La Maddalena

Marina: dopo 33 anni il Vespucci torna a La Maddalena il 2 e il 3 novembre

Dal 2 al 3 novembre la Nave Scuola Amerigo Vespucci, della Marina Militare, farà sosta presso la banchina Zonza del porto di La Maddalena proseguendo la navigazione che in questo periodo la vede protagonista attorno all’Italia, fa sapere la stessa Forza Armata con un comunicato stampa.

Si tratta della penultima tappa del periplo dell’Italia di quest’anno per nave Vespucci.

Al termine della Campagna d’istruzione 2017, l’Amerigo Vespucci è ripartita a fine settembre da Livorno per effettuare una navigazione lungo le coste italiane accogliendo a bordo finora circa 53.000 visitatori nel corso delle soste a Civitavecchia, Chioggia, Venezia, Trieste, Taranto e a Castellammare di Stabia.

Proprio in quest’ultima città della Campania, spiega la Marina, ben 86 anni fa, sotto la supervisione del Direttore e responsabile della progettazione, Tenente di Vascello del Genio Navale Francesco Rotundi, nave Vespucci fu impostata, costruita e varata.

La nave tornerà a visitare La Maddalena, dopo una lunga assenza durata ben 33 anni, prima di terminare le attività in mare per quest’anno e fare rientro a La Spezia.

Venerdì 3 novembre, alle 11.00, il comandante dell’Amerigo Vespucci, Capitano di Vascello Roberto Recchia, terrà una conferenza stampa in cui sarà illustrata la nave e le attività che l’hanno vista protagonista durante il recente periodo.

Nave Amerigo Vespucci, sarà aperta alle visite a bordo da parte della popolazione nei seguenti orari (fonte Marina Militare):

venerdì 3 novembre dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30

Hashtag: #ProfessionistiDelMare #ilTuoFuturoèilMare #MarinaMilitare

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Fonte e foto: Marina Militare

La Marina Militare ricorda i caduti in mare nell’anniversario dell’affondamento della corazzata Roma

Corazzata-RomaOggi, mercoledì 9 settembre, la Marina Militare ricorda i caduti in mare con la cerimonia commemorativa della Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare, a perenne ricordo del sacrificio dei marinai militari e civili scomparsi in mare.

Le celebrazioni si svolgeranno sia presso il Monumento Nazionale al Marinaio d’Italia, a Brindisi, sia nelle acque dell’arcipelago di La Maddalena, a bordo di nave Lipari della Marina Militare.

La giornata commemorativa è dedicata al giorno in cui si ricorda l’affondamento della corazzata Roma, il 9 settembre 1943 (link articoli in calce).

Quel tragico 9 settembre, il mare inghiottì 1.393 marinai, insieme al comandante della nave, capitano di vascello Aidone Del Cima, e al Comandante delle Forze Navali da Battaglia della Regia Marina, l’ammiraglio Carlo Bergamini.

Corazzata ROMA scalataLa regia nave Roma, uno dei più importati sacrari della Marina Militare, è stata identificata il 17 giugno del 2012 (link articoli in calce). Parte del relitto si trova adagiato a oltre mille metri di profondità e a circa 16 miglia dalla costa sarda.

Programma della cerimonia a Brindisi (fonte Marina Militare):

11.00 Arrivo della massima autorità

a seguire Inizio della Cerimonia

a seguire Accensione dell’Ara Votiva

a seguire Benedizione e deposizione della corona d’alloro all’interno della Cripta del Monumento al Marinaio e firma dell’Albo d’Onore

Corazzata ROMA-scalataa seguire Liturgia della Parola, officiata dell’Ordinario Militare/Arcivescovo di Brindisi-Ostuni

a seguire Allocuzioni Autorità

12.00 Termine cerimonia

Programma della cerimonia a La Maddalena (fonte Marina Militare):

10.15 Imbarco autorità a bordo di Nave Lipari (ormeggiata in banchina Punta Chiara La Maddalena);

A seguire trasferimento verso Cippo Roma (Isola di Santo Stefano);

11.00 Benedizione e Deposizione in mare della corona d’alloro;

A seguire Rientro in porto a La Maddalena

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: al via la Campagna di Istruzione 2015, nave Palinuro salpata da La Maddalena

20150518_Marina Militare_Campagna di Istruzione 2015_nave Palinuro_La Maddalena (5)La nave scuola Palinuro della Marina Militare è salpata lunedì 18 maggio dal porto di La Maddalena per la Campagna d’Istruzione 2015, che si svilupperà in tre fasi.

