Grande Guerra

Scuola Applicazione: inaugurata la mostra Storming the skies, la Grande Guerra in montagna e in laguna in 91 foto

Nell’ambito delle commemorazioni relative al Centenario della Grande Guerra, il Comune di Vittorio Veneto, in collaborazione con l’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito, ha realizzato e donato alla Forza Armata la mostra fotografica “Storming tre skies”, ha fatto sapere con un comunicato stampa di ieri, 31 gennaio, la Scuola di Applicazione dell’Esercito.

La cerimonia di inaugurazione, si apprende, ha avuto luogo presso il Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito a Torino alla presenza del Comandante dell’Istituto di Studi Militari, Generale di Divisione Salvatore Cuoci, dell’Assessore al Centenario della Grande Guerra, dottoressa Barbara De Nardi, di una curatrice della mostra, dottoressa Marta Covre, dei rappresentanti locali delle Associazioni d’Arma e di una rappresentanza di personale militare e civile del Comando.

“Storming the skies” si compone di novantuno foto, riprodotte su ventotto pannelli, provenienti dal Fondo Luigi Marzocchi del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto e dall’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito e approfondisce alcuni aspetti peculiari del fronte italiano, come la guerra in alta montagna e quella in laguna, con una sezione dedicata all’intervento del contingente inglese in Italia.

Un intenso percorso espositivo per riflettere sulle dinamiche del conflitto che ha innescato profondi cambiamenti culturali, sociali e tecnologici, nei paesi della vecchia Europa in cui si ricordano il valore e il coraggio dei soldati Italiani al fronte, tra cui Brandolino Brandolini d’Adda, che si arruolò volontario e fu l’unico Deputato del Regno d’Italia a cadere in guerra proprio nelle zone del Piave, ricorda la Scuola nel suo comunicato stampa.

Dopo essere stata ospite durante tutto il mese di agosto dello scorso anno a Londra, nella sede dello storico club privato dell’Army and Navy Club, la mostra è diventata itinerante e sarà successivamente allestita nelle principali Scuole e Istituti di Formazione dell’Esercito, fa sapere il comunicato, tra cui l’Accademia Militare di Modena, la Scuola Sottufficiali dell’Esercito di Viterbo, la Scuola Militare Teuliè di Milano e la Scuola Militare Nunziatella di Napoli.

“La mostra – fa sapere la Scuola di Applicazione – permarrà a Palazzo Arsenale fino al 14 febbraio prossimo e sarà aperta al pubblico dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 12.00; dal lunedì al giovedì, dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 16.00 e il venerdì dalle 09.00 alle 11.00, riservato a eventuali scolaresche, su prenotazione allo 011.56032097”.

Fonte e foto: Comando per la Formazione e Scuola di Applicazione dell’Esercito

COMLOG: il bilancio delle bonifiche belliche condotte dal CETLI NBC

Il team EOD (Explosive Ordnance Disposal) del Centro Tecnico Logistico Interforze NBC (CETLI NBC) di Civitavecchia ha effettuato, nel corso del 2018, 29 interventi di bonifica sul territorio nazionale su munizionamento risalente alla Prima Guerra Mondiale a presunto caricamento chimico, ha fatto sapere con una nota stampa del 18 gennaio il Comando Logistico (COMLOG) dell’Esercito.

La maggior parte delle attività sono state eseguite nell’Italia nord-orientale, area che rappresentò, durante la Grande Guerra, il fronte principale su cui fu impegnato l’Esercito.

Le bonifiche, condotte in concorso ai Reggimenti del Genio competenti per territorio, hanno consentito di rimuovere e mettere in sicurezza 41 residuati bellici di varia tipologia come ordigni di calibro compreso tra i 75 e i 149 mm di fabbricazione sia italiana sia austro-ungarica.

Le attività sono condotte in condizioni di massima sicurezza da parte del personale militare che impiega speciali tute e dispositivi di protezione e adotta particolari procedure che consentono un accesso controllato all’interno dell’ordigno.

Il CETLI NBC, dipendente dal COMLOG dell’Esercito, è l’unico Ente dell’Esercito che ha la competenza per la bonifica sul territorio nazionale di ordigni a presunto caricamento chimico.

Fonte e foto: COMLOG Esercito

 

Associazione Arma di Cavalleria: oggi a Roma la presentazione del Calendario 2019

Giovedì 8 novembre, alle 17.00, nel complesso Pio IX a Roma, via Castro Pretorio 95, l’Associazione Nazionale Arma di Cavalleria presenta il Calendario 2019, fa sapere la stessa Associzione con un comunicato stampa.

