Herat

TAAC-W, razzo anticarro contro mezzi italiani: sotto tiro un Lince, nessun ferito

“Alle 11.00 circa ora locale durante le normali attività di advising e assistance da parte dei militari italiani impiegati nella zona di Herat a favore delle forze di sicurezza afghane, un mezzo Lince è stato oggetto del lancio di un razzo anticarro”, fa sapere stamane, 2 gennaio, lo stato maggiore della Difesa.

“Il razzo non ha colpito direttamente il mezzo, esplodendo nelle vicinanze dello stesso, provocando leggeri danni. I militari italiani hanno eseguito le operazioni di messa in sicurezza per il rientro in base”.

A conclusione del comunicato, lo stato maggiore assicura che “Non ci sono feriti tra i militari italiani”.

A Herat, nell’ovest dell’Afghanistan, i militari italiani sono impiegati nel Train Advise and Assist Command West (TAAC-W) nell’ambito della missione NATO Resolute Support.

Fonte e foto (d’archivio): PI SMD

Difesa: la Pinerolo festeggia il suo 197° anniversario mentre è a Herat

I militari della brigata Pinerolo del Train Advise and Assist Command West (TAAC-W), inquadrati nella missione NATO Resolute Support (RS) in Afghanistan, festeggiano 197 anni di storia, ha ricordato con un comunicato stampa del 16 novembre lo stato maggiore della Difesa (SMD).

Più in dettaglio si apprende che nella base di Camp Arena a Herat, nella missione in Afghanistan, gli uomini e le donne della brigata Pinerolo inquadrati nel TAAC-W, comando multinazionale a guida italiana della Missione NATO RS, hanno celebrato la ricorrenza dei 197 anni di storia tra impegni operativi attuali e sfide per il futuro.

In particolare, scrive SMD, “il Sottufficiale di Corpo della Brigata e del TAAC-W, custode della storia e delle tradizioni dell’Unità, ha ricordato i fasti e la gloria del passato nonché l’impegno presente dei militari che, in missione sul territorio afgano con un delicato impegno operativo in un’area sensibile dell’Asia, hanno svolto un lavoro importante nel fornire addestramento assistenza e consulenza a favore delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF), e hanno altresì assicurato assistenza alla popolazione attraverso progetti di cooperazione civile e militare per il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione locale”.

Il vicecomandante di Resolute Support, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale, durante la sua visita al personale del TAAC-W ha voluto rivolgere personalmente gli auguri a tutti gli uomini e le donne della Pinerolo, ringraziandoli per l’impegno e la dedizione con cui quotidianamente svolgono il proprio lavoro.

La storia della Brigata affonda le sue radici nel lontano 13 novembre 1821 quando il Reggimento Saluzzo, protagonista di battaglie epiche tra il 1672 ed il 1738 sulla penisola italica ma anche al di fuori di essa, con decreto reale fu trasformato in Brigata Pinerolo, ricorda SMD.

Da allora la Brigata ha contribuito a scrivere la storia dell’Esercito e dell’Italia partecipando alle guerre d’indipendenza, ai conflitti mondiali e alle operazioni militari per la pace all’estero in Albania, Kosovo, Libano, Afghanistan, Iraq e Gibuti.

I soldati della Pinerolo hanno inoltre preso parte, grazie alla capacità dual use, agli interventi di pubblica utilità in aiuto alle popolazioni colpite da calamità naturali, dimostrando sempre professionalità e generosità, riconosciute peraltro con una Medaglia di Bronzo al valore dell’Esercito conferita a seguito del soccorso prestato alle popolazioni apulo lucane colpite dal sisma del 1980, nonché all’operazione in concorso alle Forze di Polizia denominata Strade Sicure.

Nella storia recente, la Pinerolo è stata scelta dall’Esercito per lo sviluppo del Progetto Forza NEC (Network Enabled Capabilities), un programma che darà la possibilità di collegare ogni singolo soldato con il proprio comando per avere, tramite un sistema digitale, tutte le informazioni e gli ordini per operare sul campo.

La celebrazione di questa ricorrenza in Afghanistan è un importante momento di unità e fratellanza per il personale della Pinerolo, di ieri e di oggi, che vede protagonisti gli uomini e le donne impiegati nei vari teatri ma rappresenta, al contempo, incoraggiamento e stimolo per il futuro della Brigata in un modello operativo di successo che garantisce la pace e la stabilità sempre nello spirito del proprio motto: “Sempre più avanti, sempre più in alto!”.

