Gabriele Toscani De Col

Scuola Sottufficiali Esercito: cambio al vertice, il gen De Col cede il comando al gen Addis e va al COMFOTER COE

Venerdì scorso, 7 settembre 2018, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo ha avuto luogo la cerimonia di avvicendamento al Comando della Scuola Sottufficiali dell’Esercito tra il Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, cedente, e il parigrado Pietro Addis, subentrante, alla presenza della Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, del Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, e delle massime autorità civili e militari di Viterbo.

Ne ha dato notizia con un comunicato stampa la stessa Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Il gen Toscani De Col lascia il comando del prestigioso Istituto di formazione militare dopo trentuno mesi di intensa attività didattica e addestrativa: “[…] 31 mesi al comando del miglior Istituto di formazione della Forza Armata, un’organizzazione che può guardare avanti con ottimismo e che deve guardare indietro con rispetto e orgoglio. Un’organizzazione che mi piace paragonare a un treno ad alta velocità sul quale sono salito in corsa e dal quale scendo in corsa, senza l’immodestia di aver fatto qualcosa di speciale, ma con la certezza di aver messo tutto me stesso per rimanere a bordo […] Non abbiamo qui la pretesa di insegnare agli Allievi tutto ciò che serve per svolgere il delicato ruolo di Comandanti, ma abbiamo la legittima ambizione e il sacro dovere di fornire gli strumenti necessari per operare in situazioni di sicurezza fortemente degradata con sufficienti garanzie di successo […]”.

Il gen Fungo, riporta il comunicato, ha evidenziato come i tre concetti “[…] Entusiasmo, Orgoglio e Spirito di squadra alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito, grazie al Generale Toscani De Col, siano palpabili […]”, ringraziando la città di Viterbo “[…] per lo splendido rapporto e la sinergia realizzata con l’Istituto di formazione militare […]” e l’Università degli studi della Tuscia “[…] per la consolidata intesa e la continua capacità di adattamento alle sempre più innovative esigenze formative del mondo militare […]”. 

Il gen Addis, ufficiale di provata esperienza in campo nazionale e internazionale, già comandante del 4° reggimento Alpini Paracadutisti (ALPIPAR) e del 9° reggimento d’assalto Paracadutisti Col Moschin, proviene dal comando della Missione EUTM (European Union Training Mission) in Somalia.

Il gen Toscani De Col, si apprende, “andrà a ricoprire un importante incarico presso il Comando delle Forze Operative Terrestri e Comando Operativo dell’Esercito (COMFOTER COE) in Roma”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli con specializzazione “Sanità”. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato stampa.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola di Applicazione, Una Acies 2018: 197° Tenacia e 19° Saldezza insieme in esercitazione di plotone a fuoco

Esercitazione in “un’unica schiera” per ufficiali della Scuola di Applicazione e allievi marescialli della Scuola Sottufficiali: nell’ambito della campagna addestrativa Una Acies 2018, nel poligono di Monteromano, Viterbo, nei giorni 18, 19 e 20 luglio 2018, “gli Ufficiali del 197° corso Tenacia della Scuola di Applicazione dell’Esercito e gli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza della Scuola Sottufficiali dell’Esercito hanno svolto l’esercitazione di plotone in attacco”, ha fatto sapere la Scuola di Applicazione con un comunicato stampa del 20 luglio.

Presenti, nella giornata del 19, il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, il Generale di Divisione Massimo Mingiardi, Comandante della Scuola di Fanteria, e il Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Dopo il briefing iniziale sui contenuti dell’attività tenuto dalla linea di Comando del battaglione che inquadra gli Allievi Marescialli del XIX e l’emanazione degli ordini del Comandante di plotone – “ruolo svolto in esercitazione da un Allievo Maresciallo e da un Ufficiale del 197° corso”, spiega la Scuola di Applicazione nel comunicato – attraverso l’ausilio della cosiddetta “Sand Box” (plastico speditivo realizzato con materiali di circostanza che riproduce in scala il terreno scenario dell’azione), si è sviluppata la fase dinamica dell’esercitazione.

Intenso l’impegno nelle varie fasi: elitrasporto tattico, schieramento sulla linea di partenza, avvicinamento all’obiettivo, attacco e consolidamento, il tutto seguito dai Comandanti e Istruttori che, alla fine dell’attività, hanno commentato a caldo le modalità esecutive anche sulla base dei risultati conseguiti nel tiro.

