Inherent Resolve

Esercito, 82° rgt Fanteria Torino: cerimonia di cambio comando tra il col Morganella e il col Iervolino

“Si è svolta nella Caserma Ruggiero Stella di Barletta la cerimonia di cambio del Comandante dell’82° Reggimento Fanteria Torino tra il Colonnello Antonio Morganella, cedente, e il Colonnello Sandro Iervolino, subentrante”, si apprende da un comunicato stampa del 13 settembre dello stesso Reggimento.

Alla cerimonia ha presenziato il Generale di Brigata Francesco Bruno, Comandante della Brigata meccanizzata Pinerolo, la Grande Unità dell’Esercito a cui appartiene il reggimento con sede in Barletta, alla presenza del Gonfalone del Comune di Barletta, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare, dei Medaglieri e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma e di tutte le Autorità civili, militari e religiose della provincia barlettana.

Durante il periodo di comando del Col.Morganella, ricorda il comunicato, il reggimento ha impiegato, dal luglio al dicembre del 2018, in Iraq il 1° Battaglione con la Task Force Praesidium nell’Operazione Inherent Resolve Prima Parthica a difesa della Diga di Mosul e, sempre nell’ambito dell’operazione Prima Parthica, ha anche fornito l’ETT (Expeditionary Training Team) all’interno della Task Force Spartan e l’MTT (Mobile Training Team) con compiti di training a favore delle Forze di Sicurezza locali, oltre ad altri assetti nel Battaglione Servizi del’IT-NCC LAND (Italian National Contingent Command Land).

Il reggimento dal 2014 partecipa all’operazione Strade Sicure, in concorso con le forze dell’ordine, in varie zone del territorio nazionale tra i raggruppamenti che operano in Puglia, Lazio e Campania.

Quale prima Unità digitalizzata dell’Esercito, numerose sono state le esercitazioni di tipo addestrativo-operativo svolte in cooperazione con altri reparti della Forza Armata, a supporto del progetto Forza NEC (Network Enabled Capabilities) e Soldato Sicuro.

Inoltre, ricorda il comunicato, sono state numerose le attività a sfondo benefico-culturale che hanno contribuito a rafforzare la sinergia tra l’Esercito e la cittadinanza, consentendo all’82° Reggimento Fanteria Torino di ricevere la Cittadinanza Onoraria dal Comune di Barletta.

Il Col.Antonio Morganella lascia il comando per assumere un importante incarico al Comando Operativo Esercito in Roma. Il Col.Sandro Iervolino proviene dallo Stato Maggiore della Difesa, conclude il comunicato.

Fonte e foto: 82° Reggimento Fanteria Torino

Prima Parthica, OIR Iraq: la protezione dei beni culturali nei corsi dei Carabinieri della Police TF

Si sono da poco conclusi, tra Baghdad ed Erbil, in Iraq, alcuni corsi di Cultural Heritage Protection (CHP) condotti dal personale dell’Arma dei Carabinieri della Police Task Force Iraq, inquadrati nel Contingente militare italiano dell’Operazione Prima Parthica, nell’ambito della missione internazionale Inherent Resolve (OIR).

È lo stesso contingente impiegato in Prima Parthica a darne notizia con un comunicato stampa di ieri, 14 gennaio.

Dall’Italia, Paese presente in Iraq dal 2003 (Baghdad – Nassyria), è giunto personale specializzato del Comando Tutela Patrimonio Culturale, reparto noto per le specifiche attività di protezione e recupero di beni culturali sia in Italia che all’estero, si apprende.

Nel 2018 il personale della Task Force Unite For Heritage – U4H, anche conosciuta come Caschi Blu della Cultura, ha condotto in Iraq 15 corsi addestrativi formando oltre 400 unità provenienti dalle forze di polizia e di sicurezza locali e da uffici e dipartimenti civili che si occupano della specifica materia.

A Erbil, riferisce più in dettaglio il comunicato, dal 2016 sono stati svolti 7 corsi di protezione del patrimonio culturale, ospitati da vari dipartimenti del Ministero degli Interni, della Polizia Regionale e di altre istituzioni pubbliche, quali l’Università Saladdhin o l’Istituto iracheno per la Conservazione delle Antichità e del Patrimonio Culturale.

