operazione Strade Sicure

Esercito: i cavalieri paracadutisti ricevono a Grosseto la visita del Comandante della Divisione Friuli

Martedì 11 aprile scorso il Comandante della Divisione Friuli, generale Carlo Lamanna, ha incontrato i cavalieri paracadutisti del reggimento Savoia Cavalleria (3°) nella loro sede di Grosseto, fa sapere un comunicato stampa dello stesso reggimento.

Accompagnato dal comandante della brigata Paracadutisti Folgore, generale Roberto Vannacci, il Comandante della Divisione è stato accolto dal personale militare e civile del dipendente reparto per un indirizzo di saluto e un vicendevole scambio di impressioni sull’attuale situazione del reggimento all’interno delle aviotruppe e della stessa Divisione.

Successivamente, il gen Lamanna ha potuto salutare il glorioso Stendardo del reggimento e ha partecipato a un briefing informativo con cui il 102° Comandante di Savoia, colonnello Aurelio Tassi, ha illustrato gli impegni addestrativi e operativi che il reggimento di Cavalleria della Folgore sta affrontando e che lo attendono nel prossimo futuro.

Il Comandante della Divisione Friuli ha espresso parole di compiacimento, sottolineando la forte integrazione che si è venuta a creare tra Savoia e gli altri reparti della Brigata, fa sapere il comunicato.

“Una trasformazione proficua – ha sottolineato il gen Lamanna – per la Folgore e per Savoia Cavalleria, che traspare dalle molteplici attività e dal personale del trisecolare reggimento che ogni giorno conquista capacità nuove, che vengono trasmesse dai Comandanti al proprio personale e viceversa, nell’affrontare tutte le entusiasmanti sfide di questo prezioso sviluppo professionale”.

Il gen Lamanna ha potuto visitare anche l’allestimento museale e la sala operativa creata presso la sede del reggimento, in quanto dallo scorso mese di marzo il Savoia Cavalleria ha assunto il comando del Raggruppamento Toscana, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.

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Fonte e foto: rgt Savoia Cavalleria (3°)

Esercito, pronti per il nuovo anno dopo 125mila pasti serviti finora ai terremotati, bonifica ordigni, Strade Sicure e operazioni internazionali

Sono 125.000 i pasti confezionati fino a oggi dagli uomini e dalle donne dell’Esercito nelle mense allestite nelle zone colpite dal terremoto dell’Italia centrale, prontamente allestite dopo le prime scosse del 24 agosto 2016, fa sapere l’Esercito con un comunicato stampa odierno.

In particolare, si apprende, nelle zone del terremoto circa 1.250 militari dell’Esercito stanno lavorando ininterrottamente per ripristinare la viabilità, urbanizzare alcune aree tra Umbria e Marche, trasportare macerie (8.000 metri cubi nei soli centri di Amatrice e Accumuli), incanalare e adeguare gli argini dei fiumi Torbidone e Sordo,  recuperare e mettere in sicurezza documenti e beni culturali (un chilometro di documenti recuperati a Norcia), produrre pasti caldi per la popolazione, verificare e rendere agibili le case colpite dal sisma.

Un bilancio significativo a cui si aggiungono gli oltre 1.900 residuati bellici bonificati su tutto il territorio nazionale, il concorso di elicotteri in caso di incendi boschivi, l’intervento per pubbliche calamità come la recente alluvione in Piemonte e l’impiego di oltre 7.000 militari nell’Operazione Strade Sicure, di cui circa 500 con compiti di anti-sciacallaggio nelle zone terremotate, monitorate costantemente dall’alto da droni dell’Esercito.

Questo è uno dei tanti risultati significativi che testimoniano un impegno a 360 gradi dei militari dell’Esercito, reso possibile grazie alle capacità acquisite all’estero e ai mezzi e alle tecnologie duali, impiegabili sia nelle operazioni militari, sia in supporto alla popolazione.

Un costante e concreto servizio al paese caratterizzato da professionalità, dedizione, sacrificio e altruismo in molteplici situazioni, anche durante le festività natalizie che vedono l’Esercito presente su vari fronti tra i quali le missioni internazionali, i lavori nelle zone colpite dal terremoto, l’Operazione Strade Sicure, la bonifica di residuati bellici.

