Lecce

Poligono militare di Torre Veneri: non c’è uranio impoverito, l’ambiente è tutelato

Poligono militare Torre Veneri_PugliaIl poligono militare di Torre Veneri, sotto il profilo della conservazione e tutela dell’ambiente, non ha nulla da invidiare a un’oasi protetta. Lo riferisce lo Stato maggiore dell’Esercito citando uno studio curato dal Dipartimento di scienze e tecnologie biologiche e ambientali (Disteba) dell’Università del Salento.

La notizia è stata data giovedì 22 gennaio scorso dal capo della Procura di Lecce, Cataldo Motta, e conferma le conclusioni cui era giunta l’inchiesta nata da un esposto di Gabriele Molendini, esponente del movimento politico Lecce Bene Comune.

L’inchiesta è stata, peraltro, ormai archiviata dal gip Simona Panzera.

“Ma un fatto assai rilevante – ha spiegato il procuratore Motta – è che, dopo gli accertamenti giudiziari, lo Stato Maggiore dell’Esercito ha stipulato una convenzione per il monitoraggio sistematico dell’area ogni sei mesi, e questo è il primo caso del genere in Italia”.

L’iniziativa avviata a Lecce, infatti, potrebbe a questo punto essere messa in atto in altre zone d’Italia in cui esistono poligoni militari.

“Il dubbio sull’esistenza di uranio impoverito a Torre Veneri è stato fugato in modo definitivo”, ha concluso il procuratore Motta.

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Fonte: Esercito Italiano

Foto: PAO NRDC-ITA

Eagle Joker 2014: si conclude l’esercitazione NATO che porta NRDC-ITA alla validazione nazionale

Si è conclusa venerdì 17 ottobre scorso, con l’annuncio dell’”endex” (fine esercitazione) nella caserma Nacci di Lecce da parte del generale Massimiliano Del Casale, comandante del CESIVA e ODE (Officer Directing the Exercise), la fase finale della condotta dell’esercitazione Eagle Joker (EJ14) che ha visto impiegato in Puglia il NATO Rapid Deployable Corps – Italy (NRDC-ITA) con oltre 1.500 uomini e donne di 15 diverse nazioni dell’Alleanza Atlantica.

La EJ14 porta NRDC-ITA alla validazione nazionale, trasformando il comando NATO in Joint Task Force (JTF) secondo il dettato del summit di Lisbona del 2010.

Tutto il comando coinvolto nell’esercitazione è stato dispiegato nel poligono militare di Torre Veneri, in provincia di Lecce; il JLSG, ovvero il Joint Logistic Support Group, era situato nell’area militare dell’aeroporto di Brindisi; mentre da Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, il Joint Force Air Component Command (JFACC) ha partecipato all’esercitazione di NRDC-ITA conducendo al contempo la sua Virtual Flag, che unita alla Eagle Joker ha dato luogo alla Joint Eagle. L’Excon è stato collocato a Lecce, nella caserma Nacci (foto).

La EJ14 si è caratterizzata per l’alto livello di operatività e per aver testato la capacità di risposta a una minaccia contro uno stato membro dell’Alleanza Atlantica. Si è trattato di una “art 5 exercise”, elemento su cui si concentra particolarmente l’attenzione della NATO.

Nel giro di qualche mese, più precisamente dal 20 aprile prossimo, NRDC-ITA sarà impegnato nella successiva validazione a livello NATO a Stavanger, presso il Joint Warfare Centre (JWC), con l’esercitazione Trident Jaguar 15.

Dopo la Trident, NRDC-ITA sarà pronto a essere impiegato come Joint Command Deployable (Land) dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016.

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Foto: Combat Media Team Esercito Italiano

Eagle Joker 14: cominciata per NRDC-ITA la fase finale dell’esercitazione di validazione come JTF in Puglia

A dispiegamento di uomini e mezzi ormai completato in territorio pugliese, ha ora inizio per il NATO Rapid Deployable Corps-Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona la fase finale dell’esercitazione Eagle Joker 14 (EJ14).

La EJ14 porterà NRDC-ITA alla validazione nazionale entro il prossimo 18 ottobre e sancirà la trasformazione del comando NATO in quello di una Joint Task Force (JTF), secondo il dettato del summit di Lisbona del 2010; un processo che consentirà a NRDC-ITA di avere un ruolo di rilievo nel conseguimento del livello di ambizione della NATO, secondo i requisiti dalle nuova struttura delle Forze dell’Alleanza Atlantica.

Tutto il comando di NRDC –ITA è dispiegato a Torre Veneri, il poligono militare in provincia di Lecce; il JLSG, ovvero il Joint Logistic Support Group, si trova invece nell’area militare dell’aeroporto di Brindisi; mentre a Poggio Renatico, in provincia di Ferrara, il Joint Force Air Component Command (JFACC) partecipa all’esercitazione di NRDC-ITA conducendo al contempo la sua Virtual Flag, che unita alla Eagle Joker 14 dà luogo alla Joint Eagle. L’Excon è situato a Lecce, nella caserma Nacci.

La EJ14 si basa per il suo sviluppo su scenario appositamente costruito per questo genere di attività, denominato Skolkan, interamente ambientato in territorio baltico, di livello operativo, e si caratterizza per essere una risposta a una minaccia contro uno stato membro dell’Alleanza Atlantica. Si tratta cioè di una “art. 5 exercise”, elemento su cui la NATO si è decisamente focalizzata in tempi molto recenti.