Peculiare il concorso del 1° reggimento “Antares” dell’Aviazione dell’Esercito (AVES), ha sottolineato il comunicato, che dispone delle macchine ad ala rotante più “pesanti” della Forza Armata: l’elicottero CH47 nelle versioni “C”, più datata, ed “F”, di recente introduzione in linea.

Impiegato a più riprese in Patria e nei teatri operativi oltremare, vanta anche una lunga esperienza nelle campagne estive anti incendi boschivi.

Gli Allievi Marescialli hanno conseguito l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del secondo anno di corso, periodo caratterizzato dall’alternanza tra attività teoriche, universitarie e tecnico professionali, ed esercizi pratici (studio della lingua inglese, cultura militare, addestramento individuale al combattimento, topografia, armi e tiro, lavori sul campo di battaglia, procedure tecnico tattiche, corso per pattugliatore scelto, corso di abilitazione al lancio con il paracadute): un continuum formativo che ha conferito agli Allievi l’adeguata preparazione per pianificare, organizzare e condurre attività operative di livello plotone.

Prossimo obiettivo, a settembre, l’esame di immissione in ruolo, il cui superamento consentirà loro di conseguire l’ambito grado di “Maresciallo”.

Si tratta di un mese di luglio intenso per gli Ufficiali del 197° corso “Tenacia” e gli Allievi Marescialli del XIX corso “Saldezza” e del XX corso “Certezza”, impegnati con l’Esercitazione Una Acies 2018.

In “un’unica schiera” partecipano a una serie di attività volte a standardizzare le capacità operative di uomini e donne della Forza Armata appartenenti a diverse categorie.

Ufficiali e Allievi Marescialli si addestrano insieme per acquisire un comune bagaglio di conoscenze, indispensabile premessa per un futuro professionale all’insegna dell’efficacia e dell’efficienza.

Un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

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Fonte e foto: Scuola di Applicazione Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: il Comandante della Scuola di Applicazione, gen Fungo, visita la Scuola impegnata nella Assietta 2018

Ieri, 19 aprile, il Generale di Corpo d’Armata Giovanni Fungo, Comandante per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito, si è recato in visita alla Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, ha fatto sapere la Scuola di Applicazione con un comunicato stampa.

“L’Alto Ufficiale, nella prima mattinata, accompagnato dal Generale di Brigata Gabriele Toscani De Col, Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese – spiega la Scuola di Applicazione –  si è recato in elicottero nell’area addestrativa di Trignano di Spoleto, dove è in corso l’Esercitazione Assietta 2018 condotta dagli Allievi Marescialli del XX corso Certezza (link articolo in calce)”.

Resi gli onori, ha avuto inizio il briefing in cui sono stati illustrati i lineamenti dell’esercitazione, incentrata sul tema “la squadra in difesa: organizzazione, pianificazione e condotta di azioni tattiche difensive, a livello squadra fucilieri”.

A seguire, il gen Fungo ha visionato agli apprestamenti difensivi realizzati, dopo un attento studio del terreno e seguendo i principi dottrinali di riferimento, dagli allievi marescialli.

Nella tarda mattinata, al rientro a Viterbo, si è recato nella Caserma Soccorso Saloni, sede della Scuola Sottufficiali.

Dopo la presentazione delle attività formative svolte a Viterbo, il gen Fungo ha visitato le strutture dedicate alla formazione e all’addestramento degli allievi marescialli. Al termine, il deferente saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, e la firma dell’Albo d’Onore.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli qualificati Infermieri Professionali.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: cerimonia di consegna dello spadino al XX corso Certezza

Ieri, 27 marzo 2018, ha avuto luogo, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, la cerimonia di consegna dello spadino agli Allievi Marescialli del XX Corso Certezza, alla presenza del gen Gabriele Toscani De Col, Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese.

È la stessa Scuola Sottufficiali a darne notizia con un comunicato stampa di ieri, 27 marzo.

Gli Allievi Marescialli del XX Corso Certezza hanno ricevuto l’ambito “pugnale” dai loro colleghi del XIX Saldezza e il Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha ricordato brevemente l’importanza di questo momento legato ad antiche tradizioni.