Fonte: Stato Maggiore della Difesa

TAAC-W, RS: ‘insider attack’ a Shindand, un militare NATO ucciso. Nessun italiano coinvolto

“Nessun militare italiano coinvolto nell’attacco compiuto da un membro delle Forze di Sicurezza Afghane nel Distretto di Shindand [nella provincia di Herat] che ha provocato l’uccisione di un soldato straniero della Nato e il ferimento di altri due”, ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa (SMD) italiano ieri, 22 ottobre.

I militari feriti, si apprende, sono stati immediatamente trasportati presso l’assetto sanitario da campo Role 2 della base militare italiana di Herat per poi essere evacuati (MEDEVAC) nella struttura sanitaria Role 3 della base militare statunitense di Bagram.

Secondo il New York Times, il soldato ucciso sarebbe di nazionalità ceca, stando a fonti afgane e americane, anche se la NATO non ha fornito indicazioni sulla nazionalità dei militari coinvolti. Reuters ha invece confermato la nazionalità riportando il Ministro della Difesa della Repubblica Ceca.

“La sparatoria nella base di Shindand nella provincial di Heratscrive il New York Timesintensifica le preoccupazioni di un aumento dei cosiddetti ‘insider attacks’ che, al loro massimo nel 2012, avevano messo in difficoltà la missione NATO in Afghanistan”.

Al momento, spiega lo stato maggiore della Difesa italiano, i Periodic Train Advise Assist (PTAA) italiani che sviluppano “a domicilio” le attività di addestramento e assistenza a favore delle forze di sicurezza afgane nelle aree remote della Regione Ovest dell’Afghanistan non sono presenti nell’area di Shindand.

L’Italia ha garantito alla NATO e alla Repubblica dell’Afghanistan il proprio supporto e in tale contesto il Train Advise Assist Command West (TAAC W) prosegue le attività di addestramento, assistenza e consulenza a favore delle istituzioni e delle Forze di Sicurezza locali concentrate nella Regione Ovest.

L’area di responsabilità italiana in cui opera il TAAC-W è un’ampia regione dell’Afghanistan occidentale – “grande quanto il Nord Italia”, spiega SMD – che comprende le quattro province di Herat, Badghis, Ghowr e Farah.

Fonte: SMD

Foto: Reuters

TAAC-W, RS: visita del COM RS gen Miller a Camp Arena nell’anniversario delle Torri Gemelle, “Italia sempre vicina agli US”

“Questa mattina il Comandante di Resolute Support (RS), Generale Austin Scott Miller, ha incontrato presso Camp Arena i militari del TAAC-W (Train Advise and Assist Command West) di Herat, comando multinazionale della NATO su base Brigata Pinerolo, in missione in Afghanistan”, si apprende in data odierna dal TAAC-W.

In occasione dell’anniversario della tragedia delle Torri Gemelle, l’Alto Ufficiale, accompagnato dal Comandante del TAAC-W, gen Francesco Bruno, ha reso gli onori in suffragio alle vittime con la deposizione di una corona al monumento ai caduti di Camp Arena.

Il gen Miller ha sottolineato ed evidenziato come l’Italia e le altre nazioni della Coalizione siano state sempre vicine agli Stati Uniti d’America sin dai primi giorni in cui il Paese è stato attaccato dal terrorismo internazionale e, ancora oggi a distanza di diciassette anni, continuano a garantire in modo efficace il loro supporto.

Il Comandante di Resolute Support, dopo la cerimonia, ha visitato le aree dove i militari del contingente italiano e delle nazioni della Coalizione sviluppano le attività addestrative, di assistenza e di consulenza alle Forze di Sicurezza afgane.

In particolare, si apprende, il Generale ha voluto incontrare i militari della Coalizione che, con la collaborazione di personale proveniente dalla Security Force Assistance Brigade dell’Esercito Statunitense, sono impegnati giornalmente nell’addestramento dei futuri istruttori delle Forze di Sicurezza afgane nell’ambito dell’innovativo ciclo addestrativo ideato e sviluppato dal contingente italiano su base brigata Pinerolo, denominato OMNIA.

