Gioacchino Alfano

Difesa:al MNBG-W KFOR torneo di tennistavolo e visita del SSSD on Alfano. Il ten col Paglia: “Sport arma che unisce i popoli”

“Il tennistavolo è stato protagonista nella base militare di Villaggio Italia a Pec/Peja, in Kosovo”, ha annunciato un comunicato dell’addetto stampa del ten col Gianfranco Paglia.

Nell’ambito della visita del Sottosegretario di Stato alla Difesa (SSSD) on Gioacchino Alfano al contingente nazionale inquadrato nella NATO Kosovo Force (KFOR), si apprende nel dettaglio, è stato organizzato un torneo al quale hanno partecipato dieci militari in rappresentanza dei contingenti di Italia, Slovenia, Austria, Moldavia e Grecia, nonché una rappresentativa della Federazione Tennistavolo del Kosovo di composizione multietnica, con tre atleti di etnia kosovaro-albanese, uno serbo-kosovara, uno turca e uno bosgnacca.

“A dare il via all’evento – fa sapere il comunicato stampa – il tenente colonnello Gianfranco Paglia, Medaglia d’Oro al Valor Militare, consigliere del Ministro della Difesa e della Federazione Italiana Tennistavolo (FITeT), nonché atleta di punta del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD), il Presidente della Federazione Tennistavolo del Kosovo, Nehat Citaku, e il tecnico Fabio Di Silvio, in rappresentanza della FITeT”.

In tutto sono stati disputati quattro gironi di qualificazione, con i primi due classificati di ognuno promossi alla successiva fase a eliminazione diretta.

I kosovari hanno fatto l’en plein, spiega il comunicato stampa, arrivando tutti ai quarti di finale del tabellone, in compagnia dell’austriaco Michael Kleber e del greco Eleftherios Aiualiotis, monopolizzando poi i posti in semifinale.

Nel penultimo turno, Kreshnik Mahmuti ha superato per 3-0 (11-6, 11-5, 11-5) Leart Beqiri, mentre Baton Citaku ha rimontato da 0-2 a 3-2 (3-11, 8-11, 11-8, 11-8, 11-5) Berkan Bajmak.

“Grande lotta anche nella sfida per la finale – prosegue il comunicato stampa – in cui il 15enne Mahmuti ha imposto al quinto set (11-9, 5-11, 11-13, 11-8, 11-9) la sua maggiore freschezza a Citaku. Terzo posto per Bajmak”.

Al termine della competizione, i premi ai primi tre classificati, donati dalla FITeT, sono stati consegnati dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, con delega allo sport, on Alfano; dal Comandante di KFOR, gen Giovanni Fungo, e dal Presidente della Federazione Tennistavolo del Kosovo, Nehat Citaku.

“Abbiamo vinto tutti – ha dichiarato infine il ten col Paglia e ho promesso che tornerò il prossimo anno. Per me, che mancavo dal Kosovo da 13 anni, è la dimostrazione che le missioni servono a dare speranza. Lo sport, poi, è “l’arma” più bella, quella che unisce i Popoli. Alla fine ci si abbraccia tutti e non è un caso che ad aggiudicarsi questo torneo sia stato un ragazzo di 15 anni. Il futuro è dei giovani come lui; noi dobbiamo impegnarci affinché i suoi sogni e le sue speranze non debbano soccombere alla follia umana”.

Soddisfatto anche il Presidente della FITeT, Renato Di Napoli: “Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo prefissati, confermando che lo sport è strumento d’integrazione. L’attività sportiva, da questo punto di vista, può costituire un elemento ispiratore, capace di trasmettere un messaggio super partes: le barriere possono essere abbattute se ne esiste la disponibilità e tutti dobbiamo fare la nostra parte perché ciò accada”.

L’iniziativa, che ha messo insieme il Ministero della Difesa, lo Stato Maggiore della Difesa e quello dell’Esercito Italiano, il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, la Federazione Italiana Tennistavolo e il Comitato Italiano Paralimpico, proseguirà con la presenza del tecnico Di Silvio, che coinvolgerà nell’attività pongistica i militari della missione KFOR presenti all’interno della base Villaggio Italia e inquadrati nel Multinational Battle Group West (MNBG-W).