Un impiego poliedrico e duale, in linea con il Libro Bianco della Difesa che richiama a una sempre maggiore disponibilità di uomini, mezzi ed equipaggiamenti in grado di operare ed essere utilizzati anche in favore della popolazione, sul territorio nazionale.

“L’Esercito – conclude il comunicato stampa – è pronto per affrontare un nuovo anno con la stessa umiltà e lo stesso senso del dovere, che da sempre ha contraddistinto i militari dell’Esercito in ogni occasione”.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

Esercito: paracadutisti del Savoia Cavalleria impegnati da incendio poco dopo la mezzanotte

250px-CoA_mil_ITA_rgt_cavalleria_03Non era ancora scoccata l’una di notte del nuovo anno che i paracadutisti del Savoia Cavalleria sono stati impegnati a spegnere un incendio sviluppatosi nell’ultima notte dell’anno.

A Pitigliano, in provincia di Grosseto, nella zona centrale di via Zuccarelli, un incendio si è sviluppato a 50 minuti dallo scoccare della mezzanotte che ha segnato l’inizio del 2016. È stato notato da un dispositivo di militari inquadrati nel raggruppamento Toscana dell’operazione Strade sicure, che dalla primavera scorsa è in costante servizio di vigilanza alla “piccola Gerusalemme” di Pitigliano.

È stato il comandante del dispositivo, sergente Francesco Mattia, a notare del fumo provenire da una finestra: dopo aver verificato che in casa non ci fosse nessuno, ha preso l’estintore presente sul mezzo di servizio e, dopo aver forzato la porta, è entrato trovandosi subito a fronteggiare le fiamme di un incendio che, partite da un cuscino, avevano iniziato a propagarsi al resto dell’abitazione. Sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri che hanno rintracciato il proprietario dell’abitazione.

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Fonte: Savoia Cavalleria via Il Giunco

Foto: Slow Travel

Lo stemma del Savoia Cavalleria è di Wikipedia

Esercito: bilancio 2015 tra Expo, Giubileo, Strade Sicure, dual use e operazioni fuori area

Giubileo“La notte di San Silvestro oltre 6.500 soldati, dei quali 2.300 solo a Roma per il Giubileo della Misericordia, continueranno il loro servizio in concorso con le Forze dell’Ordine, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, per il controllo e il pattugliamento delle principali aree metropolitane, la vigilanza di obiettivi sensibili, dei nodi di scambio e delle principali stazioni ferroviarie del Paese”, fa sapere l’Esercito nel suo bilancio di fine anno.

All’estero l’Esercito ha circa 2.600 soldati dislocati tra Afghanistan, Libano, Iraq, Kosovo, Somalia e Mali, pari a circa il 60% dell’impegno complessivo della Difesa nelle missioni fuori area”.

E nel bilancio 2015 l’operazione Strade Sicure fa segnare grandi numeri. Spiega, infatti, la stessa Forza Armata che dall’inizio dell’operazione, nell’agosto del 2008, a oggi sono state arrestate oltre 14.700 persone; circa 8.100 sono state fermate e 10.200 denunciate a piede libero. Sono stati inoltre effettuati controlli a più di 2 milioni e 120 mila persone e a 1 milione e 120 mila mezzi. In tutto sono stati sequestrati circa 12.500 mezzi, 670 armi e oltre 2 tonnellate di sostanze stupefacenti.

LibanoNel corso di quest’anno, in particolare, è stato di assoluto rilievo il supporto che l’Esercito ha fornito alle Forze dell’Ordine per la sicurezza del sito EXPO 2015 di Milano, dal 1° maggio al 31 ottobre.

L’esposizione mondiale è stata visitata da oltre 21 milioni di persone e in questi sei mesi i militari hanno controllato oltre 45.200 mezzi (tutti i rifornimenti logistici dei vari padiglioni di Expo, dettaglio al link in calce), hanno effettuato 34 fermi e 25 arresti, hanno sequestrato 17 armi e oltre 200 articoli contraffatti.