La visita a Herat ha rappresentato l’occasione per incontrare, presso il palazzo del Governatore, tutte le autorità civili e militari della Regione Ovest.

Durante la Shura le autorità locali hanno fornito al gen Miller un chiaro aggiornamento circa la situazione della regione, soffermandosi in particolare su alcuni aspetti, tra i quali si annoverano la situazione di sicurezza, l’approssimarsi delle elezioni, il processo di riconciliazione, l’importanza e lo sviluppo del settore dell’istruzione e dell’economia che, a Herat, risulta essere la più importante di tutta la regione anche grazie alla presenza in questi anni del contingente italiano.

Il Governatore di Herat, Mohammad Asif Rahimi, ha espresso tutta la sua gratitudine per la presenza del COM RS, confermando e ricercando anche per il futuro una continua e fattiva collaborazione con le Forze della NATO.

Il gen Miller, al termine dell’incontro con le autorità locali, ha espresso apprezzamento per l’impegno delle Forze di Sicurezza locali spronandole ad avere un approccio maggiormente proattivo nella risoluzione delle problematiche di sicurezza.

Il lavoro degli advisor italiani si inquadra nell’ambito della missione NATO Resolute Support (RS) con il compito principale di fornire addestramento, consulenza e assistenza alle Forze di Sicurezza afgane per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e foto: Min Difesa via TAAC-W RS

TAAC-W, RS: la Pinerolo avvicenda la Sassari alla guida del comando NATO nell’Afghanistan occidentale

Si è svolta questa mattina, 12 giugno, nell’aeroporto di Herat, in Afghanistan occidentale, la cerimonia di avvicendamento alla guida del Train Advise Assist Command West (TAAC W), il comando NATO multinazionale e interforze a guida italiana che opera nella regione ovest dell’Afghanistan nell’ambito della Missione Resolute Support (RS), fa sapere lo stato maggiore della Difesa.

La brigata Sassari, dopo sei mesi di addestramento, consulenza e assistenza a favore delle forze di sicurezza locali, è stata avvicendata dalla brigata Pinerolo.

Alla cerimonia hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia a Kabul, Roberto Cantone, il Comandante del Comando NATO di Brunssum, Generale di Corpo d’Armata Riccardo Marchiò, il Comandante della missione Resolute Support, gen John W. Nicholson, l’Italian Senior Representative. Generale di Divisione Massimo Panizzi in rappresentanza del Comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COI), e tutte le massime autorità civili e militari afgane della regione ovest.

Il gen Marchiò, nel suo intervento, ha ringraziato il Comandante cedente, Generale di Brigata Gianluca Carai, e i “Sassarini” schierati per gli eccellenti risultati conseguiti e ha formulato al Generale di Brigata Francesco Bruno, e alle sue unità, gli auguri per il delicato e fondamentale compito che li attende.

Il gen Nicholson ha ripercorso le numerose attività condotte dal TAAC-W nel semestre di responsabilità della Sassari, citando alcune significative operazioni, quali l’assistenza “a domicilio” alle Forze di Sicurezza afgane in aree distanti da Herat, ovvero gli Expeditionary Advisor Package (EAP), che hanno visto i Sassarini schierati, anche per lunghi periodi, nelle varie provincie della regione ovest a supporto delle controparti locali, impegnate, autonomamente, durante le fasi di pianificazione e di condotta di attività militari contro l’insorgenza.

L’eccezionale contributo fornito dal contingente italiano durante le operazioni di messa in sicurezza delle aree interessate all’inaugurazione dei lavori per la realizzazione del gasdotto TAPI, presieduta dal Presidente della Repubblica dell’Afghanistan Ashraf Ghani, e successivamente durante l’incontro dello stesso Presidente con il Comandante del Supreme Allied Commander Europe (SACEUR), Generale Curtis Scaparotti, accompagnato da quattro ambasciatori presso la NATO.

Il gen Nicholson ha, inoltre, evidenziato come la regione ovest, a guida italiana, risulta aver ottenuto i migliori risultati di tutto il paese, in termini di sicurezza, sviluppo economico e sociale – “tra cui spiccano gli elevati livelli di integrazione femminile e di scolarizzazione”, sottolinea la Difesa – e anche in termini di controllo del territorio, con oltre l’84% della popolazione sotto l’influenza delle istituzioni governative.

