LIVEX

CESIVA: ufficiali dell’Esercito inglese in visita per conoscere le potenzialità del Centro

Il 13 giugno scorso una delegazione di ufficiali dell’Esercito inglese ha fatto visita al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), che ha sede a Civitavecchia, per conoscerne le potenzialità della simulazione addestrativa, ha fatto sapere lo stesso CESIVA con un comunicato stampa del 14 giugno.

L’attività rientra nel quadro della programmazione delle attività e degli scambi a carattere addestrativo con i Paesi esteri.

L’incontro ha avuto inizio con il saluto di benvenuto del Vice Comandante del CESIVA, Generale di Brigata Manlio Scopigno, ed è proseguito con un briefing, tenuto sempre dal Vice Comandante del Centro, durante il quale sono state illustrate le principali attività istituzionali del CESIVA e dei dipendenti Centri di Addestramento Tattico (C.A.T.).

In particolare, si apprende dal comunicato, il gen Scopigno si è soffermato sulle esercitazioni per Posti Comando (CPX – Command Post Exercise), volte a testare le capacità operative delle unità a livello Reggimento e Brigata di futuro impiego nei teatri operativi di interesse della Forza Armata, e sulle attività “livex” dei C.A.T., che sono finalizzate al monitoraggio e alla valutazione dei processi decisionali dei Comandanti di ogni livello e al comportamento sul terreno delle unità.

L’incontro con la delegazione inglese si è concluso con la visita delle infrastrutture destinate alle CPX e all’Integration Test Bed (ITB), per assistere, in quest’ultimo caso, a una dimostrazione del Sistema Automatizzato di Comando Controllo di Forza Armata (SIACCON), nonché all’illustrazione delle funzionalità dell’Ambiente Sintetico di Base (ASB), lo scenario virtuale che permette, alle unità addestrate, di vivere un coinvolgimento fisico e psicologico molto simile a quello reale, conclude il CESIVA.

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CESIVA: al CAT di Monteromano la livex Scorpione 2/2018 per l’Operazione Ippocrate in Libia

Venerdì 11 maggio scorso, nel Centro Addestramento Tattico (CAT) di Monteromano, si è conclusa l’esercitazione livex “Scorpione 2/2018”, ha fatto sapere con un comunicato stampa odierno il Centro Simulazione e Validazione Esercito (CESIVA) di Civitavecchia.

L’attività, propedeutica all’approntamento di unità della Forza Armata di prossima immissione in teatro operativo libico, nell’ambito dellOperazione Ippocrate, ha avuto inizio lo scorso 2 maggio e ha visto contrapposte unità BLUFOR, composte da un complesso minore del 7° reggimento Bersaglieri, a unità OPFOR, formate da un plotone del 1°reggimento Granatieri di Sardegna, si apprende.

Numerose le attività esercitate nel corso delle due settimane di addestramento, tra cui la vigilanza e il presidio di obiettivi puntiformi e areali, il pattugliamento appiedato e motorizzato in zone estese e aree urbane, il trattamento dei feriti.

La componente “live”, spiega il comunicato del CESIVA, permette alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione, ed è distribuita sui CAT di Capo Teulada, Lecce, Monte Romano, Cesano di Roma e Brunico.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il CESIVA costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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CESIVA: approntate unità per Somalia e Mali con la livex Aquila 1/2018 nel CAT di Brunico

Nel quadro della programmazione delle attività addestrative del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), dal 22 gennaio al 2 febbraio, nel Centro di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Brunico, in provincia di Bolzano, si è svolta l’esercitazione livex a partiti contrapposti “Aquila 1/2018”.

L’ attività, finalizzata all’approntamento di unità da impiegare nei teatri operativi della Somalia e del Mali, ha visto contrapposte forze BLUFOR, composte da due plotoni del 7° reggimento Alpini e Mentor Team del reggimento Piemonte Cavalleria (2°), a forze OPFOR, del 6° reggimento Alpini, spiega in dettaglio il CESIVA nel suo comunicato stampa.

L’obiettivo dell’esercitazione è stato permettere alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione.

