Paolo Treu

Marina Militare: il 30° gruppo navale rientra domani in Italia dopo 147 giorni di campagna nel Continente africano. Presentazione dei risultati a bordo della portaerei Cavour

Domani, martedì 8 aprile, alle 11, a bordo della portaerei Cavour ormeggiata alla banchina 25 del porto di Civitavecchia, saranno presentati i risultati conseguiti durante la campagna navale “Il sistema paese in movimento” (foto Marina Militare), portata a termine dalle navi del 30° gruppo navale della Marina Militare.

Composto dalla portaerei Cavour, dalla rifornitrice Etna, dalla fregata Bergamini e dal pattugliatore Borsini, il 30° gruppo navale, sotto il comando dell’ammiraglio Paolo Treu, era partito da Civitavecchia lo scorso 13 novembre 2013 (link articolo in calce) alla volta del Canale di Suez, del Golfo Arabico e gli Oceani Indiano e Atlantico, compiendo il periplo del continente africano.

Nave Borsini il 30 gennaio si è distaccata dal gruppo navale a seguito di un accordo tecnico di cooperazione con la Marina Militare del Mozambico (link articolo in calce).

Durante i quasi 5 mesi di campagna navale, fermandosi in 20 differenti nazioni, il 30° gruppo navale ha svolto attività di addestramento, sicurezza marittima, antipirateria, cooperazione, sostegno alle Marine dei paesi visitati, supporto alla politica estera nazionale,  assistenza umanitaria (con l’associazione no profit Operation Smile, la Onlus Fondazione Francesca Rava e il supporto delle Infermiere Volontarie e il Corpo Militare della Croce Rossa Italiana) e di promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane.

La Marina Militare fa sapere che è possibile seguire la cerimonia del rientro anche su Twitter (#Cavour4Italy @ItalianNavy).

I giornalisti interessati a seguire l’evento dovranno presentare richiesta di accredito, spiega la Marina, entro le 15 di oggi, lunedì 7 aprile (ufficio.stampa@marina.difesa.it o dal sito marina.difesa.it).

Questo il programma della giornata, fornito dalla stessa Forza Armata:

8:30                 trasferimento personale accreditato (giornalisti/cineoperatori) con partenza

mezzo bus Marina Militare da Lungotevere delle Navi (Palazzo Marina – lato ancore)

10.20/10.45    afflusso stampa a bordo portaerei Cavour;

11.00               presentazione risultati della campagna;

12.20               cerimonia rientro dalla campagna del 30° Gruppo Navale;

a seguire        possibili interviste alle autorità da parte della stampa;

a seguire        rientro a Roma nel pomeriggio.

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Tutta la campagna del 30° gruppo navale in Paola Casoli il Blog

Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: il 30° gruppo navale Cavour domani in Algeria prima del rientro a Civitavecchia

Dopo la sosta a Casablanca, in Marocco, tra il 22 e il 27 marzo scorsi, ora il 30° gruppo navale della Marina Militare dirige verso l’Algeria prima del rientro in Italia, nel porto di Civitavecchia, previsto per l’8 aprile prossimo.

Alla partenza da Casablanca, l’Ambasciatore d’Italia in Marocco, Roberto Natali, accolto dal Comandante del 30° Gruppo Navale, ammiraglio Paolo Treu, ha così salutato gli equipaggi della Marina Militare: “Vi assicuro che, anche dopo la vostra partenza, l’Ambasciata d’Italia a Rabat, il Consolato Generale a Casablanca e tutte le istituzioni italiane presenti in Marocco, continueranno a lavorare per tenere alta l’immagine che è stata data dell’Italia”.

Diplomazia navale, capacity building, mutuo addestramento e promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane: queste le attività che hanno visto impegnati i quasi 1.200 uomini e donne appartenenti agli equipaggi della portaerei Cavour, della rifornitrice di squadra Etna e della fregata Bergamini, in un fitto e corposo programma. Un’iniziativa, definita dallo stesso Ambasciatore, “dall’alto valore storico, culturale e nazionale” e che lo stesso ministro della Difesa del Marocco, onorevole Abdellatif Loudiyi, giunto in visita a bordo della portaerei Cavour, ha avuto modo di apprezzare.