Risultati tangibili che dimostrano l’impegno e la dedizione dei soldati italiani che si sono alternati in Afghanistan dal 2002 a oggi.

Per il Comando della brigata Pinerolo si tratta del secondo mandato in terra afgana, spiega la Difesa.

Contestualmente il 9° reggimento Fanteria Bari ha assunto il comando della Task Force Arena, unità preposta alla sicurezza e al supporto delle attività del contingente italiano, avvicendando il 152° reggimento Fanteria Sassari.

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Fonte e foto: PI SMD 

TAAC-W, Resolute Support: a Herat il simposio antiterrorismo evidenzia i successi delle Forze Afgane

Si è svolto il 30 maggio scorso, nella base italiana del Train Advise and Assist Command – West (TAAC-W) di Camp Arena a Herat, alla presenza delle massime autorità civili e militari afgane della regione ovest, il simposio dal titolo “Il sistema penale e la lotta al terrorismo”.

È lo stesso TAAC-W, che su base brigata Sassari opera in Afghanistan nell’ambito della missione Resolute Support (RS), a darne notizia rimandando al sito istituzionale dello stato maggiore della Difesa.

Il simposio, organizzato dal contingente italiano, a guida brigata Sassari, è stato avviato con un discorso di apertura del Comandante della missione NATO Resolute Support, Generale John Nicholson, che ha ringraziato il contingente italiano per l’impegno nella salvaguardia della democrazia, la lotta al terrorismo e il sostegno al processo di pace in Afghanistan.

L’importante momento di approfondimento legislativo, condotto in videoconferenza con l’Italia, è stato reso possibile grazie agli interventi della dottoressa Maria Pelagatti, Procuratore della Repubblica e direttore distrettuale antimafia e antiterrorismo di Cagliari, del dottor Danilo Tronci, vice procuratore distrettuale di Cagliari, e, dall’Afghanistan, il dottor Addullha Ahmadi, Procuratore capo di Herat, accompagnato dal vice Procuratore dottor Firooz Ahmad Azimi.

Durante il suo discorso la vice Governatore della Provincia di Herat ha ringraziato i militari italiani per il costante sostegno alle Forze di Sicurezza locali e per le attività di supporto espresse in ambito sociale, a favore delle istituzioni afgane, attraverso molteplici iniziative, tra cui anche i simposi e i momenti di interscambio e approfondimento culturale.

Il Comandante del contingente italiano in Afghanistan, Generale di Brigata Gianluca Carai, nel suo intervento ha manifestato soddisfazione per i tangibili progressi evidenziati dalle forze di sicurezza afgane che, in sinergia con l’apparato giurisdizionale, sono in grado di fronteggiare con sempre maggiore efficacia la minaccia terroristica, garantendo un futuro migliore all’intero Paese.

L’operazione Resolute Support (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare e assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.

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Fonte e foto: TAAC-W via difesa.it

TAAC-W RS: 12 nuovi istruttori afgani con il Tactical Combat Casualty Care dei militari italiani

Prende il nome di Tactical Combat Casualty Care (TCCC) – Train the Trainers (T3) il corso di abilitazione all’insegnamento in favore di 12 agenti appartenenti alle Forze di Polizia afgane, svolto dagli istruttori del contingente italiano a Herat, il Train Advise and Assistance Command – West (TAAC-W), attualmente su base brigata Sassari: il corso, fa sapere lo stato maggiore della Difesa italiano, è stato ultimato da pochi giorni.

Altamente selezionati tra il personale con precedenti abilitazioni in materia sanitaria, i neoistruttori, dopo la frequenza del corso, durato circa tre settimane, potranno ora insegnare e abilitare i propri colleghi alle manovre di soccorso sanitario d’emergenza in ambiente tattico e di combattimento.

Per raggiungere l’importante traguardo, gli agenti hanno dovuto dimostrare di aver ben compreso e di essere in grado di poter istruire altri allievi sulle procedure per il trattamento delle ferite da ustione, da colpi da arma da fuoco, fratture, disostruzione delle vie aeree anche attraverso le tecniche di intubazione e dell’utilizzo della maschera laringea, oltre, ovviamente, all’applicazione dei principi generici di primo soccorso e utilizzo del defibrillatore automatico.