Le situazioni tattiche sono state affrontate nel rispetto delle limitazioni poste dalle aree addestrative e dalle misure di sicurezza, sottolinea il comunicato.

L’attività condotta in due fasi, si apprende, è consistita in una fase di preparazione, comprendente lo studio dello scenario e degli obiettivi addestrativi, nel corso dei quali sono stati schierati i sensori di rilevamento sul campo e i dispositivi mobili per il controllo e la valutazione dell’esercitazione, e da una fase di condotta, che si è sviluppata con azioni continuative sul terreno di 36/48 ore costantemente seguite da osservatori/controllori e analisti in grado di monitorare e valutare i processi decisionali dei Comandanti di ogni livello e il comportamento delle unità sul terreno.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il CESIVA costituisce l’unico riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di aziende leader di settore e di personale militare già impiegato nei vari teatri operativi internazionali.

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CESIVA: NRDC-ITA conclude la livex Aquila 7/2017 al CAT di Brunico

Si è da poco conclusa, nel Centro Addestramento Tattico (CAT) di Brunico, in provincia di Bolzano, l’esercitazione livex “Aquila 7/2017”, che si è svolta dal 4 al 15 dicembre scorsi, fa sapere il Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito Italiano (CESIVA) di Civitavecchia con un comunicato stampa del 15 dicembre.

L’attività, rientrante nell’ambito di un calendario di esercitazioni che nel corso del 2017 ha visto interessati a più riprese anche i dipendenti CAT di Cesano, Capo Teulada, Lecce e Monte Romano, si è tenuta a favore del Nato Rapid Deployable Corps Italy (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, in provincia di Varese, e ha visto contrapposte un’unità Blufor, composta da un plotone del reggimento Supporti Tattici di NRDC-ITA, a una unità Opfor del 6° reggimento Alpini, fa sapere il CESIVA.

Sono state molteplici, si apprende, le attività di mantenimento svolte nell’arco delle due settimane di addestramento: dalla pianificazione e condotta di una ricognizione a quella di un attacco, di un rastrellamento e di una difesa di un centro abitato; dalla pianificazione e difesa di un posto Comando, alla gestione delle comunicazioni.

Le attività livex permettono alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il CESIVA costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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CESIVA: da oggi al poligono di Tor della Nebbia gli atti tattici della 3^ parte della 2^ SIO. Concluse le livex ai CAT di Teulada e Lecce

Si è concluso venerdì 17 novembre al Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), a Civitavecchia, il secondo atto della 2^ Sessione Integrazione Operativa 2017 (S.I.O.), mentre presso i dipendenti Centri Addestramento Tattici (CAT) di Capo Teulada, Cagliari, e di Lecce si sono chiuse rispettivamente l’esercitazione “Capricorno 5/2017” e la “Centauro 4/2017”, ha fatto sapere oggi lo stesso CESIVA con un comunicato stampa.

La  2^ S.I.O 2017, che si è tenuta nella caserma Giorgi di Civitavecchia dal 30 ottobre al 17 novembre, era finalizzata alla configurazione dei sistemi digitalizzati di C2 e ha visto impiegato un team di specialisti dell’Esercito coordinato e supervisionato da personale del CESIVA.

L’attività fa seguito a quella svolta al Centro dal 16 al 27 ottobre completamente dedicata al “Test Scenario”, durante la quale, con lo svolgimento di una “Risk Reduction” propedeutica alla Campagna di sperimentazione Tecnico Tattica e Tecnico Operativa (TT&TO), furono definiti gli atti tattici operativi con test di verifica funzionale sulle nuove versioni software dei sistemi C2 (link articolo in calce).

La terza e ultima parte, di previsto svolgimento da oggi, 20 novembre, al prossimo 1° dicembre al poligono di Tor di Nebbia di Lecce, sarà interamente dedicata alla “Fase Condotta” con lo sviluppo pratico degli atti tattici, fa sapere il CESIVA.

Presso il poligono di Capo Teulada, dal 6 al 17 di novembre, si è intanto svolta l’esercitazione “Capricorno 5/2017”.