L’Esercito, grazie alla capacità duale (dual use) dei reparti, è intervenuto rapidamente a supporto delle popolazioni colpite da pubbliche calamità e nei casi di pubblica utilità su richiesta delle competenti prefetture.

Elicottero AfghanistanOlbia, la Liguria e le province di Piacenza e Reggio Calabria sono alcune delle località dove l’Esercito, in cooperazione con la Protezione Civile, è rapidamente intervenuto e ha rimosso centinaia di metri cubi di fango e macerie, ripristinato la viabilità compromessa dalle forti inondazioni e soccorso i cittadini.

Nel corso dell’anno gli artificieri dell’Esercito hanno eseguito oltre 2.100 interventi di bonifica di ordigni esplosivi e residuati bellici sul territorio nazionale (quasi 40.000 negli ultimi 15 anni).

L’hashtag che ha caratterizzato questo 2015 dell’Esercito è #noicisiamosempre

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Fonte e foto: Esercito Italiano

EXPO

Esercito: circa 9mila i militari impegnati a Natale

strade sicure_colosseoSono circa 9.000 i militari dell’Esercito impiegati nei principali teatri operativi esteri e sul territorio nazionale che, anche il giorno di Natale, continueranno a svolgere i propri compiti istituzionali a salvaguardia della sicurezza internazionale e delle principali aree metropolitane del Paese, fa sapere lo stesso Esercito Italiano in un comunicato stampa del 24 dicembre.

A loro, agli uomini e donne della Forza Armata, ai loro familiari – sostegno e insostituibile punto di riferimento – il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, ha rivolto “un sentito augurio di serenità per le imminenti festività natalizie e un ringraziamento per quanto fatto ogni giorno non solo per l’Esercito ma per l’intero Paese”.

swift response con gli inglesiL’Esercito con oltre 6.500 soldati attualmente impegnati in Patria, giorno e notte, nell’ambito dell’operazione Strade Sicure – dei quali 2.300 solo a Roma per il Giubileo – a cui si uniscono più di 2.600 dislocati tra Afghanistan, Libano, Iraq, Kosovo, Somalia e Mali, contribuisce significativamente alle missioni della Difesa nella tutela della collettività, in Italia e all’estero.

La Forza Armata, grazie alla capacità dual-use dei propri reparti, resa possibile dall’addestramento quotidiano e professionalità dei suoi soldati e dai mezzi specialistici in dotazione, ha fornito in più circostanze un prezioso contributo. Non solo sicurezza, dunque, ma anche supporto alla popolazione colpita da pubbliche calamità e da particolari emergenze.

strade sicure_stazione terminiAssetti del Genio sono intervenuti nel 2015 in Liguria e in provincia di Piacenza per la rimozione di macerie e il pompaggio dell’acqua, ristabilendo le normali condizioni di vita per gli alluvionati. A Olbia, i reparti della brigata Sassari sono stati impegnati nella rimozione e successivo smaltimento di un centinaio di metri cubi di risulta.

Inoltre, grazie all’intervento degli artificieri dell’Esercito sono state disinnescate e fatte brillare bombe e manufatti esplosivi risalenti al secondo conflitto mondiale e rinvenute su tutto il territorio nazionale.

In dicembre, gli specialisti del Genio dell’Esercito hanno effettuato il disinnesco di un ordigno di 1.000 libbre trovato in località I Renari nel comune di Giove, in provincia di Terni, a poche centinaia di metri dall’autostrada A1 e dalla linea ferroviaria (link articoli in calce): l’ordigno è stato prima disattivato, poi trasportato e fatto brillare in una cava nel comune di Narni, a Terni.

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Grifone 2015forze speciali dell'Esercito in esercitazione_ aeroporto linate

natale in afghanistan

Voloire: l’on Salvini in conferenza alla Santa Barbara a Milano contro il trasferimento del reggimento

20151204_Matteo Salvini_conf st no trasferimento Voloire_MilanoL’Associazione Nazionale Voloire fa sapere che alle 12 di oggi, 4 dicembre, l’onorevole Matteo Salvini, segretario della Lega Nord, terrà una conferenza stampa a Milano, in piazzale Perrucchetti, caserma Santa Barbara, contro il trasferimento del reggimento Artiglieria a cavallo Voloire da Milano a Vercelli.