Alle attività addestrative, articolate su due settimane per un totale di 10 giornate di lezione, hanno partecipato oltre 25 donne, alcune delle quali già impiegate nelle strutture pubbliche dedicate al patrimonio culturale ovvero presso i dipartimenti universitari interessati.

Come dimostrato in occasione delle cerimonie di fine corso, nelle quali sono stati consegnati gli attestati di frequenza ai partecipanti, le personalità locali e internazionali intervenute hanno manifestato un grandissimo interesse nei confronti di queste importanti attività addestrative, manifestando i più sentiti ringraziamenti all’Italia e alle sue diverse componenti schierate nell’ambito di questa missione.

Nel corso delle lezioni, fa sapere il comunicato stampa, sono stati illustrati e discussi temi quali le norme sulla circolazione internazionale dei beni culturali (esportazione illegale e contrabbando), le convenzioni e gli accordi transnazionali che sanciscono le modalità di restituzione al Paese di origine, le normative nazionali circa il divieto di scavi archeologici senza autorizzazione, l’obbligo di denuncia di rinvenimento, i princìpi fondanti del concetto di patrimonio culturale nazionale e mondiale e le modalità di assistenza investigativa.

Fonte e foto: Op Prima Parthica/ Italian National Contingent Command Land, Erbil (Iraq)

TF Praesidium: in Iraq i paracadutisti del 187° Folgore avvicendano i fanti dell’82° Torino

Il 26 dicembre scorso, nella base di Mosul Dam, in Iraq, si è svolta la cerimonia di avvicendamento del Comandante della Task Force (TF) Praesidium, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa.

Dopo circa 6 mesi di attività operativa, i fanti del 82° reggimento Fanteria Torino lasciano la responsabilità della protezione della diga di Mosul ai paracadutisti del 187° reggimento Paracadutisti Folgore: al tenente colonnello Luca Carbonetti è subentrato nel comando della TF Praesidium il tenente colonnello Vincenzo Leone, Comandante del Battaglione del 187° Reggimento.

Alla cerimonia, presieduta dal Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente Nazionale e Direttore dell’addestramento della Coalizione in Iraq, ha partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Sua Eccellenza Bruno Antonio Pasquino, e tutte le principali autorità civili e militari della provincia di Ninewa, si apprende.

Dinnanzi alle autorità, uno schieramento della missione in Iraq costituito dai fanti del 82° e dai paracadutisti del 187°. Tra i due reparti dell’Esercito Italiano si sono schierati in armi un plotone americano, recentemente posto alle dipendenze del Comandante della TF Praesidium, le forze antiterrorismo irachene e una rappresentanza della Polizia irachena, con cui i fanti del Torino hanno cooperato fianco a fianco nella gestione del sistema difensivo integrato dell’area della diga, infrastruttura critica e sito di interesse strategico per l’Iraq.

L’Ambasciatore nel suo intervento ha ringraziato le donne e gli uomini della TF Praesidium, le forze americane della Coalizione e i membri delle forze di sicurezza locali per il delicato compito svolto in Iraq, in supporto alla ditta italiana Trevi e al corpo degli ingegneri dell’Esercito americano (USACE).

Il gen Terzano, dopo aver ringraziato tutti gli ospiti per la loro presenza, rivolgendosi ai reparti schierati ha indirizzato il suo primo pensiero ai soldati iracheni e della Coalizione caduti nella lotta contro il cosiddetto stato islamico con l’obiettivo che l’Iraq possa tornare a essere una nazione dove vivere in pace e in prosperità.

“Io mi sento di ringraziare tutti questi fratelli in armi”, ha detto il Generale italiano.

Agli uomini e alle donne dell’82° reggimento Fanteria Torino il Comandante del Contingente nazionale ha espresso la sua gratitudine per la professionalità profusa nello svolgimento del servizio a favore dell’Italia.

“L’alto ufficiale – scrive lo stato maggiore della Difesa – si è dichiarato convinto che i Paracadutisti del 187° Reggimento Folgore saranno in grado di compiere il loro dovere nel solco dele grandi tradizioni dell’Esercito Italiano”.

Ognuno di voi rappresenta la speranza di uomini, donne, bambini e famiglie di una nazione che desidera vivere in sicurezza, pace e prosperità”, ha concluso il gen Terzano.