“Dopo le quattro edizioni dedicate al Centenario della Grande Guerra si è sentita l’esigenza di ampliare l’orizzonte ritornando agli oltre tre secoli della storia della Cavalleria, costellati di fatti e personaggi memorabili”, scrive l’Associazione.

Ciascuna delle pagine interne è dedicata a un mese dell’anno: ogni mese un argomento illustrato, a volte ben conosciuto, altre meno, ma sempre degno di essere ricordato.

“La ricerca è stata quanto mai stimolante e in alcuni casi ha offerto l’occasione per approfondimenti in articoli già pubblicati o di prossima pubblicazione sulla Rivista di Cavalleria”, scrive l’Associazione. La storia è un libro meraviglioso, in cui studiando le vecchie pagine è sempre possibile scoprirne altre che rendono il quadro d’insieme più nitido e dettagliato.

Le immagini e i documenti proposti non hanno bisogno di alcuna retorica autocelebrativa, si legge dal comunicato: “Il rigore della ricerca è l’omaggio migliore che si può rendere alla storia della Cavalleria, certamente gloriosa e che proprio per ciò non necessita di orpelli e ricostruzioni più o meno fantasiose”.

“Anche questo Calendario 2019 vuole dunque essere un modesto ma rigoroso omaggio alle memorie di cui l’Associazione è depositaria”, conclude il comunicato.

Fonte e foto: Associazione Nazionale Arma di Cavalleria

COMLOG Esercito: il CETLI NBC con il 3° Guastatori a Musile di Piave per due ordigni della Grande Guerra

Un team di artificieri del Centro Tecnico Logistico Interforze (CETLI) NBC di Civitavecchia è intervenuto a Musile di Piave (VE), oggi, 30 maggio, in concorso al 3° reggimento Genio Guastatori di Udine, per la neutralizzazione di due granate da 100 mm risalenti alla Prima Guerra Mondiale, ha fatto sapere con una nota stampa odierna il Comando Logistico dell’Esercito (COMLOG).

I due ordigni, uno di fabbricazione austriaca e l’altro di fabbricazione italiana, presentavano delle caratteristiche strutturali compatibili con il possibile caricamento chimico, utilizzato dai belligeranti durante la Grande Guerra.

Le operazioni di brillamento, resesi necessarie poiché le granate presentavano componenti esplosive ancora attive che non ne consentivano il trasporto presso la sede del CETLI NBC, sono state condotte in località Caposile nel Comune di San Donà di Piave, si apprende, in un’area specificatamente identificata dalla Prefettura di Venezia.

Al termine delle operazioni di bonifica, che si sono svolte senza alcun inconveniente e in una cornice di sicurezza, la granata di fabbricazione austriaca è risultata essere caricata con un liquido nebbiogeno, mentre quella italiana con esplosivo convenzionale.

I residuati bellici, spiega il COMLOG nella nota, sono stati neutralizzati con una particolare tecnica in “basso ordine” mediante la quale è possibile accedere all’ordigno in modo preciso e mirato evitando la dispersione delle eventuali sostanze contenute all’interno.

L’intervento di bonifica effettuato oggi dal CETLI si aggiunge agli altri tredici effettuati nel 2018 su munizionamento a presunto caricamento speciale.

Il CETLI è un Ente alle dipendenze del Comando Logistico dell’Esercito ed è l’unico dell’Esercito che ha la competenza per la bonifica sul territorio nazionale di ordigni a presunto caricamento chimico.

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Fonte e foto: COMLOG Esercito

Difesa: al Salone del Libro il CaSMD gen Graziano con lo storico D’Andrea per la presentazione di “Grande Guerra”

“Quest’opera vuole essere un omaggio ai 650mila soldati caduti e ai 600mila civili che hanno perso la vita durante e dopo uno dei conflitti più spaventosi della Storia”.

Così il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, durante la presentazione del libro “Grande Guerra: un racconto in cento immagini”, con la partecipazione dello storico Michele D’Andrea e con Stefania Battistini, spiega lo stato maggiore della Difesa nel comunicato stampa dell’11 maggio scorso.

La presentazione ha avuto luogo nello Spazio Autori all’interno del Salone del Libro di Torino.

Un libro quale strumento divulgativo, pensato soprattutto per un pubblico giovane grazie alla particolare struttura, spiega il comunicato stampa.

