coordini strumenti d’intervento e gestione diversi, civili e militari, cinetici e non cinetici.

Saranno presenti il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano. Tra i relatori numerosi rappresentanti civili e militari, italiani e dell’Unione Europea, docenti universitari ed esponenti di think-tanks.

Nel corso delle due giornate verrà discusso l’approccio europeo alla gestione delle crisi e del quadro giuridico-legale nel quale questo approccio si inserisce.

Particolare attenzione sarà infine posta sul reale funzionamento del meccanismo civile-militare di gestione delle crisi dell’Unione Europea, attraverso la testimonianza del generale Massimo Mingiardi, comandante della missione di addestramento Europea (EUTM) in Somalia.

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Fonte: Esercito Italiano

Foto: autieri.it

EUTM Somalia: consegna della Union Common Security and Defence Policy Medal for Somalia a 86 militari di 9 nazioni. Soddisfazione del comandante, gen Mingiardi

Sabato 2 agosto scorso, nel comando della European Union Training Mission Somalia (EUTM Somalia) a Mogadiscio, si è svolta la cerimonia della consegna della Union Common Security and Defence Policy Medal for Somalia al personale della missione EUTM.

Alla cerimonia hanno presenziato l’ambasciatore d’Italia, Fabrizio Marcelli, e il Mission Commander di EUTM Somalia, generale Massimo Mingiardi.

La medaglia è stata conferita a ottantasei membri della missione, provenienti da Italia, Germania, Svezia, Olanda, Ungheria, Spagna, Serbia, Finlandia e Portogallo.

Durante il suo discorso il generale Mingiardi ha espresso le proprie congratulazioni a tutto il personale di EUTM Somalia, il cui sforzo e dedizione hanno permesso il raggiungimento degli obiettivi previsti; l’ambasciatore Marcelli, dal canto suo, nel ricordare che EUTM Somalia è uno dei fattori chiave per ristabilire la pace e la sicurezza nel paese, ha ringraziato il personale della missione per l’eccellente lavoro svolto e per i risultati conseguiti, vero motivo di orgoglio per tutto lo staff e per lui stesso.

L’obiettivo di EUTM Somalia è di assistere il governo Somalo nella costituzione di un esercito nazionale professionale, che operi nel rispetto delle istituzioni e della cultura locale, in aderenza ai principi di uguaglianza e democrazia.

Le attività di EUTM Somalia rientrano nel quadro dell’impegno profuso dall’UE nella regione per rispondere alle necessità del popolo somalo e del suo governo per il rafforzamento delle istituzioni e la stabilizzazione del paese.

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Fonte e foto: EUTM Somalia