Joint Force Training Centre (JFTC)

Brigata Ariete: addestramento in Polonia focalizzato sulla Security Force Assistance

“Si è svolta dal 16 al 25 luglio, presso il NATO Joint Force Training Centre (JFTC )di Bydgoszcz in Polonia, centro d’eccellenza dell’Alleanza specializzato nella formazione del personale da impiegare in operazioni di train, advice and assistance nei teatri operativi, un’importante e intensa fase addestrativa cui hanno preso parte i key element del Comando della 132^ Brigata Corazzata Ariete, nel quadro delle attività di approntamento organizzate in vista degli impegni futuri che la grande unità dell’ Esercito italiano dovrà affrontare in ambito internazionale”, ha fatto sapere con un comunicato stampa di oggi, 31 luglio, la stessa Brigata.

L’ evento, cui hanno partecipato, oltre al personale della brigata Ariete, uomini e donne provenienti da trentacinque diversi paesi, alleati e partner, per un totale di oltre cinquecento militari, era finalizzato all’acquisizione, all’approfondimento e all’implementazione dei concetti legati alla Security Force Assistance (SFA), approccio dottrinale di recente sviluppo, i cui principi sono alla base delle moderne operazioni di assistenza militare.

Tali attività di supporto, consistenti prevalentemente nelle funzioni training, advisoring and assisting, sono condotte in favore delle forze di sicurezza dei paesi in cui sono in corso operazioni di stabilizzazione a seguito di crisi e dove è in atto la riorganizzazione delle locali forze armate e di polizia, spiega il comunicato.

In particolare, per la Ariete, si apprende, le attività in Polonia si sono sviluppate attraverso la frequenza di lezioni teoriche e pratiche, cicli di approfondimento specialistici, insegnamenti culturali e linguistici, nonché aggiornamenti tematici di situazione dai principali teatri operativi esteri di possibile impiego, che hanno portato il personale della brigata a familiarizzare con le tecniche e le procedure utilizzate dagli advisor per la formazione e l’addestramento.

Nel salutare il personale partecipante e ringraziare i diversi Comandi che a vario titolo hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, il Comandante del NATO JFTC, generale di divisione Adam Joks, ha rimarcato la centralità dell’addestramento condotto a Bydgoszcz, sia in termini di preparazione alla missione che di team building e amalgama dei contingenti di prevista immissione nei teatri operativi.

“Per la Brigata Ariete, che nel 2018 ha ricoperto il ruolo di Land Brigade nell’ambito della NATO VJTF (Very High Readiness Joint Task Force) e recentemente, a maggio 2019, ha partecipato, con assetti pesanti nel 32° Reggimento Carri e del 132° Reggimento Artiglieria, all’esercitazione internazionale “Dragon’19”, condotta sempre in Polonia, – spiega il comunicato – le attività svolte presso il JFTC di Bydgoszcz integrano a completano un percorso addestrativo che consente al personale della grande unità corazzata di mantenere elevati livelli di efficienza e conservare i previsti standard di prontezza operativa stabiliti dalla NATO”.

Fonte e foto: 132^ Brigata corazzata Ariete

Interoperabilità nella NATO: il CMRE della Spezia si esercita a Bydgoszcz in Polonia

logoNATO-CMREÈ in corso dal 9 al 25 giugno 2015, presso il Joint Force Training Centre (JFTC) di Bydgoszcz, in Polonia, l’esercitazione annuale NATO Coalition Warrior Interoperability eXploration, eXperimentation, eXamination, eXercise (CWIX), focalizzata a migliorare l’interoperabilità dei sistemi NATO, a cui stanno partecipando per la terza volta consecutiva scienziati e ingegneri del Centro NATO per la Ricerca Marittima e la Sperimentazione (CMRE), parte della NATO Science and Technology Organization, con sede a La Spezia.

Questa edizione ospita 15 Paesi NATO e 4 Paesi partner (Partnership for Peace).

NATO CMRE_centre_entrance_500In quanto più grande evento dell’Alleanza in questo settore, CWIX è un’esercitazione chiave per aiutare la NATO a individuare le prossime sfide in tema di interoperabilità, soprattutto in un’ottica di condivisione di risorse e compiti come prevedono molte delle iniziative congiunte in corso – tra queste: il Readiness Action Plan- RAP, la Federated Mission Networking – FMN, la Smart Defence e la Connected Forces Initiative – CFI.

Prontezza e interoperabilità sono cruciali per garantire alle forze alleate un’efficiente collaborazione in ogni fase, come si addice a una forza efficace e coesa.

Come Centro NATO per la ricerca marittima, il CMRE porta ormai da tre anni alla CWIX il proprio prezioso contributo, che al momento consta di sei strumenti, pienamente integrati nello scenario dell’esercitazione, in ambito meteo-oceanografico (Geospatial and Meteorological and Oceanographic – GeoMETOC), marittimo e decisionale (Joint/Operational Command focus area).

In particolare, l’apporto scientifico del Centro consiste in informazioni e previsioni oceanografiche; data fusion da fonti molteplici ed eterogenee; mappe di rischio sviluppate sulla base di dati ambientali, quali per esempio quelle che considerano i rischi provenienti da piccole imbarcazioni; stima delle prestazioni degli apparati sonar per pianificazione a livello tattico; modelli e schemi di rotte marittime fuori dalle normali linee di traffico; pianificazione automatica delle missioni per veicoli di superficie e sottomarini.

L’obiettivo principale della sperimentazione CMRE è quello di provare la piena ed efficiente integrazione di questi strumenti nei sistemi di comando e controllo (C2) dei Paesi NATO e Partner. Per farlo vengono utilizzati protocolli e interfacce web all’avanguardia così come NATO standard. Potenzialità e deficit saranno oggetto di analisi per un miglioramento complessivo delle performance.

Lo STO-CMRE (Science and Technology Organization – Centre for Maritime Research and Experimentation), ex NATO Undersea Research Centre (NURC), si occupa di ricerca scientifica, innovazione e tecnologia, in settori come la difesa delle installazioni e delle forze marittime da terrorismo e pirateria, la costruzione di reti sicure, lo sviluppo delle componenti marittime di supporto alle operazioni e di quadri operazionali integrati, i sistemi di contromisure mine, la protezione non letale dei porti, la lotta antisommergibile, modelli e simulazione, e la mitigazione dei rischi per i mammiferi marini.

Il Centro si avvale quotidianamente di due unità, la nave da ricerca NRV Alliance, 93 metri di lunghezza per 3.180 tonnellate di dislocamento, in grado di navigare anche in oceano aperto, e il CRV Leonardo, vascello più piccolo, particolarmente adatto per le operazioni costiere.

Il CMRE ha in dotazione strumenti e sensori per attività di ricerca in mare di primaria importanza a livello scientifico.

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Fonte: NATO CMRE

Foto: Oceans’15 MTS/IEEE Genova; NURC