Jean Kahwaji

Sector West, UNIFIL: la Sassari riceve la visita del ministro degli Esteri Gentiloni e il saluto del CaSMD libanese Kahwaji prima del rientro in Italia

20161007_sw-unifil_visita-on-gentiloni-7Il 7 ottobre scorso il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, onorevole Paolo Gentiloni, si è recato in visita in Libano, dove i militari italiani operano nel sud del paese nell’ambito della missione UNIFIL.

Nel corso della sua visita in Libano l’on Gentiloni ha incontrato il premier Tammam Salam, il presidente del Parlamento Nabih Berri e il capo della diplomazia libanese Gebral Bassil, fa sapere il comunicato stampa del Sector West (SW) su base brigata Sassari al comando del gen Arturo Nitti.

“Crediamo nel futuro di questo Paese che conosciamo molto bene, anche per la presenza nel Sud dei nostri militari impegnati con la missione delle Nazioni Unite UNIFIL”, ha affermato il ministro Gentiloni.

20161007_sw-unifil_visita-on-gentiloni-6Il titolare della Farnesina ha incontrato il comandante del contingente italiano in Libano, gen Nitti, al quale ha manifestato l’apprezzamento del Governo e suo personale per l’impegno dei militari italiani nell’ambito della forza di interposizione schierata al confine con Israele, testimonianza concreta del sostegno italiano alle Nazioni Unite, in uno scenario cruciale per gli equilibri del Medio Oriente.

Il gen Nitti è stato ricevuto per una visita di commiato dal Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD) libanese, gen Jean Kahwaji: a pochi giorni dal termine del mandato semestrale della brigata Sassari alla guida dell’operazione Leonte, Kahwaji si è detto particolarmente soddisfatto per la qualità dell’operato dei caschi blu italiani nel garantire il rispetto della risoluzione 1701 dell’11 agosto 2006 del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

20161007_sw-unifil_visita-on-gentiloni-9Un vivissimo apprezzamento è stato espresso dal gen Kahwaji nei confronti del contingente italiano per la fattiva collaborazione evidenziata nell’addestramento e nella formazione delle Forze Armate Libanesi (LAF) nell’ottica di una loro sempre maggiore e autonoma capacità d’intervento.

In tale ottica, Kahwaji si è detto particolarmente entusiasta dei risultati conseguiti al termine dell’ultima esercitazione congiunta, di tipo dinamico a fuoco, la prima di questo genere ad essere stata concepita, organizzata e condotta da parte di un contingente di UNIFIL con le LAF (link articolo in calce).

Nel fare riferimento ai tratti distintivi della missione, il gen Nitti ha sottolineato come “il supporto fermo e risoluto garantito dai militari delle LAF abbia permesso di trovare, in ogni circostanza, le soluzioni più idonee a preservare la stabilità e a garantire che in quest’area si continui a vivere uno dei più lunghi periodi di calma mai registrati in precedenza”.

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Fonte e foto: SW UNIFIL

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UNIFIL: momento difficile per il Libano, il com gen Portolano ribadisce il sostegno della missione

Il Generale Portolano incontra il Ministro della Difesa libanese Samir Moqbel“È un momento delicato per la vita politica del Libano, che sta affrontando da oltre un anno una grave crisi istituzionale dettata dal cronico vacuum presidenziale”, fa sapere in una nota dell’11 settembre scorso la missione UNIFIL, che nel Paese dei Cedri risponde al comando italiano del generale Luciano Portolano.

Ed è in questo contesto, aggravato da problemi relativi alla raccolta dei rifiuti urbani i cui effetti sono sfociati in proteste anche fuori Beirut, che lo stesso generale Portolano ha condotto un giro di colloqui con le autorità nella capitale libanese confermando il “pieno sostegno di UNIFIL alla sicurezza e alla stabilizzazione del Paese”.

Il Generale Portolano incontra il Primo Ministro Libanese Tamam SalamNel corso della settimana appena conclusa, il generale Portolano ha incontrato a Beirut le massime autorità politiche e militari del paese, tra cui il Primo Ministro Tamam Salam, il Presidente del Parlamento Nabih Berri, il Ministro della Difesa Samir Moqbel e il Comandante delle Forze Armate Libanesi, generale Jean Kahwagi.