L’attività livex, che permette alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione, vedeva un gruppo tattico di fanteria leggera addestrato nella pianificazione, organizzazione e condotta di una operazione di sostegno alla pace nel Teatro Medio Orientale.

In particolare, una unità BLUFOR, composta da un gruppo tattico del 151° reggimento Fanteria della brigata Sassari, si è contrapposto a una GENFOR (Generic Enemy Forces) formata da un complesso minore del 3° reggimento Bersaglieri.

Nel corso dell’esercitazione, spiega il CESIVA nel suo comunicato, sono state condotte attività diurne e notturne caratterizzate da somministrazione di attivazioni crescenti in termini di intensità e difficoltà.

Nel Centro Addestramento Tattico di 2° livello di Lecce, dal 13 al 17 novembre scorsi, si è tenuta l’esercitazione “Centauro 4/2017”.

L’attività, atto conclusivo del corso Esplorazione Tattica Terrestre, ha visto l’Unità BLUFOR, composta da ufficiali frequentatori del corso RSTA, VFP1/4 e VSP della Scuola di Cavalleria, contrapposta all’Unità OPFOR, formata da un plotone del 31° reggimento Carri.

“Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il CESIVA costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale – ricorda il Centro nel suo comunicato – utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento”.

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CESIVA e CAT Brunico: concluse 2^ SIO e livex Aquila 6/2017; continua la sperimentazione dei sistemi Forza NEC (1° novembre 2017)

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Le SIO ’17 al CESIVA in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: CESIVA

CESIVA e CAT Brunico: concluse 2^ SIO e livex Aquila 6/2017; continua la sperimentazione dei sistemi Forza NEC

Nel quadro della programmazione delle attività addestrative del Centro Simulazione e Validazione dell’Esercito (CESIVA), si sono conclusi lo scorso 27 ottobre due importanti momenti esercitativi, ha fatto sapere il CESIVA stesso con un comunicato stampa dello stesso giorno.

In dettaglio, si apprende, nella giornata di venerdì 27 ottobre, presso la caserma Giorgi di Civitavecchia e il Centro di Addestramento Tattico (C.A.T.) di Brunico, Bolzano, si sono rispettivamente concluse la 2^ Sessione di Integrazione Operativa 2017 (S.I.O.) e l’Esercitazione “Aquila 6/2017”.

La prima attività, strutturata su tre fasi, ha preso il via il 16 ottobre ed è stata dedicata al “Test Scenario”, con lo svolgimento di una “Risk Reduction”, propedeutica alla Campagna di Sperimentazione Tecnico Tattica e Tecnico Operativa (TT&TO), nella quale sono stati definiti gli atti tattici operativi con test di verifica funzionale sulle nuove versioni software dei sistemi C2.

Nella seconda, programmata dal 30 ottobre al 7 di novembre, si procederà con la configurazione dei sistemi digitalizzati di C2, mentre la terza e ultima parte, di previsto svolgimento dal 20 novembre al 1° dicembre presso il poligono di Tor di Nebbia, sarà interamente dedicata alla “Fase Condotta” con lo sviluppo dei citati atti tattici, spiega il comunicato.

In tale ambito, il CESIVA svolge la funzione di sperimentatore dell’integrazione delle piattaforme digitali dell’Esercito analizzando, verificando e validando le capacità operative dei sistemi di progetti di Forza NEC (Network Enabled Capability), mediante l’effettuazione di sessioni d’integrazione operativa svolte nel corso dell’anno e sempre più frequentemente integrate nel contesto dei “main training events” dell’Esercito.

Sempre venerdì 27 ottobre, presso il dipendente C.A.T. di Brunico, ha invece avuto termine l’esercitazione “Aquila 6/2017”, attività “livex” che permette alle unità della Forza Armata di operare in ambienti reali, utilizzando le armi individuali, i veicoli e i sistemi d’arma in dotazione.

Alla citata attività addestrativa erano contrapposti un’unità Blufor formata da un plotone esplorante del reggimento Genova Cavalleria (4°), a un’unità Opfor composta da un plotone del 6° reggimento Alpini.

