genio militare

Emergenza maltempo: gli assetti specialistici dell’Esercito per la popolazione colpita; nuclei di collegamento schierati da domenica

“L’Esercito ha disposto l’impiego su chiamata di tutti i suoi assetti specialistici per fronteggiare l’emergenza maltempo che sta colpendo tutta la Penisola già dalla fine dello scorso week-end – scrive la Forza Armata in un comunicato stampa di oggi, 30 ottobre – garantendo l’immediato soccorso alla popolazione colpita dalle forti piogge e dal forte vento e il necessario supporto alle Istituzioni locali in coordinamento con la Protezione Civile”.

In particolare, si apprende, sono in itinere  ricognizioni di squadre delle unità del Genio  in Liguria, dove preoccupano le aree litorali colpite dal forte  vento e mareggiate, e nel Triveneto, dove sono monitorati i livelli dei fiumi a rischio esondazione e si stanno valutando eventuali concorsi specialisti della Forza Armata oltre agli assetti del reggimento Lagunari Serenissima, impiegati nell’area della golena di Ponte di Piave (TV) con barchini pronti per il recupero di cittadini rimasti isolati, in collaborazione con i Vigili del Fuoco.

Nel Centro Italia sono stati effettuati due interventi a favore della Prefettura di Roma per la rimozione di alberi che hanno causato forti disagi alla viabilità di aree cruciali della Capitale: Monteverde e Guidonia Montecelio (RM).

Tutte le attività sono coordinate con le Prefettura di Genova e le Presidenze della Regioni colpite, sottolinea il comunciato, attraverso nuclei di collegamento della Forza Armata schierati già da domenica nelle sedi di coordinamento.

Sul territorio sono già stati allertati i 12 reggimenti Genio omogeneamente distribuiti su tutta la Penisola che esprimono delle capacità non solamente operative ma anche di protezione civile;  dotati di mezzi speciali quali escavatori cingolati, terne ruotate, autogru, motopompe, torri di illuminazione, gruppi elettrogeni, veicoli tattici utilissimi nel ripristino della viabilità e negli interventi post alluvionali.

I mezzi e le professionalità dell’Esercito sono una capacità duale in grado d’intervenire, in ogni momento, in tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale, spiega l’Esercito, come dimostrato durante le emergenze e le calamità naturali che hanno colpito il Paese nel corso degli ultimi anni.

In particolare, i reparti Genio, grazie alle esperienze maturate nelle missioni estere e all’elevata connotazione dual-use, sono in grado di intervenire prontamente ed efficacemente a favore della comunità nazionale in casi di maltempo, come già avvenuto in passato, conclude l’Esercito.

Fonte e foto: PI SME

Terremoto: continua il lavoro dell’Esercito. Oltre 150mila le tonnellate di macerie rimosse nell’ultimo anno

A due anni dalla prima scossa sismica che il 24 agosto 2016 ha provocato vittime e ingenti danni ad abitazioni e infrastrutture in diversi paesi del centro Italia, tra i quali Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto – scrive l’Esercito in un comunicato stampa di oggi, 23 agosto – continua il lavoro incessante di centinaia di uomini e donne dell’Esercito, impiegati nelle operazioni di demolizione di edifici, rimozione macerie e di sicurezza e supporto alle popolazioni residenti. Solo nell’ultimo anno sono stati infatti demoliti 602 edifici e rimosse oltre 150.500 tonnellate di macerie”.

Attualmente, si apprende, oltre 360 militari stanno operando presso i comuni delle Marche (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera, Visso, Sarnano e Montegallo), Lazio (Amatrice e Accumoli) e Abruzzo (Campotosto) e centinaia sono i mezzi speciali del Genio impiegati.

In particolare, le operazioni in corso, condotte in coordinamento con le altre amministrazioni dello Stato, consistono nella demolizione di edifici e nella rimozione della gran massa di macerie che insistono nei centri abitati con macchine movimento terra, oltre che garantire un’adeguata cornice di sicurezza con servizi di vigilanza finalizzati al presidio di paesi e borghi disabitati, per prevenire atti di sciacallaggio.