Il messaggio dell’Associazione Nazionale delle Voloire, che da tempo si batte affinché i militari del reggimento non vengano tolti alla città di Milano, insiste sul fattore sicurezza, tema di indiscutibile attualità.

Di recente, a fine novembre, l’Associazione aveva diffuso un messaggio, intitolato “L’allarme: smantellato il modello Voloire a Milano”, in cui – dati alla mano – evidenziava l’unicità e l’utilità del reggimento nella città meneghina, forte anche dei risultati eccellenti registrati a margine dell’Expo 2015 in ambito sicurezza (link articolo allegato).

Questo il comunicato dell’Associazione Nazionale Voloire in versione integrale:

Associazione Nazionale VoloireRenzi investe un miliardo di euro sulla sicurezza per contrastare la minaccia del terrorismo ma la Città dopo Expo rischia di perdere i suoi militari

Milano, 25 novembre 2015. Fbi lancia l’allarme: possibili attentati in Italia. Il Governo Renzi ha così deciso di investire un miliardo di euro nella sicurezza.

L’investimento sarà impiegato seguendo quattro linee guida:

1. 150 milioni di euro sulla cyber security per controllare eventuali sospetti;
2. 80 euro di bonus a tutti gli uomini e le donne delle Forze dell’Ordine;
3. 50 milioni per rinnovare la strumentazione delle Forze dell’Ordine;
4. 500 milioni di euro per la Difesa Italiana

E inoltre il Premier ha annunciato di voler riorganizzare le Forze dell’Ordine facendo entrare la Forestale nei Carabinieri e ha chiesto di “far aumentare la presenza in strada diminuendo quella in ufficio perché abbiamo troppa gente impiegata nei palazzi romani.”

E i generali dei palazzi romani? Ora non possono più umiliare Milano decidendo di sbarazzarsi delle Voloire cacciandole via dalla metropoli milanese con la scusa dei costi. Non si risparmia sulla sicurezza dei cittadini e il Governo ha investito molti soldi pubblici.

L’incubo dell’Isis, il terrore dopo gli attentati di Parigi e insieme ai protocolli di sicurezza ormai innalzati a «livello 2», il massimo prima di un attacco, cresce anche l’attenzione e i timori per la presenza di jihadisti in Lombardia.

L’Esposizione Universale ha messo Milano al centro dell’attenzione internazionale e in questo momento storico è necessario rafforzare le misure di sicurezza e i controlli. Dopo soli cinque giorni dagli attacchi di Parigi è infatti scattato l’allarme rosso anche in Italia: l’intelligence e l’antiterrorismo americano hanno inviato alle autorità di sicurezza una segnalazione in cui vengono indicati come “possibili obiettivi di attentati terroristici” la basilica di San Pietro a Roma, il Duomo e la Scala di Milano.

La logica è contro l’assurdo smantellamento delle Voloire e basterebbe valutare:

1. la minaccia del terrorismo internazionale e dell’ISIS soprattutto dopo gli attentati di Parigi;
2. la richiesta degli assessori alla sicurezza del Comune e della Regione di lasciare i militari impegnati per Expo a Milano e la necessità di salvaguardare i cittadini;
3. 5 interrogazioni parlamentari “Salva Voloire”;
4. l’esigenza di avere reparti prontamente impiegabili in caso di calamità o catastrofi;
5. l’efficienza mostrata per la sicurezza di Expo;
6. l’emergenza profughi sempre in ascesa.

Le interrogazioni parlamentari di tutto l’arco costituzionale, una mozione del Comune di Milano, della Città Metropolitana e della Regione Lombardia e soprattutto la volontà della stragrande maggioranza dei milanesi deve valere di più rispetto a un progetto fatto dai generali in un momento storico completamente diverso. Qual è il reale scopo di tutto questo provvedimento?