Nell’ambito della simulazione addestrativa Live, Constructive e Virtual, il Centro di Simulazione e Validazione costituisce il principale riferimento dell’Esercito per l’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale, sottolinea il comunicato, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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Esercito: la Ariete in esercitazione livex riceve la visita degli allievi del 198° Saldezza dell’Accademia Militare

Una rappresentanza di allievi del 198° corso Saldezza dell’Accademia Militare di Modena, che in queste settimane sono impegnati nella campagna tattica che tradizionalmente si svolge nelle aree addestrative friulane, ha compiuto sabato 24 giugno una visita d’istruzione al posto comando della 132^ brigata corazzata Ariete, attualmente schierato alla Comina di Pordenone per la condotta dell’esercitazione multinazionale Bright Armoured 2017 (BRAD 17), fa sapere un comunicato stampa della stessa brigata.

I 122 allievi, salutati all’arrivo dal Comandante dell’Ariete, gen Angelo Michele Ristuccia, hanno inizialmente assistito a una presentazione delle principali attività addestrative condotte dagli assetti operativi presso il poligono del Cellina-Meduna e, successivamente, hanno visitato le aree funzionali del posto comando e osservato i mezzi tattici e i materiali d’armamento impiegati.

Le visite di istruzione presso i reparti in addestramento rappresentano, da sempre, un importante momento formativo per i frequentatori degli istituti militari, sottolinea il comunicato stampa.

L’esercitazione BRAD 17, che ha preso il via nei giorni scorsi nelle aree addestrative della Comina di Pordenone e del Cellina-Meduna, coinvolge unità operative dei paesi alleati che contribuiscono alla costituzione di un pacchetto di forze terrestri ad elevata prontezza, alle dipendenze del Comando 132^ brigata corazzata Ariete che, per il 2018, è stata identificata quale grande unità nazionale designata Very High Readiness Force Land Brigade della NATO (link articoli in calce).

L’obiettivo della BRAD 17, che si concluderà il 30 giugno, è quello di testare e incrementare il livello di interoperabilità tra il Comando della grande unità corazzata e le unità dipendenti, oltre a favorire la necessaria amalgama tra il personale dei reparti partecipanti.

All’attività, pianificata e organizzata dall’Ariete, che per l’occasione ha proiettato nell’area della Comina il proprio Posto Comando, prendono parte l’11° reggimento Bersaglieri, il reggimento Logistico Ariete, reparti del 32° reggimento Carri e del 10° reggimento Genio Guastatori, oltre ad assetti specialistici dell’Aviazione dell’Esercito, in particolare il 4° reggimento AVES ALTAIR, del 187° reggimento Paracadutisti  Folgore, del 1° reggimento Artiglieria da montagna e del Comando delle Trasmissioni e Informazioni dell’Esercito (COTIE).

Partecipano inoltre una componente elicotteri dello US Army e una delle Forze Armate slovene, oltre a un’unità di livello battle group spagnola e assetti operativi provenienti da Albania e Slovenia, spiega nel dettaglio la brigata.

Sono presenti anche osservatori provenienti dalla Polonia e dalla Turchia.

L’esercitazione si svilupperà attraverso una serie di attività tattiche di livello di complessità crescente, anche per testare le capacità dei posti comando di interagire nei diversi contesti operativi.

Oltre ai tradizionali carri Ariete e ai veicoli da combattimento Dardo, nell’esercitazione verranno impiegati mezzi spagnoli Pizarro, gli elicotteri italiani AB 205, quelli americani AH 64 Apache e il Cougar sloveno.

La BRAD 17 rappresenta la naturale prosecuzione di un iter addestrativo intenso che la Brigata sta svolgendo per prepararsi al meglio ad assolvere compiti diversificati in campo nazionale e all’estero.

“Si tratta di un impegno notevole, ambizioso e oneroso – spiega il comunicato stampa – sul quale la Difesa sta investendo cospicue risorse umane, finanziarie e materiali”.

L’Ariete, oltre a questa importante attività, è anche impegnata con i propri reparti nell’Operazione Strade Sicure e nella bonifica di ordigni esplosivi in territorio nazionale.