La Campagna del 30° gruppo navale, Il Sistema paese in movimento, giungerà a conclusione a Civitavecchia il prossimo 8 aprile, dopo aver attraversato le acque del Golfo Arabico e dell’Oceano Indiano, e circumnavigato il continente africano. La prossima e ultima tappa sarà Algeri dove le unità del gruppo navale faranno ingresso domani, 31 marzo.

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Marina Militare, 30° Gruppo Navale: dopo il Ghana, il Senegal. Prosegue l’attività della portaerei Cavour e della rifornitrice Etna. La prima volta di una portaerei nel porto di Tema

“È la prima volta che una portaerei entra nei nostri porti e, per noi, questa era sin dall’inizio una bellissima occasione”, è stato il commento del Presidente della Repubblica del Ghana, John Dramani Mahama, a bordo della portaerei Cavour per assistere, insieme al ministro della Difesa, al Capo di stato maggiore della Difesa e al Capo di stato maggiore della Marina, a una dimostrazione pratica delle potenzialità e capacità aeronavali del 30° Gruppo Navale.

I cinque giorni di sosta a Tema, in Ghana, hanno visto gli equipaggi della portaerei Cavour e della rifornitrice Etna impegnati in un fitto programma di capacity building a favore del personale della Marina ghanese.

“Siamo rimasti entusiasti delle sue potenzialità e soprattutto dell’amicizia mostrata e del progetto nell’ambito del quale la Marina Militare italiana ha voluto fare tappa a Tema. I rapporti tra Ghana e Italia sono già molto buoni da diversi anni e questa visita rappresenta la testimonianza della volontà di renderli ancora più stretti e ancora più proficui”, ha sottolineato il presidente Dramani Mahama.

“Grande collaborazione, forte interesse ed eccellenti risultati” è quanto ha dichiarato l’ammiraglio Paolo Treu, comandante del 30° Gruppo Navale, al termine della sosta.

La presenza del Gruppo Navale nel porto di Tema, in occasione del 57° Anniversario dell’Indipendenza ghanese, ha altresì rappresentato un importante contributo all’azione di politica estera nazionale, che l’Ambasciatore d’Italia in Ghana, Laura Carpini ha voluto sottolineare durante il tradizionale saluto agli equipaggi: “In un mondo globalizzato il sistema Paese, gli attori pubblici e privati nazionali e le amministrazioni che sono radicate sul territorio si devono spingere sempre più oltre i confini nazionali e specularmente, dall’altra parte, gli Esteri, che sono tradizionalmente votati a portare l’Italia nel mondo, si trovano sempre di più a portare il mondo in Italia e a internazionalizzare la visione, la mentalità e le abitudini del Paese”.

L’ambasciatore Carpini ha infine affermato che “La missione del 30° Gruppo Navale per me simboleggia proprio questo, l’ardita consapevolezza di volere e sapere raccogliere nuove sfide, rompendo schemi tradizionali e cooperando con spirito di squadra”.

Il 30° Gruppo Navale dirige ora verso il porto di Dakar, in Senegal, dove giungerà il prossimo 15 marzo.

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Il 30° Gruppo Navale da ieri a Tema, in Ghana, dopo le attività di capacity buiding con la Marina nigeriana (6 marzo 2014)

Fonte e foto: Marina Militare

Marina Militare: 30° Gruppo Navale da ieri a Tema, in Ghana, dopo le attività di capacity building con la Marina nigeriana

Il 30° Gruppo Navale della Marina Militare, impegnato nella campagna Il Sistema Paese in movimento, ha lasciato martedì 4 marzo il porto di Lagos, Nigeria, dove la portaerei Cavour e la rifornitrice di squadra Etna hanno svolto attività umanitaria e di cooperazione con la Marina nigeriana.