“Il Reggimento Artiglieria a Cavallo, è un reparto dell’Esercito che ha grandi tradizioni e in questi ultimi anni ha dato un contributo determinante per la sicurezza di Milano e dei milanesi e per il successo di Expo. Le Voloire fanno parte del Modello Milano”, così si era espresso l’ex Prefetto di Milano e ora Commissario Unico di Roma Francesco Paolo Tronca al termine dell’Esposizione Universale. Le congratulazioni per il lavoro svolto, erano giunte anche dal Ministro dell’ Interno Angelino Alfano e dallo stesso Ministro della Difesa Roberta Pinotti, in visita alla Santa Barbara alla fine di ottobre. Il modello di sicurezza utilizzato per Expo è stato poi trasferito a Roma per il Giubileo. Perché ora distruggere il Modello Voloire a Milano?

ALLARME SICUREZZA – L’errore storico penalizzerà le prossime generazioni e i cittadini di Milano saranno privati di un Reparto inserito nel tessuto sociale e che rappresenta un loro simbolo sacro. E’ necessario trasferire l’ultimo reparto da una città così strategica quando invece a Roma ci sono oltre 20 reggimenti? Con il rischio dell’avanzata del terrorismo che ha già colpito altre città europee? E la sicurezza? La grande strategia di smantellare i reparti militari a Milano è in atto da anni e i soldati costretti a dormire in tenda, come avvenuto per Expo, ne è la prova. Ormai si è arrivati all’epilogo finale di questa lungimirante miopia contro il capoluogo lombardo e, in caso di bisogno, i soldati dovranno affluire da fuori regione e con costi triplicati a carico del contribuente. Ma Milano e la Lombardia contano davvero così poco?

Alla luce di questi aggiornamenti, Palazzo Marino ha approvato bipartisan, una mozione per far abbandonare definitivamente il trasferimento delle Voloire a Vercelli. Il Sindaco Giuliano Pisapia chiederà al Governo Renzi di accogliere la richiesta di Milano: la partita per la riconquista di Milano si giocherà anche sul campo della sicurezza.

“Il futuro ha sempre bisogno di radici solidi”, ha dichiarato in un’intervista a Il Mattino il Ministro della Difesa Roberta Pinotti alla domanda se non fosse più conveniente la delocalizzazione della Nunziatella di Napoli in un’altra zona per garantire una migliore funzionalità. Per lo stesso motivo l’Associazione Nazionale delle Voloire chiede al Ministro della Difesa di lasciare il Reggimento Artiglieria a Cavallo presso la Caserma “Santa Barbara”. Milano è importante come Roma e Napoli.

Le Voloire sono a Milano dal 1887, dal 2008 sono impegnate nell’operazione “Strade Sicure”, sono state alla guida della sicurezza di Expo e ora la loro presenza continua ad essere necessaria non solo per la storia e le tradizioni, ma principalmente per la sicurezza della Città e del capoluogo lombardo.

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Fonte e foto: Associazione Nazionale Voloire

Strade Sicure e Giubileo: pattuglie fluviali sul Tevere e unità cinofile incrementano il dispositivo di sicurezza

20151120_Strade Sicure_pattuglia (6)A Roma, fa sapere l’Esercito dal suo sito istituzionale, speciali pattuglie fluviali sul fiume Tevere e unità cinofile nei principali nodi di scambio della Capitale sono state messe a rinforzo del dispositivo del Raggruppamento Lazio, Umbria e Abruzzo impiegato nell’operazione Strade Sicure, a guida brigata Granatieri di Sardegna.

Gli assetti specialistici, forniti dal reggimento Lagunari Serenissima e dal Gruppo cinofilo di Grosseto, posti alle dipendenze del reggimento Lancieri di Montebello, concorrono così a migliorare il livello di controllo delle aree nelle quali, per la conformità del terreno, come è il caso del corso del fiume Tevere, risulta maggiormente difficoltoso riuscire nella prevenzione di fenomeni di criminalità.

20151120_Strade Sicure_pattuglia (4)Il nuovo dispositivo, appena aumentato a oltre 2.000 unità, ha già contribuito a mantenere elevato il controllo presso i principali siti sensibili della Capitale, come stazioni delle metropolitane, nodi di scambio, aeroporti, ambasciate, residenze, istituti e basiliche “giubilari”.