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Fonte e foto: Livia Iervolino, addetto stampa ten col Paglia

Difesa e sport, al MNBG-W KFOR un torneo di tennistavolo da un’idea del ten col Paglia: “lo sport porta la pace”

“Stato Maggiore dell’Esercito Italiano e Federazione Italiana Tennistavolo, con il sostegno del Ministero della Difesa e patrocinio del Comitato Olimpico Nazionale Italiano e del Comitato Italiano Paralimpico, porteranno il tennistavolo in alcuni dei teatri operativi all’estero dove sono impiegati militari italiani”, annuncia un comunicato stampa del 6 agosto dell’addetto stampa del ten col Gianfranco Paglia.

Motore dell’idea, si apprende, è stato il tenente colonnello Gianfranco Paglia, fautore della nascita del Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD), di cui è capitano, e consigliere della Federazione Italiana TennisTavolo (FITeT).

Oggi, 7 agosto, una delegazione composta dal Sottosegretario di Stato alla Difesa, con delega allo sport, on Gioacchino Alfano, il tenente colonnello Paglia e il tecnico Fabio Di Silvio parte alla volta di Pec/Peja, nel settore di responsabilità italiana del Multinational Battle Group West (MNBG-W) della missione a guida NATO in Kosovo, KFOR.

Scopo della missione, spiega il comunicato, è quella di effettuare la consueta visita, a ridosso dell’estate, ai reparti impegnati nelle missioni operative e presentare ai militari una disciplina sportiva, tramite un mini torneo tra atleti delle federazioni sportive locali e i nostri miliari.

“Lo sport può dare molto anche ai militari impiegati all’estero – plaude all’iniziativa il Sottosegretario di Stato alla Difesa on Alfano lo sport cementa lo spirito di corpo e abbatte le divisioni culturali e religiose e potrebbe essere uno strumento in più, per i nostri militari, nelle fasi di approccio con le popolazioni civili, terrorizzate e martoriate dalle guerre”.

“Nello sport – conclude il Sottosegretario – vince tutta la squadra proprio come nella missione operativa, ognuno opera per l’altro ed è la squadra che porta a termine la missione”.

Anche il gen Danilo Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito (CaSME), che ha fortemente auspicato la realizzazione dell’iniziativa, ha espresso il proprio apprezzamento per un progetto che, con lo scopo di creare i presupposti per una maggiore aggregazione e coesione, sposa appieno alcuni dei principi e valori cardine dell’Esercito, confermando la bontà della pratica sportiva della Forza Armata, lavorando su un importante capitale umano, con una particolare attenzione al “fare squadra”.

Lo sport militare, parte integrante del modello sportivo italiano, costituisce uno dei punti di forza dello sport nazionale. “Ogni attività, – sottolinea il comunicato stampa – finalizzata a esportare e far conoscere tale modello, deve essere sostenuta e promossa per diffondere valori ed eliminare barriere”.

“Ancora una volta – ha dichiarato il ten col Gianfranco Paglia, consigliere del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e consigliere nazionale della FiTeTlo sport insegna. Dimostra come riesce ad abbattere ogni tipo di barriere e accomuna i Popoli. L’iniziativa che il giorno 8 si avrà in Kosovo è l’attestazione in pieno di questo messaggio, le nuove generazioni in modo netto e chiaro chiedono integrazione, pace e soprattutto rispetto della propria identità. Il torneo di tennis tavolo che vedrà coinvolti atleti kosovari con i militari impegnati nei vari contingenti, evidenzia come non esiste colore politico, un unico credo religioso, non esiste la prevaricazione sull’altro, ma semplicemente la voglia di divertirsi in una sana competizione accettando la sfida con l’avversario”.