L’Esercito è intervenuto in soccorso alle popolazioni colpite dal sisma sin dai primi istanti successivi al terremoto, al fine di salvaguardare l’incolumità delle persone e per ripristinare la viabilità.

L’impegno ha riguardato anche l’emergenza neve, ricorda il comunicato, e ha visto impegnati mediamente circa 1.500 militari e 550 mezzi (tattici, speciali del Genio e commerciali), con un picco massimo, durante l’emergenza neve, di circa 2.500 militari e circa 990 mezzi.

L’Esercito è stato altresì impegnato nella ricerca e soccorso di superstiti, ripristino della viabilità stradale, costruzione di 2 ponti ad Amatrice, interventi di urbanizzazione per costruire scuole e Soluzioni Abitative di Emergenza (SAE).

“La Forza Armata, grazie alla capacità ‘dual-use’ dei propri reparti, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado di fronteggiare, in ogni momento, casi di pubblica calamità a supporto della popolazione su tutto il territorio nazionale, operando congiuntamente e in sinergia con altre amministrazioni, nel novero del motto dell’Esercito ‘di piu’ insieme’, dimostrandosi una risorsa pronta e flessibile al servizio del Paese”, conclude il comunicato.

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Fonte e foto: PI SME

COMLOG Esercito: alla Race for the Cure l’assistenza sanitaria è dei medici del Celio e le tribune del Comando Genio

Il Capo Dipartimento Medicina del Policlinico Militare di Roma Celio, Brigadier Generale Carlo Catalano, è intervenuto nella mattinata del 7 maggio scorso, presso il Salone d’Onore del CONI, a Roma, alla conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2018 della “Race for the cure”, evento benefico che si svolgerà dal 17 al 20 maggio nella splendida cornice del Circo Massimo e che, anche quest’anno, vedrà la presenza della Forza Armata.

Ne dà notizia il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) con una nota stampa del 7 maggio stesso.

La Race for the cure, giunta quest’anno alla 19^ edizione, è una manifestazione di solidarietà che ha lo scopo di promuovere la salute delle donne e di raccogliere fondi per l’avvio di nuovi progetti nella lotta ai tumori al seno.

L’Esercito, che partecipa a questa iniziativa fin dalla seconda edizione dell’evento, anche quest’anno fornirà assetti logistici e sanitari.

In particolare, si apprende, la Forza Armata renderà disponibili le tribune, a cura del Comando Genio, un Posto di Medicazione Avanzato e alcune ambulanze dotate di defibrillatori, a cura del Policlinico Militare di Roma, per concorrere a garantire l’assistenza sanitaria per l’intero svolgimento della manifestazione.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

Esercito, i 37 anni del Corpo degli Ingegneri: modernizzazione e alta tecnologia

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, gen Danilo Errico, ha presenziato ieri, 25 ottobre, a Roma, nell’Aeroporto Militare Francesco Baracca, alla celebrazione del 37° anniversario della costituzione del Corpo degli Ingegneri dell’Esercito.

Alla cerimonia, svoltasi presso la sede del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti in Roma – ha fatto sapere il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG) con nota stampa di ieri, 24 ottobre –  sono intervenuti il Direttore degli Armamenti Terrestri e Decano del Corpo degli Ingegneri, Tenente Generale Francesco Castrataro, il Comandante Logistico dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Leonardo di Marco, il Comandante Tecnico dell’Esercito, Maggior Generale Paolo Giovannini, oltre a numerose alte Autorità militari, civili e qualificati rappresentanti dell’Industria nazionale della Difesa. Presente anche l’Ordinario Militare per l’Italia, Monsignor Santo Marcianò.

“L’evento – si apprende –ha avuto inizio con la breve prolusione del Decano del Corpo degli Ingegneri, cui ha fatto seguito la conferenza dal titolo ‘Ingegneri militari e alta tecnologia: apprendere per applicare, applicare per soddisfare esigenze operative’ che ha visto, quali autorevoli relatori, il Prof. Francesco Bontempi dell’Università Sapienza di Roma, il Prof. Mauro Velardocchia del Politecnico di Torino, il Magg. Gen. Vito Leuzzi e il Ten. Col. Pier Paolo Dotoli della Direzione degli Armamenti Terrestri, il Ten. Col. Arturo De Santis di GENIODIFE, il Cap. Francesco Nunziante di SMD Ufficio Spazio e l’Ing. Giovanni Violante di Leonardo S.p.a..”.

