Mag 5, 2016
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COMFOTER e Verona commemorano il cap Fiorito, alpino vittima di un attentato in Afghanistan nel 2006

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FAMIGLIA FIORITOOggi, 5 maggio, esattamente nel decimo anniversario della morte in Afghanistan del capitano Manuel Fiorito, in servizio al 2° reggimento Alpini di Cuneo, vittima di un attentato nella Valle del Musay, la Città di Verona gli ha intitolato un’area verde nel quartiere di Borgo Milano, fa sapere il comunicato stampa odierno del Comando Forze Terrestri (COMFOTER) di Verona.

La cerimonia ha avuto luogo alla presenza dei genitori del capitano, del sindaco Flavio Tosi, del generale Alberto Primicerj – Comandante delle Forze Operative Terrestri – e di una folta rappresentanza di Alpini.

Al termine della cerimonia è stata celebrata una messa in suffragio del caduto nella vicina chiesa di San Domenico Savio, seguita da un momento di raccoglimento sulla tomba del cap Fiorito al cimitero di San Massimo.

SINDACO TOSI E GENITORI FIORITOIl capitano Manuel Fiorito fu insignito della Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria dopo essere stato vittima di un attentato in Afghanistan il 5 maggio 2006 nella Valle del Musay.

“L’attentato causò la morte istantanea del maresciallo Luca Polsinelli, mentre il capitano Fiorito, benché ferito gravemente, si preoccupò di mettere in sicurezza i feriti e predisporre la difesa. Poco dopo spirò anch’egli”, ricorda il COMFOTER.

Questa la motivazione della medaglia d’Argento alla Memoria:

“Giovane ufficiale comandante di pattuglia interveniva sul luogo ove poco prima si era verificato un grave attentato ai danni di un drappello dell’Afghan National Police. Durante l’intervento l’unità veniva a sua volta fatta oggetto di attacco terroristico mediante un ordigno esplosivo comandato a distanza, che procurava il decesso immediato di un militare e il ferimento di altri cinque. L’ufficiale, nonostante le gravissime ferite riportate, spronava i suoi uomini a mantenere la calma, rassicurandoli sul prossimo arrivo dei soccorsi. Notato un componente della pattuglia ferito seriamente al capo, in un atto di estrema generosità, si trascinava verso di lui nel tentativo di portargli soccorso. L’ufficiale spirava poco dopo l’arrivo dei rinforzi. Fulgida figura di comandante che ha saputo infondere, fino all’estremo sacrificio, la forza necessaria per reagire nell’animo dei propri uomini, costituendo ammirevole esempio di coraggio e dedizione ispirato alle migliori tradizioni dell’Esercito e della Patria”.

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Fonte e foto: COMFOTER

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Afghanistan · Forze Armate