Settore ovest

UNIFIL, Libano, il Presidente del Consiglio Letta ai militari italiani a Naqoura: “siete i migliori ambasciatori del nostro paese”

Il Presidente del Consiglio dei ministri, onorevole Enrico Letta, si è recato ieri, 14 dicembre, nel Libano del sud in visita alla missione UNIFIL (United Nations Interim Force In Lebanon) e al contingente italiano.

Nel quartier generale di Naqoura, l’onorevole Letta è stato accolto dal generale Paolo Serra, Head of Mission e Force Commander di UNIFIL, che, insieme al comandante del Settore Ovest, generale Maurizio Riccò, lo ha successivamente accompagnato nella base avanzata 1-32A dove mensilmente si svolgono gli incontri tripartito tra UNIFIL e alti rappresentanti militari libanesi e israeliani. In tale contesto il Presidente del Consiglio dei ministri è stato aggiornato sulla situazione operativa della missione.

A Shama, nella base Millevoi, il Presidente Letta ha poi incontrato i militari del contingente nazionale italiano in Libano, a guida brigata meccanizzata Granatieri di Sardegna, dove ha avuto modo di ricevere gli aggiornamenti sull’attività del contingente italiano e sulla situazione dell’area di responsabilità. Nell’occasione il Presidente ha sottolineato l’importanza della missione e a quanto posto in essere dal contingente nazionale in uno scenario complesso e delicato come quello libanese e in un periodo particolarmente delicato per tutto il Medio Oriente.

“Siete i migliori ambasciatori del nostro paese anche in momenti difficili”, ha dichiarato l’onorevole Letta ai militari dispiegati, esprimendo ringraziamento per il costante impegno profuso e riferendo quanto l’attività sia apprezzata dal popolo italiano e riconosciuta a livello internazionale.

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Fonte e foto: Sector West UNIFIL

Libano, il Sector West UNIFIL riceve la visita dell’onorevole Fini. Le foto

Il Presidente della Camera Gianfranco Fini, accompagnato dal comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), generale Marco Bertolini, è giunto il 27 dicembre scorso in Libano, dove è stato accolto all’aeroporto internazionale di Beirut dall’ambasciatore italiano Giuseppe Morabito, per una visita al contingente italiano di UNIFIL (United Nations Interim Force in Lebanon).

La visita dell’onorevole Fini si è sviluppata nella base militare italiana di Shama, dove il generale Antonio Bettelli, comandante del Settore Ovest di UNIFIL su base brigata aeromobile Friuli, ha accolto il Presidente della Camera, che ha incontrato e salutato i caschi blu del contingente militare nazionale formulando gli auguri e ringraziando anche le famiglie che dall’Italia sostengono i militari schierati oltremare con un comprensibile e duro sacrificio.

Nel corso dell’incontro con gli uomini e le donne del contingente nazionale, l’onorevole Fini ha espresso parole di stima e apprezzamento per l’opera svolta dai caschi blu della Friuli, tesa all’assolvimento del mandato contenuto dalla risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

L’Italia contribuisce alla missione UNIFIL con circa 1.100 soldati e fornisce 4 elicotteri per il supporto aereo. Complessivamente la missione si compone di circa 12.000 peacekeepers  provenienti da 37 differenti Nazioni, al comando del generale italiano Paolo Serra.

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Fonte: UNIFIL SW

Foto: UNIFIL SW

UNIFIL, Libano: visita del Capo di stato maggiore della Difesa gen Abrate al contingente italiano sulla Blue Line

Il generale Biagio Abrate, Capo di stato maggiore della Difesa, si è recato ieri in Libano in visita ai militari italiani impegnati nella missione UNIFIL, fa sapere lo stato maggiore della Difesa in un comunicato.

A Shama, sede del comando italiano nel sud del Libano, il Capo di stato maggiore della Difesa è stato ricevuto dal generale Gaetano Zauner, comandante del Sector West di UNIFIL su base brigata corazzata Ariete, e dal comandante di UNIFIL, il generale Paolo Serra.

Nel corso dei colloqui con il comandante di UNIFIL sono stati discussi i risultati conseguiti dalla missione di pace sul piano della sicurezza, gli scopi della stessa, i possibili sviluppi nell’area nonché gli sforzi, molto apprezzati dalla popolazione e dalle autorità, compiuti dai militari italiani.

Prima di raggiungere la base di Shama, il generale Abrate ha avuto occasione di incontrare il Comandante delle Forze Armate libanesi (LAF), generale Jean Kahwaji, con il quale ha una solida conoscenza personale. Nel corso dei colloqui, si apprende, il generale Kahwaji ha espresso il proprio apprezzamento e la propria gratitudine non solo per il lavoro svolto dai militari italiani nel sud del paese, ma anche per la riassegnazione del comando di UNIFIL a un ufficiale italiano.