“L’unico intento – sottolinea infine il ten col Paglia – è il rispetto delle regole. Se lo sport è riuscito in questo, sono sempre più convinto e fiducioso nel pensare che se tutti insieme si lavorasse mettendo da parte le proprie convinzioni politiche, sarebbe possibile, anche in teatri difficili, riuscire a portare la pace e non la guerra“.

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Fonte: Livia Iervolino, addetto stampa ten col Paglia

Foto: Il Mattino Sport; TusciaTimes

COMFOP SUD: Difesa e Salute danno valore alla vita con il convegno “Un donatore moltiplica la vita”, su donazione e trapianto organi

Si è tenuto ieri, 1° febbraio, nel Circolo unificato di Presidio a Palazzo Salerno, in piazza Plebiscito a Napoli,  il convegno “Un donatore moltiplica la vita”, organizzato dal Comando Forze Operative Sud (COMFOP SUD) e dall’ Azienda sanitaria locale di Napoli ASL NA 1 Centro. Lo ha comunicato lo stesso Comando Sud.

L’evento è finalizzato a dare impulso all’attuazione del protocollo d’intesa “Difendi la Patria. Dai valore alla vita” stipulato tra il Ministero della Difesa e il Ministero della Salute.

Si è trattato di un incontro importante, ma soprattutto un’occasione di confronto e di approfondimento nel quale sono state trattate le tematiche legate alla donazione di organi e tessuti e che ha visto la partecipazione di medici coinvolti nel processo di donazione e di trapianto.

Sono intervenuti il generale Francesco Luigi De Leverano, Comandante del COMFOP Sud, ed il dottor Elia Abbondante, Direttore generale dell’ASL NA 1 Centro.

Erano inoltre presenti numerose autorità, tra cui l’on Gioacchino Alfano, Sottosegretario di Stato alla Difesa, il dott Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, il dott Franco Roberti, Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, e il dott Giovanni Colangelo, Procuratore Capo della Repubblica di Napoli, si apprende dal cumincato stampa.

A corollario delle attività, è stato possibile visitare una sezione di un ospedale militare da campo allestito in piazza Plebiscito, dove era presente una autoemoteca del Policlinico Militare Celio, con personale medico a bordo, per la donazione volontaria del sangue.

La cittadinanza ha potuto seguire lo svolgimento dei lavori grazie a una diretta streaming in una delle tende allestite per l’occasione in piazza Plebiscito.

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Fonte e foto: COMFOP SUD

UNIFIL, cambio comando dall’Italia all’Irlanda: al gen Portolano subentra il gen Beary

20160719_UNIFIL_cambio gen Portolano_gen Beary (2)Si è svolta ieri 19 luglio a Naqoura, in Libano, nel quartier generale della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la cerimonia di avvicendamento tra il generale Luciano Portolano e il generale Michael Beary: dopo quattro anni consecutivi di comando italiano, con il gen Paolo Serra prima e il gen Portolano poi, il comando della missione della Nazioni Unite in Libano passa all’Irlanda.

Alla cerimonia di avvicendamento ha preso parte, su delega del Ministro della Difesa Roberta Pinotti e in rappresentanza del Governo, il Sottosegretario di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano; erano presenti le massime autorità politiche e militari libanesi, alti rappresentanti della comunità internazionale, l’Ambasciatore italiano in Libano, Massimo Marotti, e il comandante del Comando Operativo Interforze (COI), ammiraglio Cavo Dragone, fa sapere la Difesa dal suo sito istituzionale.

20160719_UNIFIL_cambio gen Portolano-gen Beary (6)In una intervista di una settimana fa riportata dal sito istituzionale di UNIFIL il gen Portolano aveva ricordato: “Sono arrivato qui il 24 luglio 2014 mentre era in atto la guerra in Siria e l’area era fortemente destabilizzata”.

“Le sfide – continuava l’allora comandante di UNIFIL – erano tutte le possibili ricadute nella regione e la ripercussione del conflitto siriano in termini di rifugiati e di possibili cellule dormienti, oltre al mantenimento dell’integrità della Blue Line in un momento di forti tensioni tra le parti”.

Questo ha comportato “il passaggio da circa 250 attività operative al giorno a circa 400 e talvolta addirittura 500 attività per terra, cielo e mare”.