Nel corso della sosta a Lagos, i volontari della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia Onlus, in collaborazione con Federottica e AIMO, imbarcati a bordo della Rifornitrice Etna, con il contributo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana e del personale sanitario della Marina Militare, hanno svolto il loro lavoro visitando bambini africani.

Lo staff di volontari della Fondazione Francesca Rava N.P.H., composto da 4 ottici optometristi e 1 oculista, ha effettuato nell’area ospedaliera di bordo 273 esami optometrici e oculistici, donando 59 occhiali assemblati al momento. Dall’inizio della missione umanitaria sono stati visitati complessivamente 1.978 pazienti e donati  486 occhiali.

Una sosta proficua anche sotto il profilo della cooperazione e delle attività di capacity building, temi per il quale il personale specialista della Marina Militare ha formato militari nigeriani in materia di sicurezza marittima, con particolare riguardo all’antipirateria, procedure di abbordaggio in mare, protezione delle piattaforme petrolifere, ricerca e soccorso in mare, nozioni di base sulla difesa da ordigni esplosivi improvvisati e procedure anti-inquinamento marittimo.

“Oltre a un’accoglienza molto calorosa, ho notato con piacere un’entusiastica partecipazione alle attività di cooperazione e capacity building da parte della Marina nigeriana che, sin dai primi contatti, ha dimostrato di voler valorizzare appieno l’opportunità offerta”, è stato il commento del Comandante del 30° Gruppo Navale, ammiraglio Paolo Treu, al termine di una dimostrazione pratica e a tutto tondo delle potenzialità e capacità aeronavali a favore delle autorità militari nigeriane, tra cui il Capo di stato maggiore della Marina nigeriana, Vice  Admiral  Jibrin.

Le navi della Marina Militare, partite da Civitavecchia il 13 novembre scorso, sono approdate ieri, mercoledì 5 marzo, a Tema, in Ghana.

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Il Gruppo Navale Cavour della Marina Militare salpa da Civitavecchia alla volta del Continante africano (12 novembre 2013)

Fonte e foto: Marina Militare

Il Gruppo Navale Cavour della Marina Militare salpa da Civitavecchia alla volta del Continente africano

Nel primo pomeriggio di domani, mercoledì 13 novembre, con la portaerei Cavour che prenderà il largo dal porto di Civitavecchia, inizierà l’attività del Gruppo Navale Cavour della Marina Militare al comando dell’ammiraglio Paolo Treu.

Nella mattina, a bordo della portaerei Cavour della Marina Militare, è organizzata una conferenza stampa per illustrare nel dettaglio l’attività del Gruppo Navale Cavour.

Il Gruppo Navale effettuerà attività di assistenza umanitaria nei confronti delle popolazioni, promozione delle eccellenze imprenditoriali italiane, sicurezza marittima attraverso operazioni di antipirateria e protezione del traffico mercantile nazionale, sostegno alle Marine dei paesi rivieraschi, in funzione di cooperazione, sviluppo e modernizzazione e supporto alla politica estera nazionale.

La campagna navale, che avrà la durata di quasi cinque mesi, fa sapere il comunicato stampa della Marina Militare, vede la partecipazione dei ministeri degli Affari esteri, dello Sviluppo economico e dei Beni e delle attività culturali e del turismo, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Expo 2015, Fincantieri, alcune aziende del gruppo Finmeccanica (Agusta Westland, MBDA, OTO Melara, Selex ES, Telespazio, WASS), FederlegnoArredo, Elettronica SPA, Intermarine, Gruppo Beretta, C.A.B.I. Cattaneo, AVS System, CIO Iveco – Otomelara, Pirelli, Militaly, Piaggio Aero, Blackshape, e, per gli aspetti umanitari, le infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana insieme alle ONLUS Operation Smile e Francesca Rava.