Nella prima fase, quella di pre-campagna, la nave Goletta avrà a bordo il personale dell’Associazione Nazionale Mariani d’Italia (ANMI), della Sail Training Association-Italia (STA-I) e della Lega Navale Italiana e toccherà i porti di Messina, Bari, Porto Corsini (RA) e Venezia.

Da quest’ultima sosta, il 16 giugno nave Palinuro partirà per la seconda fase della campagna d’istruzione a favore dei giovani allievi della Scuola Navale Militare Francesco Morosini e giungerà nelle città di Ancona, Ortona (CH), Catania e Livorno.

La terza fase della campagna d’istruzione avrà inizio il 12 luglio, a Livorno, quando gli allievi della Scuola Navale Morosini sbarcheranno per lasciare il posto agli allievi ufficiali della 1ª classe dell’Accademia Navale di Livorno.

20150518_Marina Militare_Campagna di Istruzione 2015_nave Palinuro_La Maddalena (2)La campagna d’istruzione è la prima tappa fondamentale per la preparazione marinaresca degli allievi dell’Accademia Navale e rappresenta una solida esperienza per la formazione professionale di chi un giorno comanderà una nave e il suo equipaggio. In questa fase nave Palinuro effettuerà le soste di Ajaccio (FRA), Cagliari, Palamos (SPA), Palma (SPA), Port Mahon (SPA), Tolone (FRA), Montecarlo (MCO) e infine Livorno.

Nel corso della campagna d’istruzione non mancheranno le iniziative della Marina Militare, volte a promuovere l’educazione ambientale e la difesa del mare e delle sue risorse, in collaborazione con le istituzioni scientifiche come il WWF, con le università, gli istituti di ricerca e gli Enti che si occupano di diffondere la cultura del mare e di attività di ricerca e di tutela dell’ambiente marino.

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Fonte e foto: Marina Militare

20150518_Marina Militare_Campagna di Istruzione 2015_nave Palinuro_La Maddalena (3)

20150518_Marina Militare_Campagna di Istruzione 2015_nave Palinuro_La Maddalena (4)

Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare: domani la Marina ricorda i caduti in mare e commemora la corazzata Roma. Il programma a Brindisi e La Maddalena

Domani, martedì 9 settembre 2014, la Marina Militare  ricorda i caduti in mare con la cerimonia commemorativa della “Giornata della memoria dei marinai scomparsi in mare”, a perenne ricordo del sacrificio dei marinai militari e civili scomparsi in mare.

L’istituzione della giornata commemorativa è dedicata al giorno in cui si ricorda l’affondamento della corazzata Roma: 9 settembre 1943.

Le celebrazioni si svilupperanno in due luoghi, a Brindisi alle 11.00, presso il Monumento Nazionale al Marinaio d’Italia, e nelle acque dell’arcipelago di La Maddalena, a bordo della fregata multiruolo Margottini.

Durante il transito di nave Margottini nelle acque dell’arcipelago di La Maddalena, verrà celebrato il 71° anniversario dell’affondamento della corazzata Roma e dei cacciatorpedinieri Da Noli e Vivaldi. A bordo sarà tenuta una conferenza rievocativa dei fatti  del 9 settembre 1943 a seguito della quale sarà deposta simbolicamente una corona in mare in ricordo dei Marinai scomparsi in mare.