La prima parte del convegno è stata dedicata agli interventi tematici nel settore delle tecnologie avanzate. La seconda parte, invece, dedicata agli interventi istituzionali, ha visto l’intervento del Vice Direttore Tecnico degli Armamenti Terrestri, Magg. Gen. Vito Leuzzi, che ha presentato le potenzialità degli Uffici Tecnici Territoriali dipendenti dalla Direzione Armamenti Terrestri.

Tale sessione, spiega il comunicato, è stata conclusa dall’intervento del Ten. Gen. Francesco Castrataro, che ha presentato il suo punto di vista sulle molteplici attività che gli Ufficiali ingegneri svolgono, con particolare riferimento al delicato iter omologativo di piattaforme e sistemi d’arma, prerequisito fondamentale all’introduzione in servizio di sistemi rispondenti ai requisiti militari e impiegabili in sicurezza.

Il gen Errico, nel rivolgersi a tutto il personale presente, ha affermato: “desidero fortemente darvi atto che, se l’Esercito Italiano negli ultimi anni è stato capace di portare avanti complessi programmi di modernizzazione che gli hanno consentito di operare alla pari, con le forze terrestri di nazioni alleate e amiche, è anche grazie all’abnegazione dei nostri ingegneri. Gli attuali impieghi dimostrano come oggi il Corpo degli Ingegneri, rappresenti una componente dell’Esercito altamente integrata con tutte le altre compagini, capace di lavorare sinergicamente con le componenti d’Arma e di interpretarne le esigenze.”

Al termine della cerimonia, il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, insieme al Comandante Logistico dell’Esercito e al Direttore degli Armamenti Terrestri, ha consegnato i diplomi di Master Universitario agli Ufficiali del Corpo che hanno terminato gli studi nell’anno accademico 2015-2016.

Il Corpo degli Ingegneri, ricorda la nota stampa del COMLOG, è stato costituito il 9 ottobre 1980 attraverso l’unificazione dei preesistenti Servizi Tecnici delle diverse Armi.

I compiti istituzionali del Corpo degli Ingegneri vengono espletati perlopiù presso i Poli di Mantenimento, gli Stabilimenti, il Centro Polifunzionale di Sperimentazione (CEPOLISPE), il Centro Logistico Interforze NBC (CETLI NBC), gli Uffici Tecnici Territoriali, le Direzioni Tecniche (TERRARM, GENIODIFE, ARMAEREO, TELEDIFE e NAVARM) e gli organi centrali.

Fonte e foto: COMLOG

Scuola Sottufficiali: il 19° Saldezza conclude il corso per istruttore C-IED Awareness nel poligono Monti Sant’Andrea

“Con l’esercitazione pratica a fuoco presso l’area addestrativa dei Monti Sant’Andrea, a Cesano di Roma, si conclude l’ultima fase del corso per Istruttore C-IED (Counter-Improvised Explosive Device) Awareness, organizzato dall’omonimo Centro di Eccellenza della Scuola del Genio di Roma a favore degli Allievi Marescialli del 19° corso Saldezza”, fa sapere con un comunicato odierno la Scuola Sottufficiali dell’Esercito.

Il percorso formativo, articolato in lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, è finalizzato a fornire ai futuri Comandanti di plotone la capacità di pianificare, organizzare e condurre l’addestramento specifico al contrasto della minaccia costituita dagli IED, attraverso la realizzazione e lo sfruttamento di un percorso denominato “striscia addestrativa C-IED”.

“Nei nuovi contesti operativi, generalmente caratterizzati da asimmetria tra i contendenti, essi trovano impiego esteso in quanto economici, di facile realizzazione e di relativamente difficile scoperta”. Il contrasto a tale tipo di minaccia consiste nell’insieme delle attività tese a prevenire, ridurre o eliminare gli effetti di tutte le tipologie di IED utilizzate contro le Forze amiche e la popolazione civile.