“Corsi di questo tipo – sottolinea il comunicato stampa della Difesa – rivestono un’importanza rilevante per le forze di sicurezza locali in quanto assolvono il duplice obiettivo di renderle autonome nell’auto formazione, Train the Trainers, e di accrescere il numero di personale altamente qualificato e preparato ad affrontare le situazioni di emergenza in ambiente ostile”.

Le attività di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist) a favore dell’Esercito e della Polizia vengono sviluppate dagli istruttori italiani sulla base del mandato della missione Resolute Support (RS), con l’obiettivo di incrementare l’auto sostenibilità delle stesse nella gestione della sicurezza nell’intero Afghanistan.

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Fonte e foto: PI SMD

TAAC-W, Resolute Support: sono 12 i poliziotti e i militari afgani certificati con il corso Explosive Hazard Reduction a Herat

Si è da poco concluso, nella base di Camp Arena a Herat, sede del Train Advise Assist Command West (TAAC-W) nell’ovest dell’Afghanistan, il corso di specializzazione in “Explosive Hazard Reduction, condotto dai militari del contingente italiano a favore di 12 poliziotti e militari delle forze di sicurezza afgane per il conseguimento dell’abilitazione alla bonifica speditiva degli ordigni esplosivi.

L’attività rientra nella serie di corsi di specializzazione condotti dai militari italiani per garantire l’autoprotezione delle forze e salvaguardia dei civili, spiega il comunicato stampa del TAAC-W, attualmente su base brigata Sassari al comando del gen Gianluca Carai.

Il corso, durato quattro settimane, è stato sviluppato nell’ambito del programma formativo organizzato dagli istruttori delle Forze Armate italiane del Military AdviseTeam (MAT), con lo scopo di ridurre il numero degli incidenti che coinvolgono le Forze di Sicurezza locali e soprattutto la popolazione civile, in occasione di rinvenimento di mine, munizionamento inesploso e Improvised Explosive Device (IED), ovvero bombe realizzate con materiali non convenzionali.

Attraverso l’apprendimento di accurate tecniche per l’avvicinamento agli esplodenti, messa in sicurezza dell’area, posizionamento di cariche esplosive e successiva bonifica con brillamento speditivo, i neo abilitati, militari e poliziotti, potranno operare senza mettere a repentaglio le proprie vite e tutelando, conseguentemente, la popolazione civile che risulta essere tra le principali vittime da esplosioni, sottolinea il TAAC-W.

Il corso è terminato con una esercitazione pratica, in cui le Forze di Sicurezza locali si sono cimentate nell’impiego di cariche esplosive individuali per la demolizione rapida di alcuni simulacri di ordigni inesplosi, consentendo agli stessi allievi di condurre, autonomamente, una bonifica speditiva.

La bonifica degli ordigni rientra nei piani di addestramento (Train) e di consulenza (Advise e Assist), che attualmente sono svolti dagli istruttori italiani a favore della Polizia e dell’Esercito afgano.

Come previsto dal mandato della missione a guida NATO Resolute Support (RS), queste attività concorrono al conseguimento dell’obiettivo finale, che è quello di rendere le Forze di Sicurezza locali capaci di operare in totale autonomia.

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Fonte e foto: TAAC-W (RS)

TAAC-W, Resolute Support: una security shura e una PTAA in vista dei lavori per la Ring Road a Qal’ha-Ye Now

Nella giornata del 17 marzo scorso si è sviluppata l’attività di consulenza programmata dai militari del contingente italiano, su base brigata Sassari, a favore delle Forze di Sicurezza afgane, situate nell’abitato di Qal’ha-Ye Now, a circa 120 Km a nord Est di Herat, ha fatto sapere con un comunicato stampa il Train Advise Assist West Command West (TAAC W) che opera a Herat al comando del gen Gianluca Carai.

L’attività si è svolta in un’area che sarà prossimamente interessata dalle opere per il completamento della Ring Road, ovvero l’arteria autostradale che collega l’intero paese.

Opere che avranno importanti ricadute economiche non solo per il territorio interessato dai lavori ma per l’intera regione ovest, sottolinea il comunicato stampa del TAAC-W, specificando che proprio “la chiara comprensione e condivisione da parte della popolazione locale sarà dunque il prerequisito essenziale per garantire l’avanzamento dei lavori nelle migliori condizioni di sicurezza”.

