Forze Armate libanesi

UNIFIL, Sector West: non c’è stabilizzazione senza sviluppo infrastrutturale. Due le strade sistemate dal CIMIC

20150821_UNIFIL SW_sviluppo infrastrutture (2)Due cerimonie hanno ufficialmente concluso i progetti sviluppati dalla cooperazione civile-militare (CIMIC) del contingente italiano in Libano per la sistemazione di due strade nei comuni di Tura e Rumaish, fa sapere un comunicato stampa del Sector West di UNIFIL.

Si tratta di opere di allargamento e di asfaltatura di strade che rientrano nell’ambito dello sviluppo infrastrutturale delle municipalità del Libano del Sud.

Questi progetti si aggiungono a una serie di interventi per i quali l’Italia si è costantemente impegnata, ritenendo lo sviluppo infrastrutturale della zona a sud del fiume Litani di fondamentale importanza per la stabilizzazione e il mantenimento della pace nell’area.

20150821_UNIFIL SW_sviluppo infrastrutture (3)Il presidente della Unione delle municipalità di Tiro, Abed El Mohssen El Husseini, ha espresso al generale Salvatore Cuoci, comandante del contingente italiano, la profonda stima e il sincero ringraziamento della popolazione per quanto portato a termine dai caschi blu italiani. Il sindaco di Tura, Mohammad Dhainy, dal canto suo, ha tenuto a sottolineare come il contingente italiano abbia non solo deciso il progetto, ma lo abbia anche seguito costantemente nel suo sviluppo e nella sua corretta realizzazione

Il supporto alle autorità locali e il ristabilimento delle condizioni per l’assistenza alla popolazione sono tra i compiti principali assegnati ad UNIFIL dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi (LAF).

20150821_UNIFIL SW_sviluppo infrastrutture (1)Articoli correlati:

Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

Il CIMIC in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: UNIFIL Sector West

20150821_UNIFIL SW_sviluppo infrastrutture (4)

UNIFIL, Sector West: trasparenza e imparzialità del CIMIC nell’ottica del confidence building

20150808_UNIFIL SW_incontro Bint Jbeil_CIMIC e confidence building (5)Il comandante del Sector West di UNIFIL e del contingente italiano, generale Salvatore Cuoci, è intervenuto sabato scorso, 8 agosto, a una riunione delle municipalità locali che si è tenuta nella città di Bint Jbeil.

L’incontro, cui hanno preso parte i rappresentanti di tutte le municipalità del comprensorio coordinati dal sindaco del capoluogo Afif Bazzi, è stato l’occasione per il generale Cuoci di presentare e spiegare l’atteggiamento trasparente e imparziale che la cooperazione Civile Militare (CIMIC) del contingente italiano desidera condividere con tutte le municipalità dell’area, al fine di realizzare la costruzione di un clima di reciproca fiducia, il confidence building, indispensabile per poter affrontare questo genere di missione con un approccio omnicomprensivo.

20150808_UNIFIL SW_incontro Bint Jbeil_CIMIC e confidence building (3)Il sindaco di Bint Jbeil ha espresso gratitudine e compiacimento al generale Cuoci per la vicinanza e la continua attenzione del contingente italiano nei confronti della popolazione dell’area, sottolineando l’importanza del ruolo di UNIFIL in favore della stabilità e della sicurezza della zona.

Il supporto alle autorità locali e il ristabilimento delle condizioni per l’assistenza alla popolazione sono tra i compiti principali assegnati a UNIFIL dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle Forze Armate Libanesi.

20150808_UNIFIL SW_incontro Bint Jbeil_CIMIC e confidence building (7)Articoli correlati:

Il CIMIC in Libano in Paola Casoli il Blog

Il confidence building in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Sector West UNIFIL

20150808_UNIFIL SW_incontro Bint Jbeil_CIMIC e confidence building (6)

20150808_UNIFIL SW_incontro Bint Jbeil_CIMIC e confidence building (4)

20150808_UNIFIL SW_incontro Bint Jbeil_CIMIC e confidence building (2)

20150808_UNIFIL SW_incontro Bint Jbeil_CIMIC e confidence building (5)

20150808_UNIFIL SW_incontro Bint Jbeil_CIMIC e confidence building (8)

UNIFIL: le Forze Armate del Libano al corso di Patrol Leader di ITALBATT

20150727_ITALBATT UNIFIL_Patrol Leader Course (5)La Task Force ITALBATT del contingente italiano di UNIFIL, attualmente su base reggimento Genova Cavalleria (4°), ha portato a termine il 7° corso avanzato per comandanti di pattuglia a favore delle Forze Armate Libanesi (LAF), fa sapere il Sector West di UNIFIL nel suo comunicato stampa del 24 luglio scorso.