Si tratta di cento fotografie, con snelle schede informative, riferite ad aspetti militari e non, curiosità, caratteristiche, costume e cultura legati all’epopea della Grande Guerra. Ognuna delle cento immagini del libro fornisce uno spunto per raccontare un aspetto del conflitto, restituendo nell’insieme una trama complessa così come la Grande Guerra, “che fu e rimane la prima vera esperienza collettiva nazionale”.

Il contributo della Difesa va dunque alla memoria di un importante momento della storia italiana, offrendo lo spunto per raccontare e far comprendere come Caporetto non fu una disfatta, ma una gravissima sconfitta che portò alla vittoria.

“Grazie alla Difesa per questo bellissimo stand, che è ormai parte della tradizione del Salone e che vuole stuzzicare la curiosità e far scoprire l’attivismo e l’intelligente produzione editoriale militare, consentendo ai tantissimi visitatori di essere messi a conoscenza delle numerose iniziative e attività editoriali delle Forze Armate”, ha affermato in apertura il Presidente del Salone del Libro, Massimo Bray.

A concludere l’evento la presentazione del volume “La storia del Palazzo di via XX settembre a Roma – Viaggio dal 1871”, edito dal Raggruppamento Autonomo del Ministero della Difesa e scritto da Consuelo Mastelloni, che parla, da un punto di vista architettonico e storico, di uno dei palazzi più affascinanti della capitale, da sempre destinato a ospitare funzioni militari.

Il programma dei prossimi giorni, che è consultabile anche attraverso il sito web della Difesa e mediante l’ufficio stampa del Salone, presenta una varietà di eventi che permetteranno ai tanti visitatori di scoprire l’editoria del mondo con le stellette, i suoi valori e il suo impegno quotidiano a favore della sicurezza del Paese e della comunità internazionale, con un passato ricco di storia e di tradizioni ma con una costante proiezione verso le sfide del domani.

È possibile seguire l’attività delle Forze Armate alla manifestazione e ricevere aggiornamenti sul canale Twitter dello Stato Maggiore della Difesa all’account: @SM_Difesa#ForzeArmate, #SalTo18.

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Fonte e foto: PI SMD

CME Puglia: Grande Guerra, Fede e Valore al Castello di Vieste fino al 16 aprile

È stata inaugurata nella mattina dell’11 aprile scorso, nelle sale del Castello Svevo Aragonese, a Vieste (FG), la mostra itinerante dello Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico, intitolata “La Grande Guerra. Fede e Valore”, allestita dal Comando Militare Esercito Puglia (CME Puglia), in collaborazione con la Marina Militare, il comune di Vieste e l’Associazione Nazionale Bersaglieri pugliese.

La mostra, realizzata in occasione delle commemorazioni del Centenario della Grande Guerra, vuole rendere omaggio agli uomini e alle donne che furono i protagonisti di quel tragico periodo, rinverdendone il ricordo attraverso l’esposizione di pannelli didattici, stampe, illustrazioni, cimeli e divise dell’epoca, scrive il CME Puglia nel comunicato stampa con cui ha dato notizia dell’evento.

Alla cerimonia di apertura, iniziata con il concerto della Fanfara dell’Associazione Nazionale Bersaglieri (ANB) di Vieste, diretta dal Maestro Vincenzo Mastromatteo, hanno preso parte il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, gen Mauro Prezioso, l’Assessore alla cultura, Graziamaria Starace, il direttivo dell’ANB regionale e provinciale, i dirigenti degli istituiti scolastici superiori, le associazioni combattentistiche e d’arma, oltre a una folta rappresentanza di studenti appartenenti al liceo scientifico  Fazzini.

Durante la conferenza di apertura, il gen Prezioso ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’evento, in primis la Marina Militare che ha messo a disposizione il sedime del castello, il Comune e la locale ANB.

Ha poi inquadrato in maniera sintetica ed efficace la Grande Guerra, ponendo l’accento sugli avvenimenti bellici che coinvolsero il territorio pugliese.

Un plauso particolare è stato tributato ai prestatori privati Piero Violante e Francesco Tria, che generosamente hanno messo a disposizione il materiale uniformologico e le stampe esposte, spiega il CME Puglia.

L’assessore Starace ha espresso nel suo intervento viva soddisfazione per la riuscita dell’evento, sottolineando come la presenza della mostra, allestita dall’Esercito, rappresenti “un’occasione unica che permette, soprattutto ai più giovani, di toccare con mano la storia”.

La mostra descrive uno spaccato dell’intera società del periodo, che visse ‘con’ e ‘nell’Esercito’ il primo grande momento di unità nazionale.

L’ingresso alla mostra è libero e gratuito tutti i giorni dalle 10.00 alle 12,00 e dalle 16.00 alle 19.00 fino al 16 aprile.