Programma della cerimonia a Brindisi, Rione Casale (fonte Marina Militare):

11.00          Arrivo della massima autorità

a seguire             Inizio della Cerimonia

a seguire    Accensione dell’Ara Votiva

a seguire    Deposizione della corona d’alloro all’interno della Cripta del Monumento al Marinaio

e firma dell’Albo d’Onore

a seguire   S. Messa celebrata da S.E. Mons. Domenico Caliandro, Arcivescovo di Brindisi e Ostuni

12.00     termine cerimonia

Programma Sardegna (fonte Marina Militare):

10.00     Imbarco degli ospiti a bordo della Margottini – molo 9 del porto di Olbia (Isola Bianca)

A seguire            trasferimento verso l’arcipelago di La Maddalena

A seguire            conferenza rievocativa

12.00     Deposizione della corona d’alloro

A seguire            Rientro in porto a Olbia

Hashtag: #GiornataMemoriaMarinai

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Foto e fonte: Marina Militare

Marina Militare e Universita’ di Siena insieme contro la plastica in mare nella Campagna idro-oceanografica 2014

Domani, martedì 22 luglio, la nave idro-oceanografica Aretusa  lascerà l’arcipelago della Maddalena e dirigerà verso la foce del fiume Tevere per una nuova attività di ricerca in collaborazione con l’Università di Siena nell’ambito del progetto Plastic Busters.

Tale progetto è un ampio piano di analisi e divulgazione scientifica sull’inquinamento marino dovuto alle plastiche e fa parte delle iniziative a favore della sostenibilità lanciate attraverso Med Solutions.

All’interno dell’iniziativa ONU Sustainable Development Solutions Network, l’Università di Siena, Dipartimento di Scienze fisiche, della terra e dell’ambiente, sotto la direzione della professoressa Maria Cristina Fossi, è l’ente coordinatore per l’area del Mediterraneo.

L’obiettivo del progetto è fare una fotografia delle macro e microplastiche riversate nel Mediterraneo e illustrare le conseguenze che generano sull’ambiente marino e sulla salute della sua fauna.

In tale contesto, nelle giornate del 23 e 25 luglio, il team di idrografi di nave Aretusa, assieme al gruppo di ricercatori dell’Università di Siena, campionerà il tratto di fondale delle foci dei fiumi Tevere e Arno per quantificare la presenza di plastica e suoi derivati provenienti dalle zone industrializzate attraversate dai due fiumi.

Grazie all’impiego di strumentazione che permette il prelievo di campioni di fondale fino a un metro di profondità, sarà possibile valutare l’incremento di plastica negli ultimi decenni nei vari strati di depositi. Verranno inoltre raccolti campioni di plancton in superficie, per misurarne la contaminazione.

L’attività si colloca nell’ambito della Campagna idro-oceanografica 2014 che vede l’equipaggio di nave Aretusa, sotto il comando del tenente di vascello Filippo Campolo, impegnato nel proseguire questa importante collaborazione con l’Università di Siena, già avviata lo scorso anno nella zona del Mar Ligure e nel santuario dei cetacei da nave Magnaghi e da nave Galatea.

La Marina Militare, grazie alla naturale connotazione dual use delle proprie navi, è da sempre attenta alla tutela dell’ambiente marino e in particolare alle problematiche connesse alla presenza di addensamenti di plastiche nel mare.

Il progetto Plastic Busters pone in essere azioni concrete necessarie a stabilire con certezza la presenza di plastica in mare e a pianificare, a livello internazionale, azioni di mitigazione e riduzione del fenomeno.

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Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare e Marevivo ancora insieme per i Delfini guardiani veleggiando nell’arcipelago della Maddalena e a Lampedusa con i ragazzi delle scuole locali

È in pieno svolgimento l’attività della Marina Militare Italiana, che, in collaborazione con l’associazione ambientalista Marevivo, è anche quest’anno protagonista del progetto di educazione ambientale Delfini Guardiani a favore delle scuole delle isole minori del territorio italiano e dei comuni costieri.