Accredito per giornalisti, fa sapere la Marina, entro le 15 di oggi, martedì 12 novembre, con una mail indirizzata a http://www.marina.difesa.it/conosciamoci/Pagine/accreditostampa2013_singolo.aspx

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Fonte e foto: Marina Militare

Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013: conclusa l’esercitazione NATO a guida italiana in vista della NRF 2014. Grandi capacità a rischio senza sostegno finanziario, è il commento del COMFORAL

Si è conclusa ieri, fa sapere la Marina Militare, la Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013, esercitazione NATO a guida italiana iniziata lo scorso 26 settembre svolta al largo delle coste della Sardegna.

Ora fanno rientro in porto le navi che vi hanno partecipato, con i loro equipaggi, pronti ad affrontare le sfide della importante partecipazione alla Componente Marittima della NATO Responce Force (NRF) 2014 ed essere impiegati in qualsiasi missione a sostegno della stabilità globale e della pace.

“Una grande prova di capacità militari, una prova della quale l’Italia e non solo la Marina Militare può essere straordinariamente orgogliosa, una attestazione concreta del rango internazionale che merita il Paese e una dimostrazione di un’Italia che funziona”, ha commentato l’ammiraglio Paolo Treu, Comandante delle Forze d’Altura (COMFORAL) e Commander Italian Maritime Forces, sottolineando che “si tratta tuttavia di capacità che potrebbero rapidamente scomparire se non viene assicurato il necessario sostegno finanziario, considerato che all’importante esercitazione internazionale hanno partecipato molte navi che tra cinque anni non saranno più in grado di navigare e che non verranno sostituite”.

Con queste parole l’ammiraglio Treu ha commentato gli undici giorni di esercitazione durante i quali, sotto il suo comando, le navi, i sommergibili e gli aeromobili di ben 6 nazioni della NATO si sono cimentate in un realistico e impegnativo scenario di crisi.

Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Turchia, hanno infatti inviato i propri uomini e mezzi allo scopo di partecipare a questa esercitazione volta al raggiungimento di un elevato livello di addestramento, coesione e integrazione di parte delle forze che dal 1° gennaio 2014 faranno parte della Componente Marittima della NATO Response Force a guida italiana.

Mentre in alto mare la portaerei Cavour, flagship della forza navale, si addestrava con le unità maggiori, cacciatorpediniere, fregate, una rifornitrice di squadra e due sommergibili, in attività operative di controllo del traffico mercantile, tiro navale, difesa aerea, difesa antisommergibile, rifornimento in mare, gestione di situazione di crisi e ricerca e soccorso, sei cacciamine operavano nei pressi del porto di Cagliari esercitandosi in attività di ricerca mine, rinvenendo nel corso dell’attività 15 mine della Seconda Guerra Mondiale. Il tutto grazie alla complessa attività di gestione svolta da bordo di nave Cavour da parte di uno staff internazionale composto da 188 uomini e donne alle dipendenze dell’ammiraglio Treu.

Considerevole il contributo dell’Italia, che ha partecipato con 3.150 uomini e donne, tra cui il personale delle componenti specialistiche degli aeromobili e 380 fanti della brigata Marina San Marco, la portaerei Cavour, i cacciatorpediniere Duilio e Mimbelli, la nave anfibia San Marco, le fregate Aliseo, Espero e Grecale, la rifornitrice Stromboli, la corvetta Fenice, i pattugliatori d’altura Foscari e Cigala Fulgosi, i cacciamine Crotone e Milazzo, il portacqua Levanzo e il sommergibile Pelosi, nonché 8 elicotteri di cui 5 EH 101, 2 AB 212 e 1 SH90, oltre a 8 Harrier AV8B.

Il Comando delle Forze d’Altura (COMFORAL) è stato istituito il 22 ottobre 1999, riunendo sotto un unico comando le forze che prima appartenevano a tre distinte divisioni navali, con sedi rispettivamente a La Spezia, Brindisi e Taranto, e sarà appunto la “citta dei due mari” a divenirne sede con nave Garibaldi quale Unità di Bandiera.