La TF Praesidium, nell’ambito dell’Operazione Inherent Resolve – Prima Parthica, è l’unità delle Forze Armate Italiane preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali. Oltre ad assicurare la difesa della diga, la TF Praesidium garantisce la sicurezza del personale militare e civile americano e delle maestranze della ditta Trevi impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura.

“Gli uomini e le donne in uniforme della missione in Iraq hanno saputo conquistare, grazie al loro operato, la fiducia e il rispetto nelle istituzioni civili e militari irachene e hanno svolto, dal 2016 a oggi, una funzione essenziale per la stabilizzazione dell’Iraq, a conferma della professionalità delle Forze Armate Italiane, una risorsa a disposizione del Paese, pronte a operare sempre con rapidità ed efficienza in ogni contesto, tanto all’estero quanto in Patria”, conclude il comunicato stampa.

Fonte e foto: Stato Maggiore della Difesa

 

Prima Parthica, Iraq: il Natale delle Forze Armate Italiane

I militari appartenenti alle quattro Forze Armate del Contingente nazionale in Iraq hanno trascorso le festività natalizie lontani dai propri affetti alternando l’attività operativa ad alcuni eventi religiosi e conviviali organizzati nelle sei differenti basi militari che ospitano il personale italiano, riferisce il Public Affairs Office del Contingente italiano impiegato a Erbil, in Iraq, nell’ambito dell’Operazione Prima Parthica.

Proprio a Erbil, a Camp Singara, alla Vigilia di Natale è stato organizzato un cenone natalizio allietato dall’ascolto di un dj set tenuto da alcuni militari che si dilettano di musica; la Santa Messa è stata celebrata dal Cappellano Militare ungherese, cui ha partecipato sia il personale del contingente magiaro sia quello italiano.

Il giorno di Natale il personale che non ha potuto prendere parte alle celebrazioni religiose si è unito a quella tenuta nella vicina base americana, fa sapere il comunicato stampa.

Il Generale di Brigata Nicola Terzano, Comandante del Contingente italiano e Direttore dell’addestramento della Coalizione, si è recato presso le diverse basi al fine di condividere il momento delle feste con tutto il personale, partecipando, allo stesso tempo, i voti augurali e il ringraziamento della leadership militare per il servizio prestato anche nel giorno di Natale.

L’alto ufficiale, dopo aver preso parte agli eventi a Erbil, è andato presso il Centro addestrativo di Atrush, dove un team nazionale conduce l’addestramento delle forze di sicurezza locali.

Successivamente, ha raggiunto gli uomini e le donne della Task Force Praesidium che sono schierati a Mosul per garantire la protezione e la sicurezza del personale militare e civile, nazionale e internazionale, interessato ai lavori di consolidamento e manutenzione della diga, infrastruttura d’importanza strategica per l’Iraq.

Presso la base operativa della Task Force Praesidium si è svolta la tradizionale veglia religiosa in occasione del Santo Natale. Al rito, officiato dal Cappellano militare, ha preso parte sia il personale appartenente alla Task Force Praesidium, sia il personale militare e civile del Corpo ingegneri statunitense e le maestranze italiane della ditta Trevi impegnate nei lavori.

A Baghdad, il personale della Police Task Force Iraq, su base Arma dei Carabinieri, ha condiviso con i militari della Coalizione la Messa di Natale celebrata dal Cappellano militare americano cattolico.

I Carabinieri hanno consumato con gli altri militari delle Forze Armate Italiane presenti nella capitale irachena una cena con l’immancabile panettone della tradizione natalizia.

Oggi, Santo Stefano, l’Ambasciatore d’Italia in Iraq, Sua Eccellenza Bruno Antonio Pasquino, ha voluto incontrare i militari italiani nella sede di Erbil per porgere gli auguri e far sentire la vicinanza delle istituzioni nazionali all’intero Contingente durante le Festività.

Al Contingente nazionale sono giunti anche gli auguri dell’Ordinario Militare per l’Italia, Sua Eccellenza Monsignor Santo Marcianò, che ha inviato il video-testo del suo intervento augurale in occasione delle festività natalizie rivolto a tutti i cappellani militari e a tutti i militari.

Fondamentalmente si è trattato per i soldati, marinai, avieri, carabinieri e finanzieri presenti in Iraq di un Natale all’insegna del servizio e della tradizione nel rispetto delle tradizioni religiose e culturali irachene, spiega il comunicato.