Il generale Abrate ha poi visitato le basi avanzate 1-31 e 1-32A, dove ha incontrato i militari ed è stato aggiornato sugli sviluppi delle complesse attività di sminamento e controllo del territorio condotte dai nostri militari sulla Blue Line.

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Fonte: stato maggiore della Difesa

Foto: la mappa della Blue Line è di Wikipedia

Il Capo di stato maggiore dell’Esercito, generale Graziano, saluta la brigata Pinerolo di rientro dal Libano

Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Claudio Graziano, ha partecipato ieri mattina, 29 maggio, a Bari alla cerimonia di saluto alla brigata Pinerolo, recentemente rientrata dal Libano dove è stata impiegata nell’ambito dell’operazione Leonte XI di UNIFIL (United Nation Interim Force in Lebanon).

“La brigata Pinerolo – ha affermato il generale Graziano nel suo intervento alla cerimonia di saluto –  è una delle grandi unità operative dell’Esercito sulla quale abbiamo puntato molto, e che vede sue unità impiegate in Afghanistan così come in Libano”.

E ha aggiunto: “Proprio in questo momento di crisi i militari devono essere i più rigorosi, i più seri, quelli che maggiormente si impegnano per mandare un messaggio di ottimismo e coesione al Paese”.

La brigata Pinerolo è stata impiegata in Libano dal 7 novembre 2011 al 9 maggio 2012, periodo durante il quale il comando del contingente multinazionale del Settore Ovest di UNIFIL costituito dai militari di sette nazioni (Ghana, Corea del Sud, Malesia, Irlanda, Slovenia, Brunei e Italia), è stato affidato al generale Carlo Lamanna, comandante della brigata.

E proprio rivolgendosi al generale Lamanna, e a tutti gli uomini e donne della brigata Pinerolo, il Capo di stato maggiore dell’Esercito, che ha comandato la missione UNIFIL dal 2007 al 2010, ha espresso profondo apprezzamento  per i risultati conseguiti in questi mesi di missione in Libano, rimarcando come: “La nostra presenza in quel Paese risponde a esigenze di sicurezza globale e nazionale”.

Il generale Graziano, nel suo discorso, ha rivolto un commosso e reverente pensiero ai familiari dei caduti e ai feriti in operazione, in particolare, ai familiari presenti del Caporal Maggiore Scelto Luigi Pascazio, che ha perso la vita in Afghanistan insieme con il Sergente Maggiore Massimiliano Ramadù il 17 maggio 2010 a seguito dell’esplosione di un IED, e al Caporale Maggiore Giovanni Memoli, ferito in Libano e ancora ricoverato presso l’Ospedale militare del Celio di Roma.

Nell’occasione del sisma che ha colpito ieri mattina il nord Italia, il generale Graziano ha espresso, a nome di tutta la Forza Armata, vicinanza e solidarietà alla comunità emiliana.

La cerimonia è stata organizzata in collaborazione con l’amministrazione del comune di Bari, fa sapere il comunicato stampa dello stato maggiore dell’Esercito, e si è svolta alla presenza del sindaco di Bari, Michele Emiliano, del Console onorario d’Italia in Libano, Ahmad Seklaoui, e di numerose autorità civili, militari, religiose della Regione a testimonianza della vicinanza che il paese, e in particolare la Puglia, quotidianamente manifesta all’Esercito e a tutte le Forze Armate.

Il Contingente multinazionale del Settore Ovest, composto da circa 1100 soldati italiani e da ulteriori 2200 militari, ha operato in stretto coordinamento con le Forze Armate Libanesi per garantire sicurezza e stabilità nel sud del Libano. Sono state effettuate più di 43mila attività operative per il controllo del territorio e della Blue Line, di cui oltre 16mila svolte dai soldati della Pinerolo, autonomamente o congiuntamente alle Forze Armate Libanesi, in aderenza al mandato previsto dalla risoluzione 1701 (2006) delle Nazioni Unite.

Tra le attività intraprese dal Contingente italiano, sono state svolte anche attività nel settore della cooperazione civile-militare realizzate attraverso progetti e donazioni di materiali a favore della popolazione e delle Forze Armate Libanesi.

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Fonte: stato maggiore Esercito

Foto: stato maggiore Esercito

Libano, Tbinin: un edificio polifunzionale per l’orfanotrofio femminile donato dal contingente italiano

E’ stato inaugurato lunedì e donato all’orfanotrofio femminile di Tbinin, in Libano, nel settore di responsabilità a guida italiana, un edificio polifunzionale completo di impiantistica e servizi.