Gli uomini e le donne dell’Esercito, affluiti a Roma e impiegati nell’Operazione, provengono da reparti dislocati su tutto il territorio nazionale. Si tratta di Granatieri, Lancieri di Montebello, Paracadutisti, Lagunari, Artiglieri, Alpini, Fanti, Genieri, Bersaglieri e unità cinofile.

20151120_Strade Sicure_pattuglia (5)Dall’agosto 2008 a Roma, come in molte altre città d’Italia, i militari dell’Esercito lavorano, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia, ventiquattr’ore su ventiquattro, alla prevenzione di eventuali azioni criminose, attraverso attività di vigilanza a siti e obiettivi sensibili, nonché perlustrazione e pattuglie per la tutela dell’ordine pubblico.

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Fonte e foto: Esercito Italiano

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Premio Vittorio Veneto-Città della Vittoria per eroi della bonifica. Oggi alla presenza del gen Stano COMFODINORD

Museo della Battaglia_Vittorio VenetoIn occasione del Centenario della Grande Guerra la Città di Vittorio Veneto, in collaborazione con lo stato maggiore dell’Esercito, ha istituito il Premio Vittorio Veneto – Città della Vittoria, riservato al personale della Forza Armata che si è distinto in episodi o in atti eroici di grande valore in occasione di pubbliche calamità o in bonifiche occasionali del territorio da ordigni bellici, fa sapere il Comando delle Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova (COMFODINORD) in un comunicato stampa.

L’evento, che si svolge oggi, venerdì 20 novembre 2015, alle 10.30 nell’aula civica del Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, in Piazza Giovanni Paolo I, vedrà la presenza del sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, e del comandante delle Forze di Difesa Interregionale Nord di Padova (COMFODINORD), generale Bruno Stano, nonché delle principali autorità civili e militari del territorio.

Il Premio, articolato in due sezioni, La Vittoria è la Pace e Concorso al bene della collettività, sarà consegnato, rispettivamente, al caporale maggiore Ivano Nardo, effettivo al 1° reggimento Granatieri di Sardegna in Roma, e al caporale maggiore capo scelto Salvatore Cimino, in forza al 3° reggimento Genio guastatori di Udine.

Il caporalmaggiore Nardo, impiegato nell’ambito dell’operazione Strade Sicure a Roma, nel mese di agosto 2015 intervenne prontamente nei confronti di un individuo di nazionalità straniera sventandone il suicidio, mentre il caporalmaggiore capo scelto Cimino, quale capo nucleo EOD (Explosive Ordnance Disposal), si distinse durante un complesso intervento di bonifica di una bomba d’aereo effettuato a Venezia Lido nel novembre 2014.

I militari premiati riflettono i valori etici di dedizione e di spirito di servizio che caratterizzano il personale dell’Esercito Italiano, reale risorsa per il Paese quando chiamato a intervenire in favore della collettività.

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Fonte: COMFODINORD

Foto: Museo della Battaglia

EXPO: il ministro della Difesa saluta gli oltre 2.300 militari impegnati in Strade Sicure ed Expo

Voloire_ExpoDomani, 30 ottobre, il ministro della Difesa, senatrice Roberta Pinotti, alla presenza del Capo di stato maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, e del Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Danilo Errico, saluterà gli oltre 2.300 militari impegnati nell’Operazione Strade Sicure per la sicurezza del sito dell’Expo.

L’evento avrà luogo a partire dalle 15.30 nella Caserma Santa Barbara, in Piazzale Giuseppe Perrucchetti a Milano, sede della sala operativa di Expo.

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Fonte: Esercito Italiano

Foto d’archivio (Voloire)

Brigata Aosta in preparazione per l’Afghanistan: visita del comandante del 2° FOD, gen De Leverano

Visita Brigata "Aosta"Il comandante del 2° comando delle Forze di Difesa (2° FOD), generale Luigi Francesco De Leverano, si è recato ieri, 1° settembre, in visita alla brigata Aosta in Sicilia, dove è stato ricevuto dal comandante dell’unità, generale Mauro D’Ubaldi.