“Le Forze Armate Italiane sono una risorsa a disposizione del Paese, pronte a operare sempre con rapidità, efficienza e professionalità in ogni contesto, tanto all’estero quanto in Patria”, sottolinea infine il Contingente.

Fonte e foto: Prima Parthica

Prima Parthica, OIR: prosegue la lotta a Daesh con i corsi dei Carabinieri

“La Police Task Force-Iraq, guidata dall’ Arma dei Carabinieri e inquadrata nella missione Operation Inherent Resolve (OIR) – Prima Parthicascrive lo stato maggiore della Difesa (SMD) in un comunicato stampa di oggi, 25 ottobre –  prosegue nella conduzione di attività addestrative a supporto delle forze di polizia irachene e curde, fornendo ausilio nella complessa transizione da assetti impiegati in operazioni militari ad agenzie di sicurezza poste a presidio della legalità e a tutela dei cittadini”.

Nei giorni scorsi, si apprende, alla Iraqi Federal Police Special Training School di Bagdad, si sono conclusi con successo il 17° corso Law & Order, il 19° Crowd & Riot Control e il 13° corso Cultural Heritage Protection, tenuti dal personale dell’Arma dei Carabinieri che, nell’ambito dell’operazione Inherent Resolve – Prima Parthica e con la partecipazione di numerosi partners internazionali, quali le Polizie del Canada, Repubblica Ceca, Finlandia e Svezia, ha il compito di fornire assistenza alle forze di polizia irachene, svolgendo attività di addestramento e mentoring nella fase cruciale di lotta a Daesh.

In particolare, spiega SMD; i 32 frequentatori del Cultural Heritage Protection Course, molti dei quali già esperti di settore, hanno acquisito ulteriori fondamentali nozioni per le investigazioni in tale ambito e soprattutto per quanto concerne la condivisione informativa e il contrasto alle attività di scavo clandestino e al commercio illegale di reperti archeologici.

L’interesse e la sensibilità in questo settore è tale che da gennaio di quest’anno un team di Carabinieri di “addestramento e consulenza in tema di tutela del patrimonio culturale” è schierato, con compiti di consulenza e addestramento, presso le sedi UNESCO di Baghdad ed Erbil, fa sapere la Difesa.

In totale, grazie a questi ultimi tre corsi, sono stati addestrati 432 iracheni appartenenti alle diverse forze di polizia ricevendo una formazione specifica nelle procedure di intervento di polizia (controllo del territorio, uso calibrato della forza secondo un’escalation di proporzionalità alla minaccia, tecnica di arresto e di ammanettamento e uso delle armi non letali), sul codice etico e di condotta del poliziotto verso le istituzioni pubbliche e la società civile con l’applicazione di standard del diritto internazionale umanitario.

Nella sede di Erbil, inoltre, si è concluso il 4° corso Police Female Officer condotto dalla Task Unit Carabinieri, rinforzata da personale femminile dell’Arma, a favore di 24 operatrici delle diverse forze di polizia della Regione Autonoma del Kurdistan.

Durante il modulo sono state approfondite tematiche inerenti alla tutela dei diritti umani e al trattamento delle vittime di violenze domestiche. Le partecipanti sono state coinvolte in attività pratiche nelle quali hanno sperimentato le tecniche di maneggio delle armi, perquisizioni personali, veicolari e tecniche di immobilizzazione.

La formazione delle Forze di Polizia irachene rappresenta oggi la priorità della Coalizione internazionale e testimonia, nell’ambito della missione in Iraq Inherent Resolve, lo sforzo compiuto dalle Forze Armate Italiane per la sconfitta di ISIS.

Il contributo italiano si sostanzia nell’operazione Prima Parthica e prevede lo schieramento di 1.100 militari suddivisi tra assetti Esercito, Aeronautica e Arma dei Carabinieri.

“La Police Task Force – Iraq è schierata a Baghdad dal 2015 e ha sinora addestrato oltre 22.000 poliziotti iracheni e curdi, contribuendo in maniera determinante al processo di normalizzazione dell’Iraq, conclude la Difesa.

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Fonte e foto: PI SMD

TF Praesidium, Iraq: i Fanti dell’82° Torino avvicendano i Dimonios del 151° Sassari

“I Dimonios del 151° Reggimento Fanteria Sassari nella missione in Iraq, affidano la protezione della Mosul Dam ai Fanti dell’82° Reggimento Torino, ha fatto sapere oggi, 25 luglio, lo stato maggiore della Difesa.