Il Centro di Eccellenza C-IED, a valenza interforze, si pone quale punto di riferimento nell’ambito della lotta agli ordigni esplosivi improvvisati, fornendo un supporto addestrativo, dottrinale e concettuale–organizzativo allo sviluppo e al mantenimento di tale capacità.

La Scuola Sottufficiali dell’Esercito ha il compito di formare i Marescialli Comandanti di plotone e Marescialli qualificati Infermieri Professionali. L’iter formativo si sviluppa coniugando una didattica di livello universitario con un’intensa attività ginnico-sportiva unitamente a un impegnativo programma di attività militari, teoriche e pratiche, svolte in sede, in aree e strutture addestrative sul territorio nazionale.

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Fonte e foto: Scuola Sottufficiali Esercito

Emergenza sisma: prosegue l’attività del Genio nel ripristino della viabilità per i soccorsi

20160829_#sismacentroitalia_Esercito Italiano_reparti Genio (2)Prosegue ininterrottamente l’attività del Genio dell’Esercito per ripristinare la viabilità e realizzare percorsi alternativi – tra cui un ponte a Retrosi, frazione di Amatrice, e uno in località Tre Occhi – al fine di agevolare l’afflusso di tutti i mezzi necessari nell’area interessata, fa sapere l’Esercito in una nota di ieri sera, 29 agosto.

Attualmente, si apprende, sono in campo oltre 850 soldati e circa 200 mezzi, tra cui mezzi movimento terra, torri di illuminazione, camion per il trasporto detriti: tutti assetti indispensabili in queste prime fasi dell’emergenza.

Fondamentali in questi momenti si confermano le capacità dei reparti del Genio.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Esercito, Museo del Genio: “se fosse all’estero, avrebbe 1 milione di turisti all’anno”, on Franceschini MIBACT

Il Ministro Franceschini saluta il Generale di Divisione BiancafarinaNel primo giorno dell’apertura straordinaria in occasione delle Giornate di primavera del FAI, il 19 e 20 marzo (link articolo in calce), il Museo del Genio di Roma è stato visitato dal ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo (MIBACT), on Dario Franceschini.

L’Istituto storico e di cultura dell’Arma del Genio, aperto proprio per il progetto FAI Giornate di Primavera 2016 quest’anno alla sua 24esima edizione, ha meritato il pieno apprezzamento del Ministro.

Accompagnato dal presidente del FAI, il professor Andrea Carandini, e accolto dal generale Agostino Biancafarina, Comandante Militare della Capitale, il ministro Franceschini è stato accompagnato per una breve visita all’interno del prestigioso museo del quale ha potuto apprezzare l’unicità di alcuni cimeli, tanto da affermare che “se questo museo fosse stato in un’altra nazione europea, avrebbe avuto l’affluenza di un milione di turisti l’anno”.

Il Ministro Franceschini e il Presidente Carandini ossevano una carta topografica dellìepoca spiegato dal Direttore del Museo, Colonnello MiloneA far da ciceroni al ministro Franceschini e al presidente Carandini, per l’occasione, sono stati il comandante dell’Arma del Genio, generale Pietro Tornabene, insieme al direttore dell’istituto, colonnello Giulio Milone: gli ufficiali hanno illustrato i reperti custoditi con curiosità e aneddoti, suscitando l’interesse dei presenti a volerne sapere ancora di più fino a promettere una seconda visita, più approfondita, dopo l’apertura ufficiale a giugno.

“Non ho mai visto nulla del genere e quello che ho visto qui non si trova in nessun’altra parte di Italia” ha detto il ministro Franceschini mentre passeggiava tra i corridoi del museo vedendo da vicino importanti testimonianze di ingegneria e architettura militare come il monoplano Bleriot IX, che volò in Libia nel 1911; i plastici che rievocano i luoghi di battaglie; i cimeli e le sale dedicate ai mezzi di comunicazione, insieme alle tantissime curiosità (come i ponti galleggianti, le teleferiche ecc.) che testimoniano l’evoluzione del Genio militare sempre in concorso della popolazione civile in occasione di pubbliche calamità e tutela del territorio.