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Fonte e foto: CME Puglia

CME Puglia: presentato in anteprima regionale il volume Non chiamatelo fiume. Dal Grappa al Piave, storia di un monumento d’Italia

È stata organizzata dal Comando Militare Esercito (CME) Puglia, nell’auditorium dell’Istituto tecnologico Pitagora, di Bari, la presentazione ieri, 27 febbraio, in anteprima regionale, del volume “Non chiamatelo fiume. Dal Grappa al Piave, storia di un monumento d’Italia”, realizzato dallo Stato Maggiore dell’Esercito.

“Non chiamatelo fiume” racconta in maniera innovativa e avvincente le grandi battaglie che hanno contraddistinto gli ultimi due anni della Grande Guerra, fa sapere il CME Puglia nel comunicato stampa con cui dà notizia dell’evento.

“Il volume, realizzato da Federica Dal Forno (curatrice), Vingenzo Beccia (disegnatore), Marco Pascoli e Paolo Pozzato (consulenti storici), grazie alla collaborazione con la Deutsche Bank, si inserisce perfettamente nel contesto delle Commemorazioni per il Centenario della Grande Guerra – spiega il CME Puglia – attraverso un racconto storico-geografico delle principali battaglie che si sono succedute sul fronte italiano a partire dal ripiegamento di Caporetto”.

La particolarità del libro è l’essere costituito da un unico grande fumetto panoramico, una striscia illustrata di 7 metri, che va dal Col Moschin sul monte Grappa fino alla foce del Piave.

Per la realizzazione il disegnatore ha lavorato per oltre un anno sulle foto dell’Archivio storico dell’Esercito affinché il lavoro proposto, seppur fumettato, fosse il più possibile vicino alla realtà, specifica il comunicato stampa.

Il professor Nicola Neri, docente di Storia militare presso l’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, durante la presentazione ha evidenziato come il fumetto panoramico permetta, in un colpo d’occhio, di osservare tutta la linea dei combattimenti, leggibile in senso geografico: dall’attraversamento del Ponte della Priula alla partenza delle truppe italiane per l’ultima battaglia di Vittorio Veneto.

Ha apprezzato inoltre il volumetto che correda il libro e che illustra in maniera chiara e sintetica gli episodi descritti graficamente, dandone una consequenzialità storica.

Il magg Mauro Lastella, Capo Sezione Pubblica Informazione del CME Puglia, nel suo intervento ha sottolineato come l’Esercito sia sempre in prima linea per promuovere la cultura, e in particolare la cultura della Difesa.

A dimostrazione di ciò non solo la presentazione del volume “Non chiamatelo fiume”, ma le numerosissime attività organizzate dal CME Puglia come, a titolo d’esempio, la recente inaugurazione a Bari, nella Caserma Picca, di un monumento dedicato ai Caduti in tempo di pace e di Guerra e la mostra itinerante sulla Grande Guerra, che dopo essere stata ospitata in tutti i capoluoghi pugliesi oggi si trova, fino al prossimo 18 marzo, a Corato, per poi raggiungere la città di Margherita di Savoia.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla Dirigente scolastica, professoressa Eleonora Matteo, e dal Comandante Militare territoriale dell’Esercito in Puglia, gen Mauro Prezioso, per la riuscita dell’evento, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: CME Puglia

CalendEsercito 2018: “dall’Unità alla Vittoria”, la presentazione il 15 novembre a Palazzo Esercito

Si terrà il prossimo 15 novembre, alle 11.00, nella Biblioteca Militare Centrale di Palazzo Esercito (via Napoli 41/A, Roma), la presentazione del “CalendEsercito 2018”, fa sapere la stessa Forza Armata.

Quest’anno il tradizionale Calendario dell’Esercito, dal titolo “Il lungo filo rosso. Dall’Unità alla Vittoria”, mette a confronto, nei dodici temi appositamente individuati, il periodo risorgimentale e quello della Prima Guerra Mondiale.

“’Il lungo filo rosso’ tra il Risorgimento e la Grande Guerra è raccontato per evidenziare la forza, il coraggio e la determinazione degli italiani – spiega l’Esercito – un popolo che, anche nei momenti più tragici della propria storia, ha saputo risollevarsi e assurgere a nuova vita”.

Nel corso dell’evento sarà anche presentato l’originale volume grafico “Non chiamatelo Fiume” – Dal Grappa al Piave, storia illustrata di un monumento d’Italia.