La cerimonia di avvicendamento alla guida della Task Force (TF) Praesidium si è svolta nella base di Mosul Dam, presso la diga.

I Dimonios del 151° reggimento Fanteria Sassari, dopo circa 6 mesi di attività operativa in terra irachena, lasciano la responsabilità della protezione della diga di Mosul ai Fanti dell’82° reggimento Torino: il col Maurizio Settesoldi ha ceduto il comando della TF Praesidium al ten col Luca Carbonetti.

Alla cerimonia, presieduta dal gen Roberto Vannacci, Comandante del Contingente Nazionale in Iraq e Director of Training dell’Operazione Inherent Resolve (OIR), hanno partecipato l’Ambasciatore d’Italia in Iraq, S.E. Bruno Antonio Pasquino, il Vice Comandante di OIR, Major General Walter E. Piatt, il Vice Comandante del Ninewa Operation Center, Maj. Gen. Mohammed Khalifa, e autorità civili e militari della regione, si apprende.

Nella cerimonia era schierata una formazione costituita dai Dimonios del 151° e dai i Fanti dell’82° Torino, fa sapere in dettaglio lo stato maggiore della Difesa. Accanto ai due reparti dell’Esercito Italiano si sono schierate le Forze Controterrorismo irachene del Counter Terrorism Service e una rappresentanza dell’Iraqi Police e dell’Iraqi Power Police, con cui i Dimonios hanno cooperato nella gestione del sistema difensivo integrato dell’area della diga, infrastruttura critica e sito di interesse strategico per l’Iraq.

L’Ambasciatore ha ringraziato i Dimonios della TF Praesidium e i membri delle forze di sicurezza locali per il delicato compito svolto in Iraq in supporto alla ditta italiana Trevi e allo United States Army Corps of Engineers (USACE).

Insieme ai Sassarini del 151° hanno agito nell’assolvimento della missione, come in un unico team, le Forze di Sicurezza irachene, “che quotidianamente contribuiscono a rendere l’Iraq un Paese sempre più stabile”, evidenzia il comunicato.

Il gen Piatt, dopo avere ringraziato il col Settesoldi e dato il benvenuto al ten col Carbonetti, ha sottolineato come il popolo iracheno, che ha patito enormi sofferenze nel corso della guerra contro ISIS, conti sul contributo della TF Praesidium per un futuro di pace e prosperità.

“Il gen Vannacci nel corso del suo intervento ha prima rivolto il proprio apprezzamento ai Sassarini del 151° reggimento Fanteria per i risultati conseguiti – che hanno contribuito alla sicurezza della diga, all’addestramento delle Local Security Forces ed alla stabilizzazione dell’area – e ha poi concluso dicendo ‘missione compiuta’ per il 151° Sassari e ‘in bocca al lupo’ per l’82° Torino”, si apprende.

Per i Dimonios del 151° reggimento Fanteria Sassari si tratta del secondo mandato in terra irachena, dopo il contributo fornito nel 2003 in occasione dell’Operazione Antica Babilonia 2.

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FONTE: Stato Maggiore della Difesa

Prima Parthica, OIR: i Carabinieri della Police TF concludono il corso di Law Enforcement

Istruttori dell’Arma dei Carabinieri della Police Task Force – Iraq dell’Operazione Prima Parthica, hanno concluso con successo il “Law Enforcement Course in favore di 70 militari delle Forze di Polizia irachene della Regione Autonoma del Kurdistan (KPF), ha fatto sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa del 17 luglio.

L’attività addestrativa, si apprende, ha avuto come obiettivo fornire la capacità di svolgere efficacemente un ampio spettro di compiti di Polizia in conformità con lo stato di diritto, incluso il controllo e sicurezza delle aree urbane e rurali, il pattugliamento, la capacità di movimento di squadra, le procedure di irruzione in abitazioni all’interno delle quali si era ipotizzata la presenza di potenziali minacce.

In particolare, spiega il comunicato, il corso si è concentrato su attività che possono incrementare la sicurezza della popolazione, come organizzare un posto di blocco o reagire prontamente ad atteggiamenti ostili.

L’applicazione di procedure di polizia corrette è fondamentale per costruire, preservare e consolidare il processo di normalizzazione, sottolinea il comunicato.