Unità della Brigata sono inoltre recentemente rientrate dall’impiego in Libano e Kosovo, mentre altri suoi elementi sono tutt’ora impiegati in Iraq.

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Sul concetto di Very High Readiness Force della NATO click QUI

NATO VJTF, il nuovo strumento di sicurezza ai confini dell’Alleanza: definizione, utilizzi e percorso addestrativo (10 aprile 2015)

Fonte e foto: 132^ brigata Ariete

CESIVA: in corso la preparazione per Afghanistan e Iraq della Taurinense e del 66° Trieste e 6° Alpini

A poche settimane dalla validazione dei posti comando della brigata Granatieri di Sardegna, di prossimo impiego nel Libano del Sud nell’ambito della missione UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon), la caserma Giorgi di Civitavecchia ospita la brigata Taurinense, prossimamente impegnata  in terra afgana alla guida della missione NATO Train Advise Assist Command West (TAAC W), operante nella regione ovest dell’Afghanistan nel contesto più ampio della missione NATO Resolute Support.

Lo rende noto un comunicato stampa di oggi, 31 marzo, del Centro di Simulazione e Validazione dell’Esercito (CeSiVa), principale riferimento dell’Esercito per l’applicazione della simulazione addestrativa nell’approntamento dei posti comando, degli staff e delle unità destinate all’impiego fuori del territorio nazionale.

Nel corso dell’esercitazione, finalizzata alla verifica delle capacità operative dei posti comando (CPX – Command Post Exercise), il personale della Taurinense sarà valutato principalmente sulle capacità di pianificazione e produzione di ordini, sul monitoraggio della situazione e l’aggiornamento delle Common Operational Pictures (COP), sulla gestione delle informazioni e delle emergenze e infine sulla emanazione degli ordini.

Nel contempo, si apprende, il CAT (Centro addestramento tattico) di Brunico fa da scenario a un’importante esercitazione live, durante la quale verranno ricreati fedelmente gli scenari e le situazioni che gli staff e le unità incontreranno una volta schierati in teatro operativo, consentendone così la verifica dei cicli decisionali.

“Aquila 1/2017” è il nome dell’attività addestrativa in questione finalizzata all’approntamento delle truppe di prossimo impiego in Afghanistan e Iraq come Quick Reaction Air/Quick Reaction Force (QRA/QRF).

Due le unità che si contrappongono: quella Blufor, composta da un plotone del 66° reggimento Fanteria aeromobile Trieste, e quella Opfor, formata da un plotone del 6° reggimento Alpini.

L’attività del CeSiVa è focalizzata soprattutto sull’organizzazione di esercitazioni volte ad attestare il raggiungimento delle capacità operative individuate come fondamentali per l’assolvimento della missione, utilizzando sistemi informatici tecnologicamente avanzati di simulazione e di comando e controllo, e avvalendosi della collaborazione di esperti di settore e di personale già impiegato nel teatro operativo di riferimento.

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“JWC perno della trasformazione della NATO”: a Stavanger il gen Zuliani, vice di ACT, parla dell’evoluzione verso la qualità totale

20150424_NATO JWC TRJR15 DVDay_NRDC-ITA COM gen Riccardo Marchi_NATO ACT DCOM gen Mirco Zuliani (1)Lo aveva già sottolineato ieri, 24 aprile, nell’auditorium del NATO Joint Warfare Centre (JWC), che il DVDay, Distinguished Visitors Day, è l’evento che rende visibile il risultato di un percorso di preparazione lungo 18 mesi, quanti ne sono serviti per preparare l’esercitazione Trident Jaguar 15 (link articolo in calce).

Ora, nel centro della città di Stavanger, in un breve momento di pausa dagli impegni istituzionali, il generale dell’Aeronautica Italiana Mirco Zuliani, vicecomandante dell’Allied Command Transformation (ACT) di Norfolk, qui al JWC in occasione dell’esercitazione Trident Jaguar 15 che sta coinvolgendo il corpo di reazione rapida della NATO (NRDC-ITA) di Solbiate Olona, ribadisce a Paola Casoli il Blog l’importanza del Joint Warfare Centre nel processo addestrativo dei comandi NATO e di paesi partner.