Nel discorso di commiato di ieri, 19 luglio, il generale Luciano Portolano ha espresso soddisfazione e gratitudine per la grande vicinanza e rispetto delle autorità e del popolo libanese: “Grazie per il supporto, la stima e l’apprezzamento che avete sempre dimostrato verso il lavoro dei peacekeeper di UNIFIL”.

Il Sottosegretario Alfano, invece, si è soffermato sulla grande rilevanza strategica del Libano per la sicurezza del Mediterraneo e dell’Europa: “La politica estera del Governo italiano è quella di sostenere il ruolo delle Nazioni Unite, per una sempre più incisiva presenza di questa Organizzazione a garanzia della sicurezza mondiale.”

20160719_UNIFIL_cambio gen Portolano-gen Beary (5)Ringraziando tutte le componenti di UNIFIL “che operano in completa e oramai consolidata sinergia”, ha detto: “UNIFIL ha dimostrato negli anni la sua indiscussa validità continuando ad assolvere efficacemente la sua importante funzione di stabilizzazione, prevenendo l’aggravarsi di tensioni nella regione, d assicurando lo sviluppo del dialogo tra le parti nel formato a tre: ONU, Forze armate libanesi e Forze armate israeliane”.

“Oggi – ha infine aggiunto il Sottosegretario Alfano – possiamo affermare con orgoglio che l’area di operazioni di UNIFIL è probabilmente la più sicura del Paese”.

L’Italia è inserita nella forza multinazionale denominata UNIFIL che dal 1978 opera lungo la Blue Line tra il Libano e Israele. Prima della crisi del luglio/agosto 2006 la forza multinazionale di UNIFIL aveva il compito di verificare il ritiro delle truppe israeliane dal confine meridionale del Libano e assistere lo stesso governo a ristabilire la propria autorità nell’area.

20160719_UNIFIL_cambio gen Portolano-gen Beary (4)Compiti ai quali si sono aggiunti il sostegno alle Forze Armate Libanesi nel dispiegamento nel sud del paese, l’assistenza umanitaria alla popolazione civile e il monitoraggio della cessazione delle ostilità nell’area compresa tra la Blue Line e il fiume Litani.

Alla missione UNIFIL partecipano oltre 10.000 soldati provenienti da 40 Nazioni e circa 2000 impiegati civili.

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Fonti: UNIFIL; Ministero della Difesa

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KFOR, Kosovo: il sottosegretario alla Difesa on Alfano in visita prenatalizia elogia “approccio italiano”

20151222_KFOR_gen Miglietta_on Alfano_Ph Cr PERNA (10)Il sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano è giunto ieri, 22 dicembre, nella base Camp Film City di Pristina, sede del Comando multinazionale della missione NATO Kosovo Force (KFOR), per incontrare il personale militare del contingente italiano in Kosovo, fa sapere la stessa KFOR.

Ad accoglierlo, il comandante della missione, generale Guglielmo Luigi Miglietta. La visita è stata l’occasione per un aggiornamento sulla situazione operativa corrente, le condizioni di sicurezza in Kosovo e il ruolo dei militari di KFOR.

Il sottosegretario Alfano ha salutato il personale militare delle Forze Armate e dell’Arma dei Carabinieri e ha loro espresso parole di elogio per l’eccellente professionalità dimostrata: “Uomini e donne con le stellette che con 20151222_KFOR_gen Miglietta_on Alfano_Ph Cr PERNA (9)impegno, professionalità e determinazione svolgono quotidianamente un ruolo fondamentale per la stabilizzazione di questo Paese e più in generale dell’area balcanica, confermando quell’approccio tutto italiano alle operazioni di pace che la comunità internazionale ci riconosce”.

E ha poi concluso: “A voi tutti, che trascorrerete queste festività natalizie lontani dagli affetti più cari, e alle vostre famiglie, porto gli auguri miei personali e delle istituzioni”.