Questa fase di validazione nazionale precede di pochi mesi la successiva validazione a livello NATO, che vedrà coinvolto NRDC-ITA a partire dal prossimo 20 aprile 2015 a Stavanger, presso il Joint Warfare Centre (JWC), nell’esercitazione Trident Jaguar 15. Ciò renderà NRDC-ITA pronto a essere impiegato come Joint Task Force Command (Land) dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016.

Intanto, con la EJ14, NRDC-ITA viene validato nelle prossime due settimane per la sua nuova capacità operativa dopo un periodo di preparazione di oltre un anno. Il nuovo status richiederà alcune attività di adeguamento strutturale e funzionale nella sede di Solbiate Olona, con un’opportuna ridefinizione delle aree all’interno della caserma Ugo Mara di Solbiate Olona.

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Fonti proprie

NRDC-ITA, esercitazione Eagle Joker 14: inizia la fase di dispiegamento a Torre Veneri, in Puglia

E’ ormai imminente la fase di dispiegamento verso Torre Veneri, in provincia di Lecce, del personale e dei mezzi del NATO Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA), di Solbiate Olona, in vista della condotta dell’esercitazione Eagle Joker 14 che vedrà la propria fase conclusiva fra il 5 e il 24 ottobre prossimi.

La Eagle Joker 14 rappresenta un importante passaggio del processo che consentirà a NRDC-ITA di assumere responsabilità di livello superiore a quelle attualmente affidategli e di diventare uno dei primi comandi a soddisfare i requisiti richiesti dalla nuova struttura delle forze NATO (link articoli in calce).

Le autocolonne composte da mezzi militari partiranno dalla caserma Ugo Mara, sede del comando, e percorreranno le autostrade di Lombardia e Liguria per poi raggiungere via mare il porto di Brindisi, esercitando così le capacità di dispiegamento rapido del corpo d’armata.

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Fonte: PAO NRDC-ITA

Nrdc-Ita, concluso l’impegno logistico per la Eagle Meteor 2010

E’ finito ieri, con l’attracco dell’ultima nave, lo sforzo logistico del Nato Rapid Deployable Corps – Italy (Nrdc-Ita)  per l’esercitazione Eagle Meteor 2010. Il materiale partito da Solbiate Olona due mesi fa a sostegno dell’esercitazione che si è tenuta a Lecce dal 10 al 23 giugno scorsi sta facendo rientro.

L’attività di rischieramento era partita a metà maggio per consentire il dispiegamento di millecinquecento militari di Nrdc-Ita a oltre mille chilometri dalla base di Solbiate Olona.

Si trattava in tutto di spostare 170 container, 120 mezzi, oltre 300 tende e 2 cucine da campo con una capacità di 500 razioni: lo strumento di supporto logistico, grazie anche all’integrazione con la  logistica dell’Esercito Italiano e all’utilizzo di vari tipi di vettori, si è dimostrato all’altezza di svolgere un’attività così complessa quale il trasferimento di un comando del livello di corpo d’armata.

Superata definitivamente questa prova, ora Nrdc-Ita proseguirà il proprio addestramento per il semestre di comando terrestre nella Nato Response Force affrontando la prossima esercitazione Noble Light 2010, in ottobre, e concludendo la preparazione in dicembre, con l’esercitazione Steadfast Juno 2010.

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Fonte: Nrdc-Ita, smE

Foto: Nrdc-Ita

Eagle Meteor 2010, managing the transition

Millecinquecento militari coinvolti a milleduecento chilometri dalla base. Per il Nato Rapid Deployable Corps Italy (Nrdc-Ita) comandato dal generale Gian Marco Chiarini, normalmente basato a Solbiate Olona nella caserma Ugo Mara, l’esercitazione Eagle Meteor 2010 a Lecce è una prova superata.

Ci saranno ancora aspetti da perfezionare, ovvio, del resto una esercitazione serve proprio a individuare gli ambiti da migliorare. Ma così a caldo, tra lo zaino da disfare e le lessons learned da preparare, rimane la consapevolezza dell’aver centrato gli obiettivi: lavorare come se si fosse nel solito ufficio di casa, ma dispiegati a grande distanza.

E’ la capacità di dispiegarsi rapidamente a caratterizzare Nrdc-Ita, una peculiarità da testare soprattutto in vista del turno di comando terrestre nella Nato Response Force 16 previsto per il primo semestre del 2011.

Ma non è tutto qui. Una volta dispiegato, Nrdc-Ita ha dovuto fare i conti con una situazione di ricostruzione post-bellica che seguiva cronologicamente e logicamente lo scenario della precedente esercitazione Eagle Blade 2009.

Managing the transition, sta scritto sulle magliette di chi ha fatto parte dell’excon nella caserma Nacci di Lecce. Infatti si è trattato di una gestione della transizione dallo stato di guerra, quindi puramente kinetik, al sostegno del military technical agreement firmato tra i due stati belligeranti, da cui tuttavia non sono stati del tutto esclusi gli eventi kinetik.

A rafforzare lo scenario e allargarne i confini ci hanno pensato una ventina di professionalità civili, che dall’interno della white cell nell’excon hanno contribuito a creare attivazioni sulla base della storyboard e in risposta alle reazioni dei comandi esercitati.

La novità di questa esercitazione è stata la proposta dell’uso di social network per incrementare il realismo con un coinvolgimento ad ampio spettro anche dal punto di vista mediatico.

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Foto: materiale proprio