“La consegna dello spadino – spiega la Scuola nel comunicato –  simboleggia il “passaggio” dei valori militari dagli “anziani” ai “giovani”. Si compie, così, un altro passo importante nella crescita morale e spirituale dei frequentatori della prestigiosa Scuola militare viterbese che li vedrà, nella prima decade del mese di aprile, giurare fedeltà alla Repubblica Italiana, prossimo impegno nel quale saranno consapevoli protagonisti”.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali dell’Esercito

Scuola Sottufficiali Esercito: giurano 20 marescialli a nomina diretta con specializzazione Sanità

Venti Marescialli a nomina diretta con specializzazione Sanità hanno giurato individualmente fedeltà alle istituzioni della Repubblica Italiana lo scorso 31 gennaio, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito Italiano. È la stessa Scuola a renderlo noto con un comunicato stampa.

La cerimonia si è svolta dinanzi alla Bandiera d’Istituto della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, decorata di medaglia di bronzo al Valore dell’Esercito e di medaglia d’argento al Merito Civile, alla presenza del gen Gabriele Toscani De Col, Comandante dell’Istituto, del Sottufficiale di Corpo Primo Luogotenente Marco Pelanda e dei familiari e amici dei giurandi, giunti numerosi per essere vicini ai loro cari in un momento così importante.

Nella suggestiva cornice dei saloni di rappresentanza del Circolo Unificato della Scuola, spiega il comunicato, ciascun Maresciallo ha confermato solennemente il proprio impegno a servire le istituzioni dello Stato con disciplina e onore.

“Emblema della giornata – scrive la Scuola – la sciabola, metafora di giustizia, forza e virtù: un simbolo evocativo dei valori a cui ispirarsi nel corso della propria vita militare”.

I Marescialli stanno seguendo uno specifico iter formativo, articolato in due fasi e un tirocinio pratico.

La prima fase, svolta presso l’istituto di formazione militare viterbese dal 2 ottobre dello scorso anno al 2 febbraio, è stata suddivisa in un modulo “formazione del Combattente” – finalizzato a conseguire le capacità tecnico-professionali essenziali per la condotta di attività militari ai minori livelli – e in un modulo “formazione del Leader” – volto a conferire le capacità basilari per poter operare in contesti e situazioni particolari che richiedono elevata professionalità e consapevole responsabilità.

La seconda fase e il tirocinio pratico saranno svolti presso la Scuola di Sanità e Veterinaria, polo di qualificazione e di specializzazione per tutto il personale dell’Esercito, in Roma Cecchignola.

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Scuola Sottufficiali: giuramento per i 156 marescialli del XVIII Lealtà, da gennaio 3^ fase del loro iter formativo e poi il reparto

Il 12 dicembre scorso, nella caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, 156 Marescialli del XVIII Corso Lealtà hanno giurato individualmente fedeltà alle istituzioni della Repubblica Italiana, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa.

La cerimonia si è svolta dinanzi alla Bandiera d’Istituto della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, decorata di Medaglia di bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’argento al Merito Civile, alla presenza del gen Gabriele Toscani De Col, Comandante dell’Istituto di formazione militare, e del Sottufficiale di Corpo primo maresciallo luogotenente Marco Pelanda.

“Nella suggestiva cornice dei saloni di rappresentanza – fa sapere la scuola –  ciascun Maresciallo ha confermato solennemente il proprio impegno a servire le istituzioni dello Stato con disciplina e onore”.

Emblema della giornata la sciabola, metafora di giustizia, forza e virtù: un simbolo evocativo dei valori cui si ispirano i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito.

“Significativa – si legge dal comunicato – la partecipazione dei rappresentanti delle locali Associazioni Combattentistiche e d’Arma: il Primo Maresciallo Luogotenente Giampiero Monti, per l’Istituto del Nastro Azzurro e per l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, il Colonnello Agostino Chinellato e il Primo Maresciallo Luogotenente Crispino Andreocci, dell’Associazione Nazionale Alpini, il Colonnello Mario Mochi e il Colonnello Domenico Pecorino, dell’Associazione Nazionale Bersaglieri”.

Dal prossimo mese di gennaio i Marescialli del XVIII Corso Lealtà inizieranno la terza fase dell’iter formativo presso le Scuole d’Arma e Specialità, al termine della quale saranno assegnati alle diverse unità della Forza Armata dislocate su tutto il territorio nazionale.