Posto alle dipendenze del comando in capo della squadra navale (CINCNAV), il comandante delle Forze d’Altura si avvale di uno stato maggiore organico di circa 130 uomini e donne tramite i quali segue la preparazione, l’addestramento, la logistica, il mantenimento in efficienza e la prontezza operativa delle 23 navi – distribuite tra le sedi di Taranto, Brindisi e La Spezia – che rappresentano le Unità di prima linea della Marina Militare, sulle quali sono imbarcati circa 5.500 uomini e donne, tra ufficiali, sottufficiali, graduati e personale di truppa.

In ambito NATO l’ammiraglio comandante del COMFORAL, ammiraglio Treu, nella sua veste di Commander Italian Maritime Forces (COMITMARFOR), svolge il ruolo di comandante della componente navale NATO delle forze a elevata prontezza operativa.

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Exercise Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013 al via in vista del periodo di comando della Marina Militare Italiana alla Nato Response Force del prossimo anno (26 settembre 2013)

Fonte e foto: Marina Militare

Exercise Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013 al via in vista del periodo di comando della Marina Militare Italiana alla Nato Response Force del prossimo anno

Inizia oggi, 26 settembre, con la partenza delle unità navali dai porti di tutta Europa, l’esercitazione NATO Brilliant Mariner – Mare Aperto 2013.

L’esercitazione è focalizzata al raggiungimento di un elevato livello di addestramento e integrazione di parte delle forze che dal 1° gennaio 2014 faranno parte della Componente Marittima della NATO Response Force sotto guida italiana.

La NATO Response Force, ovvero Forza di Reazione Rapida della Nato, è un dispositivo militare ad alta prontezza operativa, formato da un’elite delle componenti terrestri, marittime, aeree e speciali provenienti dalle Forze Armate dell’Alleanza. Quello del 2014 è il terzo appuntamento al comando della Componente Marittima della NRF per la Marina Militare Italiana, dopo quelli del 2005 e 2009.

L’attività vedrà impegnati oltre 5mila uomini e donne, 21 unità navali delle Marine di Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna e Turchia tra le quali, oltre alla portaerei Cavour, che opererà quale flagship della forza navale, saranno presenti cacciatorpedinieri, fregate, cacciamine, sommergibili e una rifornitrice di squadra, nonché numerosi aeromobili ad ala rotante e fissa della Marina Militare con la collaborazione di mezzi aerei dell’Aeronautica Militare.

L’esercitazione sarà diretta dal Comando della Componente Marittima della NATO di Northwood, nel Regno Unito, e condotta da bordo di Nave Cavour da uno staff internazionale composto da 188 uomini e donne al comando dell’ammiraglio Paolo Treu, Comandante delle Forze d’Altura e Commander Italian Maritime Forces, designato quale Comandante della Componente Marittima della NATO Response Force 2014.

Inseriti in un realistico e impegnativo scenario di crisi, i comandanti e gli equipaggi delle unità navali impegnate si cimenteranno in attività antiterroristiche, operazioni di interdizione e controllo del traffico mercantile, operazioni di embargo, sbarchi anfibi e difesa aerea.

L’Italia partecipa con 3.150 uomini e donne, tra cui il personale delle componenti specialistiche degli aeromobili e 380 fanti della brigata marina San Marco, Nave Cavour, i cacciatorpedinieri Duilio e Mimbelli, l’unità anfibia San Marco, le fregate Aliseo, Espero e Grecale, la rifornitrice Stromboli, la corvetta Fenice, i pattugliatori Foscari e Cigala Fulgosi, i cacciamine Crotone e Milazzo e il sommergibile Pelosi, più 8 elicotteri, di cui 5 EH 101, 2 AB 212, 1 SH90 e 8 Harrier AV8B.

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Fonte: Marina Militare

Foto: NRF/archivio NATO

Marina Militare, avvicendamento a COMFORAL e COMITMARFOR: l’ammiraglio Massagli cede il comando al collega Treu

Alle 10 di stamane, martedì 30 luglio, a bordo dell’Incrociatore portaereomobili Giuseppe Garibaldi, ormeggiata presso la base navale Mar Grande di Taranto, ha luogo la cerimonia di avvicendamento al Comando delle Forze d’Altura (COMFORAL) e Commander of Italian Marittime Forces (COMITMARFOR) tra l’ammiraglio Carlo Massagli e l’ammiraglio Paolo Treu. La cerimonia si tiene alla presenza dell’ammiraglio Filippo Maria Foffi, Comandante in Capo della Squadra Navale.