“Il JWC – afferma – è il comando fondamentale responsabile dell’intera concezione, organizzazione e condotta degli eventi addestrativi finalizzati a formare e preparare i comandi della NATO del livello operativo”.

20150424_NATO JWC TRJR15 DVDay_NATO ACT DCOM gen Mirco Zuliani (3)Stavanger, in stretta collaborazione con il Joint Force Training Centre (JFTC) di Bydgoszcz, (situato in Polonia), che dopo aver assolto il compito di formare il personale di prevista assegnazione a ISAF si è ora orientato all’addestramento dei comandi del livello tattico, e con il Joint Analysis and Lessons Learned Centre (JALLC) di Lisbona (in Portogallo), che si occupa delle lessons learned, costituisce la chiave di volta su cui si basa l’intero processo di trasformazione e formazione della NATO che costituisce l’essenza di ACT.

“Guidare la trasformazione della NATO in un processo continuo in direzione della qualità totale, attraverso esperienze, lessons learned, correzioni, aggiustamenti e processi, è esattamente il core dell’ACT”, spiega il gen Zuliani.

Il comando di Norfolk è infatti responsabile della concezione e della realizzazione dell’intero complesso concettuale degli eventi addestrativi, sviluppati sulla base dei criteri e dei requisiti identificati dal NATO Allied Command Operation (ACO). Nel particolare, poi, ogni esercitazione viene delineata dal JWC di Stavanger sulla base delle necessità addestrative peculiari dei singoli comandi che si devono esercitare.

Ad ACT è devoluta la responsabilità della formazione del livello operativo/strategico, mentre la formazione di base e quella del livello tattico rimangono alle singole nazioni. A questo proposito il comando di Norfolk stila un programma quadriennale di eventi addestrativi, aperto anche a paesi partner e, elemento importante proprio alla luce della continua trasformazione dell’Alleanza, disponibile a realizzare sinergie addestrative tra le esercitazioni condotte dalle singole nazioni e quelle sviluppate dall’Alleanza.

La mole di lavoro in ambito addestrativo è davvero elevata: “Tra CAX (Computer Assisted Exercises), LIVEX (Live Exercises), CPX (Command Post Exercise) ed esercitazioni nazionali sotto egida NATO – ci tiene a sottolineare il vicecomandante di ACT – c’è una esercitazione ogni 4 giorni! “.

Gli impegni tendono ad aumentare in modo direttamente proporzionale all’aumento del livello di specializzazione e il generale Zuliani ritiene importante “raggiungere l’opinione pubblica per rendere noto non solo l’impegno crescente dell’Alleanza, ma anche per informare il contribuente di come vengono spesi i suoi soldi”.

Attualmente, fa sapere il vicecomandante italiano di Norfolk, “dopo 20 anni di operazioni in aree di crisi si è raggiunto un livello altissimo di interoperabilità, che può essere mantenuto e incrementato solo tramite il processo esercitativo”.

La crisi ucraina, poi, “ha determinato una revisione del concetto della NRF (Nato Response Force) orientandolo verso una maggiore prontezza e una più spinta capacità di risposta, definendo la necessità di incorporare il concetto di comprehensive approach, visto che la NATO in sé non dispone di tutte le risorse e quindi non può identificare le soluzioni più idonee in modo isolato. Come conseguenza, quindi, si impone la necessità di incorporare nel processo di gestione di una crisi tutti le differenti entità politico/non militari che concorrono alla soluzione finale. In quest’ottica, replicando questa realtà, il JWC svolge un ruolo importante nelle esercitazioni”.

ACT, con i suoi circa 1.000 elementi, di cui 650 negli Stati Uniti e gli altri in Europa tra Mons e Bruxelles, “è il più grosso provider mondiale di insegnamento a distanza”. E ora, anticipa il generale Zuliani, è fermamente impegnato allo sviluppo di una dottrina della comunicazione strategica.

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Foto: PAO NRDC-ITA