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Scuola Sottufficiali: mons Frigerio dagli allievi marescialli del XIX e XX corso, “adottare l’esempio del Santo Patrono, il Papa buono”

Il Vicario Generale della Chiesa Ordinariato Militare per l’Italia, Monsignor Angelo Frigerio, è stato ospite, lo scorso 24 ottobre, della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, presso la caserma Soccorso Saloni di Viterbo, nell’ambito di un evento organizzato per presentare la figura di Papa Giovanni XXIII, recentemente designato Santo Patrono dell’Esercito.

È lo stesso Istituto militare a darne notizia con un comunicato stampa.

Accolto dal Comandante dell’Istituto di formazione militare viterbese, gen Gabriele Toscani De Col, l’alto prelato ha incontrato, in due sessioni, il personale del Quadro Permanente e gli Allievi Marescialli del XIX corso Saldezza e del XX corso Certezza.

La motivazione del “patronato”, decretato lo scorso 17 giugno dalla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, fa riferimento alla grande attenzione del Santo Papa nel promuovere le virtù cristiane tra i soldati e al suo costante impegno in favore della pace.

Nei due incontri Monsignor Frigerio ha voluto approfondire, in particolare, gli anni vissuti dal “Papa buono” nei ranghi della Forza Armata al servizio del Paese, prima da soldato, poi da Sergente di Sanità e, infine, come Cappellano Militare, incarichi grazie ai quali maturò un’esperienza profonda da lui stesso definita fondamentale per affrontare il successivo percorso di fede, ricorda il comunicato stampa.

Nato il 25 novembre 1881 in Provincia di Bergamo, a vent’anni Papa Roncalli svolse il servizio obbligatorio di leva presso il 73° reggimento di Fanteria e si congedò con il grado di Sergente.

Il 23 maggio 1915, già Sacerdote da circa 10 anni, fu richiamato in servizio con il grado di Sergente di Sanità prima all’Ospedale Militare di Milano e poi agli Ospedali Militari sussidiari di Bergamo dove, il 28 marzo 1916, ottenne la nomina a Cappellano Militare.

Congedatosi nel febbraio 1919, il 19 marzo 1925 fu ordinato Vescovo, poi Visitatore Apostolico in Bulgaria e Delegato Apostolico per Turchia e Grecia (1934), Nunzio Apostolico in Francia (1944), Patriarca di Venezia (1953) e, infine, eletto Papa il 28 ottobre 1958.

Nel 1963, pochi mesi prima di morire, Papa Giovanni XXIII firmò l’enciclica “Pacem in terris”, una lettera aperta al mondo in cui invitava tutti gli uomini di buona volontà a vincere la paura del futuro con la fiducia in Dio e nell’uomo creato a sua immagine.

“La virtuosa figura di Papa Giovanni XXIII – scrive la Scuola Sottufficiali nel suo comunicato – ha permesso al Vicario Generale di esortare i presenti a una profonda riflessione interiore, invitandoli ad adottare l’esempio del Santo Patrono come punto di riferimento e costante fonte di ispirazione nel quotidiano cammino di servizio”.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e i Marescialli qualificati Infermieri Professionali.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

Al termine del processo di formazione della durata triennale, i Marescialli Comandanti di plotone conseguono la laurea in “Scienze politiche e delle relazioni internazionali”, presso l’Università degli studi della Tuscia, mentre i Marescialli qualificati “infermieri professionali” la laurea in “Infermieristica”, presso l’Università Roma Tor Vergata.

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Scuola Sottufficiali: trentennale degli ex allievi sottufficiali del 63° corso, raduno a Viterbo nella caserma Soccorso Saloni

La caserma Soccorso Saloni, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito a Viterbo, ha ospitato l’8 settembre scorso la celebrazione del trentennale degli ex Allievi Sottufficiali del 63° Corso, ha fatto sapere la stessa Scuola con un comunicato stampa dell’11 settembre.

Gli ex Allievi, dopo essere stati accolti dal Comandante dell’Istituto, il gen Gabriele Toscani De Col, hanno avuto la possibilità di rivivere, per un giorno, nei luoghi che li hanno visti protagonisti durante la frequenza del corso per diventare Sottufficiali dell’Esercito Italiano.

Dopo la cerimonia dell’Alzabandiera, ha avuto luogo la deposizione di una corona di alloro al monumento dedicato ai Sottufficiali Caduti.

A seguire, il deferente saluto alla Bandiera d’Istituto, decorata di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito e di Medaglia d’Argento al Merito Civile, la celebrazione della Santa Messa e una visita alla Biblioteca Militare di Presidio, dove è al momento presente una mostra fotografica sulla Grande Guerra, fa sapere il comunicato, e alle infrastrutture didattico-addestrative della Scuola.