La nave a vela Caroly, normalmente destinata all’addestramento degli allievi ufficiali dell’Accademia Navale e degli allievi della Scuola sottufficiali di La Maddalena, sta portando in mare circa settanta alunni delle scuole primarie di La Maddalena e Palau, per una veleggiata nelle acque cristalline dell’Arcipelago della Maddalena. L’attività è iniziata martedì 20 maggio e si conclude venerdì 23 maggio.

Grazie all’azione congiunta tra Marina Militare e Marevivo viene sviluppato, durante le uscite in mare, un programma didattico che prevede la sensibilizzazione dei giovani alunni nei confronti delle problematiche ambientali.

I giovani ‘delfini guardiani’ potranno, attraverso la barca a vela, instaurare un contatto forte ed emotivo con il mare imparando a confrontarsi con temi importanti quali la fiducia in se stessi e il rispetto reciproco.

I ragazzi apprenderanno sul campo gli strumenti e le tecniche della navigazione a vela e impareranno a distinguere la provenienza dei venti, l’importanza del riconoscimento della costa e le regole di comportamento che permettono la corretta convivenza in un ambiente ristretto com’è appunto un’imbarcazione a vela.

Da domani 22 maggio, invece, il progetto Delfini guardiani prenderà il via a Lampedusa. Si tratta del quinto incontro tra la Marina Militare e l’associazione ambientalista Marevivo, impegnate in piena sintonia nel progetto di educazione ambientale Delfini Guardiani destinato ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie.

La nave a vela Orsa Maggiore della Marina Militare, in sosta nel porto dell’isola siciliana, imbarcherà domani, per una attività che si svolgerà fino a giovedì prossimo 29 maggio, circa 150 alunni, ai quali verrà trasferita l’esperienza del marinaio conoscitore del mare e dei suoi tesori.

Durante le uscite in mare giornaliere saranno presenti operatori dell’associazione Marevivo che, insieme agli equipaggi della Marina, svilupperanno un programma didattico a favore dei ragazzi: manovre principali e manovre eseguite durante la navigazione a vela, osservazione del mare e dei venti, sea-watching, i fondali e osservazione geologica delle coste.

Tra le finalità del progetto che impegna la Marina Militare c’è la sensibilizzazione dei giovani nei confronti delle problematiche ambientali, facendo loro percepire la bellezza e il valore del loro territorio, aiutandoli a comprendere la natura come un ambiente del quale tutti facciamo parte, stimolando il loro senso civico e facendoli sentire parte di una comunità che preserva e gestisce importanti risorse.

Le prossime tappe del progetto Delfini Guardiani porteranno le imbarcazioni a vela della Marina Militare alle isole di Lipari e del Giglio.

La Marina Militare, da sempre attenta alla conoscenza e al rispetto dell’ambiente marino nell’educazione dei giovani all’interno dei propri istituti di formazione (Accademia Navale di Livorno, Scuole Sottufficiali di Taranto e La Maddalena, Scuola Navale Militare Francesco Morosini), intende fermamente contribuire e diffondere l’amore per il mare e l’ambiente.

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Fonte e foto d’archivio (Delfini guardiani 2013): Marina Militare

Sardegna: la Marina Militare interviene in supporto alla popolazione colpita dal nubifragio. Stamane prime missioni di ricognizione degli elicotteri SH-90 di Luni

A seguito dell’ondata di maltempo che ha colpito la Sardegna nelle ultime ore, la Marina Militare ha fatto sapere tramite un comunicato stampa di aver messo a disposizione personale e mezzi aeronavali in supporto alla popolazione civile.

La scuola sottufficiali della Marina Militare di La Maddalena ha inviato ieri sera il proprio personale e i propri mezzi (gommoni, fuoristrada e camion) nei luoghi colpiti dal ciclone Cleopatra.

Questa mattina due elicotteri SH-90 decollati dalla base aerea di Luni, in provincia di La Spezia, della Marina Militare hanno raggiunto l’aeroporto di Olbia e hanno effettuato alcune missioni di ricognizione nelle zone più colpite dal maltempo.