A seguire, il sottosegretario Alfano e il generale Miglietta hanno incontrato l’Ambasciatore d’Italia in Kosovo, S.E. Andreas Ferrarese, che ha rimarcato l’importanza di KFOR e della componente italiana per la creazione delle necessarie premesse per lo sviluppo e la completa stabilizzazione dell’area.

20151222_KFOR_gen Miglietta_on Alfano_Ph Cr PERNA (8)Al termine della visita, il generale Miglietta ha ringraziato il sottosegratario Alfano che, con la sua presenza, ha confermato la vicinanza e l’apprezzamento delle istituzioni al contingente italiano in Kosovo e a tutti i militari impegnati nelle operazioni fuori area.

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Fonte e foto: Perna/KFOR

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Il CalendEsercito 2016 è il calendario degli “Italiani”

20151118_ presentazione CalendEsercito 2016È stato presentato ieri, 18 novembre, alla presenza del sottosegretario di Stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, e del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, il CalendEsercito 2016, intitolato “Italiani”.

Si tratta di un calendario da sfogliare per tutto l’anno, spiega lo stesso Esercito, dedicato agli uomini e alle donne italiane, contadini, operai, artisti, intellettuali, impiegati, genitori, nonni e figli che hanno contribuito, partecipato e vissuto la Grande Guerra.

20151118_presentazione CalendEsercito“Lo stretto rapporto tra Esercito e società, nato durante il primo conflitto mondiale – sottolinea il comunicato stampa dell’Esercito – è il filo conduttore che guida, ancora oggi, l’agire e l’essere della nostra Forza Armata, il cui centro di gravità rimane il ‘soldato’”.

Nel CalendEsercito 2016 sono presenti non solo eroi militari ma anche eroi della quotidianità nati nel 1916: nella pagina centrale del calendario troviamo infatti Arnoldo Foà, Raf Vallone, Giorgio Bassani, Ferruccio Lamborghini, Ondina Valla, Luigi Comencini, Natalia Ginzburg, Paolo Budinich, Aldo Moro, Marcello Morante, Ugo Mursia e Dino Risi. Persone che hanno contribuito negli anni alla crescita del Paese.

20151118_Generale Danilo ErricoNel corso dell’evento è stato presentato il nuovo logo istituzionale dell’Esercito costituito dalla stella a cinque punte, che intende contenere in sé i significati di luce, di guida e di distinzione, accompagnata dalla scritta Esercito.

“L’Esercito ha intrapreso una scelta editoriale che punta a confermare, attraverso una lettura nel tempo e un continuo riferimento tra passato e presente, il suo immutato ruolo di Istituzione al servizio del Paese e le medesime basi valoriali che accomunano i militari di oggi con quanti si sacrificarono nel Primo Conflitto Mondiale per il compimento dell’unità nazionale e la liberazione degli ultimi territori irredenti”, ha affermato il generale Errico rispondendo alle domande del professor Umberto Broccoli, presentatore dell’evento.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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VFP1: in 905 hanno giurato a Capua, sono del 17° RAV Acqui e del 47° RAV Ferrara

20150508_Capua_Esercito Italiano_Cerimonia Giuramento Solenne 1°Blocco Vfp1 2015_RAV_ (1)Hanno prestato giuramento solenne di fedeltà alla Repubblica Italiana ieri, 8 maggio, nella caserma Oreste Salomone di Capua, 905 volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1), uomini e donne, del 17° reggimento addestramento volontari (RAV) Acqui e del 47° RAV Ferrara.

I giovani soldati hanno pronunciato il loro “Lo Giuro” intonando Il Canto degli Italiani sulle note dell’Inno di Mameli eseguito dalla Banda dell’Esercito, al cospetto della Bandiera di Guerra del 17° RAV Acqui decorata dell’Ordine Militare d’Italia, di una Medaglia d’Oro, tre d’Argento e una di Bronzo al Valor Militare.