Un ciclo di incontri per l’Head of Mission e Force Commander di UNIFIL che giunge in un momento particolarmente delicato per la vita politica del paese.

Proprio la stabilità e la sicurezza nel Libano sono stati i temi prioritari nell’agenda dei colloqui, con l’attenzione rivolta agli sviluppi della crisi siriana e alla situazione sulle alture del Golan, che resta estremamente volatile.

Il generale Portolano incontra il Presidente del Parlamento libanese Nabih BerriAl centro degli incontri anche la situazione dei campi profughi palestinesi, di cui tre insistono nell’area di responsabilità di UNIFIL pur non avendo la missione nessuna correlazione con essi, sottolinea la nota.

In tale quadro, il generale Portolano ha ribadito come il Libano del Sud “continui a vivere un periodo di sostanziale stabilità nonostante le tensioni regionali” e questo grazie al supporto delle Istituzioni governative, alla stretta cooperazione tra UNIFIL e le Forze Armate Libanesi e alla vicinanza della popolazione locale.

Tra gli argomenti discussi anche il resoconto dell’ultimo incontro tripartito – tenutosi lo scorso 11 agosto – che continua a rivelarsi un efficace strumento di dialogo e mediazione tra Israele e Libano, capace di risolvere criticità e problematiche legate all’implementazione della risoluzione 1701.

Il Generale Portolano incontra il Comandante delle LAF Generale Jean KawagiNel dare atto agli sforzi messi in campo dalle autorità governative per superare l’impasse politica in cui si trova il paese, il Generale ha poi ricordato la risoluzione n. 2236, del 21 agosto 2015, con la quale il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha esteso il mandato di UNIFIL di un anno, fino al 31 agosto 2016, sintomatico segno di grande attenzione della comunità internazionale sul Libano e di rinnovata fiducia sull’operato di UNIFIL.

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Fonte e foto: UNIFIL

UNIFIL: serie di incontri politico-diplomatici per il comandante gen Portolano dopo tripartite meeting. Vigilanza incrementata a seguito combattimenti su Monte Hermon a ridosso zona UNIFIL

All’indomani dell’ultimo incontro tripartito, o tripartite meeting, il generale Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, ha proseguito nella sua attività di mediazione politico-diplomatica attraverso una serie di incontri con i vertici politici e militari libanesi.

Venerdì scorso, 14 novembre, si è infatti concluso un ciclo di visite che ha visto il comandante di UNIFIL incontrare il premier Tammam Salam, il presidente del Parlamento, Nabih Berri, il Comandante delle Lebanese Armed Forces (LAF), generale Jean Kahawaji, e il direttore del Dipartimento di sicurezza libanese, generale Abbas Ibrhaim.

Al centro delle discussioni si è confermato il tema della sicurezza, elemento critico nell’attualità libanese.

Il generale Portolano ha ribadito che i recenti combattimenti sul Monte Hermon, nel versante siriano, tra le milizie druse, in appoggio al governo di Damasco, e i gruppi ribelli “non hanno avuto alcun riflesso sugli equilibri della zona di Cheeba nell’area di responsabilità di UNIFIL, che rimane stabile”.

“Naturalmente – ha continuato il Force Commander – è stata incrementata la vigilanza, in stretta cooperazione con le LAF, per poter fronteggiare efficacemente e prontamente ogni possibile criticità”.

In tale contesto si è discusso del recente incontro tripartito e dell’importanza che questo forum ricopre quale strumento di confidence building tra Libano e Israele, che ha dimostrato in più occasioni la sua efficacia nell’evitare che incidenti e violazioni della Blue Line potessero dar vita a pericolose spiralizzazioni, come in occasione degli incidenti occorsi il 5 e il 7 ottobre scorso nell’area di Cheeba.

