Giu 8, 2011
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Energie alternative dopo il referendum

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By Cybergeppetto

E’ inutile discutere fino alla noia e accapigliarsi su quali siano le fonti d’energia del futuro, in Italia abbiamo tantissima energia molto “alternativa” che nessuno conosce e sa utilizzare.

L’esempio più eclatante che mi viene in mente è dato dalla velocità con la quale si menano le spranghe durante le manifestazioni pubbliche, velocità invero degna di quella con la quale i samurai sventolavano la loro katana.

Basterebbe avvolgere del filo di rame attorno alle spranghe e piazzare due calamite lungo la traiettoria seguita dal dispositivo per poter raccogliere una corrente elettrica indotta come in una normale dinamo, basta scegliere un opportuno obiettivo per la spranga, mettiamo un simbolo di partito non progressista per ottenere agli elettrodi di ogni spranga riformatrice quantità di tutto rispetto di Kilowatt.

Supponiamo di mettere dei pannelli fotovoltaici sui cappellini degli ardimentosi che partecipano alle manifestazioni oceaniche che passano in ogni città d’Italia per abrogare qualsiasi cosa violi l’interesse personale alla faccia dell’interesse collettivo, beh, non sarebbe una cosa da poco.

Immaginiamo di mettere una piccola turbina davanti ad ogni espertone dei talk show o ad ogni politico che protesta senza sapere per cosa, lo spostamento d’aria produrrebbe sulle palette della turbina un movimento da jet in volo sulla Libia, mica bruscolini.

Se provassimo a  mettere i giovani che s’impasticcano su delle cyclette al ritmo della musica techno e a raccogliere la corrente in una dinamo collegata alla pedivella, altro che reattori nucleari!!

Se cercassimo di raccogliere l’energia eolica dei vortici generati dai clienti incavolati dalle attese alle poste, basterebbe tenere gli uffici aperti giorno e notte per non avere mai cali d’energia!

Se immaginassimo di sostituire il calore generato dalla reazione nucleare controllata dell’uranio con quello delle canne che si fumano in un rave party concentrando i fumatori, ce n’é a iosa per fare girare turbine di grosse dimensioni, roba da mandare in pensione le centrali a petrolio o a carbone.

Insomma, basta essere creativi per trarre energia anche dall’aerofagia imperante degli intellettuali italiani.

Molti anni fa qualcuno aveva tentato di spiegarmi che il motore immobile non esiste, perché riteneva impossibile  fare un motore che genera energia senza bruciare un combustibile mescolato ad un comburente.

Quel professore si sbagliava, basta slegarsi dalla logica dei motori a ciclo otto o diesel, noi abbiamo così tanta energia, pulita e rinnovabile, da trarre dalle infinite risorse generate da chi urla, sbraita, blatera e protesta senza mai fare nulla di buono nella vita che non riesco a capire tutte queste discussioni surreali sull’energia e sull’acqua.

Basta fare un bel piano energetico nazionale basato sul ribellismo e sulla demagogia facendo assumere i teppisti dei centri sociali, i manifestanti, i politici chiacchieroni e via dicendo nelle aziende municipalizzate dell’energia, quelle private ma con i soldi di pantalone che piacciono tanto alla partitocrazia, per poter fare un pernacchione agli sceicchi che ci hanno massacrato sinora sulla bolletta e sulle tasse.

Cybergeppetto

p.s. Il Comune di Milano distribuirà presto un prototipo di “spranga generatrice d’energia” ai leoncavallini, una equipe del CNR monitorerà la produzione di energia durante le manifestazioni previste per i referendum, secondo alcune stime si potrebbe accumulare l’energia necessaria alla movimentazione dei tram meneghini per un mese.

Foto: lo schema dell’alternatore è di Wikibooks

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Inchiostro antipatico