L’attività, teorica e pratica, ha impegnato 10 comandanti di pattuglia dell’esercito libanese in esercitazioni di livello tattico, quali lo studio della missione, la standardizzazione delle procedure di Comando e Controllo (C2), il controllo della folla, il pattugliamento appiedato e la gestione di un check point per il controllo del personale.

20150727_ITALBATT UNIFIL_Patrol Leader Course (4)Il corso si inserisce nel più vasto programma di supporto alle LAF, finalizzato al raggiungimento della totale capacità operativa a sud del fiume Litani.

Il supporto alle LAF è uno dei compiti principali assegnati ad UNIFIL dalla risoluzione 1701 delle Nazioni Unite, unitamente al monitoraggio della cessazione delle ostilità e al supporto alle istituzioni locali: compiti fondamentali che la Task Force ITALBATT, guidata dal colonnello Giovanni Biondi, svolge quotidianamente nell’ambito dell’operazione Leonte 18.

Articoli correlati:

ITALBATT in Paola Casoli il Blog

Il reggimento Genova Cavalleria (4°) in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: SW UNIFIL

20150727_ITALBATT UNIFIL_Patrol Leader Course (3)

20150727_ITALBATT UNIFIL_Patrol Leader Course (2)

20150727_ITALBATT UNIFIL_Patrol Leader Course (1)

20150727_ITALBATT UNIFIL_Patrol Leader Course (6)

UNIFIL, Sector West: una pizza con gli orfani dei militari libanesi

20150721_UNIFIL SW_pizzata con orfani LAF_bFriuli_Shama (4)La scorsa settimana circa 100 giovani dell’associazione Martyr Lieutnant Colonel Sobhi Al Akoury sono stati destinatari di una iniziativa benefica nella base Millevoi di Shama, sede nel Libano meridionale del comando del Settore Ovest di UNIFIL e del contingente Italiano su base brigata aeromobile Friuli.

L’Associazione è una organizzazione noprofit fondata, e sostenuta, dalle Forze Armate Libanesi (LAF) nel 2008 a Beirut con lo scopo di accogliere gli orfani dei militari libanesi e organizzare eventi di beneficenza e attività ricreative rivolte all’infanzia.

20150721_UNIFIL SW_pizzata con orfani LAF_bFriuli_Shama (3)I 100 giovani sono stati accolti dai militari italiani che con l’occasione hanno organizzato una dimostrazione di come si prepara e cucina la pizza, dando la possibilità ai ragazzi ospiti di prepararsi personalmente la loro stessa pizza.

L’evento benefico è stato presenziato dal comandante del Sector West, generale Salvatore Cuoci, che ha espresso all’associazione tutta la sua ammirazione per la meritevole opera svolta a favore degli orfani dei militari e con l’occasione si è complimentato con le LAF per l’importante lavoro svolto quotidianamente per il mantenimento della pace e della stabilità dell’area.

20150721_UNIFIL SW_pizzata con orfani LAF_bFriuli_Shama (2)L’incontro ha confermato ancora una volta lo stretto legame del contingente Italiano con la popolazione e le forze armate libanesi e rientra nelle attività di cooperazione civile e militare per l’assistenza alla popolazione locale.

Articoli correlati:

Il Sector West UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Friuli in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Sector West UNIFIL

20150721_UNIFIL SW_pizzata con orfani LAF_bFriuli_Shama (1)

20150721_UNIFIL SW_pizzata con orfani LAF_bFriuli_Shama (5)

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, saluta la brigata Pinerolo di rientro dal Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri mattina, 29 maggio, a Bari alla cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, recentemente rientrata dal Libano dove è stata impiegata nell’ambito dell’operazione Leonte XI di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon).

“La brigata Pinerolo – ha affermato il generale Graziano nel suo intervento alla cerimonia di saluto –  è una delle grandi unità operative dell’Esercito sulla quale abbiamo puntato molto, e che vede sue unità impiegate in Afghanistan così come in Libano”.