Il Ministro Franceschini e il Presidente Carandini ossevano una carta topografica dell'epoca insieme al Generale di Divisione BiancafarinaLa visita si è conclusa con la firma del Ministro sull’Albo d’Onore dell’Istituto storico e di cultura dell’Arma del Genio, a tangibile ricordo dell’interesse provato nel visitare un luogo così particolare.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Il Ministro Franceschini e il Presidente Carandini ossevano un plastico spiegato dal Direttore del Museo, Colonnello Milone

Il Ministro Franceschini e il Presidente Carandini nella sala dedicata agli aerostati con il Generale di Brigata Tornabene

Il Ministro Franceschini e il Presidente Carandini all'ingresso del Museo

Il Ministro Franceschini e il Presidente Carandini all'ingresso del Museo del Genio

Il Ministro Franceschini con il Generale di Brigata Tornabene e il Direttore, colonnello Milone, all'interno del Museo-1

Il Ministro Franceschini con il Generale di Brigata Tornabene all'interno del Museo_1

Brigata Pinerolo: il COM 2° FOD, gen De Leverano, in visita a staff e reparti riceve aggiornamento sulla Forza NEC

20150826_gen De Leverano_visita presso il CARA di Bari PaleseIl comandante del 2° Comando delle Forze di Difesa (2° FOD), generale Luigi Francesco De Leverano, è in visita oggi, 26 agosto, alla brigata Pinerolo, come fa sapere la stessa unità in un suo comunicato stampa.

In questa sua prima visita allo staff del comando e ai reparti dipendenti, il gen De Leverano viene accompagnato dal comandante della brigata Pinerolo, gen Gianpaolo Mirra.

La grande unità, composta da sette reggimenti dislocati su tutto il territorio pugliese dalla Capitanata al Salento, sta sperimentando il progetto Forza NEC, ovvero l’utilizzo di nuovi materiali ed equipaggiamenti in grado di consentire al personale il collegamento diretto e immediato con il centro decisionale, condividendo informazioni e dati.

20150826_gen De Leverano_visita presso il CIENel corso di questa visita, il comandante del 2° FOD ha avuto l’occasione di ricevere un aggiornamento diretto e puntuale sui progressi di tale innovativa sperimentazione.

Oggi, si apprende, il generale De Leverano ha visitato anche il C.A.R.A. e il C.I.E. di Bari Palese, strutture presso le quali i militari della grande unità garantiscono la sicurezza nel contesto dell’operazione Strade Sicure. Nell’arco della giornata ha incontrato il Presidente della Regione Puglia, dottor Michele Emiliano. Durante l’incontro si è evidenziato come la brigata Pinerolo, con i suoi oltre 5.500 militari e relative famiglie, rappresenti una importante realtà perfettamente integrata nel tessuto socio-economico della Puglia.

20150826_Gen De Leverano al centro a destra il Comandante della PineroloLa giornata è proseguita con la visita al 7° reggimento Bersaglieri di Altamura e al 31° reggimento Carri di Lecce della Scuola di Cavalleria (che attualmente dipende funzionalmente dalla Pinerolo per gli aspetti connessi con la sperimentazione delle componenti che costituiranno i futuri equipaggiamenti della Forza Armata) .

La visita proseguirà domani, 27 agosto, presso il 9° reggimento Fanteria Bari con sede a Trani e l’82° reggimento Fanteria Torino con sede a Barletta, quest’ultimo primo reparto in Italia a essere alimentato con il nuovo veicolo blindato medio a 8 ruote motrici denominato Freccia, mezzo con cui il reggimento ha anche preso parte all’operazione ISAF in Afghanistan e che, attualmente, è in dotazione a tutti i reggimenti della brigata. Presso la sede dell’ 82° reggimento, il gen De Leverano incontrerà il sindaco della città di Barletta, dottor Pasquale Cascella.