Si tratta di un progetto, fa sapere il comunicato stampa del Sector West di Unifil, destinato a migliorare le condizioni di vita della popolazione civile nel sud del Libano, che si colloca nell’ambito delle attività di cooperazione civile e militare rivolte al conseguimento degli obiettivi fissati dalla Risoluzione 1701.

Alla cerimonia di inaugurazione e consegna di quella che potrà essere una struttura adibita a vari utilizzi, hanno partecipato il comandante del Settore Ovest di UNIFIL, generale Carlo Lamanna (foto), il vicesindaco Mohammed Fawaz, il direttore dell’orfanotrofio Medral Al Habbal (mufti sunnita di Tiro), il vicedirettore dell’orfanotrofio Ghassan Mutlak (sindaco di Yarin), l’imam di Al Boustan, l’imam di Yarin e l’imam di Marwahin, oltre a una numerosa rappresentanza di militari appartenenti alla forza di UNIFIL.

Il generale Lamanna, si apprende, ha ringraziato tutte le autorità civili, religiose e militari presenti sul luogo della cerimonia per le costanti manifestazioni di vicinanza al contingente italiano che continuerà a svolgere con il massimo impegno la missione di stabilità e sicurezza nel contesto del contingente UNIFIL al comando del  generale Paolo Serra e a sostenere tutti i progetti rivolti allo sviluppo del Libano del Sud.

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Fonte: Sector West UNIFIL

Foto: Sector West UNIFIL

Libano, Sector West Unifil: passaggio di responsabilità tra le componenti Trasmissioni

Si è svolta ieri 12 ottobre nella base Millevoi, sede del comando dei Caschi blu italiani a Shama, in Libano, la cerimonia di avvicendamento tra le componenti Trasmissioni del contingente italiano nell’ambito della missione Unifil in Libano.

Da ieri, dunque, la responsabilità del settore è del capitano Francesca Sabato, comandante della compagnia del battaglione Legnano del 232° reggimento, dislocato ad Avellino, che succede al tenente colonnello Michele Gagliardi, comandante del battaglione Rolle del 7° reggimento di stanza a Sacile (Pordenone).

La cerimonia si è svolta  alla presenza del comandante del contingente nazionale e del Settore Ovest di Unifil, generale Gualtiero Mario De Cicco, e di una nutrita rappresentanza multinazionale.

Le Trasmissioni sono una componente ad alta valenza tecnologica, indispensabile nelle strutture di comando e controllo di tutte le missioni fuori area, in quanto garantiscono i collegamenti telefonici, radio e dati sia nell’ambito di un contingente, sia tra questo e il teatro operativo, sia tra il teatro stesso e la madrepatria.

Il battaglione Rolle, si apprende dal comunicato stampa dell’Ufficio Pubblica Informazione dello stato maggiore della Difesa (PI smD), cede la responsabilità al termine di sei mesi coronati da eccellenti risultati, in linea con i tradizionali standard operativi dell’Unità. Il 232° reggimento Trasmissioni, subentrante, è già preparato da numerose missioni fuori area, due delle quali nello stesso teatro libanese.

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Fonte: PI smD

Foto: Unifil

Unifil, Libano: da inizio agosto i guastatori dell’Aosta hanno sminato l’equivalente di un campo da tennis lungo la Blue Line

Non si sono fermati neppure a Ferragosto. Ma non c’è da stupirsi: è infatti  questa la loro missione e così prestano servizio i nostri militari impiegati in teatro operativo.

In Libano, dove attualmente sono dispiegati circa 1.700 militari italiani della Joint Task Force Lebanon di Unifil perlopiù appartenenti alla brigata meccanizzata Aosta, continuano le operazioni di sminamento per aprire corridoi sicuri all’interno dei campi minati stesi nel corso degli scorsi conflitti lungo la Blue Line, fascia di separazione attuale linea di demarcazione tra Israele e il Libano.

“Dal 1° agosto – si apprende dal sito dello ministero della Difesa italiano – è stata bonificata un’area di circa 270 metri quadrati (superiore a un campo da tennis). All’interno di essa i team avanzano lentamente, protetti dalle tute speciali, ispezionando centimetro per centimetro il terreno”.

L’obiettivo è quello di aprire dei corridoi sicuri per consentire al personale di Unifil di raggiungere i Blue Pillars, punti di posizionamento lungo la Blue Line.

“I militari che effettuano lo sminamento – fa sapere il ministero della Difesa – provengono dal 4° Reggimento Genio Guastatori di Palermo, sono impiegati nel sud del Libano dall’aprile scorso e operano sotto il Comando del Settore Ovest di UNIFIL composto da militari della Brigata Meccanizzata Aosta”.

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Fonte: ministero Difesa

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