Gen 5, 2012
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Cara Befana, è inutile: la calza è bucata

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By Cybergeppetto

Cara Signora Befana, vorrei evitarLe l’inutile sforzo di mettere qualcosa nelle calze degli italiani, sono bucate come le mani dello Stato italiano, non vale proprio la pena di metterci qualcosa dentro.

Se le massaie rammendassero, forse Lei potrebbbe metterci qualcosa per i bimbi, ma i cassonetti sono pieni di ogni tipo di calze sfondate, collant, calzettoni, pedalini di filo di Scozia.

Non faccia come il governo che continua a chiedere soldi per metterli nelle casse della pubblica amministrazione solo perchè siano sprecati.

Lei lo sa, la calza dello Stato è da lungo tempo sfondata da stipendi per impiegati inutili, casse integrazioni per industrie decotte, pensioni per vecchi con la sindrome di Peter Pan.

Quella calza ormai molto non fa in tempo a riempirsi con le tasse, le accise sulla benzina, le bollette che nascondono vecchi conti da pagare, come quello nucleare, che si svuota subito. Non saranno i suoi cioccolatini a cambiare le cose, sarebbero solo perle ai porci.

Ora gli italiani hanno dei professori al governo, in poco tempo si rimetterà tutto a posto, o forse falliremo in men che non si dica, nessuno qui ha bisogno di Lei.

Lei non ha un aspetto rassicurante, dovrebbe ricorrere a una lunga serie d’interventi chirurgici per assumere le sembianze di una velina, provi a chiedere alla ASL, magari impicciano qualcosa per impiantarle delle protesi al silicone industriale.

Stia anche attenta a entrare in centro con la scopa, non è omologata, le fanno la multa se non si ricorda di pagare l’Ecopass. I vigili urbani l’attendono a piè fermo al varco elettronico. Se proprio vuole entrare in centro a Milano dovrà comprare una scopa elettrica, pare che non inquinino, forse non è chiaro che gran parte dell’energia elettrica si produce con i combustibili fossili.

Non provi a spiegare le sue ragioni, gli italiani sono impegnati a parlare d’altro. Lo sanno tutti che per ridurre il debito bisogna diminuire le spese, ma si parla solo di come avere nuove tasse. Lo sanno tutti che bisogna lavorare di più, ma a nessuno interessa che si diffonda un cultura che valuti l’efficienza del lavoro. Solo pochi mesi fa insegnanti e magistrati si lamentavano perchè qualcuno voleva sottoporli a valutazioni.

Lo sanno tutti che bisogna studiare di più, fare più ricerca, ma si sentono solo blaterare pseudo-filosofi, opinionisti, consulenti, inquilini della casa del gieffe che parlano del nulla. La matematica fa sempre più schifo a tutti, l’unica cosa che la gente vuol fare è parlare nei talk show. Se non trovano posto vanno in quelle trasmissioni idiote in cui si fa finta di fare processi con tanto di giudice col martelletto e si litiga senza sosta per parteggiare per qualcuno che sostiene una causa persa e falsa.

Stia bene attenta anche a quello che vuol dare ai bambini, i dolci devono essere ecologici e senza zucchero perchè i bambini di oggi non smaltiscono le calorie sul divano davanti alla TV. Sarebbero meglio costosi giochi elettronici, ma i telefonini di oggi sono così piccoli che i buchi nella calza li farebbero uscire subito.

Conservi i suoi dolci, quando gli italiani avranno imparato che le tasse si raccolgono per avere servizi e che il debito serve a finanziare attività produttive, forse allora varrà la pena donar loro qualcosa che li ripaghi dello studio e del lavoro svolto.

Cybergeppetto

p.s. “Ci segua alla Centrale!”, intima il vigile metropolitano alla Befana. “Cosa ho fatto?”, chiede attonita la vecchina. Il vigile la rampogna con molta veemenza: “Lei circola con un mezzo privo di libretto e foglio complemetare! Porta dei carichi sporgenti senza la segnalizzazione prevista! Non ha titolo ad accedere al centro cittadino! Non ha la bolla d’accompagnamento delle merci che trasporta … devo continuare?”.

La Befana è di My Befana

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Inchiostro antipatico