E ha aggiunto: “Proprio in questo momento di crisi i militari devono essere i più rigorosi, i più seri, quelli che maggiormente si impegnano per mandare un messaggio di ottimismo e coesione al Paese”.

La brigata Pinerolo è stata impiegata in Libano dal 7 novembre 2011 al 9 maggio 2012, periodo durante il quale il comando del contingente multinazionale del Settore Ovest di UNIFIL costituito dai militari di sette nazioni (Ghana, Corea del Sud, Malesia, Irlanda, Slovenia, Brunei e Italia), è stato affidato al generale Carlo Lamanna, comandante della brigata.

E proprio rivolgendosi al generale Lamanna, e a tutti gli uomini e donne della brigata Pinerolo, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, che ha comandato la missione UNIFIL dal 2007 al 2010, ha espresso profondo apprezzamento  per i risultati conseguiti in questi mesi di missione in Libano, rimarcando come: “La nostra presenza in quel Paese risponde a esigenze di sicurezza globale e nazionale”.

Il generale Graziano, nel suo discorso, ha rivolto un commosso e reverente pensiero ai familiari dei caduti e ai feriti in operazione, in particolare, ai familiari presenti del Caporal Maggiore Scelto Luigi Pascazio, che ha perso la vita in Afghanistan insieme con il Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù il 17 maggio 2010 a seguito dell’esplosione di un IED, e al Caporale Maggiore Giovanni Memoli, ferito in Libano e ancora ricoverato presso l’Ospedale militare del Celio di Roma.

Nell’occasione del sisma che ha colpito ieri mattina il nord Italia, il generale Graziano ha espresso, a nome di tutta la Forza Armata, vicinanza e solidarietà alla comunità emiliana.

La cerimonia è stata organizzata in collaborazione con l’amministrazione del comune di Bari, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, e si è svolta alla presenza del sindaco di Bari, Michele Emiliano, del Console onorario d’Italia in Libano, Ahmad Seklaoui, e di numerose autorità civili, militari, religiose della Regione a testimonianza della vicinanza che il paese, e in particolare la Puglia, quotidianamente manifesta all’Esercito e a tutte le Forze Armate.

Il Contingente multinazionale del Settore Ovest, composto da circa 1100 soldati italiani e da ulteriori 2200 militari, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel sud del Libano. Sono state effettuate più di 43mila attività operative per il controllo del territorio e della Blue Line, di cui oltre 16mila svolte dai soldati della Pinerolo, autonomamente o congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, in aderenza al mandato previsto dalla risoluzione 1701 (2006) delle Nazioni Unite.

Tra le attività intraprese dal Contingente italiano, sono state svolte anche attività nel settore della cooperazione civile-militare realizzate attraverso progetti e donazioni di materiali a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi.

Articoli correlati:

La brigata Pinerolo in Libano in Paola Casoli il Blog

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito generale Claudio Graziano in Paola Casoli il Blog

Il generale Carlo Lamanna in Paola Casoli il Blog

L’attività di cooperazione civile-militare in Libano in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Libano, Settore Ovest di UNIFIL: lo sport come valore morale a tutela della vita

Si è svolta a Shama lo scorso giovedì 22 dicembre, nella base intitolata al militare italiano Millevoi, sede del Comando generale del Settore Ovest a responsabilità della brigata meccanizzata Pinerolo, una corsa di 10 chilometri che ha visto la partecipazione di 200 militari della forza di UNIFIL e delle Forze Armate Libanesi.

La manifestazione, nominata Run for Merhi, ha avuto lo scopo di fornire supporto finanziario alla famiglia di una bambina libanese che, afflitta da una grave patologia, si sta curando fuori dai confini nazionali, fa sapere il comunicato stampa del Settore Ovest.

A conferma del fatto che lo sport  non è solo lo strumento per migliorare l’aspetto fisico, ma è la manifestazione con la quale si affermano i valori morali di lealtà di tolleranza e rispetto, il generale Carlo Lamanna, comandante del Settore Ovest di UNIFIL, nel suo discorso di ringraziamento agli intervenuti ha così affermato: “correre per la vita è per un soldato  il raggiungimento di un importante traguardo, infatti  ogni  peacekeeper sa che il nostro primo dovere è garantire la vita in tutte le sue forme e la vostra presenza è la testimonianza dell’unità del nostro intento”.