Il corso rientra nell’offerta formativa messo a disposizione dalla Police Task Force-Iraq inquadrata nella missione internazionale Operation Inherent Resolve-Prima Parthica.

I rappresentanti delle Forze di Sicurezza Irachene, intervenuti alla cerimonia di consegna degli attestati di partecipazione, hanno espresso grande soddisfazione per l’eccellente livello addestrativo raggiunto dai frequentatori.

La formazione delle Forze Armate Irachene continua a rappresentare una priorità per la coalizione internazionale, e in tale ottica il loro addestramento testimonia lo sforzo nazionale compiuto – “e ancora in atto”, sottolinea il comunciato – per la sconfitta di ISIS e per la stabilizzazione del Paese.

L’Italia contribuisce all’Operazione “Inherent Resolve”, di contrasto al terrorismo internazionale, schierando in Iraq circa 700 soldati dell’Esercito e circa 100 Carabinieri impegnati nell’addestramento delle Forze di Sicurezza irachene e curde (Peshmerga), garantisce la sicurezza dei lavori presso la Diga di Mosul, oltre a fornire un dispositivo di elicotteri che assicura la mobilità e il trasporto del personale della Coalizione.

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TF Praesidium, OIR: mezzi del Genio per ripristinare l’accesso a un uliveto vicino alla diga di Mosul

I militari italiani in missione in Iraq, su richiesta delle autorità locali irachene, hanno contribuito al ripristino delle vie di accesso al più importante uliveto che insiste nell’area di responsabilità della Task Force (TF) Praesidium, ha fatto sapere ieri, 18 giugno, lo stato maggiore della Difesa.

“Nell’ambito di una articolata attività di riqualificazione del territorio promossa dalle municipalità irachene adiacenti alla diga di Mosul, volta a ripristinare e rivalutare economicamente le aree agricole e paesaggistiche pesantemente danneggiate dal conflitto contro Daesh, i Sassarini della Task Force Praesidium – per la prima volta – hanno operato con mezzi d’opera del Genio per movimentare e sbancare importanti masse di terra – spiega la Difesa – vere e proprie fortificazioni campali innalzate precedentemente a difesa di una postazione chiave nella lotta per il controllo dell’area durante l’invasione delle truppe del sedicente stato islamico”.

Al cessare della minaccia, il sito, che si trova proprio a ridosso del più vasto uliveto della zona, fu abbandonato dalle truppe regolari e riconsegnato ai legittimi proprietari, che solo di recente hanno ricominciato a popolarlo e a riprendere le attività agricole e produttive legate alla gestione dell’uliveto, grazie appunto al supporto dei soldati italiani che ne hanno reso accessibile l’utilizzo.

“Tutti gli interventi e i lavori di riqualificazione del territorio – sottolinea la Difesa – sono stati preceduti da un programma di ricerca di eventuali ordigni bellici e trappole esplosive che le unità del Genio della Task Force Praesidium hanno posto in essere, sempre su istanza delle autorità locali”.

La Task Force Praesidium, su base 151° reggimento Fanteria Sassari, nell’ambito dell’Operazione Inherent Resolve (OIR) è la Task Force preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali, quali Counter Terrorism Service, National Security Service e Iraqi Police.

Oltre ad assicurare la difesa della diga, sito di interesse strategico per l’Iraq, la Task Force Praesidium garantisce la sicurezza del personale militare e civile di USACE e delle maestranze della ditta Trevi impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura.

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TF Praesidium, Diga di Mosul: assistenza veterinaria agli assetti K9 anti-IED del CTS iracheno

I militari dell’Esercito Italiano della Task Force (TF) Praesidium, impegnati in missione in Iraq, supportano le unità dell’antiterrorismo irachene mediante l’assistenza veterinaria agli assetti K9 schierati dell’area della Diga di Mosul e impiegati nell’individuazione di materiale esplosivo e ordigni improvvisati.

Lo ha comunicato lo stato maggiore della Difesa ieri, 11 giugno.

Per la prima volta, si apprende in dettaglio, i militari dell’Esercito Italiano della TF Praesidium, su richiesta della controparte irachena, hanno assicurato assistenza veterinaria agli assetti cinofili anti IED (K9) delle unità antiterrorismo irachene (Counter Terrorism Service – CTS) mediante un programma ad hoc mirato a favorire la piena efficienza delle unità cinofile delle CTS schierate nei punti sensibili dell’organizzazione difensiva dell’area della Diga di Mosul.