20150508_Capua_Esercito Italiano_Cerimonia Giuramento Solenne 1°Blocco Vfp1 2015_RAV_ (6)Alla cerimonia hanno presenziato il sottosegretario di Stato alla Difesa onorevole Gioacchino Alfano, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, la Medaglia d’Oro al Valor Militare caporalmaggiore capo Andrea Adorno, oltre alle autorità, civili, religiose e associazioni combattentistiche e d’arma nonché familiari e amici dei giurandi.

Nel corso della cerimonia, il sottosegretario Alfano ha insignito la Bandiera di Guerra del 17° RAV Acqui della Medaglia d’Oro al Merito conferita dalla Croce Rossa Italiana “in segno di viva riconoscenza e tangibile apprezzamento per la preziosa opera prestata in favore della costruzione dell’Unità d’Italia, partecipando alla Battaglia di Solferino e San Martino nel 1859, ma ancor di più per il tributo di sangue versato e le sofferenze patite che hanno ispirato il ginevrino Henry Durant alla fondazione della Croce Rossa”.

20150508_Capua_Esercito Italiano_Cerimonia Giuramento Solenne 1°Blocco Vfp1 2015_RAV_ (3)L’onorevole Alfano, rivolgendosi ai giurandi, ha sottolineato che “la componente umana delle forze armate deve essere sapientemente e accuratamente formata fin dall’inizio, fin dal primo accesso negli istituti di formazione, affinché possa tradursi in efficacia ed efficienza, in rendimento e capacità, in risultati concreti dello strumento militare”.

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME), gen Errico, si è così rivolto ai volontari: “l’Esercito, di cui entrate oggi a far parte a pieno titolo, è un’istituzione moderna, funzionale e in continua evoluzione, fondata su solide basi e custode di un patrimonio inestimabile di tradizioni e di valori che si è consolidato e rafforzato in oltre 150 anni di storia patria”; concludendo con un riferimento ai valori militari: “la vostra scelta sottende, esalta quegli aspetti che costituiscono i cardini della nostra ‘identità militare’, ovvero la disciplina, l’integrità morale e lo spirito di corpo”.

20150508_Capua_Esercito Italiano_Cerimonia Giuramento Solenne 1°Blocco Vfp1 2015_RAV_ (5)I volontari hanno acquisito, con la cerimonia del giuramento, lo status militare e sancito ufficialmente il loro ingresso nella famiglia dell’Esercito Italiano. Successivamente completeranno la formazione di base, per poi essere trasferiti nei reparti operativi della Forza Armata il territorio nazionale per il prosieguo del servizio.

La formazione di base svolta nei reggimenti addestrativi è volta principalmente a trasmettere e alimentare l’addestramento fisico, l’etica e la cultura militare ai giovani. La loro carriera militare in seguito si svilupperà con attività di specializzazione e di formazione avanzata necessari per affrontare con piena consapevolezza la complessità dei nuovi scenari operativi in continua evoluzione.

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Fonte e foto: stato maggiore Esercito

Nuovi vertici militari: il gen Graziano nuovo CaSMD. L’amm Binelli Mantelli lascia il servizio attivo

20150228_cambio CaSMD_amm Luigi Binelli Mantelli lascia a gen Claudio Graziano (1)Il generale Claudio Graziano è il nuovo Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD) da ieri mattina, sabato 28 febbraio. È subentrato all’ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, che, nel lasciare l’incarico assunto il 31 gennaio 2013, lascia anche il servizio attivo.

La cerimonia di cambio del Capo di stato maggiore della Difesa si è svolta sabato mattina al Comando in capo della squadra navale della Marina Militare (CINCNAV) alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del ministro della Difesa, Roberta Pinotti.

20150228_cambio CaSMD_amm Luigi Binelli Mantelli lascia a gen Claudio Graziano (3)Il generale Graziano aveva passato il testimone di Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME) appena due giorni prima, giovedì 26, lasciando l’incarico assunto nel dicembre 2011 al gen Danilo Errico, fino allora Sottocapo di stato maggiore della Difesa.

“L’odierno avvicendamento avviene in un momento insieme delicato e importante”, ha detto il Ministro nel corso del suo intervento, durante il quale ha ringraziato l’ammiraglio Binelli Mantelli per il determinante lavoro svolto nel suo mandato e ha rivolto al generale Graziano gli auguri per il nuovo incarico.