Alla Run for Merhi hanno partecipato tredici rappresentanze: Libano, Spagna, Francia, Ghana, Irlanda, Slovenia, Sud Corea, India, Malesia, Tanzania, Nepal, Indonesia e Italia.

Primo classificato della Categoria Uomini è stato un militare delle Forze Armate Libanesi nella Categoria Donne un militare irlandese.

Articoli correlati:

Libano, Leonte XI UNIFIL: inaugurato il corso di tae kwon do nel quartier generale della brigata Pinerolo (29 novembre 2011)

Il Sector West di UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La brigata Pinerolo in Paola Casoli il Blog

Il generale Carlo Lamanna in Paola Casoli il Blog

Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

UNIFIL, Libano: la brigata Pinerolo subentra alla brigata Aosta al comando del contingente italiano in Libano

Si è svolta il 7 novembre, nella base Millevoi a Shama, nel sud del Libano, la cerimonia del passaggio di responsabilità alla guida del contingente italiano e del Settore Ovest di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon). La brigata meccanizzata Pinerolo, comandata dal generale Carlo Lamanna, è subentrata alla brigata meccanizzata Aosta, comandata dal generale Gualtiero Mario De Cicco.

La cerimonia, che si è tenuta alla presenza del comandante della missione UNIFIL, il generale spagnolo Alberto Asarta Cuevas, è stata presieduta dal Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate.  All’evento erano presenti autorità civili, religiose e militari libanesi e rappresentanze dei diversi contingenti di UNIFIL.

Per la brigata Pinerolo, composta da 1080 uomini e donne dell’Esercito Italiano, si tratta della prima missione in Libano. Nei prossimi sei mesi la Pinerolo continuerà a svolgere i delicati compiti che i Caschi Blu italiani eseguono da settembre 2006 nell’area di responsabilità compresa tra il fiume Litani e la Blue Line.

Nei sei mesi appena trascorsi, il contingente multinazionale del Settore Ovest su base brigata Aosta guidato dal generale De Cicco, composto da 1550 soldati italiani e da ulteriori 2200 militari provenienti da Ghana, Corea del sud, Malesia, Irlanda, Slovenia e Brunei, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel sud del Libano.

Negli ultimi sei mesi sono state effettuate più di 43mila attività operative per il controllo del territorio e della Blue Line, di cui oltre 16mila svolte dai soldati dell’Aosta, autonomamente o congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, in aderenza al mandato concesso dalla risoluzione Onu 1701 del 2006.

Particolare attenzione viene posta dal comunicato dello stato maggiore della Difesa all’attività svolta nel settore della cooperazione civile militare. In tutto, si apprende, sono stati finalizzati 63 progetti e 16 donazioni di materiali a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi.

Articoli correlati:

UNIFIL in Paola Casoli il Blog

La Blue Line in Paola Casoli il Blog

La brigata Aosta in Paola Casoli il Blog

Fonte: stato maggiore Difesa

Foto: stato maggiore Difesa

Libano, Sector West Unifil: una giornata per i bambini, uno sguardo al futuro, un disegno per la pace

Il Generale di Brigata Luigi Francavilla insieme a un bimbo libanese protagonista della iniziativa _un disegno per la pace_, accompagnato da suo padre.“Questa giornata è dedicata ai bambini che rappresentano il nostro futuro” ha detto il generale di brigata Luigi Francavilla, comandante del Sector West di Unifil in Libano, ieri 14 febbraio in occasione della giornata dedicata all’iniziativa Un disegno per la pace.

L’evento è stato ospitato nella base Ficuciello di Tbinin, sede del comando del Sector West di Unifil basato sulla brigata aeromobile Friuli di Bologna e comandato dal generale Francavilla.

Un disegno per la pace testimonia la vicinanza alla popolazione dei militari italiani nel teatro operativo libanese. All’evento i veri protagonisti sono stati i circa cento bambini di età compresa tra i quattro e i dieci anni, che con i genitori hanno passato una domenica in compagnia dei militari italiani.