Il generale Portolano ha aggiunto che “il primo ministro Salam e il presidente del Parlamento Berri  hanno espresso il loro apprezzamento per l’efficienza operativa dimostrata da UNIFIL e per l’eccellente rapporto che i caschi blu hanno creato con la popolazione del sud del Libano”.

E ha sottolineato: Ho ribadito loro che la sicurezza e il benessere di questa gente sono al centro delle attività di UNIFIL”.

Al termine delle visite, il generale Portolano si è detto molto soddisfatto per il rinnovato impegno del governo libanese verso la completa attuazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO

UNIFIL, Libano: il comandante gen Portolano incontra i vertici delle LAF impegnate al confine con la Siria per la lotta all’ISIS. Circa 54mila i profughi siriani in area UNIFIL, stabilità a rischio

Il generale Luciano Portolano, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, si é incontrato, ieri 15 settembre, con i vertici militari delle Lebanese Armed Forces (LAF), il generale Jean Kahawaji, comandante delle LAF, il generale Walid Salman, Capo di stato maggiore delle LAF, il generale Edmond Fadel, direttore dell’Intelligence delle LAF, e, infine, il generale Mohammed Janbay, ufficiale coordinatore del Governo libanese con UNIFIL.

Molti i temi trattati nel corso degli incontri, un’agenda dettata dall’instabilità della regione mediorientale e, in particolare, dagli scontri che stanno vedendo le LAF impegnate nei dintorni della cittá di Arsal, lungo il confine orientale siriano, dove operano gruppi di ribelli sunniti riconducibili essenzialmente alle formazioni dell’ISIS e del Fronte al – Nusra.

Il generale Portolano ha lodato il cruciale lavoro svolto dalla LAF nel preservare l’integralitá territoriale e nel mantenere la stabilità nella regione e ha espresso la vicinanza di UNIFIL e sua personale alle famiglie dei soldati libanesi morti nell’assolvimento del proprio dovere.

Particolare attenzione è stata riservata al problema dei rifugiati siriani che, in fuga dalla guerra, continuano ad arrivare in Libano.

Ad oggi, secondo i dati forniti dall’United Nations High Commissioner for Refugees (UNHCR), in Libano risiedono oltre un milione di rifugiati siriani su una popolazione di poco piú di 4 milioni. Nell’area di operazioni di UNIFIL se ne contano oltre 54.000, che si aggiungono al circa mezzo milione di locali che popolano questa zona del Libano.

Il generale Portolano si é detto particolarmente attento a questa problematica per  l’impatto negativo che potrebbe avere sull’attuale stabilità della zona, sia per le tensioni sociali che potrebbero scaturire, sia per la possibile presenza di estremisti infiltrati, provenienti dalle alture del Golan.

In tale contesto, il Comandante di UNIFIL ha sottolineato ancora di piú l’importanza dello Strategic Dialogue che rappresenta un salto qualitativo nel processo di cooperazione e interazione con le LAF, volto a creare le adeguate e necessarie capacitá in seno alle LAF per un graduale e completo trasferimento della responsabilitá sulla sicurezza e stabilitá dell’area di operazione, da UNIFIL alle Forze Armate Libanesi, sia su terra sia in mare.

Al riguardo, il generale Portolano ha auspicato che le recenti promesse di aiuto che il Libano ha ricevuto da vari paesi, tra cui 3 milioni di dollari dell’Arabia Saudita, si concretizzino perchè questo garantirebbe un’implementazione delle capacità delle brigate che cooperano con UNIFIL per il rispetto del mandato contenuto nella Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

Infine, nel ringraziare i colleghi libanesi per il supporto ricevuto da UNIFIL, il generale Portolano ha confermato che il 17 settembre presiederá l’incontro tripartito: all’ordine del giorno il recente lancio di razzi dal Libano, le violazioni israeliane dello spazio aereo libanese e le questioni irrisolte riguardanti alcune aree critiche lungo la Blue Line.

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Fonte e foto: MPIO UNIFIL

Il CaSMD amm Binelli Mantelli in visita a UNIFIL. Il suo omologo libanese: “non abbassare la guardia”

L’invito a “non abbassare la guardia in questo particolare momento storico per il Medio Oriente” viene rivolto al Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, in visita ieri a UNIFIL in Libano, dal suo omologo libanese, il generale Jean Kahwaji.