20150228_cambio CaSMD_amm Luigi Binelli Mantelli lascia a gen Claudio Graziano (2)“Delicato – ha poi continuato la senatrice Pinotti, spiegando come l’arco di crisi coinvolga i confini meridionali e orientali dell’Unione Europea con situazioni di particolare preoccupazione anche alle porte del nostro Paese, – perché la situazione internazionale si è progressivamente deteriorata nell’ultimo quinquennio e, in modo particolare, nell’ultimo anno”.

“Importante – ha aggiunto – perché per garantire una cornice di sicurezza adeguata alla portata di questi rischi e di queste minacce, il Governo si è impegnato lo scorso anno nell’elaborazione di un ‘Libro Bianco per la sicurezza internazionale e la difesa’ che attendo di poter presentare al prossimo Consiglio Supremo di Difesa e, successivamente, al Parlamento e all’opinione pubblica”.

20150228_cambio CaSMD_amm Luigi Binelli Mantelli lascia a gen Claudio Graziano (6)Soffermandosi sul concetto di Sistema Difesa “credibile e chiaro punto di riferimento per la collettività, requisito indispensabile per ogni Paese che voglia essere e restare libero e democratico”, il Ministro ha sottolineato come in questi decenni le Forze Armate si siano costruite un patrimonio di credibilità, esperienza e capacità, sia di fronte all’opinione pubblica nazionale che a quella internazionale.

Alla cerimonia, che si è svolta davanti a un reparto di formazione interforze, erano presenti, tra gli altri, il Presidente del Senato, senatore Pietro Grasso, i sottosegretari di Stato alla Difesa Domenico Rossi e Gioacchino Alfano, alcuni ex ministri della Difesa, numerose autorità politiche, civili, religiose e militari.

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Fonte e foto: stato maggiore della Difesa

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20150226_Cambio CaSME_gen Graziano-gen Errico (4)Il generale Danilo Errico è il nuovo di Capo di stato maggiore dell’Esercito (CaSME). Subentra al generale Claudio Graziano, che domani, 28 febbraio, assumerà l’incarico di Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), fa sapere un comunicato stampa dell’Esercito Italiano.

L’avvicendamento è stato sancito ufficialmente dal passaggio della Bandiera di Guerra dell’Esercito avvenuto ieri, 26 febbraio, nel corso della cerimonia che si è svolta all’Ippodromo militare “Generale Pietro Giannattasio” di Tor di Quinto, a Roma, alla presenza del ministro della Difesa, Roberta Pinotti, dei sottosegretari di Stato alla Difesa, Gioacchino Alfano e Domenico Rossi, e del Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, oltre alle numerose autorità civili, religiose e militari.

20150226_Cambio CaSME_gen Graziano-gen Errico (3)Dopo aver ringraziato le numerose autorità intervenute, il generale Graziano ha rivolto il proprio pensiero “a tutto il personale coinvolto in attività di approntamento e addestramento cruciali e rischiose, che sono svolte in silenzio ma che comportano sacrifici personali e professionali importanti”.

“Il personale – ha aggiunto il generale Graziano – è il vero centro di gravità della Forza Armata, cui bisogna continuare a dedicare le migliori risorse per incrementare la sicurezza in operazione all’estero come in Patria”.

20150226_Cambio CaSME_gen Graziano-gen Errico (2)“L’Esercito Italiano si è sempre dimostrato una risorsa fondamentale, – ha sottolineato a sua volta il ministro Pinotti – sulla quale poter contare nel quadro delle risposte globali, presenti e future, ad ogni minaccia portata contro la loro libertà e la loro prosperità”.

Il generale Errico, dopo aver ricevuto la Bandiera dell’Esercito, rivolgendosi ai militari impegnati in operazioni in Italia e all’estero ha dichiarato: “Voi siete il nostro orgoglio e l’orgoglio dell’Italia intera”.