Il CTS impiega gli assetti K9 quale strumento di contrasto al terrorismo nei principali posti di blocco stradali che adducono all’area della diga, presidiata dai Dimonios del 151° reggimento Fanteria Sassari.

“L’assetto pregiato e importante nel contrasto alla minaccia costituita da eventuali autobombe – Vehicle Borne Improvised Explosive Device – necessita di esser mantenuto costantemente in piena efficienza fisica e operativa”, spiega la Difesa.

Per tale ragione, la TF Praesidium, su richiesta del CTS, con cui coopera nel sistema difensivo integrato della diga, hanno supportato le unità K9 irachene mediante un accurato protocollo di controllo veterinario, stabilito dagli assetti specialistici veterinari italiani.

Il protocollo veterinario ha la finalità di supportare al meglio il delicato lavoro delle forze di sicurezza irachene impegnate, in coordinamento con la coalizione, nel contrasto alla minaccia terroristica.

“Nello specifico – continua lo stato maggiore della Difesa dal suo sito web istituzionale – il supporto italiano alle unità K9 irachene si è espresso e continuerà a esprimersi attraverso visite e somministrazioni di cure – corroborate da istruzioni sulla gestione degli animali – volte a ridurre la diffusione di patologie incapacitanti tali da rendere inefficaci gli assetti K9 impiegati per la lotta al terrorismo”.

La TF Praesidium, su base 151° reggimento Fanteria Sassari, nell’ambito dell’Operazione “Inherent Resolve”(OIR) è la Task Force preposta alla protezione della Diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali, quali Counter Terrorism Service, National Security Service e Iraqi Police.

Oltre ad assicurare la difesa della diga, sito di interesse strategico per l’Iraq, la TF Praesidium garantisce la sicurezza del personale militare e civile dell’U.S. Army Corps of Engineers (USACE) e delle maestranze italiane impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura.

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TF Praesidium, OIR: il premier iracheno sulla Diga di Mosul, con il dispositivo di sicurezza dei Dimonios

Nella giornata di ieri, 25 aprile 2018, il Primo Ministro Iracheno Haydar al-‘Abadi ha visitato la diga di Mosul, fa sapere lo stato maggiore della Difesa con un comunicato stampa odierno.

Il Primo Ministro, atterrato nella base di Mosul Dam, è stato accolto dal Comandante della Task Force Praesidium, col Maurizio Settesoldi, dal Comandante delle Counter Terrorism Service (CTS) operante nell’area di Mosul Dam e da personale del Ministero delle Risorse Idriche iracheno.

A seguire, l’alta autorità ha effettuato una visita presso i cantieri della diga, vigilata dai militari italiani, durante la quale ha dialogato con i dirigenti del Ministero delle Risorse Idriche iracheno, della ditta Trevi e dello United States Army Corps of Engineers (USACE) e ha avuto modo di prendere visione dello stato di avanzamento dei lavori di risanamento in corso.

Successivamente, il Primo Ministro al-‘Abadi si è recato presso gli uffici del Ministero delle Risorse Idriche iracheno dove è stato accolto da una scolaresca di bambini e adolescenti delle scuole primaria e secondaria presenti nel villaggio di Mosul Dam.

I Dimonios del 151° reggimento Fanteria Sassari della Task Force Praesidium in missione in Iraq – in stretta coordinazione con il Counter Terrorism Service e il National Security Service iracheni – hanno garantito il dispositivo di sicurezza durante tutto il corso della visita, che si è conclusa con il decollo del Primo Ministro al-‘Abadi dalla base di Mosul Dam nel pomeriggio stesso.

Nella missione in Iraq, la Task Force Praesidium – su base 151° reggimento Fanteria Sassari, nell’ambito dell’Operazione Inherent Resolve – è la Task Force preposta alla protezione della diga di Mosul in coordinamento con le forze di sicurezza locali, quali Counter Terrorism Service, National Security Service e Iraqi Police.

Oltre ad assicurare la difesa della diga, sito di interesse strategico per l’Iraq, i militari italiani garantiscono la sicurezza del personale militare e civile di USACE e delle maestranze della ditta Trevi impegnate nei lavori di risanamento dell’infrastruttura per scongiurare il rischio di una catastrofe ambientale.

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