Massimo Marotti

UNIFIL: il comandante gen Portolano illustra al ministro degli Esteri on Gentiloni la situazione dello scacchiere mediorientale

20150714_Il Ministro Gentiloni rassegna una guardia d'onoreIl ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, onorevole Paolo Gentiloni, è stato oggi, 14 luglio, a Naqoura, nel Libano Meridionale, in visita al quartier generale della missione UNIFIL, fa sapere il comunicato stampa della stessa missione Onu.

Accompagnati dall’ambasciatore italiano a Beirut, S.E. Massimo Marotti, il Ministro e la sua delegazione sono stati ricevuti dal generale Luciano Portolano, Capo Missione e Comandante delle Forze di UNIFIL, che, nel corso di un incontro ristretto, ha illustrato al titolare della Farnesina gli aspetti più significativi della missione, fornendo un aggiornamento sulla situazione operativa nel Libano del Sud.

20150714_Il Generale Portolano riceve il Ministro GentiloniNel descrivere i progressi raggiunti nell’attuazione della risoluzione 1701, il generale Portolano ha voluto sottolineare come il periodo di sostanziale stabilità che sta interessando il Sud del Libano sia “il risultato della stretta cooperazione con le autorità governative e dello sforzo congiunto esercitato quotidianamente dalle Forze Armate Libanesi a fianco dei peackepeer di UNIFIL nel controllo dell’area di operazioni terrestre, segnatamente al monitoraggio della Blue Line, e di quella marittima, da parte della Maritime Task Force”.

Durante il colloquio sono stati inoltre discussi i principali temi connessi alla regione mediorientale, tra cui l’evoluzione della crisi siriana che negli ultimi mesi ha subito una forte accelerazione con inevitabili ripercussioni sulla sicurezza e sulla stabilità regionale e quindi sui relativi delicati equilibri geopolitici.

20150714_Il Ministro Gentiloni incontra  i militari del contingente italianoIl generale Portolano aveva già avuto occasione di parlare direttamente con il ministro Gentiloni delle tensioni nello scacchiere mediorientale in tempi recenti, quando, il 19 giugno scorso, aveva incontrato gli ambasciatori dei 5 paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza e quelli dei paesi contributori di peacekeeper alla missione ONU nel Libano Meridionale nell’ambito della XIII edizione della “Heads of Military Components Conference” al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite a New York (link articolo in calce).

Confermando il ruolo dell’Italia a sostegno del processo di consolidamento della stabilità del Libano in sinergia con le istituzioni libanesi e le Nazioni Unite, il ministro Gentiloni ha ribadito il proprio appoggio alla missione UNIFIL che, sotto la guida italiana, continua ad assolvere efficacemente la sua importante funzione di stabilizzazione, prevenendo l’acuirsi delle tensioni nella regione e favorendo il dialogo tra le parti.

20150714_ Il Generale Portolano saluta il  Ministro Gentiloni che lascia NaqouraLa visita è stata anche l’occasione per il Ministro e la sua delegazione di sorvolare in elicottero l’area di operazioni di UNIFIL lungo la Blue Line, la linea armistiziale a cavallo tra il Libano e Israele, vero focus della piena implementazione della risoluzione 1701.

Prima di lasciare il quartier generale di UNIFIL, il ministro degli Esteri ha portato il proprio saluto e quello dell’esecutivo agli uomini e alle donne del contingente italiano che operano sia presso Naqoura sia nel Settore Ovest di UNIFIL, attualmente a guida brigata aeromobile Friuli, con base a Shama, sotto il comando del generale Salvatore Cuoci.

Con quasi 1.100 caschi blu l’Italia rappresenta il secondo paese contributore, in termini di personale, alla missione UNIFIL, costituita complessivamente da oltre 10.000 militari provenienti da 39 nazioni e da circa 1.000 dipendenti civili.

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Fonte e foto: UNIFIL MPIO

Il CaSMD, amm Binelli Mantelli, a Erbil nel Kurdistan iracheno: il presidente Barzani chiede più sostegno contro l’ISIS. Addestramento in Italia per i peshmerga

Nel pomeriggio del 10 novembre scorso, fa sapere lo stato maggiore della Difesa, si è svolta la visita lampo a Erbil, in Kurdistan, del Capo di stato maggiore della Difesa (CaSMD), ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, per un confronto con il suo omologo iracheno, generale Babaki Zebari.

Nel corso della visita l’ammiraglio Binelli Mantelli ha incontrato il Presidente della Regione del Kurdistan – Iraq, Masoud Barzani, e le più alte cariche del governo locale.

Il CaSMD, accompagnato dall’Alto rappresentante  del governo regionale del Kurdistan dell’Iraq in Italia, dottoressa Rezan Kader, è stato accolto al suo arrivo dal ministro degli Affari Peshmerga, Mustafa Sayid Qadir, e dall’ambasciatore italiano in Iraq, Massimo Marotti.

Il Presidente Barzani ha ringraziato il CaSMD per il supporto che l’Italia ha fornito e sta fornendo alle autorità curde nella sua guerra contro l’ISIS, ribadendo la necessità di un ulteriore sostegno da parte della comunità internazionale in termini di materiali d’armamento e di addestramento.

L’ammiraglio Binelli ha confermato l’impegno dell’Italia in favore dell’Esercito iracheno e del Kurdistan nel contrasto all’ISIS, sia nell’ambito di una collaborazione bilaterale e della coalizione internazionale.

In particolare, per quanto attiene all’attività bilaterale, è stata valutata la possibilità di svolgere ulteriori attività addestrative in Italia a favore dei peshmerga nel settore del contrasto alla  minaccia IED (ordigni esplosivi improvvisati), che sta causando gravi perdite tra i militari e i civili curdi. Al momento sono in corso colloqui in ambito coalizione per individuare le basi dove opereranno gli addestratori.

Successivamente l’ammiraglio Binelli Mantelli ha ultimato i colloqui con le autorità di vertice locali incontrando il primo ministro Nechirvan Barzani, il ministro dell’Interno Abdulkarim Sultan Sinjari e il capo dipartimento degli Esteri Falah Mustafa Bakir.

La breve visita si è svolta in un clima di grande cordialità e condivisione di vedute a riprova della volontà di contrastare insieme la minaccia terroristica posta da ISIS e della riconoscenza delle autorità e del popolo curdo per il supporto italiano.

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Fonte e foto: stato maggiore Difesa