Per l’occasione, circa 100 istruttori italiani hanno condotto attività di consulenza a favore delle controparti locali, con l’obiettivo di monitorare le operazioni in corso e individuare le priorità da perseguire durante le prossime attività operative.

In aggiunta, il Comandante del TAAC W, gen Carai, ha presieduto una security shura con i rappresentanti politici locali, i comandanti delle Forze di Sicurezza locali e i capi villaggio e religiosi della zona, affrontando con loro i temi della sicurezza.

Nella caserma di Qal’ha-Ye Now oggi operano i militari dell’Afghan Nation Army (ANA), appartenenti alla 3^ brigata del 207° Corpo d’Armata, che continuano a ricevere formazione e consulenza, periodica, a cura dei militari italiani in missione in Afghanistan, attività definita PTAA (Periodic Train Advise Assist).

L’acronimo indica l’insieme di attività di addestramento e assistenza sviluppate in aree distanti dalla base di Camp Arena a Herat – sede del contingente nazionale – che non possono essere svolte con cadenza giornaliera e quindi vengono organizzate, periodicamente, sulla base delle richieste che le Forze di Sicurezza afgane rivolgono agli istruttori italiani.

Tali consulenze, che escludono l’impiego dei militari italiani in attività cinetiche, contribuiscono all’innalzamento delle competenze tecnico-tattiche dell’Esercito e della Polizia e rafforzano i legami con il territorio, spiega il comunicato stampa.

Il lavoro degli advisor italiani – che comprende anche le attività di PTAA – si sviluppa nell’ambito della missione di Resolute Support (RS) con il compito principale di addestrare, consigliare e assistere le Forze di Sicurezza locali, per migliorarne la funzionalità e la loro capacità di autosostenersi.

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Fonte e foto: TAAC-W RS

 

TAAC-W, Resolute Support: il gen Nicholson dà avvio al simposio sulla corruzione a Herat

“Voglio ringraziare personalmente il contingente italiano per l’impegno nella lotta al terrorismo e il sostegno al processo di pace. Nonostante il vostro impegno nei vari teatri operativi in tutto il mondo, dal 2002 siete al fianco della comunità internazionale per portare la stabilità e la pace in Afghanistan. Anche la lotta alla corruzione, che quest’oggi affrontate durante il simposio, è parte integrante e fondamentale del processo di ricostruzione”.

Con questo messaggio del Comandante della missione Resolute Support (RS), gen John W.Nicholson, il Train Advise Assist Command West (TAAC-W), attualmente su base brigata Sassari al comando del gen Gianluca Carai, ha avviato il simposio dal titolo “La convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione e le misure adottate dallo stato contro i fenomeni corruttivi”.

Il simposio, fa sapere la Difesa, si è svolto presso la base militare di Camp Arena a Herat, in video-conferenza con l’Italia, alla presenza del Comandante del contingente italiano, del governatore della Provincia di Herat, del dott Giovanni Caria e della dottoressa Cristina Carunchio, rispettivamente procuratore della Repubblica e sostituto procuratore del tribunale di Sassari, e infine del dott Addullha Ahmadi, procuratore di Herat, accompagnato dal viceprocuratore dott Firooz Ahmad Azimi.

“Nel prosieguo dei lavori del simposio – spiega la Difesa – il Governatore della Provincia di Herat ha ringraziato l’Italia per l’attività di supporto a favore delle istituzioni afgane nell’ambito della funzionalità del sistema legislativo e del rule of law, ovvero del principio dell’uguaglianza di fronte alla legge”.

Nel suo intervento, il Comandante di TAAC-W ha voluto riconfermare che l’obiettivo primario dei militari italiani è quello di concorrere, attraverso le attività di addestramento e di consulenza a favore delle Forze di Sicurezza afgane, alla stabilizzazione e alla normalizzazione del paese.

L’operazione Resolute Support (RS) ha il compito principale di continuare ad addestrare, consigliare e assistere le Forze di Sicurezza afgane, le quali hanno assunto in toto la responsabilità di garantire la sicurezza del proprio Paese, per renderle sempre più aderenti ed efficaci alla funzione che ricoprono.

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Fonte e foto: PI SMD