I raduni degli ex allievi, che ciclicamente si tengono presso la Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, luogo in cui sono stati condivisi esperienze, emozioni e sacrifici, “testimoniano l’autenticità dei valori che continuano ad animare e guidare i Sottufficiali dell’Esercito Italiano”, sottolinea il comunicato stampa.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo ha il compito di formare Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli qualificati Infermieri Professionali.

L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede e in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale, conclude il comunicato stampa.

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Scuola Sottufficiali: trainer inglesi in visita a Viterbo e al poligono di Monteromano

Una delegazione inglese composta dal Lieutenant Colonel Malcom K Cannon, Comandante dell’Army Recruiting Training Division, e dal Warrant Officer Class 1 Paul Tremain, Senior Military Instructor, ha visitato nei giorni 19 e 20 luglio 2017 la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo.

I colleghi d’Oltremanica sono stati informati, nel corso di un briefing svolto in sede, circa l’iter didattico e addestrativo che i futuri Comandanti di plotone dell’Esercito Italiano seguono nel periodo di permanenza presso l’Istituto di formazione viterbese, ha spiegato la stessa Scuola in un comunicato stampa del 20 luglio scorso.

Peculiare e particolarmente apprezzata la consolidata sinergia fra la Scuola e l’Università degli Studi della Tuscia, giudicata innovativa ed efficace, che offre l’opportunità di conseguire una formazione solida e al passo coi tempi, essenziale per chi nel prossimo futuro sarà protagonista nei principali scenari di crisi internazionali.

Dopo la visita alle infrastrutture didattico-addestrative all’interno della Caserma Soccorso Saloni, la delegazione inglese  ha avuto modo di assistere nel poligono di Monteromano all’esercitazione di plotone in attacco, che costituisce l’obiettivo addestrativo tecnico professionale del secondo anno di corso del XVIII corso Lealtà.

Gli Allievi Marescialli della Scuola Sottufficiali dell’Esercito, nel mese di luglio, sono stati impegnati, nell’ambito dell’Esercitazione “Una Acies 2017”, in un ciclo di attività, essenzialmente pratiche, finalizzate a dotarli degli strumenti professionali idonei al ruolo di junior leader che andranno a ricoprire nell’ambito delle unità dell’Esercito Italiano.

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Scuola Sottufficiali: in 300 per il tirocinio per il 20° corso Allievi Marescialli, i primi 172 in graduatoria frequenteranno il biennio

Sono arrivati in 300, lunedì 28 agosto scorso, nella Caserma Soccorso Saloni di Viterbo, sede della Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Si tratta di circa 300 aspiranti al tirocinio propedeutico all’ammissione al 20° corso biennale (2017-2019) per Allievi Marescialli dell’Esercito, ha fatto sapere la stessa Scuola Sottufficiali con un comunicato stampa di ieri, 30 agosto.

I giovani aspiranti, provenienti da tutta Italia, sono stati accolti dal personale della linea di Comando, che seguirà gli Allievi per tutta la durata del biennio accademico.

Nel pomeriggio, nell’Aula Magna dell’Istituto, il gen Gabriele Toscani De Col, Comandante della Scuola Sottufficiali dell’Esercito e Presidente della Commissione esaminatrice per il tirocinio nominata dalla Direzione Generale del Personale Militare del Ministero della Difesa, ha incontrato i candidati, porgendo loro il benvenuto e illustrando il programma delle attività e i criteri di valutazione che saranno utilizzati nel corso del tirocinio.

I frequentatori, fa sapere la Scuola, saranno sottoposti nelle successive settimane a valutazione in capacità e resistenza fisica; rilevamento comportamentale; rendimento nelle istruzioni pratiche; idoneità ad affrontare le attività scolastiche.

Al termine del tirocinio, a seguito della formazione delle graduatorie di merito, avverrà l’ammissione ai corsi regolari solo dei primi 172 concorrenti che coroneranno il sogno di diventare Allievi Marescialli dell’Esercito Italiano.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare Marescialli nelle specialità “Comando” (Comandanti di plotone) e “Sanità” (infermieri professionali), spiega la Scuola nel comunicato stampa.

“L’iter formativo – fa sapere nel dettaglio l’Istituto – si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un intenso programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede e nelle aree addestrative su tutto il territorio nazionale”.

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