Per il gen De Leverano si tratta della prima visita allo staff del Comando e agli otto reparti dipendenti, fa sapere la stessa brigata attraverso un comunicato stampa.

Il generale De Leverano ha visitato il comando brigata nella sede storica di Palazzo Sant’Elia, a Messina, dove ha incontrato lo staff, ora pronto a essere impiegato in Afghanistan dopo la specifica attività di addestramento.

Visita Brigata AostaSempre a Messina, il comandante del 2° FOD ha visitato il 24° reggimento Artiglieria, unità che dopo l’impiego in Kosovo ha avuto per oltre un anno la responsabilità del Raggruppamento Calabria e Sicilia orientale nell’ambito dell’operazione Strade Sicure.

La giornata si è conclusa con la visita al 62° reggimento Fanteria Sicilia, di Catania, unità subentrata al 24° reggimento al comando del Raggruppamento Strade Sicure della Sicilia orientale e della Calabria, nel cui ambito i fanti del 62° si sono particolarmente distinti.

Significativo, infatti, si è rivelato soprattutto l’ultimo periodo, quando i fanti del 62°, operando in concorso con le Forze di Polizia per contrastare la criminalità organizzata, hanno contribuito in prima persona a portare in salvo gli occupanti di un’imbarcazione che si trovava in gravi difficoltà.

Visita al 62° rgt. fanteriaI militari della brigata Aosta sono impiegati nell’operazione Strade Sicure nella vasta area compresa tra Lampedusa e Crotone, dove insistono Centri di Accoglienza Richiedenti Asilo (CARA) e Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) tra i più sensibili di tutto il territorio nazionale, occupandosi inoltre di presidiare anche altri obiettivi individuati dalle prefetture locali.

La visita del comandante del 2° FOD prosegue oggi, 2 settembre, presso il 5° reggimento Fanteria Aosta, con sede a Messina, che ha appena concluso l’approntamento per l’impiego fuori area.

Il generale De Leverano concluderà la sua visita a Messina incontrando il prefetto, dottor Stefano Trotta, per poi trasferirsi a Palermo, dove visiterà il 4° reggimento Genio e il reggimento Logistico. Due unità fondamentali che, oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, sono in grado di intervenire nei casi di pubbliche calamità ed utilità grazie alle loro capacità dual-use.

Visita al 24° Rgt. Art.

Una capacità di intervento garantita in ogni momento, su tutto il territorio italiano, a supporto della comunità nazionale, come già avvenuto, peraltro, a Palermo con la costruzione del ponte Bailey sul fiume Oreto per ripristinare la viabilità cittadina.

La visita si concluderà domani, giovedì 3 settembre: nell’ultima giornata il comandante del 2° FOD visiterà il reggimento Lancieri di Aosta (6°) nella sua dislocazione ai piedi di Monte Pellegrino, a Palermo.

Si tratta di una unità più volte impiegata nell’ambito delle missioni internazionali e protagonista, in particolare, dell’attività che ha visto l’Esercito in prima linea durante il naufragio del 3 ottobre 2013 a Lampedusa.

I Lancieri supportano, inoltre, i bambini diversamente abili con sedute di ippoterapia presso il centro ippico militare del reggimento. Conclusa la visita a Palermo, saranno i bersaglieri del 6° reggimento di Trapani gli ultimi a ricevere il generale De Leverano.

“Forti di consolidata esperienza internazionale, con il loro proverbiale e inimitabile spirito, hanno instaurato con la città di Trapani un rapporto ‘unico’ in termini di costante collaborazione”, sottolinea il comunicato stampa della brigata a proposito dei suoi bersaglieri. Recentemente impiegati a Roma, dove hanno presidiato degli obiettivi sensibili individuati dall’autorità di pubblica sicurezza nell’ambito dell’operazione Strade Sicure, hanno ricevuto parole di apprezzamento per il servizio svolto.

A Trapani, il generale De Leverano incontrerà il prefetto della città, dottor Leopoldo Falco, e visiterà il Centro di Cultura scientifica Ettore Majorana di Erice.

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