E ha esortato le donne e gli uomini dell’Esercito a continuare a “servire con orgoglio e fierezza il nostro Paese”.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

CaSTA 2015: il 4° reggimento alpini paracadutisti vince la 67^ edizione

20150206_CaSTA 2015_sottesegretario Difesa Gioacchino Alfano Amm Binelli Mantelli Gen Graziano ClaudioÈ la vittoria del 4° reggimento Alpini paracadutisti a chiudere i Campionati Sciistici delle Truppe Alpine (CaSTA) 2015, 67^ edizione.

I CaSTA 2015 si sono infatti ufficialmente conclusi a San Candido, oggi pomeriggio, con l’assegnazione del Trofeo Medaglie d’Oro Alpine al 4° reggimento Alpini paracadutisti, che nell’edizione dell’anno scorso si era qualificato secondo dietro all’8° reggimento Alpini vincitore della 66^ edizione (link articolo in calce).

20150206_CaSTA 2015_Gen Bonato Comandante Truppe AlpineAl secondo posto si è classificato il Reparto Comando e Supporti Tattici Tridentina e al terzo l’8° reggimento Alpini.

Tra le rappresentative straniere, la Germania si è classificata al 2° posto sia nel Trofeo dell’Amicizia sia in quello IFMS (International Federation of Mountain Soldiers).

Alla cerimonia hanno partecipato il Sottosegretario di stato alla Difesa, onorevole Gioacchino Alfano, il Capo di stato maggiore della Difesa, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, oltre ai sindaci dei comuni dell’Alta Val Pusteria.

20150206_CaSTA 2015_Graziano premia Comandante 4 alpipar“L’Italia e le Forze Armate – ha affermato il sottosegretario Alfano – sono orgogliose di quest’appuntamento sportivo, che onora, ogni anno, le nostre grandi tradizioni alpinistiche e sportive, maturate nell’impegno secolare dei militari e civili accomunati dal fascino della montagna e al suo ambiente unico e spettacolare”.

Nel corso del suo intervento, parlando degli impegni che interesseranno le Forze Armate nel prossimo futuro, il Capo di stato maggiore della Difesa ha anticipato che “il 2015 si prospetta intenso per le Truppe Alpine; oltre al perdurare degli impegni in Kosovo e Afghanistan e nella più recente missione europea in Repubblica Centrafricana, mi fa particolarmente piacere ricordare in questa occasione che le Penne Nere 20150206_CaSTA 2015_Amm Binelli Mantelli premia il 4 alpiparopereranno anche in Libano, inquadrate nella nuova brigata di truppe da montagna italo-francese.”

Prima di dichiarare ufficialmente conclusa la 67^ edizione dei Campionati Sciistici delle Truppe Alpine, il generale Graziano ha sottolineato che “quando si è addestrati ad operare e combattere tra le montagne, con questo clima e a queste temperature, spirito di corpo e fratellanza in armi nascono e si cementano e si è pronti ad ogni situazione. Avere 15 Paesi insieme per questo campionato rappresenta una risposta della democrazia per la sicurezza.”

20150206_CaSTA 2015_sottosegre Dif premia il Plotone VincenteUn’edizione importante quella di quest’anno sia per la numerosa presenza di paesi partecipanti (14 oltre all’Italia) che di atleti (oltre 1.500), cui è andato il sentito ringraziamento del generale Federico Bonato, comandante delle Truppe Alpine: “Quindici Nazioni che hanno combattuto sportivamente per conquistare i sei trofei in palio: ciò ha richiesto spirito di sacrificio, motivazione, forte coesione e spirito di corpo. Ho visto tutte le atlete e gli atleti, sia dei plotoni che individualisti, competere con passione, determinazione e lealtà, animati da sano spirito agonistico proprio di chi crede nei valori alpini comuni allo sport e al mondo militare. Al di là dei risultati conseguiti nelle diverse competizioni, ciò che conta è il bagaglio di esperienze collettive e i valori positivi di lealtà, amicizia e senso di appartenenza che rimarranno sempre parte del vostro patrimonio umano e professionale.”

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Fonte e foto: Esercito Italiano