Nella base militare i piccoli hanno potuto partecipare a laboratori di disegno, di giochi e di animazione condotti dagli stessi militari italiani. I disegni prodotti dai piccoli, frutto della riflessione sul tema della pace, sono stati premiati nell’ambito della festa a cui erano presenti anche rappresentanti delle Forze Armate Libanesi (Laf).

Nell’occasione il generale Francavilla ha espresso “grande apprezzamento per il lavoro condotto quotidianamente insieme” con le Laf, a cui viene data assistenza sulla base della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu per la stabilizzazione del sud del Libano.

Un disegno per la pace è un progetto portato avanti dalla cellula Cimic (cooperazione civile-militare) del Sector West di Unifil.

Fonte: Sector West Unifil

Foto: Sector West Unifil (a ds gen Francavilla)

Unifil, Settore Ovest: la consegna di tre checkpoint “testimonia serio impegno italiano”

Inaugurazione check point LAF in NaqouraTre checkpoint fissi destinati alle Forze Armate Libanesi (Laf) e realizzati dal contingente italiano in Libano impegnato nella missione Unifil (United Nations Interim Force in Lebanon).

Si tratta di una realizzazione che si situa nell’insieme di iniziative volte a sostenere gli sforzi delle Laf nella stabilizzazione del sud del Libano, come da risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, e che, come ha affermato il generale Luigi Francavilla comandante del Settore Ovest di Unifil,  “testimonia la nostra cooperazione e il serio impegno dell’Italia nell’assistere le Forze Armate Libanesi”.

La cerimonia di inaugurazione dei tre checkpoint ha avuto luogo lo scorso 15 gennaio a Naqoura, nel Libano meridionale, alla presenza del generale di brigata Khalil Msan, comandante del settore sud Litani delle Laf, del generale di brigata Hassan Yassin, comandante della 6° brigata libanese, e del comandante del Settore Ovest di Unifil su base brigata aeromobile Friuli generale di brigata Luigi Francavilla.

Le parole del generale Msan hanno confermato la stima della popolazione locale nei confronti del contingente italiano: “L’Italia è stata ed è ancora tra i principali paesi sostenitori del Libano attraverso il suo puntuale contributo in Unifil”.

Il progetto è stato portato avanti dalla cellula di cooperazione civile-militare (Cimic) del Settore Ovest; è stato finanziato con fondi nazionali ed è costato 91 mila euro, impiegati per l’acquisto di materiali per la realizzazione di cinque checkpoint fissi nell’area di responsabilità del contingente italiano.

Fonte: Joint Task Force Lebanon Sector West – Unifil

Foto: Joint Task Force Lebanon Sector West – Unifil (a sinistra generale Msan, a destra generale Francavilla)

Libano: Unifil commemora i 60 anni di peacekeeping dell’Onu

 

Le Nazioni Unite fanno peacekeeping dal 29 maggio 1948, da quando cioè la missione Untso si è dispiegata in medio oriente per vigilare sul rispetto del cessate il fuoco stabilito in virtù di armistizi e tregue. Più di mezzo secolo durante il quale uomini e donne hanno prestato servizio nelle operazioni dell’Onu con “professionalità dedizione e coraggio”, ricorda oggi l’Onu.

Attualmente oltre 110mila persone di circa 120 diverse nazioni sono dispiegate nelle zone di conflitto di tutto il mondo. Di questi peacekeepers circa 13mila stanno prestando servizio nella missione Unifil; tra loro vi è il personale navale della Marittime Task Force – circa 1.500 persone – e gli oltre mille civili facenti parte dello staff nazionale e internazionale.

Unifil ha celebrato questo 60esimo anniversario, che nel 2008 coincide con il 30esimo di Unifil in Libano, con una cerimonia a Naqoura a cui hanno partecipato i rappresentanti dei 26 contingenti nazionali coinvolti nella missione. Il comandante generale di divisione Claudio Graziano ha ricordato l’attività di Unifil in supporto della popolazione del sud del Libano in stretta collaborazione con le Forze Armate libanesi: “Oggi, come sempre, noi di Unifil rimaniamo saldamente fedeli al compimento del nostro incarico, in sostegno alla popolazione del sud del Libano e in stretta collaborazione con le Forze Armate libanesi”.

Attualmente in Libano anche il 7° reggimento Aviazione Esercito Vega di Rimini contribuisce alla missione con due elicotteri AB412 e un equipaggio.