Fonte: Marina Militare

Foto: Davide Daverio/ima-photo.com

Rilanciare la presenza della Marina a La Maddalena: tavolo tecnico tra politici e Marisardegna

La proposta di attivare un tavolo tecnico tra le locali istituzioni politiche e Marisardegna per un rilancio della presenza della Marina Militare sull’isola è stato l’argomento al centro dell’incontro tra il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, e le istituzioni locali avvenuto lunedì scorso presso la sede dell’Ammiragliato a La Maddalena (foto), ha fatto sapere un comunicato stampa della Marina Militare.

In particolare, l’ammiraglio Binelli Mantelli ha rappresentato l’intendimento di rafforzare la presenza e il ruolo della Scuola Sottufficiali e di valorizzare appieno le diverse strutture di cui la Marina dispone nell’arcipelago di La Maddalena.

Un tavolo tecnico tra le istituzioni politiche locali e Marisardegna consente dunque di approfondire tutte le possibili iniziative intese a consolidare ogni possibile contributo della Marina, anche offrendo servizi di eccellenza a livello nazionale e internazionale sul piano formativo e tecnico alla comunità maddalenina.

Nel corso dell’incontro di lunedì, le tematiche del rilancio, del potenziamento e del sostegno allo sviluppo della presenza della Marina sull’isola sono state discusse tra il Capo di stato maggiore della Marina, ammiraglio Binelli Mantelli, il sindaco di la Maddalena, Angelo Comiti, e alcuni membri della giunta comunale. La presenza ai colloqui del senatore  Gian Piero Scanu, membro della IV Commissione permanente parlamentare, è stata particolarmente apprezzata, fa sapere il comunicato, perché ha ancor più favorito un sereno e produttivo scambio di vedute sulle problematiche più generali dell’area.

Fonte: Marina Militare

Foto: panoramio.com

L’armamento fotografato conferma l’identità della corazzata Roma, la Marina non ha dubbi

È inequivocabile la coerenza delle immagini dei pezzi di artiglieria contraerea con quelli imbarcati sulla corazzata Roma, secondo la Marina Militare.

Si tratta del verdetto ufficiale espresso sulla base delle prove fotografiche presentate ieri mattina 4 luglio alla conferenza stampa sul ritrovamento della corazzata Roma, la nave militare affondata 69 anni fa e fotografata per la prima volta il 17 giugno 2012.

La conferenza, che si è tenuta nella Biblioteca dipartimentale del Circolo Ufficiali di La Maddalena, è stata introdotta dall’ammiraglio Eduardo Serra, a capo del Comando militare marittimo autonomo della Sardegna, ed è avvenuta alla presenza di numerosi esponenti della Marina Militare, tra cui  il contrammiraglio Roberto Camerini, Capo della comunicazione Marina Militare,  il capitano di vascello Francesco Loriga, Capo dell’Ufficio storico della Marina, e il comandante Pier Paolo Bergamini, figlio dell’Ammiraglio Carlo Bergamini, comandante delle Forze navali da battaglia della Regia Marina, Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Nel corso della conferenza stampa è stato proiettato un filmato delle attività svolte per il raggiungimento in profondità del relitto al largo dell’Asinara. La corazzata Roma è stata raggiunta in profondità grazie a un sistema, ideato dall’ingegner Guido Gay, che ha permesso l’individuazione e in seguito il riconoscimento ufficiale da parte della Marina Militare dei resti dell’unità classe Littorio progettata dal generale Pugliese.

La corazzata Roma,  una delle prime Unità da 35.000 tonnellate costruita al mondo, non fece in tempo a partecipare a nessuna missione di guerra. Varata nel 1940 e completata nel 1942, l’unità lasciò il porto di La Spezia il 9 settembre 1943 in base alle clausole armistiziali, ma fu colpita da bombe a razzo lanciate da aerei germanici affondando di conseguenza al largo dell’isola dell’Asinara, in Sardegna.

Fonte: Marina Militare

Foto: intoscana.it