20150826_gen De Leverano_un momento dell'incontro con il Governatore della PugliaLa visita si concluderà venerdì 28 agosto a Foggia, dove il comandante del 2° FOD visiterà il 21° reggimento Artiglieria Trieste, unità che attualmente è responsabile del Raggruppamento Puglia nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, e l’11° reggimento Genio guastatori.

Proprio l’11° reggimento Genio è stato impegnato con i propri mezzi tecnici, durante il fine settimana di Ferragosto, nell’attività di soccorso alle località alluvionate della Calabria di Rossano Calabro e Corigliano.

I reggimenti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, sono in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità e utilità, in ogni momento, su tutto il territorio italiano a supporto della comunità nazionale grazie alla loro capacità dual-use.

20150826_gen De Leverano_incontro con il Governatore della PugliaArticoli correlati:

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20150826_com 2 FOD gen De Leverano_firma albo d'onore_brigata Pinerolo

Esercito, gli artificieri bonificano bomba d’aereo a Mantova

20150708_artificieri Esercito_bonifica ordigno_MantovaQuesta mattina, 8 luglio, fa sapere l’Esercito Italiano nel suo comunicato odierno, un nucleo di artificieri dell’Esercito ha disinnescato una bomba d’aereo risalente al secondo conflitto mondiale nel centro cittadino di Mantova.

L’ordigno, una bomba d’aereo di 100 libbre di fabbricazione statunitense del tipo AN-M 30 GP con caricamento ad alto esplosivo, era stato rinvenuto accidentalmente in viale Montello nel corso dei lavori di scavo per la realizzazione delle strutture da dedicare all’installazione del teleriscaldamento.

Le operazioni di messa in sicurezza del territorio, coordinate dalla Prefettura di Mantova, sono iniziate alle 6.30 con l’evacuazione di circa 350 residenti. Alle 10 gli specialisti dell’Esercito hanno proceduto con il “despolettamento” dell’ordigno rimuovendo le spolette anteriore e posteriore della bomba.

Successivamente gli artificieri hanno provveduto al trasferimento dell’ordigno presso un’area designata dalla prefettura di Mantova denominata “Bus del Gatt”, a circa 5 chilometri dal luogo di rinvenimento, dove è stato fatto brillare. Le operazioni sono terminate intorno alle 15.

L’intervento è stato condotto dagli specialisti del 10° reggimento Genio guastatori della 132° brigata corazzata Ariete, che è uno dei 12 reggimenti dell’Esercito in grado di intervenire per la bonifica degli ordigni esplosivi e dei residuati bellici.

Negli ultimi 10 anni gli interventi effettuati dagli artificieri dell’Esercito sono stati circa 30.000.

L’Esercito, grazie alla capacità “dual-use” dei reparti del Genio, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, è in grado d’intervenire tempestivamente, in tutto il territorio nazionale, a supporto della popolazione, in interventi di pubblica utilità.

L’Esercito è l’unica Forza Armata preposta alla formazione degli artificieri di tutte le Forze di Polizia, Forze Armate e Corpi Armati dello Stato.

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Silent Clangor: esplosivi e difesa di posizioni per il 32° regg Genio guastatori in esercitazione

Si è conclusa positivamente, fa sapere nel suo comunicato la brigata Taurinense, l’esercitazione Silent Clangor, che ha visto impegnato per due settimane il 32° reggimento Genio guastatori in una serie di attività operative volte all’affinamento delle capacità specifiche dell’arma del Genio.

I genieri si sono cimentati in una serie di atti tattici di difesa di posizioni contro un’ipotetica manovra offensiva nemica, sia in ambiente fluviale che terrestre, addestrandosi a interdire la mobilità simulando la posa di ostacoli attivi, l’abbattimento di alberi e la distruzione di un ponte con l’ausilio degli esplosivi.

Il 32° reggimento Genio guastatori incarna pienamente la capacità dual use dell’Esercito, continuamente impiegato nella bonifica del territorio dagli ordigni bellici e sempre pronto al soccorso delle popolazioni colpite da calamità naturali mantenendo costantemente, nel contempo, le piene capacità operative.

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Fonte e foto: Brigata Taurinense