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Al via assemblaggio finale C-27J Spartan per l’Aeronautica australiana a sostituzione bimotori Caribou

È iniziato l’assemblaggio finale del primo C-27J Spartan per la Royal Australian Air Force (RAAF). La fusoliera del primo esemplare di C-27J, realizzata nello stabilimento di Capodichino, in provincia di Napoli, è appena giunta a Torino-Caselle dopo un viaggio su gomma fino al porto di Napoli, poi su nave fino al porto di Genova, e nuovamente su gomma.

L’ordine australiano, relativo a 10 aerei, era stato siglato nell’ambito del programma US Foreign Military Sales, Joint Cargo Aircraft, lo scorso maggio, fa sapere la Alenia Aermacchi del gruppo Finmeccanica in un comunicato.

I C-27J saranno utilizzati dalla RAAF per il trasporto tattico e sostituiranno in questo ruolo i bimotori Caribou che erano stati ritirati dal servizio nel 2009 dopo 45 anni di operazioni.

Il C-27J si integrerà perfettamente con la flotta dei velivoli da trasporto della Royal Australian Defence Force, inserendosi come capacità operativa tra i CH-47 Chinook e i C-130J Hercules.

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Fonte: Alenia Aermacchi

Foto: Alenia Aermacchi

Giappone terra di conquista per Alenia Aermacchi

Un tempo patria di prodotti di alta tecnologia esportati in tutto il mondo, oggi, in campo aeronautico, il Giappone diventa terra di conquista dei costruttori europei. È un comunicato stampa di Alenia Aermacchi a sottolineare il successo nell’impero del Sol Levante dell’azienda di Venegono, in provincia di Varese.

I bimotori ATR realizzati da Alenia Aermacchi e EADS, fa sapere il comunicato dell’azienda, entrano per la prima volta nel mercato Giapponese. Con l’ingresso su un mercato potenziale di 130 milioni di utenti, il consorzio ATR completa la sua penetrazione commerciale nella regione dell’Asia-Pacifico dove già volano oltre 250 aerei di questo tipo.

Ora che il consorzio ATR, di cui Alenia Aermacchi è azionista al 50%, entra nel mercato giapponese, si realizza, secondo le parole dell’amministratore delegato Giuseppe Giordo, “Un altro grande successo del consorzio italo-francese ATR e ottime prospettive per tutta l’industria aeronautica italiana, comprese le PMI che lavorano nella subfornitura delle componenti made in Italy”.

Alenia Aermacchi realizza per tutti gli ATR l’intera fusoliera, completamente equipaggiata, e gli impennaggi di coda verticale e orizzontale del velivolo, questi ultimi interamente realizzati in materiale composito.

La fusoliera viene realizzata e assemblata nello stabilimento di Pomigliano d’Arco, nei pressi di Napoli, e alcune delle parti che la compongono sono prodotte anche nello stabilimento di Nola.

Gli impennaggi di coda sono realizzati e assemblati nello stabilimento Alenia Aermacchi di Foggia, specializzato nelle lavorazioni in materiale composito. Inoltre, Alenia Aermacchi è responsabile delle modifiche, del supporto logistico e della realizzazione delle parti di ricambio delle componenti prodotte negli stabilimenti italiani.

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Alenia Aermacchi consegna la 100esima sezione di fusoliera del Boeing 787 Dreamliner

La Alenia Aermacchi, una società di Finmeccanica, ha da poco raggiunto l’importante traguardo della 100esima sezione di fusoliera consegnata a Boeing ed è già pronta per far fronte al ramp-up produttivo del programma che porterà lo stabilimento di Monteiasi-Grottaglie a realizzare, entro la fine del 2013, fino a 10 sezioni di fusoliera al mese.

La consegna della 100esima sezione di fusoliera del 787, spiega l’azienda, rappresenta il coronamento di un processo lanciato nel 2004 che ha visto l’allora Alenia Aeronautica, oggi Alenia Aermacchi, finanziare, progettare, sviluppare e realizzare non solo tutte le componenti strutturali dell’aereo di propria responsabilità, ma anche le infrastrutture e i processi tecnologici necessari alla loro produzione. Tra questi lo stabilimento di Monteiasi-Grottaglie, uno dei siti aeronautici più avanzati al mondo, e le innovative tecnologie richieste dal nuovo processo produttivo denominato one piece barrel, che prevede la realizzazione del tronco di fusoliera come pezzo unico completamente in fibra di carbonio, processo impiegato per la prima volta in assoluto nel settore aeronautico.

Con riferimento all’infrastruttura di Monteiasi-Grottaglie, in provincia di Taranto, l’amministratore delegato di Alenia Aermacchi, Giuseppe Giordo, ha affermato che “Alenia Aermacchi, da quasi trent’anni, ha eletto la Regione Puglia quale territorio strategico per le lavorazioni in materiale composito”.

Lo stabilimento di Foggia, inaugurato negli anni ’80, è diventato un vero e proprio centro di eccellenza per la fibra di carbonio, mentre il sito di Monteiasi-Grottaglie, inaugurato 6 anni fa, e’ uno dei siti aeronautici più avanzati al mondo.

“Il traguardo appena raggiunto, ha proseguito Giordo, è frutto dell’impegno profuso da tutte le risorse che lavorano al programma 787, caratterizzate da una elevata specializzazione e un’età media molto bassa”.

Alenia Aermacchi ha un ruolo significativo nel programma Boeing 787 Dreamliner, considerato il velivolo passeggeri più tecnologicamente avanzato disponibile sul mercato e ordinato fino a oggi in 859 esemplari da 58 clienti.

L’azienda produce infatti le sezioni centrale e posteriore della fusoliera, per un totale di oltre 18 metri di lunghezza, e il piano di coda orizzontale del velivolo, realizzando il 14% del totale della struttura dell’aereo.

Mentre a Monteiasi-Grottaglie si lavora sulle fusoliere, a Foggia si realizza lo stabilizzatore orizzontale del velivolo, costituito da due cassoni monolitici e lungo circa 20 metri, realizzato anch’esso in fibra di carbonio con tecnologie progettuali e produttive di assoluta eccellenza.

Nel sito produttivo di Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, si eseguono invece attività di progettazione, di prove in laboratorio e di produzione specializzata di alcuni componenti primari della struttura dell’aereo.

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