Difesa, il MinDif afgano gen Bahramee al CaSMD gen Graziano: “attività dei militari italiani un modello da seguire in tutto l’Afghanistan”

Nella mattinata di ieri, 20 febbraio, il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CaSMD), gen Claudio Graziano, ha accolto il Ministro della Difesa della Repubblica Islamica di Afghanistan, gen Tariq Shah Bahramee, in visita in Italia.

È lo stato maggiore della Difesa a renderlo noto attraverso il suo sito web istituzionale.

La visita è stata preceduta dalla resa degli onori da parte di un picchetto interforze, presso il cortile di Palazzo Esercito, ed è proseguita con l’incontro tra le due Autorità, successivamente allargato anche alle rispettive delegazioni, si apprende.

Il gen Graziano ha voluto rimarcare che “l’impegno delle Forze Armate italiane in Afghanistan è stato e resta rilevante, anche in considerazione del fatto che siamo i secondi contributori di truppe dopo gli Stati Uniti”.

“In Afghanistan – ha proseguito il Capo di Stato Maggiore della Difesa – si è scritta una pagina importante della nostra storia militare e ancora oggi i nostri militari sono lì per sostenere, con l’addestramento e con l’assistenza, le forze di sicurezza afgane affinché siano in grado di riprendere il pieno controllo del proprio territorio e possano garantire adeguatamente la sicurezza dei propri cittadini”.

Il gen Graziano si è complimentato con il ministro Bahramee per i risultati conseguiti dalle forze di sicurezza afgane in termini di accrescimento della capacità operative oggi esprimibili e di professionalità.

Da parte sua, il ministro Bahramee ha voluto ringraziare la Difesa italiana per quanto finora fatto per il suo paese, additando le attività svolte e i risultati ottenuti dai militari italiani nella provincia di Herat come un modello da seguire e da applicare in tutto l’Afghanistan.

Ha poi elogiato la capacità, tutta italiana, di dare complementarità e sinergia tra attività militari e quelle di cooperazione civile, sottolinea la Difesa, e ha avuto parole di profondo apprezzamento per l’alta funzione formativa e addestrativa che i militari italiani svolgono, soprattutto a favore del 207° Corpo d’Armata dell’Esercito afgano.

In particolare, ha lodato l’impegno nell’addestramento del personale femminile, tanto dell’Esercito quanto delle forze di polizia afgane, e nel contrasto degli ordigni esplosivi.

Il Ministro ha quindi concluso rammentando gli storici e solidi legami tra i due Paesi, definendo l’Italia un partner strategico per la crescita e lo sviluppo sociale dell’Afghanistan.

Oggi, sono circa 900 i militari italiani impiegati tra Herat e Kabul, nell’ambito della missione NATO Resolute Support, per sostenere l’Afghanistan e continuare a supportarlo in questo delicato momento di lotta al terrorismo, conclude la Difesa.

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Fonte e foto: difesa.it