La visita ufficiale del CaSMD al contingente militare italiano e nel quartier generale di UNIFIL nelle basi di Shama e di Naqoura, nel Libano del Sud, ha previsto infatti anche un incontro con i vertici della Difesa libanese, ovvero il ministro della Difesa libanese, Fayez Ghosn, e il Capo di stato maggiore della Difesa libanese, generale Jean Kahwaji.

Nel corso dell’incontro entrambe le autorità libanesi hanno espresso al CaSMD il proprio apprezzamento e la propria soddisfazione per la qualità dell’operato delle Forze Armate Italiane impegnate nella missione, per il modo con cui i nostri soldati agiscono e per i concreti risultati che ottengono sul campo, “ragione fondamentale dell’assegnazione della leadership della missione UNIFIL all’Italia”.

In più, nel corso dell’incontro, il generale Kahwaji ha ribadito la necessità di “non abbassare la guardia in questo particolare momento storico per il Medio Oriente”.

A conclusione della visita, l’ammiraglio Binelli, nel rinnovare il suo personale impegno affinchè il contingente italiano continui a esprimere capacità adeguate alle esigenze operative, ha offerto al generale Jean Kahwaji la fattiva collaborazione delle Forze Armate Italiane per l’addestramento e la formazione del personale militare libanese, contributo fondamentale per il rafforzamento delle capacità delle Forze Armate Libanesi e delle future relazioni internazionali.

Analoga offerta era stata rivolta dall’ammiraglio Binelli al generale Ahmad bin Harith bin Nasser Al Nabhani, Capo di stato maggiore della Difesa omanita, nel corso della sua visita a nave San Marco, ormeggiata nel porto di Mascate, in Oman, e impegnata nell’Operazione a guida NATO Ocean Shield, per il contrasto alla pirateria nell’Oceano Indiano.

La visita ufficiale è stata l’occasione per il CaSMD per salutare il contingente nazionale e rivolgergli il suo particolare apprezzamento per la lodevole opera e il diuturno lavoro svolto dalle Forze Armate, che con la loro dedizione contribuiscono al mantenimento della pace e della sicurezza nel quadro del delicato mandato contenuto nella Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: UNIFIL M-PIO

UNIFIL, Libano: visita del Capo di stato maggiore della Difesa gen Abrate al contingente italiano sulla Blue Line

Il generale Biagio Abrate, Capo di stato maggiore della Difesa, si è recato ieri in Libano in visita ai militari italiani impegnati nella missione UNIFIL, fa sapere lo stato maggiore della Difesa in un comunicato.

A Shama, sede del comando italiano nel sud del Libano, il Capo di stato maggiore della Difesa è stato ricevuto dal generale Gaetano Zauner, comandante del Sector West di UNIFIL su base brigata corazzata Ariete, e dal comandante di UNIFIL, il generale Paolo Serra.

Nel corso dei colloqui con il comandante di UNIFIL sono stati discussi i risultati conseguiti dalla missione di pace sul piano della sicurezza, gli scopi della stessa, i possibili sviluppi nell’area nonché gli sforzi, molto apprezzati dalla popolazione e dalle autorità, compiuti dai militari italiani.

Prima di raggiungere la base di Shama, il generale Abrate ha avuto occasione di incontrare il Comandante delle Forze Armate libanesi (LAF), generale Jean Kahwaji, con il quale ha una solida conoscenza personale. Nel corso dei colloqui, si apprende, il generale Kahwaji ha espresso il proprio apprezzamento e la propria gratitudine non solo per il lavoro svolto dai militari italiani nel sud del paese, ma anche per la riassegnazione del comando di UNIFIL a un ufficiale italiano.

Il generale Abrate ha poi visitato le basi avanzate 1-31 e 1-32A, dove ha incontrato i militari ed è stato aggiornato sugli sviluppi delle complesse attività di sminamento e controllo del territorio condotte dai nostri militari sulla Blue Line.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: la mappa della Blue Line è di Wikipedia