Marina: accordo con l’ASI per la sorveglianza marittima

Il 19 luglio scorso, nel Salone dei Marmi di Palazzo Marina a Roma, il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare (CaSMM), ammiraglio Valter Girardelli, e il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), professor Roberto Battiston, hanno firmato il primo accordo esecutivo per la collaborazione inter-agenzia nel settore delle attività spaziali applicate alla sorveglianza marittima, ha fatto sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa del 20 luglio.

Iniziativa questa che “guarda oltre l’orizzonte – ha commentato l’ammiraglio Girardelli durante la significativa cerimonia – individuando quei settori di reciproco interesse in grado di perfezionare le rispettive conoscenze e competenze in materia di tutela e sorveglianza dei mari e di innovazione tecnologica nei settori correlati a tali attività”.

“Si tratta di un accordo di fondamentale importanza – ha commentato il Presidente dell’ASI, Roberto Battistonche renderà sempre più disponibile all’amministrazione della Difesa i prodotti e i servizi innovativi che derivano dall’infrastruttura satellitare. Le capacità nazionali di geo informazione per la sicurezza marittima sono un’eccellenza italiana che dobbiamo mantenere e valorizzare”.

La crescente rilevanza della dimensione marittima nel cosiddetto “Secolo Blu” spinge naturalmente verso una fattiva collaborazione per diversi programmi e progetti europei dedicati alla maritime security e alla sorveglianza marittima, sottolinea il comunicato. che assume un ruolo sempre determinante per il futuro geopolitico e talassopolitico del Paese.

“Le attuali infrastrutture satellitari di osservazione della Terra – conclude il comunciato stampa della Marina – non sono progettate specificamente per questo scopo e l’accordo apre la strada per la realizzazione di una infrastruttura spaziale dedicata basata sul concetto di costellazione, che possa garantire la copertura continua delle aree marittime d’interesse strategico e per la quale la Marina Militare fornirà le conoscenze, procedure e mezzi utili per arrivare fino alla possibilità di prevedere lanci spaziali da piattaforme navali e alla valorizzazione delle ampie sinergie possibili in ambito spaziale con la componente subacquea della Marina Militare”.

Fonte e foto: Marina Militare