L’ammiraglio Massagli lascia l’incarico dopo poco più di un anno di intensa attività, in cui le unità navali dipendenti sono state impegnate in numerose attività addestrative, operative nazionali e internazionali. Tra queste unità, Nave Zeffiro, attualmente impegnata in Corno d’Africa nella missione Atalanta per il contrasto alla pirateria marittima sotto egida dell’Unione Europea.

Tra le attività meritano particolare menzione la partecipazione di Nave San Marco all’ Operazione Ocean Shield e l’attività svolta lo scorso febbraio da Nave Cavour, oltre all’ esercitazione bilaterale con la Marina Israeliana nel Mediterraneo orientale.

In ambito NATO, quale Commander Italian Maritime Forces (COMITMARFOR), sono state poste le basi per l’organizzazione dell’esercitazione NATO Brilliant Mariner 2013 che, il prossimo settembre, condurrà alla certificazione del Comando stesso quale Maritime Component Commander della forza di reazione rapida della NATO (NATO Response Force – NRF) per il 2014.

L’ammiraglio Treu ha comandato la portaerei Garibaldi dal settembre 2004 all’agosto 2005, cedendo il prestigioso comando proprio all’allora capitano di vascello Massagli, e assume il Comando delle Forze d’Altura e il Comando della Italian Maritime Force dopo aver svolto l’incarico di Capo del 6° Reparto aeromobili dello stato maggiore della Marina e Comandante delle Forze Aeree della Marina dal 5 settembre 2008.

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Fonte: Marina Militare

Foto: Marina Militare

La Marina Militare Italiana riceve il primo NH-90. L’evento celebrato al Paris Air Show 2011

La consegna del primo esemplare di elicottero NH-90 alla Marina Mlitare Italiana, avvenuta lo scorso 15 giugno, è stata ufficialmente celebrata ieri 23 giugno al Paris Air Show 2011 a Le Bourget, Parigi.

Nell’occasione la Marina Militare è stata rappresentata dal comandante delle Forze Aeree, contrammiraglio Paolo Treu, che ha dichiarato: “L’NH90 rientra nel piano di rinnovamento degli aeromobili delle Forze Aeree della Marina, mirato ad assicurare l’interoperabilità della nostra flotta con quelle delle Marine alleate più avanzate e a mantenere gli elevati standard richiesti dalla Nato, per continuare a garantire un contributo credibile ed efficace a sostegno della stabilità globale e della pace nel mondo”.

Il nuovo elicottero – del peso di circa dieci tonnellate, dotato di controlli di volo fly-by-wire e con due motori General Electric/Fiat Avio – è destinato a sostituire in breve tempo il “glorioso” AB212 ASW, che per anni è stato il “pilastro portante” dell’aviazione di Marina. L’NH90 può trasportare fino a 14 soldati equipaggiati ed è impiegabile in missioni di controllo marittimo, di evacuazione di feriti, di supporto anfibio e search and rescue (SAR) e per le missioni standard ASW e ASuW.

L’elicottero appena consegnato, si apprende dal sito della Marina Militare Italiana, è stato assegnato al Quinto Gruppo Elicotteri di base a Luni Sarzana al comando del capitano di fregata Fabio Livraghi, presente alla cerimonia Del Paris Air Show 2011.

All’evento hanno partecipato il Capo di stato maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate, il segretario generale della Difesa/DNA, generale Claudio Debertolis, oltre ai rappresentanti della Nato e di altre autorità militari e civili, nonché alti esponenti di NH Industries, il consorzio industriale incaricato della costruzione dell’elicottero e formato dall’azienda italo-inglese AgustaWestland, dalla franco-tedesca Eurocopter e dall’olandese Fokker.

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Fonte: Marina Militare Italiana

Foto: Marina Militare Italiana, militaryphotos.net