L’opera intende ricordare, sotto forma di fumetto articolato in una immagine panoramica di circa 7 metri, uno dei periodi fondamentali per la ricostruzione della nostra nazione: la Grande Guerra.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

CME Puglia: un manoscritto del ten Picca donato dalla famiglia del soldato Ceglie, “mancato ai vivi” sul Monte San Michele

Il Comandante territoriale dell’Esercito in Puglia, generale Mauro Prezioso, ha ricevuto in dono dalla famiglia Ceglie un documento redatto di proprio pugno dal tenente Domenico Picca, eroe dell’Esercito Italiano che scrisse valorose pagine di storia nel corso della Prima Guerra Mondiale, e a cui è intitolata la sede del Comando territoriale pugliese, ha fatto sapere il Comando Militare Esercito (CME) Puglia con un comunicato stampa dello scorso 9 giugno.

La consegna del manoscritto è avvenuta nell’ambito di un toccante incontro, durante il quale il dott Ceglie ha spiegato che il possesso dell’importante documento deriva da una comunicazione che l’allora tenente Picca, in qualità di “incaricato della tenuta di stato civile presso il 139° Reggimento di Fanteria” stilò a seguito della dipartita del soldato Domenico Ceglie.

La famiglia Ceglie custodisce a tutt’oggi l’ultimo scritto che il soldato Ceglie fece prima del fatale assalto sul Monte San Michele, una lettera toccante nella quale si può leggere la tragicità del momento e la consapevolezza della possibile morte.

Così sarà, infatti due giorni dopo l’invio di quella lettera, il 26 luglio del 1915, il tenente Picca dichiarerà, nel documento donato, che il soldato Ceglie “mancava ai vivi”.

Al termine dell’incontro il gen Prezioso, ringraziando il dott Ceglie per il prezioso dono, ha affermato che “oggi come ieri l’Esercito Italiano è geloso custode dei valori e dei principi su cui si fonda la nostra Nazione e, forte di un glorioso passato, si proietta al futuro confermandosi quale saldo punto di riferimento per la collettività nazionale”.

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Fonte e foto: CME Puglia

Grande Guerra: il CME Puglia inaugura la mostra dell’Esercito a Terlizzi, in provincia di Bari

È stata inaugurata ieri mattina, 18 maggio, la mostra itinerante dello Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico dal titolo “La grande Guerra a Terlizzi. Fede e valore”, curata dal Comando Militare Esercito (CME) Puglia, con il patrocinio del Comune di Terlizzi. È lo stesso CME Puglia a darne notizia con un comunicato stampa del 18 maggio.

La mostra è stata realizzata al fine di raccontare tramite pannelli, cartoline e cimeli d’epoca i tragici avvenimenti della Grande Guerra ed è inserita nell’ambito delle manifestazioni commemorative dell’anniversario del Centenario del primo grande conflitto mondiale (1914-1918), ospitata nei prestigiosi locali della pinacoteca comunale ‘Michele De Napoli’.

L’esposizione, costituita da roll-up dello Stato Maggiore dell’Esercito, contiene oltre a  uniformi, copricapi ed elmetti d’epoca e stampe, messi generosamente a disposizione dai collezionisti privati Franco Tria e Piero Violante, anche una collezione esclusiva di 36 cartoline litografiche, nate da bozzetti che Tommaso Cascella realizzò traendo ispirazione dalla sua esperienza di corrispondente di guerra per la rivista “La Grande Illustrazione”.

L’evento inaugurale ha avuto luogo nella mattinata di ieri con il contributo musicale della Banda della brigata meccanizzata Pinerolo, alla presenza del Comandante Territoriale dell’Esercito in Puglia, gen Mauro Prezioso, del Sindaco di Terlizzi, Nicola Gemmato, delle autorità religiose, civili e militari e di una folta rappresentanza di studenti di ogni ordine e grado appartenenti agli istituti scolastici presenti in città.

Durante la conferenza illustrativa della mostra, fa sapere il CME Puglia, “il gen Prezioso ha evidenziato che l’obiettivo dell’esposizione è quello di riportare alla luce i sentimenti di umanità e le speranze di quanti, senza distinzioni di classe sociale e culturale, pugnarono, sacrificando la loro vita, a difesa della nostra Italia”.

Da parte sua il Sindaco, ringraziando l’Esercito per la sinergia instaurata, ha espresso viva soddisfazione per l’impegno profuso.

La mostra resterà aperta tutti i giorni fino a giovedì 25 maggio.

L’ingresso, in Corso Dante n.8, è libero e gratuito nei seguenti orari 9-13, 17-21.30.

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